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2726. AGOSTINI, Dialoghi intorno le medaglie, iscrizioni ed altre antichità tradotti dalla lingua spagnuola all’italiana da Dionigi Ottaviano Sada, in Roma, 1650, presso Filippo Bussi, in fol.
Edizione seconda italiana, la prima però della versione di Ottaviano Sada. Tutte le traduzioni del Sada e le numerose edizioni che ne furono fatte sono da tenersi in poco conto, poiché le medaglie intagliate in legno fra il testo sono di cattiva esecuzione e non rendono alcun’idea de’ monumenti. Il p. Scotti aggiunse un duodecimo libro, che manca nell’opera dell’Agostini. Almeno sei edizioni comparvero consimili alle 3 che noi possediamo di questa versione.
3036. VAILLANT Joannis Foj, Arsacidarum imperium, sive regum Parthorum historia ad fidem numismatum accomodata. Item Achaemenidarum imperium, sive ejusdem auctoris historia regum Ponti, Bosphori, et Bithyniae, ad fidem numismatum accomodata; ex editione et cum praefatione Caroli de Valois de la Marre, Parisiis 1725, 2 vol., in 4, fig.
Le tavole sono stampate fra il testo dell’opera.
1984. ATRIUM heroicum caesarum, regum, aliorumque summatum, ac procerurn qui intra proximum saeculum vixere aut hodie supersunt. Partes IV, uno volumine , calcografo et editore Dom. Custode, Aug. Vindel. 1600 al 1602. I pars constat imag. 72; II imag. 31; III. Imag. 40; IV imag. 33.
Bellissimo esemplare ove i ritratti di prima freschezza rendono una ragione precisa del merito di quest’intagliatore e de’ suoi figli ed allievi, che lavorarono in questa bella ed ampia raccolta.
337
3058. VICO, Augustarum imagines aereis formis expressae; vitae quoque earundem breviter enarratae; signorum etiam, quae in posteriori parte numismatum efficta sunt, ratio explicata, Venetiis 1558, in 4.
Questa non è che una versione della edizione italiana pubblicata nell’anno precedente. Il frontespizio è figurato e le tavole sono le stesse che nella prima edizione. L’opera è intitolata Felicissimo Othonis Cardin. Gelio. D.
2971. PEDRUSI Paolo, I Cesari in oro, raccolti nel Farnese Museo e pubblicati colle loro congrue interpretazioni, Parma 1694, 10 vol., in fol., fig.
Questa grande e dispendiosa opera non ottenne grandi suffragi e ritiensi attualmente in minimo prezzo fra le altre opere di numismatica. Nella nostra collezione però riesce di qualche maggior pregio la raccolta dei disegni originali che servirono a quest’opera unita nel seguente volume.
Medaglie disegnate dal sig. Giacomo Giovan 79 nini che ha intagliato per li libri dei Seren. di Parma.
3009. SPANHEIM, Les Césares de l’empereur Julien, traduits du grec avec les gravures de Bernard Picard, Amsterdam 1728, in 4, fig.
Oltre il frontespizio figurato coll’allusione alla graziosa e dottissima satira dell’imperatore Giuliano, è sparso tutto il volume fra il testo e fra le note di monumenti intagliati da Picard. L’opera è divisa in due parti. L’una contiene la favola ossia satira coi commenti amplissimi; la seconda contiene Les preuves des remarques con una gran copia di indici delle tavole, degli autori e delle materie.
2104. De SANCTIS Ab. Dominicus, Columnensium Procerum imagines et memoriae nonnullae, Romae 1675, in 4, fig.
Sono in questo volume 57 ritratti che se non fossero uniti alle memorie storielle non avrebbero alcun pregio.
2033. FUGGERORUM, Fuggerarum quae in familia natas, quaeve in familiam transierunt quotquot extant expressae imagines, Augusta 1620, in 4.
Sono 126 ritratti la più parte intagliati da Luca e da Volfango Kilian con molta nitidezza di bulino: oltre i quali è il frontespizio e lo stemma intagliato, senza testo.
3416. MUSEO Capitolino. Il tomo primo, Roma 1741.
Contiene le imagini degli uomini illustri in tavole 90.
