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3166. ARDUINO P. Gio. sub nomine Eumenii Pacati, Ad totius Europae antiquarios utrum laurea concedenda? 2 foglietti fig. M. 20.
481. COSTA Jo. Fran. veneto, Aliquot aedificiorum ad Grecorum Romanorumquie morem extructorum schemata inventa, aereque incisa, in 4.
Queste non sono che dodici cattive tavole all’acqua forte che non corrispondono in alcun modo al titolo.
1160. GUATTANI (Antonio), Lettera all’esimio architetto Dufourny sopra un’antica figurina, in 4, figurato M. 27. Con una tavola intagliata in rame accuratamente.
Il Sig. Dufourny stava allora in Palermo fabbricando l’edifizio che vedesi ora in mezzo al Giardino Botanico ed era possessore di questo bel vaso che permise al dotto archeologo d’illustrare.
3436. PIROLI Tommaso, Le sei storie dipinte nella Cappella Brancacci al Carmine in Firenze da Masaccio, intagliate in fol., M. 90.
Queste sei tavole intagliate in rame e ombreggiate con una specie di sfumatura rossa non rendono un’idea della purità di stile di quel sommo maestro. Vedi tra le Vite, Masaccio.
4587. CATALOGO dei libri scelti di pittura, scultura, architettura d’un privato in Venezia, senz’anno, in 8, coi prezzi.
Cosa miserabile e inservibile
.
3934. Delle ANTICHITÀ dell’Istria. Libro primo in cui si tratta degli istrj primitivi, e della condizione loro sotto a’ romani, e della situazione degli antichi liburnj, illirj, japidi, norici, carnj, e veneti, senza luogo ed anno, in 4, M. 2.
Nel 1760 il conte Carli fece stampare dallo Storti in Venezia questo primo volume che non fu poi mai pubblicato, essendo rimasto come inedito assieme ad altre dissertazioni parimenti stampate, e non pubblicate. Quando poi pubblicò la sua Storia delle antichità italiche fuse questo primo volume, se non tutto in parte almeno, in quell’opera dottissima; e queste ed altre nozioni su tal proposito abbiamo del coltissimo di lui figlio il C. Agostino vivente.
1882. DICHIARAZIONE degli emblemi contenuti in una cornice d’intaglio dorato, che serve di contorno a uno specchio posseduto da Francesco Ferrari mercante di specchi in Venezia, in 4, M. 65.
2166. MILIZIA, Dizionario delle Arti del disegno, estratto in gran parte dalla Enciclopedia Metodica, tomi 2, Bassano 1797, in 8.
Questo secondo esemplare fu legato in gran quarto, alternando il testo stampato con fogli di carta bianca ove il pittore Giuseppe Bossi aveva incominciato ad estendere dottissimi commenti ed illustrazioni.
3600. BARTOLI Santi Pietro, Uno dei due piccoli fregi disegnati ed eseguiti da Rafaello nel Vaticano colla dedica dell’editore Giacomo de Rossi a D. Nicolao Simoncello picturae omnium que bonarum artium cultori eximio. Quindici tavole compreso il frontespizio.
Esemplare di prima bellezza ed una delle più belle opere di questo intagliatore ec. Vedansi tutte le opere di Giovan Pietro Bellori, e all’articolo Raccolta di varie antichità.
172
305. ELEMENTI del disegno di Annibale Carracci,intagliati da Poilly in 30 tavole in fol. obl.
La lindura del bulino pare aver tolto all’originalità delle stampe antiche tutto il sapore e il gusto, che le rendevano tanto pregiate.
1890. LIBRO d’emblemi figurati d’amore con epigrammi in lingua olandese. Aggiuntovi altre canzoni stampate in Amsterdam senza data e senza luogo in 4 per traverso.
Sono 24 emblemi intagliati con gran finezza di bulino in altrettanti medaglioni rotondi con motti latini stampali in giro sull’orlo delle incisioni, etc. illustrazioni poi in lingua olandese. Il frontespizio è figurato, alla cima del quale è un cartello con questi versi: Queris quid sit amor, quid amare, Cupidins et quid Castra sequi? Chartam hanc inspice, doctus eris. Haec tibi delicias hortumque ostendit amorum; Inspice; sculptori est ingeniosa manus.
4623. STRADANO Jo. pictore, Equile in quo omnis generis generosissimorum equorum ex variis orbis partibus insignis delectus ad vivum omnes delineati, expensis ac studio M. Sadeleri in lucem editi.
In questa ristampa l’opera è intitolata dopo il frontespizio figurato con una dedica in una bella cartella istoriata al C. Francesco Crescenzio. Filippo Gallé originariamente fu l’intagliatore delle 43 tavole, oltre le quali in quest’esemplare sono due tavole dimostrative delle infermità del cavallo, segnata Domenego venetiano f. intagliata con molto bel garbo.
— Aggiuntevi: Trentadue tavole di vedute prospettiche, e teatrali intagliate da Domenico Custode, da Uriese, ed altri. — Più: Le sette scene d’una festa teatrale data in Firenze, disegnate da Alfonso Parigino, intagliate da Stefano della Bella, ed altre 7 per le feste date in Toscana nel 1608 per le nozze del Principe, disegnate da Giul. Parigino intagliate da Remigio Cantagallina.
2108. STEPHANI de Laune, Figura mensium cum privilegio regis, in fol. obl.
Sono 11 tavole di questo accuratissimo intagliatore, ove espresse i dodici mesi dell’anno con i rispettivi soggetti allegorici. Ciascun soggetto è contornato dai simboli graziosamente intrecciati ed in una cartellina sta un distico relativo. La marca S. si trova nel primo. L’esemplare è di bellissima conservazione.
2015. COLLAERT Adriano, Vedi Martirologium.Vita Jesu Salvatoris variis iconibus expressa. Constat tab. 34 (compreso il frontespizio).Si aggiunge Henrici Goltii Passio Jesu Christi dicata Federico Borromeo Cardinali, 1598, constat tab. 12.
Questa è una delle più belle opere del Golzio eseguita sul gusto di Luca di Leida.
Aggiuntevi le 7 tavole della Salve Regina di Giusto Sadeler.Dodici tavole tratte dalla Genesi di bellissimo intaglio e ignoto autore. 345 COLLAERT. La Vita dì S. Caterina di Adriano Collaert in 16 tavole.Con altre tavole di Enrico Hondio e sono quattro paesi istoriati fra le più belle opere di questo intagliatore.