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1613. CAPPONI Giovan Battista dottore, Il marmo Augustale, Discorso, ove si parla delle terme, bagni, esercizi e giuochi degli antichi Romani, in 8.
Opuscoletto estratto da un volume di prose e discorsi degli Accademici Gelati di Bologna.
Opuscoletto estratto da un volume di prose e discorsi degli Accademici Gelati di Bologna.
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1760. PINELLI Bartolommeo, Raccolta di cento costumi antichi cavati dai monumenti e incisi all’acqua forte, Roma, in fol. oblong., tavole 52.
Opera trattata con tutto il gusto pittoresco e l’intelligenza.
Opera trattata con tutto il gusto pittoresco e l’intelligenza.
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1645. FANTI Sigismondo ferrarese, Triompho di fortuna, Vinegia, per Agostin da Portese,1527, ad istanza di Jacomo Giunta mercatante fiorentino.
Quest’opera è composta di tavole di giuochi e di figure in singolare e strano modo delineate, ed incise in legno. Rarissimo è trovarne esemplari conservati. Contiensi in questo libro la risposta a 71 domande, la cui tavola in 10 foglietti precede le stampe e le cui risposte sono dettate dai principi dell’astrologia giudiziaria. I tre primi fogli di tavole contengono le 12 fortune col rinvio alle case primarie d’ Italia espresse in 12 palazzi. Cominciano poi le figure delle domande e risposte dal foglio 1 al 128. L’ultimo contiene la marca del Giunti e il registro. Il frontespizio è figurato, dietro a quello è il privilegio e cinque foglietti di proemio e di regole. Il volume in tutto deve essere di fogli 148. Nel frontespizio pieno di gusto e bizzarra fantasia è in una tavola la marca I. M. Forse Giovanni Bonconsigli, detto anche Marescalco, potrebbe aver segnato il suo nome cosi. Questo pittore e disegnatore valente pervenne circa a quell’età, benché le memorie biografiche non ci soccorrano; ma se per ciò che riguarda la spiegazioni delle marche anderebbe bene ci sembra però che lo stile delle incisioni di quest’opera sia più libero di quello che si riconosce nelle opere di pennello di questo maestro.
Quest’opera è composta di tavole di giuochi e di figure in singolare e strano modo delineate, ed incise in legno. Rarissimo è trovarne esemplari conservati. Contiensi in questo libro la risposta a 71 domande, la cui tavola in 10 foglietti precede le stampe e le cui risposte sono dettate dai principi dell’astrologia giudiziaria. I tre primi fogli di tavole contengono le 12 fortune col rinvio alle case primarie d’ Italia espresse in 12 palazzi. Cominciano poi le figure delle domande e risposte dal foglio 1 al 128. L’ultimo contiene la marca del Giunti e il registro. Il frontespizio è figurato, dietro a quello è il privilegio e cinque foglietti di proemio e di regole. Il volume in tutto deve essere di fogli 148. Nel frontespizio pieno di gusto e bizzarra fantasia è in una tavola la marca I. M. Forse Giovanni Bonconsigli, detto anche Marescalco, potrebbe aver segnato il suo nome cosi. Questo pittore e disegnatore valente pervenne circa a quell’età, benché le memorie biografiche non ci soccorrano; ma se per ciò che riguarda la spiegazioni delle marche anderebbe bene ci sembra però che lo stile delle incisioni di quest’opera sia più libero di quello che si riconosce nelle opere di pennello di questo maestro.
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1554. ALCIATI Andrea, Libellus de ponderibus et mensuris in 8, sine loco et anno. Accedit Melanchtonii Philippi Oratio de legibus et Budaei de moneta graeca ad Gallicani pecuniam aestimata.
Quest’elegante operetta è dedicata dall’Alciato a Girolamo Arcbinto Milanese e rassomiglia pei tipi alle edizioni del Sessa in Venezia.
Quest’elegante operetta è dedicata dall’Alciato a Girolamo Arcbinto Milanese e rassomiglia pei tipi alle edizioni del Sessa in Venezia.
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1550. AGRICOLAE Georgii Medici, De mensuris et ponderibus libri quinque, in quibus pleraque a Budaeo et Portio parum animadversa diligenter executiuntur, hoc nunc primum in lucem editum, Parisiis 1533, in 12.
1580. BAYFII Lazari, De vasculis libellus adolescentulorum causa ex Bayfio decerptus, addita vulgari latinarum vocum interpretatione, Lugd., Gryphium, 1536, in 8. 273
1817. De VASCULIS libellus adolescentulorum causa ex Bayfio decerptus, addita vulgari latinarum vocum interpretatione, Lugduni 1536, in 8.
1661. GIRALDI Gregorii Lilii Ferrariensis, De sepulchris et vario sepeliendi ritu libellus, Basileae 1539, in 8.
Raro e prezioso libretto dedicato a Pico della Mirandola. Dopo la dedica è una lettera in guisa di prefazione a Carlo Milthzien tedesco, segue l’indice delle materie e dopo questi 8 primi foglietti il testo dell’opera comincia colla pagina 1 e finisce alla 79.
Raro e prezioso libretto dedicato a Pico della Mirandola. Dopo la dedica è una lettera in guisa di prefazione a Carlo Milthzien tedesco, segue l’indice delle materie e dopo questi 8 primi foglietti il testo dell’opera comincia colla pagina 1 e finisce alla 79.
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1763. POLIDORO Virgilio di Urbino, De la origine e degli inventori de le leggi, costumi, scienze, arti, ec. di latino in volgare tradotto da Pietro Lauro Modonese. Venezia, Giolito, 1543, in 8.
Opera divisa in otto libri ove si ragiona sa oggetti d’arti e sovra mille altri stravagantissimi argomenti e termina con una breve sposizione del Paternoster.
Opera divisa in otto libri ove si ragiona sa oggetti d’arti e sovra mille altri stravagantissimi argomenti e termina con una breve sposizione del Paternoster.
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1621. CENALI P. Roberti, De vera mensurarum, ponderumque ratione, Parisiis 1547, in 8.
Edizione dedicata a Francesco I e copiosa per le relazioni che si trovano fra loro dei vari pesi, e misure di quel tempo presso diversi popoli.
Edizione dedicata a Francesco I e copiosa per le relazioni che si trovano fra loro dei vari pesi, e misure di quel tempo presso diversi popoli.
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1701. MARCOLINI Francesco da Forlì, Le ingeniose sorti intitolate il Giardino de’ Pensieri composte, nuovamente ristampate e in nuovo e bellissimo ordine riformate, Venezia 1550, in fol. fig.
Giuseppe Porta garfagnino disegnò le belle figure, che adornano questo libro. Chiamasi anche Giuseppe Salviati, dall’esser allievo di Francesco Salviati e si pone tra’ pittori veneziani anche dal Ridolfi, poiché molto stette a Venezia e studiò le maniere di quei maestri. Apparve la prima edizione di questo libro nel 1540 ma fu meglio in questa seconda ordinato. Se ne conosce una ristampa moderna per contrafare l’antica pregiatissima contro la quale il Morelli mette in guardia gli amatori nella Pinelliana. Il libro è dedicato ad Ercole Estense Duca di Ferrara. L’autore nell’Avviso ai Lettori insegna il modo con cui s’abbia a fare il giuoco delle sorti con certe carte da giuoco, proponendo col mezzo d’alcune tavole il quesito per ricavarne poi la relativa risposta, che in terza rima vien data da alcuni filosofi, secondo porta la sorte. estensore di queste terzine dicesi L. Dolce. Dopo il frontespizio istoriato col nome dell’incisore e disegnatore Giuseppe Porta garfagnino, segue a tergo un bel ritratto dell’autore e nella prima pagina del secondo foglietto è la dedica. Continuano due pagine per istruzione del giuoco. Indi tre tavole dei quesiti pertinenti ad uomini, a donne, e ad ambo i sessi. Comincia poi il testo con tutte le stampe da cui è fregiato, intagliate in legno, che prosegue fino alla pag. 157 e all’ultima vi è lo stemma del Marcolini Veritas Filia Temporis, e la data sovra indicata. Anche questo libro per l’uso che ne fu fatto, è rarissimo a trovarsi dì bella conservazione.
