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2169. ORLANDI Pellegrino Antonio, Abecedario Pittorico diviso in tre parti, Bologna 1704, in quarto con frontespizio figurato da Giovan Pietro Zanotti.
Quest’opera fu tratta da tutte le opere biografiche con molta cura e divenne la più comoda fonte di simili notizie.
2170. ORLANDI Pellegrino Antonio, Accedano Pittorico, Venezia, presso il Pasquali, 1753, in 4.
In questa ristampa venne inoltre corretto e accresciuto da Pietro Quarienti.
2171. ORLANDI Pellegrino Antonio, Abecedario Pittorico, Venezia, per il Pasquali, 1753, in 4.
Con molte aggiunte preziossisime e postille manoscritte di mano di Venanzio de Pagave. Esemplare che appartenne alla Biblioteca Bianconi e poi Bossi; il quale ne aveva fatto un estratto per le memorie degli artisti Milanesi che andava preparando.
ORSINI. Vedi all’Art. VITRUVIO.
3504. FABBRONI Adamo, Aeliosi, considerazioni e congetture sopra una dubbia statua del Museo Capitolino, Firenze 1799, in 8, fig.
Con una tavola in fine in cui sono quattro statue intagliate per illustrare quest’erudita dissertazione.
1290. ALMANAC de Beaux arts pour l’an XII et l’an XIII. de la Repub. Français, 2 vol. in 12, Paris.
In questi due anni 1803 e 1804 escì questo almanacco e forse alcuni anni dopo ebbe continuazione. Leggermente li passano in rivista infiniti oggetti d’arte e nomi d’artisti e opere esche ec. Simili opere sono buone come repertorio.
4. ANECDOTES des beaux arts, 3 vol. in 8, Paris 1766 1780, in 8.
Questa collezione di vari aneddoti sulle arti, quantunque ricavata indigestamente e senza buona critica da tutti i libri d’arte alla rinfusa, non cessa però di contenere molte cose utili e piacevoli in mezzo a molte falsità.
55. TEMPESTI Ab., Antiperistasi Pisane sul risorgimento e cultura delle belle arti. Dialoghi, Pisa 1812, 4 fig. M. 25 con cinque tavole intagliate in rame, disegnate dal celebre C. Inghirami.
Questo scrittore sostenne molte opinioni contro il pensare del Morrona suo contemporaneo, autore della Pisa illustrata e le sostenne con veemenza.
3436. PIROLI Tommaso, Le sei storie dipinte nella Cappella Brancacci al Carmine in Firenze da Masaccio, intagliate in fol., M. 90.
Queste sei tavole intagliate in rame e ombreggiate con una specie di sfumatura rossa non rendono un’idea della purità di stile di quel sommo maestro. Vedi tra le Vite, Masaccio.
299. BROWNE Alexander, Ars pictoria, or an academy treating of drawing, painting, linning, etching to 52which are added 31 copper plates, London 1765. Con un’appendice sull’arte in miniatura.
Quest’opera è tratta da vari elementi di disegno e in ispecie da quelli di Annibale Carracci, del Colombina, di Bloemrt e del Palma: il tutto intagliato da Desode, col ritratto dell’autore in fronte.
4203. BOCCHI messer Francesco, Le bellezze della città di Firenze dove a pieno di pittura, scultura, di templi, di palazzi, i più notabili artifizii e più preziosi si contengono, Firenze 1591, in 8.
Questo è il primo libro ben fatto che illustrasse le curiosità di Firenze, del quale i begli esemplari per la conservazione sono rari
.
4208. CINELLI Giovanni, Le bellezze della città di Firenze, Firenze 1677, in 8.
Aggiunta in fine: La descrizione delle pitture e ornamenti della R. Cappella di S. Lorenzo di Giuseppe Cecchini
, Firenze 1798, in 8.