MUSEO Capitolino. Il tomo secondo, Roma 1748.
Contiene i busti imperiali. Tavole 83.
MUSEO Capitolino. Il tomo terzo, Roma 1755.
Contiene le statue. Tavole 91.
MUSEO Capitolino. Il tomo quarto, Roma 1782.
È diviso in due parti, la prima contiene 35 bassi rilievi: la seconda ne contiene 34.
Il tutto legato in cinque volumi in foglio fig. colle illustrazioni di mons. Bottari e molte altre vignette e tavole illustrative oltre le indicate. Opera raccomandabile, ma che potrebbe essere rifusa.
1617. CARYOPHILI, De veterum Clypeis opusculum, Lugduni Batavorum 1761, in 4, fig.
Opera benissimo stampata ed ornata di numerose medaglie e monumenti sparsi fra il testo, oltre tre grandi tavole, l’una in principio e due al fine del volume. La materia vi è dottamente esaurita.
2025. Effigie naturali dei maggior prencipi et più valorosi capitani di questa età con l’arme loro raccolte et con diligentia poste in luce da Andrea Vaccaro, Roma 1599, in 4. 32 tavole.
In questo volumetto sono riprodotti molti rami di G.B. Franco, oltre diversi che appartengono ad altri intagliatori, come può vedersi non solo dallo stile, ma dalle marche. Libretto ove sta qualche singolare effigie.
2026. EFFIGIES, nomina et cognomina S. D. N. Alexandri Papae VII et RR. DD. S. R.E.Cardinalium nunc viventium aedite a Jacobo de Rubeis, Romae 1658, in fol. parv. Constat tab. 76.
Questa collezione di ritratti ne racchiude molti che non 347 sono senza merito e in specie quelli di Giuseppe Testano intagliatore genovese, di Stefano Picart, e di Alberto Cloavet.
2120. URSINI Fulvii, Effigies viginti quatuor Romanorum Imperatorum, qui a C. Jul. Caes. Extiterunt.
Non possiamo con certezza attribuire queste 25 tavole, compresovi il frontespizio, né a Fulvio Ursino, né ad Agostino Veneziano per quello che sia dell’intaglio, sebbene la cartella del frontespizio sia di quel tempo e di quel carattere non meno che le incisioni. A questo va unito. Illustrium virornm ut extant in Urbe expressi vultus, Roma 1569 cum privil. sum. Pont. formis Ant. Laffreri. Questa è la vera e bellissima prima edizione delle 52 teste intagliate da Agostino Veneziano, precedute da un frontespizio figurato, e dalla lettera di Achille Stazio al Card. Perenotto, e da un avviso dello stesso al lettore. Comincia la collezione da un busto incognito e termina con quello di Giano, numerata progressivamente. Nitidissimo e magnifico esemplare di prima freschezza. Trovasi a questo unito. Imagines et elogia virorum illustrium et eruditorum ex antiq. lapidib. et numismatib. espressa cum annotatione ex Bibliotheca Fulvii Ursini 1750, Romae Ant. Laffreri formis. Se 366 gue un carme di Lorenzo Gambara al Vescoro di Pola, poi la prefazione, indi l’elenco delle divisioni. Le tavole sono 74 parte di erme in legno, parte di busti, erme, medaglie e iscrizioni in rame: sono precedute dalla pag. I che comprende il frontespizio, sino alla III, in cui incominciano le imagini essendo le due ultime bianche, intorno alla seconda delle quali si legge: Venetiis 1570 in aedibus Pietri Dehuchino Galli.
2114. TERTII Francisci Bergomatis Serenis. Ferdinandi Archid. Austriae etc. etc., Pictoris Aulici ad invictissimum Caesarem Maximilianum II Romanorum Imp. semper Augustum Austriacae gentis imaginum partes quinque. Gasper Patavinus incisor. Oeniponti 1669, in gr. fol.
Questo Gaspare Padov. è quello che altrimenti si denomina anche Gaspar ab avibus o Gasparo delle Oselle. Poco si sa di lui, se non che era nativo di Cittadella nel Padovano, trovandosi in una sua stampa delta flagellazione Gaspar ab avibus Cittadellensis fecit. Cinquantadue tavole compongono questa opera di bello intaglio, ove i ritratti in piedi dei personaggi hanno contorni figurati.
