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495. DURERI Alberti nurembergen pictoris prestantissimi ec., Institutionum geometrioariun libri quatuor cum figuris, 1532 Parisis, ex officina Wechelii in fol. fig. Accedit eiusdem de Urbibus et arcis condendis, Parisiis 1535.
La dottrina di Alberto Durero estesa in questo libro di geometria, fa conoscere come egli sapeva applicarla ad ogni modo dell’arte. Le tavole sono in legno, e vi si trovano gli elementi della prospettiva, dell’obiettiva, le proporzioni delle lettere ec. ec.
1554. ALCIATI Andrea, Libellus de ponderibus et mensuris in 8, sine loco et anno. Accedit Melanchtonii Philippi Oratio de legibus et Budaei de moneta graeca ad Gallicani pecuniam aestimata.
Quest’elegante operetta è dedicata dall’Alciato a Girolamo Arcbinto Milanese e rassomiglia pei tipi alle edizioni del Sessa in Venezia.
803. ALBERTI Andrea, Duo libri, prior de Perspectiva, posterior de umbra, et eius proprietatibus, Norimbergae 1661, in fol. fig.
Il frontespizio è figurato e vi sono 16 tavole intagliate in rame: l’opera è trattata in maniera poco utile e troppo involuta per applicarla con facilità alle arti.
367. VESALII Brucellensis, De humani corporis fabrica, libri VII, Venetiis, ap. Fr. Senensem, 1568, in f. fig.
Per quanto esser possa mediocre il pregio di questa edizione, elegantissima però pei tipi, avrà sempre il pregio delle tavole in legno intagliate da Giovanni Criegher Pomerano sui preziosi disegni di cui si è parlato nella 1 edizione.
366. VESALII Andrea, De humani corporis fabrica libri septem, Basileae 1543 mense iunio, ex officina. J. Oporini. Edizione prima in fol. fig.
Si direbbe che il de Bure e il Brunet non conobbero la prima edizione di quest’opera, citandosi da loro soltanto la 64ristampa del 1555 mentre se le tavole copiosissime di cui e ripiena, hanno un merito distinto, certamente debbe tenersi in molto maggior pregio la prima edizione. Le incisioni sono fatte in legno da Giovanni Calcar scolare di Tiziano e verosimilmente intagliate sui disegni del medesimo.
339. MORO Jacopo, Anatomia ridotta ad uso de’ pittori e scultori, Vinegia 1679, in fol. figur. Aggiuntavi una breve istruzione per dipingere a fresco.
Giuseppe Montani pubblicò questo lavoro del cavaliere G. Moro dilettante di simili studi: nel quale però sono copiate in contorno tutte le tavole anatomiche che Tiziano disegnò per la prima edizione di Vesalio, concentrando le figure in 19 tavole con molte chiare e buone illustrazioni. L’istruzione per per dipingere a fresco è quella prodotta dal P. Pozzi nel suo secondo volume della prospettiva e nell’Antologia dell’arte pittorica.
1608. BYNARI Antonii, De Calceis Hebraeorum libri duo. Accedit eiusdem somnium tertio recusum, Dordraci 1715, in 4, fig.
Opera eruditissima colle figure incise in rame ai luoghi indicati fra il testo.
188. POSSEVINI Antonii, Tractatio de poesi et pictura ethica, humana et fabulosa collocata cum vera, honesta et sacra, Lugduni 1595, in 12.
Fino al 23 capitolo non parlasi della pittura e molto superficialmente, tutto il restante del volume essendo consecrato alla poesia. Nel capitolo 24 enumeransi gli autori che presso gli antichi e i moderni hanno trattato di materie pittoriche.
934. HOWARD John, Appendix to the state of the prisons in England and Wales etc. containing a tbsther account of forcing prisons and hospitals with additional remarks on the prisons of this country, Warrington 1780, in 4, fig.
Con due tavole nel primo volume e sette nel secondo. Opera piena di avvedimento e di cognizioni e la migliore che abbiasi in questo genere, cui mancano a renderla insigne tutte le nozioni e i disegni delle grandiose e belle prigioni di Venezia.
172
975. ARCADIA Pletorica en sueno, alegoria o poema prosaico sobre la teorica y practica de la pintura escrita por Parrasio Tebano Pastor Arcade de Roma, Madrid 1789, in 8.
Sotto questo nome arcadico si riconosce D. Francesco Preciado che estese questo sogno pieno di avvertimenti e dottrine.
