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1754. PERUZZI Agostino, L’acconciatura del capo feminile. Poemetto, Bologna 1818, in 4, M. 106.
1016. COMPOSIZIONI (Alcune) di diversi autori in lode del ritratto della Sabina, scolpito in marmo dall’eccellentissimo M. Giovanni Bologna, posto nella Piazza del Serenissimo Gran Duca di Toscana, Firenze, pel Sermartelli, 1583, in 4, fig. M. 37.
Con tre tavole in legno: Opuscoletto ben fatto e divenuto raro, e prezioso fra gli oggetti d’arte.
182
3560. Per la VENERE italica scolpita da Antonio Canova 165 versi d’autori toscani, Pisa 1812, in 4, M. 101.
In assenza della Venere Medicea la Venere di Canova tenne il suo luogo nella Galleria di Firenze ed ora è passata a formare il principale ornamento di scultura del Palazzo Pitti.
1029. MISSIRINI M., Le antichità di Ravenna, poemetto, Forlì 1804, in 8.
Vedilo anche altrove fra le opere di scultura.
992. MAILLIER, L’architecture, poéme en trois chants, Paris 1780, en 8.
Operetta di 150 pagine arricchita di molte annotazioni.
1003. WATELET, L’art de peindre, poéme avec des reflexions sur les differentes parties de la peinture, Paris 1760, in 4, fig.
Dedicato ai sigg. dall’Accademia R. di Pittura, con un discorso preliminare e le riflessioni sulle diverse parti della pittura per servir di note al poema; con frontespizio figurato e molte elegantissime vignette intagliate dall’autore e alla pagina 96 le figure di proporzioni dell’Antinoo e della Venere; splendida e magnifica edizione.
1004. WATELET, L’art de peindre poéme avec des reflexions sur les differentes parties de la peinture, Paris 1760, in 8, fig.
Edizione elegantissima, aggiuntavi una lettera a M.*** contenant diverses observations sur le poéme de l’art de peindre.
988. GOZZI Gasparo, L’arte della pittura poema tradotto dal francese, canti 4, Venezia 1771, in 4, M. 7.
Questa è una traduzione in versi sciolti del poema di 179 Watelet pubblicata in occasione del matrimonio del sig. Cav. Alvise Mocenigo colla sig. Polissena Contarini: con frontespizio figurato. Esemplare in carta grande.
1104. LECHI Luigi, Le avventure di Ero e Leandro, di Museo grammatico tradotte, Brescia 1811, in 4, fig. Greco e italiano, M. 76.
Con quattro tavole in rame a contorni disegnate ed incise da Luigi Basiletti.
1045. La BELLEZZA, Tre canti alla Sig. Caterina Sagredo Barbarigo, Venezia 1752, con fig., in 8.
1090. DESMARESTS J., Clouis ou la France chrestienne poeme héroique, Paris, Courbé, 1657, in 4, fig.
Precede al frontespizio l’allegoria del poema intagliata sul disegno di Le Brun. Il ritratto equestre del re è avanti la dedica ed è intagliato sul disegno di Seb. Bourdon, ed ognuno de’ 26 canti di cui è composto il poema è preceduto da un soggetto figurato di passabile intaglio.
980. CHIUSOLE, Componimenti poetici sopra la pittura trionfante, Siena 1731.
Opera giovanile dell’autore, che apparisce esserti trovato allora nel Collegio di Siena.
982. COLPANI Giuseppe, Il disegno: sciolti in 8.
Senza luogo ed anno dedicati al Principe Carlo Albani.
1981. ARIAS Montanus, De divinis nuptiis, Antuerpias, cura et aere Phil. Gallaei, 1574, in 4.
Le nozze spirituali stampate da Benedetto Arias Montanus in versi latini, furono qui recate in una parafrasi francese da Pietro Heyns e venne riconosciuta e approvata dall’autore originario nel 1573 come si legge in principio. I disegni por 336tano nella prima stampa la marca I. H. W. Geranius Grossiugus delineabat e son 18 bellissime e freschissime stampe contro le quali sta la parafrasi in francese stampata in eleganti caratteri. Unito a questo trovasi il Viter admirabilium actionum a Phil. Galilaeo apparatum Ben. Ariae Montani singularibus distichis instructum, colla parafrasi come sopra, dissegnato dallo stesso Groningue e con 50 bellissime tavole e un bel frontespizio, ove è una testa del Redentore di mirabile intaglio. Queste due opere erano state prodotte nel 1571 in latino col titolo Humanae salutis monumenta.
