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587. ORTIZ (Jos. Fran.), Abaton reseratum, sive gemina declaratio duorum iocorum obscurorum, M. Vitruvii, Romae 1781, in 8, fig., M. 62.
Nel frontespizio è un sole nascente e quattro tavole in fine.
1742. PACICHELII Jo. Baptista, De tintinabulo Nolano, Neapoli 1693, in 12, figurato.
1741. PACICHELII Jo. Baptista, De larvis, de capillamentis, de chirothecis, vulgo mascheris perrucchis, guantis, Neapoli 1693, in 12, fig.
Non vi sono che due tavole una di maschere, l’altra di guanti antichi.
2871. GORLEI Abrahami, Dactylotheca, seu annulorum sigillarium, quorum apud priscos tam graecos quam romanos usus e ferro, aere, argento, et auro promptuarium etc., Delphis 1601, in 4 parv., figurato.
Questa è la prima edizione fatta dall’autore e stampata con tutta nitidezza ed eleganza. Dopo il frontespizio figurato sta il bel ritratto dell’autore inciso da Gheyn. Indi vengono molti prolegomeni, epistole, dediche e poesie e una breve dissertazione di 16 pagine sull’origine e vario uso degli anelli, la quale secondo Gio. Meursio fu stesa da Everardo Vorstio professore a Leida per assistere il suo amico che non sapeva il latino. Dopo di che seguono le 135 tav. di mediocre intaglio. Esemplare distinto leg. in mar
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728. VITRUVE, Abregé des dix livres d’architecture de Vitruve par Perrault, Paris, chez Coignard, 1674, in 8, figurato.
Questo dotto ed elegante lavoro estratto da un’opera classica e grandiosa come Vitruvio, non poteva esser fatto con maggiore accorgimento e trovansi in fine undici tavole intagliate in rame con molto buon gusto ed accuratezza.
2842. FONTANINI, Achates Isiacus annularis, commentariolo explicatus, Romae 1737, in 4, fig.
Di molta singolarità è la gemma qui intagliata in rame ed illustrata
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1850. BOCCHIIUS Achilles, Symbolicarum quaestionum de universo genere quas serio ludebat lib. V, Bononiae, in sedib. novae Academiae Bocchianae, 1555. Prima edizione stimata a cagione delle stampe di Giulio Bonasone, in 4, esemplare che era di Giovan Battista Pinelli.
Le tavole sono 151, compreso il primo simbolo in legno che rappresenta un teschio di Bove e il bel ritratto di Achille Bocchi, che è il simbolo secondo. Il volume comincia col frontespizio suddetto, il privilegio di Giulio III il catalogo degli autori citati, l’elenco dei motti colla divisione dell’opera, l’indice delle materie, le ommissioni e gli errori di stampa e alcuni versi greci e latini in onore dell’autore. In tutto i prolegomeni, sino al numero primo e alla lettera A del registro, sono 28 foglietti. E singolarmente da notarsi come indistintamente nella prima e nella seconda edizione trovinsi alcune tavole non logore, ma mal stampate, siccome accade in tutti i libri ed opere intagliate dal Bonasone. E qualche volta abbiamo osservato qualche esemplare meglio impresso nella seconda che nella prima edizione. È però duopo avere parecchi esemplari per poter sceglierne, col disfarli, uno che sia perfetto e degno d’ una scelta e ricca biblioteca ec.
1851. BOCCHI Achillis bonon., Symbolicarum quaestionum de universo genere quas serio ludebat lib. quinque, Bononiae 1514, 2 edizione in 8.
In questa edizione il teschio di bue che si vede impresso alla pagina 11 è inciso in rame da Agostino Caracci, il quale ritoccò alcuni dei rami del Bonasoni: confrontasi i rami delle due edizioni del simbolo medesimo in avanti, e si rico 317 nosceranno i ritocchi di Agostino. Nella primi edizione il teschio citato è inciso in legno. Magnif. esempl. in mar. dor. ec.
3566. ACTA fratrum arvalium sub imperatore Elagabalo, Romae 1778, in fol., M. 82.
Avvi aggiunta un’iscrizione dei procuratori della Colonna Centenaria di Marco Aurelio Antonino trovata a M. Citorio.
1199. QUIRINI Angeli M., Ad Claris. Symmacum Mazochium Epistola in eius Schediasma de antiquis Corcyrae nominibus, Romae 1742, in 4, M. 40.