997. PRECIADO D. Francisco, Vedi Arcadia Pittorica.
886. BOECLERI Georgi Andreae, Amaenitates Hydragogicae, sive architectura curiosa nova a Cristophoro Sturuvio in latinam linguam translata, omnia 200 aere incisis delineationibus, Norimbergae 1664.
Questo lavoro è diviso in cinque parti con ordine e chiarezza e gran copia d’invenzioni per i giuochi d’acqua. Non è comune il trovarne esemplari ben conservati in Italia due anni prima di quest’edizione sappiamo che apparve col mez 166 zo dello stesso stampatore il Theatrum Machinarum novum del Boeclero che va forse congiunto con quest’opera, quando non sia in questa medesima rifuso, il che è da noi ignorato.
746. VEDREMAN Joannes, Architecture traduite du bas allemand en français par Kemp, Anversae 1677.
Questo esemplare apparteneva all’architetto Scamozzi ed è composto come segue: il frontespizio è figurato e porta nel centro un cartello applicato, ove in barbara ortografia è espressa la dichiarazione dell’opera. Segue la dedica del traduttore e subito nello stesso foglietto il testo del trattato in colonne stampato a caratteri corsivi, che continua fino al sesto foglietto inclusive. Questa prima porte è accompagnata da 23 tavole: segue un’altra parte col primo foglietto in basso alemanno e la data d’Anversa del 1578 intorno l’ordine toscano con 12 tavole. Un altro libretto colla stessa data e nella stessa lingua riguarda il corintio, io 140 nico e il composito con 18 tavole. L’ultima parte relativa al corintio e al composito con le trabeazioni porta la data del 1565 che è la data dell’edizione originale delle opere di Vredeman intagliate da Girolamo Ceck: e contiene 22 tavole.
992. MAILLIER, L’architecture, poéme en trois chants, Paris 1780, en 8.
Operetta di 150 pagine arricchita di molte annotazioni.
482. COURTONE, Architecture moderne, ou l’art de bien bâtir pour toutes sortes de personnes, vol. 2, in 4, Paris 1728, fig., chez Jombert.
Opera divisa in cinque parti, il cui secondo volume è tutto consecrato a cento cinquanta tavole intagliate in rame. L’epoca infelice pel gusto rende l’opera di mediocre pregio ec. Il nome di Courtone non è nel frontespizio e l’opera è annunciata anonima, ma trovasi segnato sotto alcune delle stampe.
456. BULLET, L’architecture pratique qui comprende le detail du Toisé et du Devis des ouvrages de massonerie, charpenterie, menuiserie ec., Paris 1691, in 8.
Con un frontespizio figurato e molte tavole in rame di bell’intaglio inserite fra il testo. Opera utile per le pratiche e i costumi e le leggi in materia edificatoria.
923. GAUTIER, Architettura delle strade antiche e moderne, tradotta dal francese da Domenico Roselli inspettore delle strade al servizio della S. Repub. di Venezia: con annotazioni e coll’itinerario di tutte le strade antiche romane in Italia, Vicenza 1709, in 4, fig.
Con cinque tavole intagliate in rame.
419. BAROZIO, ec., L’architettura ridotta a facile metodo: aggiuntovi un Trattato di meccanica, Venezia 1748, 2 piccoli volumetti in uno, in 8.
Questa riproduzione del Vignola si scosta dalle precedenti edizioni ed è adattata secondo il sistema di quest’anonimo all’uso delle scuole elementari. Vi è molto di buono in iscorcio: e 31 tavole appartengono all’architettura e quattordici alla meccanica, compresa quella del Battipali che non è numerata.
469. CATANEO Pietro, L’architettura, alla quale oltre all’esser stati dallo stesso autore rivisti, ordinati, e arricchiti i primi quattro libri per l’addietro stampati, sonosi aggiunti di più il 5, 6, 7 ed 8 libro, Venezia, Aldo, 1567, in fol. fig.
Opera bene concepita e di bella esecuzione colle tavole di purgato disegno, intagliate in legno e inserite fra il testo. La prima edizione fu intitolata ad Enea Piccolomini, la seconda a Francesco dei Medici.
376. ALBERTI Leon Battista, L’architettura tradotta da Cosimo Bartoli coll’aggiunta dei disegni, Venezia, presso il Franceschi, 1565, in 4, fig.
Edizione colle tavole in legno collocate fra il testo.