3480. BARZONI Vittorio, L’Ebe di Antonio Canova ordinata e posseduta dal c. Giuseppe Albrizzi, Venezia 1803, in 8, con varj sonetti intorno la stessa, M. 100.
3365. AGNELLI dott. Jacopo ferrarese, Gallerie di pitture del card. Tomaso Ruffo vescovo di Ferrara, 1734.
Aggiuntovi il Vesuvio, Baccanale d’Enante vignajolo in occasione dei fuochi d’artificio per l’arrivo del cardinal Ruffo, 1727 e la Roma, poesie a monsignor Bonaventura Barberini arcivescovo di Ferrara consagrate: 1741, Ferrara, in 8.
1114. TASSO Torquato, La Gerusalemme liberata con la vita del medesimo, l’allegoria del poema e cogli argomenti incisi nei rami del Tempesta, Roma 1738, in fol.
Le tavole sono ad ogni canto cogli argomenti in mezzo a comparti figurati.
1113. TASSO Torquato, Lo stesso, presso il Pavoni, Genova 1617, in fol.
I disegni dello stesso Castello sono diversi e non meno pregiabili di quelli che servirono all’edizione del 1590 e quantunque siano intagliati inferiormente, non è però spregevole edizione. Sonovi due frontespizi coi ritratti del duca di Savoia e del Tasso.
1112. TASSO Torquato, La Gerusalemme con le figure in rame di Bernardo Castello e le annotazioni di Scipio Gentili e di Giulio Guastavini, Genova 1590, presso Girolamo Bertoli, fol. pic.
Questa è l’edizione in cui nove tavole vennero intagliate da Agostino Caracci e undici da Giacomo Franco. Bisogna osservare che il rame del 4 canto non sia ripetuto nel 5 come succede in molti esemplari, altrimenti l’edizione è imperfetta. Questo esemplare è secondo la descrizione del Bure.
1115. TASSO Torquato, Il Goffredo, ovvero La Gerusalemme, Venezia, presso Antonio Groppo, 1760. vol. 2 in fol. pic.
In quest’edizione i rami e le copiose vignette furono eseguite da mediocri artisti ed i primi quantunque imitate da quelli di Bern. Castello non hanno alcun pregio. Nel resto per la parte de’ tipi l’edizione non è spregevole.
3013. SPOOR Henrici, Favissae utriusque antiquitatis tam romanae quam grecae in quibus reperiuntur simulacra Deorum, icones magnorum ducum, poetarum etc., Utrajecti 1707, in 4, fig.
Avvi un frontespizio figurato disegnato da G. Hoet e inciso da Bodart: una dedica ad Henrico Adriano Vander Mark, un avviso al lettore. Poi cominciano le tavole colle imagini di cattiva incisione in rame, sotto le quali sono impresse brevi dichiarazioni in minuti caratteri e d’incontro stanno le illustrazioni in versi e alcuni epigrammi. Le immagini sono 99; opera mediocre quantunque tutto sia stato tolto da buoni disegni originali dell’Iconografìa del Canini mal eseguiti da Bodard e quanto vi si è aggiunto sia di cattiva scelta: non è raro che vestansi i corvi delle penne del pavone e che il facciano con somma jattanza come il fece l’autore di questo libro cominciando dal titolo Favissae per imporre a tutto il mondo con una novità, o con una troppo alta importanza, quasi che ogni lettore fosse obbligato a sapere che presso i romani chiamavansi Favissae i sotterranei del Campidoglio destinati ad uso di magazzino per contenervi i frammenti vetusti di statue, vasi e utensili, che non servivano più all’uso delle decorazioni dei palazzi e dei tempi.
1177. LETTRE sur l’exposition des ouvrages de peinture, sculp. ec. et en général sur l’utilité de ces sortes d’exposition à M. R. D. R. pour l’année 1747, in 8.
Questo libretto è scritto dallo stesso che scrisse su questo soggetto l’anno precedente 1746 sotto il titolo Réfléxions sur quelque causes ec. Vedi un rametto intagliato con grazia e satirico sta nel principio. In fine una versione in francese dei poema sulla pittura del P. Marsy.
1027. MARTE e VENERE rappresentanti la Pace, gruppo del Sig. Luigi Acquisti scultore bolognese; componimenti dedicati al suo merito, Roma 1807, in 8.
Questo gruppo appartiene al N. sig. Giovan Battista Soramariva mecenate delle arti e doviziosissimo possessore d’immense preziosità di ogni genere.
3645. CANCELLIERI, Il mercato, il lago dell’acqua vergine, ed il palazzo Panfiliano nel circo agonale, detto volgarmente Piazza Navona, Roma 1811, in 4, fig.