4209. CINELLI Giovanni, Le bellezze della città di Firenze dello stesso. Esemplare più marginoso, e più conservato.
Quest’opera non è che una giudiziosa e ben fatta ampliazione del Bocchi
.
4660. MURR (de) Cristoph. Teoph., Bibliothéque de peintures, sculptures, et grâvures, Francfort 1770, vol. 2, in 8.
2935. MOLINET P. Claude, Le cabinet de la Bibliotheque de S. Génévieve divisé en deux parties, Paris 1692, in fol., fig., carta grande.
Vi sono 45 tavole oltre i due frontespizj e il ritratto dell’autore. L’importanza maggiore di questo libro deriva dall’essere il testimonio più autentico dell’insigne abilità del Cavino contraffattore di conj antichi (detto il Padovanino) essendo riportate e descritte le medaglie più celebri da lui imitate. Le qui citate e le altre preziosità di quel Gabinetto di S. Genuefa, ora trovansi al Gabinetto Reale di Francia.
20. LE COMTE Florent, Cabinet de singularitez d’architecture, peinture, sculture et gravure, Paris 1699, in 12 vol. 3, con frontespizio figurato di Picart.
Questa è una buona collezione di notizie in materia d’arti, ma più specialmente in materia di stampe.
4462. CATALOGUE du Cabinet du feu M. Mariette, Paris 1775, in 8, avec prix et différentes grâvûres.
Questo è uno de’ più preziosi cataloghi, poiché contiene l’elenco di preziosità scelte dal primo intelligente che la Francia abbia avuto in quelle materie.
3449. SALA Alessandro, Collezione de’ quadri scelti di Brescia disegnati, incisi ed illustrati, Brescia 1817, in fol., fig.
Sono 67 tavole pulitamente intagliate a contorni ed illustrate con brevi cenni e buona critica.
1307. COLLEZIONE non interrotta e completa delle accademie tenutesi in Campidoglio per le Belle Arti, cominciando dal 1690 in poi: rilegata in 6 volumi, Roma, in 4.
L’ultima orazione di questa raccolta nostra è del 1801. Deve però notarsi che non si faceva, in ogni anno la solenne distribuzione dei premi, non essendo queste in maggior numero di 36. Nella più parte degli esemplari di questa Rac 226 colta trovasi mancare l’orazione del 1713, che non manca nel nostro esemplare.
4363. DOGLIONI Niccolò, Le cose notabili, e maraviglio 288 se della città di Venezia, ampliate da Zuane Zitio, Venezia 1666, in 12.
Guida non ispregievole stesa a modo di dialogo, che è una ristampa ampliata della guida pubblicata dal Rampazzetto nel 1565.
2140. VITA et miracula selectiora D. Catharinae senensis Virginis formis aeneis expressa, Ant. 1603, ap. Phil. Gal., in 8.
Le tavole sono 31 precedute dal ritratto della Santa e dal frontespizio ove sono intagliati in 8 medaglie i SS. dell’Ordine. Operetta della più fina esecuzione.
61. WINCKELMANN, Addisson, Sultzer ec., De l’allégorie, ou traités sur cette matière, recueil utile aux gens de 10 lettres et nécessaire aux artistes, Paris An. VII, 2. vol. in 8.
Nel primo volume è il saggio sull’allegoria di Winckelmann scritto per uso degli artisti che apparve a Dresda la prima volta nel 1766. Nel secondo sono i tre dialoghi sull’utilità delle antiche medaglie di Addisson. Le osservazioni di Gibbon sui medesimi ed il discorso sull’allegoria di Sultzer con alcune osservazioni sugli attributi di Cerere, sulla maniera di figurare l’Eterno Padre e sulle divinità alate. Tutto corredato di indici copiosissimi.
34. GHERARDI Giovan Battista, Della Patria primitiva dell’Arti del Disegno, Cremona 1785, in 8.
Tendono le dissertazioni, di cui questo volume è composto, ad assicurare all’Italia un primato che da molti dotti le vorrebbe esser conteso.