2793. CAPPONI Joannis Baptistae, De Othone aereo etc. commentarius, Bononiae 1669, in 8, fig., M. 20 e 49.
La singolarissima medaglia è intagliata in rame e riportata nella pagina 24. Aggiutovi un foglietto in 8 di stampa della vera medaglia d’Ottone, 24 Imperatore. Bologna 1667 con la medaglia intagliata in legno assai bene e forse amendue sono contraffazioni.
3673. CIAMPINI Joannis, Additamentum de veteribus monimentis, Romae 1748, in fol., fig.
3607. BELLORI, Admiranda romanarum antiquitatum ac veteris sculpturae vestigia anaglyphico opere elaborata: a Petro Sancte Bartolo delineata, et incisa: notis Jo. Petris Bellorii illustrata, Romae 1693, in fol., fig., edizione seconda, sonovi 84 tavole.
Questa seconda edizione è però avanti le tante ristampe fatte di quest’opera preziosa, le quali non si riconoscono, perché le tavole estremamente logorate le sfigurano. Esemplare di dedica con ricchissime dorature.
3606. BELLORI, Admiranda romanarum antiquitatum ac veteris sculpturae vestigia, anaglyphico opere elaborata a Petro Sancte Bartolo delineata, incisa: edidit Joannes Jacobus de Rubeis, Romae, ad templum Pacis, prima edizione senz’anno.
Sonovi tavole 81. Esemplare di dedica mar. dor. Col ritratto del cardinale Ghigi cui è dedicata. L’edizioni di opere di Santi Bartoli non sono rare di seconde e di terze impressioni, ma sono rarissime di prime stampe, tanto più che se ne restano alcune, veggonsi per ordinario mal concepite per l’uso che ne hanno fatto gli amatori, e gli artisti. Presso che tutti i nostri esemplari di queste opere sono di dedica, in marrocchino dorato, e appartennero a insigni biblioteche.
2848. FROELICH Erasmi, Ad numismata Regum veterum accessio nova, Viennae, in 4, fig., sine anno, M. 42.
Con tre tavole in rame
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2815. CRISTIANI Aloisii, Appendicula ad numismata graeca populorum et urbium, a Jacobo Gesnero tabulis aeneis repraesentata, Viennae 1769, in 4, fig.
Questo opuscoletto con due tav. in rame è uno di quei tanti con cui i dotti professori del Collegio Teresiano facevano figurare i loro nobili alunni.
2897. KHELL Josephi, Appendicula altera ad numismata graeca populorum et urbium a Jacobo Gesnero tab. aeneis repraesentata, Vindobonae 1764, in 4, fig., M. 17.
Con 4 tavole intagliate in rame
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3633. BOSELLI Hieronymi, De Aureliano lapide suo, Bononiae 1692, in 8, M. 49.
3166. ARDUINO P. Gio. sub nomine Eumenii Pacati, Ad totius Europae antiquarios utrum laurea concedenda? 2 foglietti fig. M. 20.
2733. ANSALDI Casti Innocentii, Epistola de Tarsensi Hercule in viridi jaspide insculpto, Brixjae 1749, in 4, fig., M. 65.
3463. TETII Hieronymi perusini, Aedes Barberinae ad Quirinalem descriptae: excudebat Mascardus, Romae 1642, in fol., fig.
Con 16 tavole di statue, busti e pitture a fresco delle volte eseguite da Pietro da Cortona e intagliate da Bloemart. Oltre il frontespizio figurato, è una quantità di medaglioni e vignette. Il testo è descritto dottamente ed è stampato con molto lusso di carta bellissima e di tipi. Esemplare di dedica in mar. dor.
3768. MAGGIO Joannes, Aedificiorum et ruinarum Romae ex antiquis atque hodiernis monimentis, libri duo, Romae, apud Josephum de Rubeis, 1618, in quarto.
Collezione di 174 stampe delineate e incise da Giovanni Maggio romano.
3376. CARACCIO Annibale, Aedium Farnesiarum tabulae depictae a Carolo Caesio aeri insculptae, atque a Lucio Philarchaeo explicationibus illustratae, Romae 1753, in fol., fig.
L’autore del testo pose grandissima cura a impinguarlo di erudizione e l’editore v’aggiunse quantità d’altri rami e vignette prese da altre opere, ma le 33 tavole di Carlo Cesio sono in questa ristampa alquanto logore per quanto sia fresco e nitido l’esemplare.
CARACCI Lodovico. Vedi Zanotti e Malvasia.
3124. MALVASIAE cav. Caes., Aelia Laelia Crispis non nata resurgens: expositio legalis. Jo. Bap. Colbert dicata, Bononiae 1683, in 4.
