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1983. ARME (Le) ovvero insegne di tutti i nobili della magnifica e illustrissima città di Venezia che ora vivono, nuovamente raccolte et poste in luce , in Venezia, presso Gio. B. Taminelli intagliador a S. M. Nuova, 1541, in 4.
Sono 16 foglietti incisi in legno cogli stemmi a quattro per pagina.
976. BOSCHIVI Marco, La carta del navegar pittoresco, Venezia, per il Baba, 1660, in 4, fig.
Operetta interessantissima fatta da un insigne conoscitore delle arti e piena di accorgimento, scritta in dialetto veneto, col ritratto dell’autore e una galleria di pitture al fine, in 16 tavole illustrate e inventate dall’autore medesimo.
4587. CATALOGO dei libri scelti di pittura, scultura, architettura d’un privato in Venezia, senz’anno, in 8, coi prezzi.
Cosa miserabile e inservibile
.
2306. LONGHI Alessandro, Compendio delle vite de’ pittori veneziani istorici più rinomati del presente secolo, con suoi ritratti tratti dal naturale, delineati ed incisi, Venezia, presso l’autore, 1762, in foglio.
Sono questi 44 ritratti all’acqua forte in grande intagliati con libertà, ma senza buon gusto, i quali però conservano il carattere che questo artista metteva nelle sue opere di pennello. Esemplare in mar. rosso dorato della Biblioteca Pisani.
1241. CICOGNARA Leopoldo, Dei quattro cavalli riposti sul pronao della Basilica di S. Marco, Narrazione Storica, Venezia 1815, in 4, M. 7.
3494. CICOGNARA, Schleghel, Mustoxidi, Dandolo, Ciampi , Collezione d’opuscoli intorno ai cavalli di S. Marco: sono otto dissertazioni, In Venezia e in Firenze, in Padova e in Varsavia, M. 79.
Nel 1815, mentre furono rimessi all’antica loro sede i quattro cavalli reduci da Parigi, noi pubblicammo una breve memoria che dai due dotti Schlegel e Mustoxidi fu attaccata con forza, volendosi da loro impugnare che potessero essere opera romana e volendo divinizzarli come esimio lavoro della Grecia. Un giovinetto, discendente da quell’Enrico Dandolo che conquistò Costantinopoli e mandò i cavalli a Venezia, credette di esporre le sue opinioni in opposizione dei due letterati suddetti e dal secondo fu non solo confutato, ma crudel 156 mente deriso; non tacque il giovine patrizio e si stamparono varj scritti. Noi crediamo di avere a tutto risposto in una nota del 3 tomo della Storia della Scultura, la quale in ottavo riprodotta di trova qui unita. E il sig. Ciampi da Varsavia aggiunse anche la sua alle nostre opinioni.
2412. ZANETTI, Della pittura venezian e delle opere pubblicate dai veneziani maestri. Libri cinque, Venezia 1771, in 8.
Questa è la migliore fra le opere che parlano delle pitture veneziane, e se ogni città principale possedesse un libro talmente disposto ed eseguito, sarebbero riuniti cosi i materiali per la miglior storia generale dell’arte.
4376. PITTURA veneziana (della). Trattato in cui osservasi l’ordine del Busching, e si conserva la dottrina, e la definizione del Zanetti, Venezia 1797, 2 vol. legati in un tomo, in 8.
Ottimo libretto ben epilogato dalle pure sorgenti donde deriva.
3080. ZANETTI Hieronimi Francisci, Dell’origine e dell’antichità della moneta veneziana, ragionamento, Venezia 1750, in 8, fig., M. 54.
Con una tavola in rame.
62. ZANETTI Girolamo, Dell’origine di alcune arti principali presso i Veneziani. Libri due, Venezia 1758, in 8.
Le preziose notizie sparse in questo libretto sono estratte da antiche cronache, è assegnano a’ Veneziani un primato in molte pratiche che non può loro esser conteso.
3081. ZANETTI Hieronimi Francisci, De nummis regum Myaiae seu Rasciae ad venetos typis percussis, commentariolum, Venetiis 1750, in 8, fig., M. 54 con una tavola in rame.
Tutte le opere di questo dottissimo autore sono da tenersi in pregio.
1535. MORELLI Ab. Jacopo, Descrizione delle feste ce 264 lebrate in Venezia per la venuta di Napoleone il Massimo, data al pubblico dal Cavaliere abate Morelli R. Bibliotecario, Venezia, Picotti, 1808, in fol. figurato.