3417. MUSEUM Florentinum exhibens insigniora vetustatis monumenta quae Florentiae sunt Jo. Gastoni Etruriae Magno Duci dedicatum, Florentiae 1731, fig., vol. 10. Il nostro esemplare è distribuito come segue: — Gemmae antiquae ex thesauro mediceo et privatorum Dactyliothecis Florentiae exhibens tab. 200 etc. cum observationibus Fr. Gori, vol. 2, 1732.Statuae antiquae Deorum, et virorum illustrium centum aeneis tab. incisae cum observationibus Fr. Gori, 1734 vol. l.Antiqua numismata praestantiora maximi moduli cum observationibus Fr. Gori, vol. 3 f., 1740.
Il volume delle tavole ne contiene 115
.
Serie di ritratti degli eccellenti pitturi dipinti di propria mano che esistono nella Galleria di Firenze colle vite in compendio descritte da Fr. Moücke, Firenze 1754, vol. 4.
Tutti i bibliografi hanno scritto sul merito di questa grand’opera ed in ispecie sopra i sei primi volumi colle preziose illustrazioni del Gori. La collezione dei ritratti in numero di 220 è eseguita quanto meglio il potevasi in opera sì vasta e può ritenersi fra le migliori. Furono stampati dal Pazzi in Firenze altri due volumi di ritratti, senza testo, che servono a completamento ulteriore di quest’opera.
2883. HISTOIRE de quatre Gordiens prouvée, et illustrée par les médailles, Paris 1695, en 8, fig.
L’autore è anonimo, l’operetta è dedicata a M. Bourdelot medico del re di Francia dai fratelli Delaulne stampatori e le medaglie sono diligentemente intagliate in una tavola
.
2909. LOTICHII Joan. Petri, et Hoffmanni Joan. Jacobi, Historia Augusta Imperatorum Romanorum a Julio Caesare usque ad Josephum; cum effig. aere sculpto expres. adjecta Henr. Hamelow historia Imperatorum Romanorum carmine perpetuo descripta, Amstel. 1710, in fol., fig.
Col ritratto del principe Guglielmo di Nassau intagliato da Halma e un frontespizio istoriato. Sono 25 ritratti illustrati e presi la più parte dalle medaglie. Opera mediocre.
2791. CANINI Giovan Angelo, Iconografia, cioè disegno di imagini dei famosi primi monarchi, regi, filosofi, poeti etc. data in luce con aggiunta di alcu 50 ne annotazioni da Marc’Antonio Canini fratello dell’autore, Roma 1669, in fol., fig.
3917. VISCONTI Ennio Quirino, Iconographiae grecque et romaine, Paris, Didot l’ainé imprimeur du Roi, 1817, vol. 4, in fol. gr., fig.
Non è ancora completa questa grand’opera, che dell’ico 225 nografia romana non vide pubblicata se non la parte prima. La greca è completa, ed abbraccia tre volumi. Le tavole sono accuratamente intagliate, e con lusso appariscente, ma il bulino invase il buon gusto, che deve esprimere il carattere delle pietre, delle medaglie, delle gemme. Le tavole in questo nostro esemplare sono inserite fra il testo, e i tipi dei caratteri sono della maggior eleganza e magnificenza. Il Visconti morì dopo pubblicati questi quattro volumi, lasciando i materiali per altri due, che sono imminenti a vedere la luce, e che saranno editi per cura del signor Monges membro dell’Istituto di Francia. Questa è la più grande opera che abbiamo per riconoscere le vere dalle apocrife imagini degli antichi. Avvi di quest’opera un’edizione in 4 che è accompagnata dalle stampe a maniera di atlante in volume separato. E questa in gran foglio, da noi posseduta, non trovasi in commercio, ma ci venne regalata dalla Regia munificenza di Luigi XVIII.
