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1741. PACICHELII Jo. Baptista, De larvis, de capillamentis, de chirothecis, vulgo mascheris perrucchis, guantis, Neapoli 1693, in 12, fig.
Non vi sono che due tavole una di maschere, l’altra di guanti antichi.
2169. ORLANDI Pellegrino Antonio, Abecedario Pittorico diviso in tre parti, Bologna 1704, in quarto con frontespizio figurato da Giovan Pietro Zanotti.
Quest’opera fu tratta da tutte le opere biografiche con molta cura e divenne la più comoda fonte di simili notizie.
2186. D’ARGENVILLE, Abregé de la vie des plus fameux peintres avec leurs portraits gravés en taille douce etc., vol. 3, Paris 1742 a 1745, in 4, fig.
Esemplare bellissimo donato dal Cavaliere de la Loriniere al salone delle arti. Al principio delle vite stanno i ritratti degli artisti e sebbene l’edizione in ottavo sia più completa, questa ritiene un pregio per la maggior freschezza dei rami.
728. VITRUVE, Abregé des dix livres d’architecture de Vitruve par Perrault, Paris, chez Coignard, 1674, in 8, figurato.
Questo dotto ed elegante lavoro estratto da un’opera classica e grandiosa come Vitruvio, non poteva esser fatto con maggiore accorgimento e trovansi in fine undici tavole intagliate in rame con molto buon gusto ed accuratezza.
3906. VENUTI Ridolfino, La stessa opera, edizione seconda, accresciuta con aggiunte, Roma 1803, in 4 grande, fig.
Queste illustrazioni sono attendibili, e le tavole sono disegnate e intagliate con gusto da buoni artisti.
1851. BOCCHI Achillis bonon., Symbolicarum quaestionum de universo genere quas serio ludebat lib. quinque, Bononiae 1514, 2 edizione in 8.
In questa edizione il teschio di bue che si vede impresso alla pagina 11 è inciso in rame da Agostino Caracci, il quale ritoccò alcuni dei rami del Bonasoni: confrontasi i rami delle due edizioni del simbolo medesimo in avanti, e si rico 317 nosceranno i ritocchi di Agostino. Nella primi edizione il teschio citato è inciso in legno. Magnif. esempl. in mar. dor. ec.
3607. BELLORI, Admiranda romanarum antiquitatum ac veteris sculpturae vestigia anaglyphico opere elaborata: a Petro Sancte Bartolo delineata, et incisa: notis Jo. Petris Bellorii illustrata, Romae 1693, in fol., fig., edizione seconda, sonovi 84 tavole.
Questa seconda edizione è però avanti le tante ristampe fatte di quest’opera preziosa, le quali non si riconoscono, perché le tavole estremamente logorate le sfigurano. Esemplare di dedica con ricchissime dorature.
2848. FROELICH Erasmi, Ad numismata Regum veterum accessio nova, Viennae, in 4, fig., sine anno, M. 42.
Con tre tavole in rame
.
2897. KHELL Josephi, Appendicula altera ad numismata graeca populorum et urbium a Jacobo Gesnero tab. aeneis repraesentata, Vindobonae 1764, in 4, fig., M. 17.
Con 4 tavole intagliate in rame
.
3768. MAGGIO Joannes, Aedificiorum et ruinarum Romae ex antiquis atque hodiernis monimentis, libri duo, Romae, apud Josephum de Rubeis, 1618, in quarto.
Collezione di 174 stampe delineate e incise da Giovanni Maggio romano.
2535. MILLIN Aubin Louis, Egyptiaques ou recueil de quelques monumens egyptiens inedits, Paris 1816, in 4, fi., M. 77.
Sono 12 tavole ben intagliate, con poche pagine d’illustrazioni.
3124. MALVASIAE cav. Caes., Aelia Laelia Crispis non nata resurgens: expositio legalis. Jo. Bap. Colbert dicata, Bononiae 1683, in 4.
Colla tavola dell’enigmatica iscrizione in principio.
3504. FABBRONI Adamo, Aeliosi, considerazioni e congetture sopra una dubbia statua del Museo Capitolino, Firenze 1799, in 8, fig.
Con una tavola in fine in cui sono quattro statue intagliate per illustrare quest’erudita dissertazione.
319. DURERI ALBERTI clarissimi pictoris et geometrae, De simmetria partium rectis formis humanorum corporum libri in latinum conversi (a Cristophoro Colero). Prima edizione latina in fol. stampata in diversi tempi, poiché dopo la prima parte leggesi: Norimbergae excudebatur opus aetate anni a Christo Servatore genito 1532 in aedib. Viduae Durerianae. Poi segue con un nuovo frontespizio: Clariss. Pictoris et geometrae Alberti Dureri de verietate figurarum et flexuris partium ac gestibus imaginum libri duo, qui priorib. De simmetria quondam editis num primumin latinum conversi accesserunt, anno 1534; e in fine finitum opus anno a salutifero partu 1534, 9 cal. Decemb., impensis Viduae Durerianae per Hiernimum Formschnender, Norimbergae.