Sonovi cinque tavole disegnate dal Borsaio e dal Selva e intagliate da G. Maina e da Perdurando Albertolli assai pulitamente.
MDCCCX
4361. DESCRIZIONE di tutte le pitture pubbliche di Venezia, ossia rinnovazione delle Ricche miniere del Boschini, Venezia, presso Pietro Bassaglia, 1733, in 8.
Libro assai ben fatto, e una delle migliori guide di Venezia, con molte buone notizie intorno gli artisti, ed è una stessa cosa che le Miniere del Boschini ampliate.
4362. DIALOGO di tutte le cose notabili, che sono in Venezia, tra un viniziano, ed un forestiero, per Domenico Franceschi, 1568, in 8.
4775. DISCORSI letti nella I. R. Accademia di Belle Arti in Venezia per la distribuzione de’ premj dell’anno 1820, in 8.
In questo volumetto contiensi l’Elogio del Piranesi scritto dall’avvocato Pietro Biagi, e un Discorso teorico sulle piccole differenze del signor Antonio Diedo. L’Accademia Veneta ha per costume d’illustrare annualmente col mezzo d’un oratore le memorie d’uno degli antichi artisti della sua scuola, piuttosto che vagare col soccorso dell’eloquenza in tante inutili ripetizioni di cose dette e ridette.
1338. ORAZIONI recitate nella distribuzione solenne an 229 nuale de’ premi nella Veneta Accademia di Belle Arti in Venezia nuovamente instituita dall’ anno 1808 al 1820, in 8.
Contiene questa 12 discorsi in materie teoriche di Belle Arti del N. U. Diedo segretario della detta accademia: Un discorso inaugurale delle accademie del C. Cicognara presidente e gli elogi di Tiziano, di Giorgione, di Palladio dello stesso. L’ Elogio del Bellini del D. Aglietti, quello di Tintoretto dell’Ab. Zabeo, quello del Sammicheli del professore architetto Selva, quello di Paolo Cagliari dell’avvocato Biagi. Le lodi di Luigi Cornaro del Sig. Bartolommeo Gamba. L’Elogio del Vivarini del Sig. Neumam Rizzi. L’Elogio del Selva del Sig. Diedo.
1521. DISEGNI della macchina e peote ordinate in occasione della regata in onore del Principe Re d’Inghilterra Odoardo Augusto Duca di Yorck l’anno 1764, li 4 Giugno.
Giorgio Fossati fu il pittore prospettico. Francesco Zanchi operò alle macchine e i Mauri pittori inventarono le peote. Le tavole sono cinque in foglio doppio.
MDCCLXVI
3235. GUARNIERI Ottoni Aurelio, Dissertazione epistolare sopra un’antica ara marmorea esistente nel Museo Nani, Venezia 1785, in 4, fig., M. 2, 78.
L’iscrizione è intagliata in un foglio atlantico della grandezza del marmo originale
.
1643. FARRI Alexandri Patavini, Diversarum nationum ornatus cum suis iconibus, Padova 1593, in 8, vol. 3, fig.
Questa rara e copiosa collezione comprende molte serie di costumi di vari popoli. 104 tav. comprende il primo volume cogli abiti dei popoli veneti ed orientali. Il secondo contiene costumi di vari popoli in numero di circa 100 tavole. Il terzo volume ha per titolo additio ad duos superiores libros de habitibus diversarum nationum, composto di varie serie e di diverso intaglio con altre 100 tavole, di rara e bella esecuzione.
FABRI Petri Agonisticon, live de re athletica, 284 ludisque veterani gymnicis, musicis, circensibus etc., opus tassellatum, Lugduni 1693, in 4.
Laboriosissima opera per la vasta sua erudizione tratta specialmente dei classici greci.
1427. STROZZI Giulio. Esequie fatte in Venezia dalla nazione Fiorentina al Sereniss. Cosimo II. quarto Gran Duca di Toscana, il dì 25 Maggio 1621, in fol. fig.
Questa descrizione fu stesa da Giulio Strozzi, e le 18 tavole vennero eseguite sui quadri e disegni di Filippo Esegrenio Veneziano, Agostino Verona e Matteo Ingoli da Ravenna. Aggiuntevi le pompe funebri (poesie e ritratto) per la morte di Elena Lucrezia Cornera Piscopia, Padova 1686, fol. figurato.