42. MILIZIA Francesco, Dell’arte di vedere nelle belle arti del disegno secondo i principi di Sultzer e di Mengs, Venezia 1781, in 8.
Terribile opuscolo che rovesciò il sistema di scrivere, e di pensare in materia d’arti e che secondo alcuni è pieno d’eresie. Ma siamo debitori a questo scrittore pieno di dottrina e d’ingegno d’aver tolto il velo a una folla di pregiudizi, e di veder introdotta una libera maniera di giudicare in materia d’arti.
7. BETTINELLI Saverio, Dell’entusiasmo delle belle arti, Milano 1769, in 8.
Facilmente in questo autore si riconosce l’ uomo di lettere affatto digiuno delle pratiche dell’arte e la sua critica in queste materie non pareggia il suo gusto nella letteratura.
36. GOGUET Antoine, De l’Origine des loix, des arts et des sciences et des leurs progres chez les anciens peuples, vol. 3 in 4, Paris 1758.
Edizione assai migliore delle altre impresse posteriormente in 6 vol. in 12. L’opera è divisa dopo il diluvio sino alla morte di Giacobbe, dalla morte di Giacobbe fino allo stabilimento della monarchia presso gli Ebrei, e finalmente fino al loro ritorno alla schiavitù, con alcune tavole inserite a vari luoghi fra il testo: libro ripieno di cognizioni ben ordinate, e utilissime.
281. GUASCO, De l’usage des statues chez les anciens. Essai historique, à Bruxelles 1768, in 4.
Con dodici tavole intagliate in rame: edizione però tanto scorretta che nel nostro esemplare trovansi al fine aggiunti sette foglietti manoscritti impiegati al registro degli errori e correzioni e forse dall’autore medesimo, o per suo ordine, eseguite. Opera commendevole e piena di buona erudizione.
4220. GUILBERT, Déscription historique des châteaux, bourgs, et forestes de Fontainebleau, Paris 1731, in 12, fig., 2 vol.
Opera scritta con molta accuratezza, con qualche tavola, ma di poca importanza.
3519. KENNEDY James, A description of the antiquities and curiosities in Wilton House, illustrated with twentyfive engravings of the capital statues, bustos and relievos, Salisbury 1769, in 4, fig.
Questa collezione dei marmi e antichità del conte Tommaso di Pembroke può aggiungersi all’altr’opera Numismata antiqua etc. Le 25 tavole che illustrano questo volume sono disegnate ed incise da I. A. Gresse.
4309. DESCRIZIONE della città di Pisa per servire di guida al viaggiatore, Pisa 1792, in 8.
Fatta per supplire alla troppo voluminosa guida del Morrona con una pianta della città.
4163. ORSINI Baldassare, Descrizione delle pitture, sculture, e architetture dell’insigne città di Ascoli, Perugia 1790, in 8, fig.
Prolisso, e con molte cattive tavole.
4235. CADIOLI Giovanni, Descrizione delle pitture, sculture, e architetture in Mantova e suoi contorni, Mantova 1763, in 8.
Esemplare in carta grande di dedica. Libro assai ben fatto nella sua semplicità.
4171. GATTI Giacomo, Descrizione delle più rare cose di Bologna, e suoi subborghi in pitture, sculture, e architetture, Bologna 1803, in 8.
In questa riproduzione delle antiche guide nulla si è migliorato, né per critica, né per scoperte, né per edizione, e forma d’esposizione.
4339. CONCA D. Antonio, Descrizione odeporica della Spagna, Parma 1793 al 1797, vol. IV, in 4 pic.
Libro ben eseguito sulle tracce segnate da prima dal d. Antonio Ponz, cosicché questa può dirsi un’opera estratta dalle precedenti.