Le stampe sono le medesime che servirono all’edizione tedesca.
Vi ha anche un altro esemplare di tutte le opere di questo autore stampate a Parigi in latino nel 1557 che appartenne al Tuano, nitidissima edizione.
1788. RUBENII Alberti Petri Pauli filii, De re vestiario veterum, praecipue de lato clavo: libri duo, Antuerpiae 1665, Plantin, in 4, fig.
— Accedunt: De Gemma Tiberiana; de Gemma Augustea: De urbibus Neocoris, de Nummo Augusti, de Natali die Caesaris Augusti, Io. Bap. Donii de utraque paenula. Bella e nitida edizione con tavole intagliate in rame, fra le quali in grande si vede l’apoteosi d’Augusto
.
495. DURERI Alberti nurembergen pictoris prestantissimi ec., Institutionum geometrioariun libri quatuor cum figuris, 1532 Parisis, ex officina Wechelii in fol. fig. Accedit eiusdem de Urbibus et arcis condendis, Parisiis 1535.
La dottrina di Alberto Durero estesa in questo libro di geometria, fa conoscere come egli sapeva applicarla ad ogni modo dell’arte. Le tavole sono in legno, e vi si trovano gli elementi della prospettiva, dell’obiettiva, le proporzioni delle lettere ec. ec.
795. MAZOCHII Alexii Symmachi, In mutilum Campani amphiteatri titulum aliasque nonnultas campanas inscriptiones commentarius, Neapoli 1727, in 4.
Con due gran tavole in rame, opera piena di eruditissime osservazioni.
2682. MAZOCHII Alexii Symmachi, Commentariorum in Regii Herculanensis Musaei aeneas tabulas Heracleenses, partes duae, Neapoli 1714 e 1755, in un vol. in fol., fig.
Con cinque grandi tavole in cui sono intagliate le iscrizioni.
MAZZELLA Scipione, Sito ed antichità della città di Pozzuolo e del suo amenissimo distretto, Napoli 1595, in 8, fig. e de Balneis Puteolorum. Vedi fra le Guide di Pozzuolo.
2296. KNORR Giorgio Wolfango, Vite e ritratti di alcuni pittori, Norimberga 1759, in 4, fig.
Il libro è stampato in lingua tedesca e sonovi in alcuni luoghi mediocri ritratti intagliati in rame. Il testo scorre rapidamente sulle memorie degli artisti di parecchie scuole.
4083. ROSEMBERG (de) Mad. la Contesse, Alticchiero illustrato, Padova 1787, in 4, fig.
Opera eseguita con diligenza e con gusto da una coltissima dama. Questo era luogo di delizia d’uno de’ più amabili e colti patrizi veneziani il signor Angelo Querini, ornato con tutta l’Attica venustà, e dopo la di lui morte andò negletto, e i monumenti dispersi, precorrendo il destino della Repubblica.
1834. ASCIATI Andreae, Emblematum libellus, Parisiis, ex officina Christiani Wechelii, 1640, fig., in 12.
Libretto elegante per gli intagli in legno: forse la prima edizione latina: sono le stampe 115, ma non giungono al merito di quelle che servirono posteriormente per le edizioni di Lione, è sono del carattere dell’antica scuola.
367. VESALII Brucellensis, De humani corporis fabrica, libri VII, Venetiis, ap. Fr. Senensem, 1568, in f. fig.
Per quanto esser possa mediocre il pregio di questa edizione, elegantissima però pei tipi, avrà sempre il pregio delle tavole in legno intagliate da Giovanni Criegher Pomerano sui preziosi disegni di cui si è parlato nella 1 edizione.
3401. LANDON, Annales du Musée et de l’école moderne des beaux arts, Paris 1801, 1810, 17 vol., in 8, gravés au trait: ou a ajouté a cette suite paysages et tableaux de genre. Paris 1805, in 4, vol. in 8, et le Salon du 1808. In tutto vol. 22.
2034. GALLONII Antonii, De SS. Martyrum cruciatibus, Romae 1594, in 4.
Prima edizione della versione latina di quest’opera: con 25 tav. in legno. Le prime tav. originali in rame di Ant. Tempesta si videro nella edizione italiana di Roma 1591.
3609. BELLORI, Le antiche lucerne sepolcrali figurate, raccolte dalle cave sotterranee, e dalle grotte di Roma. Parti tre in un volume. Disegnate, intagliate nelle loro forme da Pietro Santi Bartoli con osser 174 vazioni del Bellori, Roma 1691, prima edizione di mirabile freschezza e conservazione.