2049. ILLUSTRIUM philosophorum et sapientium effigies ab eor. numismatibus extractae, edizione in 4.
Contiene settantacinque carte delle quali una serve al frontespizio, un’altra a un singolare avviso ai lettori: e settantatré ritratti che sembrano disegnati in caricatura con pochi cenni intagliati sotto i medesimi, relativi all’indole dei personaggi: senza anno, luogo e fiore di stampatore. Presumesi nel 1680, Venezia.
2792. CANINI, Immages de héros, et de grands hommes de l’antiquité, dessinées sur des medailles par Jean Ange Canini, gravées par Picard le Romain, Amsterdam 1731, in 4 gr.
Giovan Angelo Canini era un pittore romano scolaro del Domenichino, più celebrato per le cognizioni nell’antichità che per l’eccellenza nell’arte, allievo in questo studio e collega del Bellori. Le stampe della sua opera furono eseguite e disegnate da Giuseppe Testana genovese e Stefano Picart e Guglielmo Valet francesi che allora trovavansi a Roma. Morì avanti di poter pubblicare l’opera sua, dedicata al Re di Francia, che venne in seguito poi pubblicata da M. Antonio Canini fratello, che aggiunse la spiegazione di 54 teste che mancava alle 60 lasciate da Gio. Angelo, la cui prima edizione comparve in Roma nel 1669 con 114 tavole e con un frontespizio istoriato e allegorico disegnato e intagliato da M. Antonio Canini. La seconda edizione col testo e la versione francese a fronte, fatta da M. Chevier con qualche nota illustrativa, comparve in Amsterdam nel 1731 in gr. 4; e quantunque le stampe siano un po’ meno fresche, è da stimarsi. Queste sono precedute dal ritratto di Stef. Picart, intagliato da Bernardo suo figlio ec.
2048. ILLUSTRIUM iurisconsultorum imagines quae inveniri potuerunt ad vivam effigiem expressae ex Musaeo Marci Mantuae Benavidii Patavini Jurisconsulti clarissimi, Romae 1566, in fol. Antonii Lafrerii formis.
Sono 25 ritratti intagliati in rame in altrettanti foglietti col frontespizio indicato. Freschissime esemplare.
— Accedunt imagines et elogia virorum illustrium ex Bibliotheca Fulvii Ursini, 1570. V. Ursini.
3055. VICO, Le imagini con tutti i riversi trovati e le vite degl’imperatori tratte dalle medaglie e dalle historie degli antichi lib. primo, Enea Vico Par. f., l’anno 1548, in 4, fig.
Dopo il frontespizio figurato vengono le indicazioni dei privilegi, due avvisi ai lettori di Antonio Zantani, (nei quali Enea Vico non è mai nominato) un prodromo alla vita di Cesare, indi le effigie di ciascuno dei 12 primi imperatori con contorni figurati e le loro medaglie rispettive, espresse nel rovescio soltanto, con brevi illustrazioni intorno le vite unicamente: opera nitidissima e accuratissima per i tipi e per le tavole. Questo volumetto è composto di sessanta carte.
3056. VICO, Le immagini con tutti i riversi trovati e le vite degl’imperatori tratte dalle medaglie e dalle historie degli antichi, libro primo, Eneas Vicus Parm. fec., an. 1548.
Altro esemplare di prima freschezza e di mirabi1e intaglio, su cui di mano autografa è riportata la versione in latino e molte correzioni della stessa opera che non fu poi riprodotta; e dal millesimo egualmente emendato, vedesi che doveva pubblicarsi nel 1552 sostituendosi nel frontespizio all’arme del Zantani quella di S. Marco. Essendo levate le carte di dedica, rimangono per conseguenza nel volume 55 foglietti. Il frontespizio e la prima medaglia di ciascuno dei 12 Cesari sono egregiamente figurate; le altre medaglie puramente intagliate senza ornamenti ed è illustrata la vita di ciascuno dei Cesari con brevi dichiarazioni. Doveva aver per titolo questa versione, come leggesi in cartellino: Divorum Caesarum verissimae imagines ex antiquis numismatibus desumptae etc.
3057. VICO, Le immagini delle donne Auguste intagliate in istampa di rame con le vite, et isposizioni sopra i 93 riversi delle loro medaglie antiche, in Vinegia, presso Enea Vico Parmigiano e Vincenzo Valgrisio all’insegna d’Erasmo, 1557, in 4.