405. L’ART de dessiner proprement les plans, profils, élévations, soit d’architecture militaire ou civile avec tous les secrets pour faire les couleurs et la manière de s’en servir, Paris 1697, piccolo in 12.
Con una tavola al principio d’architettura civile ed una al fine d’architettura militare. Il libro è a guisa di dizionario colle materie disposte alfabeticamente.
807. L’ART de dessiner proprément les plans, profils, élévations géometrales et perspectives, soit d’architecture militaire, ou civile, Paris 1697, in 12, fig.
Questo libretto contiene una spiegazione alfabetica dei termini d’architettura.
877. L’ART de former le Jardins modernes on l’art des jardins anglois: traduit de l’anglois, Paris 1771, in 8, fig.
Libro ben fatto, che rende conto chiara mente di questo genere di giardini, e produce il piano di quello del Marchese di Buckingam a Stowe in Inghilterra, che è uno dei più belli del mondo.
1674. HAUDIQUIER de Blancourt, L’art de la vérrérie: Nouvelle édition augmenteé d’un traité des pierres précieuses, 2 vol., Paris 1718, in 12, fig.
Libro pieno di nozioni, colle tavole distribuite ai luoghi citati nel testo
.
916. FOURNEAU Nicolas, L’art du trait de charpenterie. Quatre parties en un volume, Paris, chez Didot, 1802, in fol. fig.
Opera nella quale la materia i trattata ampiamente secondo le moderne pratiche e le ultime esperienze con 88 tavole in rame.
290. L’ARTE di scrivere tratta dal dizionario d’arti e mestieri dell’Enciclopedia metodica, Padova 1796, in 4, grande.
Il testo è di pag. 56, oltre 15 tavole di calligrafia.
928. HERRONE, Gli artificiosi e curiosi moti spiritali, tradotti da Giovan Battista Aleotti d’Argenta, Ferrara 1589, in 4, pic. fig.
Con frontespizio figurato e tavole in legno fra il testo; edizione non comune.
842. KIRCHERII Athanasii, Ars magna lucis et umbrae in X libros digesta, Roma 1646, in fol. fig.
2054. KIRCHERII Athanasii, Historia Eustachio-Mariana, Romae 1665, in 4, fig.
879. BAILEY Guglielmo, Avanzamento dell’arti, delle manifatture e del commercio, ovvero descrizione delle macchine utili e dei modelli che si conservano nel gabinetto della Società di Londra, Firenze 1773, in fol. fig.
Sono 55 te tavole assai ben intagliate ed impresse colle relative illustrazioni.
165
243. ZANNOTTI Giampietro, Avvertimenti per l’incaminamento d’un giovine alla pittura, Bologna 1756, in 8.
Tutto ciò che ha scritto questo ben ordinato ingegno è pieno di saviezza, quantunque senza pregio di novità.
412. BARCA Pietro Antonio, ingegnero milanese, Avvertimenti e regole circa l’architettura civile, scultura, pittura, prospettiva e architettura militare, Milano, per Pandotfo Malatesta, 1620, per traverso.
Questo libro è dedicato a Filippo III. Re di Spagna, ma è 74a pochi noto, e da pochissimi celebrato, sebbene meriti d’esser collocato fra’ più giudiziosi trattati. Le tavole sono disegnate con gran parità e incise accuratamente forse dallo stesso autore. Dodici tavole sono per l’architettura, sette per la scultura, ossia per le proporzioni de’ corpi umani, sei per la prospettiva e otto per la fortificazione, compreso il frontespizio collo stemma del re di Spagna: il libro è compatto di 46 foglietti.
981. CICOGNARA Leopoldo, Le belle arti, poemetto in tre canti con note e alcune piccole incisioni dell’autore, opera giovanile, Ferrara 1790, in 8.
Esemplare in carta distinta della Biblioteca di Pio VI.
313. COLOMBINA Gasparo padovano, Il bomprò vi faccia per sani ed ammalati, Padova, per Pietro Paolo Tozzi, 1621, in 8 fig.
Questo libretto contiene l’uso di molti semplici per guarigioni di malattie con la figura di tutte le piante intagliate in legno fra il testo. Non appartiene per la sua materia a questa collezione, ma è un’opera curiosa ed estesa dall’autore di cui abbiamo il precedente Trattato elementare del disegno che tiene luogo fra’ libri rarissimi.