Colla tavola dell’enigmatica iscrizione in principio.
1121. AESOPS, Fables with his life in english, french and latin newly translated illustrated with onehundred and twelve sculptures: to this edition are likewise added 31 new figures representing his life by Francis Barlow, London 1787, in fol. fig.
Questo può ritenersi come un libro prezioso per le sue tavole in N° di 142 precedute da un bellissimo frontespizio intagliato. Tom. Dudley allievo di Bollar scolpì e mise la sua marca nelle tavole della vita di Esopo. Le favole non sembrano di suo intaglio, quantunque assai ben eseguite con gusto pittoresco. Quest’edizione è soprattutto rara in Italia.
2716. VILLAMENA Franciscus, Ager Puteolanus sive prospectus ejusdem insigniores, Romae 1626, in 8, constat tabularum 24.
4321. VILLAMENA Franciscus, Ager puteolanus, sive prospectus ejusdem insigniores, illustriss. Antonio Roccio optime de se merito, Romae 1620, in 8, figurato.
Un frontespizio, un avviso al lettore, e 24 tavole, il tutto intagliato in rame, costituiscono il volumetto di mediocre merito, quantunque raro.
1704. MARISCOTTI Agesilai, De personis et larvis, earumque apud veteres usu et origine, Bononiae 1610, in 4.
Opuscoletto prezioso e non comune di 42 foglietti di stampa.
319. DURERI ALBERTI clarissimi pictoris et geometrae, De simmetria partium rectis formis humanorum corporum libri in latinum conversi (a Cristophoro Colero). Prima edizione latina in fol. stampata in diversi tempi, poiché dopo la prima parte leggesi: Norimbergae excudebatur opus aetate anni a Christo Servatore genito 1532 in aedib. Viduae Durerianae. Poi segue con un nuovo frontespizio: Clariss. Pictoris et geometrae Alberti Dureri de verietate figurarum et flexuris partium ac gestibus imaginum libri duo, qui priorib. De simmetria quondam editis num primumin latinum conversi accesserunt, anno 1534; e in fine finitum opus anno a salutifero partu 1534, 9 cal. Decemb., impensis Viduae Durerianae per Hiernimum Formschnender, Norimbergae.
Le stampe sono le medesime che servirono all’edizione tedesca.
Vi ha anche un altro esemplare di tutte le opere di questo autore stampate a Parigi in latino nel 1557 che appartenne al Tuano, nitidissima edizione.
1788. RUBENII Alberti Petri Pauli filii, De re vestiario veterum, praecipue de lato clavo: libri duo, Antuerpiae 1665, Plantin, in 4, fig.
— Accedunt: De Gemma Tiberiana; de Gemma Augustea: De urbibus Neocoris, de Nummo Augusti, de Natali die Caesaris Augusti, Io. Bap. Donii de utraque paenula. Bella e nitida edizione con tavole intagliate in rame, fra le quali in grande si vede l’apoteosi d’Augusto
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495. DURERI Alberti nurembergen pictoris prestantissimi ec., Institutionum geometrioariun libri quatuor cum figuris, 1532 Parisis, ex officina Wechelii in fol. fig. Accedit eiusdem de Urbibus et arcis condendis, Parisiis 1535.
La dottrina di Alberto Durero estesa in questo libro di geometria, fa conoscere come egli sapeva applicarla ad ogni modo dell’arte. Le tavole sono in legno, e vi si trovano gli elementi della prospettiva, dell’obiettiva, le proporzioni delle lettere ec. ec.
2424. ALBERTO Magno, De secretis mulierum, de mirabilibus Mundi et Michaelis Scotti de secretis Naturae, Amstelodami 1669, in 12.
In questa seconda edizione di Michel Scotto non avvi alterazione al capitolo 56 degli auguri. Ma nella versione italiana fu mutilato a cagiono delle censure.
4668. ALCORAN (l’) des Cordeliers tant en latin qu’en françois. Avec figures dessinées par B. Pickart, 2 vol., in 12, Amsterdam 1734.
Le trentadue tavole intagliate con estrema finezza rendono quest’edizione pregievole a preferenza delle altre che furono fatte.
4720. MANUTII Aldi Pauli filii Aldi nepotis, De falsa 323 antiquorum religione deque larario, commentatio historica, Romae 1773, in 8, M. 44.
L’Amaduzzi pubblicò la prima volta questo libro, e non lo abbiamo stampato che in unione d’altre opere.