Con bellissimo frontespizio figurato. Dedicato al cardinale Ippolito d’Este e 61 tavole coi ritratti delle donne Auguste ornati e figurati.
2011. CHAMBERLAINE John, Imitations of original drawings by Hans Holbein in the collection of his majesty for the portraits of illustriours persons of the court of Henry VIII, London 1812, in 4, gr.
Sono qui rappresentati 61 ritratti non inferiormente a quelli che in più gran forma aveva poco prima pubblicati Bartolozzi e imitasi col colore il carattere dei disegni originali mirabilmente. Opera assai ricca e bella: con superior eleganza legata in mar. ter.
2773. De BIE, Numismata aurea imperatorum romanorum a Julio Cesare ad Heraclium usque. — Accedit: Ludolphi Smids Romanorum Imperatorum Pinacotheca, Amstelodami 1738, in 4, fig.
Quest’edizione è preferita alle più antiche per l’aumento delle illustrazioni e delle tavole. Contiensi in questa tutto ciò che abbiamo indicato all’articolo Smids con 64 tavole di più, oltre le 24 dei Cesari Equestri coi loro medaglioni disegnati da Gio. Stradano e intagliati da Crispino del Passo. Il frontespizio è figurato e sonovi 186 pagine di testo
.
3019. STRADAE Jacobi, Imperatorum romanorum omnium orientalium et occidentalium verissimae imagines ex antiquis numismatis quam fidelissimae 87 delineatae addita descriptione ex thesauro I. Stradae et perbrevi elogio uniuscujusque carmine, quod quasi epitome est historiae ad juvandam memoriam, Tiguri ex off. Andr. Gesneri 1559, in fol. m., fig.
Il primo foglio contiene il frontespizio figurato. Il secondo un avviso del tipografo al lettore. Il terzo, quarto e quinto contengono i fasti Romanorum Imperatorum a Julio C. ad Carolum V. Indi seguono in 118 fogli tutte le imagini colle vite di contro. Gli intagli di maniera grandiosa sono eseguiti in legno colle marche R. W. H. R.
2868. GOLTZII, Icones Imperatorum Romanorum ex priscis numismatibus ad vivum delineatae etc. — Accessit Imperatorum Romanorum Austriacorum series ab Alberto II usque ad Ferdinandum III Gaspari Gevarthii, Antuerpiae, ex officina Plantiniana, 1645, in fol., fig.
Con bel frontespizio intagliato da Corn. Gallé sul disegno di Rubens: sono 160 tavole di ritratti in legno lumeggiati in due tinte assai ben eseguiti e fra le opere di Uberto Golzio da tenersi in maggior pregio d’ogni altra
.
2865. GOLTZII, Caj Julii Caesaris Augusti, et Tiberii numismata, Ludovici Nonii commentario illustrata. Accesserunt singulorum vitae ex Svetonio, Antuerpiae 1644, in fol., fig.
Con tavole 137 intagliate in rame
.
2982. RICAUD de Tirégale, Médailles sur les principaux événémens de l’Empire de Russie depuis le regne de Pierre le grand jusque à celui de Catherine II, à Potsdam 1772, in fol.
Sono 111 medaglie di mediocre esecuzione la cui illustrazione breve e chiara è eseguita con quella sobrietà che diventa preziosa, ove l’autore non vagheggia ambiziosamente di mettere se stesso in troppa evidenza.
3721. FICORONI Francesco, Memorie più singolari di Roma e sue vicinanze notate in una lettera al cavalier Bernard inglese, Roma 1730, in 4, fig., M. 40.
Non avvi che un medaglione stampato fra il testo a p. 28.
3032. VAILLANT, Numismata aerea imperatorum, Augustarum et Caesarum in coloniis et municipiis, Parisiis 1697, vol. 2, in fol., fig., leg. in un vol. solo.
Le tavole sono incise fra il testo.
2946. NUMISMATA aerea maximi moduli, primique XII . Augusti ex auro dudum Romae in Coenobio Cartusiae nunc Viennae Austriae in Gaza Caesarea, in fol., fig.
