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346. DE PILES, Abrégé d’anatomie accomodé aux arts de peinture et sculpture par François Tortebart, 61mis dans un ordre nouveau par Rogier de Piles, Paris, in fol. fig.
Le dieci tavole di quest’opera furono copiate da quelle che trovansi nell’anatomia di Vesalio, disegnate da Tiziano e vennero riprodotte la prima volta dal Tortebart nel 1668.
3673. CIAMPINI Joannis, Additamentum de veteribus monimentis, Romae 1748, in fol., fig.
3351. TASSONI Alexandri Mariae, Dissertatio de collegiis, Romae 1792, in 4, M. 21.
S’aggira questa sui diritti del principato nella legittima instituzione d’ogni corporazione.
2000. BONASONE Giulio, Amori, sdegni e gelosie di Giunone.
Tavole 22 dal medesimo inventate, ed incise in fol. pic.
325. GENGA Bernardino, Anatomia per uso e intelligenza del disegno colle spiegazioni ed indice del Lancisi. Pubblicata per uso dell’Accademia di Francia in Roma, per Dom. De’ Rossi, 1691, opera splendidamente eseguita: aggiuntovi 8 tavole di antiche statue intagliate da S. Thomassin ed altre quattro da Carlo Gregori. In fine: Livre de diverses figures accademiques dessinées d’après naturel par Edme Bouchardon sculpteur du roi, Paris 1738.
Sono questi 12 disegni del nudo intagliati in grande all’acqua forte da diversi incisori con molto bel garbo
57
1836. ALCIATI Andreae, Emblemata: nunc recens adiecta sunt epimythia quibus emblematum amplitudo 314 et obscura illustrantur, Lugduni, ap. Haered. Gul. Rovilii, 1616, in 16, fig.
Sono gli stessi intagli in legno dell’elegante edizione del 1549 stampati senza contorno.
3060. VICTORII, Animadversiones in lamellam aeneam vetustissimam musaei Victorii hujus moduli, Romae 1741, in 4, M. 65.
La tavola singolare di questa laminetta trovasi intagliata nel frontespizio e altra di consimil lavoro vedesi alla pagina 7 di questo opuscolo, che si conserva nel Museo Kircheriano.
3638. CALVI Fabii, Antiquae urbis Romae cum regionibus simulachrum, Romae, mense aprili, Valerius Doricus Brixiensis impressit, 1532, in fol., fig.
Prima edizione di questo raro libro, le cui tavole sono intagliate in legno
.
736. VITRUVIUS M. Pollio, The architecture traslated from the original latin by W. Newton architect, London 1791, 2 vol. in fol. fig.
Opera prodotta con tutto il lusso e l’eleganza delle edizioni moderne inglesi, che non aggiunse per novità di interpetrazioni alcuna maggior chiarezza a’ luoghi oscuri del testo: con 117 figure ben disegnate e intagliate in rame. Esemplare distinto, in cuoio di Russia dor. ec.
653. SCAMOZZI, L’architettura universale di nuovo ristampata con vari disegni in rame, Venezia 1694, in fol. fig., presso Girolamo Albrizzi.
Questa è precisamente l’edizione che fu intitolata al Cardinal Panfilio coi rami dell’edizione di Piazzola, li quali non sono in alcun modo da compararsi a quelli della prima edizione. Di queste due ristampe e di questa ultima in ispecie pochi bibliografi ne hanno contezza.
1481. ARCOS triumphalis Leopoldo Magno, Eleonorae Augustae, Josepho glorioso a Senatu pupuloque Viennensi positus et emblematibus ornatus anno 1690, in fol. fig.
Le invenzioni e disegni di cattivo gusto in mezzo a molta magnificenza sono di Bernardo Fischer, intagliate da Denuer. Le tavole degli apparati ed arco sono due in foglio atlantico e 16 le tavole degli emblemi.
254 MDCXC
1727. NERI Antonio, La stessa opera stampata in Venezia presso Niccolò Pezzana, 1787, in 8.
1899. GIARDAE Christophori, Icones symbolicae elogiis illustratae, Mediolani 1626, ex typographia Melchioris Malatestre, in 4.
Sono 17 tavole con altrettante immagini allegoriche di mediocre lavoro.
