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1742. PACICHELII Jo. Baptista, De tintinabulo Nolano, Neapoli 1693, in 12, figurato.
1741. PACICHELII Jo. Baptista, De larvis, de capillamentis, de chirothecis, vulgo mascheris perrucchis, guantis, Neapoli 1693, in 12, fig.
Non vi sono che due tavole una di maschere, l’altra di guanti antichi.
1754. PERUZZI Agostino, L’acconciatura del capo feminile. Poemetto, Bologna 1818, in 4, M. 106.
1704. MARISCOTTI Agesilai, De personis et larvis, earumque apud veteres usu et origine, Bononiae 1610, in 4.
Opuscoletto prezioso e non comune di 42 foglietti di stampa.
1788. RUBENII Alberti Petri Pauli filii, De re vestiario veterum, praecipue de lato clavo: libri duo, Antuerpiae 1665, Plantin, in 4, fig.
— Accedunt: De Gemma Tiberiana; de Gemma Augustea: De urbibus Neocoris, de Nummo Augusti, de Natali die Caesaris Augusti, Io. Bap. Donii de utraque paenula. Bella e nitida edizione con tavole intagliate in rame, fra le quali in grande si vede l’apoteosi d’Augusto
.
1746. PAMELII Alexandri Xaverii, De Cistophoris, Lugduni 1734, fig., in 4, M. 33.
Operetta illustrata con molti monumenti e medaglie, le quali in 12 tavole eleganti sparse fra il testo, sono state intagliate da I. Michel, che vi pose in ognuna il come e la patria (Avignone) e l’anno in cui le incise.
1718. MITELLI, Alfabeto in sogno. Esemplare per disegnare, Bologna 1683, fig., in 4, M. 6.
Queste sono 26 tavole intagliate in rame, in mezzo alle quali bizzarrie alfabetiche figurate sono anche gli elementi del disegno.
1801. SMITH Hamilton Charles, Ancient costume of England, London 1813, in 4, grand.
Opera stampata magnificamente con 60 tavole colorate
.
1554. ALCIATI Andrea, Libellus de ponderibus et mensuris in 8, sine loco et anno. Accedit Melanchtonii Philippi Oratio de legibus et Budaei de moneta graeca ad Gallicani pecuniam aestimata.
Quest’elegante operetta è dedicata dall’Alciato a Girolamo Arcbinto Milanese e rassomiglia pei tipi alle edizioni del Sessa in Venezia.
1804. STRUTT Joseph, Angleterre ancienne, ou tableau des moeurs, usages, armes, habillements etc. des anciens habitants de l’Angleterre, ouvrage traduit de l’anglais par M. B. **, Paris 1789, 2 vol., in 4, fig.
Quest’opera è annunciata dal traduttore come continuazione delle collezioni di Montfaucon e di Caylus. Le tavole in numero di 77 sono nel volume secondo.
1666. GROSE Francis, Astle Thomas, and Eminent Antiquaries the antiquarian repertory a miscellaneous assemblage of topographi, history, biographi, customs, and manners. Adorned with numerous wiews, portraits, and monuments. A new edition with a great many valuable additions in four volumes, London 1807-1809, in 4, m. fig.
Nel primo volume è tutta la serie delle caricature di Grose, ripubblicata poi da Renouard e assai numerosa è la serie dei monumenti e ritratti sparsi nell’opera e collocati fra il testo. Questa copiosa collezione è altresì ragguardevole per la profonda critica ed erudizione di cui sono ripiene le dissertazioni.
288
1805. STUCKII Guillelmi, Antiquitatum convivalium libri tres, Tiguri 1582, in fol.
Grand’opera in cui raccogliesi tutto ciò che in questa materia si è saputo e citato da tutti gli autori, prendendo la cosa sotto ogni aspetto d’erudizione. Questi si estende oltre le 800 pagine in un carattere minuto e corsivo. Nel 1695 fu ristampata con altra opera del medesimo autore.
1608. BYNARI Antonii, De Calceis Hebraeorum libri duo. Accedit eiusdem somnium tertio recusum, Dordraci 1715, in 4, fig.
Opera eruditissima colle figure incise in rame ai luoghi indicati fra il testo.
1729. NERI Merret et Kunckel, Art de la verrerie au quel on a ajouté le Sol sine veste d’Orschall. L’Helioscopium videndi, le chapitre XI de la Flora Saturnizans de Henckel etc. Traduit de l’allemand par M. D.**, Paris 1752, in 4, fig.
