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809. BARBARO Daniele patriarca d’Aquileia, La pratica della prospettiva. Opera molto profittevole a’ pittori, scultori e architetti, Venezia 1569, presso Carmmilo e Rutilio Borgominieri, in fol. fig.
Trovasi questo libro, quantunque impresso nello stesso anno, con due diversi frontespizi, l’uno de’ quali è inciso in legno, l’altro in caratteri. Ma è sempre la stessa edizione, siccome abbiamo verificato per essere amendue in questa nostra raccolta. Opera dottissima e diligentissima divisa in 9 parti, nell’ottava delle quali si tratta delle proporzioni del corpo umano. Le tavole copiosissime sono tutte frapposte al testo. L’autore meno curando gli altri che l’avevano preceduto, che i contemporanei, si professa obbligato a un certo Giovan Zamberto Veneziano pratico prospettico da cui disse aver imparato, ma che molto gli costò a ridurre a facile comunicazione gl’insegnamenti.
861. SIRIGATTI Lorenzo Cavaliere, La pratica prospettiva al Serenissimo Ferdinan 159 do Medici Gran Duca di Toscana, Venezia 1625, in fol. fig., presso Bernardo Giunti.
Ristampa della precedente. È singolare che questa medesima ristampa si trova colla data dello stesso anno anche intitolata a Ladislao Sigismondo Principe di Polonia e di Svezia.
860. SIRIGATTI Lorenzo Cavaliere, La pratica di prospettiva al Serenissimo Ferdinando Medici Gran Duca di Toscana, Venezia, per Girolamo Franceschi Sanese, 1596, in fol. fig.
Questa è la più elegante delle edizioni di libri prospettici pei tipi, pei caratteri, per la carta. Dopo il frontespizio figurato, segue la dedica e un indirizzo ai benigni ad amorevoli lettori, indi la tavola dei capitoli e l’errata. Dopo questi 4 fogli cominciano le tavole e dietro quelle stanno le spiegazioni stampate in bellissimi caratteri: 43 capitoli contiene il libro primo impresso in 44 fogli. E il libro secondo con altro frontespizio figurato procede colle figure prospettiche ombreggiate sino al numero 66.
666. SERLIO, Le premier livre d’architecture mise en langue françoise par Jean Martin, Paris 1545, chez Jean Barbe. — Le second livre de perspective par le même (stesso anno, italiano e francese). — Il terzo libro delle antichità, Venezia, presso Francesco Rampazzetto, 1062. — Le quatrieme livre des regles génerales d’architecture, sur les cinq manières d’édifices traduit par Pierre Van Aelst. Imprimé à Anvers 1545. Questi quattro libri sono legati assieme.
829. CONTINO Bernardino, La prospettiva pratica, Venezia 1684, presso Giac. Hertz, in fol. fig.
Opera con chiarezza e precisione di testo e di disegni in in tavole espressi ed intagliati in rame.
835. EUCLIDE, La prospettiva, tradotta dal P. Egnazio Danti. Aggiuntavi la prospettiva di Eliodoro Larisseo Greco e Latino, Firenze, pei Giunti, 1573, in 4, picc. fig.; in fine: Aggiunte le annotazioni al trattato dell’astrolabio e del planisfero universale del P. Danti fatte da Gherardo Spini, Firenze, pel Sermartelli, 1570, in 4.
Aureo libro per ciò che riguarda gli uomini sommi che vi concorsero; ma la prospettiva vi è trattata come obiettiva e secondo le leggi fisiche dell’ottica non troppo sviluppate per la loro applicazione alle pratiche dell’arte.
813. BAROZZI, La prospettiva pratica delineata in tavole a norma della seconda regola del medesimo, Bologna 1744, in 4, gr. fig.
Col frontespizio figurato e 66 tavole in rame, edizione di comodo per la gioventù.
853. PÉTITOT, Ragionamento sopra la prospettiva, per agevolarne l’uso ai professori dedicato ai medesimi, Parma 1768, in fol. fig. Italiano e francese.
Pietro Iacopo Gaultier intagliatore con grande apparato diede al pubblico quest’opera di poche pagine con 9 tavole in rame, nelle quali sono trattati alcuni punti che riguardano la pratica del basso rilievo.
812. BAROZZI, Regole della prospettiva pratica con i commentari di Ignazio Danti, Venezia, presso Pietro Battaglia, 1743, in fol. fig.
Quarta edizione diligentemente migliorata. La varietà particolarmente consiste nelle tavole che tutte rifatte da Giorgio Fossati sono in rame, mentre la maggior parte nelle tre precedenti edizioni erano in legno. In generale tanto pel tipi, quanto per gli intagli è da posporsi alle antiche edizioni.