Giuseppe Porta garfagnino disegnò le belle figure, che adornano questo libro. Chiamasi anche Giuseppe Salviati, dall’esser allievo di Francesco Salviati e si pone tra’ pittori veneziani anche dal Ridolfi, poiché molto stette a Venezia e studiò le maniere di quei maestri. Apparve la prima edizione di questo libro nel 1540 ma fu meglio in questa seconda ordinato. Se ne conosce una ristampa moderna per contrafare l’antica pregiatissima contro la quale il Morelli mette in guardia gli amatori nella Pinelliana. Il libro è dedicato ad Ercole Estense Duca di Ferrara. L’autore nell’Avviso ai Lettori insegna il modo con cui s’abbia a fare il giuoco delle sorti con certe carte da giuoco, proponendo col mezzo d’alcune tavole il quesito per ricavarne poi la relativa risposta, che in terza rima vien data da alcuni filosofi, secondo porta la sorte. estensore di queste terzine dicesi L. Dolce. Dopo il frontespizio istoriato col nome dell’incisore e disegnatore Giuseppe Porta garfagnino, segue a tergo un bel ritratto dell’autore e nella prima pagina del secondo foglietto è la dedica. Continuano due pagine per istruzione del giuoco. Indi tre tavole dei quesiti pertinenti ad uomini, a donne, e ad ambo i sessi. Comincia poi il testo con tutte le stampe da cui è fregiato, intagliate in legno, che prosegue fino alla pag. 157 e all’ultima vi è lo stemma del Marcolini Veritas Filia Temporis, e la data sovra indicata. Anche questo libro per l’uso che ne fu fatto, è rarissimo a trovarsi dì bella conservazione.
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1705. MAROZZO Achille bolognese, Maestro generale dell’Arto dell’armi, opera nova, Venezia 1550, in 4. fig. libri 5, per Gio. Padovano ad instanzia di Melchior Sessa.
Opera ricca di 82 figure in legno oltre il frontespizio. Si conosce un’edizione anteriore stampata in Modena in casa di Antonio Bergola sacerdote e cittadino modenese, 1536.
Opera ricca di 82 figure in legno oltre il frontespizio. Si conosce un’edizione anteriore stampata in Modena in casa di Antonio Bergola sacerdote e cittadino modenese, 1536.
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1591. BIRINGUCCIO Vannuccio nob. senese, Pirotechnia. Li diece libri della Pirotechnia ove si tratta non solo delle miniere ma anche quanto si ricerca nella pratica di esse e di quanto si appartiene all’arte della funzione ovver getto de’ metalli ec., in Venezia, per Gio. Padovano, 1550, in 4, ad istanza di Curzio di Navo.
Le numerose tavole necessarie a tante dimostrazioni sono stampate in legno fra il testo; e quest’opera non comune, specialmente in questa prima edizione, è interessante per la fusione dei metalli e per ogni altra cosa che d quella dipende. Dopo il frontespizio figurato, a tergo di cui è la dedica, vengono due foglietti di tavola delle materie e cinque foglietti di proemio. Indi seguono 167 foglietti del testo e nell’ultimo è lo stemma di Curzio, la tutto 176 foglietti.
Le numerose tavole necessarie a tante dimostrazioni sono stampate in legno fra il testo; e quest’opera non comune, specialmente in questa prima edizione, è interessante per la fusione dei metalli e per ogni altra cosa che d quella dipende. Dopo il frontespizio figurato, a tergo di cui è la dedica, vengono due foglietti di tavola delle materie e cinque foglietti di proemio. Indi seguono 167 foglietti del testo e nell’ultimo è lo stemma di Curzio, la tutto 176 foglietti.
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1568. De BALNEIS omnia quae extant apud Graecos, Latinos et Arabos, Venetiis, apud Juntas, 1553, in fol. pic.
Raro e magnifico esemplare colle armi del Tuano. Esat tamente secondo la descrizione del de Bure.
Raro e magnifico esemplare colle armi del Tuano. Esat tamente secondo la descrizione del de Bure.
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1584. BELLONII Cenomani, De ammirabili opere antiquorum et rerum suscipiendarum praestantia: de me 274 dicato funere, seu cadavere condito et de medicamentis nonnullis, servandi cadaveris vim obtinentibus, libri tres: accedit de arboribus coniferis, resiniferis etc., Parisiis 1553, in 4, fig.
Raro e prezioso libro per la raccolta di cognizioni recondite che vi si ritrovano nella seconda opera: sonovi fra il tetto le tavole degli alberi incise in legno.
Raro e prezioso libro per la raccolta di cognizioni recondite che vi si ritrovano nella seconda opera: sonovi fra il tetto le tavole degli alberi incise in legno.
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1551. AGRIPPA Cammillo, Trattato di scienze d’arme con un dialogo di filosofia, Roma, per Antonio Blado, 1553, in 4, fig.
Questo è un bellissimo libro, le cui tavole sono assai ben intagliate e disegnate nello stile della scuola di M. Antonio: sonovi due gran tavole istoriate l’una al principio del trattato, l’altra aranti il dialogo: e 55 tavole di schermitori. In fronte al libro su un ritratto dell’autore assai bello.
Questo è un bellissimo libro, le cui tavole sono assai ben intagliate e disegnate nello stile della scuola di M. Antonio: sonovi due gran tavole istoriate l’una al principio del trattato, l’altra aranti il dialogo: e 55 tavole di schermitori. In fronte al libro su un ritratto dell’autore assai bello.
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1764. POLIDORI Virgilii Urbinatis. De rerum inventoribus libri octo: eiusdem in dominicani precem 303 commeritaribus, Lugduni, apud Tornesium, 1558, in 8.
Quest’opera fu dedicata a Lodovico Odassio padovano dall’autore con data d’Urbino li 5 Agosto 1499, anno in cui si eseguì la prima edizione.
Quest’opera fu dedicata a Lodovico Odassio padovano dall’autore con data d’Urbino li 5 Agosto 1499, anno in cui si eseguì la prima edizione.
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1606. BRUYERINO Campegio, De re cibaria libri viginti duo, Lugduni 1560, in 12.
Più di mille cento e cinquanta pagine trattano diffusamente questa materia, biasimandosi dall’autore che i Romani, assai più ristrettamente che i Greci noi fecero, l’abbiano illustrata.
Più di mille cento e cinquanta pagine trattano diffusamente questa materia, biasimandosi dall’autore che i Romani, assai più ristrettamente che i Greci noi fecero, l’abbiano illustrata.
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1702. MARINELLO M. Giovanni, Gli ornamenti delle donne, tratti dalle scritture d’una reina greca divisi 295 su quattro libri, Venezia, presso Francesco de Franceschi, 1562, in 8.
1579. BAYFII Lazari, De re navali, de re vestiaria et de vasculis antiquorum: Addito Antonii Thylesii libellus de coloribus, Parisiis 1563, in 4, fig., ex officina Rob. Stephani.
Le molte tavole in legno di bella esecuzione fraposte al testo rendono chiara l’intelligenza di queste ottime opere.
Le molte tavole in legno di bella esecuzione fraposte al testo rendono chiara l’intelligenza di queste ottime opere.
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1711. MERCURIALIS Hieron. Foroliv., Artis gymnasticae apud antiquos celeberimae nostris temporibus ignorata libri sex. Venetiis, apud Iunctas, 1569. Prima edizione, in 4.
Dedicata al Card. Farnese: ove non è altra tavola che quella della palestra, come la descrive Vitruvio.
Dedicata al Card. Farnese: ove non è altra tavola che quella della palestra, come la descrive Vitruvio.
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1588. BERTELLI Ferdinandi, Omnium fere gentium nostrae aetatis habitus numquam ante hac editi. Ferdinandus Bertelli aeneii typis excudebat, Venetiis anno 1569, in 4, fig.
Generalmente tutti i volumi di tal materia intagliati in questo secolo sono riputati assai rari, poiché passando per solazzo nelle mani di molte persone gli esemplari sono periti. Le tavole sono numerate fino alla 60 che ha per titolo Hispania rustica: ne seguono altre 4 coi cartellini in bianco prive di denominazione e di numero. Poi chiudono la serie otto teste di acconciature femminili molto stravaganti, che non sembrano appartenere a questo intagliatore e non hanno alcun indizio di luogo, di età e d’incisore.
Generalmente tutti i volumi di tal materia intagliati in questo secolo sono riputati assai rari, poiché passando per solazzo nelle mani di molte persone gli esemplari sono periti. Le tavole sono numerate fino alla 60 che ha per titolo Hispania rustica: ne seguono altre 4 coi cartellini in bianco prive di denominazione e di numero. Poi chiudono la serie otto teste di acconciature femminili molto stravaganti, che non sembrano appartenere a questo intagliatore e non hanno alcun indizio di luogo, di età e d’incisore.
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1565. BACII Andreae, De thermis libri septem, Venetiis 1571, in fol. pic. fig.
Prima e rara edizione, esemplare bellissimo, secondo la descrizione del de Bure.
Prima e rara edizione, esemplare bellissimo, secondo la descrizione del de Bure.
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1632. DIALOGO dei giuochi, che nelle Vegghie Sanesi si usano di fare, del Materiale Intronato all’Illustriss. ed Eecellentiss. Sig. D. Isabella de’ Medici Orsina Duchessa di Braccian , Siena 1572, in 4.
