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2296. KNORR Giorgio Wolfango, Vite e ritratti di alcuni pittori, Norimberga 1759, in 4, fig.
Il libro è stampato in lingua tedesca e sonovi in alcuni luoghi mediocri ritratti intagliati in rame. Il testo scorre rapidamente sulle memorie degli artisti di parecchie scuole.
330. KILIAN Filippo Andrea, Elementi di disegno, Augustae Vindelicorum, con tavole 12. Aggiuntevi altre 12 tavole elementari di disegno, Norimberga ec. d’autore anonimo non migliori delle prime. Aggiuntevi Expression de passions de l’âme representées en plusieurs têtes gravées d’après les desseins de M. Le Brun premier peintre du roi, par Martin Engelbracht, Augusta Vindelicorum 1732, avec 20 planches. In fol.
745. VEDREMAN Joannes, Architectura, Antuerpia 1577 in fol. fig. M. 91, in lingua olandese.
Apparisce però ristampata nel 1581; poiché amendue i numeri sono intagliati sul frontespizio figurato in luoghi diversi. È singolare l’applicazione degli ordini fatta da questo autore agli edifici moderni e barbaro lo stile e le proporzioni con cui sono figurati.
746. VEDREMAN Joannes, Architecture traduite du bas allemand en français par Kemp, Anversae 1677.
Questo esemplare apparteneva all’architetto Scamozzi ed è composto come segue: il frontespizio è figurato e porta nel centro un cartello applicato, ove in barbara ortografia è espressa la dichiarazione dell’opera. Segue la dedica del traduttore e subito nello stesso foglietto il testo del trattato in colonne stampato a caratteri corsivi, che continua fino al sesto foglietto inclusive. Questa prima porte è accompagnata da 23 tavole: segue un’altra parte col primo foglietto in basso alemanno e la data d’Anversa del 1578 intorno l’ordine toscano con 12 tavole. Un altro libretto colla stessa data e nella stessa lingua riguarda il corintio, io 140 nico e il composito con 18 tavole. L’ultima parte relativa al corintio e al composito con le trabeazioni porta la data del 1565 che è la data dell’edizione originale delle opere di Vredeman intagliate da Girolamo Ceck: e contiene 22 tavole.
537. KRAMMER Gabriel, Architectura. In lingua tedesca, Praga, in fol., 1606, per cura di Marco Sadeler.
Le tavole portano la marca di Gab. Krammer e l’anno 1599. Gli esempi tratti dagli ordini e i loro ornamenti sono tutto ciò che di più barbaro escisse dagli umani deliri in 28 tavole, cui sono aggiunte altre tavole di prospettive inventate da Uriese, da Dom. Custodi, pubblicate da Steff. Scolari in Venezia.
1510. DIARIO delle solennità in occasione dell’elezione ed incoronamento dell’Imperatore Carlo VII, Franf. 1742, in fol. fig., in lingua tedesca.
In questo assai grosso volume di circa mille pagine sono compresi tutti gli atti pubblici precedenti e susseguenti l’incoronazione e l’elezione. Cominciano le tavole col frontespizio, seguono 15 ritratti, e 18 grandi tavole intagliate da mediocri artisti con molta e dispendiosa cura.
MDCCLXIV
1008. BODENI Beniamino Gottlib., Commentario de umbra poetica, Vitembergae 1767, in 8, M. 69.
Quest’opera è dedicata ad applicare le definizioni pittoriche alla poesia con traslato di significazioni.
1454. DESCRIZIONE dei reali ed elettorali ingressi ed atti d’incoronazione fatti a Francfort nel 1658 per l’Arciduca e Imperator Leopoldo. Colla gran veduta della città e i ritratti della famiglia imperiale intagliati da Gasparo Merian, in fol.
Sono 24 grandissime tavole in rame singolar 249 mente piegate a fine di ridurle al foglio piccolo a’ piè di ognuna delle quali sta riportato il testo relativo.
MDCLX
349. CALLIGRAFIA tedesca, Ven. 1819, in 4 obl. In 12 tavole colle illustrazioni. Ital. e tedesco.
1466. SBARRA Fran., La contesa dell’aria e dell’acqua, festa a cavallo per le nozze dell’imperatore Leopoldo e dell’infante Margherita delle Spagne. Inventata e descritta da Francesco Sbarra, Vienna 1667, in f. fig.
Con trenta tavole in rame e la musica pel balletto a cavallo e le descrizioni e le 4 tavole pel fuoco d’artifizio.
MDCLXVIII
2033. FUGGERORUM, Fuggerarum quae in familia natas, quaeve in familiam transierunt quotquot extant expressae imagines, Augusta 1620, in 4.
Sono 126 ritratti la più parte intagliati da Luca e da Volfango Kilian con molta nitidezza di bulino: oltre i quali è il frontespizio e lo stemma intagliato, senza testo.
4029. LAURITZ de Thourah. Vedi Vitruve Danois.
4115. Le VITRUVE Danois. Contient les plans, les élévations, et les profils des principaux bâtimens du royame de Danemarque etc. aussi bien que des Provinces Allemandes dépendantes du roy, 2 vol., in fol., fig., Riobenhaun 1746, danese, francese e tedesco.
L’autore è il signor Lauritz de Thourah. Quest’opera eseguita con molto lusso attesta lo stato delle arti in quella parte nordica dell’Europa nell’epoca in cui fu pubblicata. Ma da quel tempo in poi i progressi delle arti vengono spinti a un molto maggior incremento: e grandi speranze può concepire di sempre maggiore prosperità quel regno felice per la molta protezione che a’ nobili studj accordasi dagli attuali Principi Reali, ai quali hanno incessantemente diretto l’ingegno ed il cuore.
