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3401. LANDON, Annales du Musée et de l’école moderne des beaux arts, Paris 1801, 1810, 17 vol., in 8, gravés au trait: ou a ajouté a cette suite paysages et tableaux de genre. Paris 1805, in 4, vol. in 8, et le Salon du 1808. In tutto vol. 22.
975. ARCADIA Pletorica en sueno, alegoria o poema prosaico sobre la teorica y practica de la pintura escrita por Parrasio Tebano Pastor Arcade de Roma, Madrid 1789, in 8.
Sotto questo nome arcadico si riconosce D. Francesco Preciado che estese questo sogno pieno di avvertimenti e dottrine.
997. PRECIADO D. Francisco, Vedi Arcadia Pittorica.
375. ALBERTI Leon Battista, L’architettura tradotta in lingua fiorentina da Cosimo Bartoli gentiluomo e accademico fiorentino, coll’aggiunta de’ disegni ed altri diversi trattati del medesimo autore. Nel Monteregale, Torrentino, 1565, in fol. fig.
A tergo del frontespizio e il ritratto dell’autore, poi la dedica del traduttore a Cosimo de Medici. Cominciano li dieci libri dell’architettura colle tavole in legno fra il testo. A questa va aggiunto il trattato della pittura tradotto da Lodovico Domenichi e in fine la tavola delle cose notabili. La prima edizione di questa versione del Bartoli è del 1550, per Lorenzo Torrentino.
1003. WATELET, L’art de peindre, poéme avec des reflexions sur les differentes parties de la peinture, Paris 1760, in 4, fig.
Dedicato ai sigg. dall’Accademia R. di Pittura, con un discorso preliminare e le riflessioni sulle diverse parti della pittura per servir di note al poema; con frontespizio figurato e molte elegantissime vignette intagliate dall’autore e alla pagina 96 le figure di proporzioni dell’Antinoo e della Venere; splendida e magnifica edizione.
1004. WATELET, L’art de peindre poéme avec des reflexions sur les differentes parties de la peinture, Paris 1760, in 8, fig.
Edizione elegantissima, aggiuntavi una lettera a M.*** contenant diverses observations sur le poéme de l’art de peindre.
240. WATIN, L’art du peindre, doreur, vernisseur, Paris 1802, in 8.
Opera pienissima di utili avvertimenti per le pratiche d’ogni sorta di lavori di pennello.
986. Du FRESNOY Carlo Alfonso, L’arte della pittura tradotta dal latino in francese con aggiunta di alcune necessaria ed amplissime osservazioni e nuovamente tradotta in Italiano da G. R. A., Roma 1713.
Col ritratto in fronte del cavaliere Poerson intagliato da N. Edelinck. Vedi anche de Piles per la versione francese.
988. GOZZI Gasparo, L’arte della pittura poema tradotto dal francese, canti 4, Venezia 1771, in 4, M. 7.
Questa è una traduzione in versi sciolti del poema di 179 Watelet pubblicata in occasione del matrimonio del sig. Cav. Alvise Mocenigo colla sig. Polissena Contarini: con frontespizio figurato. Esemplare in carta grande.
243. ZANNOTTI Giampietro, Avvertimenti per l’incaminamento d’un giovine alla pittura, Bologna 1756, in 8.
Tutto ciò che ha scritto questo ben ordinato ingegno è pieno di saviezza, quantunque senza pregio di novità.
412. BARCA Pietro Antonio, ingegnero milanese, Avvertimenti e regole circa l’architettura civile, scultura, pittura, prospettiva e architettura militare, Milano, per Pandotfo Malatesta, 1620, per traverso.
Questo libro è dedicato a Filippo III. Re di Spagna, ma è 74a pochi noto, e da pochissimi celebrato, sebbene meriti d’esser collocato fra’ più giudiziosi trattati. Le tavole sono disegnate con gran parità e incise accuratamente forse dallo stesso autore. Dodici tavole sono per l’architettura, sette per la scultura, ossia per le proporzioni de’ corpi umani, sei per la prospettiva e otto per la fortificazione, compreso il frontespizio collo stemma del re di Spagna: il libro è compatto di 46 foglietti.
4252. SANTAGOSTINI Agostino, e Giacinto fratelli pittori milanesi, Catalogo delle pitture insigni, che stanno esposte al pubblico in Milano, Milano, in 16, senza anno.