3351. TASSONI Alexandri Mariae, Dissertatio de collegiis, Romae 1792, in 4, M. 21.
S’aggira questa sui diritti del principato nella legittima instituzione d’ogni corporazione.
4745. SARDI Alexandri ferrariensis, Numinum, et heorum origines nunc primum in lucem editae praemisso de ejusdem Sardii vita commentario, auctore Hieronimo Ferrio, Romae 1775, in 4.
Opera fatta con uno studio e una fatica infinita, e ridotta alle più chiare dimostrazioni.
1746. PAMELII Alexandri Xaverii, De Cistophoris, Lugduni 1734, fig., in 4, M. 33.
Operetta illustrata con molti monumenti e medaglie, le quali in 12 tavole eleganti sparse fra il testo, sono state intagliate da I. Michel, che vi pose in ognuna il come e la patria (Avignone) e l’anno in cui le incise.
3270. MAZOCCHII Alexii Symmachi, De antiquis Corcyrae nominibus schediasma, Neapoli 1742, in 4, M. 40. Vedi Quirini.
2682. MAZOCHII Alexii Symmachi, Commentariorum in Regii Herculanensis Musaei aeneas tabulas Heracleenses, partes duae, Neapoli 1714 e 1755, in un vol. in fol., fig.
Con cinque grandi tavole in cui sono intagliate le iscrizioni.
MAZZELLA Scipione, Sito ed antichità della città di Pozzuolo e del suo amenissimo distretto, Napoli 1595, in 8, fig. e de Balneis Puteolorum. Vedi fra le Guide di Pozzuolo.
481. COSTA Jo. Fran. veneto, Aliquot aedificiorum ad Grecorum Romanorumquie morem extructorum schemata inventa, aereque incisa, in 4.
Queste non sono che dodici cattive tavole all’acqua forte che non corrispondono in alcun modo al titolo.
2739. De AVENTIS Alphunsi, De proportione monetarum dissertatio, Romae 1785, in 4, M. 4.
1968. VAENII Othonis, Amoris divini emblemata studio ex aere concinnata, Antuerpiae, ex officina Plantiniana, 1660, in 4.
Edizione elegantissima con sessanta bellissime tavole intagliate in rame e le illustrazioni, in latino, spagnuolo, olandese e francese.
1969. VAENII Othonis, Amorum emblemata figuris aeneis incisa, Antuerpiae, Venalia apud auctorem 1608, in 4, per traverso figurato.
Elegantissimo per le sue incisioni. Esemplare di prima freschezza in 124 tavole con motti ed illustrazioni poetiche in lingua latina, italiana e francese.
3196. CHIFLETII Joan. Jacobi, Anastasis Childerici Primi Francorum Regis, sive thesaurus sepulchralis, Antuerpiae, Plantin, 1655, in 4, fig.
Con molte tavole de’ monumenti trovati nel sepolcro di Childerico ben intagliate ed inserite fra il testo dell’opera.
325. GENGA Bernardino, Anatomia per uso e intelligenza del disegno colle spiegazioni ed indice del Lancisi. Pubblicata per uso dell’Accademia di Francia in Roma, per Dom. De’ Rossi, 1691, opera splendidamente eseguita: aggiuntovi 8 tavole di antiche statue intagliate da S. Thomassin ed altre quattro da Carlo Gregori. In fine: Livre de diverses figures accademiques dessinées d’après naturel par Edme Bouchardon sculpteur du roi, Paris 1738.
Sono questi 12 disegni del nudo intagliati in grande all’acqua forte da diversi incisori con molto bel garbo
57
1836. ALCIATI Andreae, Emblemata: nunc recens adiecta sunt epimythia quibus emblematum amplitudo 314 et obscura illustrantur, Lugduni, ap. Haered. Gul. Rovilii, 1616, in 16, fig.
Sono gli stessi intagli in legno dell’elegante edizione del 1549 stampati senza contorno.
1554. ALCIATI Andrea, Libellus de ponderibus et mensuris in 8, sine loco et anno. Accedit Melanchtonii Philippi Oratio de legibus et Budaei de moneta graeca ad Gallicani pecuniam aestimata.
Quest’elegante operetta è dedicata dall’Alciato a Girolamo Arcbinto Milanese e rassomiglia pei tipi alle edizioni del Sessa in Venezia.
803. ALBERTI Andrea, Duo libri, prior de Perspectiva, posterior de umbra, et eius proprietatibus, Norimbergae 1661, in fol. fig.