MDCXXI
1476. ALBERTI G. Matteo, Giuochi festivi e militari, danze, serenate e macchine, boscareccia artificiosa e regata solenne ec. nella dimora, di Ernesto Augusto Duca di Brunsvich in Venezia, il tutto descritto ed espresso con figure da Giovan Matteo 253 Alberti, Medico di S. A. S., Venezia 1686, in fol. m. fig.
Ricchissima di tavole è quest’opera, ove in fine vedesi una tavola immensa composta da 9 fogli, che rappresenta tutto il corso della regata nel gran canale, oltre altre gran tavole.
MDCLXXXVI
3459. Il gran TEATRO delle più celebri pitture di Venezia pubblicato da Domenico Lovisa a Rialto, in f. m.
Sono 62 tavole con i principali quadri di Venezia intagli 149ti e disegnati malamente, che rendono però sempre un’idea delle grandi composizioni dei maestri di questa scuola.
4354. CORONELLI P., La stessa, Venezia 1713, in 16.
1655. FRANCO Giacomo, Habiti delle donne veneziane intagliati in rame nuovamente, tav. 20 in fol. senz’anno.
In amendue i libri il frontespizio presenta la pianta di Venezia e il Ponte di Rialto. Il primo è senza testo colla dedica e il ritratto di D. Vincenzo Gonzaga e il secondo col testo latino e italiano dedicato al fisico Eccellentissimo sig. Fabio Glissenti: sono due opere tra loro diverse, ore nessuna tavola è ripetuta, meno quella del frontezpizio.
3333. SCHIOPPALALBA Joan. Baptistae, In perantiquam sacram tabulam graecam, insigni sodalitio sanctae Mariae Charitatis Venetiarum, ab amplissimo cardinali Bessarione dono datam; dissertatio, Venetiis 1767, in 4, fig.
Vi fu un cappellano di S. M. della Carità, che illustrò questo prezioso monumento. Ma fin’ora non fu né un cappellano, né un canonico di S. Marco che illustrasse la Palla d’Oro, la quale è il primo monumento d’arti della cristianità. Questo lavoro è ben fatto: col ritratto del Bessarione e quattro gran tavole in fine. Il monumento ora trovasi in Vienna.
3113. GALLETTHIO Petro Aloysio, Inscriptiones venetae infimi aevi, Romae extantes collectae, Romae 1757, in 4.
3878. SAVII Zamosci Joannis, De Senatu romano, libri duo, Venetiis, apud Jordanum Zilettum, 1563, in 219 4. Questo libro sta anche nelle antichità del Grevio, t. I. — Aggiuntovi: Guerini Pisonis Soacii T. C. Patavini, De romanorum et venetorum magistratum inter se comparatione, libellus, Patavii, 1653, ap. M. Ant. de Galassis, in 4.
4374. MOSCHINI Giovan Antonio, Itinéraire de la ville de Venise et des iles circonvoisines, Venise 1819, in 8, fig.
Per maggior comodo de’ viaggiatori l’autore restrinse la sua guida pubblicata nel 1815 e la fece tradurre in cattiva lingua francese.
3105. BOSSI Louis, Lettres sur deux inscriptions prétendues runiques trouvées à Vénise, Turin 1805, en 8, fig. con tre tavole in rame. — Aggiuntovi: Dei basilischi, dragoni ed altri animali creduti favolosi, dissertazione epistolare, Milano 1792, in 8, fig. con tre tavole in rame.
Il sig. Akerblad, osservando in Venezia i leoni posti all’ingresso dell’Arsenale, che prima stavano al porto Pireo d’Atene, sostenne che le iscrizioni poste sul loro fianco fossero runiche e questa opinione è combattuta con buoni argomenti.
4040. MARIESCHI Michael, Magnificentiores, selectioreque urbis venetiarum prospectus, Venetiis 1741, in fol. obl.
Sono queste 22 tavole compresa quella del frontespizio, intagliate all’acqua forte dallo stesso autore con molto bel garbo, e verità.
2359. RIDOLFI Carlo, Le maraviglie dell’arte; ovvero le vite degli illustri pittori veneti e dello stato, vol. 2 legati in un solo, Venezia 1648, presso Gio. B. Sgava, in 4, piccolo.
Con frontespizio figurato e i ritratti dei pittori ben disegnati e ben intagliati in rame, esemplare bellissimo di un’opera tenuta in gran pregio potendosi chiamare questo autore il Vasari dei veneziani.
1317. FOSSATI Giuseppe Luigi. Memoria sopra due cele 227 bri accademie veneziane, Venezia 1806, in ottav.
Le due accademie sono l’Aldina e la Veneziana, detta altrimenti della Fama.