2882. HIRSCH Johann Christoph, Bibliotheca numismatica, exhibens catalogum auctorum, qui de re monetaria, et nummis scripsere, Norimbergae 1760, in fol.
Questo sarebbe libro da rifarsi per le immense e preziose opere di questo genere, venute in luce dopo l’impressione di questa biblioteca, che per le opere moderne non serve a nulla
.
1995. BOISSARDI Jani Jacobi, Biblioteca sive thesaurus virtutis et gloriae in quo continentur illustrami eruditione et doctrina virorum effigies et vitae ec. in aes incisae a Jo.Theod. de Bry. Accesserunt clariss. vir. effigies et vitae nunc recens conscriptae, Francf., Fitzerii, 1628, al 31 4 vol. in 4 leg. in vit.
Esemplare bellissimo. Nel primo vol. sono 54 ritratti e vite nel secondo 61, nel terzo 50, non contando le tavole istoriate de’ frontespizi, dediche, ritratto d’autore ec, Quest’opera è pregevolissima non solo pei cenni storici che nei due primi volumi sono del Boissardo, nei due secondi del Lonicero; ma anche i ritratti intagliati da quelli infaticabili de Bry sono bellissimi in gran parte, sebbene d’alquanto pii; freschi siano alcuni comparsi nell’edizione di pochi anni anteriore che col titolo Icones comparve nel 1597 al 1632.
1485. BREVE descrizione e disegni delle carrozze dell’Eccellentissimo Signor Antonio Floriano del S. R. I. Principe di Liechtenstein ambasciatore alla Sede Apostolica dedicata al Card. di Goes, Roma, per Giacomo Komarck, 1694, in fol.
Sonovi dodici curiose e interessantissime tavole che rappresentano le carrozze di gala di quei tempi disegnate da Antonio Cresolini e incise accuratamente da Huberto Vincenti.
MDCCII
1497. CARLO Magno, Festa teatrale in occasione della nascita del Delfino offerta alle LL. MM. dal Cardinal Ottoboni protettore degli affari della corona, Roma 1729, fog. fig.
Opera stampata con tutta il maggior lusso inelegante che 257 dir si possa con 13 tavole disegnate dal Michetti, intagliate da Francesco Vasconi, esemplare di dedica.
MDCCXXXI
4460. CATALOGUE des camées, intailles, medailles, bustes, etc. d’après les antiques, fabriquées par Wegwood, et Bentley, Londres 1774, in 8.
4625. TEMPESTA Antonio, Sedici cavalli in varie mosse incisi da Giuseppe Rossi vicentino in 8.
Questo mediocre artista non poteva imitare la maestria degli originali.
1657. GAYA, Cérémonies nuptiales de toutes les nations, Paris 1681, in 8.
Piccolo e raro libretto di 72 pag. della Bibl. di Malborough.
3337. SCHWARTIO Christ. Gottl., De sacrorum detestatione ex antiquo romanorumque jure liber singularis, Lipsiae, editio 2, 1753, in 4, M. 41.
Col frontespizio figurato.
647. SAMMICHELI Michele, I cinque ordini dell’architettura civile, rilevati dalle sue fabbriche, descritti e pubblicati con quelli di Vitruvio, Alberti, Palladio, Scamozzi, Serlio, Vignola, dal Co. Alessandro Pompei, Verona 1735, in fot. fig.
Opera assai giudiziosa ed utile agli artisti che trovano riunite le più interessanti comparazioni. Sonovi le notizie storiche de’ suddetti autori coi loro ritratti, e 37 tavole in rame colle rispettive illustrazioni.
3348. SUMMACHIO Zacynthio, Cion Paphlagonicus sive columna in gloriam D. Alipii Cionitae eiecta, Venetiis 1667, in 8, M. 45.
Con una tavola in principio.
1776. RÉCUEIL des habillemens de differentes nations anciennes et modernes et en particulier de vieux ajustemens anglais d’après les desseins d’Holbein, Wandyk, Hollar au quel sont ajoutés les habits des principaux caracteres du theatré anglais, 2 vol. en 4, fig., 1757. Inglese e francese.
Sono queste 240 tavole con brevi illustrazioni e l’indicazione dell’anno in cui si costumavano le foggie disegnate dei diversi vestimenti nei rispettivi paesi, il che è utilissimo per precisare il costume teatrale ed evitare gli anacronismi.