Il frontespizio è figurato e vi sono 16 tavole intagliate in rame: l’opera è trattata in maniera poco utile e troppo involuta per applicarla con facilità alle arti.
1837. ALCIATI Andreae V. Cl., Emblemata cum commentariis amplissimis Claudii Minois Francisci Sanctii Brocensis et notis Laurentii Pignorii etc. etc., Patavii 1621, ap. Petr. P. Tozzium, in 4.
Ad ognuno dei 212 emblemi una lunga spiegazione e tutti i commenti: opera che oltrepassa le 1000 pagine di testo e la più ampia che abbiamo intorno questa materia trattata dall’Alciato
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1834. ASCIATI Andreae, Emblematum libellus, Parisiis, ex officina Christiani Wechelii, 1640, fig., in 12.
Libretto elegante per gli intagli in legno: forse la prima edizione latina: sono le stampe 115, ma non giungono al merito di quelle che servirono posteriormente per le edizioni di Lione, è sono del carattere dell’antica scuola.
367. VESALII Brucellensis, De humani corporis fabrica, libri VII, Venetiis, ap. Fr. Senensem, 1568, in f. fig.
Per quanto esser possa mediocre il pregio di questa edizione, elegantissima però pei tipi, avrà sempre il pregio delle tavole in legno intagliate da Giovanni Criegher Pomerano sui preziosi disegni di cui si è parlato nella 1 edizione.
366. VESALII Andrea, De humani corporis fabrica libri septem, Basileae 1543 mense iunio, ex officina. J. Oporini. Edizione prima in fol. fig.
Si direbbe che il de Bure e il Brunet non conobbero la prima edizione di quest’opera, citandosi da loro soltanto la 64ristampa del 1555 mentre se le tavole copiosissime di cui e ripiena, hanno un merito distinto, certamente debbe tenersi in molto maggior pregio la prima edizione. Le incisioni sono fatte in legno da Giovanni Calcar scolare di Tiziano e verosimilmente intagliate sui disegni del medesimo.
3169. BANDINI Angelo Maria, In antiquam tabulam eburneam sacra quaedam I. C. Misteria exhibentem, Florentiae 1746, in 4, fig., M. 29.
Con due tavole intagliate in rame.
3060. VICTORII, Animadversiones in lamellam aeneam vetustissimam musaei Victorii hujus moduli, Romae 1741, in 4, M. 65.
La tavola singolare di questa laminetta trovasi intagliata nel frontespizio e altra di consimil lavoro vedesi alla pagina 7 di questo opuscolo, che si conserva nel Museo Kircheriano.
2034. GALLONII Antonii, De SS. Martyrum cruciatibus, Romae 1594, in 4.
Prima edizione della versione latina di quest’opera: con 25 tav. in legno. Le prime tav. originali in rame di Ant. Tempesta si videro nella edizione italiana di Roma 1591.
2692. PAOLI, Avanzi delle antichità esistenti a Pozzuoli, Cuma e Baja, Napoli 1778, in fol., fig.
Quest’opera è distintamente disegnata ed incisa in cento e sette tavole delle quali 68 sono le figure e vedute e 39 contengono il testo italiano e latino. Le prime di queste tavole e molte altre nel corpo dell’opera sono intagliate da Giovanni Volpato e vi lavorarono molti altri incisori di grido, cosicché può ritenersi come un eccellente libro non tanto per le illustrazioni del dotto antiquario, quanto per la parte calcografica.
3779. MARLIANI B., Le antiquità di Roma, tradotte in lingua volgare per Hercole Barbarasa, Roma, per Antonio Blado, 1548, in 8.
Elegantissima edizione di quest’opera preziosa.
2472. TIBERTI Antiochi Doct., De Cheiromantia lib. III denuo recogniti etc. Eiusdem argomenti incerti auctoris liber hactentis nondum typis excusus per Jo. Dryandrum Melicum Marpurgensem, Maguntiae 1541, in 8.
Con alcune tavole in legno fra il testo: elegante esemplare colle pagine contornate di linee rosse, dorato.
3161. ALEANDRO Hieronimo junior, Antiquae tabulae marmoreae solis effigie symbolisque exculptae accurata explicatio, Romae 1616, in 4, M. 45.
Con due tavole in rame e vari monumenti intagliati in legno riportati fra il testo.
3638. CALVI Fabii, Antiquae urbis Romae cum regionibus simulachrum, Romae, mense aprili, Valerius Doricus Brixiensis impressit, 1532, in fol., fig.