2514. ASSEMANI, Museo Cufico Naniano illustrato, Padova 1787 e 88, in 4, parte prima e seconda, fig., M. 6.
Opera dottissima e illustrata con 9 tavole intagliate in rame. Con 3 grandissime tavole.
3414. MUSEO della Casa Ecc. Farsetti in Venezia, senza luogo ed anno, in 8.
Non è che l’elenco delle preziosità già riunite ed ora dissipate e disperse di questa famiglia.
1478. SARTORIO Can., I numi a diporto sull’Adriatico. Descrizione della regata solenne disposta in Venezia a godimento di S. A. S. Ferdinando III Principe di Toscana, Venezia 1688, in fol. fig.
Le descrizioni sono del Canonico Sartorio: i disegni di Lodovico Lamberti e Giovanni Carbonari, intagliati da Alessandro della Via in 14 tav.
MDCLXXXLIX
1276. PINALI, Osservazioni communicate al Regio Architetto Sig. Antolini sopra la forma dell’edificio da sostituirsi alla Chiesa di S. Geminiano, Venezia 1817, in 8, M. 31.
Si accese una contestazione grandissima in Venezia sulla demolizione della Chiesa di S. Geminiano in Piazza S. Marco e sulla sostituzione da farsi. Ma non scrissero gli uomini dell’arte ritenuti da troppi rispetti. Unicamente quest’ottimo signore Pinali giurecousulto, amatore delle arti e il sig. Buttacalice pubblicarono qualche memoria.
773. PISTOCCHI, Prospetto d’un teatro, Faenza 1790. — Aggiuntavi: Lettera anonima dove si espone il sentimento dell’autore pel foro progettato dall’architetto Antolini in Milano. Milano, anno nono, in 8. — E in fine, le riflessioni architettoniche sopra il premiato disegno della trionfale colonna da erigersi in Milano, in 8.
Opuscoli tutti del sud. Sig. Pistocchi ove viene lacerato senza pietà l’architetto Antolini a lui preferito.
4351. BOSCHINI Marco, Le ricche miniere della pittura veneziana; seconda impressione con nuove aggiunte, Venezia 1674, in 12.
Esemplare prezioso con molte buone aggiunte manoscritte nel principio, e nel fine.
2362. RITRATTI (Li) delli più celebri pittori della scuola veneziana antichi e moderni nuovamente raccolti e pubblicati, dedicati al nobile Sig. Girolamo Manfrin, Venezia 1787.
Questi sono trentasei ritratti dì artisti dei quali 28 appartengono alle vite del Ridolfi e 8 sono nella raccolta del Lunghi: per conseguenza incisioni logore, ritoccate e di poca, importanza.
1362. SCELTA d’orazioni italiane, Venezia 1766, in 8.
Fra le quali trovatisi le tre di Francesco Maria Zanotti, una di Alessandro Fabri ed una di Giambattista Roberti in materia di pittura, scultura e architettura.
3993. CORONELLI, Singolarità di Venezia, e del suo dominio divise in più parti, vol. 3, in fol., contenenti i palazzi, le chiese, e la Brenta.
Quest’opera informemente, e infedelmente disegnata, e peggio intagliata con sempre vario, ed immenso numero di tavole, non può rendere la menoma idea della magnificenza di Venezia, servibile soltanto come repertorio pel nome dei luoghi, e delle cose.
2395. VASARI Giorgio, Vita di Mess. Jacopo Sansovino scultore e architetto della Repubblica di Venezia, 2 edizione riprodotta dall’Ab. Morelli, Venezia 1789, in 4, colla veduta della libreria di San Marco in principio.
Questo dotto bibliografo riprodusse quest’opuscolo per far conoscere una recondita rarità.
2377. TEMANZA Tommaso, Vita di Vincenzo Scamozzi vicentino architetto, Venezia 1770, in 4, g.
pubblicata avanti che 401 venisse in luce la più compita opera delle memorie degli architetti ec. Col ritratto di Scamozzi in principio.
2378. TEMANZA, Vite de’ più celebri architetti e scultori veneziani che fiorirono nel secolo XVI, Venezia 1778, in 4, nella stamperia Palese.
Eccellente opera e la sola che fin’ora abbia conservate a noi le memorie de’ primi architetti dopo il risorgimento dell’arte, che sono i veneziani, con pace e con rispetto di tutte le altre nazioni.