Quest’opera è divisa in tre parti. La prima contiene 37 tavole, la seconda 46, la terza 33, e in fine vi sono altre sei tavole addizionali non numerate le quali trovansi in pochi esemplari di questa prima, e in nessuno delle susseguenti edizioni.
3954. BERTOLI Gian Domenico, Le antichità di Aquileja raccolte, disegnate, ed illustrate, Venezia 1739, in fol., fig.
L’opera è piena di tavole e monumenti parte intagliati in 231 legno, e parte in rame stampati fra il testo. È singolare la bonarietà di questo scrittore, e antiquario, con cui beveva all’ingrosso ciò che gli veniva presentato. Basti il vedere la dissertazione che è stampata in quest’opera a p. 53 fino alla 64 nella quale intende a provare, e spiegare, che una moderna incisione in cristallo (di Valerio Belli vicentino) sia un antichissimo monumento, e non solo non ravvisa lo stile del cinquecento, ma studiasi a spiegare, dopo un diluvio di deduzioni e congetture, che il nome dell’autore scrittovi a gran caratteri, come sempre soleva VALE. VI. F. voglia dire vale, vive felix. Tenga le risa chi può.
3572. ALDOVRANDI Ulisse, Le statue antiche ec. Vedi Mauro Lucio, Martinelli e Giovanni.
3788. MAURO Lucio, Le antichità di Roma. Aggiuntevi le statue antiche, che si veggono per tutta Roma di messer Ulisse Aldovrandi, Venezia, presso Giordano Ziletti, 1558, in 8, seconda edizione.
3834. PIRANESI, Lapides capitolini, sive fasti consulares triumphalesque romanorum, Roma 1762. — Aggiuntevi: Le antichità di Cora descritte ed incise; e il castello dell’acqua Giulia, Roma 1761, in fol. mas.
La prima di queste opere è insigne per gli elenchi in essa contenuti e per la gran tavola colle lapidi, la quale è una delle più belle produzioni dell’autore. La secondo riscontrasi in 10 tavole. La terza in 19.
2692. PAOLI, Avanzi delle antichità esistenti a Pozzuoli, Cuma e Baja, Napoli 1778, in fol., fig.
Quest’opera è distintamente disegnata ed incisa in cento e sette tavole delle quali 68 sono le figure e vedute e 39 contengono il testo italiano e latino. Le prime di queste tavole e molte altre nel corpo dell’opera sono intagliate da Giovanni Volpato e vi lavorarono molti altri incisori di grido, cosicché può ritenersi come un eccellente libro non tanto per le illustrazioni del dotto antiquario, quanto per la parte calcografica.
3779. MARLIANI B., Le antiquità di Roma, tradotte in lingua volgare per Hercole Barbarasa, Roma, per Antonio Blado, 1548, in 8.
Elegantissima edizione di quest’opera preziosa.
3639. CALVI Fabii, Antiquae urbis Romae cum regionibus simulachrum authore M. Fabio ravennate, Basileae, apud Hier. Frobenium, et Nic. Episcopium, 1556, in fol., fig.
Questa seconda edizione meno rara, non è però comune, ed è in foglio molto minore della prima. Le armi del Papa
Clemente VII, del cardinal de’ Medici, e del Senato Romano stanno nel frontespizio della prima edizione. A tergo è la dedica al Papa: seguono 21 tavole, d’incontro alle quali leggonsi brevi illustrazioni, e nello stesso modo procede anche la seconda edizione copiano esattamente la prima.
3043. VENUTO Rudolphino cortonensi, Antiqua numismata maximi moduli ex Museo Cardinalis Alexandri Albani in Vaticanam Bibliothecam a Clemente XII translata, Romae 1739 et 1744, in f.
Edizione splendida con 120 tavole e ornata di numerose vignette di Stefano della Bella, di Duilos e d’altri intagliatori di romane antichità.
1666. GROSE Francis, Astle Thomas, and Eminent Antiquaries the antiquarian repertory a miscellaneous assemblage of topographi, history, biographi, customs, and manners. Adorned with numerous wiews, portraits, and monuments. A new edition with a great many valuable additions in four volumes, London 1807-1809, in 4, m. fig.
Nel primo volume è tutta la serie delle caricature di Grose, ripubblicata poi da Renouard e assai numerosa è la serie dei monumenti e ritratti sparsi nell’opera e collocati fra il testo. Questa copiosa collezione è altresì ragguardevole per la profonda critica ed erudizione di cui sono ripiene le dissertazioni.