Prima edizione di questo raro libro, le cui tavole sono intagliate in legno
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3639. CALVI Fabii, Antiquae urbis Romae cum regionibus simulachrum authore M. Fabio ravennate, Basileae, apud Hier. Frobenium, et Nic. Episcopium, 1556, in fol., fig.
Questa seconda edizione meno rara, non è però comune, ed è in foglio molto minore della prima. Le armi del Papa
Clemente VII, del cardinal de’ Medici, e del Senato Romano stanno nel frontespizio della prima edizione. A tergo è la dedica al Papa: seguono 21 tavole, d’incontro alle quali leggonsi brevi illustrazioni, e nello stesso modo procede anche la seconda edizione copiano esattamente la prima.
3043. VENUTO Rudolphino cortonensi, Antiqua numismata maximi moduli ex Museo Cardinalis Alexandri Albani in Vaticanam Bibliothecam a Clemente XII translata, Romae 1739 et 1744, in f.
Edizione splendida con 120 tavole e ornata di numerose vignette di Stefano della Bella, di Duilos e d’altri intagliatori di romane antichità.
3739. FULVII Andreae, Antiquaria urbis Romae, per magistrum Jacobum Mazzocchium, a. 1513 triumphante P. Leone X Pontifice maximo, in 4. Questo libro scritto in versi, e dedicato a Leone X è ritenuto fra i più rari, e preziosi delle antichità, e non ne venne fatta altra edizione.
3492. CAVALLERIIS Johan. Baptista, Antiquarum statuarum urbis Romae: primus, et secundus liber, Romae 1585, constat tab. 100. — Accedit tertius, et quartus liber, Romae 1594, tabulae 100. — Nel fine: accedit Urbis Romae de Cavalleriis aeneis tabulis repraesentatae 1569, constat cartarum 50, in 4. Non è facile trovare esemplari completi, freschi e ben conservati delle 200 statue del Cavalieri.
3477. ANTIQUARUM statuarum urbis Romae quae in pubblicis privatisque locis visuntur icones, Romae, ex typis Gothifredi Scaichis, pars secunda 1621, in 4. Son tav. 80 in 4. Questa è una delle più rare collezioni di 153 statue riunita e riprodotta, che apparve forse disgiunta avanti l’epoca nel frontespizio da noi qui segnata e sebbene dicasi parte seconda in due esemplari da noi posseduti, nondimeno non conosciamo alcuna traccia dell’esistenza di una prima. La statua segnata 12, che è un Genio nel Campidoglio, porta inciso il nome di Orazio Aquilano: e la tavola 69 che rappresenta il Marsia porta il nome di Cherubino Alberti fece 1578.
1119. VIRGILIANI Codicis Antiquissimi fragmnenta et picturae ex biblioteca Vaticana ad priscas imaginum formas a Petro Sancte Bartoli incisa.
Edizione splendidissima in carta massima. Romae ex calcographia R. C. A. 1641, in fol.
4052. MUSGRAVE Guillelmi, Antiquitates britanno-belgicae precipuae romanae, figuris illustratae, tribus vol. comprehensae, quorum una de Belgio Britannico, 2 de Geta Britannico, 3 de Julii Vitalio epitaphio. — Accedit: vol. IV, quod tribus ante editis est appendix, Iscae Dunmoniorum 1719, vol. 4, in 8, figurato.
Le figure incise in forma più grande sono piegate a’ rispettivi luoghi del testo. Opera eseguita con molta cura, e poco conosciuta. Esemplare leg. in vit.
4025. IKENII Conradi, Antiquitates hebraicae, Bremae 1764, in 8.
3740. FULVII Andreae, Antiquitates urbis Romae nuperrime editae, Romae 1527, in fol. p.
Questo libro prezioso per la sua edizione, non meno che per la dottrina del celebre antiquario, non è citato nel Rangiaschi, Biblioteca dello Stato Pontificio, benché pubblicato in Roma. A tergo del frontespizio in cui sono sette endecasillabi di Giovanni Fulvio al lettore, è il privilegio di Clemente VII, segue una prefazione in via di dedica al Papa, poi le tavole dei Capitoli, e delle materie, i quali prolegomeni occupano 9 foglietti. Poi il testo comincia dal foglio 1 al 106, in fine sono 5 foglietti di versi in onore del popolo romano, e un’egloga sull’esposizione di Romolo e Remo nel Tevere.
3366. ANTIQUITATIS reliquiae a march. Jacobo Musellio collectae tabulis incisae, et brevibus explicationibus illustratae, Veronae 1756, in fol., fig.
