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4203. BOCCHI messer Francesco, Le bellezze della città di Firenze dove a pieno di pittura, scultura, di templi, di palazzi, i più notabili artifizii e più preziosi si contengono, Firenze 1591, in 8.
Questo è il primo libro ben fatto che illustrasse le curiosità di Firenze, del quale i begli esemplari per la conservazione sono rari
.
4208. CINELLI Giovanni, Le bellezze della città di Firenze, Firenze 1677, in 8.
Aggiunta in fine: La descrizione delle pitture e ornamenti della R. Cappella di S. Lorenzo di Giuseppe Cecchini
, Firenze 1798, in 8.
4209. CINELLI Giovanni, Le bellezze della città di Firenze dello stesso. Esemplare più marginoso, e più conservato.
Quest’opera non è che una giudiziosa e ben fatta ampliazione del Bocchi
.
3004. SIRIES Louis, Catalogue des pierres gravées par lui-même, Florence 1757, in 4, fig.
Cento sessanta otto pietre incise da questo intagliatore sono descritte e le sei grandi tavole al fine del libro non presentano che la varia grandezza e non il disegno dei soggetti descritti.
4216. MORENI Domenico, Descrizione delle tre sontuose Cappelle Medicee nella Basilica di S. Lorenzo, Firenze 1813, in 8.
Libro assai ben fatto, giudizioso, pieno di critica, e di buone notizie.
1396. De Rossi Bast., Descrizione dell’apparato e degli intermedi fatti per la commedia rappresentata in Firenze nelle Nozze di Ferdinando Medici e Madama Cristina di Lorena, Gran Duchi di Toscana, Firenze, per Antonio Padovani, 1589, in 4, ec.
Bastiano de’ Rossi ne dedicò la descrizione ad Alfonso II di 238 Este. Bernardo Buontalenti diresse l’apparato e uomini sommi in lettere e in arti vi concorsero. Il libretto è stampato con grande eleganza.
MDLXXXIX
4215. MINI Paolo medico, filosofo, e cittadino fiorentino, Discorso della nobiltà di Firenze, Firenze 1593, in 8. — Aggiuntivi li Avvertimenti, e digressioni sullo stesso discorso, Firenze 1594.
Prezioso libretto esteso con tutto il sapore del bel dire, e tutto l’accorgimento toscano.
1375. BALDINI Baccio, Discorso sopra la mascherata della genealogia degl’iddei de’ gentili mandata fuori dall’Eccell. e Illustrissimo Duca di Firenze, e di Siena il giorno 22 Febbraio 1565, Firenze 1565, presso i Giunti, in 8.
Questa è una delle meglio estese, e ordinate descrizioni d! spettacoli ricchi e grandiosi: libro raro e prezioso dal Poggiali attribuito a Buccio Baldini sull’asserzione di Paolo Mini scrittore contemporaneo e degno di fede.
MDXVI
3505. FABBRONI Angelo, Dissertazione sulle statue appartenenti alla favola di Niobe, Firenze 1779, in fol. m., fig.
Con 19 tavole intagliate in rame, non con tanta accuratezza e buon gusto come le incise dal Piroli. Vedi Piroli.
1457. ERCOLE in Tebe, Festa teatrale per le nozze di Cosimo III e Margherita Aloisia, Firenze 1661, in 8, figurato.
Con undici tavole in rame.
MDCLXVI
1464. RUCELLAI Luigi, Esequie d’Anna Maria Maurizia d’Austria Regina di Francia, celebrate in Firenze da Ferdinando II Gran Duca di Toscana descritte da Luigi Rucellai., in Firenze 1666, in 4, fig.
Sono in fine due stampe in foglio dell’apparato eseguite sui disegni di Ferdinando Tacca, ed intagliate da Giovan Battista Falda e da Adriano Haelweg.
MDCLXVII
1413. GIRARDI Giul., Esequie di Arrigo IV cristianissimo re di Francia e Navarra celebrate in Firenze dal Serenissimo D. Cosimo II, Gran Duca di Toscana descritte da Giuliano Girardi, Firenze 1610, per Bartolomnieo Sermartelli, in fol. fig.
Le 36 tavole in rame rappresentano altrettanti fatti storici allusivi a Enrico IV. con la marca A. R.