Opera la più completa in questa materia, con molte grandi tavole incise in rame a’ luoghi richiamati dal testo.
1674. HAUDIQUIER de Blancourt, L’art de la vérrérie: Nouvelle édition augmenteé d’un traité des pierres précieuses, 2 vol., Paris 1718, in 12, fig.
Libro pieno di nozioni, colle tavole distribuite ai luoghi citati nel testo
.
1727. NERI Antonio, La stessa opera stampata in Venezia presso Niccolò Pezzana, 1787, in 8.
1614. CARACCIO Annibale, Le Arti di Bologna, 78 tavole intagliate in rame in fol., Roma 1646.
Quest’opera apparve con diversi frontespizi e vario numero di tavole. Questo esemplare è di prima impressione e le lamine furono intagliate sui disegni d’Annibale da Gius. Mitelli.
1717. MITELLI Giuseppe M., Le Arti liberali guidate da Pallade e le Piazzaruole guidate dal Gigante di Bologna, mascherata di Giuseppe. Maria Mitelli, Bologna 1664, in fol., M. 6.
Sono 40 ottave sui mestieri più abietti dei venditori
. 297
1711. MERCURIALIS Hieron. Foroliv., Artis gymnasticae apud antiquos celeberimae nostris temporibus ignorata libri sex. Venetiis, apud Iunctas, 1569. Prima edizione, in 4.
Dedicata al Card. Farnese: ove non è altra tavola che quella della palestra, come la descrive Vitruvio.
1679. KIRCHERII Athanasii, Musurgia universalis sire ars magna consoni et dissoni in X lib. digesta, Romae 1650, in fol. fig., 2 vol. Legati in un solo tomo.
1616. CAROSO M. Fabritio da Sermoneta, Il Ballerino: diviso in due trattati, ornato di molte figure: Venezia, pel Ziletti, 1581, in 4, fig.
Quest’opera fu intitolata a Bianca Capello de’ Medici Gran Duchessa di Toscana, col ritratto dell’autore in fronte e la musica di tutti i balli che allora usavansi intitolata n ciascuna delle più famose dame d’Italia e con 22 tavole degli atteggiamenti del ballo, intagliate da Giovan Battista Franco.
1567. BALDUINUS D., De Calceo antiquo et Nigronius de Caliga veterum, Amstelodami 1667, in 12, fig.
Libretto assai ben fatto e con molte tavole nitide a’ luoghi indicati nel testo.
1604. BRAUNI Johan Palatini, Vestitus Sacerdotum Hesbraeorum sive commentarius amplissimus in plurim. loc. S. Scripturae, libri duo, cum indicibus locupletissimis et tabulis aeneis elegantissimis, Liber primus, Amstelodami, apud Someren 1698, liber sectmdus, idem 1697.
Le tavole sono intagliate con precisione, senza preziosità e l’opera prolissa e voluminosa è ripiena di un tesoro di erudizioni.
1650. FIALETTI Odoardo, Briefve (sic) histoire de l’institution de toutes les religions avec leurs habits, à Paris 1658, in 4.
Questa è una versione o illustrazione del testo fatta da Du Fresne ove sono riprodotte le tavole originali nelle quali uno è stato tolto il testo italiano
1789. SAGITARII Casparis, De januis veterum liber singularis, Althemburgi1662, in 12.
Opera di vastissima erudizione. — Accedit Samuelis Fuchsii Coslino Pomerani Metoposcopia et Ophthalmoscopia, Argentinae 1615, in 12, fig.
1574. BARTOLINI Gasp. Thomae fil., De tibiis veterum, Amstelodami 1679, in 12, fig.
Col ritratto dell’autore e numero di nitidissime tavole ai luoghi voluti nel testo.
1557. AMATIUS Paschalis Sabinianensis, De restituitone purpuraru, Lucae 1781, in fol., M. 82.
Splendidissima edizione con bei tipi e bella carta accuratissima, che onora l’autore e il tipografo Giacomo Giusti.
1657. GAYA, Cérémonies nuptiales de toutes les nations, Paris 1681, in 8.
Piccolo e raro libretto di 72 pag. della Bibl. di Malborough.
1803. STRUTT Joseph, The chronicle of England vol. 1 from the arrival of Julius Caesar to the end of the Saxon heptarchy, London 1777, in 4, fig.
Sono queste le cinque parti di questa Cronaca con 22 tavole illustrative intagliate in rame
.