149. KLÜBER JO. Ludovicus, De pictura contumeliosa commentatio, Erlangae 1787, in 4, M. 45.
Nella prima pagina è una piccola incisione ove sta espressa una pittura infamante e satirica, la cui illustrazione trovasi estesa in tedesco alla fine dell’opuscolo.
4394. BORMASTIN Antoine, Déscription historique de la 292 ville de Vienne, et de ses fauxbourgs, Vienne 1719, in 8.
Questo libro francese e tedesco è fatto a modo di dialogo e interessante per le comparazioni con le guide più moderne.
738. M. VITRUVIO Pollio, De architectura lib. X, vol. 2 in 4, Lipsia 1796, in tedesco.
Questa è una delle edizioni prodotte e commentate da Augusto Rode, cui va aggiunto un Lessico vitruviano.
2670. DESCRIZIONE delle nuove scoperte in Pompeja, città che venne ricoperta da un’eruzione del Vesuvio al 24 agosto 72 del cavalier Gugl. Hamilton, tradotta dall’inglese con aggiunte da Cristoforo de Murr, Norimberga 1770, in 4, fig.
Con tredici tavole ben disegnate e intagliate, stampato in lingua tedesca.
1693. LORICHIUS Melchior, Figure disegnate e intagliate a piedi e a cavallo con parecchi begli edifici alla maniera turca, Hambourg, presso Michele Hering, 1626, in fol. p. Prima edizione.
Questo nostro esemplare che appartenne alla biblioteca di Mariette, poi a quella del C. d’Agincourt fu oggetto di molte cure del primo suo possessor e venendo riguardato da lui come pregiatissima e bellissima cosa, crediamo di far gustare agli amatori le illustrazioni stesse, che estese di pugno di Mariette, trovami annesso a questo nostro esemplare. Il y a eu trois éditions du livre des habillemens turcs par Melchior Lorich. La premier qui est la nôtre est de l’année 1626 à Hambourg chez Michel Hering. La seconde est de l’année 1641 aussi à Hambourg, chez Tobie Gunderman. La troisième imprimée dans le même libraire et chez le mé-me libraire, porte la date de 1646. A cette drrniere édition il y a au commencement et de plus qu’aux deux autres, une table imprimée en allemand, qui est une explication des figures, prise sur le MS. même de l’auteur: mais il est assez difficile d’en faire usage, car les figures n’étant point chiffrées, ne se trouvent presque jamais rangées comme la table, dans laquelle ces figures sont cependant indiquées par des chiffres qui sont supposées devoir se rencontrer sur les planches. Il seroit bien à sonhaiter qu’on eut eu l’attention de les y mettre; car si quelques estampes demandent une explication, ce sont sur tout celles qui représentent de vues d’edifi 292 ces existains et des habillemens des nations, tels que sont ceux que Melchior Lorich a représentées ici, après les avoir dessinées avec autant d’exactitude que de goût sur les lieux. Nôtre exemplaire est plus ample que celui du roi d’une planche double qui represente la vue de la mosquée apellée la Solimanie. Celui du roi a de plus trois planches, l’une qui représente cet ornement d’orfévrerie dont le bonnet des Janissaires est ordinairement paré par devant; la seconde qui est plus grande que toutes celles qui se trouvent dans le livre, représente onze étendards ou quenes de chevaux ornées de handerolles, qui suivant ce qu’il en dit dans les explications, furent portées à une procession qui se fit a Constantinople en 1558 dans le tems que Lorich étoit dans cette ville; c’est une forte et belle chose, que je regrette fort de ne pas avoir: La 3 qui est encore une planche double, représente un assemblage de divers bâtimens la plupart turcs, mais qui paroissoient avoir été faits de génie, chacun est accompagné d’une lettre de renvoi: cependant cette planche n’est pas expliqué dans la table. Enfin on trouve encore dans l’édition du roi une planche en bois sur laquelle est représenté le portrait de l’auteur, fait en 1575 dans une éspéce de médaille placée au dessous de trois autres médailles qui renferment autant de dévises propres à Melchior Lorich ou Lorch. Voila en quoi consistent les différences qui se recontrent entre les deux exemplaires que je cite et qui ne proviennent à mon avis, que de ce que les planches n’etant pas chiffrées, il étoit difficile de les assembler régulièrement et en faire un corps bien complet. Ainsi je tiens que les deux exemplaires sont incomplets. J’ajouterai que dans l’exemplaire de la bibliothéque du roi, ou a joint quatre planches gravées en cuivre par le même Lorich et qui sont deux portraits, l’un en buste et l’autre en pied de l’Empereur Soliman et deux semblables portraits d’Ismael, Ambassadeur du Sophi de Perse à la cour du dit Soliman, et une cinquième planche représentante une Fortune gravée par Philippe Galle d’après le même Lorich, mais ce dernier morceau est bien mauvais, tant pour la composition que pour le goût du dessein. Ce sont ces cinq pièces gravées en cuivre, qui ont donné occasion de marquer dans les titres des éditions de 1641 et 1646 que ce recueil étoit composé de planches gravées en bois et en cuivre. Elles ne font point cependant partie de ce recueil; ce sont des morceaux détachés; et qui n’y ont été ajoutés qu’après coup, sans doute par le libraire pour donner à son edition une supériorité sur la première édition.» Ecco alla distesa il frontespizio d’una di queste edizioni tal come lo traduce lo stesso Mariette in un quaderno ove presenta l’elenco numerato delle tavole parimente tradotto. Figures dessinées et gravées à pied et à cheval avec plusieurs 293 beaux édifices à la maniere turque et toutes autres choses qu’on peut y voir: par Melchior Lorichius de Flensbourg très-savant, très-renommé, et trèsexperimenté. Le tout d’après nature et suivant la perspective en cuivre, et en bois mise au jour pour la 3 fois avec une table pour les figures, tirée de l’original manuscrit, presènté à tous les amateurs, peintres. sculpteurs, graveurs à leur honneur et pour leur uilité., à Hambourg, chez Tobie Gounderman Libraire, en 1646. Noi stessi personalmente abbiamo fatto l’esame dell’esemplare di Parigi alla Biblioteca R. e lo abbiamo riconosciuto composto dai fragmenti dei due diversi esemplari della seconda e terza edizione, trovandosi in principio il frontespizio colla data del 1646 e dopo quarantotto carte l’altro frontespizio colla data del 1641 e un gran numero di tavole duplicate e ripetute senza ordine e senza scelta. Nel resto confronta con ciò che fu riconosciuto dal diligentissimo Mariette. Abbiamo avuto cura di prendere un lucido esattissimo delle tre tavole dei stendardi, delle fabbriche, e degli ornati d’oreficeria citate qui sopra, che abbiamo inserte nel nostro conservatissimo e prezioso esemplare. È osservabile come i bibliografi più accreditati non diano cenno di un’opera dalla quale tutti hanno preso e persino materialmente copiato nel produrre in una quantità di libri posteriori le costumanze orientali. L’esemplare di questa prima edizione e composto di 114 tavole, nelle quali è compreso il frontespizio.