502. FÉLIBIEN, Des principes de l’architecture, de la sculpture, de la peinture et des autres arts, qui en dépendent, avec un dictionaire des termes propres à chacune de ces arts, Paris, chez Coignard, 1690 en 4, fig.
Esemplare magnifico in mar. dor. della biblioteca di Colbert cui venne l’opera intitolata; con 65 tavole di bellissimo intaglio e le vignette incise da le Clerc. In tutte le opere di questo autore avvi una giudiziosa scelta di cognizioni, e molto gusto anche nella maniera di esporle.
4362. DIALOGO di tutte le cose notabili, che sono in Venezia, tra un viniziano, ed un forestiero, per Domenico Franceschi, 1568, in 8.
2180. WATELET, Dictionnaire des arts, de peinture, sculpture et gravure, Paris 1792, vol. 5, in 8.
Quest’opera ha servito sii lavoro dell’enciclopedia, ma ora è di molto accresciuta con ciò che si è raccolto dai membri dell’Instituto di Francia, sebbene i nuovi materiali siano per anche inediti.
2172. PERNETTY Joseph, Dictionnaire portatif de peinture, sculpture, gravare, avec un traité pratique des differentes manieres de peindre, Paris 1757, en 12, figurato.
Sono in fine 8 tavole relative all’incisione. Questo libro è dei migliori ristretti che siano esciti in tal genere.
2163. LACOMBE, Dictionnaire portatif des beaux arts, Paris 1759, in 8.
Buona edizione in 686 pagine con un supplemento d’altre 19 pagine.
Lo stesso. Traduzione dal francese in italiano, Bassano 1781, in 8.
Opera utilissima agli artisti per la riunione di molte buone cognizioni.
1343. REZZONICO della Torre Castone, Discorsi Accademici relativi alle Belle Arti e rime varie, Parma 1772, in 8, fig. Parti 2.
Cinque eleganti rami, oltre gran numero di vignette dell’ incisore Benigno Bossi ornano questa edizione elegante, la cui prima parte è destinata alle prose, la seconda ai versi.
1364. TESTA D. Antonio ferrarese, Dell’educazione dell’artista. Discorso letto nell’Accademia di B. A. di Bologna l’anno 1810, in 8.
1320. GIORDANI Pietro, Discorso sopra un quadro del Cav. Landi ed uno del Cav. Camuccini, letto in Bologna nell’Accademia di Belle Arti l’anno 1811, in 8.
1337. ORAZIONI e discorsi letti nell’aula dell’Accademia di Belle Arti di Milano in occasione dell’annua distribuzione dei premi dopo la sua nuova riforma ed istituzione dal 1802 al 1819, in 8.
Questi discorsi vennero scritti da molti chiarissimi personaggi nelle arti e nelle lettere, sempre però sul tema delle arti, divagando con liberti in quest’ampia materia. I principali sono il pittore e segretario dell’accademia Giuseppe Bossi; il segretario ed architetto Giuseppe Zanoja, il medico e consigliere Pietro Moscati, il numismatico e pittore G. Cutaneo, il canonico antiquario Luigi Bossi. Stanchi però i dotti di flagellar di continuo la materia stessa per tanti anni, la quale astata trattata in tutte le accademie del mondo; in luogo di due discorsi annuali (già da qualche tempo declinando dagli statuti) non se ne pubblica che un solo per ciascun anno.
1313. FEA Carlo, Discorso intorno alle Belle Arti in Roma, recitato nell’Adunanza degli Arcadi, Roma 1797, in 8.
3296. Paciaudi Paolo Maria, Dissertazione sopra una statuetta di Mercurio del gabinetto del sig. dell’Ospital, Napoli 1747, in 4, fig., M. 26.
Con una tavola di medaglie intagliate in rame.
3505. FABBRONI Angelo, Dissertazione sulle statue appartenenti alla favola di Niobe, Firenze 1779, in fol. m., fig.
Con 19 tavole intagliate in rame, non con tanta accuratezza e buon gusto come le incise dal Piroli. Vedi Piroli.