1776. RÉCUEIL des habillemens de differentes nations anciennes et modernes et en particulier de vieux ajustemens anglais d’après les desseins d’Holbein, Wandyk, Hollar au quel sont ajoutés les habits des principaux caracteres du theatré anglais, 2 vol. en 4, fig., 1757. Inglese e francese.
Sono queste 240 tavole con brevi illustrazioni e l’indicazione dell’anno in cui si costumavano le foggie disegnate dei diversi vestimenti nei rispettivi paesi, il che è utilissimo per precisare il costume teatrale ed evitare gli anacronismi.
1798. SPANDUGINO Teodoro, Commentari dell’origine de’ principi turchi e de’ costumi di quella nazione, Torrentino 1551, in 8.
Operetta stampata in bei caratteri corsivi e ripiena di notizie curiose e interessanti per la storia e le usanze di quei popoli
.
1586. De BEKGER Christoph. Henr., Commentatio de personis, vulgo iarvis seu mascheris von der Carnavals Lust. Critico historico, morali atque iuridico modo diligenter conscripta, Francofurti et Lipsiae 1723, in 4, fig.
Trovansi 83 carte in questo volume destinate alle tavole nelle quali sono rappresentati 153 sogg. tratti dalle sei commedie di Terenzio, oltre il ritratto di Terenzio stesso d’incontro al frontespizio. Opera dottissima e non comune in Italia.
1773. RABASCO Ottaviano, Il Convito, ovvero discorsi di quelle materie, che al Convito si appartengono, Firenze 1615, presso i Giunti, in 4.
Dedicato a D. Carlo Medici. La materia viene esurita e trattata in questo libro con molta erudizione. L’autore avea composti anche 50 discorsi conviviali che forse non videro la luce.
1671. GUER M., Moeurs et usages des Turcs, leur religion, leur gouvernement civil, militaire et politique avec un abregé de l’histoire ottomane, Paris 1746, 2 vol., in 4, fig.
Le tavole disegnate da Boucher e incise in rame da Duflos sono, d’incontro ai tanghi indicati nel testo. Opera ove con utile accorgimento le costumanze di quei popoli sono accompagnate colla toro storia.
1684. LENS André, Le costume des peuples de l’antiquité prouvé par les monumens. Nouvelle édition augmentée per G. N. Martini, avec 67 estampes, Dresde 1785, in 4.
Questa è una delle opere più castigate e a cui può riportarti con più sicurezza fra quante ne esistono in questa materia.
1609. De CHAUSAC, La danse ancienne et moderne: ou traité historique de la danse, à la Haye 1764, 3 vol. in 12, legati in uno.
Libro singolare e non comune, ove la materia è trattata con critica e con accorgimento.
1688. LICETI Fortunii, De annulis antiquis liber singularis, Utini
1645
, in 8, fig.
Con due belle tavole di anelli intagliate da Giovanni Giorgi in numero di 40, compresavi una medaglia con ritratto bellissi 291 mo, forse dell’autore. L’opera è però prolissa e tratta troppi argomenti estranei per intemperanza di erudizione.
1692. LONGI Georgii, De annulis signatoriis.
Vedi Kirchmanni.
1722. MOSCHENI Dom. Luigi, De Bagni di Lucca trattato, Lucca 1792, in 8. fig.
Con una gran tavola del progetto.
1568. De BALNEIS omnia quae extant apud Graecos, Latinos et Arabos, Venetiis, apud Juntas, 1553, in fol. pic.
Raro e magnifico esemplare colle armi del Tuano. Esat tamente secondo la descrizione del de Bure.
1618. CASSIANI Pieri, De calidi potus apud veteres usu epistola, Bononiae 1606, in 4, parv.
1631. DECLAMAZIONE delle gentil donne di Cesena intorno alle pompe, al molto Illustre e Rev. Monsignor Lattanzio Presidente di Romagna , Cesena 1575, in 8, M. 54.
Vedesi da questo ingegnoso discorso che questo Monsignor Lattanzio Presidente Romagna nell’anno del Giubileo aveva preso ad inveire contro la pompe feminili, intorno le quali le gentildonne di Cesena sagacemente vengono giustificate. Opuscolo raro.
1802. STOCHASSEN. De cultu, ac usu luuiinutn antiquo: 309 Accedit de misterio Cereris Eleusina etc., Trajecti ad Rhenum1627, in 12.
Libro pieno di singolare e profonda erudizione.