1082. BAUR Guilelmi, Publii Ovidii Nasonis Metamorphoseon, Auspurg 1709.
In quest’edizione sono riprodotte con un frontespizio tedesco il testo e le bellissime 150 tavole in rame che Baur intagliò e pubblicò nel 1641, in 4, obl. ma sono indebolite moltissimo e non possono venire a confronto con la freschezza dell’edizione prima.
1987. BAUR Jo. Wilhelmi, Pub. Ovidii Nasonis Metamorphoseon, Augspurg 1709, in fol. obl.
Queste sono le medesime 150 tavole da questo valentissimo intagliatore prodotte nella p. edizione e in questa ristampate e non riconoscibili per essere assai logore; a fronte di ciascuna sta il testo in lingua tedesca.
1881. DÉVISES et emblémes curieux, anciens et modernes tirées des plus celebres auteurs, nouvellement inventées. En italien, en français, en latin et en allemand, Augspurg 1702, in 4.
Sonovi 51 tavole, nella maggior parte delle quali stanno 15 imprese per ciascheduna di mediocre intaglio.
4012. FISCHER Jos. Emanuel, Dilucida repraesentatio magnificae et sumptuosae Bibliotecae Cesarae, Viennae 1737, in fol., fig.
In 13 tavole unite alle respettive illustrazioni si rende conto di questo magnifico edificio, che è la cosa più d’ogni altra veramente imperiale che trovisi in quella capitale, sebbene eseguita in tempi di gusto infelice.
125. FICHNERI J. Geor., De eo quod justum est circa picturan, disputatio juridica, Aldtorf. 1716, in 4, M. 45.
133. GEORGII Joannis, Disputatio iuridica de eo quod iustum est circa picturam, Aldorf. 1716, in 4, M. 15.
Questa è una dissertazione in materia legale, che riguarda i diritti degli offesi da pitture ingiuriose.
1877. CUSTODIS Raphaelis, Emblemata Amoris, Augu. 1626, in 4, fig.
La prima parte fa impressa nel 1696, la seconda nel 1631: quella contiene 50 tavole, questa 24: sono di bella esecuzione sullo stile di Otone Verno. Esempl. della Bib. del D. di Malborough.
1876. CRAMERII, Emblemata deac. V, Franf. 1624, in 8.
Cento sono gli emblemi intagliati in rame diviti in due parti.
504. FICHER, Livre d’architecture contenant les bâtimens antiques moins connus, ceux des arabes et des turques; l’architecture persanne et quelques bâtimens aussi de l’invention et dessin de l’auteur avec diverses vases antiques et quelques uns d’invention de l’auteur, 1623 Leipzig, in fol. oblong, fig. col testo francese e tedesco, libri V.
Quest’opera presenta un’indigesta riunione di opere infedelmente tratte da altri e in parte sognate da questo architetto.
II trarre dai racconti della storia edifici di cui non restano traccie è opera che esige infinita critica e l’imaginazione non basta, specialmente quando non è punto guidata dal gusto. Contiene il volume 84 tavole, di cui le ultime tredici rappresentano una collezione di vasi.
633. RIVII Gualtherii medici et math., Insigniorum utiliorumque rerum ad totam architecturam pertinentium, nec non mathematicarum et mechanicarum artium apta atque perspicua institutio ad veram Vitruvii doctrinam accomodata, in tres praecipuos libros divisa etc., Norimbergae, typ. Jo. Petreii, 1547, in fol. In lingua tedesca.
Quest’opera promette di estendersi in un numero infinito di cognizioni, non tutte con egual pienezza esaurite; ma l’autore però si mostra informati degli studi che facevansi allora 115 in Italia, lodando le opere del Paciolo, del Cesariano, del Serlio, di Filandro, del Tartaglia e di molti altri. Fra le sue tavole produce quelle del Duomo di Milano tratte dal Cesariano, e una gran quantità di figure assai ben intagliate in legno. Questo bivio fu il primo traduttore di Vitruvio in lingua tedesca e lo pubblicò nell’anno seguente coi medesimi tipi. Libro raro e di bellissima conservazione; in vitello.