Gaetano Piccino intagliò le 89 tavole, che unite al frontespizio senza alcun genere di illustrazione formano il volume indicato, la cui rarità non proviene dalla perfezion dell’intaglio, ma verosimilmente dallo scarso numero degli esemplari in circolazione.
3033. VAILLANT Joannis Foj, Numismata imperatorum Augustarum et Caesarum a populis romanae ditionis graece loquentibus, Amst. 1700, in 4, fig.
Oltre le figure intagliate e stampate fra il testo, avvi al fine un’appendice di 11 fogli di tavole addizionali.
3031. VAILLANT Joannis Foj, Numismata imperatorum romanorum praestan 89 iora a Julio Cesare ad postumum usque. Editio prima romana plurimis nummis aucta, cui accessit appendix a postumo ad Costantinum magnum, Romae 1743, in 4, fig., vol. 3. Giovan Francesco Baldini imprese di aumentare, correggere, ampliare quest’opera e la riprodusse in maniera da riescire utilissima e stabilire meglio d’ogni altra edizione precedente la fama al suo autore. Le tavole sono tutte inserte fra il testo, ma è da biasimarsi la sordidezza degli editori, che si servirono in parte delle antiche tavole, le quali sebbene logorate e ritoccate, sono meno cattive pertanto delle nuove che vi furono aggiunte. L’opera è copiosissima.
3044. VENUTO Rudolphino cortonensi, Numismata Romanorum Pontificum praestantiora a Martino V ad Benedictum XIV, Romae 1744, in 4, fig.
Opera piena di sicure notizie, i cui medaglioni intagliati in rame sono riportati fra il testo.
2288. HONDII Henrici, Pictorum aliquot celebrium, praecipue Germania inferioris, effigies, Hagae Comitis, in fol. parv.
In questo è qualche varietà dal seguente esemplare, come suol osservarsi in quasi tutti i volumi di ritratti, non marcati con numero progressivo. L’uno contiene 69 e l’altro 70 tavole di fresca e bella impressione.
2289. HONDII Henrici, Pictorum aliquot celebrium praecipue Germaniae inferioris effigies. Hagae Comitis, ex officina Henrici Hondii, in 4, fig., partes tres.
2107. SERIE cronologica dei re di Francia da Faramondo sino ad Enrico III in 4, 62 ritratti, Venezia.
Questi o sono intagliati da F. Franco, o piuttosto da alcuno che lo ha preceduto: si trova nelle poche righe intagliate a piedi di ciascun ritratto la vita in iscorcio dei personaggi 363 e si riconosce l’epoca in cui fu finita la serie, mentre in quello d’Enrico III sono queste parole ove sin d’hora, che siamo del 1588 è quasi ec.
2988. ROVILII Guglielmi, La stessa opera, editio secunda illustrium virorum qui a prima successerunt, imaginibus aucta atque locupletata, Lug., ap. Guil. Rovil., 1581, in 4.
Le aggiunte trovansi in un seguito di imagini ed illustrazioni dopo Antonio di Borbone e in un’appendice al fine.
2123. VALESIO Giovanni Luigi, Raccolta di Santi PP. nel deserto, disegnati e intagliati ad uso de’ pittori e dilettanti, Bologna 1763, in 4, fig.
Questa non è altro che l’opera pubblicata dai fratelli Sadeler Solitudo sive vitae Patrum Heremicatarum riprodotta colle stampe logoratissime che non già Luigi, ma Francesco Valesio pubblica nel 1612 copiando i Sadeler, alla quale edizione il Cavaccio pose il testo. Vedi Cavaccio.
2009. De CAVALLERUS Jo. Bap., Romanorum Imperatorum effigies elogiis ex diversis scriptoribus per Thomam Treterum collectis, Romae 1583, in 8.
Contiene questo volume 156 ritratti da Cesare a Massimiliano II intagliati in rame.
3005. SMIDS Ludolphi, Romanorum Imp. Pinacotheca sive XII Imp. simulacra exornata elogiis et historia, Amstelodami 1699, in 4, fig. — Accedit Jo. Georgii Eccardi Epistola de nummis quibusdam sub regimine Theodorici etc., Hanoverae 1720, in 4, fig.