170. MULLERI Petri, ec., De pictura, Janae 1692, in 4. Sive praecognita picturae, De excellentia artis pictoriae, De privilegiis tam picturae quam pictorum, De abusu picturae et poena pictorum, M 45.
Questa è una dissertazione, ossiano tesi sostenute in una pubblica funzione all’università di Jena.
215. TAUBENHEIM Charles, La cire alliée avec l’huile experimentée, décrite et dediée à l’elécteur par Joseph Fratrel peintre, Manheim 1770, in 8.
Pretende l’autore di aggiungere molta esperienza e chiarezza ai metodi già pubblicati da C. di Caylus nel 1754. In fine sta un’ode di C. di Caux in onore di M. Fratrel.
3678. COLLECTION de peintures antiques, qui ornoient les thermes, palais, mausolées, chambres sepulcrales des empereurs romains, et autres édifices, avec leur déscription historique, Rome, chez Bouchard, et Gravïer, 1781, in fol., fig.
Sono 33 tavole precedute da 8 fogli di testo, intagliate a modo di disegni con poca accuratezza, e per oggetto di spe 184 culazione libraria, opera che non ha altro merito che la fonte sublime dell’antichità da cui deriva.
COLUMNA Trajana. Antonina. Vedi Bellori. Theodosiana vedi Menetrei.
980. CHIUSOLE, Componimenti poetici sopra la pittura trionfante, Siena 1731.
Opera giovanile dell’autore, che apparisce esserti trovato allora nel Collegio di Siena.
1314. FELIBIEN, Conferences de l’Académie Royale de Peinture et Sculpture pendant l’année 1667, Paris 1669, in 4.
L’autore ebbe ordine di pubblicare le conferenze private che teneva il rispettabile consesso degli artisti, i quali nel primo sabato d’ogni mese venivano uniti e presieduti dal magnanimo Colbert.
182. PILES (de), Diverses coversatios sur la peinture, Paris 1677. In fine a questo libro sono unite Figures d’accademie pour apprendre a dessiner, gravées par Sebastien le Clerc, 1673. Sono 31 tavole.
Le quali tengonsi in pregio dagli amatori.
79. BELTRAMINI Matteo Marco, Della mestica e della pittura discorsi due, Imola 1796, in 8, M. 99.
Discorsi di materie pratiche, nei quali specialmente sono da apprezzarsi le sue osservazioni sulla mestica, che cominciano a mettersi in uso con successo.
83 BIONDO Michelangelo, Lo stesso, esemplare in carta turchina.
Questo autore dedicò l’opera sia a tutti i pittori dell’Europa. Se la stravaganza di qualche opinione può costituire il merito di un trattato, può questo concorrere fra quelli che aspirano ad un primato; finisce col datare la sua opera.
Dalla casuppola del Biondo nel tempo della rinovazione dei suoi martiri. Il Biondo quantunque nato 22 anni prima che morisse Leonardo, attribuisce al Mantegna il Cenacolo di Milano e tutta l’opera è piena di simili inesattezze e falsità. Questo è uno dei casi in cui è utile che i più rari libri siano appunto i più cattivi.
68. ALBERTI Leon Battista, Della pittura e della statua colla vita di Leon B. Alberti scritta dal Tiraboschi ed altri, Milano 1804, in 4.
Questa edizione fa parte della collezione de’ Classici italiani.
4376. PITTURA veneziana (della). Trattato in cui osservasi l’ordine del Busching, e si conserva la dottrina, e la definizione del Zanetti, Venezia 1797, 2 vol. legati in un tomo, in 8.
Ottimo libretto ben epilogato dalle pure sorgenti donde deriva.
978. CHIUSOLE Conte Adamo, Dell’arte pittorica lib. VIII, con aggiunta di componimenti diversi, Venezia 1768, in 8.
Con piccole incisioni ai capi canti.
2312. MANNI Domenico Maria, Dell’errore che persiste di attribuirsi le pitture al Santo Evangelista. Lezione recitata nel 1765 in Volterra, Firenze 1766, in 4. Aggiuntavi l’altra lezione del vero pittore Luca Santo e del tempo del suo fiorire, Firenze 1764.
1308. DESIDERI Girolamo, Delle tre arti. Orazione recitata nella distribuzione dei premi nell’Istituto di Bologna, 1767, in 8.