223. VARCHI Benedetto, Due lezioni, nella prima di cui si dichiara un sonetto di Michel Angelo Buonarroti, nell’altra si disputa sulla nobiltà della scultura e della pittura, Firenze, Torrentino, 1549, in 4.
Il Varchi indirizzò questa seconda lezione a Luca Martini, acciò trasmettendola al Buonarroti attestasse la brevità del tempo che ha avuta di dettarla e gli mandasse poi copia della risposta di esso Buonarroti.
63. ZANI D. Pietro, Enciclopedia metodica delle arti. Manifesto di associazione con alcune note manoscritte dell’Ab. Carlo Bianconi, Parma 1794 vol. 8.
Il prodromo di quest’opera esce stampato nello stesso luogo nel 1791.
27. ESTEVE M., L’esprit des beaux Arts ou histoire raisonnée du goût, Paris 1753, 2 vol. leg. in uno in 12.
Si tratta con rapidità nel primo volume di quest’opera della musica, del ballo, della pittura, della prospettiva e della scultura e tutto il secondo è consecrato all’architettura. In generale l’autore non è dominato da prevenzioni false e dice molte cose con saviezza, e sana critica.
17. JOUVENEL de Carlencas. Essai sur l’histoire des belles lettres, des sciences et des arts, Lion 1757, en. 12.,4 vol.
Negli ultimi due volumi si tratta delle belle arti colla stessa rapidità e brevità che si discorre d’ogni altra materia.
4322. BELTRAMI Francesco, Il forestiero istruito delle cose notabili di Ravenna, e delle suburbane, Ravenna 1791, in 8.
Questa è una buona e ragionevole guida.
1192. ODERICI Gasparis Aloysii, De marmorea didascalia in urbe reperta. Epistola ad Caietanum Marinum, Romae 1777, in 8, M. 60.
4392. BOSCHINI Marco,
I giojelli pittoreschi, virtuoso ornamento della città di Vicenza
, Vicenza 1776, in 12.
Librettino anche più raro che non sono le Ricche miniere.
152. LAIRESSE, Le grand livre des peintres, ou l’art de la peinture considéré dans toutes ses parties ec. Au quel on a joint les principes du dessin, du même auteur, traduit de l’hollandois sur la seconde édition avec 35 planches en taille douce, vol. 2, in 4, Paris 1787.
Opera che per i suoi precetti è complicata e ripiena di ripetizioni e inutilità. L’originale ha il pregio della facilità nelle sue composizioni e nelle acque forti delle stampe, le quali in minor numero e di cattiva esecuzione sono mal ricopiate in questa traduzione.
3459. Il gran TEATRO delle più celebri pitture di Venezia pubblicato da Domenico Lovisa a Rialto, in f. m.
Sono 62 tavole con i principali quadri di Venezia intagli 149ti e disegnati malamente, che rendono però sempre un’idea delle grandi composizioni dei maestri di questa scuola.
151. LAIRESSE Gerard, il gran libro dei pittori stampato in olandese, Amsterdam 1716, vol. 2 in 1 tomo figurato.
Edizione originale, ove le incisioni molto più numerose e 24 pregievoli che nella versione francese, la rendono di pregio maggiore, aggiuntovi un terzo volume legato assieme dei principi del disegno, stampato nel 1713.
4295. RUTA Clemente, Guida ed esatta notizia ai forestieri delle più eccellenti pitture di Parma, Parma 1739, in 12.
Raro a trovarsi, e non senza pregio.
4313. TITI Pandolfo, Guida pel passeggiere dilettante di pittura, scultura, e architettura nella città di Pisa, Lucca 1751, in 8. I molti cambiamenti seguiti non rendono questa guida di molta utilità.