1485. BREVE descrizione e disegni delle carrozze dell’Eccellentissimo Signor Antonio Floriano del S. R. I. Principe di Liechtenstein ambasciatore alla Sede Apostolica dedicata al Card. di Goes, Roma, per Giacomo Komarck, 1694, in fol.
Sonovi dodici curiose e interessantissime tavole che rappresentano le carrozze di gala di quei tempi disegnate da Antonio Cresolini e incise accuratamente da Huberto Vincenti.
MDCCII
678. TARUFFI Andrea, Breve discorso intorno l’architettura 124 e il modo per levare il fumo alli cammini, Bologna 1724, in 12 fig.
Con una tavola intagliata in legno. Aggiunto un secondo discorso sopra gl’incendi che alle volte succedono nelle case ed altri luoghi.
953. PRICE Francis, The british carpenter or a treatise on carpentry, London 1765, in 4, fig. 174 — Aggiunto: a supplement containing Palladio ordens of architecture ec.
Sono nella prima parte 44 tavole diligentemente disegnate ed incise. Opera eccellente per la parte soprattutto delle connessioni dei legnami. Nella seconda che tratta degli ordini di Palladio sono 16 tavole oltre un busto a capriccio dell’architetto, ma io questa non possiamo lodare né il gusto, né la esattezza dell’esecuzione.
357. SCHEINER Cristophori, Pantographicae, seu ars delineandi, Rome 1631, in 4, fig.
658. SCHEINER Christophori, Pantographice seu ars parallelogrammarum lineare ec., Roma 1631, in 4 fig. delineandi res quaslibet per
Con quaranta figure intagliate in rame collocate fra il testo, e chiaramente disegnate. Quest’opera fu la prima che ci presentasse completo l’uso del pantografo.
215. TAUBENHEIM Charles, La cire alliée avec l’huile experimentée, décrite et dediée à l’elécteur par Joseph Fratrel peintre, Manheim 1770, in 8.
Pretende l’autore di aggiungere molta esperienza e chiarezza ai metodi già pubblicati da C. di Caylus nel 1754. In fine sta un’ode di C. di Caux in onore di M. Fratrel.
1586. De BEKGER Christoph. Henr., Commentatio de personis, vulgo iarvis seu mascheris von der Carnavals Lust. Critico historico, morali atque iuridico modo diligenter conscripta, Francofurti et Lipsiae 1723, in 4, fig.
Trovansi 83 carte in questo volume destinate alle tavole nelle quali sono rappresentati 153 sogg. tratti dalle sei commedie di Terenzio, oltre il ritratto di Terenzio stesso d’incontro al frontespizio. Opera dottissima e non comune in Italia.
754. CAMILLO Giulio Delminio, Tutte le opere, nelle quali è compresa anche la sovraddetta del teatro, volumi due stampati, il primo nel 1563 il secondo 1565 in Vinegia per il Giolito in 12 legati in un solo volume.Aggiuntovi: in fine Leon B. Alberti, Concetti amorosi, ne’ quali sotto il nome di Hecatonfila si insegna la bella e ingegnosa arte d’amore con un dialogo intitolato Deifira, che ne mostra come si debbe fuggire il mal cominciato amore. Genova presso Ant. Bellone 1672.
1466. SBARRA Fran., La contesa dell’aria e dell’acqua, festa a cavallo per le nozze dell’imperatore Leopoldo e dell’infante Margherita delle Spagne. Inventata e descritta da Francesco Sbarra, Vienna 1667, in f. fig.
Con trenta tavole in rame e la musica pel balletto a cavallo e le descrizioni e le 4 tavole pel fuoco d’artifizio.
MDCLXVIII
1307. COLLEZIONE non interrotta e completa delle accademie tenutesi in Campidoglio per le Belle Arti, cominciando dal 1690 in poi: rilegata in 6 volumi, Roma, in 4.
L’ultima orazione di questa raccolta nostra è del 1801. Deve però notarsi che non si faceva, in ogni anno la solenne distribuzione dei premi, non essendo queste in maggior numero di 36. Nella più parte degli esemplari di questa Rac 226 colta trovasi mancare l’orazione del 1713, che non manca nel nostro esemplare.
1671. GUER M., Moeurs et usages des Turcs, leur religion, leur gouvernement civil, militaire et politique avec un abregé de l’histoire ottomane, Paris 1746, 2 vol., in 4, fig.
