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73. ARMAND M., Reflexions sur l’art de la peinture considerée comme peinture héroique, Paris 1818, in 12.
L’opera è divisa in due parti, la prima consecrata alle teorie dell’arte, le seconda distribuisce in sei anni gli studi convenienti all’artista per diventare pittore d’istoria.
95. BURTIN FRANÇOIS Xavier, Traité théorique et pratique des connoissançes, qui sont necessaires à tout amateur des tableaux et à tous ceux qui veulent apprendre à apréciér et conserver les productions de peinture, Bruxelles 1808, 2 vol. in 8.
L’autore passa in rivista tutti gli oggetti, e le teorie, e le pratiche dell’arte in una maniera assai dittatoria, e specialmente si estende sul restauro delle pitture. In occasione della vendita del suo gabinetto, ma dopo la sua morte, si è riconosciuta l’immensità de’ suoi sbagli.
256. BOSSI Luigi, Estratto dell’Essai sur l’origine de la43 gravure, pubblicato in Parigi 1808, dal sig. Jansen, M. 97. Vedi Jansen.
263. JANSEN, Essai sur l’origine de la gravure en bois et en taille douce et sur la connoissance des estampes des XV et XVI siècle, Paris 1808, 2 vol. in 8, fig.
Opera ripiena di cognizioni anche sull’origine della fabricazione della carta e sulle prime carte da giuoco.
294. BENVENUTI Niccola, Corso elementare di disegno diviso in quaranta tavole, tratte dalle più eccellenti opere greche e da alcune pitture di Raffaello, disegnate, incise e pubblicate da Giuseppe Calendi, diretto da Pietro Benvenuti e Raffaello Morghen, Firenze 1808, in fol. atl. Questa è una delle migliori opere elementari.
359. STUDIO del disegno ricavato dall’estremità delle figure del celebre quadro della Trasfigurazione di Raffaelle, delineato dal Sig. Cavalier Vincenzo Camuccini, inciso da Giovanni Folo. Roma 1808, f. M.
Le 31 tavole intagliate in rame colla massima accuratezza vennero eseguite con disegni calcati dall’originale in tempo che stette il quadro fuori di luogo presso il sig. Camuccini, allorquando emigrò con le altre preziosità temporariamente dall’Italia.
414. BARCA Alessandro, Della geometria di Polifilo. Memoria, Brescia 1808, in fol. fig.
Si confutano ivi queste alcune esagerazioni di Temanza, e si fa conoscere fino a qual segno Francesco Colonna sapesse di Geometria.
457. CALDERARI Otone, Disegni e scritti di architettura, vol. 2, Vicenza 1808 a 1815, fol. max. fig.
551. MANETTI Alessandro, Studio degli ordini d’architettura, Firenze 1808, in fol., M. 83
Due parti raccolte in un volume ricco di 25 tavole in contorni con molto lusso di tipi e di carta e con copiose dottrine: opera sagacemente inventata per uso delle scuole.
561. MARQUEZ D. Pietro Gias., Esercitazioni architettoniche sopra gli spettacoli degli antichi con un’appendice sul bello in generale, Roma 1808, in 4, fig.
Con 27 figure dimostrative, in 3 grandi tavole. Questo dot100to Messicano sparse una copiosissima erudizione in tutte te sue opere, che meritano di stare fra le più utili e istruttive in queste materie.
893. CAREGA Michele, Memoria sopra i parafulmini, Roma 1808, in 4.
Utilissima a leggersi da tutti i costruttori di edifici.
901. COMOLLI J. B., Projet d’une fontaine publique, Parme 1808, in fol. fig.
Questo libro magnificamente stampato nella Bodoniana fu dedicato alla principessa Elisa Bonaparte. Le tavole sono 15 e l’autore in luogo del ritratto del mecenate o dell’eroe celebrato nella sua invenzione, pose il proprio ritratto modestamente di contro al frontespizio.
1048. CICOGNARA Leopoldo, Del Bello: Ragionamenti sette, Firenze, presso Molini e Landi, 1808, in 4 (ma stampati in Pisa).
Non intese l’autore di aver con questi esaurita la materia e si propose di produrre in seguito un secondo volume sullo stesso argomento.
1338. ORAZIONI recitate nella distribuzione solenne an 229 nuale de’ premi nella Veneta Accademia di Belle Arti in Venezia nuovamente instituita dall’ anno 1808 al 1820, in 8.