1798. SPANDUGINO Teodoro, Commentari dell’origine de’ principi turchi e de’ costumi di quella nazione, Torrentino 1551, in 8.
Operetta stampata in bei caratteri corsivi e ripiena di notizie curiose e interessanti per la storia e le usanze di quei popoli
.
731. VITRUVIO (di) Compendio dell’architettura di M. Perrault di nuovo compendiata e ristretta da C. C. C. con figure in rame delineate e intagliate da Filippo Vasconi, Venezia presso Girolamo Albrizzi, 1711, in 8, fig.
Le tre lettere indicate vogliono significare il Conte Carlo Cataneo. Questo restringe anche maggiormente il compendio del Perrault e lo limita alle sole nozioni dell’architettura civile. Le tavole poi intagliate dal Vasconi sono affatto senza eleganza.
1905. HEINSII Dan., Poemata, Amst. 1618, in 4, fig.
Questo libro e ricchissimo di piccole e diligenti incisioni. Il testo e Olandese. Cominciano alcune poesie varie cogli allusivi rami: indi due seguiti di Emblemi amatorj; lo specchio delle Donne illustri; gl'Inni a Bacco; il Cantico a Gesucristo ec. Seguono gli Emblemi Cristiani e morali de Zaccaria Heins. Roterdam 1625. E in fine la Scuola delle Giovani donne Tedesche. Tutte le numerose tavole di quest'opera sono di accurata esecuzione e mediocre merito.
3357. De VENUTIS Philippus, De cruce cortonensi dissertatio, Liburni 1751, in 4, fig., M. 28.
Con due tavole intagliate in rame e varie medaglie e monumenti riportati fra il testo.
1924. Le MOYNE P. de la compagnie de Jesus, De l’art 327 des dévises, avec divers recueils de dévises du même auteur, Paris, chez Cramoisy, 1666, in 4 f.
Con un bel frontespizio di le Pautre e 191 tavole, delle quali un gran numero è intagliato da questo incisore.
687. VIOLA Zanini padovano pittore e architetto, Dell’architettura, Libri due, Padova, presso Fran. Bolzetta, 1639, in 4, fig. prima edizione.
Questo libro ripieno di ottime nozioni in ogni teoria, e in ogni pratica dell’arte è scritto da un autore che era nudrito de’ migliori principii. Tutte le tavole copiosissime sono intagliate in legno e frapposte al testo.
1796. SIEPI Serafino, Della equitazione muliebre, discorso, Perugia 1813, in 8.
Questo è un volumetto di 134 pagine e diviso in 3 parti. Comincia coll’equitazione di Eva e finisce con un sonetto invito di Pallade che è l’interpretazione d’un’immagine a guisa di medaglione posta nel frontispizio
.
876. ARNALDI Enea, Delle basiliche antiche e specialmente di quella di Vicenza del celebre Andrea Palladio, Vicenza 1769, in 4, fig. M. 21.
Con otto grandi tavole in rame: operetta dottissima.
1660. GIANI Giuseppe domenicano, Delle chiome delle vestali romane, Pavia 1788, in 4.
Povero di erudizione e di critica è questa opuscolo che termina con un idilio, pel quale l’autore potrebbe meritare il supplicio delle vestali se si castigassero i cattivi poeti.
287
484. CRISTIANI, Trattato delle misure d’ogni genere, antiche e moderne: con note letterarie e fisicomatematiche, a giovamento di qualunque architetto, Roma 1760, in 4, fig.
Tutte le opere di questo sommo matematico e ingegnere sono da tenersi in pregio fra le migliori di questo genere.
1784. ROSA Michele, Delle porpore e delle materie vestiario presso gli antichi. Dissertazione epistolare, Modena 1786, in 4, fig.
Con tre grandi tavole in rame. Opera dottissima, intitolata a uno degli ultimi e più insigni mecenati italiani il Marchese Gherardo Rangone modenese.
1843. BARGIGLI Scipione, Delle imprese; alla p. parte, la 2 e la 3 nuovamente aggiunte, Venezia, presso il Franceschi, 1504, in 4, fig.
Col ritratto di Ridolfo II e la sua impresa, oltre le numerose tavole delle imprese dei principali signori d’Italia, intagliate in rame
.