Questa è la prima edizione di questo libro composto da Girolamo Bargagli sanese sotto il nome del Materiale Intronato.
Questa è la prima edizione di questo libro composto da Girolamo Bargagli sanese sotto il nome del Materiale Intronato.
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1737. OMNIUM fere gentium, nostraeque aetatis nationum habitus et effigies, Antuerpiae 1572, in 8, fig. In eosdem Jo. Sluperii Herzelensis Epigrammata, adiecta ad singulas icones gallica tetrasticha (In fine). Joanni Bellero Aegidius Radaeus, Antuerpiae 1573.
Sono queste 121 tavole di bello intaglio in legno. Distinto esemplare.
Sono queste 121 tavole di bello intaglio in legno. Distinto esemplare.
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1766. PORCACCHI Tommaso, Funerali antichi di diversi popoli e nazioni con le figure in rame di Girolamo Porro, Venezia 1574, presso Simone Galignani, in 4, fig. Prima Edizione.
Nessun merito avendo la seconda fatta nel 1591: poiché le tavole erano di già molto logorate. Le tavole compreso il frontespizio figurato sono 24.
Nessun merito avendo la seconda fatta nel 1591: poiché le tavole erano di già molto logorate. Le tavole compreso il frontespizio figurato sono 24.
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1631. DECLAMAZIONE delle gentil donne di Cesena intorno alle pompe, al molto Illustre e Rev. Monsignor Lattanzio Presidente di Romagna , Cesena 1575, in 8, M. 54.
Vedesi da questo ingegnoso discorso che questo Monsignor Lattanzio Presidente Romagna nell’anno del Giubileo aveva preso ad inveire contro la pompe feminili, intorno le quali le gentildonne di Cesena sagacemente vengono giustificate. Opuscolo raro.
Vedesi da questo ingegnoso discorso che questo Monsignor Lattanzio Presidente Romagna nell’anno del Giubileo aveva preso ad inveire contro la pompe feminili, intorno le quali le gentildonne di Cesena sagacemente vengono giustificate. Opuscolo raro.
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1816. VREEDMA Johs Uriese, Panoplia seu armamentarium ac ornamenta cum artium ac opificiorum tum etiam exuviarum Martialium, quae spolia quoque ab aliis appellari consuevere, excusa a Gerard de Jode, anno 1577, in f. Constat tab. 18.
Queste tavole tutte di trofei militari sono assai ben intagliate e l’ultimo di doppia grandezza a tutto foglio presenta un bellissimo gruppo di grandi pezzi d’artiglieria. Libro piuttosto raro.
Queste tavole tutte di trofei militari sono assai ben intagliate e l’ultimo di doppia grandezza a tutto foglio presenta un bellissimo gruppo di grandi pezzi d’artiglieria. Libro piuttosto raro.
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1630. DAMMAN Hadr-Gand, Imperii ac sacerdotii ornatus diversarum gentium peculiaris vestitus, excudebat, Abr. Bruin, Colonia 1578, in 4, fig.
Sono 24 le tavole dei costumi civili imperiali e 26 quelle dei costumi religiosi assai bene disegnate ed incise: libro di rarità singolare. Il frontespizio e figurato, dopo il quale trovasi la dedicatoria dell’edizione, e non prefazione intitolata al lettori. Segue il testo del commentario di Damman. In tutto ai foglietti che precedono le tavole. Trovatisi con mi 282 nor rarità le tavole disgiunte dal testo per le censure in cui incorse quest’ultimo.
Sono 24 le tavole dei costumi civili imperiali e 26 quelle dei costumi religiosi assai bene disegnate ed incise: libro di rarità singolare. Il frontespizio e figurato, dopo il quale trovasi la dedicatoria dell’edizione, e non prefazione intitolata al lettori. Segue il testo del commentario di Damman. In tutto ai foglietti che precedono le tavole. Trovatisi con mi 282 nor rarità le tavole disgiunte dal testo per le censure in cui incorse quest’ultimo.
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1731. De NICOLAI Nicolò, Le navigazioni et viaggi fatti nella Turchia. Nuovamente tradotto di francese in italiano da Francesco Fiori da Lillà aritmetico con sessantasette figure naturali di uomini e di donne, Venezia, presso Francesco Ziletti. 1580, in fol.
Le tavole in quest’edizione trovami molto logore per aver servito alle precedenti.
Le tavole in quest’edizione trovami molto logore per aver servito alle precedenti.
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1616. CAROSO M. Fabritio da Sermoneta, Il Ballerino: diviso in due trattati, ornato di molte figure: Venezia, pel Ziletti, 1581, in 4, fig.
Quest’opera fu intitolata a Bianca Capello de’ Medici Gran Duchessa di Toscana, col ritratto dell’autore in fronte e la musica di tutti i balli che allora usavansi intitolata n ciascuna delle più famose dame d’Italia e con 22 tavole degli atteggiamenti del ballo, intagliate da Giovan Battista Franco.
Quest’opera fu intitolata a Bianca Capello de’ Medici Gran Duchessa di Toscana, col ritratto dell’autore in fronte e la musica di tutti i balli che allora usavansi intitolata n ciascuna delle più famose dame d’Italia e con 22 tavole degli atteggiamenti del ballo, intagliate da Giovan Battista Franco.
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1672. GUICHARD Claude, Funerailles et diverses manières d’ ensevelir des Romains, Grecs et autres nations, Lyon 1581, in 4, fig.
Sono intagliate in legno diverse corone e medaglioni e figure fra ti testo dell’opera che è divisa in 3 libri, dedicati al Duca di Savoia e seguita da indici delle materie e degli autori.
Sono intagliate in legno diverse corone e medaglioni e figure fra ti testo dell’opera che è divisa in 3 libri, dedicati al Duca di Savoia e seguita da indici delle materie e degli autori.
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1805. STUCKII Guillelmi, Antiquitatum convivalium libri tres, Tiguri 1582, in fol.
Grand’opera in cui raccogliesi tutto ciò che in questa materia si è saputo e citato da tutti gli autori, prendendo la cosa sotto ogni aspetto d’erudizione. Questi si estende oltre le 800 pagine in un carattere minuto e corsivo. Nel 1695 fu ristampata con altra opera del medesimo autore.
Grand’opera in cui raccogliesi tutto ciò che in questa materia si è saputo e citato da tutti gli autori, prendendo la cosa sotto ogni aspetto d’erudizione. Questi si estende oltre le 800 pagine in un carattere minuto e corsivo. Nel 1695 fu ristampata con altra opera del medesimo autore.
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1556. AMANO Jodoco, Gynecaeum, sive theatrum mulierum, in quo praecipuarum omnnium per Europam imprimis nationum, gentium etc. Faemineos habitus videre est, artificiosissimis nunc primum figuris editis expressos; additis octostichis Francisci Modii, Francofurti, impensis Sigismundi Feyrabendii. 1586, in 4.
Dedicato alla serenissima Isabella Austriana Regina di Francia dallo stampatore: sono 121 tavole in legno di raro intaglio.
Dedicato alla serenissima Isabella Austriana Regina di Francia dallo stampatore: sono 121 tavole in legno di raro intaglio.
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1765. POLIDORI ec., POLIDORI ec., Tradotto da M. Francesco Baldelli con due tavole, una de’ capitoli e l’altra delle cose più notabili, Firenze, presso i Giunti, 1587, in 4.
Bella e nitida edizione dedicata al Sig. Ottavio Imperiali ed espurgata dalle eresie che trovatisi nell’originale latino.
Bella e nitida edizione dedicata al Sig. Ottavio Imperiali ed espurgata dalle eresie che trovatisi nell’originale latino.
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1643. FARRI Alexandri Patavini, Diversarum nationum ornatus cum suis iconibus, Padova 1593, in 8, vol. 3, fig.
Questa rara e copiosa collezione comprende molte serie di costumi di vari popoli. 104 tav. comprende il primo volume cogli abiti dei popoli veneti ed orientali. Il secondo contiene costumi di vari popoli in numero di circa 100 tavole. Il terzo volume ha per titolo additio ad duos superiores libros de habitibus diversarum nationum, composto di varie serie e di diverso intaglio con altre 100 tavole, di rara e bella esecuzione.
Questa rara e copiosa collezione comprende molte serie di costumi di vari popoli. 104 tav. comprende il primo volume cogli abiti dei popoli veneti ed orientali. Il secondo contiene costumi di vari popoli in numero di circa 100 tavole. Il terzo volume ha per titolo additio ad duos superiores libros de habitibus diversarum nationum, composto di varie serie e di diverso intaglio con altre 100 tavole, di rara e bella esecuzione.
Show More FABRI Petri Agonisticon, live de re athletica, 284 ludisque veterani gymnicis, musicis, circensibus etc., opus tassellatum, Lugduni 1693, in 4.