MDCXI
1470. MACIGNI Manfr., Esequie del Sereniss. Ferdinando II, Gran Duca di Toscana celebrate in Firenze dal Gran Duca Cosimo III, descritte da Manfredi Macigni, Firenze 1671, in 4, fig.
Le composizioni, allusioni ec. furono di Andrea Cavalcanti, Carlo Dati, Francesco Redi, Francesco Doni, Lorenzo Magalotti e Vincenzo da Filicaja; Ferdinando Tacca architetto ornò a tal uopo il tempio di S. Lorenzo. Giovan Battista Falda fece le due belle tavole in foglio dei prospetti che veggonsi: 252 e l’orazione funebre che leggei in fine fu scritta da Luigi Rucellai.
MDCLXXV
3417. MUSEUM Florentinum exhibens insigniora vetustatis monumenta quae Florentiae sunt Jo. Gastoni Etruriae Magno Duci dedicatum, Florentiae 1731, fig., vol. 10. Il nostro esemplare è distribuito come segue: — Gemmae antiquae ex thesauro mediceo et privatorum Dactyliothecis Florentiae exhibens tab. 200 etc. cum observationibus Fr. Gori, vol. 2, 1732.Statuae antiquae Deorum, et virorum illustrium centum aeneis tab. incisae cum observationibus Fr. Gori, 1734 vol. l.Antiqua numismata praestantiora maximi moduli cum observationibus Fr. Gori, vol. 3 f., 1740.
Il volume delle tavole ne contiene 115
.
Serie di ritratti degli eccellenti pitturi dipinti di propria mano che esistono nella Galleria di Firenze colle vite in compendio descritte da Fr. Moücke, Firenze 1754, vol. 4.
Tutti i bibliografi hanno scritto sul merito di questa grand’opera ed in ispecie sopra i sei primi volumi colle preziose illustrazioni del Gori. La collezione dei ritratti in numero di 220 è eseguita quanto meglio il potevasi in opera sì vasta e può ritenersi fra le migliori. Furono stampati dal Pazzi in Firenze altri due volumi di ritratti, senza testo, che servono a completamento ulteriore di quest’opera.
4205. CAMBIAGI, Lo stesso, 1798, in 8.
3177. BINI Pietro di Lorenzo, Memoria del Calcio Fiorentino tratte da diverse scritture, Firenze 1688, in 4.
4079. RICHA Giuseppe, Notizie storiche delle chiese fiorentine, divise ne’ suoi quartieri, Firenze dal 1754 al 1762, tomi 10, in 4, fig.
Opera copiosa di memorie e documenti estratti dagli archivj.
794. MANNI Domenico Maria. Notizie storiche intorno 148 al Parlagio ovvero anfiteatro di Firenze, Bologna 1746, in 4, M. 36.
Con una tavola in rame
.
4213. LASTRI Proposto, L’Osservatore Fiorentino sugli edifici della sua patria, Firenze 1766, in 8, fig., 2 vol. legati in 3.
Vi sono alcune tavole de’ principali edifici e monumenti, 271 ma le illustrazioni sono dottissime e preziose, e forse non avvi miglior libro per le cose fiorentine. Noi abbiamo indicato il nome, sebbene per modestia od altro motivo l’autore si tenne anonimo.
3441. PITTURE del Salone Imperiale del palazzo di Firenze. Si aggiungono le pitture del Salone e Cortile delle Imperiali Ville della Petraja e del Poggio a Cajano, opere di varj celebri pittori fiorentini, in tav. 26, Firenze 1766, in fol. atl.
L’immensa grandezza delle tavole tolse la possibilità di una preziosa esecuzione, che avrebbe costato somme immense. Gli incisori che lavorarono a grandi e voluminose opere in Firenze, in Roma, in Venezia dovettero conformare i modi di stile al tempo, al luogo, alle circostanze e alla borsa degli imprenditori non ricchi e che trovarono migliore speculazione nei modi facili e nei prezzi minori.
3446. RACCOLTA di 80 stampe rappresentanti i quadri più scelti dei sigg. marchesi Gerini di Firenze, divisa in due parti, Firenze 1786, in fol. atlant. Opera grandiosa, eseguita da mediocri intagliatori.
4202. BIANCHI Giuseppe, Ragguaglio, e rarità della Galleria di Firenze, Firenze 1759, in 8.
Questo comprende tutti gli oggetti conservati nella Galle 270 ria, ma le illustrazioni sono estese con una debolissima critica
.