487. DECKER P., Libro d’architettura civile, ove molte invenzioni di palazzi reali, giardini, fontane e altri edifici sono dimostrati: diviso in tre parti. Stampato in Augusta dal 1711 al 1716, in gr. fol. fig.
Compreso il frontespizio figurato, sono 132 tavole, delle quali alcune doppie e triple in grandezza. Opera di molto lavoro pel rame e di gusto infelice. La sola prima parte è preceduta da 4 fogli di testo in lingua tedesca.
1888. EMBLEMATISCHE gedancken muster, senza data, fig.
Sono 252 emblemi morali intagliati da Cristoforo Weigel 322 cui ne seguono altri 144 civili, il tutto espresso con intagli in rame e spiegazioni in tedesco, francese e italiano. Esemplare della bibl. Malborough.
2059. LAIRESSE Gerardi, Invenzioni di vario genere, incise in rame, edizione originale in due parti, legate in un volume, in fol. obl. Augusta presso Gio. Ulrik Kraus.
Sono 100 foglietti, 47 dei quali hanno doppie stampe di prima freschezza avanti le lettere, molte delle quali non finite. Libro prezioso per la fertilità delle invenzioni storielle, favolose, allegoriche, prospettiche e d’ogni maniera trattato all’acqua forte con una facilità e una grazia mirabile.
31. FIORILLO, Storia dell’Arte della Pittura. In tedesco, Gottinga 1798 a 1808, in 8 vol. 5.
Fidato alle re1azioni, ed agli altrui scritti non ha giudicato l’Autore cogli occhi propri delle opere d’arte che sono in Italia: ed il modo con cui egli ha troppo diffusamente trattata la materia ove le arti hanno meno prosperato, lascia un vuoto sensibile nella parte che debbesi riguardare come la più essenziale.
1116. TEWRDANNCTHS, Die geverlicheiten und ensteils des geschichten des Loblichen stryt paren und hochberumbten helds und ritters herz Tewrdanncths. — Tewrdanncths, ossia le avventure perigliose del famoso eroe cavaliere Tewrdanncths, scritte in versi teutonici da Melchior Pfintzing e ornate di belle figure allegoriche incise in legno, Norimberga al 1 marzo 1517, in fol. fig.
Riguardasi questo libro come uno de’ più rari per i tipi e per le tavole che siano esciti dai torchi dopo che esiste l’arte della stampa. Il poema allegorico è relativo ala matrimonio di Massimiliano I colla principessa Maria di Borgogna. L’edizione è del massimo lusso pei caratteri, le incisioni in legno e per la carta. Ne furono tirati molti esemplari in pergamena che veggonsi in diverse biblioteche di Germania, di 198 Francia e d’Inghilterra. Il libro è sempre prezioso qualora sia di prima edizione originale e non abbia mancanze, sopra tutto negli ultimi otto fogli che sono marcati A e contengono un discorso sull’origine di questo romanzo istorico con una specie di sommario de’ capitoli; i quali fogli mancano in molti esemplari. De Bure contrasegna con esattezza tutte le differenze che servono a riconoscere e distinguere questa prima da una seconda edizione del romanzo pubblicata nel 1519 di cui abbiamo fedelmente riscontrate sul nostro esemplare di prima freschezza e conservazione. Il volume è diviso in due serie di segnature, la prima delle quali contiene 23 quaderni dalla lettera A sino alla Z inclusive, e la seconda di 15 alla lettera A fino alla P. inclusa. Tutti questi questi quaderni, cominciando a contarli dal foglietto del titolo, contengono ciascuno otto carte di stampa, eccettuati i marcati d, i, o, r, u z; C, F, T, M, O, che sono di sei carte soltanto, notandosi che il De Bure indica soltanto il quaderno segnato P, di sole sette carte ma è completo come gli altri, poiché l’ottava carta è bianca. Termina il volume cogli otto foglietti segnati Anel modo più sopra indicato. Le stampe sono da ritenersi fra’ più bei legni del XVI secolo intagliate da Hans Sebalde, o piuttosto Hans Schaeufelin, la marca del quale incontrasi in sei o sette tavole. Altri intendono di riconoscere che una gran parte di queste sieno intagliate da Hans Burgkmair. Il numero totale di queste è 118. Quanto all’autore del poema che è dedicato a Carlo V che fu poi re di Spagna, dice il De Bure che non sono d’accordo gli uomini di lettere; venendo da alcuni attribuito a Melchiore Pfintzing cappellano dell’imperatore, il quale nella prefazione asserisce di aver vedute con i propri occhi tutte le strane azioni e inverosimili ivi descritte; e da altri si è attribuito allo stesso imperatore Massimiliano. La forma poi dei caratteri e delle cifre che ornano il testo è sì nuova e sì varia che si è mossa contesa e lungamente durò la questione, se siano fatte a caratteri mobili o in tavole intagliate in legno; poiché non tanto fra la pagina, quanto alla cima e al basso di ciascun foglio vi sono imitati magistralmente i tratti di penna con intrecciamenti e volute arditissime, come sarebbero le cifre variate a capriccio di abile calligrafo, il che dimostra una grandissima difficoltà di eseguirlo coi caratteri mobili. Abbiamo però usata la diligenza di lucidare moltissime cifre e iniziali, e quantunque molta sia la varietà delle medesime, non di meno abbiam riscontrato con evidenza, essere i tipi di ciascuna moltiplicati e ripetuti immense volte, il che non sarebbe combinabile con altrettanta esattezza se i tratti di penna fossero disegnati a mano libera sulle tavole in legno, per esservi intagliati; dopo le quali esatte osservazioni da noi ripetute, ci riporteremo d’altrui parere, se qualche buon argomento verrà addotto per una contraria opinione. Il sig. Jansen però nel suo Essai sur l’origine de la gravure intende che la questione sia decisa rimarcando nella prima edi 199 zione sotto l’84 tavola alla seconda riga del testo un i rovesciato nella seconda parola, sbaglio sfuggito al compositore dei caratteri e sul nostro esemplare abbiamo infatti verificato questo difetto visibilissimo. Ma altresì a noi sembrò di riconoscere come i tratti di penna sieno evidentemente in più luoghi aggiunti alle lettere, ma non fusi assieme con quelle, la qual cosa dà luogo ad ulteriori disamine e riflessioni sulla meccanica esecuzione di questo insigne lavoro.