177. PASSERI Niccola di Faenza, Del metodo di studiare la pittura e delle cagioni di sua decadenza. Dialoghi, Napoli 1795, vol. 2 legati in uno, in 8.
Gli interlocutori sono Mengs e Winkelmann, che appunto con altri uomini sommi contribuivano, allora che l’autore pubblicò quest’opera, al risorgimento delle arti; e Piranesi, e Canova, e Flaxman, e David, e Pikler, e Morghen, e Volpato, e cento altri elevavano precisamente le arti dalla lor 29 decadenza. Singolarissima è una dissertazione.
94. BULENGERI Caes., De pictura, plastice, statuaria, lib. duo, Lugduni 1627, in 12; aggiunto: De Ludis privatis ac domesticis veterum lib. unicus De Conviviis, lib. IV, eodem loco et anno.
Della pittura è trattato secondo gli antichi e nulla si dice intorno gli artisti moderni. Relativi all’encausto sonovi alcuni capitoli interessanti scritti in un’epoca molto anteriore a quelle de’ moderni scrittori.
979. CHIUSOLE Conte Adamo, De’ precetti della pittura libri IV, in versi, aggiuntivi altri opuscoli sulle arti, dello stesso autore in prosa e in verso, Venezia 1781, in 8.
In quest’opera l’autore rifuse in parte, restringendola 178 moltissimo, l’opera precedentemente stampata, quantunque le mutazioni non l’abbiano migliorata gran fitto.
3426. OESTERREICHER Mathias, Déscription des tableaux de la Galérie Royale, et du cabinet de Sans-Souci, a Poztdam 1771, en 8, prima edizione.
4344. RIGAMONTI Ambrogio, Descrizione delle più celebri pitture di Trevigi, Trevigi 1767, in 12.
3892. TONCI Salvatore, Descrizione ragionata della Galleria Doria preceduta da un breve saggio di pittura, Roma 1794, in 12.
Pochi uomini ebbero dalla natura maggior dote d’ingegno dell’estensore di questo libro, che sperò nelle arti di giungere ad alto grado per forza di bizzarria, e si perdette nelle stravaganze senza emergere, e terminando oscuro.
3444. PRESTEL Théophile peintre, Dessins des mellieurs peintres d’ltalie, d’Allemagne et des Pays Bas du Cabinet de M. Paul de Praun à Nuremberg gravés d’après les originaux de la même grandeur, Nuremberg 1776, in fol. atlant.
Sono 48 tavole di bellissima e accurata esecuzione, che rendono perfettamente il carattere degli originali.
74. ARMENINI Giovan Battista da Faenza, Dei veri precetti della pittura libri tre, Ravenna 1587, in 4 pic. Prima edizione, esemplare in mar. dorato.
75. ARMENINI Giovan Battista da Faenza, La stessa ristampata in Venezia 1678, in 4 pic.
Francesco Tebaldini stampatore della prima edizione, divenuta rara, dedicò il libro al Duca di Mantova; Francesco Salerni editore della ristampa la intitolò al sig. Gottardo Romani pittor celebre. Questo è uno de’ buoni trattati dell’arte ove scegliendo il grano dalla zizania trovansi eccellenti indicazioni, tanto nelle teorie, che nelle pratiche. Vedasi il giudizio di quest’opera, Bossi, Cenacolo di Leonardo.
124. FEDELE da S. Biagio Pittore Capuccino, Dialoghi famigliari sopra la pittura difesa ed esaltata, Palermo 1788, in 4.
In questi noiosissimi dialoghi pieni di complimenti, si trovano coll’esercizio dalla pazienza molte notizie delle opere e degli artisti siciliani, del quali abbiamo pochi scrittori.
110. DOLCE Messer Lodovico, Dialogo della pittura, intitolato l’Aretino: ove si ragiona della dignità della pittura ec., Venezia, presso il Giolito, 1557, in 8.
Esemplare, che dalla biblioteca di Felibien passò a quella di Mariette e di d’Agincourt, con illustrazioni manoscritte in principio, e note marginali.
185. PINO messer Paolo, Dialogo di pittura nuovamente dato in luce, Venezia 1548, per Paolo Gherardo in 8.
Quest’elegante opuscoletto fu intitolato al doge Francesco Donato, come a vero mecenate delle arti.
