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2721. WINCKELMANN, Considerazioni sopra la lettera dell’ab. Winckelmann.
Lo stampatore pubblicando senza luogo, (e come suol dirsi alla macchia) queste considerazioni in due foglietti di stampa tratta di sciocca e impertinente la lettera suddetta. Vengono attribuite queste considerazioni al marchese Galliani e non all’abate Zarilli come si credette da prima: sono legate separatamente
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61. WINCKELMANN, Addisson, Sultzer ec., De l’allégorie, ou traités sur cette matière, recueil utile aux gens de 10 lettres et nécessaire aux artistes, Paris An. VII, 2. vol. in 8.
Nel primo volume è il saggio sull’allegoria di Winckelmann scritto per uso degli artisti che apparve a Dresda la prima volta nel 1766. Nel secondo sono i tre dialoghi sull’utilità delle antiche medaglie di Addisson. Le osservazioni di Gibbon sui medesimi ed il discorso sull’allegoria di Sultzer con alcune osservazioni sugli attributi di Cerere, sulla maniera di figurare l’Eterno Padre e sulle divinità alate. Tutto corredato di indici copiosissimi.
3072. WINCKELMANN, Description des pierres gravées du feu baron de Stosch, Florence 1760, en 4.
Quest’opera quantunque riempia un grosso volume è fatalmente stata eseguita senza le tavole, che dagl’intelligenti sarebbero tanto desiderate.
60. HISTOIRE de l’art chez les anciens. Traduit de l’allemand avec des notes historiques et critiques de differents auteurs, 2 gr. vol., Paris 1802, in 4, fig.
Questa edizione contiene ciò che intorno a questo insigne scrittore hanno pubblicato la più parte de’ critici, e degli antiquari, come Huber, Heyne, Fea, Lessing ed altri. Con tutte le critiche che possa aver meritato un tanto lavoro, non gli verrà mai tolto il merito intrinseco, e sommo d’esser stato il primo scrittore di archeologia, né gli verra scemata mai l’imparziale riconoscenza della posterità. Settantacinque tavole, senta contare le quantità di medaglie e monumenti riportati fra il testo, fregiano questa copiosa edizione.
2720. WINCKELMANN, Lettre a M. le comte de Brül sur les dëcouvertes d’Herculanum, a Dresde 1764, in 4, M. 93.
Con una tavola al principio ed un’altra alla p. 92. Questa lettera incontrò grandi e forti opposizioni
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1228. WINCKELMANN, Lettres familieres avec les oeuvres du Chev. Mengs, Yverdon 1784, vol. 3, in 12.
Contengonsi nei due primi volumi le lettare di Winckelmann e un estratto di lettera di Fuessli al traduttor tedesco delle ricerche sul bello della pittura di Webb. Il terzo volume contiene il trattato di Mengs e la lettera a D. Antonio Pons.
2506. WINCKELMANN, Monumenti antichi inediti spiegati ed illustrati, Roma 1767, in fol., fig., vol. 3.
Il terzo volume composto di sette opuscoli da varj eruditi va sempre unito all’opera precedente e sono i seguenti.
Raffei Stefano, Saggio di osservazioni sopra un basso rilievo di Villa Albani; e osservazioni sopra un altro monumento della medesima Villa, Roma 1773. Dissertazione sopra un singolar combattimento in basso rilievo nella Villa Albani. Filottete addolorato; altro basso rilievo come sopra. Il Nido. Canzone Didascalica con note sopra un antico nido di marmo in Villa Albani, 1778. — Osservazioni sopra alcuni antichi monumenti di Villa Albani, Roma 1779 — Statua camminante per l’aria, simulacri astriferi, sacerdote egizio, Osiride, statua egizia Averrunca.Osservazioni sovra un Apolline ec.
18. CICOGNARA Leopoldo, Storia della scultura dal risorgimento delle belle arti in Italia fino al secolo di Napoleone. Vol. 3 in fo., Venezia 1813 al 1818, pel Picotti. Con tre medaglioni nei tre frontespizi allusivi ai primi coltivatori delle arti d’imitazione e 181 tavole in rame.
Due esemplari. L’uno in carta velina bianca simile a cui ne furono tirati soltanto 20 e 19 stanno deposti nelle principali biblioteche d’Europa in omaggio a diverse corti. L’altro esemplare unico in carta velina rosea.
59. WINCKELMANN Giovanni, Storia delle arti del disegno presso gli antichi tradotta dal tedesco, edizione aumentata dall’Ab. Carlo Fea, Roma 1783, vol. 3, in 4 fig.
Queste note illustrarono molto la storia delle Arti, e resero preziosa l’edizione di Roma. Il ritratto dell’autore trovasi nel terzo tomo, quello del cavalier d’Azara nel secondo, nel primo è un frontespizio figurato, e il ritratto egualmente sulla pagina ove incomincia l’elogio dell’autore scritto da Heyner: edizione ricca di molte medaglie, monumenti, e vignette oltre le 48 tavole in rame in fine de’ volumi.