Le figure sono collocate secondo le indicazioni del testo, e l’edizione, in un numero discreto di circa 300 pagine, contiene più che ordinariamente non contengono i libri stampati per speculazione e sordidezza libraria, in grazia della buona distribuzione, e piccola forma dei caratteri.
4677. De BENSERADE M., Metamorfoses d’Ovide en Rondeaux imprimés et enrichis de figures par ordre de S. Majesté, vol. 2, in 12, Amsterdam 1714.
Operetta di poco merito, apparsa e sostenuta dal Mecenate che ne favorì la spesa, e assistita da Le Brun, che disegnò certamente alcune delle tante tavole, di cui sono composti i due volumi.
1028. MISSIRINI M., Monumenti di scultura e architettura, sonetti, Roma 1818, in 12.
3532. MISSIRINI Melchiorre, Monumenti di scultura e architettura, sonetti, Roma 1818, in 8.
Fra questi trattasi di una gran parte delle opera di Canova che non sono illustrate nel volume qui sopra: furono a noi intitolati dall’amico autore, che è uno dei più forti e begli ingegni italiani.
1474. VICECOMES Jo. M., Exequiae in tempio Santi Nazarii Manfredo Septalio Patritio mediolanesi eiusdem basilica canonico celebrata quas summatim exposuit Mar. Jo. M. Vicecomes Accad. Mediolani, 1680, in 8.
Le stampe del catafalco, e de’ sei emblemi, siccome del ritratto sono eseguite sui disegni di Cesare del Fiore. L’orazione funerale del P. Gio. Batt. Pastorini: a cui segue un’accademia funebre.
MDCLXXXI
996. La PEINTURE, Poëme, à Amsterdam 1755, in 8.
Da un avvertimento dell’autore si crede che l’anonimo sia M. Baillet de S. Julien. Breve poemetto di 15 pag. Aggiuntovi altro opuscoletto: Caracteres des peintres françois actuellement vivans. Nel medesimo libro è legato: Caylus memoire sur la peinture à l’encaustique, Geneve 1755, con altro opuscoletto in fine l’Ennuy d’un quart d’heure, Paris 1736. Libretto pieno di facezie.
994. MICHEL M. La peinture, Poéme couronné aux Jeux Floraux le 3 Mai 1767. Par M. Michel d’Avignon, ecolier de rhétorique et de l’Academie du College de l’Oratoire, à Lyon, de l’imprimerier d’Aimé de la Roche, 1767, in 4.
Breve componimento di poche pagine.
180
993. Le MIERRE, La peinture, poéme en trois chants, Paris 1769, in 8.
Con figure intagliate sui disegni di Cochin e il ritratto dal gran Corneille nel frontespizio.
995. La PEINTURE, Poëme en trois chants, à Paris 1766, in 8, M. 86, anonimo.
1022. Per la GUARIGIONE della sig. Angelica Kauffman pittrice seguita sul lago di Como, versi e disegno inciso, Roma 1802, in 4, M. 25.
Camuccini inventò una graziosa composizione che incise il Piroli: non sono che due foglietti di stampa.
183
1040. SILOS JO. Michael, Pinacotheca, sive romana pittura et sculptura lib. duo, Romae 1673, in 8, col frontespizio intagliato da Alb. Clouvet, disegnato da Salvator Rosa.
Il primo libro contiene trecento e uno epigrammi sulle pitture principali di Roma, il secondo trecento e due sulle sculture: segue un’appendice di 18 odi su vari argomenti e il catalogo alfabetico di tutti gli oggetti descritti.
3885. SILOS Jo. Michaelis, Pinacotheca sive romana pictura et sculptura, libri duo, Romae 1673, in 12.
In questo libretto sono citate e lodate in tanti epigrammi una quantità di pitture e sculture di Roma, tanto in luoghi pubblici che privati.
991. LESCALIER Antoine, Poéme sur la peinture en sept chants, Londres 1778, in 4.
Di mano del celebre letterato ed artista Giuseppe Bossi cui appartenne il volume sta scritto: Strani errori a iosa, sì nel testo come nelle note, sì di fatta come di giudizio.
1031. MuSSI Antonio, Professore di belle arti e di lingua greca nell’università di Pavia, Poesie pittoriche, Pavia 1803 in 8,
Alcuni fatti storici sacri, profani e mitologici sono espressi in alcuni componimenti.