Contiene questa 12 discorsi in materie teoriche di Belle Arti del N. U. Diedo segretario della detta accademia: Un discorso inaugurale delle accademie del C. Cicognara presidente e gli elogi di Tiziano, di Giorgione, di Palladio dello stesso. L’ Elogio del Bellini del D. Aglietti, quello di Tintoretto dell’Ab. Zabeo, quello del Sammicheli del professore architetto Selva, quello di Paolo Cagliari dell’avvocato Biagi. Le lodi di Luigi Cornaro del Sig. Bartolommeo Gamba. L’Elogio del Vivarini del Sig. Neumam Rizzi. L’Elogio del Selva del Sig. Diedo.
1535. MORELLI Ab. Jacopo, Descrizione delle feste ce 264 lebrate in Venezia per la venuta di Napoleone il Massimo, data al pubblico dal Cavaliere abate Morelli R. Bibliotecario, Venezia, Picotti, 1808, in fol. figurato.
Sonovi cinque tavole disegnate dal Borsaio e dal Selva e intagliate da G. Maina e da Perdurando Albertolli assai pulitamente.
MDCCCX
2233. CIAMPI Sebastiano, Memorie della vita di M. Cino da Pistoia, Pisa 1808, in 8, fig.
Trovansi le memorie delle arti che concorsero al monumento, il quale, oltre al ritratto, vedesi intagliato in questo libro.
2236. CICOGNARA Leopoldo, Memoria intorno all’indole e agli scritti di Francesco Milizia e progetto di pubblicare alcune sue lettere inedite.Opuscolo di cui non si stamparono che 100 esemplari, Pisa 1808, in 4, M. 66. Esiste ancora presso l’autore una singolare e inedita collezione di lettere pittoriche e politiche del Milizia; e questo miscuglio rese per l’indole dei tempi impossibile il pubblicare il manoscritto senza mutilarlo.
2273. GAULT de S. Germain, Les trois siecles de la peinture en France ou Galérie des peintres françois, depuis François I jusqu’à Napoleon, Paris 1808, in 8.
Sono raccolte in questo libro molte preziose notizie intorno l’antica Accademia di Francia.
2365. ROSCOE, Vie et pontificat de Leon X traduit de l’anglais par P. F. Henry, Paris 1808, in 8, vol 4.
La copia delle memorie relative alle arti che trovasi in quest’opera la pone immediata nella collezione degli scrittori di arti e la munificenza di questo principe mecenate d’ogni studio e d’ogni chiaro ingegno, gli assicura la devozione della posterità riconoscente.
2520. DENON, Viaggio del basso ed alto Egitto illustrato, Firenze, presso Giuseppe Tofani, 1708, vol. 2, in fol., fig.
Gli editori di Firenze intesero di illustrare quest’opera con alcune note ed aggiunte e col premettere alcune tavole per una più chiara intelligenza. Fu adoperato in ciò il chiarissimo ab. Fontani bibliotecario della Riccardiana; ma il segreto del 9 le note ed illustrazioni si fu per poter ristampare a Firenze (suddita allora della Francia) un’opera pubblicata a Parigi, senza aver l’apparenza di ledere la proprietà e gli interessi dell’autore. Nondimeno questa seconda edizione e prima italiana, non cede all’edizione originale ed è eseguita con molta diligenza. Le tavole sono in numero di 544.
2557. BERIO Fran. M., Dilucidazione di un vaso etru 15 sco: lettera a monsig. Capecelatro arcivescovo di Taranto, Napoli 1808, in 4, fig., M. 77.
Con una gran tavola in fine.
2678. LEGRAND J. G., Monumens de la Grece, ou colléction des chefs d’oeuvres d’architecture, de sculpture et de peinture antiques, Paris 1808, in fol., fig., tome I.
Non comparve finora che questo volume in contorni, che può dirsi un plagio delle opere precedenti e fatto per speculazione libraria più che per altro oggetto: con 93 tavole. Chi non possiede le grandi opere d’antichità, trova però in questo alcuni sussidj d’erudizione.