288
3492. CAVALLERIIS Johan. Baptista, Antiquarum statuarum urbis Romae: primus, et secundus liber, Romae 1585, constat tab. 100. — Accedit tertius, et quartus liber, Romae 1594, tabulae 100. — Nel fine: accedit Urbis Romae de Cavalleriis aeneis tabulis repraesentatae 1569, constat cartarum 50, in 4. Non è facile trovare esemplari completi, freschi e ben conservati delle 200 statue del Cavalieri.
3477. ANTIQUARUM statuarum urbis Romae quae in pubblicis privatisque locis visuntur icones, Romae, ex typis Gothifredi Scaichis, pars secunda 1621, in 4. Son tav. 80 in 4. Questa è una delle più rare collezioni di 153 statue riunita e riprodotta, che apparve forse disgiunta avanti l’epoca nel frontespizio da noi qui segnata e sebbene dicasi parte seconda in due esemplari da noi posseduti, nondimeno non conosciamo alcuna traccia dell’esistenza di una prima. La statua segnata 12, che è un Genio nel Campidoglio, porta inciso il nome di Orazio Aquilano: e la tavola 69 che rappresenta il Marsia porta il nome di Cherubino Alberti fece 1578.
3679. CONTARINO fra Luigi dell’Ordine Crucifero, L’antichità di Roma con due copiosissime tavole degli imperatori, delle statue, e delli corpi santi, Venezia, presso Francesco Ziletti, 1575, in 8.
In questo libretto non comune, e per quanto sappiamo non ristampato, vi sono al fine molte notizie di proprietarj d’antichità, che divengono preziose agli amatori di questo studio.
4052. MUSGRAVE Guillelmi, Antiquitates britanno-belgicae precipuae romanae, figuris illustratae, tribus vol. comprehensae, quorum una de Belgio Britannico, 2 de Geta Britannico, 3 de Julii Vitalio epitaphio. — Accedit: vol. IV, quod tribus ante editis est appendix, Iscae Dunmoniorum 1719, vol. 4, in 8, figurato.
Le figure incise in forma più grande sono piegate a’ rispettivi luoghi del testo. Opera eseguita con molta cura, e poco conosciuta. Esemplare leg. in vit.
4025. IKENII Conradi, Antiquitates hebraicae, Bremae 1764, in 8.
2496. MURATORI Lodovico, Antiquitates italicae medii aevi, Mediolani et Aretii 1773 al 1780, vol. 17, in 4.
3582. ANTIQUITATUM variarum auctores quorum catalogum sequens continet pagella, Lugduni, apud Seb. Gryphium, 1552, in 12.
Questo volumetto di presso 900 pagine, contiene la collezione più ampia di tutte quelle operette apocrife d’antichità pubblicate da frate Antonio da Viterbo, dal Fiocchi, da Pietro Calabro e da altri, e sono Myrsilii Lesbii de origine Italiae. M. Porcii Catonis originum, Archilochi de temporibus, Berosi Babilonii antiquitatum, Manethonis de Reg. Aegipt. Metasthenis annalium Persicorum, Xenophontis de aequivocis, Q. Fabii Pictoris de aureo seculo, C. Sempronii de divisione Italiae, Philonis Judaei Antiq. Bibliorum, C. Julii Solini Polyhistor, Pomponii Meloe de situ orbis, Pomponii Laeti de antiq. urbis Romae, Marliani Topographia veteris Romae, Publii Victoris de urbis Romae regionibus, Pomponii Laeti de Magistratibus, L. Fenestelloe de Magistratibus sacerdotiisque romanorum. Vedi ancora De Roma prisca et nova.
2493. MONTFAUCON (de) D. Bernard, L’antiquité (en françois, et en latin), et représentée en figures. Paris 1719, 5 tom. en 10 vol., in fol., avec le supplément, Paris 1724, 5 vol., in fol., fig.
In questa grand’opera trovasi riunita e riprodotta una Biblioteca d’autori d’antichità, ma in alcuni rami è prolissa con inutilità e troppo di sovente espone l’oggetto puramente descrivendolo e non interpretandolo con accorgimento e con critica, senza portar luce nella oscurità e spianare gli ostacoli e le difficoltà. Opera eseguita con troppa fretta e che abbisognava di una scelta di dotti collaboratori, volendo abbracciare una sì vasta estensione. Manca intieramente di gusto anche nelle tavole spesso infedeli.
3935. ANTIQUITÉS de la ville de Lyon, ou explication 228 des ses plus anciens monuments par le P. D. D. C. T., Lyon 1738, in 12, fig.
Sono molte tavole incise in rame collocate fra il testo. Opera eseguita con diligenza e con critica.