4205. CAMBIAGI, Lo stesso, 1798, in 8.
2760. BEGERII, Hercules Ethnicorum ex variis antiquitatum reliquiis delineatus. Additis in fine moderni quibusdam ejusdem argumenti picturis, 1705, in f.
Sono 38 tavole compreso il frontespizio intagliate da tutte le opere d’antiquaria ove si riunisce quanto è relativo ad Ercole e sta sparso in marmi, bronzi, monete e pitture.
2666. CORSINUS Eduardus, Herculis quies, et expiatio in eximio Farnesiano marmore expressa, in fol., fig., M. 82.
In principio è la tavola in rame del monumento. La grand’opera di quest’autore è la prima qui sopra citata notae Graecorum che deve essergli costata una fatica straordinaria ed ha grandemente per questa ben meritato della Repubblica Letteraria.
162. LOMAZZO Giovanni Paolo milanese pittore, Idea del tempio della pittura, nella quale egli discorre dell’origine e fondamento delle cose contenute nel suo trattato dell’arte della pittura, in Milano, per Gottardo Ponto; in fine per Gottardo Pontio, 1590.
1236. CALURA Bernardino Maria, In onore delle Belle Arti abozzi di laudazione delineati, Venezia 1814, in 8.
1303. CALURA Bernardino M., In onore delle Belle Arti abbozzi di laudazione delineati, Venezia 1814, in 8.
2808. CHIFLETII Joannis, Socrates, sive de gemmis, ejus imagine coelatis, judicium, Bruxelles 1661, in 4, figurato.
Questa memoria è stampata con lusso ed eleganza di tipi e di stampe, trovandosi in sei bellissime tavole 24 gemme intagliate e ridotte a grandezza uniforme tutte le immagini e i soggetti relativi a questo filosofo colle rispettive illustrazioni. Ma questo autore si abbandonò soverchiamente all’imaginazione e vide Socrate anche dove non era, sebbene cerchi raffigurarlo con molto ingegno ed erudizione.
1268. ISTRUZIONE intorno alle opere de’ pittori nazionali ed esteri, esposta in pubblico nella città di Milano, con qualche notizia de’ scultori e architetti. Parte Prima, Milano 1777, in 8.
Non ne fu mai pubblicato che questa prima sola parte.
4241. ISTRUZIONE intorno alle opere de’ pittori nazionali ed esteri esposte al pubblico nella città di Milano, con qualche notizia degli scultori ed architetti, Milano 1777, in 8.
Non escì che la prima parte, e non sarebbe cattivo libro se fosse continuato.
4374. MOSCHINI Giovan Antonio, Itinéraire de la ville de Venise et des iles circonvoisines, Venise 1819, in 8, fig.
Per maggior comodo de’ viaggiatori l’autore restrinse la sua guida pubblicata nel 1815 e la fece tradurre in cattiva lingua francese.
203. SANDRART Joachimi etc., Academia nobilissimae artis pictoriae, Norimbergae 1683, in fogl. fig.
Questa è una versione latina dell’opera originale tedesca che in due volumi comparve nel 1675-79, abbracciando altresì l’architettura e la scultura. È maggiormente utile per le arti che si coltivarono fuori d’Italia ed è seguita con gran lusso di tavole e di ritratti intagliati in rame. La vita e le memorie intorno all’autore sono in un’aggiunta di 16 pagine dopo gli indici in fine al volume. Compreso il ritratto, il frontispizio e le piccole e grandi tavole, sono queste 64.
2570. DEMPSTERI Thomae, Passerii Joan. Bapt., In Thomae Dempsteri libros de Etruria regali paralipomena, quibus tabulae eidem operi additae illustrantur, Lucae 1767, in fol., fig.
Trovansi in questo volume sette tavole di monumenti interpretati e la lezione e l’interpretazione delle Tavole Egubine, che erano nella forma de’ caratteri primitivi originali state prodotte nell’opera precedente, a cui di necessità questa si aggiugne in guisa di continuazione ed illustrazione.