1109. PETRARCA, Rimedio contro la fortuna tradotto in tedesco con molte tavole intagliate in legno stampato ad Ausburg da Enrico Steiner, 1539, in fol. piccolo.
Esemplare della biblioteca di Mariette con annotazioni di sua mano très rare. Nel 1572 a Francfort ne apparve una seconda edizione pubblicata da Christ. Egelnolf. Sonovi 258 tavole in legno di bella esecuzione e bizzarro disegno, in alcuna delle quali non ci fu possibile di trovare marche d’intagliatore, soltanto nell’ultima in mezzo a un cartellino sulla fronte d’un sarcofago sta scritto l’anno 1520.
2667. CRAMERS Henr. Mat. Aug., Notizie per una storia delle scoperte d’Ercolano, con una prefazione di I. I. Rambach, Halla 1772, in 8.
Stampato in lingua tedesca.
2119. ULRICH Kraussen, Bibliorum Sacrorum veteris et novi Testamenti figurae cum interpretatione versibus germanicis, Augustae Vind. 1706, in foglio. Tedesco.
Suole andare di seguito a quest’opera un’altra dello stesso intagliatore che riguarda le Epistole e i Vangeli colle apparizioni degli angeli. Noi non abbiamo che la Biblia completa e ben conservata divisa in cinque parti formanti 135 tavole in foglio non contando i cinque frontespizi, le quali comprendono la storia dei due Testamenti. La parte superiore del foglio contiene un soggetto storico, e la parte inferiore in uno, o due, o quattro e talvolta fino otto compartimenti, contiene altrettanti fatti storici che hanno analogia col principale; l’esecuzione meccanica è invero pregievolissima e di una estrema finezza di bulino: se vi fosse altrettanto gusto, sarebbe un’opera imprezzabile.
318. DURERI ALBERTI, De simetria partium rectis formis humanorum corporum libri, Norimaberga 1528.
Prima edizione originale, pubblicata l’anno stesso della morte dell’autore, e la più rara a trovarsi di ottima conservazione, stampata in tedesco, il cui merito principalmente consiste nella freschezza delle tavole, in fol. fig.
1859. BRUCK, Emblemata moralia et bellica. Arg. 1615. Addita: Les Emblemes moraux et militaires de Bruck, Strasb. 1616, in 4, fig.
L’intaglio è di Marian. 37 sono le carte degli emblemi 318 morali, 23 quelle degli emblemi militari. Questa seconda edizione del 1616 non è che una versione francese del testo latino senza figure.
778. RIGHINI Pietro, Opere Teatrali: italiano e tedesco: fig. in fol. oblon., Ausburg senz’anno.
Questo volume sullo stile delle opere di Bibiena intagliato da Martino Eugelbrecth contiene, oltre le vedute teatrali, anche alcuni paesi e marine ed altre stampe fino al numero di 34 fogli compreso il frontespizio.
2043. HOLBEIN. Imagines Mortis: his accesserunt epigratnmata e gallico idiomate in latinum traslata, Coloniae 1557, in 12. figur.
Questa è un’edizione originale colle stesse 53 tavole, clic pretendonsi intagliate da Holbein medesimo: ma non tutte forse di sua mano, trovandosi in alcune la marca A, cosa non avertita da Papillon, che indicò solamente una differenza in alcune tavole, aggiunte nelle edizioni posteriori alla prima, per aver queste nel contorno una linea sola, mentre le altre ne hanno due. La lettera A. potrebbe forse significare Abr. Bruyn che infatti in Colonia e in Svizzera intaglia diverse opere in quel tempo. Sebbene l’edizione non contenga le prime prove più fresche che apparvero 20 anni prima, nullameno può da questa formarsi chiaramente l’idea d’uno dei più preziosi lavori che vanti l’incisione in legno. Quanto al testo di questo rarissimo libretto trovansi le seguenti opere, oltre gl’indicati epigrammi: Medicina Animae e gallico idiomate a Georgio Aemilio in latinum translata: Paracelsis ad periculose decumbentes, Cypriani Episc. sermo de immortalitate, oratio ad Deum ap aegrotum dicenda, Oratio ad Chris. in gravi morbo dicenda, Divi Chrysostomi de patientia. Il libro, compreso il frontespizio e l’ultima carta bianca, è composto di 100 foglietti, notandosi il nome dello stampatore sul frontespizio colla sua marca Arnold Birckman. Ap. Haeredes, 1557. Legato assieme a questo libro è il seguente. Hofferi Io. Coburgensii Icones Catecheseos et virtutum, ac vitiorum illustratae numeris. Item Historia Passionis D N. I. Chris. Effigiata, Vitembergae excudebat Io. Crato 1558. Sono queste 71 tavole intagliate in legno che figurano i precetti del Decalogo, il Simbolo degli Apostoli, i Sacramenti, le Virtù ed i vizi, e la vita del Redentore, con i relativi epigrammi ad ogni soggetto. L’intaglio è di qualche pregio. Al decimo precetto del Decalogo figurato colla Castità di Giuseppe sono due marche. La superiore I. L. C. T. L’inferiore D. B. 1557, amendue in due cartelline: direbbesi che quest’ultima appartiene a un intagliatore Vitemberghese, essendo riportata anche da Crist e la prima al disegnatore.