3581. ANTIQUITATES sacrae et civiles romanorum explicatae: sive commentarii historici, mithologici, philologici auctore M.A.U.N., Hagae Comitum
1726
, in fol., fig., lat. e fran.
Sono 84 tavole intagliate in rame. L’opera è piuttosto appariscente per la sua forma esterna, che per suo merito intrinseco.
2726. AGOSTINI, Dialoghi intorno le medaglie, iscrizioni ed altre antichità tradotti dalla lingua spagnuola all’italiana da Dionigi Ottaviano Sada, in Roma, 1650, presso Filippo Bussi, in fol.
Edizione seconda italiana, la prima però della versione di Ottaviano Sada. Tutte le traduzioni del Sada e le numerose edizioni che ne furono fatte sono da tenersi in poco conto, poiché le medaglie intagliate in legno fra il testo sono di cattiva esecuzione e non rendono alcun’idea de’ monumenti. Il p. Scotti aggiunse un duodecimo libro, che manca nell’opera dell’Agostini. Almeno sei edizioni comparvero consimili alle 3 che noi possediamo di questa versione.
1608. BYNARI Antonii, De Calceis Hebraeorum libri duo. Accedit eiusdem somnium tertio recusum, Dordraci 1715, in 4, fig.
Opera eruditissima colle figure incise in rame ai luoghi indicati fra il testo.
706. VITRUVIO commentato e in volgar lingua rapportato per Giovan Battista Caporali di Perugia, stampato in Perugia nella stamperia del Conte Jano Bigazzini, 1536, in fol. pic. fig.
Non produsse questo scrittore che la versione e il commento dei primi cinque libri. Confutando e nello stesso tempo molto servendosi del Cesariano, poco aggiunse del proprio, qualche luogo emendando e molti storpiando. Il frontespizio è figurato; dopo il privilegio di Clemente VII è la dedica, il ritratto del Conte Bigazzino, indi comincia il testo contenuto in 131 fogl. Ma il primo conta da un asterisco, gli altri dai numeri.
650. SAVOT Louis, L’architecture française des bâtiments particuliers. Augmentée dans cette seconde édition des notes de Blondel, Paris 1685, en 8, fig.
Poche figure dimostrative intagliate in legno sono fra il testo. L’edizione è bella e nitida e l’opera riguarda alcune pratiche dell’arte per la meccanica della sua esecuzione e molte leggi per gli edifici. Avvi anche un elenco di scrittori in questa materia con diverse annotazioni.
482. COURTONE, Architecture moderne, ou l’art de bien bâtir pour toutes sortes de personnes, vol. 2, in 4, Paris 1728, fig., chez Jombert.
Opera divisa in cinque parti, il cui secondo volume è tutto consecrato a cento cinquanta tavole intagliate in rame. L’epoca infelice pel gusto rende l’opera di mediocre pregio ec. Il nome di Courtone non è nel frontespizio e l’opera è annunciata anonima, ma trovasi segnato sotto alcune delle stampe.
378. ALBERTI Leon Baptistae, Dell’architettura libri X, Della Pittura libri III, Della statua libro I. Tradotti in lingua italiana da Cosimo Bartoli. Nuova edizione divisa in tre tomi da Giacomo Leoni Veneziano, con aggiunta di vari suoi disegni di edifici pubblici e privati, Lon67dra presso, Tom. Edlin 1726, inglese ed Italiano in fol. fig. legato in un sol volume.
L’opera è preceduta dalla vita dell’autore scritta da Rafaelle du Fresile, con 65 tavole di bellissimo disegno ed intaglio, la più parte incise da B. Piccard. I disegni poi dal traduttore pubblicati nel volume addizionale sono in numero di 25, fra quali alcune bellissime invenzioni di Palazzi. Opera da tenersi in pregio.
456. BULLET, L’architecture pratique qui comprende le detail du Toisé et du Devis des ouvrages de massonerie, charpenterie, menuiserie ec., Paris 1691, in 8.
Con un frontespizio figurato e molte tavole in rame di bell’intaglio inserite fra il testo. Opera utile per le pratiche e i costumi e le leggi in materia edificatoria.
490. DERAND Francois, L’architecture des voutes, ou l’art des traits et coupé des voutes, Paris, chez Sebastien Cramoisy, 1643, in fol. fig.
Opera estesa con molta prolissità e complicazione e con infinito numero di dimostrazioni e figure in tavole 121, alla quale bisogna accordate un merito distinto per le grandi cognizioni pratiche e matematiche in essa raccolte.
733. VITRUVIO Pollione, L’architettura colla traduzione italiana e commento del Mar. Bernardo Galliani, Napoli 1768, in fol. fig.
Edizione col testo latino a fronte e un corredo di 25 tavole disegnate e non incise corrispondentemente, la quale si tiene in pregio e si preferisce alla maggior parte dell’edizioni con commenti.