98. CARDUCHO Vincencio, Dialogo della pintura, su defensa, origen, essencia, etc., Madrid 1634, in 4, fig.
Ad ognuno degli otto libri che compongono quest’opera è una tavola allegorica intagliata pittorescamente oltre il frontespizio figurato.
Le notizie sparse in quest’opera sono preziose specialmente intorno i palazzi di Spagna, e servirono di scorta a posteriori trattati spagnuoli. Si parla ivi di alcuni discorsi inediti mirabilissimi di Michelangelo che ora o sono perduti, o giacciono sconosciuti non senza gran danno e desiderio dell’arte. Il Carducho è un fiorentino d’origine (Carducci) stabilitosi da giovine alla corte di Spagna.
CARICATURE, Vedi Hollar, Mariette, Gerli, Grose.
28. DIALOGUES sur les arts entre un artiste americain et un amateur français, Amsterdam 1756.
Opuscolo singolare, che apparve nell’anno precedente a cui in forza particolarmente di un foglietto di supplica; diretto ai lettori in fine, fu mutata la data del luogo e dell’anno. La prima edizione comparve chez Duchesne 1755 ed il foglietto inserto alla fine del volume è una satira scritta da 5 qualcuno ferito dagli scritti dell’autore pieni di critica sanissima. In fronte all’esemplare sono alcune note di M. Villoison dalle quali si conosce come l’autore, quantunque anonimo, è lo stesso M. Estéve di Montpellier.
112. DOLCE Messer Lodovico, Dialogho della pittura, intitolato: L’Aretino. 18 Firenze 1735, in 8. Italiano e francese, per Michele Nestenus e Francesco Moucke.
Una lunga prefazione di 78 pagine dell’editore intende alla confutazione dei 3 volumi veramente zeppi di errori sulle pitture di Roma stampati in Amsterdam da Hermano Wytwer nel 1728.
4765. CENNINI Cennino, Trattato della pittura messo in luce la prima volta con annotazioni del cavalier Giuseppe Tambroni, Roma 1821, in 8, esemplare in carta velina.
Questa edizione venne tratta dal manoscritto che trovasi nella Vaticana, il quale verosimilmente era stato trascritto da quella della Laurenziana di Firenze, che da noi ritiensi per originale, e da cui ne traemmo copia, e venne citata in una nota nel I volume della Storia della Scultura.
166. MARINO il Cavalier, Dicerie sacre sulla pittura, la musica e il cielo, presso Giacomo Violati, Venezia 1615, in 12. 27
La fantasia e la dottrina dell’autore gli aprirono un campo in questo soggetto, sul quale spaziava senza freno, siccome suoleva in ogni altra cosa poetica.
2159. DICTIONNAIRE abrégé de peinture et architécture, Paris 1745, in 12, vol. 2.
Questo dizionario restringendo la materia a questi due rami soli delle arti è preferibile a quello di Lacombe.
2172. PERNETTY Joseph, Dictionnaire portatif de peinture, sculpture, gravare, avec un traité pratique des differentes manieres de peindre, Paris 1757, en 12, figurato.
Sono in fine 8 tavole relative all’incisione. Questo libro è dei migliori ristretti che siano esciti in tal genere.
129. FUESLI Enrico, Discorsi tre sulla pittura recitati nella R. Accademia di Londra, traduzione dall’inglese, Roma 1804, in 4.
Il traduttore, che intitola il libro a Mons. Sanseverino, è il Sig. Luigi Especo.
135. GIOVIO, Discorso sulla pittura, Londra 1776, in 8.
Questo colto signore era dotato del giusto senso delle arti e lo esprimeva in ogni opera sua.
96. DE BUTRON Don Ivan, Discursos apologetieos en que se defiende la ingenuidad del arte de la pintura, Madrid 1626, in 4 pic.
Fra i libri d’arte spagnoli non è comune.
114. DONI Anton-Francesco, Disegno partito in più ragionamenti, le quali si tratta della pittura e scultura, de’ colori, de’ getti, de’ modelli ec. In Venezia, presso Gabriel Giolito, 1549, in 8.
In fine di questo trattato sono molte lettere dello stesso a diversi gentiluomini e scultori e pittori ec. Bellissimo esemplare.