Il frontespizio figurato fu intagliato da Adriano Schoonebeek. Le tavole dei dodici Cesari a cavallo sono quelle inventate da Giovanni Stradano e intagliate da Crispino dal Passo, ma logore, alle quali è stato raschiato il nome dell’incisore: an 84 nesse a queste sono altre 12 tavole delle medaglie imperiali e al fine una singolare tavola della Roma resurgens dello stesso.
3073. WORLIDGE I. painter, A select collection of drawings from curious antique gems most of them in the possession of the nobility and gentry of this kingdom. Etched after the manner of Rembrandt, Londou-Dryden Leach 1768, 2 vol., in fol., planch. 183.
Quoique datée de 1768 cette édition a été publiée apres 1780: on l’à antidatée a fin de la faire passér pour l’édition originale quai avait réellement paru en 1768 mais en plus petit, et sans texte (Manuel de Brunet). Nondimeno è da tenersi questo libro fra i più preziosi in questa materia, essendo le tavole di bello ed elegante lavoro, quantunque si allontanino per vaghezza d’incisione dal gusto dell’antichità. Esemplare magnifico in mar. verde dorato col ritratto dell’autore a principio. Niente di più lontano avvi dallo stile e dal carattere dell’antichità quanto il modo di Rembrand per rappresentarla e l’autore annunzia di aver precisamente preso quello di mira.
2031. FIRMANUS Hannibal Adamus, Seminarii Romani Pallas purpurata sive Emin. Cardinale e seminario romano proditi imaginibus expressi ac epigrammatis illustrati, Romae 1769, in fol.
Sono 30 ritratti di buon intaglio seguiti da un’illustrazione poetica oltre il ritratto di Alessandro VII che succede al frontespizio: nell’ultimo del Card. Rospiglini è il nome dell’intagliatore G. Castel.
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2961. PATAROL Laurentio, Series Augustorum, Caesarum et tyrannorum omnium tam in oriente quam in occidente a C. I. Caesare ad Leopoldum cum eorundem imaginibus etc., Venetiis 1702, in 8, fig.
Le medaglie sono tutte intagliate in rame e stampate fra il testo e il frontespizio è preceduto da una bella tavola allegorica disegnata da Giovanni Segala e incisa da I. Juster. Opera fra le buone di questo genere.
2822. DONI Francesco, Dichiarazione sopra l’effigie di 55 Cesare fatta da M. Enea Vico da Parma, Vinegia 1550, in 8.
Questa dichiarazione estese il Doni per illustrare tutti gli ornamenti ed allegorie di cui è contornata la bella stampa di Carlo V intagliata da Enea Vico, che era uno de’ suoi amici più intimi: a questa si aggiunge L’esposizione sopra l’effigie et statue, motti, imprese, figure, et animali poste nell’arco fatto al vittoriosissimo Carlo V in intaglio di rame per opera di messer Enea Vico da Parma, Ven. 1551 in 8 M. 97. Lo stesso incisore pubblicò anche questa esposizione.
1716. MITELLI Giuseppe, Le ventiquattr’ore dell’humana felicità. Conservate all’Em. P. Card. Nicola Conti, invenzione, disegno, ed intaglio di Gius. M. Mitellì Pittore Bolognese 1675.
Sono 28 tavole con versi intagliati al basso di ciascuna piene di gusto pittoresco: sono in questo volume aggiunte altre 65 tavole di mode e costumanze in caricatura, con dichiarazioni in Francese e in Tedesco pubblicate da Jo. Mart. Will. in Augusta: ma non hanno altro merito che il conservare una memoria del barbaro gusto della metà del secolo scorso, senza alcuna grazia di esecuzione.
2765. BELLORII Joannis Petri, Veterum illustrium philosophorum, poetarum, rhetorum, et oratorum imagines ex vetustis nummis, gemmis, hermis, marmoribus, aliisque antiquis monumentis desumptae, Romae 1685, in fol., fig.