Le tavole disegnate da Boucher e incise in rame da Duflos sono, d’incontro ai tanghi indicati nel testo. Opera ove con utile accorgimento le costumanze di quei popoli sono accompagnate colla toro storia.
1609. De CHAUSAC, La danse ancienne et moderne: ou traité historique de la danse, à la Haye 1764, 3 vol. in 12, legati in uno.
Libro singolare e non comune, ove la materia è trattata con critica e con accorgimento.
1568. De BALNEIS omnia quae extant apud Graecos, Latinos et Arabos, Venetiis, apud Juntas, 1553, in fol. pic.
Raro e magnifico esemplare colle armi del Tuano. Esat tamente secondo la descrizione del de Bure.
789. CARLI Gian. Rinaldo, Degli anfiteatri e particolarmente del Flavio di Roma, di quello d’Italica 147 nella Spagna e di quello di Pola nell’Istria, Milano 1788, in 4, fig.
Quest’opera è anche stampata nelle antichità italiche di questo autore con 15 tavole intagliate in rame.
793. MAFFEI Scipione, Degli anfiteatri e singolarmente del Veronese: libri due, Verona 1728, in 12. fig.
Con 15 tavole intagliate in rame. Ricomparse quest’opera nella Verona Illustrata di cui forma l’ultimo libro, ma ad istanza dei dotti e curiosi l’autore la pubblicò primamente in questa piccola forma.
798. POLENI Giovanni e Montenari Giovanni, Degli antichi teatri e anfiteatri: lettere due, Vicenza 1735, in 8.
Si agita in queste due lettere una questione tra i due dotti e quella del Poleni leggesi anche nelle Galliae antiquitates del Maffei.
761. LAURISSO Tragiense (nome arcadico), De’ vizi e dei difetti del moderno teatro e del modo di correggerli ed emendarli. Ragionamenti sei, Roma 1753, in 4, fig.
L’opera è divisa in due parti trattata più da teologo, che da architetto, con tre tavole intagliate in rame al fine.
255. BOSSE Abr., La stessa, Parigi 1758. Augmentée de l’impression qui imite les tableaux, de la gravure en manière de crayon et de celle qui imite le levis, enrichie de vignettes et de 21 pl. En taille douce, in 8.
La più antica di queste edizioni di Ab. Bosse del 1645 è molto rara, e anche la seconda del 1701non è comune, essendo libri che furono meritamente apprezzati ed operati dagli artisti.
688. VIOLA Zanini, La stessa. Aggiuntovi: il modo di levare il fumo alli camini sì fatti, come da farsi, da Andrea Minorelli perito pubblico della città di Padova, Pad. 1677, in 4, fig.
Le tavole di questa ristampa sono le medesime che nella prima edizione, aggiunta soltanto una tavola di caolini
.
777. RICCATI Francesco, Della costruzione de’ teatri secondo il costume d’Italia, vale a dire divisi in piccole loggie, Bassano 1790, in 4, fig.
Con tre tavole in rame.
145
918. GALLUCCI Paolo, Della fabbrica ed uso di un nuovo strumento fatto in quattro maniere per costruire gli orologi solari ad ogni latitudine, Venezia 1590, in 4, piccolo fig.
Con le tavole in legno collocate fra il testo.
800. STRATICO Simone, Dell’antico teatro di Padova, Padova 1795, in 4, fig.
Con sei gran tavole intagliate in rame. Questo dottissimo professore dell’Università di Padova e uno dei luminari dell’instituto italiano, ha raccolte e non pubblicate molte memorie e commenti inediti intorno le opere di Leon B. Alberti e di Vitruvio, che sarebbe voto comune dei dotti di veder pubblicate.
1660. GIANI Giuseppe domenicano, Delle chiome delle vestali romane, Pavia 1788, in 4.
Povero di erudizione e di critica è questa opuscolo che termina con un idilio, pel quale l’autore potrebbe meritare il supplicio delle vestali se si castigassero i cattivi poeti.
287
955. RICCATI Giordano, Delle corde, ovvero fibre elastiche: Schediasmi fisico-mattematici, Bologna 1767. in 4, fig.
La serie delle nozioni matematiche in punto nelle oscillazioni, delle tensioni, delle vibrazioni delle corde e dei suoni, è espressa magistralmente e chiaramente e può condurre gli architetti teatrali ad operar meno a tentone nei loro edifici ec.
484. CRISTIANI, Trattato delle misure d’ogni genere, antiche e moderne: con note letterarie e fisicomatematiche, a giovamento di qualunque architetto, Roma 1760, in 4, fig.