469. CATANEO Pietro, L’architettura, alla quale oltre all’esser stati dallo stesso autore rivisti, ordinati, e arricchiti i primi quattro libri per l’addietro stampati, sonosi aggiunti di più il 5, 6, 7 ed 8 libro, Venezia, Aldo, 1567, in fol. fig.
Opera bene concepita e di bella esecuzione colle tavole di purgato disegno, intagliate in legno e inserite fra il testo. La prima edizione fu intitolata ad Enea Piccolomini, la seconda a Francesco dei Medici.
732. VITRUVIO, L’Architettura generale ridotta in compendio dal Sig. Perrault tradotta dal francese, Venezia 1747, in 12, fig.
In quest’edizione sono le 12 tavole imitate dall’originale francese di passabile intaglio, con un vocabolario alla fine, ossia spiegazione delle parole difficili che s’incontrano in Vitruvio.
431. BIBIENA Ferdinando Galli, Architetture e prospettive dedicate a S. M. Carlo VI imperatore de’ Romani, Augusta 1740, in fol.
Lo sforzo della scienza di questo sommo prospettico non basta a rendere tollerabile il pessimo gusto delle sue macchine e decorazioni. In questo volume oltre a 41 tavole delle quali è formato, trovansi alla fine alcuni suoi disegni originali.
4055. NOLLI Carlo, L’arco eretto dall’imperatore Nerva Trajano nel porto d’Ancona, in tavole 8, con 2 fogli di testo in fol. grand.
Otto sono le tavole che illustrano il monumento. Due fogli sono occupati dal testo intagliato in rame, e il frontespi 248 zio rappresenta la veduta del porto e della città. Opera assai bene eseguita.
3888. SUARESII Josephi Mariae, Arcus Septminii Severi 221 cum explicatione anaglyphica, Romae 1676, in fol., figurato.
Le sei tavole che illustrano questo arco sono le medesime che trovansi nei veteres arcus del Bellori intagliate da P. S. Bartoli. Il volume è composto dal frontespizio, dedica, cinque fogli di testo, e le tavole indicate.
3156. ZABARELLA Jacopo, Gli Arronzii, ovvero de’ marmi antichi, dove si dà notizia della vita di Arronzio Stella e Marco Aronzio Aquila padovani ed altre antichità, Padova 1656, in 4, fig.
Il frontespizio istoriato è inciso in rame da Gir. David. Dopo alcuni prolegomeni trovasi il ritratto dell’autore; e le medaglie e altri monumenti sono in legno stampati fra il testo. Quest’opera gode dell’opinione favorevole degli eruditi.
230. Le VIEIL, L’art de la peinture sur verre et de la 38vitrérie, Parigi 1774, fogl. fig., con tredici grandi tavole dimostrative.
Quest’opera raccoglie un’estesa quantità di notizie e può riguardarsi preziosa in questo genere.
1674. HAUDIQUIER de Blancourt, L’art de la vérrérie: Nouvelle édition augmenteé d’un traité des pierres précieuses, 2 vol., Paris 1718, in 12, fig.
Libro pieno di nozioni, colle tavole distribuite ai luoghi citati nel testo
.
1003. WATELET, L’art de peindre, poéme avec des reflexions sur les differentes parties de la peinture, Paris 1760, in 4, fig.
Dedicato ai sigg. dall’Accademia R. di Pittura, con un discorso preliminare e le riflessioni sulle diverse parti della pittura per servir di note al poema; con frontespizio figurato e molte elegantissime vignette intagliate dall’autore e alla pagina 96 le figure di proporzioni dell’Antinoo e della Venere; splendida e magnifica edizione.
2479. L’ART de verifier les dates des faits historiques dépuis la naissance de J. C. par un religieux de la congregation de St-Maure, Paris 1783 al 1787, 3 vol. in fol. legati in 6.
Edizione ricercata cominciata da D. Mauro e da altri e continuata e pubblicata da fra Clemente, dottissimi religiosi benedettini
.
2505. TROMBELLI Giovan Cristoforo, Arte di conoscere l’età dei codici, Bologna 1756, in 4.
Sono intagliati molti fac simile di antichi caratteri in legno ai luoghi debiti fra il testo. Ma la critica e le posteriori disamine e studi hanno reso quest’opera di poca utilità a fronte di tante altre.
6
3792. MEYER Cornelio ingegnere olandese, L’arte di restituire a Roma la tralasciata navigazione del Tevere, divisa in tre parti, Roma 1685.
Con nuovi ritrovamenti di varie meccaniche divise in due parti. Roma 1696, in fol., fig., seconda edizione.