Lodevole è la scelta fatta da questo dottissimo antiquario, poiché, eliminando da questa serie gli uomini chiari per la cecità della fortuna e del caso e quelli famosi per l’impeto della violenza militare, volle riunire soltanto nel vero santuario dell’antica letteratura quelli che erano chiari per l’ingegno. Poco avvi di nuovo in quest’opera che non si incontri nelle precedenti di Fulvio Ursini, o di Leonardo Agostini: ma l’ordine e l’illustrazioni tengono luogo del merito della novità: 92 sono le tavole qui illustrate.
2253. DESCAMPS Jo. Bap., La vie des peintres flammands, allemands et hollandois, avec des portraits, vol. 4, Paris, chez Jombert, 1783, in 8, fig.
Opera copiosissima di ritratti, ma più di utili cognizioni e la migliore degli artisti di Fiandra, il frontespizio è intagliato da le Bas.
2133. VILLEFORE, Les vies des SS. Peres des deserts d’Occident avec des figures etc., à Paris, chez Mariette, 1708, in 12, 2 vol.
M. de Villefore ha prodotto anche due altri volumi colle vite de’ SS. Padri dei deserti dell’Oriente. In quest’opera le tavole cono 108, compresi i due frontespizi. Le incisioni sono mediocri e non gareggiano con quelle dei Sadeler sullo stesso soggetto.
2139. VITA Beati Ignatii Loyolae, Soc. Jesu fundat., Romae 1609, in 4, parv.
L’intaglio è di Cor. Galle e fu corretto il lavoro da Rubens prima di pubblicarlo. Le tav. sono 79 colle dichiarazioni al fine e il frontespizio figurato e il ritratto di S. Ignazio; prove bellissime.
— Aggiuntevi: De Montalvo Antonio: Breve teatro de las adones mas notables de la vida del Bienaventurado Toribio Arcobispo de Lima, Roma 1683.
Espresso in 42 tavole d’un merito inferiore alle prime. 370 Quelle della Vita di S. Ignazio sono da tenersi in pregio per la finezza dell’esecuzione e somigliano alle opere di Teodoro Galle.
2137. VITA di S. Filippo Neri fiorentino fondatore della Congregazione dell’Oratorio di Roma dove morì nel 1595, della età sua ottanta. Fol. p. senza luogo ed anno. Tav. 45 compreso il frontespizio, ove è il ritratto del Santo.
Giacomo Stella come inventore sta nel basso del frontespizio e Christianus Sas (forse Sassone) è marcato come incisore, i quali intagliarono e posero il loro nome alle tav. 17, 27, 44. D’altro bulino sono però tutte le altre assai bene incise e benissimo composte, contrassegnate colle lettere L. C. le quali vogliono spiegare Lucas Ciamberlan che pose così il suo nome alla distesa nella tav. 20 Lucas Urbinas I V. Doctor invenit et sculpsit Romae. Molto raro è il trovare questo libro di cosi bella freschezza e conservazione, come sono rare le opere di questo valente disegnatore e troppo poco conosciute.
2371. SOPRANI Rafaele nobile genovese, Le vite de’ pittori, scultori ed architetti genovesi e de’ forestieri che in Genova operarono con alcuni ritratti degli stessi. Opera postuma, Genova 1674, in 4, figurato.
Con frontespizio figurato e i ritratti in rame riportati in mezzo a un ornamento intagliato in legno e stampato in rosso. Edizione prima e non comune.
1993. DE BIE Jacques, Les vrais portraits des rois de France augmentés de nouveaux portraits et des vies des rois par de Costes, Paris 1689, in fol. pic. figurato.
Giunge quest’opera a Luigi XIII al quale è intitolata. Le tavole sono appena mediocri.
2096. RITRATTI degl’Imperatori Turchi e Principi Persiani descritti da Giorgio Greblinger, alias Lo Seladon di Ratisbona, Francfort. 1648.
Questi non sono altro che i ritratti di Boissardo pubblicati nelle sue vite Sultanornm.
2886. HULSIUM Levinum XII Primorum Caesarum et LXIV ipsorum uxorum effigies, Francfurti ad Maenum 1597, in 4, fig., M. 94.
Le 80 tavole sono tutte intagliate in rame d’incontro al testo relativo. Le medaglie sono inquadrate in mezzo a cartelline e ornamenti di non cattivo stile. Avvi un frontispizio fìgurato
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