1823. Del VOLO, Dialogo diviso in tre mattine in 8, figurato. D’autore anonimo, M. 55.
Dedicato al sig. Marcantonio Sabatini bolognese. Quest’opera è scritta con lepidezza piuttosto fratesca: infatti è da credersi estesa da qualche frate poiché rilevasi che l’autore aveva stampato un poemetto intitolato: Gli occhi di Gesù.
3081. ZANETTI Hieronimi Francisci, De nummis regum Myaiae seu Rasciae ad venetos typis percussis, commentariolum, Venetiis 1750, in 8, fig., M. 54 con una tavola in rame.
Tutte le opere di questo dottissimo autore sono da tenersi in pregio.
1524. DESCRITION du Jubilé de sept cens ans de S.Macaire celebre dans la ville de Gand, enrichie de figures, Gand 1767, in 4.
Questo libro è stravagante, poiché in onore di questo santo protettore contro la pestilenza si dà conto degli spettacoli di questo Giubileo consistenti in processioni, cavalcate, trion 262 fi, mascherate, opere, commedie, balli, fuochi ed altri esercizi; contiene quindici grandi tavole intagliate in rame.
MDCCLXIX
2930. MILLIN Aubin Louis, Description d’un camée du cabinet 72 des antiques de la Bibliotheque Nationale, Paris an. VIII, in 8, fig., M. 54.
L’intaglio in rame della tavola è lavoro finissimo di Saint Aubin.
1541. DESCRIZIONE della festa drammatica offerta nella gran sala della ragione a Francesco I e Maria Lodovica dalla città regia di Padova 1816, in foglio figurato.
Vi sono due tavole che rappresentano le nuove decorazioni di quel salone capace di più di 8000 persone.
265 MDCCCXX
249. BENINCASA Bartolommeo, Descrizione della raccolta di stampe del cavalier Durazzo, esposta in una dissertazione sull’arte dell’intaglio e stampa, Parma 1784, in 4. Col ritratto in principio del collettore.
Bellissima edizione resa oggi rara.
905. DESCRIZIONE della stufa di Pensilvania inventata dal Sig. Fraudili, Venezia 1788, in 8, fig. M. 51.
Con una tavola intagliata in rame.
3186. BOSCA Petro Paulo, De serpente aeneo ambrosianae basilicae, Mediolani 1675, fig., in 8.
409. BALDO Bernardino, Accedit de verborum vitruvianorum significatione et vita Vitruvii eodem auctore et de maculis solaribus (stesso luogo ed anno).
Comparvero questi tre opuscoli (ma rilegati in questo volume) separatamente; nel primo de’ quali confutansi le opinioni del Filandro, del Barbaro, del Bertano. Unita al commento sui vocaboli da una vita di Vitruvio, che non sappiamo quanto esser possa attendibile.
1903. GIOVIO Monsig. Paolo, Dialogo delle imprese militari ed amorose, Roma 1555, in 12.
713. VITRUVII M., I dieci libri dell’architettura tradotti et commentati da Monsig. Barbaro eletto Patriarca di Aquileia, Vinegia, per Francesco Marcolini con privilegi, 1556, in fol. fig.
Con due tavole, l’una di lutto quello si contiene per i capi dell’opera, l’altra per dichiarazione di tutte le cose d’importanza. Magnifica edizione intitolata al Cardinale Ippolito d’Este; con frontespizio doppio e figurato intagliato in legno come lo sono tutte le bellissime tavole dell’opera collocate fra il testo. Questa versione non solo, al parere anche del Poleni, è da anteporsi ad ogni altra italiana che conservasi, ma viene giustamente riputata per la prima veramente italiana, esemplare di prima bellezza.
725. VITRUVIO M., I dieci libri dell’architettura tradotti e commentati da Monsig. Daniele Barbaro ed ora in questa nuova impressione per maggior comodità del lettore le materie di ciascun libro ridotte sotto capi, Venezia, presso Alessandro de’ Vecchi, 1629.
Quest’edizione è presa dalla precedente del 1567 colla differenza di essere assai meno corretta, ed essendo state dallo stampatore in più luoghi omesse tavole necessarie, o sostituite alcune altre che non hanno che fare col testo. Ma ciò che è più strano si è che il de’ Vecchi editore, ponendo il suo nome al proemio che aveva prodotto il Franceschi nella più antica citata edizione, ove parla del Barbaro si esprime come se avesse avuto dialogo con lui nelle materie vitruviane ed era morto 59 anni prima di questa seconda edizione: il che prova che ristampò e fece suo il proemio del Franceschi, senza leggerlo.