3069. WACHTERI Georgii, Archeologia nummaria continens praecognita nobilissimae artis, quae nummos antiquos interpretatur, Lipsiae 1740, in 4, fig., M. 12.
Accurata edizione pei tipi non meno che per l’incisione dei rami delle medaglie stampate fra il testo.
1856. BORNITII, Emblemata ethico-politica, Mogunt 1669, in 4, fig.
Opera divisa in due serie di 50 emblemi ciascune con interpretazioni latine e di gustata esecuzione all’acqua forte: esempl. Bibl. Malborough.
740. M. VITRUVIO Pollio, Formae ad esplicandos Marci Vitruvii decem libros, Berolini 1801, in fol.
Nella versione e commenti tedeschi non sono figure e la ignoranza di quella lingua renderebbe imprudente e temerario il nostro giudizio sul merito di quell’autore. Nella riproduzione poi del testo fatta nel 1801 in latino con l’atlante di 21 tavole, riporteremo il giudizio datone del celebre Schneider. De postrema editione Rodiana sine Berolinensi utinam tacere mihi liceret....sed vidi omnia tam negligenter ab editore administrata tamque mala fide rem gestititi fuisse, ut indignationem moderati non possem; e segue di questo pasto, cosicché sembra che di tutti i lavori vitruviani questo sia il più dispregievole. Infatti non vi si incontrano emende agli errori altrui, e spesso veggonsi peggiorate le lezioni ove precedentemente erano più chiare.
1380. BERG Adamo, Nozze, feste e tornei in occasione del matrimonio del Principe Palatino colla Principessa Renata di Lottaringa nel 1568: in Monaco, per Adamo Berg, in Tedesco.
Sonovi 15 grandi tavole in doppio foglio intagliate con qualche gusto segnate con cifra N. S. e colorate a mano, il che serve mirabilmente al costume ed al carattere di quei tem 235 pi. Questo è il più raro e più prezioso libro che conosciamo, specialmente in quel secolo, in materia di feste.
MDLXVIII
546. LACTERBACH Bald. Jo., Proporzioni de’ cinqne ordini di architettura, Lipsia 1706, in 12, fig. in lingua tedesca.
Col frontespizio figurato e 31 tavole in rame, incise con accuratezza.
2868. GOLTZII, Icones Imperatorum Romanorum ex priscis numismatibus ad vivum delineatae etc. — Accessit Imperatorum Romanorum Austriacorum series ab Alberto II usque ad Ferdinandum III Gaspari Gevarthii, Antuerpiae, ex officina Plantiniana, 1645, in fol., fig.
Con bel frontespizio intagliato da Corn. Gallé sul disegno di Rubens: sono 160 tavole di ritratti in legno lumeggiati in due tinte assai ben eseguiti e fra le opere di Uberto Golzio da tenersi in maggior pregio d’ogni altra
.
2078. PASSEO Crispino, Liber Genesis aeris formis expressus et explicatus a Guillelmo Salsmanno, Arnhemii, ap. Jo. Jansonium, 1616, in 8.
Le tavole sono 60 compresa quella del frontespizio e sono intagliate colla maggiore accuratezza.
2924. MEDAILLES sur les principaux événémens du regne de Lovis le grand, avec des explications historiques par l’Académie Royale des médailles et des inscriptions, Paris 1702, en 4. Esemplare in mar. dor.
Quest’edizione in quarto comparve contemporanea nello 71 stesso anno che quella in foglio ed è eseguita con grandissima accuratezza dagl’incisori. Le Clerc vi contribuì per gran parte e gli autori delle spiegazioni furono Charpentier, Tallemant, Racine, Boileau, Despreaux ec. Fu soppressa la prefazione che si trovava già stampata e in qualche esemplare difficilmente può riscontrarsi ancora, il che rende il libro più ricercato dai curiosi di rarità.
4082. RITTER, Mémoire abrégé et recueil de quelques antiquités de la Suisse avec les desseins etc., Berne 1788, in 4, fig., M. 93.
Vi sono 9 tavole in rame di bellissimo intaglio disegnate dall’autore, ed eseguite all’acqua forte da Eichler.
1991. NUOVA BIBLIA figurata, Ossia moderne o nuove figure della Biblia del vecchio e del nuovo Testamento, disposte e ordinate dall’eccellente e ingegnosissimo Gio. Bockspergen il giovine di Salisburgo e disegnate con particolare attenzione dai tanto sperimentato Joss. Amman di Zurigo, opera servibile e necessaria ai professori di pittura, oreficeria, incisione, scultura e tarsia, stampata a Franfort sul Meno l’anno 1564, in 4, pic obl. in tedesco.
Prima e preziosa edizione conservatissima. Cento e trentatrè sono le tavole intagliate in legno, comprese due che nel libro dei re sono di tripla grandezza ed un’altra consimile nel libro dell’Esodo. Le tavole sono a tergo l’una dell’altra nei medesimi foglietti e non tutte, come il dimostrano le diverse marche, sono di quel J. Amanno Tigurino sopra-detto. Dopo il titolo, e prima delle tavole, è la dedica che ai 18 agosto Sigismondo Feyrabend fece di questo libro al rinomatissima intagliatore Melchior Lorick di Flensburg, a cui seguono alcuni versi tedeschi. Alcune illustrazioni di questa Biblia ne danno diversi autori, ma da ultimo il Zani nella 1 parte del suo volume secondo dell’Enciclopedia metodica di B. Arti ne parla con diffusione.