Laboriosissima opera per la vasta sua erudizione tratta specialmente dei classici greci.
Laboriosissima opera per la vasta sua erudizione tratta specialmente dei classici greci.
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1622. CERVIO Vincenzo. Il trinciante ampliato e ridotto in perfezione dal Cav. Reale fuoruscito di Narni, Venezia, presso gli eredi di Gio. Varisco, 1593, in 4, pic.
Con due tavole. Libretto elegantemente stampato e singolare per le notizie de’ costumi e dei tempi.
Con due tavole. Libretto elegantemente stampato e singolare per le notizie de’ costumi e dei tempi.
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1552. AGRIPPA Cammillo, Nuove invenzioni sopra il modo di navigare, Roma 1595, in 4, fig.
Nel principio è una tav. grande intagliata da Cornelio Cort col fatto di S. Pietro e di Cristo, colla navicella. Segue la dedica al Card. Borromeo, poi viene un’altra tavola grande, allegorica a tutte le scienze: dopo la quale è un altro foglio più grande con Astrolabio e quadrante: indi il ritratto dell’autore e il testo che contiene 55 pagine, in fine è la tavola delle cose più notabili.
Nel principio è una tav. grande intagliata da Cornelio Cort col fatto di S. Pietro e di Cristo, colla navicella. Segue la dedica al Card. Borromeo, poi viene un’altra tavola grande, allegorica a tutte le scienze: dopo la quale è un altro foglio più grande con Astrolabio e quadrante: indi il ritratto dell’autore e il testo che contiene 55 pagine, in fine è la tavola delle cose più notabili.
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1566. BACII Andreae, De naturali vinorum historia, de vinis Italiae et de conviviis antiquarii in libri septem etc. apud Nicolaum Mutium, 1596, Roma; al fine 1597.
Prima e rara edizione. Esemplare bellissimo secondo la 271 descrizione di de Bure. Il frontespizio è intagliato col ritratto dell’autore e si noti che le due diverse date nello stesso volume hanno condotto in errore alcuni bibliografi credendole due edizioni dal vederle enunziate diversamente, ma e una sola.
Prima e rara edizione. Esemplare bellissimo secondo la 271 descrizione di de Bure. Il frontespizio è intagliato col ritratto dell’autore e si noti che le due diverse date nello stesso volume hanno condotto in errore alcuni bibliografi credendole due edizioni dal vederle enunziate diversamente, ma e una sola.
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1815. ULMI Marci Antonii patavini, Physiologia barbae humanae, Bonomie 1603, in fol. pic.
Edizione aumentata d’un’appendice storica e simbolica e la più completa di quest’opera eruditissima.
Edizione aumentata d’un’appendice storica e simbolica e la più completa di quest’opera eruditissima.
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1605. BRUNO di Melfi Vincenzo, Teatro degli inventori di tutte le cose, Napoli, per Tarquinio Longo, 1603, in fol.
Opera in questo genere rara, e curiosa, ove per ordine alfabetico passando in rivista sei mille vocaboli all’incirca riferibili ad ogni umano genere di cose, attribuisce a ciascuna origini ed invenzioni, con un indice in fine dei vocaboli. L’opera e dedicata al Vice Re di Napoli. Dopo il frontespizio sono tre foglietti di poesie varie in lode dell’autore: indi segue un indice degli autori citati in altri due foglietti e a tergo dell’ultimo si trova un avviso ai lettori: comincia il testo e prosegue fino alla pagina 391. L’indice in fine dei vocaboli contiene 20 foglietti.
Opera in questo genere rara, e curiosa, ove per ordine alfabetico passando in rivista sei mille vocaboli all’incirca riferibili ad ogni umano genere di cose, attribuisce a ciascuna origini ed invenzioni, con un indice in fine dei vocaboli. L’opera e dedicata al Vice Re di Napoli. Dopo il frontespizio sono tre foglietti di poesie varie in lode dell’autore: indi segue un indice degli autori citati in altri due foglietti e a tergo dell’ultimo si trova un avviso ai lettori: comincia il testo e prosegue fino alla pagina 391. L’indice in fine dei vocaboli contiene 20 foglietti.
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1655. FRANCO Giacomo, Habiti delle donne veneziane intagliati in rame nuovamente, tav. 20 in fol. senz’anno.
In amendue i libri il frontespizio presenta la pianta di Venezia e il Ponte di Rialto. Il primo è senza testo colla dedica e il ritratto di D. Vincenzo Gonzaga e il secondo col testo latino e italiano dedicato al fisico Eccellentissimo sig. Fabio Glissenti: sono due opere tra loro diverse, ore nessuna tavola è ripetuta, meno quella del frontezpizio.
In amendue i libri il frontespizio presenta la pianta di Venezia e il Ponte di Rialto. Il primo è senza testo colla dedica e il ritratto di D. Vincenzo Gonzaga e il secondo col testo latino e italiano dedicato al fisico Eccellentissimo sig. Fabio Glissenti: sono due opere tra loro diverse, ore nessuna tavola è ripetuta, meno quella del frontezpizio.
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1560. ANTONINO Filippo, Introduzione a’ discorsi dell’antichità di Sarsina, 1606, in 4. Queste sono 20 pagine precedute dall’indicato frontispizio e sono seguite dall’altro: Delle antichità di Sarsina et 270 de’ costumi di Romani nel trionfo e nel Trichlinio antico, Sarsina 1607, in 4, p. M. 56.
Segue la dedica al Cav. Aldobrandino e 18 foglietti di tavole delle materie. Indi si incomincia la numerazione del testo fino alla pagina 256. Ordinariamente questo libro si trova imperfetto a cagione della duplicità dei frontespizi: sono fra il testo molte lapidi e iscrizioni.
Segue la dedica al Cav. Aldobrandino e 18 foglietti di tavole delle materie. Indi si incomincia la numerazione del testo fino alla pagina 256. Ordinariamente questo libro si trova imperfetto a cagione della duplicità dei frontespizi: sono fra il testo molte lapidi e iscrizioni.
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1618. CASSIANI Pieri, De calidi potus apud veteres usu epistola, Bononiae 1606, in 4, parv.
1664. GOCLERII Rod., De luxu convivali nostri speculi, ganeaeque artificibus, origine, auctoribus et assectis oratio, Malpurgii 1607, in 12.
Opuscoletto non comune e pieno di erudizione.
Opuscoletto non comune e pieno di erudizione.
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1659. GHEYN Jacques (de), Maniement d’armes, d’arquebuses, mousquetz et piques en conformité dell’ordre du Prince Maurice d’Orange, représenté par figures, Amsterdam 1608, in fol. fig.
Questa è un’opera di bell’intaglio sulla maniera di Enrico Golzio, divisa in tre parti. La prima contiene 42 tavole oltre il frontenpizio figurato; 43 ne contiene la seconda e 32 la terza, ognuna di queste parti preceduta da un testo di quattro pagine.
Questa è un’opera di bell’intaglio sulla maniera di Enrico Golzio, divisa in tre parti. La prima contiene 42 tavole oltre il frontenpizio figurato; 43 ne contiene la seconda e 32 la terza, ognuna di queste parti preceduta da un testo di quattro pagine.
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1624. CIACONII Petri Toletani, Opuscula in Columna rostrata inscriptionem, de ponderibus, de mensuris, de nummis, Romae 1608, in 8.
Questi opuscoli sono postumi, poiché non erano stati finiti dall’autore e nullameno vennero dai dotti applauditi per l’estensione delle cognizioni che racchiudono.
Questi opuscoli sono postumi, poiché non erano stati finiti dall’autore e nullameno vennero dai dotti applauditi per l’estensione delle cognizioni che racchiudono.
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1767. POULLET, Traicté des tombes et sepultures des defuncts, Paris 1612, in 12. — Brisson M. le Presid., Trois discours extraits de ses mémoires: 1. De l’ordre qui se gardoit entre les Romains en deliberation; 2. Des compilations de droits faictes depuis les Lois des XII tables jusque a huy.; 3. Du commencement de l’an entre les anciens peuples mieux policés, Paris 1609, Chez Jean Millot.Savaron M. Jean, Traicté que les lettres sont l’ornement des rois et de l’État, Paris 1611, chez Jeremie Perier.Gournay, Egalité des hommes et des femmes à la Reine, 1622, senza luogo.
Tutti questi opuscoletti rari e interessanti sono riuniti in un solo volume elegante e per riempire l’ultimo foglio dell’ultimo opuscolo trasse l’autore da Orazio e dall’antologia alcuni versi che stampò, unendoli alla traduzione francese.
Tutti questi opuscoletti rari e interessanti sono riuniti in un solo volume elegante e per riempire l’ultimo foglio dell’ultimo opuscolo trasse l’autore da Orazio e dall’antologia alcuni versi che stampò, unendoli alla traduzione francese.