Tutte le opere di questo sommo matematico e ingegnere sono da tenersi in pregio fra le migliori di questo genere.
1667. GUASCO Francesco Eugenio, Delle ornatrici e dei loro uffici, ed insieme della superstizione de’ gentili per la chioma e della cultura della medesima, presso le antiche Dame Romane, Napoli 1776, in 4, fig.
Opera erudita con molte tavole di medaglie, busti e attrezzi femminili inserite nelle pagine fra il testo dell’opera.
756. CHIARAMONTE Scipione, Delle scene e teatri, Cesena 1670, in 8, fig. opera postuma.
Con alcune figure dimostrative intagliate in legno. Quest’opera riguarda soltanto la parte prospettica.
271. BORRONI Giovanni Andrea, Delle statue, Roma 1661, in 4, fig.
Sono in questo volume 12 statue disegnate da Lazaro Baldi, editore della famosa vita di San Lazaro monaco e pittore (Vedi fra le vite degli artisti) e intagliate da Francesco Spiere e altri buoni artisti, e una 13 tavola che rappresenta le due colonne Antonina e Traiana, e il frontispizio figurato di accurata e nitida esecuzione. Il testo dell’opera è senza critica, esteso secondo le viste di un dottor teologo, com’era questo frate e nulla più.
582. ODDI Orazio da Urbino, Dello squadro, trattato, Milano 1625, in 4, picc. fig.
Le numerose figure collocate fra il testo sono chiaramente disegnate e la materia è trattata con ordine e precisione.
437. BLONDEL François, De l’utilité de joindre à l’etude de l’architecture celui des sciences et de arts qui lui sont relatifs, Paris 1771, in 8.
Quest’opuscolo è estratto dal terzo volume del Corso d’Architettura di questo autore.
1566. BACII Andreae, De naturali vinorum historia, de vinis Italiae et de conviviis antiquarii in libri septem etc. apud Nicolaum Mutium, 1596, Roma; al fine 1597.
Prima e rara edizione. Esemplare bellissimo secondo la 271 descrizione di de Bure. Il frontespizio è intagliato col ritratto dell’autore e si noti che le due diverse date nello stesso volume hanno condotto in errore alcuni bibliografi credendole due edizioni dal vederle enunziate diversamente, ma e una sola.
94. BULENGERI Caes., De pictura, plastice, statuaria, lib. duo, Lugduni 1627, in 12; aggiunto: De Ludis privatis ac domesticis veterum lib. unicus De Conviviis, lib. IV, eodem loco et anno.
Della pittura è trattato secondo gli antichi e nulla si dice intorno gli artisti moderni. Relativi all’encausto sonovi alcuni capitoli interessanti scritti in un’epoca molto anteriore a quelle de’ moderni scrittori.
1606. BRUYERINO Campegio, De re cibaria libri viginti duo, Lugduni 1560, in 12.
Più di mille cento e cinquanta pagine trattano diffusamente questa materia, biasimandosi dall’autore che i Romani, assai più ristrettamente che i Greci noi fecero, l’abbiano illustrata.
939. MARINONI Giovan Giacomo, De re iconographica cuius hodierna praxis exponitur, Vienna 1751, in 4, f.
Opera con moltissime tavole impresse fra il testo divisa in due parti. Estesa per insegnare le teorie e le pratiche a tutti quelli che nella professione d’ingegnere principalmente si dedicano all’agrimensura.
3854. De ROMA prisca, et nova. Varii auctores prout in seguenti pagella cernere est, idest, Francisci Albertini, De urbe Roma. P. Victoris, De regionibus urbis Romae. Vibius, de fluminibus etc. et de origine, situ, et qualitate Romae. Pomponii Leti, De vetustate urbis. Fabricii Varani, De urbe Roma collectanea. Raphaelis Volaterrani, Descriptio urbis Romae. Flavius. Rutilii Claudii Numantii, Poema cui titulus: Itinerarium. Laurentii Vallae, Carmen de natali patriae suae. et Volaterra, inde origine urbis poema. Romae, ex aedibus Mazzocchi, 1514, in 4. — Addito Antonini Ponti Consentini Rhomitypion, Romae, per Antonium Bladum, 1524. Questa collezione d’antichi scrittori di antichità romane è rara a trovarsi, ed interessantissima. Vedi l’altra collezione Antiquitatum variarum auctores, che dopo questa apparve in Venezia nel 1552.