3467. VISCONTI Giovan Battista ed Ennio Quirino, Il Museo Pio Clementino descritto, Roma 1782, vol. 8, in fol. atl.,fig.

Dopo il 6 volume, che uscì nel 1792, stette quest’opera sospesa, finché non comparve nel 1807 un settimo volume dedicato al papa Chiaramonti contenente le miscellanee del Museo Pio Clementino, descritto dallo stesso Ennio Quirino; e finalmente l’ottavo volume col titolo di Tomo primo del Museo Chiaramonti, aggiunto al Pio Clementino, coll’esplicazione de’ sigg. Filippo Aurelio Visconti e Giuseppe Guattani, venne alla luce nel 1808. Può dirsi esser questa l’opera più grandiosa di antichità illustrate che abbiamo. Giovan Battista Visconti prefetto delle antichità di Roma, padre del celebre Ennio Quirino, l’incominciò sotto il pontificato di Clemente XIV e pubblicò il primo volume nel 1752, regnante Pio VI, cui lo intitolò, proseguendo ad ampliarsi il Museo incominciato dal papa precedente. Contiene questo tomo I 52 tav. di statue e due tavole marcate A. B. con monumenti che servono alle illustrazioni: In principio è il ritratto di Pio VI e la pianta generale del Museo.

Morto il sig. Giovan Batista Visconti, successe nell’impresa Ennio Quirino, che pubblicò il secondo volume nel 1784 con altre 32 tavole di statue e due tavole di monumenti illustrativi e il ritratto in principio. Il terzo volume contiene 50 tavole di statue e un nuovo ritratto del papa e tre tavole illustrative. Il quarto contiene 45 tav. di bassi rilievi, due tavole di monumenti illustrativi e le tre statue di Apollo, di Venere e di Meleagro intagliate da Luigi Cunego in aumento de’ primi volumi. Nel quinto sono 45 tav. di bassi rilievi, due tav. illustrative e un sarcofago oltre il numero. Nel sesto sono 61 tav. di busti e due tavole di mouumenti illustrativi. Il tomo VII fu dedicato a Pio VII col ritratto in fronte di questo papa e intitolato Miscellanea del Museo Pio Clemen 151tino con 50 tavole e due di monumenti illustrativi. L’ottavo tomo, illustrato dal sig. Filippo Visconti fratello del defunto Ennio Quirino e dal Guattani, contiene 44 tavole di monumenti di vario genere e si intitola Museo Chiaramonti; avvi una tavola illustrativa e un nuovo ritratto del papa. In tutto 428 tavole.

3917. VISCONTI Ennio Quirino, Iconographiae grecque et romaine, Paris, Didot l’ainé imprimeur du Roi, 1817, vol. 4, in fol. gr., fig.
Non è ancora completa questa grand’opera, che dell’ico 225 nografia romana non vide pubblicata se non la parte prima. La greca è completa, ed abbraccia tre volumi. Le tavole sono accuratamente intagliate, e con lusso appariscente, ma il bulino invase il buon gusto, che deve esprimere il carattere delle pietre, delle medaglie, delle gemme. Le tavole in questo nostro esemplare sono inserite fra il testo, e i tipi dei caratteri sono della maggior eleganza e magnificenza. Il Visconti morì dopo pubblicati questi quattro volumi, lasciando i materiali per altri due, che sono imminenti a vedere la luce, e che saranno editi per cura del signor Monges membro dell’Istituto di Francia. Questa è la più grande opera che abbiamo per riconoscere le vere dalle apocrife imagini degli antichi. Avvi di quest’opera un’edizione in 4 che è accompagnata dalle stampe a maniera di atlante in volume separato. E questa in gran foglio, da noi posseduta, non trovasi in commercio, ma ci venne regalata dalla Regia munificenza di Luigi XVIII.
3921. ZOEGA Giorgio, I bassi rilievi antichi di Roma incisi da Tommaso Piroli, Roma 1708, in 4 grande.
Questi due volumi contengono i bassi rilievi della Villa Albani pubblicati nello stabilimento calcografico di Pietro Piranesi. Sono 115 tavole che presentano altrettanti monumenti con profonda dottrina illustrati, opera di già divenuta rara a trovarsi.
3925. ACKERMANN R., The microcosme of London, London, 3 vol., in 4 gran., fig.
Opera di lusso superficiale con 104 tavole colorate oltre i frontespizj e le vignette magnifiche, ma che esprime piuttosto le caricature, che i costumi di quella città.
4110. VICTOR (Saint), Tableau historique, et pittoresque de Paris depuis le Gaulois jusqu’à nos jours, Paris 1708 à 1711, 3 vol., en 4 gr., fig.
Opera riccamente eseguita, ove sono belle ed utili nozioni, e numerosissime tavole di un esatto lavoro, la cui immensità tolse il poter forse impiegarvi artefici più ragguardevoli. Nel frontespizio è taciuto il nome dell’autore, e apparisce libro anonimo.
4372. MOSCHINI Giovan Antonio, Guida per l’isola di Murano, Venezia 1808, in 8.