Sono 183 tavole la più parte intagliate da Domenico Cunnego di ogni sorta di antichità con poche e brevi descrizioni che in latino ed in italiano sono esposte in principio, le quali occupano 60 pagine nel volume.
1805. STUCKII Guillelmi, Antiquitatum convivalium libri tres, Tiguri 1582, in fol.
Grand’opera in cui raccogliesi tutto ciò che in questa materia si è saputo e citato da tutti gli autori, prendendo la cosa sotto ogni aspetto d’erudizione. Questi si estende oltre le 800 pagine in un carattere minuto e corsivo. Nel 1695 fu ristampata con altra opera del medesimo autore.
3582. ANTIQUITATUM variarum auctores quorum catalogum sequens continet pagella, Lugduni, apud Seb. Gryphium, 1552, in 12.
Questo volumetto di presso 900 pagine, contiene la collezione più ampia di tutte quelle operette apocrife d’antichità pubblicate da frate Antonio da Viterbo, dal Fiocchi, da Pietro Calabro e da altri, e sono Myrsilii Lesbii de origine Italiae. M. Porcii Catonis originum, Archilochi de temporibus, Berosi Babilonii antiquitatum, Manethonis de Reg. Aegipt. Metasthenis annalium Persicorum, Xenophontis de aequivocis, Q. Fabii Pictoris de aureo seculo, C. Sempronii de divisione Italiae, Philonis Judaei Antiq. Bibliorum, C. Julii Solini Polyhistor, Pomponii Meloe de situ orbis, Pomponii Laeti de antiq. urbis Romae, Marliani Topographia veteris Romae, Publii Victoris de urbis Romae regionibus, Pomponii Laeti de Magistratibus, L. Fenestelloe de Magistratibus sacerdotiisque romanorum. Vedi ancora De Roma prisca et nova.
2726. AGOSTINI, Dialoghi intorno le medaglie, iscrizioni ed altre antichità tradotti dalla lingua spagnuola all’italiana da Dionigi Ottaviano Sada, in Roma, 1650, presso Filippo Bussi, in fol.
Edizione seconda italiana, la prima però della versione di Ottaviano Sada. Tutte le traduzioni del Sada e le numerose edizioni che ne furono fatte sono da tenersi in poco conto, poiché le medaglie intagliate in legno fra il testo sono di cattiva esecuzione e non rendono alcun’idea de’ monumenti. Il p. Scotti aggiunse un duodecimo libro, che manca nell’opera dell’Agostini. Almeno sei edizioni comparvero consimili alle 3 che noi possediamo di questa versione.
1608. BYNARI Antonii, De Calceis Hebraeorum libri duo. Accedit eiusdem somnium tertio recusum, Dordraci 1715, in 4, fig.
Opera eruditissima colle figure incise in rame ai luoghi indicati fra il testo.
2826. DURINI Antonii, Dissertatio ad legem I codicis de metallis et procuratoribus metallorum, Romae 1765, in 4, M. 21.
S’aggira la memoria sui diritti del Principato e del fisco nell’escavazione delle miniere.
188. POSSEVINI Antonii, Tractatio de poesi et pictura ethica, humana et fabulosa collocata cum vera, honesta et sacra, Lugduni 1595, in 12.
Fino al 23 capitolo non parlasi della pittura e molto superficialmente, tutto il restante del volume essendo consecrato alla poesia. Nel capitolo 24 enumeransi gli autori che presso gli antichi e i moderni hanno trattato di materie pittoriche.
216. THYLESII Antonii cosentini, Libellus de coloribus, ubi multa leguntur praeter aliorum opinionum, editio saec. XV Const. Car. 14, M. 99, senza luogo ed anno e nome di stampatore.
Questo raro e singolare opuscolo indica sul suo principio l’oggetto con cui fu scritto ed è forse l’opera più erudita che abbiasi, presa sotto l’aspetto seguente.
Dicam aliquid de coloribus in hoc libello, non quidem unde conficiantur, aut quae sit eorum natura, neque enim pictoribus haec traduntur, aut philosophis sed tantum philologis, qui latini sermonis elegantiam studiose inquirunt. Scribam omnia breviter et accuratae ac rerum ipsarum nomina, quo statim colores intelliguntur, singulis apponam. L’opuscolo è diviso in 13 capitoli, l’ultimo de’ quali è consecrato all’epilogo della materia. I primi due foglietti contengono l’indice: il restante in testo: in tutto sono quattordici foglietti, dei quali l’ultimo è bianco.