1743. PAGANINUS Gaudentius, De evulgatis Romani Imperii arcanis. Accedit de funere heroum et Cesarum: e in fine le singolarità della guerra di Germania, Firenze 1640. in 4.
Libro ove trattasi singolarmente di molte singolari costumanze nell’elezione e nella morte e funeralidegli imperatori.
1795. SECONDO Ferdinando, Della vita pubblica de’ Romani. Vol. 2 in uno, Napoli 1784, in 12.
1738. PACCHI Domenico, Degli abbigliamenti e delle acconciature delle donne. Opuscolo di Tertulliano recato in lingua Toscana, Firenze 1781, in 8, M. 55.
Opera non conveniente ai tempi in cui è riprodotta.
1649. FIALETTI Odoardo, Degli abiti delle religioni con le armi e breve descrittion loro, opera divisa in più volumi dedicata a M. Giovanna Luillier Ambasciatrice di Franza, Venezia 1626, ad istanza di M. Sadeler, in 4.
Di tre libri, o volumetti legati in uno è composto il nostro esemplare, il quale contiene 72 tavole in rame intagliate con gusto assai pittoresco all’acqua forte. È parimente intagliata a retro di ciascuna figura la dichiarazione collo stemma delle respettive religioni superiormente. La retropagina del primo frontespizio contiene un avvisi al letture e due pagine consecutive, parimenti a caratteri d’intaglio, contengono un discorso sulla religione relativo alla prima figura.
1811. TORI Giuseppe, De’ riti nuziali degli antichi cristiani, Perugia 1793, in 8.
Si illustra in questo dotto opuscoletto un anello nuziale d’Agata Zaffirina intagliato nel frontespizio.
1751. PERSIO Antonio, Del bever caldo costumato dagli antichi Romani, Venezia 1693, in 8.
Operetta dedicata al Papa Clemente VIII.
1772. QUERCI Giuseppe M., Del gusto per gli odori degli antichi Romani, Roma 1764, in 4, M. 21.
1796. SIEPI Serafino, Della equitazione muliebre, discorso, Perugia 1813, in 8.
Questo è un volumetto di 134 pagine e diviso in 3 parti. Comincia coll’equitazione di Eva e finisce con un sonetto invito di Pallade che è l’interpretazione d’un’immagine a guisa di medaglione posta nel frontispizio
.
1558. AMATO Domenico, Della vita privata de’ Romani, traduzione dal francese con varie aggiunte e una dissertazione di Filippo Venuti sopra il gabinetto di Cicerone, tomi 2, Napoli 1783, in 8.
1560. ANTONINO Filippo, Introduzione a’ discorsi dell’antichità di Sarsina, 1606, in 4. Queste sono 20 pagine precedute dall’indicato frontispizio e sono seguite dall’altro: Delle antichità di Sarsina et 270 de’ costumi di Romani nel trionfo e nel Trichlinio antico, Sarsina 1607, in 4, p. M. 56.
Segue la dedica al Cav. Aldobrandino e 18 foglietti di tavole delle materie. Indi si incomincia la numerazione del testo fino alla pagina 256. Ordinariamente questo libro si trova imperfetto a cagione della duplicità dei frontespizi: sono fra il testo molte lapidi e iscrizioni.
1660. GIANI Giuseppe domenicano, Delle chiome delle vestali romane, Pavia 1788, in 4.
Povero di erudizione e di critica è questa opuscolo che termina con un idilio, pel quale l’autore potrebbe meritare il supplicio delle vestali se si castigassero i cattivi poeti.
287
1667. GUASCO Francesco Eugenio, Delle ornatrici e dei loro uffici, ed insieme della superstizione de’ gentili per la chioma e della cultura della medesima, presso le antiche Dame Romane, Napoli 1776, in 4, fig.
Opera erudita con molte tavole di medaglie, busti e attrezzi femminili inserite nelle pagine fra il testo dell’opera.
1784. ROSA Michele, Delle porpore e delle materie vestiario presso gli antichi. Dissertazione epistolare, Modena 1786, in 4, fig.
Con tre grandi tavole in rame. Opera dottissima, intitolata a uno degli ultimi e più insigni mecenati italiani il Marchese Gherardo Rangone modenese.
1807. Delle TERME porrettane, Roma 1768, in 4, fig.
Poco estendesi l’opera sulla parte storica e molto sulla naturale con giudiziosa critica e analisi
.