225. VASARI Giorgio sig. cavaliere, pittore e architetto aretino, Ragionamenti sopra le invenzioni da lui dipinte in Firenze nel palazzo di LL. AA. SS. con lo illust. ed eccel. Sig. D. Francesco Medici allora principe di Firenze: insieme con la invenzione della pittura da lui cominciata della cupola, con due tavole, una delle cose più notabili, e l’altra degli37 uomini illustri che sono ritratti e nominati in quest’opera, in Firenze, ap. Filippo Giunti, 1588, in 4.
Al frontispizio segue la dedica al card. Ferdinando de’ Medici fatta dal nipote Giorgio Vasari, che per la prima volta pubblicò l’opera postuma dello zio. Vengono due epigrammi in onore del Vasari e il suo ritratto in legno; segue il testo, indi le tavole. E questa è la vera prima edizione di tale opera.
227. VASARI, Ragionamenti sopra le invenzioni da lui dipinte in firenze nel palazzo R. Seconda edizione, Arezzo 1762, in 4.
Al frontispizio precede il ritratto del Vasari e questa ristampa è dedicata al sig. Angelo Bassi. L’editore ritenne, come avvi tutta l’apparenza, malgrado le variazioni indicate che le due edizioni del Giunti fossero una sola, e perciò disse questa seconda e non terza edizione. Questi ragionamenti, a guisa di dialogo, hanno per interlocutori il principe di Firenze e il pittore.
3396. Galleria Reale di Firenze illustrata dai sigg. Zannoni, Montalvi, Bargigli e Ciampi, incisa a contorni sotto la direzione del sig. Pietro Benvenuti, Firenze, in 8.
Opera che si sta pubblicando. Finora sono 66 fascicoli e si continua.
4206. CARLIERI Carlo Maria, Lo stesso ristretto, 1733, in 12. Tutti co
loro che vollero restringere e metter le mani nel Bocchi e nel Cinelli per modificarli, non fecero che guastarli
.
4207. CARLIERI Jacopo, Ristretto delle cose più notabili di Firenze, Firenze 1757, in 12.
1086. BONARELLI Prospero, Il Solimano, Tragedia, Firenze 1620, in 4, fig.
Con bellissime figure di Callot in cinque tavole e il frontespizio figurato, prove freschissime.
639. RUGGERI Ferdinando, Studio di architettura civile sopra gli ornamenti di porte e finestre colle misure 116 tratte dalle fabbriche più insigni di Firenze, Firenze 1728, vol. 3, in fol. mass.
Quest’opera serve ad illustrare i monumenti dell’architettura toscana in un’epoca sola, poiché non vengono prodotti i monumenti di quelle prime età alle quali siamo debitori del risorgimento delle arti. 80 tavole ha il primo volume, in egual numero il secondo e 77 il terzo; un semplice elenco la precede senza alcun ragguaglio storico o discussione critica.
3393. GALERIE de Florence et du Palais Pitti. Tableaux 136 statues, bas-reliefs, et camées dessinés par M. Wicar peintre etc., vol. 4, in fol. rel., en 2, Paris 1789 a 1807.
Quest’opera è la più ricca e la più bella che si conosca in questa materia non tanto per la correzione dei disegni quanto per l’accuratezza dell’intaglio e pei tipi che sono splendidissimi. Le quattro prime carte contengono il frontespizio cogli stemmi, la dedica, un succinto ragguaglio storico della galleria e il frontespizio allegorico intagliato. Le tavole dei soggetti principali sono 192 con altrettanti fogli d’illustrazione. Ad ogni tavola di queste va aggiunto sullo stesso foglio un secondo intaglio ove in grande sono rappresentate le principali gemme della galleria. L’opera del Museo Napoleone di Robillard e Perronville è più ricca, ma questa è più squisita per la sua esecuzione.
226. VASARI, Trattato della pittura, nel quale si contiene la pratica di essa, divisata in tre giornate e ridotto in ragionamenti nei quali si spiegano le invenzioni da lui dipinte in Firenze nel palazzo di loro AA. SS. con due tavole copiose, Firenze, presso i Giunti, 1619, in 4.
Questa è la seconda edizione dei ragionamenti, mutato l’ordine della parola sul frontispizio ed omessa la dedica, quantunque non vi sia alcuna varietà nei tipi e venisse riprodotta soltanto col mutare i primi fogli e l’ultimo del volume.