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1704. MARISCOTTI Agesilai, De personis et larvis, earumque apud veteres usu et origine, Bononiae 1610, in 4.
Opuscoletto prezioso e non comune di 42 foglietti di stampa.
Opuscoletto prezioso e non comune di 42 foglietti di stampa.
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1703. MARINELLO, La stessa opera, Venezia, presso Gio. Batt. Bonfadini, 1610, in 8.
Questo è uno dei più curiosi e interessanti libri nel suo genere, in cui si raccontano tutti gli artifizi che erano in grand’uso nel cinquecento per gli abbellimenti non tanto con me per la conservazione della salute. La prima di queste edizioni è stampata con eleganza.
Questo è uno dei più curiosi e interessanti libri nel suo genere, in cui si raccontano tutti gli artifizi che erano in grand’uso nel cinquecento per gli abbellimenti non tanto con me per la conservazione della salute. La prima di queste edizioni è stampata con eleganza.
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1726. NERI Antonio, L’arte vetraria distinta in sette libri, ne’ quali si scoprono effetti maravigliosi e insegnano segreti bellissimi, Firenze, presso i Giunti, 1612. Intonso, in 8.
1759. PIGNORII Laurentii patavini, De Servis, et eorum apud veteres ministeriis commentarius, Augusta Vindelicorum 1613, in 4, fig.
Con varie figure di utensili antichi e medaglie intagliate in legno e posta a luoghi indicati dal testo.
Con varie figure di utensili antichi e medaglie intagliate in legno e posta a luoghi indicati dal testo.
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1773. RABASCO Ottaviano, Il Convito, ovvero discorsi di quelle materie, che al Convito si appartengono, Firenze 1615, presso i Giunti, in 4.
Dedicato a D. Carlo Medici. La materia viene esurita e trattata in questo libro con molta erudizione. L’autore avea composti anche 50 discorsi conviviali che forse non videro la luce.
Dedicato a D. Carlo Medici. La materia viene esurita e trattata in questo libro con molta erudizione. L’autore avea composti anche 50 discorsi conviviali che forse non videro la luce.
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1607. BRUYNI Abrahami, Diversarum gentium armatura equestris, Amstelodami in redibus Nicolai Joan, Visscherii. Vedi Diversarim gentium. 279
1634. DIVERSARUM gentium armatura equestris ubi fere Europae, Asiae, atque Africae equitandi ratio propria espressa est., Amstelodami, impressae in aedibus Nic. Jo. Visscheri, 1617, in 4.
Opera di bella maniera d’intaglio composta da un frontespizio figurato; poi segue un Nettuno, e una Pale con due cavalli marini. La terza carta presenta le armi di varie corti di Fiandra e d’Olanda; seguono settantasette stampe di cavalli montati da Cavalieri d’ogni Nazione, l’ultima però è un elefante. È da notarsi che 56 sono d’una grandezza uniforme e le residue estendo più piccole hanno un contorno e sembrano d’altra mano, quantunque della medesima scuola. Cosicché questo volume sembra composto da due opere diverse. Abramo Bruyn pubblicò in Colonia l’anno 1577 la prima edizione di questo libro, intitolata, come sopra e queste tavole sono tutte incise nella sua maniera.
Opera di bella maniera d’intaglio composta da un frontespizio figurato; poi segue un Nettuno, e una Pale con due cavalli marini. La terza carta presenta le armi di varie corti di Fiandra e d’Olanda; seguono settantasette stampe di cavalli montati da Cavalieri d’ogni Nazione, l’ultima però è un elefante. È da notarsi che 56 sono d’una grandezza uniforme e le residue estendo più piccole hanno un contorno e sembrano d’altra mano, quantunque della medesima scuola. Cosicché questo volume sembra composto da due opere diverse. Abramo Bruyn pubblicò in Colonia l’anno 1577 la prima edizione di questo libro, intitolata, come sopra e queste tavole sono tutte incise nella sua maniera.
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1714. MEURSII Joannis, Orchestra, sive de saltationibus veterum, liber singularis, Lugd. Batav. 1618, in 8.
Operetta piena di dottrina gr. lat.
Operetta piena di dottrina gr. lat.
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1670. GUENEBAULD Jean Medecin, Le réveil de Chyndonax Prince des Vacies, Druydes, Celtiques, Diionois, avec la saincteté, religion et diversité des cérémonies observées aux anciennes sepultures par J. G. D. M. D. A., Dijon 1621, in 8, fig.
Libro, che appartenne alla biblioteca di Mariette segnato di sua mano col nome dell’autore, spiegando le iniziali, e dichiarandolo di molta rarità, specialmente allorché non manchino le 2 tavole; una dello stemma, l’altra del sepolcro e dell’urna, come si trovano in questo esemplare magnifico e completo. Opera ripiena di dottrina.
Libro, che appartenne alla biblioteca di Mariette segnato di sua mano col nome dell’autore, spiegando le iniziali, e dichiarandolo di molta rarità, specialmente allorché non manchino le 2 tavole; una dello stemma, l’altra del sepolcro e dell’urna, come si trovano in questo esemplare magnifico e completo. Opera ripiena di dottrina.
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1786. ROULLIARD Sebastian, Les Gymnopodes ou de la nudité des pieds disputée de part et d’autre, Paris 1624, in 4.
Trattasi della nudità dei piedi dei Zoccolanti. Questo è un libro singolare per le ricerche sulle quali l’autore s’aggira. Bello esemplare in carta grande col ritratta dell’autore. L’opera è divisa in due parti; l’affermativa, sia negativa. Ma il discapito di questo grosso volume è d’essere privo di alcune suddivisioni, necessarie o almeno comode e non esservi alcuna tavola delle materie.
Trattasi della nudità dei piedi dei Zoccolanti. Questo è un libro singolare per le ricerche sulle quali l’autore s’aggira. Bello esemplare in carta grande col ritratta dell’autore. L’opera è divisa in due parti; l’affermativa, sia negativa. Ma il discapito di questo grosso volume è d’essere privo di alcune suddivisioni, necessarie o almeno comode e non esservi alcuna tavola delle materie.
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1715. MEURSII Joannis, Grecia ludibunda, sive de ludis Graecorum, Accedit Souterii Danielis Palamedes, siva de tabula lusoria, alea et variis ludis, libri tres, Lugd. Bat., Elzevir 1625 in 8.
Elegantissima edizione e libretto prezioso non tanto per le nozioni che pei tipi.
Elegantissima edizione e libretto prezioso non tanto per le nozioni che pei tipi.
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1649. FIALETTI Odoardo, Degli abiti delle religioni con le armi e breve descrittion loro, opera divisa in più volumi dedicata a M. Giovanna Luillier Ambasciatrice di Franza, Venezia 1626, ad istanza di M. Sadeler, in 4.
Di tre libri, o volumetti legati in uno è composto il nostro esemplare, il quale contiene 72 tavole in rame intagliate con gusto assai pittoresco all’acqua forte. È parimente intagliata a retro di ciascuna figura la dichiarazione collo stemma delle respettive religioni superiormente. La retropagina del primo frontespizio contiene un avvisi al letture e due pagine consecutive, parimenti a caratteri d’intaglio, contengono un discorso sulla religione relativo alla prima figura.
Di tre libri, o volumetti legati in uno è composto il nostro esemplare, il quale contiene 72 tavole in rame intagliate con gusto assai pittoresco all’acqua forte. È parimente intagliata a retro di ciascuna figura la dichiarazione collo stemma delle respettive religioni superiormente. La retropagina del primo frontespizio contiene un avvisi al letture e due pagine consecutive, parimenti a caratteri d’intaglio, contengono un discorso sulla religione relativo alla prima figura.
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1693. LORICHIUS Melchior, Figure disegnate e intagliate a piedi e a cavallo con parecchi begli edifici alla maniera turca, Hambourg, presso Michele Hering, 1626, in fol. p. Prima edizione.