125. FICHNERI J. Geor., De eo quod justum est circa picturan, disputatio juridica, Aldtorf. 1716, in 4, M. 45.
133. GEORGII Joannis, Disputatio iuridica de eo quod iustum est circa picturam, Aldorf. 1716, in 4, M. 15.
Questa è una dissertazione in materia legale, che riguarda i diritti degli offesi da pitture ingiuriose.
180. PILES (de), Dissertation sur les ouvrages des plus fameux peintres. Dediée à M. le Duc de Richelieu, Paris 1681, in 12.
In questo volumetto è aggiunta la descrizione dei quadri del Gabinetto Richelieu, la vita di Rubens et in fine Dialogue sur le coloris, Paris, chez Langlais, 1699.
1325. LAZZARINI Giovanni Andrea, Dissertazione sopra l’arte della pittura. Letta nell’Accademia Pesarese l’anno 1753, Vicenza 1782, in 8.
4190. PANNI Anton Maria, Distinto rapporto delle dipinture che trovansi nelle chiese della città, e sobborghi di Cremona, Cremona 1762, in 8.
Cremona ha avuto la fortuna d’essere caduta in buona mani per le sue illustrazionj, l’una più pregiata dell’altra
.
191. PUCCINI Tommaso, Esame critico dell’opera sulla pittura di Daniel Webb, tradotto dall’inglese e commentato da Francesco Pizzetti. Articolo del Giornale di Pisa, 1807, in 8.
Questo esame fu diretto dall’autore al sig. Luigi Lanzi.
176. PASSERI Niccola di Faenza, Esame ragionato sopra la nobiltà della pittura e della scultura, Napoli 1783, in 8.
Operetta rifusa nella seguente.
109. DIDEROT, Essais sur la peinture, à Paris, chez Fr. Buisson, l’an IV de la Republique in 8. Oltre a questa prima Opera di 110 pagine, contiene il volume anche: Observations sur le Salon de peinture de 1765 par le meme Auteur.
La filosofia, lo spirito e l’ingegno dell’autore risaltano ad ogni linea della prima e della seconda opera estese per 300 pagine e quantunque l’artista non v’incontri il linguaggio il più tecnico, ritrova un largo compenso pel pascolo che le idee dell’autore, colla magia dello stile, danno sempre all’immaginazione di chi legge.
88. BORROMEI Federici, De pictura sacra libri duo: fig. in 8. Accedit eiusdem museum: sine loco et anno.
Questo è un aureo libretto scritto secondo i principi di un ecclesiastico, come lo fu questo porporato protettore, delle arti, studiosissimo delle buone discipline, fondatore d’accademie, raccoglitore di preziosità, come qui vedesi, ove raguaglia intorno gli statuti della sua accademia, e intorno le opere raccolte nel suo prezioso museo.
104. Comanini D. Gregorio, Il Figino, ovvero del fine della pittura, dialogo, Mantova 1591, per Francesco Osanna, in 4.
L’edizione è stampata con bellissimi caratteri. Gl’interlocutori sono D. Ascanio Martinengo, Stefano Guazzo e Gio. Ambrogio Figino e s’aggira il dialogo sul tema se il fine della pittura sia l’utile, ovvero il diletto, e tratta dell’uso di quella nel Cristianesimo; opera prolissa, ma non povera di buone erudizioni e utili notizie. Il Martinengo fu fondatore dell’accademia degli Animosi in Padova e gran mecenate. Il Guazzo fondatore dell’accademia degl’illustrati in Casale di Monferrato, il Figino eccellente artista scolare di Leonardo i cui disegni sono preziosissimi, e ricercatissimi.
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147. JUNII Francisci, De pictura veterum lib. 3, Amstelodami 1637, in 8.
In questa prima edizione non sono gli elenchi ragionati degli artefici antichi, come trovansi nell’edizione in foglio.
3394. GALERIE eléctorale de Dusseldorff, ou catalogue raisonné, et figuré des ses tableaux, ouvrage composé d’un goût nouveau par Nicolas de Pigage avec une suite de 30 planch. contenant 365 estampes, gravées d’apres les tableaux, a Bâle, chez Mechel, 1778, 2 vol., in fol. obl.
Nell’uno di questi volumi sono contenute le tavole e nell’altro il testo: opera eseguita con diligenza, ma in piccola dimensione non può rendere altra idea che della distribuzione e dei motivi delle composizioni.