202
928. HERRONE, Gli artificiosi e curiosi moti spiritali, tradotti da Giovan Battista Aleotti d’Argenta, Ferrara 1589, in 4, pic. fig.
Con frontespizio figurato e tavole in legno fra il testo; edizione non comune.
1711. MERCURIALIS Hieron. Foroliv., Artis gymnasticae apud antiquos celeberimae nostris temporibus ignorata libri sex. Venetiis, apud Iunctas, 1569. Prima edizione, in 4.
Dedicata al Card. Farnese: ove non è altra tavola che quella della palestra, come la descrive Vitruvio.
2333. NEU-Mayr, Artisti alemanni, Venezia 1819, in 8.
Questo è un vocabolario d’artisti della Germania, che sta uscendo per ordine alfabetico.
76. L’ART nouveau de la peinture en fromage, ou en raméquin, inventée pour suivre le louable projet de trouver graduellement les façons de peindre inferieures à celles qui existent, à Marolles 1755.
Questa brochure apparve per satirizzare il nuovo modo di dipingere in cera e per divertire gl’increduli. L’opuscolo di 20 pagine è seguito dall’altro intitolato l’Histoire et le secret de la peinture en cire ove pretendesi che M. Bachelier nel 1749 sia stato il primo a dipingere colla cera un quadro rappresentabile Zefiro e Flora, 5 anni prima della Minerva del C. di Caylus.
2527. KIRCHERII Athanasii, Oepidus egyptiacus, hoc est universalis hierogliphicae veterum doctrinae temporum injuria abolitae instauratio, Romae 1662 ed anni seg., 4 vol., in fol., fig.
Questa è l’opera più dotta, profonda e stimata del Kirchero; e perciò gli esemplari sono tenuti in pregio, non essendone mai stata intrapresa una seconda edizione, che costerebbe un grave dispendio.
2054. KIRCHERII Athanasii, Historia Eustachio-Mariana, Romae 1665, in 4, fig.
2528. KIRCHERII Athanasii, China monumentis sacris et profanis, nec non naturae et artis spectaculis illustrata, Ant. 1667, in fol., fig. Col ritratto dell’autore in fronte.
Le molte tavole, che sono sparse nelle opere di questo autore, i viaggi, gli studi, le nozioni di questo dottissimo frate infaticabile, rendono le sue opere pregevoli, quand’anche manchino spesso di critica; e quantunque la filosofia fosse lontana dagli immensi progressi che ha fatto in seguito, la posterità deve essergli riconoscente.
2055. KIRCHERII Athanasii, Turris Babel sive Archontologia, Amstelodami, Jansón 1679, in fol.
Singolare opera ove s’intende di dimostrare come fossero edificate la Torre di Babele, le Mura di Babilonia, i Giardini pensili di Semiramide, il Laberinto d’Egitto ed altre simili opere.
1679. KIRCHERII Athanasii, Musurgia universalis sire ars magna consoni et dissoni in X lib. digesta, Romae 1650, in fol. fig., 2 vol. Legati in un solo tomo.
1984. ATRIUM heroicum caesarum, regum, aliorumque summatum, ac procerurn qui intra proximum saeculum vixere aut hodie supersunt. Partes IV, uno volumine , calcografo et editore Dom. Custode, Aug. Vindel. 1600 al 1602. I pars constat imag. 72; II imag. 31; III. Imag. 40; IV imag. 33.
Bellissimo esemplare ove i ritratti di prima freschezza rendono una ragione precisa del merito di quest’intagliatore e de’ suoi figli ed allievi, che lavorarono in questa bella ed ampia raccolta.
337
3776. MARINI Gaetano, Gli atti e monumenti dei fratelli Arvali, vol. 2, Roma 1795, fig., in 4.
Opera dottissima e preziosissima, decorata delle grandi tavole dei monumenti, e del fac simile di queste rare e singolari iscrizioni.
2920. MARIOTTI Augustini, De nummo Neptuni argenteo incuso commentariolus, Romae 1762, in 4, fig.
Col medaglione intagliato in rame.
1510. DIARIO delle solennità in occasione dell’elezione ed incoronamento dell’Imperatore Carlo VII, Franf. 1742, in fol. fig., in lingua tedesca.
In questo assai grosso volume di circa mille pagine sono compresi tutti gli atti pubblici precedenti e susseguenti l’incoronazione e l’elezione. Cominciano le tavole col frontespizio, seguono 15 ritratti, e 18 grandi tavole intagliate da mediocri artisti con molta e dispendiosa cura.
MDCCLXIV
1616. CAROSO M. Fabritio da Sermoneta, Il Ballerino: diviso in due trattati, ornato di molte figure: Venezia, pel Ziletti, 1581, in 4, fig.