Questo nostro esemplare che appartenne alla biblioteca di Mariette, poi a quella del C. d’Agincourt fu oggetto di molte cure del primo suo possessor e venendo riguardato da lui come pregiatissima e bellissima cosa, crediamo di far gustare agli amatori le illustrazioni stesse, che estese di pugno di Mariette, trovami annesso a questo nostro esemplare. Il y a eu trois éditions du livre des habillemens turcs par Melchior Lorich. La premier qui est la nôtre est de l’année 1626 à Hambourg chez Michel Hering. La seconde est de l’année 1641 aussi à Hambourg, chez Tobie Gunderman. La troisième imprimée dans le même libraire et chez le mé-me libraire, porte la date de 1646. A cette drrniere édition il y a au commencement et de plus qu’aux deux autres, une table imprimée en allemand, qui est une explication des figures, prise sur le MS. même de l’auteur: mais il est assez difficile d’en faire usage, car les figures n’étant point chiffrées, ne se trouvent presque jamais rangées comme la table, dans laquelle ces figures sont cependant indiquées par des chiffres qui sont supposées devoir se rencontrer sur les planches. Il seroit bien à sonhaiter qu’on eut eu l’attention de les y mettre; car si quelques estampes demandent une explication, ce sont sur tout celles qui représentent de vues d’edifi 292 ces existains et des habillemens des nations, tels que sont ceux que Melchior Lorich a représentées ici, après les avoir dessinées avec autant d’exactitude que de goût sur les lieux. Nôtre exemplaire est plus ample que celui du roi d’une planche double qui represente la vue de la mosquée apellée la Solimanie. Celui du roi a de plus trois planches, l’une qui représente cet ornement d’orfévrerie dont le bonnet des Janissaires est ordinairement paré par devant; la seconde qui est plus grande que toutes celles qui se trouvent dans le livre, représente onze étendards ou quenes de chevaux ornées de handerolles, qui suivant ce qu’il en dit dans les explications, furent portées à une procession qui se fit a Constantinople en 1558 dans le tems que Lorich étoit dans cette ville; c’est une forte et belle chose, que je regrette fort de ne pas avoir: La 3 qui est encore une planche double, représente un assemblage de divers bâtimens la plupart turcs, mais qui paroissoient avoir été faits de génie, chacun est accompagné d’une lettre de renvoi: cependant cette planche n’est pas expliqué dans la table. Enfin on trouve encore dans l’édition du roi une planche en bois sur laquelle est représenté le portrait de l’auteur, fait en 1575 dans une éspéce de médaille placée au dessous de trois autres médailles qui renferment autant de dévises propres à Melchior Lorich ou Lorch. Voila en quoi consistent les différences qui se recontrent entre les deux exemplaires que je cite et qui ne proviennent à mon avis, que de ce que les planches n’etant pas chiffrées, il étoit difficile de les assembler régulièrement et en faire un corps bien complet. Ainsi je tiens que les deux exemplaires sont incomplets. J’ajouterai que dans l’exemplaire de la bibliothéque du roi, ou a joint quatre planches gravées en cuivre par le même Lorich et qui sont deux portraits, l’un en buste et l’autre en pied de l’Empereur Soliman et deux semblables portraits d’Ismael, Ambassadeur du Sophi de Perse à la cour du dit Soliman, et une cinquième planche représentante une Fortune gravée par Philippe Galle d’après le même Lorich, mais ce dernier morceau est bien mauvais, tant pour la composition que pour le goût du dessein. Ce sont ces cinq pièces gravées en cuivre, qui ont donné occasion de marquer dans les titres des éditions de 1641 et 1646 que ce recueil étoit composé de planches gravées en bois et en cuivre. Elles ne font point cependant partie de ce recueil; ce sont des morceaux détachés; et qui n’y ont été ajoutés qu’après coup, sans doute par le libraire pour donner à son edition une supériorité sur la première édition.» Ecco alla distesa il frontespizio d’una di queste edizioni tal come lo traduce lo stesso Mariette in un quaderno ove presenta l’elenco numerato delle tavole parimente tradotto. Figures dessinées et gravées à pied et à cheval avec plusieurs 293 beaux édifices à la maniere turque et toutes autres choses qu’on peut y voir: par Melchior Lorichius de Flensbourg très-savant, très-renommé, et trèsexperimenté. Le tout d’après nature et suivant la perspective en cuivre, et en bois mise au jour pour la 3 fois avec une table pour les figures, tirée de l’original manuscrit, presènté à tous les amateurs, peintres. sculpteurs, graveurs à leur honneur et pour leur uilité., à Hambourg, chez Tobie Gounderman Libraire, en 1646. Noi stessi personalmente abbiamo fatto l’esame dell’esemplare di Parigi alla Biblioteca R. e lo abbiamo riconosciuto composto dai fragmenti dei due diversi esemplari della seconda e terza edizione, trovandosi in principio il frontespizio colla data del 1646 e dopo quarantotto carte l’altro frontespizio colla data del 1641 e un gran numero di tavole duplicate e ripetute senza ordine e senza scelta. Nel resto confronta con ciò che fu riconosciuto dal diligentissimo Mariette. Abbiamo avuto cura di prendere un lucido esattissimo delle tre tavole dei stendardi, delle fabbriche, e degli ornati d’oreficeria citate qui sopra, che abbiamo inserte nel nostro conservatissimo e prezioso esemplare. È osservabile come i bibliografi più accreditati non diano cenno di un’opera dalla quale tutti hanno preso e persino materialmente copiato nel produrre in una quantità di libri posteriori le costumanze orientali. L’esemplare di questa prima edizione e composto di 114 tavole, nelle quali è compreso il frontespizio.
Questo nostro esemplare che appartenne alla biblioteca di Mariette, poi a quella del C. d’Agincourt fu oggetto di molte cure del primo suo possessor e venendo riguardato da lui come pregiatissima e bellissima cosa, crediamo di far gustare agli amatori le illustrazioni stesse, che estese di pugno di Mariette, trovami annesso a questo nostro esemplare. Il y a eu trois éditions du livre des habillemens turcs par Melchior Lorich. La premier qui est la nôtre est de l’année 1626 à Hambourg chez Michel Hering. La seconde est de l’année 1641 aussi à Hambourg, chez Tobie Gunderman. La troisième imprimée dans le même libraire et chez le mé-me libraire, porte la date de 1646. A cette drrniere édition il y a au commencement et de plus qu’aux deux autres, une table imprimée en allemand, qui est une explication des figures, prise sur le MS. même de l’auteur: mais il est assez difficile d’en faire usage, car les figures n’étant point chiffrées, ne se trouvent presque jamais rangées comme la table, dans laquelle ces figures sont cependant indiquées par des chiffres qui sont supposées devoir se rencontrer sur les planches. Il seroit bien à sonhaiter qu’on eut eu l’attention de les y mettre; car si quelques estampes demandent une explication, ce sont sur tout celles qui représentent de vues d’edifi 292 ces existains et des habillemens des nations, tels que sont ceux que Melchior Lorich a représentées ici, après les avoir dessinées avec autant d’exactitude que de goût sur les lieux. Nôtre exemplaire est plus ample que celui du roi d’une planche double qui represente la vue de la mosquée apellée la Solimanie. Celui du roi a de plus trois planches, l’une qui représente cet ornement d’orfévrerie dont le bonnet des Janissaires est ordinairement paré par devant; la seconde qui est plus grande que toutes celles qui se trouvent dans le livre, représente onze étendards ou quenes de chevaux ornées de handerolles, qui suivant ce qu’il en dit dans les explications, furent portées à une procession qui se fit a Constantinople en 1558 dans le tems que Lorich étoit dans cette ville; c’est une forte et belle chose, que je regrette fort de ne pas avoir: La 3 qui est encore une planche double, représente un assemblage de divers bâtimens la plupart turcs, mais qui paroissoient avoir été faits de génie, chacun est accompagné d’une lettre de renvoi: cependant cette planche n’est pas expliqué dans la table. Enfin on trouve encore dans l’édition du roi une planche en bois sur laquelle est représenté le portrait de l’auteur, fait en 1575 dans une éspéce de médaille placée au dessous de trois autres médailles qui renferment autant de dévises propres à Melchior Lorich ou Lorch. Voila en quoi consistent les différences qui se recontrent entre les deux exemplaires que je cite et qui ne proviennent à mon avis, que de ce que les planches n’etant pas chiffrées, il étoit difficile de les assembler régulièrement et en faire un corps bien complet. Ainsi je tiens que les deux exemplaires sont incomplets. J’ajouterai que dans l’exemplaire de la bibliothéque du roi, ou a joint quatre planches gravées en cuivre par le même Lorich et qui sont deux portraits, l’un en buste et l’autre en pied de l’Empereur Soliman et deux semblables portraits d’Ismael, Ambassadeur du Sophi de Perse à la cour du dit Soliman, et une cinquième planche représentante une Fortune gravée par Philippe Galle d’après le même Lorich, mais ce dernier morceau est bien mauvais, tant pour la composition que pour le goût du dessein. Ce sont ces cinq pièces gravées en cuivre, qui ont donné occasion de marquer dans les titres des éditions de 1641 et 1646 que ce recueil étoit composé de planches gravées en bois et en cuivre. Elles ne font point cependant partie de ce recueil; ce sont des morceaux détachés; et qui n’y ont été ajoutés qu’après coup, sans doute par le libraire pour donner à son edition une supériorité sur la première édition.» Ecco alla distesa il frontespizio d’una di queste edizioni tal come lo traduce lo stesso Mariette in un quaderno ove presenta l’elenco numerato delle tavole parimente tradotto. Figures dessinées et gravées à pied et à cheval avec plusieurs 293 beaux édifices à la maniere turque et toutes autres choses qu’on peut y voir: par Melchior Lorichius de Flensbourg très-savant, très-renommé, et trèsexperimenté. Le tout d’après nature et suivant la perspective en cuivre, et en bois mise au jour pour la 3 fois avec une table pour les figures, tirée de l’original manuscrit, presènté à tous les amateurs, peintres. sculpteurs, graveurs à leur honneur et pour leur uilité., à Hambourg, chez Tobie Gounderman Libraire, en 1646. Noi stessi personalmente abbiamo fatto l’esame dell’esemplare di Parigi alla Biblioteca R. e lo abbiamo riconosciuto composto dai fragmenti dei due diversi esemplari della seconda e terza edizione, trovandosi in principio il frontespizio colla data del 1646 e dopo quarantotto carte l’altro frontespizio colla data del 1641 e un gran numero di tavole duplicate e ripetute senza ordine e senza scelta. Nel resto confronta con ciò che fu riconosciuto dal diligentissimo Mariette. Abbiamo avuto cura di prendere un lucido esattissimo delle tre tavole dei stendardi, delle fabbriche, e degli ornati d’oreficeria citate qui sopra, che abbiamo inserte nel nostro conservatissimo e prezioso esemplare. È osservabile come i bibliografi più accreditati non diano cenno di un’opera dalla quale tutti hanno preso e persino materialmente copiato nel produrre in una quantità di libri posteriori le costumanze orientali. L’esemplare di questa prima edizione e composto di 114 tavole, nelle quali è compreso il frontespizio.