734. M. VITRUVIO Pollion, Los diez libros de architectura traducidos del latin, y commentados por D. Joseph Ortiz y Sanz, en Madrid, en la imprenta Real, 1787, in fol.
Aveva già questo commentatore dato altri saggi dei suoi studi vitruviani e dopo l’edizione del Galliani volle presentare nella stessa forma con più lusso il Vitruvio alla Spagna. Il testo pei tipi, i 56 disegni per le incisioni, la carta, tutto contribuì allo splendore di questa edizione: si attenne l’autore molto alle versioni di Perrault e del Galliani.
377. ALBERTI Leon Baptistae, Los diez libros de architectura traduzidos de latin en romance. Madrid 1582 in 8.
L’edizione fu eseguita in casa di Alonsa Gomez, stampatore reale, ma il privilegio per la stampa fu concesso a Francesco Loçano. Non vi sono tavole in questa versione.
698. Di L. VITRUVIO Pollione, De architectura libri dece traducti de latino in vulgare affigurati; commentati et con mirando ordine insigniti: per il quale facilmente potrai trovare la moltitudine degli abstrusi et reconditi vocaboli a li soi loci, et in epsa tabula cum summo studio expositi et enucleati ad immensa utilitate de ciascuno studioso et benivolo di epsa opera. Cum gratia et privilegio: Gotardus de Ponte.
A tergo di questo frontespizio seguono i privilegi di Leon X 129 e Francesco I. Indi in sei susseguenti foglietti le tavole dei vocaboli e dei capitoli. Nell’ottavo foglio è l’orazione di Luigi Pirovano ai patrizi e al popolo di Milano, da cui si riconosce che avanti di stampare questa traduzione, fu data a rivedere ed emendare a Mauro Bono bergamasco, uomo in quest’arte esperto: a tergo di quest’indirizzo è la prefazione o dedica a Francesco re di Francia e duca di Milano, stesa da Agostino Gallo novocomense, regio Referendario in Milano. Dopo questi otto fogli comincia l’opera cosi Di Lucio Vitruvio Pollione, a Cesare Angusto, de Architectura incomenza il primo libro. Translato in vulgare. sermone commentato ed figurato do Cesare Cesariano cittadino mediolanense professore di architettura; con moltissime note ripiene di cognizioni in materia di arte e gran numero di tavole intagliate in legno, fra le quali gli antichi disegni dell’alzato e pianta del duomo di Milano. Continua il testo per cento ottanta tre fogli, nell’ultimo de’ quali finis. Qui finisce l’opera, preclara de L. Vitr. Pol. de Architectura, traducta de latino in vulgare, historiata e commentata a spese e istanzia del magnifico D. Augustino Gallo cittadino comense, e r. referendario ec. e del nobile D. Alvisio Pirovano patricio milanese. ec. ec. Impressa nell’amena et delectevole citade de Como per magistro Goiardo da Ponte citadino milanese nell’anno di N. S. G. Cristo 1521. 25 mensis Julii regnante il Christianissimo re di Francia Francisco Duca de Milano etc. tic. A tergo è il registro de’ fogli: l’ultimo foglio poi contiene la tavola degli errori e una protesta singolare del Gallo e del Pirovano contro il Cesariano che partì da Como, lasciando i suoi mecenati nell’imbroglio della stampa e della revisione, dopo consegnatoli manoscritto: ragione per cui ebbero bisogno dell’aiuto di Benedetto Giovio e Mauro Bono per condurre una sì laboriosa edizione. Gli esemplari di bella conservazione sono rari; difficilmente si conosce il più insigne di questo nostro, che apparteneva al Tuano.
1381. TROIANO Massimo, Discorsi dei trionfi, giostre, apparati e delle cose più notabili fatte nelle nozze del Duca Guglielmo di Baviera nel 1568, i 22 Febbraio, compartiti in tre libri. Alla Serenissima Regina Christierna Danismarchi: di Massimo Trojano da Napoli, musico dell’Illustriss. et Eccellen. Sig. Duca di Baviera: in Monaco, appresso Adamo Montano, 1568.