2668. CUPERO Gisberto, Apotheosis vel consecratio Homeri, sive lapis antiquissimus, in quo poetarum principis Homeri consecratio sculpta est, commentario illustratus: accedunt etc., Amstelodami 1683, in 4, fig.
Le tavole numerose di monumenti e medaglie sono sparse per l’opera fra il testo. È da osservarsi che non manchi in principio la bellissima tavola grande dell’Apoteosi intagliata dal Gallestruzzi. Magnifico esemplare in vit.
2699. PELLEGRINO Cammillo, Discorsi della Campania felice, Napoli 1651, in 8.
Opera molto diffusa, in quattro parti: libro di circa 900 pagine comprese le tavole e i prolegomeni con una carta topografica.
886. BOECLERI Georgi Andreae, Amaenitates Hydragogicae, sive architectura curiosa nova a Cristophoro Sturuvio in latinam linguam translata, omnia 200 aere incisis delineationibus, Norimbergae 1664.
Questo lavoro è diviso in cinque parti con ordine e chiarezza e gran copia d’invenzioni per i giuochi d’acqua. Non è comune il trovarne esemplari ben conservati in Italia due anni prima di quest’edizione sappiamo che apparve col mez 166 zo dello stesso stampatore il Theatrum Machinarum novum del Boeclero che va forse congiunto con quest’opera, quando non sia in questa medesima rifuso, il che è da noi ignorato.
491. DIETTERLIN Windelini, De quinque columnarum symmetrica distributione et variis eorumdem ornamentis, Argentinae 1593, in fol. fig.
Libro dal quale rilevasi fino a qual seguo fosse già stata spinta la stravaganza e il sopracarico degli ornamenti nelle cose architettoniche, quantunque in un’epoca, in cui il gusto non era certamente corrotto in Italia, dal che potrebbe qualche cosa dedursi sulle sorgenti delle stravaganze ornamentali: sonovi 40 tavole compresovi il frontispizio. L’edizione è latina e francese. Gli esemplari non sono comuni e l’autore scrisse altre opere in questo gusto.
733. VITRUVIO Pollione, L’architettura colla traduzione italiana e commento del Mar. Bernardo Galliani, Napoli 1768, in fol. fig.
Edizione col testo latino a fronte e un corredo di 25 tavole disegnate e non incise corrispondentemente, la quale si tiene in pregio e si preferisce alla maggior parte dell’edizioni con commenti.
376. ALBERTI Leon Battista, L’architettura tradotta da Cosimo Bartoli coll’aggiunta dei disegni, Venezia, presso il Franceschi, 1565, in 4, fig.
Edizione colle tavole in legno collocate fra il testo.
1481. ARCOS triumphalis Leopoldo Magno, Eleonorae Augustae, Josepho glorioso a Senatu pupuloque Viennensi positus et emblematibus ornatus anno 1690, in fol. fig.
Le invenzioni e disegni di cattivo gusto in mezzo a molta magnificenza sono di Bernardo Fischer, intagliate da Denuer. Le tavole degli apparati ed arco sono due in foglio atlantico e 16 le tavole degli emblemi.
254 MDCXC
3036. VAILLANT Joannis Foj, Arsacidarum imperium, sive regum Parthorum historia ad fidem numismatum accomodata. Item Achaemenidarum imperium, sive ejusdem auctoris historia regum Ponti, Bosphori, et Bithyniae, ad fidem numismatum accomodata; ex editione et cum praefatione Caroli de Valois de la Marre, Parisiis 1725, 2 vol., in 4, fig.
Le tavole sono stampate fra il testo dell’opera.
3792. MEYER Cornelio ingegnere olandese, L’arte di restituire a Roma la tralasciata navigazione del Tevere, divisa in tre parti, Roma 1685.
Con nuovi ritrovamenti di varie meccaniche divise in due parti. Roma 1696, in fol., fig., seconda edizione.
202
12. BODENUS Ben. Gottlib., Dissertatio seconda. Iterum proponit. Vit. 1767, in 4, M.45.
1711. MERCURIALIS Hieron. Foroliv., Artis gymnasticae apud antiquos celeberimae nostris temporibus ignorata libri sex. Venetiis, apud Iunctas, 1569. Prima edizione, in 4.
Dedicata al Card. Farnese: ove non è altra tavola che quella della palestra, come la descrive Vitruvio.
842. KIRCHERII Athanasii, Ars magna lucis et umbrae in X libros digesta, Roma 1646, in fol. fig.