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1802. STOCHASSEN. De cultu, ac usu luuiinutn antiquo: 309 Accedit de misterio Cereris Eleusina etc., Trajecti ad Rhenum1627, in 12.
Libro pieno di singolare e profonda erudizione.
Libro pieno di singolare e profonda erudizione.
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1745. PANCIROLI Guidonis, Rerum memorabilium, sive deperditarum, Francofurti 1629, in 4.
L’edizione latina è illustrata dai commentari di Enrico Salmuth ed ha il frontespizio figurato. L’opera di questo autore non levò un grido perché abbiasi a ritenere fra le produzioni più distinte in tal genere.
L’edizione latina è illustrata dai commentari di Enrico Salmuth ed ha il frontespizio figurato. L’opera di questo autore non levò un grido perché abbiasi a ritenere fra le produzioni più distinte in tal genere.
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1743. PAGANINUS Gaudentius, De evulgatis Romani Imperii arcanis. Accedit de funere heroum et Cesarum: e in fine le singolarità della guerra di Germania, Firenze 1640. in 4.
Libro ove trattasi singolarmente di molte singolari costumanze nell’elezione e nella morte e funeralidegli imperatori.
Libro ove trattasi singolarmente di molte singolari costumanze nell’elezione e nella morte e funeralidegli imperatori.
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1637. DULPHII Floriani, Tractatus de sepulturis, cappellis, statuis, epitaphiis et defunctorum monumentis, Bononiae 1641, in 4, parv.
Quest’operetta è dedicata al Senato di Bologna. È singolarmente distribuita, poiché essendo divisa in 16 capitoli, ogni capitolo è preceduto da un lungo sommario delle materie e nel fine avvi anche una copiosa tavola generale. Il testo non eccede le 133 pagine e piuttosto vi si riconosce l’uomo del foro, che l’antiquario erudito.
Quest’operetta è dedicata al Senato di Bologna. È singolarmente distribuita, poiché essendo divisa in 16 capitoli, ogni capitolo è preceduto da un lungo sommario delle materie e nel fine avvi anche una copiosa tavola generale. Il testo non eccede le 133 pagine e piuttosto vi si riconosce l’uomo del foro, che l’antiquario erudito.
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1635. DONII Jo. Bapt., Dissertatio de utraque Paenula, Parìsiis 1644, in 8, M. 69.
1614. CARACCIO Annibale, Le Arti di Bologna, 78 tavole intagliate in rame in fol., Roma 1646.
Quest’opera apparve con diversi frontespizi e vario numero di tavole. Questo esemplare è di prima impressione e le lamine furono intagliate sui disegni d’Annibale da Gius. Mitelli.
Quest’opera apparve con diversi frontespizi e vario numero di tavole. Questo esemplare è di prima impressione e le lamine furono intagliate sui disegni d’Annibale da Gius. Mitelli.
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1679. KIRCHERII Athanasii, Musurgia universalis sire ars magna consoni et dissoni in X lib. digesta, Romae 1650, in fol. fig., 2 vol. Legati in un solo tomo.
1698. MANELPHI Ioan. Eretani, Mensa Romana sive urbana victus ratio, Roma 1650, in 4.
Bellissimo ed eruditissimo libro nel singolare suo genere.
Bellissimo ed eruditissimo libro nel singolare suo genere.
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1809. TOMASINI Jac. Philippi, De donariis et tabellis votivis liber singularis, Patavii 1654, fig., in 4, M. 64.
Le tavole stanno ai diversi luoghi voluti dal testo: opera piena di dottrina e di monumenti.
Le tavole stanno ai diversi luoghi voluti dal testo: opera piena di dottrina e di monumenti.
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1611. CAMPI Michele, Spicilegio bottanico: Dialogo ove si manifesta lo sconosciuto Cinamomo degli antichi, Lucca 1654, in 4, M. 64.
Memoria piena d’interessante erudizione.
Memoria piena d’interessante erudizione.
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1650. FIALETTI Odoardo, Briefve (sic) histoire de l’institution de toutes les religions avec leurs habits, à Paris 1658, in 4.
Questa è una versione o illustrazione del testo fatta da Du Fresne ove sono riprodotte le tavole originali nelle quali uno è stato tolto il testo italiano
Questa è una versione o illustrazione del testo fatta da Du Fresne ove sono riprodotte le tavole originali nelle quali uno è stato tolto il testo italiano
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1771. QUEN-STEDT Jo. Andreae, Sepultura veterum, sive tractatus de antiquis ritibus sepulcralibus, Witembergae 1660, in 12.
1779. RIGALTII Nicolai, Funus parasiticum, sive L. Biberii Curculionis parasiti mortualia, Brunsvigae 1661, in 12. — Accedit Kirchmanni Joannis, De funeribus Romanorum libri quattuor, cum appendice.
1673. GUICHARDI Martini, Noctes Granzovianae de antiquis triumphorum spectaculis lucubratae, Amster. 1661, in 12, fig.
Opera ricchissima di profonda erudizione colle tavole stampate fra il testo.
Opera ricchissima di profonda erudizione colle tavole stampate fra il testo.
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1789. SAGITARII Casparis, De januis veterum liber singularis, Althemburgi1662, in 12.
Opera di vastissima erudizione. — Accedit Samuelis Fuchsii Coslino Pomerani Metoposcopia et Ophthalmoscopia, Argentinae 1615, in 12, fig.
Opera di vastissima erudizione. — Accedit Samuelis Fuchsii Coslino Pomerani Metoposcopia et Ophthalmoscopia, Argentinae 1615, in 12, fig.
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1717. MITELLI Giuseppe M., Le Arti liberali guidate da Pallade e le Piazzaruole guidate dal Gigante di Bologna, mascherata di Giuseppe. Maria Mitelli, Bologna 1664, in fol., M. 6.
Sono 40 ottave sui mestieri più abietti dei venditori
Sono 40 ottave sui mestieri più abietti dei venditori
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1647. FERRARII Octavii, De re vestiaria libri septe, Patavii 1664, in 4, fig.
L’opera è divisa in due parti unita in un volume con 18 tavole di mediocre intaglio. Intitolata aeternae Venetorum Reipublica. L’untore non ebbe il dono della profezia.
L’opera è divisa in due parti unita in un volume con 18 tavole di mediocre intaglio. Intitolata aeternae Venetorum Reipublica. L’untore non ebbe il dono della profezia.
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1625. CIACONII Petri Toletani, De triclinio, Cum appendice Fulvii Ursini et Hieronimi Mercurialis de accubitu in caena antiquorum, Amstelodami 1664, in 12, fig.
Con le tavole a’ luoghi indicati dal testo.
Con le tavole a’ luoghi indicati dal testo.
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1790. SALNOVE (de) Robert, La vénerie Royale divisée en quatre parties qui contiennent les chasses du cerf, du lievre, du chevreuil, du sanglier, du loup et du renard, Paris 1665, in 4,
frontespizio figurato
frontespizio figurato
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1567. BALDUINUS D., De Calceo antiquo et Nigronius de Caliga veterum, Amstelodami 1667, in 12, fig.