Questo è uno dei più strani, minuziosi e curiosi libri in cui stanno indicati persino gl’ingredienti dei piatti di cucina che furono serviti alle mense e leggesi in fine la data cosi scritta : In Monaco Città di Germania 1568.
MDLXXI
1858. BORSETTA Cesare, Discorsi della natura delle imprese e della modestia descrittori, Verona, nella stamperia di Angelo Tamo, 1602, in 4.
Opuscoletto singolare e stampato in bei caratteri rotondi difficile a trovarsi.
1313. FEA Carlo, Discorso intorno alle Belle Arti in Roma, recitato nell’Adunanza degli Arcadi, Roma 1797, in 8.
1694. LOYER Pierre, Discours et histoires des spectres, visions et apparitions des esprits, anges, démons et âmes se montrans visibles aux hommes: divise en huit livres, Parigi 1605, in 4.
Opera curiosa di oltre mille pagine di testo, con cui è percorsa amplissimamente questa materia.
1521. DISEGNI della macchina e peote ordinate in occasione della regata in onore del Principe Re d’Inghilterra Odoardo Augusto Duca di Yorck l’anno 1764, li 4 Giugno.
Giorgio Fossati fu il pittore prospettico. Francesco Zanchi operò alle macchine e i Mauri pittori inventarono le peote. Le tavole sono cinque in foglio doppio.
MDCCLXVI
423. BASSI Martino, Dispareri in materia d’architettura e prospettiva con pareri di eccellenti e famosi architetti, che li risolvono, Brescia 1572, in 4 pic. fig.
Prima edizione con 12 tavole intagliate in rame.
748. WEIDLERO (Jo. Frid.), Dissertatio iuridica de usu remedii contra aedificantem ad aemulationem, Vitembergae 1732, in 4, M. 45.
3187. BRACCI Domenico Augusto, Dissertazione sopra un clipeo votivo spettante alla famiglia Ardaburia, trovato nel 1769 presso Orbetello, Lucca 1771, in 4, fig., M. 13.
In una gran tavola in rame è intagliato lo scudo.
1643. FARRI Alexandri Patavini, Diversarum nationum ornatus cum suis iconibus, Padova 1593, in 8, vol. 3, fig.
Questa rara e copiosa collezione comprende molte serie di costumi di vari popoli. 104 tav. comprende il primo volume cogli abiti dei popoli veneti ed orientali. Il secondo contiene costumi di vari popoli in numero di circa 100 tavole. Il terzo volume ha per titolo additio ad duos superiores libros de habitibus diversarum nationum, composto di varie serie e di diverso intaglio con altre 100 tavole, di rara e bella esecuzione.
FABRI Petri Agonisticon, live de re athletica, 284 ludisque veterani gymnicis, musicis, circensibus etc., opus tassellatum, Lugduni 1693, in 4.
Laboriosissima opera per la vasta sua erudizione tratta specialmente dei classici greci.
2166. MILIZIA, Dizionario delle Arti del disegno, estratto in gran parte dalla Enciclopedia Metodica, tomi 2, Bassano 1797, in 8.
Questo secondo esemplare fu legato in gran quarto, alternando il testo stampato con fogli di carta bianca ove il pittore Giuseppe Bossi aveva incominciato ad estendere dottissimi commenti ed illustrazioni.
1985. BARBERINO M. Francesco, Documenti d’amore, Roma 1640, in 4, fig.
Edizione citata dalla Crusca. In quest’elegantissimo libro sonovi dodici tavole inventate e intagliate da’ più abili artisti di quell’età, che precedono le 12 parti in cui l’opera è divisa. La pubblicò Federigo Ubaldini, che oltre la dedicatoria, la prefazione e le testimonianze intorno all’autore, vi premise la vita del Barberino col suo ritratto bellissimo; fece gli argomenti ai 12 Avvertimenti morali, e aggiunse in fine la previstissima tavola delle voci e maniere ec. Anche il frontestizio è figurato e intagliato da Bloemart. Esemplare magnifico, dorato ec. perg.