Quest’opera fu intitolata a Bianca Capello de’ Medici Gran Duchessa di Toscana, col ritratto dell’autore in fronte e la musica di tutti i balli che allora usavansi intitolata n ciascuna delle più famose dame d’Italia e con 22 tavole degli atteggiamenti del ballo, intagliate da Giovan Battista Franco.
2434. COCLITIS Bartholomei bononensis, Phisiognomias et chiromantia compendium, Argentorati 1536, in 8, fig. cum lineis rubris.
Quest’elegante esemplare ha le tavole intagliate in legno con bella esecuzione, e nel trattato della fisionomia sono impresse fra il testo.Il trattato poi di chiromamtica qui stampato è quello stesso di Andrea Corvi mirandolano con altre tavole, ma più eleganti e nello stesso numero di 157 che era stato prodotto nel 1520. Vedi anche Tricasso.
3921. ZOEGA Giorgio, I bassi rilievi antichi di Roma incisi da Tommaso Piroli, Roma 1708, in 4 grande.
Questi due volumi contengono i bassi rilievi della Villa Albani pubblicati nello stabilimento calcografico di Pietro Piranesi. Sono 115 tavole che presentano altrettanti monumenti con profonda dottrina illustrati, opera di già divenuta rara a trovarsi.
2121. VAENIO Othone, Batavorum cum Romanis bellum a Cornelio Tacito lib. 4 et 5 hist. olim descritto, figuris nunc aeneis expresso ab Antonio Tempesta, Antuerpiae 1612.
Esemplari due bellissimi, l’uno colle illustrazioni olandesi e l’altro senza. Acciò sia completa l’edizione deve essere a retro del frontespizio l’argomento di tutta l’opera in due colonne latine e olandese. Poi seguono tredici carte o foglietti stampati in colonna in lingua olandese che illustrano le 36 tavole dell’opera coll’approvazione per la stampa al 25 Nov. 1611, typis Davidis Martini. Seguono le 36 tavole Seguono Ant. Tempesta anno 1611: a tergo delle quali è un illustrazione latina e al piè delle tavole l’argomento intagliato olandese e latino.
1989. BAVARIA, Sancta Maximiliani Sereniss . Principis Imperii Comilis Palatini Rheni utriusque Bav. Ducis auspiciis coepta, descripta eidenujue nuncupata a Mattheo Radero, 1614, Monaci, in fol.
Questa è una delle opere più classiche di Raffaello Sadeler, dalla quale spesso vennero tratte alcune delle più belle stampe per ornamento delle raccolte, come per es. la S. Cunegon da e la S. Elisabetta. Prima parte composta di 60 tavole colle respettive memorie. La seconda è composta di tavole 44. La terza di 20. La Bavaria Pia di 16. Il tutto tratto dalle invenzioni di Mattia Kager.
2091. RADERO Mattheo. Vedi Bavaria Sancta.
1567. BALDUINUS D., De Calceo antiquo et Nigronius de Caliga veterum, Amstelodami 1667, in 12, fig.
Libretto assai ben fatto e con molte tavole nitide a’ luoghi indicati nel testo.
4009. FER (de) N. géographe de S. M. catolique et de M. le Dauphin, Les beautés de la France, Paris 1708, in fol., fig.
Contiene questo libro una quantità di piante, di prospetti di reali edifici di delizie di quel regno, intagliati in rame in 32 grandi tavole senza illustrazioni.
4388. VALERINI Adriano, Le bellezze di Verona, nuovo ragionamento, Verona 1586.
Questo libretto benissimo stampato da Girolamo Discepoli è sommamente interessante, perché ripieno di trattati di insigni autori, e non è un’arida guida, ma un’operetta istruttiva e piacevolissima. Non è però punto facile a trovarsi.
4091. SCARDEONII Bernardini, De antiquitate urbis Patavii, et claris civibus patavinis lib. III. Ejusdem appendix de sepulchris insignibus esterorum Patavii jacentium, in fol. pic., Basileae 1560.
A retro del frontespizio è una veduta di Padova intagliata in legno. Quest’opera è piena di ottime ed utili notizie e non è fra’ libri facili a rinvenirsi.
1454. DESCRIZIONE dei reali ed elettorali ingressi ed atti d’incoronazione fatti a Francfort nel 1658 per l’Arciduca e Imperator Leopoldo. Colla gran veduta della città e i ritratti della famiglia imperiale intagliati da Gasparo Merian, in fol.
Sono 24 grandissime tavole in rame singolar 249 mente piegate a fine di ridurle al foglio piccolo a’ piè di ognuna delle quali sta riportato il testo relativo.
MDCLX
4660. MURR (de) Cristoph. Teoph., Bibliothéque de peintures, sculptures, et grâvures, Francfort 1770, vol. 2, in 8.