1530. DESCRIPCION de los ornatos pubblicos con que la corte de Madrid a solennizado la felis exaltacion al trono de los reyes nuestros sennores D. Carlos IV y Donna Luisa de Borbon y la Jurra del Seren. D. Fernando Principe d’Asturias, Madrid 1789, in fol. fig.
Edizione elegante con undici tavole intagliate con diligenza e disegnate da buoni architetti. Esemplare della biblioteca di Pio VI.
MDCCXC
4220. GUILBERT, Déscription historique des châteaux, bourgs, et forestes de Fontainebleau, Paris 1731, in 12, fig., 2 vol.
Opera scritta con molta accuratezza, con qualche tavola, ma di poca importanza.
906. DESCRIZIONE della strada del Sempione fatta costruire dal Governo italiano, in esecuzione del decreto 20 Fruttidoro an VIII, in fol. pic.
Questa fu una delle più insigni opere fatte in Italia in questa nostra età che meriterebbe d’essere illustrata con tutta la diffusione e la diligenza, non essendo questa memoria che un breve cenno. N. B. per errore trascorso è mancante il num. 907.
962. TAYLOR, Dessigns for chimney. Pieces with mouldings et bases at large on 24 plates, London, in fol. obl.
Opera di gusto assai ragionevole con invenzioni semplici, nobili e dedotte da buoni monumenti.
1623. CHAMBERS, Design of Chinese buildings furniture, dresses, machines and utensils, engraved by 281 the best hands from the originals, drawn in China, London 1753, in fol. fig.
Sono 11 tavole ben intagliate oltre un elenco, una prefazione e 19 pagine d’illustrazione.
533. JONES, The designs consisting in plans and elevations for public and private buildings pubblished by William Kent with some additional designs, vol. 2 legati in uno, London 1770, in fol. mass. fig.
Questo architetto a giusto titolo può dirsi il Palladio dell’Inghilterra, la quale troppo presto si scostò dalla purità del suo stile: 73 tavole contiene il primo volume: e 63 il secondo, nelle quali si vede come avrebbe potuto gareggiare l’anglica colla romana magnificenza; se per bizzarria di novità non si fosse abbandonata troppo presto l’ultima direzione che questo maestro aveva data a simili studi.
502. FÉLIBIEN, Des principes de l’architecture, de la sculpture, de la peinture et des autres arts, qui en dépendent, avec un dictionaire des termes propres à chacune de ces arts, Paris, chez Coignard, 1690 en 4, fig.
Esemplare magnifico in mar. dor. della biblioteca di Colbert cui venne l’opera intitolata; con 65 tavole di bellissimo intaglio e le vignette incise da le Clerc. In tutte le opere di questo autore avvi una giudiziosa scelta di cognizioni, e molto gusto anche nella maniera di esporle.
763. MAFFEI Scipione, Dei teatri antichi e moderni. Trattato, in cui mettonsi in chiaro vari punti morali, rispondendo al P. Concina ec., Verona 1754, in 4.
Questo frate io un’opera de spectaculis theatralibus fulmina anatemi e manda dritto all’inferno Maffei, Muratori e tutti gli altri scrittori i più ortodossi e cristiani in materia teatrale.
1565. BACII Andreae, De thermis libri septem, Venetiis 1571, in fol. pic. fig.
Prima e rara edizione, esemplare bellissimo, secondo la descrizione del de Bure.
1580. BAYFII Lazari, De vasculis libellus adolescentulorum causa ex Bayfio decerptus, addita vulgari latinarum vocum interpretatione, Lugd., Gryphium, 1536, in 8. 273
1817. De VASCULIS libellus adolescentulorum causa ex Bayfio decerptus, addita vulgari latinarum vocum interpretatione, Lugduni 1536, in 8.
1632. DIALOGO dei giuochi, che nelle Vegghie Sanesi si usano di fare, del Materiale Intronato all’Illustriss. ed Eecellentiss. Sig. D. Isabella de’ Medici Orsina Duchessa di Braccian , Siena 1572, in 4.
Questa è la prima edizione di questo libro composto da Girolamo Bargagli sanese sotto il nome del Materiale Intronato.
166. MARINO il Cavalier, Dicerie sacre sulla pittura, la musica e il cielo, presso Giacomo Violati, Venezia 1615, in 12. 27
La fantasia e la dottrina dell’autore gli aprirono un campo in questo soggetto, sul quale spaziava senza freno, siccome suoleva in ogni altra cosa poetica.