134. GILIO Giovanni Andrea da Fabriano, Due Dialoghi, nel primo de’ quali si ragiona delle parti morali e civili de’ letterati e cortigiani e dell’utile che i principi cavano da’ letterati; nel secondo si tratta degli errori de’ pittori circa le storie, in Camerino, presso Antonio Gioioso, 1564, in 4.
In questo libro è riunito un magazzino d’erudizioni con poco ordine per mettere in evidenza l’autore, senza che le arti ne abbiano tratto profitto. L’edizione è accurata.
1152. CORSINI (Eduardi), De Burdigalensi Ausonii consulatu epistola, Pisis 1764, in 4, M. 19.
649. SANVITALI Federico, Elementi d’architettura civile opera postuma divisa in tre parti, Brescia 1765, in 4, fig. M. 5.
Non sonovi che quattro tavole al fine, ove sono epilogate in intaglio le nozioni elementari.
3356. VENNI Giuseppe, Elogio storico delle gesta del B. Odorico dell’ordine de’ min. conventuali colla storia da lui dettata de’suoi Viaggi Asiatici presentata agli amatori delle antichità e illustrata, Venezia, Zatta, 1761, in fol., fig.
In principio è una gran tavola intagliata da un quadro di Domenico Scaramuccia, che rappresenta questo viaggiatore battezzando alcune persone e alla p. 36 altra gran tavola con sarcofago e antichità.
1877. CUSTODIS Raphaelis, Emblemata Amoris, Augu. 1626, in 4, fig.
La prima parte fa impressa nel 1696, la seconda nel 1631: quella contiene 50 tavole, questa 24: sono di bella esecuzione sullo stile di Otone Verno. Esempl. della Bib. del D. di Malborough.
1887. EMBLEMATA Selectiora, Typis elegantissimis expressa, Amst. 1704, in 4, fig.
Sono 38 tavole di bello intaglio con dotte e copiose illustrazioni latine. Esemp. magn. bibl Malborough.
1894. EMBLEMES ou dévises chretiennes, Utrect 1697, in 8, fig.
Con cento tavole intagliate in rame di mediocre esecuzione.
1893. EMBLEMS of morality, 1789 London, in 8, fig.
Le tavole sono di Hollar; copiate dal Trionfo della Morte d’Holbein. In questo moderno cattivo esemplare sono riportate dicontro alle stampe dell’edizione di Londra le altre preziose stampe originali del Hollart, che lo rendono prezioso.
1895. Les ENTRETIENS d’Ariste et d’Eugene, Paris, chez Sebast. Marbré Cramoisy, 1671, in 12.
S’aggirano questi dialoghi su vari argomenti, l’ultimo dei quali intitolato Les dévises occupa 197 pagine.
323
1527. EPITHALIMIA exoticis linguis reddita, Parmae, ex Regio Tipographeo, 1775, in fol. fig.
G. Volpato ed altri valenti intagliatori eseguirono le stampe ai capi pagina di quest’opera che fu la prima a stabilire il sommo credito di Giovan Battista Bodoni: 25 sono i diversi caratteri delle iscrizioni accompagnate dalla versione latina. L’opera è preceduta da un’eruditissima dissertazione dell’Avv. Giovan Bernardo de’ Rossi e da un avviso al lettore dell’insigne tipografo. In fine è un poemetto epitalamico del C. Rezzonico della Torre e l’occasione in cui comparve quest’opera fu il matrimonio di Carlo Emanuelle di Savoia con la sorella di Luigi XVI.
MDCCLXXXI
1513. ESEQUIE reali per la morie dell’Augusto re cattolico delle Spagne Filippo V, Borbone solennemente celebrate nella metropolitana chiesa di Palermo, Palermo 1747, in fol. fig.
Con due gran tavole in rame e l’orazione funerale in fine scritta da Vincenzo Pupella.
260 MDCCXLIX
3342. Siebenkees Jo. Philippi, Expositio tabulae hospitalis ex aere antiquissimae in Museo Borgiano Velitris adservatae, Romae 1789, in 4, fig., M. 18 e 78. 128
1468. PERRAULT Car. Festiva ad capita annulumque decursio a Rege Ludovico XIV principibus, summisque aulae proceribus, edita an. 1662 scripsit Gallice Carolus Perrault; latine reddidit, et versibus heroicis expressit Spiritus Flechier, Paris, e Tipographia Regia, 1670, in fol. fig.