496. ERASMO Giovanni Giorgio, Notizia breve ma ragionata e fondamentale delle cinque colonne conosciute nella nobile arte dell’architettura, con una estesa istruzione come se ne debbano fare i disegni e i capitelli, Norimberga senza data. In tedesco, in fol. fig.
Nel volume è aggiunta una numerosa serie di ornamenti del gusto più barbaro, che escisse mai dalla maggior corruzione delle arti.
623. PREISLER (Justin), Ornamenti d’architettura, Norimberga 1734, in 4, fig. in tedesco.
Sono 14 tavole con 26 porte intagliate in rame dalle quali Dio salvi ogni cristiano dal divenir eretico passandovi sotto.
3970. BRY (Theodorus, Jo. Theodorus, Israel de) et Mattheus Merian, Collectiones peregrinationum in Indiam Orientalem et Indiam Occidentalem XXV partibus comprehensae, Francf. ad Moenum 1590 a 1634, in fol., fig., rilegato in 4 vol., due in foglio maggiore, e due in minore.
Nel nostro esemplare di prima impressione confrontato colle lunghe descrizioni di de Bure, e avente tutti i contrasegni della vera originalità, con qualche carta topografica di più delle indicate da questo bibliografo, mancano le ultime 5 parti alla prima collezione (detta de’ gran viaggi) che debbe essere composta di 13 parti, e quattro ne mancano egualmente alla seconda collezione (detta dei piccoli viaggi) che debbe esser composta di 12 parti. Esemplare però bellissimo, dorato, che apparteneva alla Biblioteca Brignole in Genova. Rare volte abbiamo trovato questo corpo completo.
855. REMBOLD Io. Christoph., Perspectiva pratica, Augspurg 1710 in 4, fig. Tedesco.
Opera delle più ben fatte, con facilità di metodi e moltiplicità di esempi ricca di 150 tavole ben intagliate in rame.
158
343. DEL PASSO Crispino, La prima parte della luce del dipingere e disegnare nella quale si vede esser messa in luce diligentemente da Crispino Del Passo con molte belle stampe in lingua italiana, olandese, francese e tedesca, Amsterdam 1663 >m f. fig.

La seconda parte della luce dell’arte dove si trova la proporzione del corpo d’uomini e donne, insieme il vero uso dell’Accademia de’ pittori in Roma, col fondamento della prospettiva, 1664.

La terza parte dell’arte del disegnare continenda diverse posture de femine nude, tanto grasse che mediocre ec. ec., Amsterdam 1664.

La quarta parte della lumiera dell’arte di disegnare nella quale è trattato le figure con ogni sorte di panni vestite e con l’uso del modello di legno.

La quinta parte dell’arte di disegnare contenenti le representationi dei quadrupedi, in fogl. figur. La prima di queste parti contiene 30 tavole con numeri progressivi, poi altri sei putti; la seconda 25 figure accademiche e 11 tav. prospettiche; la terza due tavole di proporzioni e 18 donne ignude; la quarta 45 figure vestite; la quinta 47 di quadrupedi, 6 pesci e insetti e 12 di uccelli. In tutto tavole 202 con un registro al fine, il quale è sbagliato poiché si dimenticano le 11 tavole prospettiche e le due di proporzione.

1861. BRUCK Jac., Emblemata politica, Argentina 1618, in 4.
Sonovi 54 tavole non compresovi il frontespizio di elegante incisione. Unito al De Bry Proscenium vitae humanae.
418. BAROZZIO Giacomo da Vignola, Regola delli cinque ordini d’architettura colla 75nuova aggiunta di Michel Angelo Buonarrotti, Arnhem 1620, in fol. fig.
Il testo di quest’opera è in italiano, olandese, francese e tedesco, distribuita in 42 tavole, la quale a dir vero è una assai bella imitazione delle anteriori buone edizioni italiane. Vedi d’Avilar e Labacco.
2893. KEDERI Nicolai, Runae in nummis vetustis inventae, Lipsiae 1704, in 4, M. 12. 66
1906. HOLLANDER P. I., Le spectacle de la vie humaine ou leçons de sagesse, exprimées en 103 tableau en taille douce, dont les sujets son tirés d’Horace par l’ingenieux Othon Vaenius. Expliqués par Jo. le Clerc, à la Haye 1735, in 4, fig.
In quattro lingue, latino, tedesco, francese e olandese.
674.
SERLJ Sebastiani,
Architectura. I primi cinque libri tradotti in tedesco, Basilea 1609, in fol. fig.
Stampato e forse tradotto, o almeno ordinata la traduzione da Ludovico Koenig.
497. ERASMO Giorgio Gasparo, cittadino di Norimberga, Libro delle colonne, o notizia fondamentale dei cinque ordini di architettura, secondo ne trattano M. Vitruvio, Jacopo Barozzio e Giovanni Bluman ed altri celebri architetti, Norimbergae 1667, in fol. fig. tedesco.
Le tavole, compreso il frontispizio, intagliate in rame, sono 40, del gusto più barbaro che sia possibile, quantunque la scienza sia tolta da sorgenti si pure.
498. ERASMO Giorgio Gasparo, Altro esemplare colla data del 1672, in fol.
2443. HAGECII Taddei ab Hagek, Aphorismorum metoposcopicorum libellus unicus, Francofurti 1684, in 8, fig. Editio secunda.
Elegante libretto per l’edizione e la locuzione, con copiose tavole in legno impresse fra il testo.
883. BEROALDI Francisci, Teatro d’invenzioni e macchine, tradotto in tedesco, Norimberga 1696, in fol. figurato.
Questo è il trattato del Bessonio arricchito di figure e illustrazioni dal Beroaldo, che prima era già stato pubblicato in francese e in latino, con 60 tavole in rame di logora impressione.