407. d’AVILER, Dictionnaire d’architecture civile, et idraulique et des arts, qui en dependent, ouvrage servant de suite au cours d’architecture du même auteur, Paris 1755, en 4.
Con frontispizio di Bouchardon al primo vol. e più di cento tavole in rame. La miglior opera che in questa materia escisse in Francia in quel tempo.
931. HERRONE Alessandrino, Gli automati, ovvero macchine semoventi, libri due tradotti da Bernardino Baldi, Venezia 1601, presso Giovan Battista Bertoni, in 4, pic. fig.
Elegante edizione con belle tavole in rame intagliate e riportate fra il testo. Il Baldi dottissimo in ogni cosa che avesse relazione all’architettura e alle meccaniche aggiunse pregio all’operarci originale. Bello esemplare in mar. dor.
550. De LUBERSAC L’abbé, Discours sur les monuments pubblics de tous les âges et de tous les peuples connus, suivi d’une description du monument projeté à la gloire de Lovis XVI et de la France, Paris 1755, in fol. fig.
Le due tavole in gran foglio, che annunziano il pensiero dell’autore, par troppo fanno conoscere l’infelicità del suo gusto: quantunque nell’opera siano alcune nozioni che fanno conoscere il suo criterio nelle teorie.
96. DE BUTRON Don Ivan, Discursos apologetieos en que se defiende la ingenuidad del arte de la pintura, Madrid 1626, in 4 pic.
Fra i libri d’arte spagnoli non è comune.
982. COLPANI Giuseppe, Il disegno: sciolti in 8.
Senza luogo ed anno dedicati al Principe Carlo Albani.
900. COLLESCHI Francesco, Dissertazione sulle poste degli antichi, Firenze 1746, in 8.
1628. COLLESCHI Francesco, Dissertazione sulle poste degli antichi, Firenze 1746, in 8.
1607. BRUYNI Abrahami, Diversarum gentium armatura equestris, Amstelodami in redibus Nicolai Joan, Visscherii. Vedi Diversarim gentium. 279
1634. DIVERSARUM gentium armatura equestris ubi fere Europae, Asiae, atque Africae equitandi ratio propria espressa est., Amstelodami, impressae in aedibus Nic. Jo. Visscheri, 1617, in 4.
Opera di bella maniera d’intaglio composta da un frontespizio figurato; poi segue un Nettuno, e una Pale con due cavalli marini. La terza carta presenta le armi di varie corti di Fiandra e d’Olanda; seguono settantasette stampe di cavalli montati da Cavalieri d’ogni Nazione, l’ultima però è un elefante. È da notarsi che 56 sono d’una grandezza uniforme e le residue estendo più piccole hanno un contorno e sembrano d’altra mano, quantunque della medesima scuola. Cosicché questo volume sembra composto da due opere diverse. Abramo Bruyn pubblicò in Colonia l’anno 1577 la prima edizione di questo libro, intitolata, come sopra e queste tavole sono tutte incise nella sua maniera.
1643. FARRI Alexandri Patavini, Diversarum nationum ornatus cum suis iconibus, Padova 1593, in 8, vol. 3, fig.
Questa rara e copiosa collezione comprende molte serie di costumi di vari popoli. 104 tav. comprende il primo volume cogli abiti dei popoli veneti ed orientali. Il secondo contiene costumi di vari popoli in numero di circa 100 tavole. Il terzo volume ha per titolo additio ad duos superiores libros de habitibus diversarum nationum, composto di varie serie e di diverso intaglio con altre 100 tavole, di rara e bella esecuzione.
FABRI Petri Agonisticon, live de re athletica, 284 ludisque veterani gymnicis, musicis, circensibus etc., opus tassellatum, Lugduni 1693, in 4.
Laboriosissima opera per la vasta sua erudizione tratta specialmente dei classici greci.
742. M. VITRUVIO Pollio, Dizionario universale d’architettura e dizionario vitruviano, accuratamente ordinati da Baldassare Orsini, tomi 2, legati in uno, Perugia 1801, in 8, fig.
Ventitré tavole ineleganti intagliate in rame trovatisi nel 139 Vitruvio. L’edizione non è pregievole. L’Orsini avea molte cognizioni, una critica poco flessibile e nessun gusto. I due dizionari poi sono ben compilati e possono essere utili alti studiosi dell’arte.