Edizione splendidissima con numerose tavole in rame di cavalli, divise, rappresentazioni, leg. in mar. dor. colle armi reali.
MDCLXXI
1953. SANCTII Brocensis Francisci, In Andreae Alciati emblemata comment., Lugduni, ap. Rovil., 1573, in 12.
Sono in quest’edizione impresse le 211 tavole in legno dell’Alciato che videro la luce negli emblemi del 1564.
1409. Il FUNERALE d’Agostino Caraccio fatto in Bologna sua patria dagli Incaminati Accademici del Disegno scritto all’Illustriss. e R. Sig. Cardinale Farnese, Bologna, presso Vittorio Benacci, 1603, in 4, fig.
Questo libretto fu esteso da Benedetto Morello e i disegni furono fatti e intagliati da Guido Reni, il che lo rende raro e prezioso, quando sia di splendida conservazione. Avvertesi che nove deggiono essere le stampe, tra grandi e piccole compreso il frontespizio e che in fine debb’esservi l’orazione funerale colle poesie: in tutto pagine 52.
MDCIV
3318. RANGIASCHI Sebastiano, Del tempietto di Marte Ciprio e de’ suoi monumenti dissotterrati nella campagna di Gubbio l’anno 1781. Al sig. Anni 125 bale degli Abati Olivieri, Perugia 1784, in 12, figurato.
Avvi un’aggiunta ed emenda intitolata all’ab. Lanzi e 5 tav. intagliate in rame.
1819. VECELLIO Cesare, Habiti antichi et moderni di tutto il mondo, di nuovo accresciuti di molte figure. Poi nello stesso frontespizio segue il latino: Vestitus antiquorum recentiorumque totius orbis per Sulstatium Gratilianum Senapolensem latine declarati. In Venezia, appresso i Sessa. In fine: in Venezia 1598, in 8.
Con la dedica al Sig. Pietro Montalbano italiana e latina e i cataloghi e il testo esplicativo delle tavole latino e italiano, libri 12 con tavole in legno 522. Opera delle migliori che si conoscano fra le antiche di questo genere. La prima edizione comparve nel 1590.
2431. CARDANI H. Medici mediolanensis, Metoposcopia libris tredecm et octiogentis faciei humana iconibus complexa, accedit melampodis de naevis corporis tractatus graece et latine, nunc primum editiis; interprete Claudio Martino Laurenderio, Lutetiae Parisiorum 1658, in fol.
Libro dei meno comuni in questa materia.
409
1712. MERCURIALIS Hieron. Foroliv., De Arte Gymnastica libri sex, editio tertia, Venetiis, apud Junctas, 1587, in 4, fig.
Le tavole in questa edizione sono tutte in legno ai luoghi indicati nel testo.
1921. MENESTRIER Claude François, Histoire du Roi Louis le Grand par les médaiìles, emblémes, dévises etc. recueillies et expliquées, Paris 1689, in fol. figurato.
Opera eseguita con eleganza e con lusso di tipi e di bulino. Le medaglie sopra tutto sono di una nitidezza grande od espresse a contorno da G.B. Nolin uno dei migliori allievi di Poilly. Sevin intagliò gli emblemi e le altre stampe. In totale i fogli del libro ascendono a sessanta due e sono tutti intagliati in rame, compreso il frontespizio, la dedica e un avvertimento al fine, giacché il testo sta espresso in caratteri d’ intaglio in ciascuna lamina.
4733. MUSSARDUS P., Historia Deorum fatidicorum, vatum, sybillarum Phoebarum apud priscos illustrium, cum eorum iconibus, Genevae 1675, in 8, figurato.
Colle tavole degl’indovini e delle sibille intagliate in rame alla maniera dei de Bry. Opera non comune.
3343. De SIMEONIBUS Thoma, Historica dissertatio de tollenda ambiguitate inter duas antiquas romanas matronas Aniciam Faltoniam Probam, et Valeriam Faltoniam Probam, Bononiae 1692, in 4, M. 40.
La prima fu moglie di Sesto Petronio Probo e la seconda di Adelfo Proconsole e fu poetessa d’ingegno meccanico che trasse dalle opere di Virgilio un miserabile centone della vita di Cristo storpiando quel classico senza pietà e trovando un editore della sua puerile fatica nel 1692.