1920. MEISNER, Thesaurus Philopoliticus hoc est emblemata moralia politica figuris aeneis incisa, Francf. 1624, 25.
Opera copiosissima divisa in 5 parti che contiene presso a 300 tavole illustrate in latino e in tedesco. Esemp. della Bibl. Malborough.
1941. PROBST Jo. Friderich, Judicium Paridis, Aug Vind., in 4, obl.
Questo libro composto in trenta emblemi relativi al giudizio di Paride tra Giunone, Venere e Minerva, cioè tra le ricchezze, l’amore e la sapienza, è tolto dall’opera di Sperling in venti emblemi ai quali ione sono stati aggiunti: riconosconsi le tavole dei primi per le sentenze stampate a tergo in latino e in tedesco, non avendo i secondi alcuna cosa stampata nella retro pagina. Vedi Sperling.
3522. LEVEZOW Konrad, La famiglia di Licomede nella galleria del re di Prussia, Berlino 1804, in fol., figurato.
Sono 10 tavole assai mal disegnate ed incise per l’esagerata maniera con cui sono contornate. L’estensione del testo è in tedesco. I marmi però di queste dieci figure, sebbene non rappresentino la famiglia di Licomede, sono il più prezioso complesso di sculture che vedasi nella Germania.
160
2677. KEERL Johann Henric, Sulle rovine d’Ercolano e Pompeja con una breve descrizione degli spettacoli degli antichi romani e greci, Gotha 1791, in 8.
Con otto tavole in rame a due per foglietto in fine, stampato in lingua tedesca.
1100. GOETHE, Disegni intagliati a contorni presi dalla composizione poetica di Goethe con una breve illustrazione in tedesco. Composti ed eseguiti con infinita grazia, tav. 26. 195
1716. MITELLI Giuseppe, Le ventiquattr’ore dell’humana felicità. Conservate all’Em. P. Card. Nicola Conti, invenzione, disegno, ed intaglio di Gius. M. Mitellì Pittore Bolognese 1675.
Sono 28 tavole con versi intagliati al basso di ciascuna piene di gusto pittoresco: sono in questo volume aggiunte altre 65 tavole di mode e costumanze in caricatura, con dichiarazioni in Francese e in Tedesco pubblicate da Jo. Mart. Will. in Augusta: ma non hanno altro merito che il conservare una memoria del barbaro gusto della metà del secolo scorso, senza alcuna grazia di esecuzione.
2057. KLEINKRII Salomonis, Vera et accurata delineatio omnium Templomm, et Coenobiorurn, quae tam in Caesarea Urbe, ac sede Vienna; Austriae quam in suburbiis eius reperiuntur, a Johan. Andrea Pfeffel excusa et edita, Augustae Vindelicorum 1724 1725. Partes duae in uno vol. in fol. oblong.
Sono queste 71 tavole intagliale con diligenza, il cui breve testo dedicatorie che le accompagna è compreso in questo numero. I due frontespizi delle due parti sono di finito e bell’intaglio di Sperling e di Heüman.
354
723. M. VITRUVIO, I dieci libri dell’architettura tradotti in tedesco dal Rivio, Basilea 1614, in foglio figurato.
Questo medico studiosissimo d’ogni modo di belle cognizioni, sebbene non profondissimo, fu il primo a tradurre Vitruvio in tedesco. La prima edizione la pubblicò a Norimberga nel 1548, e poscia nel 1755 a Basilea. Quest’ultima edizione dicesi ricorretta ed ampliata, ma con pochissime variazioni dalle precedenti. Le tavole in legno numerosissime e singolari, di che è fornita quest’edizione, sono le stesse delle altre edizioni ec. Molte di queste aveva prima prodotte nel 1547 nella sua opera di architettura e prospettiva. Vedi Rivio.
2095. RIDINGER Jean Elias, Parfaite et exacte réprésentation des divertissements des grands Seigneurs, ou parfaite déscription des chasses de toute sorte de bêtes, Ausbourg 1729, in fol. obl.Unita all’altra opera: Contemplatio ferarum bestiarum carminibus Dom. Bartholdi Brokes illustrata. Io. Elias Ridinger inventor scul. et excud., Aug. Vind. 1786, in fol.
Opere intagliate all’acqua forte con molto brio e colle descrizioni incise appiè delle stampe in tedesco e in francese. Compresi i due frontespizi sono tavole 79.
1489. DIARIO delle solennità in occasione dell’elezione ed incoronamento dell’Imperatore Carlo VI, Francfort 1712, in fol. fig., in lingua tedesca.
Sono in questo volume 18 tavole fra le quali i 10 ritratti della famiglia imperiale intagliati da Montalegre con bassa mediocrità.
MDCCXIII
2096. RITRATTI degl’Imperatori Turchi e Principi Persiani descritti da Giorgio Greblinger, alias Lo Seladon di Ratisbona, Francfort. 1648.
Questi non sono altro che i ritratti di Boissardo pubblicati nelle sue vite Sultanornm.
1422. RELAZIONE del battesimo del Principe Federico di Vurtemberg, Stuttgard 1615, in foglio obl. in tedesco.
Matteo Merlati intagliò le numerose tavole di quest’opera richissima, così disposte. Cominciano due seguiti di testo, il primo di 40; il secondo di 65 pagine: viene un seguito poi di 20tav. intagliate, un secondo di 17, un terzo di 8 e in fine un altro di 36 in tutto tavole 81 rappresentanti cavalcate, tornei, marcie e in fine fuochi d’artificio; e la veduta dell’antico Stuttgard.
MDCXVIII