3365. AGNELLI dott. Jacopo ferrarese, Gallerie di pitture del card. Tomaso Ruffo vescovo di Ferrara, 1734.
Aggiuntovi il Vesuvio, Baccanale d’Enante vignajolo in occasione dei fuochi d’artificio per l’arrivo del cardinal Ruffo, 1727 e la Roma, poesie a monsignor Bonaventura Barberini arcivescovo di Ferrara consagrate: 1741, Ferrara, in 8.
152. LAIRESSE, Le grand livre des peintres, ou l’art de la peinture considéré dans toutes ses parties ec. Au quel on a joint les principes du dessin, du même auteur, traduit de l’hollandois sur la seconde édition avec 35 planches en taille douce, vol. 2, in 4, Paris 1787.
Opera che per i suoi precetti è complicata e ripiena di ripetizioni e inutilità. L’originale ha il pregio della facilità nelle sue composizioni e nelle acque forti delle stampe, le quali in minor numero e di cattiva esecuzione sono mal ricopiate in questa traduzione.
151. LAIRESSE Gerard, il gran libro dei pittori stampato in olandese, Amsterdam 1716, vol. 2 in 1 tomo figurato.
Edizione originale, ove le incisioni molto più numerose e 24 pregievoli che nella versione francese, la rendono di pregio maggiore, aggiuntovi un terzo volume legato assieme dei principi del disegno, stampato nel 1713.
78. BARDON Dandré, Histoire universelle traitée rélativement aux arts de peindre et de sculpter; ou tableau de l’ histoi 13 re enrichi de connaissances etc., Paris 1769, 3, vol. 12.
Le opere di questo autore hanno per iscopo il comodo insegnamento agli artisti e passano fra le migliori.
128. FRÉART Roland Sieur de Cambray, Idea della perfezione della pittura, tradotta dal francese da Antonio Maria Salvini, pubblicata per la prima volta dal canonico Moreni, con una dissertazione apologetica in fine di Michelangelo Buonarroti, scritta dal Signor Onofrio Boni, Firenze 1809, in 8.
Questa versione e quest’apologia vennero fatte da questi ottimi toscani affine di vendicare il divino Michelangelo dal 21 le ingiuriose sentenze, con cui viene attaccato nell’opera di Fréart, il quale autore era però assai conosciuto e lodato per il suo bellissimo Parallele de l’architecture antique et de la moderne, e per la magnifica edizione del Trattato di Leonardo.
142. IDEA del perfetto pittore per servire di regola nel giudizio che si deve formare intorno l’opere dei pittori, 1769 Torino, in 12.
Libro superficiale, di cattiva e scorretta edizione, il quale non è formato però, né estratto dall’altro di Federico Zuccheri, parimente stampato in Torino 1607 che porta quasi lo stesso titolo.
162. LOMAZZO Giovanni Paolo milanese pittore, Idea del tempio della pittura, nella quale egli discorre dell’origine e fondamento delle cose contenute nel suo trattato dell’arte della pittura, in Milano, per Gottardo Ponto; in fine per Gottardo Pontio, 1590.
127. FRÉART Roland Sieur de Cambray, Idée de la perfection de la peinture demontrée par les principes de l’art et par les exemple, Au Mans 1662, in 8.
Edizione prima originale resa assai rara; esemplare magnifico in vit. dor. Ecco come il Bossi a pag. 251 del cenacolo di Leonardo giudica questo autore. Certamente se il Fréart avesse voluto giudicare degli artefici della sua nazione coi modi impiegati a giudicare il Buonarroti, credo avrebbe trovato il vocabolario sterile di termini ingiuriosi, e villani.
1933. PHILOSTRATE, Les images ou tableaux de platte peinture des deux Philostrates sophistes grecs, mis en français par Blaise de Vigénere et representéz en taille douce, Paris 1629, in fol. fig.
Opera che non gode gran credito per la sua prolissità e poca giustezza di critica e intralciata erudizione, ma che non manca di essere di qualche pregio per chi sa sciegliere il grano dalla zizania; volume di presso a 1000 pagine comprendendovi gli indici e i prolegomeni. Le numerose tavole di cui va ornato non sono spregievoli. Sembra che ne fosse fatta un’anteriore edizione nel 1614.