Libretto assai ben fatto e con molte tavole nitide a’ luoghi indicati nel testo.
Libretto assai ben fatto e con molte tavole nitide a’ luoghi indicati nel testo.
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1728. NERI Antonio, De arte vitraria libri VII et in eosdem Christoph. Merretti observationes et nota, Amstelodami 1668, in 8, fig.
1683. LAVATERII Lodovici Tigurini, De spectris, lemuribus et magnis atque insolitis fragoribus, variisque praesagitionibus, quae plerumque obitum hominum, magnas clades, mutationesque imperiorum praecedunt. Liber unus in tres partes distributus. Editio secunda priori multo emendatior, Lugd. Bat. 1669, in 12.
Libretto molto singolare e ripieno di preziose notizie.
Libretto molto singolare e ripieno di preziose notizie.
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1777. RICAUT, Histoire de l’état present de l’Empire ottoman contenant les maximes politiques etc., traduit de l’anglais par M. Briot, Paris 1670, in 12.
Questo libro è pregiabile anche per le 20 tavole dei costumi turchi intagliate con infinita grazia da Sebast. Le Clere indipendenti dal frontespizio figurato.
Questo libro è pregiabile anche per le 20 tavole dei costumi turchi intagliate con infinita grazia da Sebast. Le Clere indipendenti dal frontespizio figurato.
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1808. TOMASINI Jac. Philippi, De tesseris hospitalitatis: Liber singularis, Amstelodami, sumptibus Andreae Frisii, 1670, in 12, fig.
Quest’operetta è stampata con eleganza di tipi e colle tavole diligentemente intagliate e stampate fra il testo.
Quest’operetta è stampata con eleganza di tipi e colle tavole diligentemente intagliate e stampate fra il testo.
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1708. MEIBOMII Marci, De fabrica triremium, Amsterdami 1671, in 4, fig.
Prezioso libro con una gran tavola in principio. E singolare come, scorrendo l’opera del sig le roi sulla marina degli antichi popoli, non si parli in quella mai di questo autore che d’un secolo lo aveva preceduto.
Prezioso libro con una gran tavola in principio. E singolare come, scorrendo l’opera del sig le roi sulla marina degli antichi popoli, non si parli in quella mai di questo autore che d’un secolo lo aveva preceduto.
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1797. SOLERII Anselmi, De Pileo, caeterisque capitis tegminibus, Amstelodami 1671.
— Accedit Bossii Hieronimi, De toga romana commentarius, Amstelod. 1671, in 12, fig. Con belle e numerose tavole a’ luoghi citati nel testo e con elegante frontespizio intagliato da R. de Hooge.
— Accedit Bossii Hieronimi, De toga romana commentarius, Amstelod. 1671, in 12, fig. Con belle e numerose tavole a’ luoghi citati nel testo e con elegante frontespizio intagliato da R. de Hooge.
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1713. MERCURIALIS Hieron. Foroliv., De Arte Gymnastica, libri sex figuris Christophori Coriolani exornata, Amstelodami 1672, in 4, fig.
Quest’edizione è la più stimata poiché alle tavole in legno delle precedenti sono aggiunte le altre 10 mine che la rendono illustrata completamente: sette sono le tavole aggiunte oltre il frontespizio, che è figurato con allegoria singolare; e le tavole in legno trovatisi ai luoghi indicati dal testo.
Quest’edizione è la più stimata poiché alle tavole in legno delle precedenti sono aggiunte le altre 10 mine che la rendono illustrata completamente: sette sono le tavole aggiunte oltre il frontespizio, che è figurato con allegoria singolare; e le tavole in legno trovatisi ai luoghi indicati dal testo.
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1680. KIRCHMANNI Jo., De funeribus.
Vedi Rigaltii
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1681. KIRCHMANNI Jo., De annulis liber singularis. Accedunt Georgii 290 Longi, Gorleii Abraham i et Henr. Kornmanni de anulorurn origine, Lugd. Bat. 1672, in 12.
Libro prezioso per la sua vasta erudizione e pel frontespizio elegante di R. de Hooghe.
Libro prezioso per la sua vasta erudizione e pel frontespizio elegante di R. de Hooghe.
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1800. SPONII Jacobi, De l’Origine des Estrenes discours historique et moral contenu dans une lettre, Lioni 1673, par T. S. D. M.
Questa è la vera prima edizione di questo secondo raro opuscoletto e prezioso. Brunet cita una da lui creduta prima edizione del 1674; ma noi la crediamo seconda, tanto più che egli dice non esservi punto nome di autore, mentre qui le iniziali servono a far conoscere Giacomo Spon Dottore di medicina
Questa è la vera prima edizione di questo secondo raro opuscoletto e prezioso. Brunet cita una da lui creduta prima edizione del 1674; ma noi la crediamo seconda, tanto più che egli dice non esservi punto nome di autore, mentre qui le iniziali servono a far conoscere Giacomo Spon Dottore di medicina
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1629. COLUMNAE Fabii Lyncei, De purpura, opusculum, nunc iterum luci datum opera et studio Jo. Danielis maioris, Kiliae 1675, in 4, parv.
Due piccoli volumetti legati assieme; nel secondo de’ quali sta il dizionario ostracologico; non può vedersi esecuzione più esatta e più elegante delle tavole in legno, di cui è ornato questo libro: ma la pessima carta in cui è stampato rende l’edizione poco appariscente.
Due piccoli volumetti legati assieme; nel secondo de’ quali sta il dizionario ostracologico; non può vedersi esecuzione più esatta e più elegante delle tavole in legno, di cui è ornato questo libro: ma la pessima carta in cui è stampato rende l’edizione poco appariscente.
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1716. MITELLI Giuseppe, Le ventiquattr’ore dell’humana felicità. Conservate all’Em. P. Card. Nicola Conti, invenzione, disegno, ed intaglio di Gius. M. Mitellì Pittore Bolognese 1675.
Sono 28 tavole con versi intagliati al basso di ciascuna piene di gusto pittoresco: sono in questo volume aggiunte altre 65 tavole di mode e costumanze in caricatura, con dichiarazioni in Francese e in Tedesco pubblicate da Jo. Mart. Will. in Augusta: ma non hanno altro merito che il conservare una memoria del barbaro gusto della metà del secolo scorso, senza alcuna grazia di esecuzione.
Sono 28 tavole con versi intagliati al basso di ciascuna piene di gusto pittoresco: sono in questo volume aggiunte altre 65 tavole di mode e costumanze in caricatura, con dichiarazioni in Francese e in Tedesco pubblicate da Jo. Mart. Will. in Augusta: ma non hanno altro merito che il conservare una memoria del barbaro gusto della metà del secolo scorso, senza alcuna grazia di esecuzione.
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1799. SPONII Jacobi, Ignotorum atque obscurorum quorundam Deorum arae nunc primum in lucem datae notisque illustrata, Lugduni 1676, in 12.
Con un’annotazione manoscritta del Sig. Villoison intorno le opere che trattano degli dei ignoti. Aggiunto a questo si trova legato il seguente
Con un’annotazione manoscritta del Sig. Villoison intorno le opere che trattano degli dei ignoti. Aggiunto a questo si trova legato il seguente
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1575. BARTOLINI Thomae de Armillis veterum. Accedit Wormii de aureo Cornu Danico, Amstelodami 1676, in 12, figurato.
Questi opuscoli, od operette per meglio dire, sono preziose la maggior parte per lo studio e la diligenza con cui hanno cercato gli studiosi di esaurire le materie e pei monumenti e tavole di cui sono arricchite.
Questi opuscoli, od operette per meglio dire, sono preziose la maggior parte per lo studio e la diligenza con cui hanno cercato gli studiosi di esaurire le materie e pei monumenti e tavole di cui sono arricchite.
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1719. MITELLI pittor bolognese, Proverbi figurati consecrati al Sereniss. Principe Franc. M. di Toscana da Gius. M. Mitelli inventati, disegnati e intagliati, Bologna 1678, in f. tav. 49 compreso il frontespizio figurato: con 6 tavole di più nel fine relative esse pure a proverbi, intorno gli scherzi della fortuna. Vedi anche Caracci An.
Somma fu la facilità di questo intagliatore, che malgrado una certa scorrezione di contorni mise un gusto munito m le sue opere divenute rare.
Somma fu la facilità di questo intagliatore, che malgrado una certa scorrezione di contorni mise un gusto munito m le sue opere divenute rare.
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1574. BARTOLINI Gasp. Thomae fil., De tibiis veterum, Amstelodami 1679, in 12, fig.
Col ritratto dell’autore e numero di nitidissime tavole ai luoghi voluti nel testo.
Col ritratto dell’autore e numero di nitidissime tavole ai luoghi voluti nel testo.
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