1034. PROSE e versi per onorare la memoria di Livia Doria Caraffa, Parma 1783, in fol.
Edizione di molto lusso ed eleganza con quattro tavole intagliate da Morghen, e dirette da Volpato: oltre un numero grandissimo di vignette intagliate da Secondo Bianchi. Esemplare dorato.
1035. RIME di diversi nobilissimi ed eccellentissimi autori in morte della Sig. Irene delle Signore di Spilimbergo, Venezia 1561, in 12.
Questa giovane studiò la pittura da Tiziano e fu splendor del suo sesso e della sua età.
185
1036. RIME in morte di Giampietro Zanotti, Bologna 1766, in 8.
Scrissero in quest’occasione uomini sommi Frugoni, Paradisi, Bonafede, Fusconi, Savioli, Cassiani, Pagnini, Scarselli, Soave, Cesarotti e molti altri. Col ritratto del Zanotti in fronte.
1037. ROCCO Bernardino veronese, Roma restaurata alla Santità di N. S. Sisto V. Poemetto in ottava rima, Verona 1590, in 8, M. 97.
Questo grazioso poemetto fu dedicato da Marc’Antonio Palazzo al Sig. Carlo Prato Nunzio di Verona presso la Rep. di Venezia e composto di sole 39 stanze, della dedica e del frontespizio.
3775. MARIANUS Andreas bononiensis, Ruinarum Romae epigrammata quibus miranda urbis agnoscuntur, sacra visitantur, nova et vetera elogiis recensentur, Bononiae, typis Jo. Montii, 1641, in 8, prima edizione.
Libretto elegantemente scritto, e stampato. Fu riprodotto due anni dopo con correzioni, ed aggiunte, che consistono in alcune prose ed elogi. Questo autore fu medico, e professore in Mantova, in Pisa, e in patria.
4787. IMPERIALE Giovan Vincenzo, La Santa Teresa, componimenti ed emblemi con otto tavole in rame, compreso il frontespizio, Venezia, presso il Deuchino, 1622, in 8.
1039. De’ ROSSI Giovanni Gherardo, Scherzi poetici e pittorici, Parma, coi tipi Bodoniani, 1795, in fol. pic.
I quaranta brevi componimenti poetici dal poeta sono espressi in altrettante tavole disegnate ed incise dal sig. Giuseppe Tekeira portoghese. Elegante e splendida edizione: dedicata al C. Alessandro di Souza ministro di Portogallo in Roma.
998. ROSINI Giovanni, Le scienze e le arti, Poemetto in ottava rima, Pisa 1801, in 8, M. 54.
999. ROSINI Giovanni, Lo stesso in fol., magnifica edizione.
977. CARLI (de) Anton Luigi, La scultura, versi sciolti, Milano 1775, in 8. Latino e italiano.
Questa è una versione del poema latino di Ludovico Doissin: intitolato Sculpturam, carmen, stampato a fronte della traduzione.
1018. EURIALO d’Ascoli, Stanze di varii soggetti. Nel frontespizio è un’elegantissima incisione in legno con un’ape che sugge un fiore e il motto del presente mi godo, e il meglio aspetto, colla dedica al Cardinale Farnese e in fine: Roma in Campofiore per Valerio Dorico a 6 Febbraio 1539. — Aggiunto a questo volamene trovasi l’altro del medesimo autore col titolo Stanze di Eurialo d’Ascoli sopra le statue di Lacoonte, di Venere, e d’ Apollo ai gran Marchese del Vasto: sono precedute dalla dedica e dal privilegio e sono accompagnate dalle relative stampe in legno. In fine: Roma per Valerio Dorico, 20 Giugno 1539.
Questi due libretti sono di pregio e di rarità vera.
3531. MISSIRINI Melchiorre, Sui marmi di Antonio Canova, versi, Venezia, Tipografia Picotti, 1817, in fol.
In quella forma non furono tirati che venti soli esemplari.
4747. SIMEONI Gabriello, La vita, e metamorfosi d’Ovidio figurato, e abbreviato in forma d’epigrammi, con altre stanze sopra gli effetti della luna, il ritratto d’una fontana d’Auvergne etc. all’ill. sig. 327 duchessa di Valentinois, Lione, per Giovanni di Tournes, 1584, in 8.
Edizione elegantissima, le cui stampe in legno du Petit Bernard sono assai belle, in numero di tav. 187 con aggiunte al fine d’altri opuscoletti dello stesso Simeoni sulla natura ed effetti della luna nelle cose umane. La fontana di Roing in Overnia, e l’apologia generale del Simeoni contro tutti i calunniatori e impugnatori dell’opere passate, presenti, e avvenire.