1699. MANNI Dom. Maria, Delle tessere cavalieresche di bronzo tenute al collo, Firenze 1760, in 4, fig.
1619. CAVALLUCCI Vincenzo, Del modo di tinger la porpora degli antichi, Perugia 1786, in ottavo, M. 63.
1800. SPONII Jacobi, De l’Origine des Estrenes discours historique et moral contenu dans une lettre, Lioni 1673, par T. S. D. M.
Questa è la vera prima edizione di questo secondo raro opuscoletto e prezioso. Brunet cita una da lui creduta prima edizione del 1674; ma noi la crediamo seconda, tanto più che egli dice non esservi punto nome di autore, mentre qui le iniziali servono a far conoscere Giacomo Spon Dottore di medicina
.
1687. LICETI Fortunii, De lucernis antiquorum reconditis libri sex, Utini 1653, in fol. fig.
È sempre da osservarsi come la superstiziosa ignoranza mutilò gran numero di libri e vedasi per conseguenza in quest’opera se sieno intatte le pagine 910 e 1142. Le numerose tavole di questo libro ripieno di curiosità, sono riportate nei fogli del testo e intagliate in rame.
1664. GOCLERII Rod., De luxu convivali nostri speculi, ganeaeque artificibus, origine, auctoribus et assectis oratio, Malpurgii 1607, in 12.
Opuscoletto non comune e pieno di erudizione.
1823. Del VOLO, Dialogo diviso in tre mattine in 8, figurato. D’autore anonimo, M. 55.
Dedicato al sig. Marcantonio Sabatini bolognese. Quest’opera è scritta con lepidezza piuttosto fratesca: infatti è da credersi estesa da qualche frate poiché rilevasi che l’autore aveva stampato un poemetto intitolato: Gli occhi di Gesù.
1566. BACII Andreae, De naturali vinorum historia, de vinis Italiae et de conviviis antiquarii in libri septem etc. apud Nicolaum Mutium, 1596, Roma; al fine 1597.
Prima e rara edizione. Esemplare bellissimo secondo la 271 descrizione di de Bure. Il frontespizio è intagliato col ritratto dell’autore e si noti che le due diverse date nello stesso volume hanno condotto in errore alcuni bibliografi credendole due edizioni dal vederle enunziate diversamente, ma e una sola.
1797. SOLERII Anselmi, De Pileo, caeterisque capitis tegminibus, Amstelodami 1671.
— Accedit Bossii Hieronimi, De toga romana commentarius, Amstelod. 1671, in 12, fig. Con belle e numerose tavole a’ luoghi citati nel testo e con elegante frontespizio intagliato da R. de Hooge.
1606. BRUYERINO Campegio, De re cibaria libri viginti duo, Lugduni 1560, in 12.
Più di mille cento e cinquanta pagine trattano diffusamente questa materia, biasimandosi dall’autore che i Romani, assai più ristrettamente che i Greci noi fecero, l’abbiano illustrata.
1597. BONANNI Filippo, Descrizione degli strumenti armonici d’ogni genere, seconda ediz. corretta, ed accresciuta da Giacinto Cerati con 140 rami, incisi da Arnoldo Wan Westerowd, Roma 1756, in 4. Francese e italiano.
Sono però le stesse tavole dell’edizione precedente.
1623. CHAMBERS, Design of Chinese buildings furniture, dresses, machines and utensils, engraved by 281 the best hands from the originals, drawn in China, London 1753, in fol. fig.
Sono 11 tavole ben intagliate oltre un elenco, una prefazione e 19 pagine d’illustrazione.
1693. LORICHIUS Melchior, Figure disegnate e intagliate a piedi e a cavallo con parecchi begli edifici alla maniera turca, Hambourg, presso Michele Hering, 1626, in fol. p. Prima edizione.
Questo nostro esemplare che appartenne alla biblioteca di Mariette, poi a quella del C. d’Agincourt fu oggetto di molte cure del primo suo possessor e venendo riguardato da lui come pregiatissima e bellissima cosa, crediamo di far gustare agli amatori le illustrazioni stesse, che estese di pugno di Mariette, trovami annesso a questo nostro esemplare. Il y a eu trois éditions du livre des habillemens turcs par Melchior Lorich. La premier qui est la nôtre est de l’année 1626 à Hambourg chez Michel Hering. La seconde est de l’année 1641 aussi à Hambourg, chez Tobie Gunderman. La troisième imprimée dans le même libraire et chez le mé-me libraire, porte la date de 1646. A cette drrniere édition il y a au commencement et de plus qu’aux deux autres, une table imprimée en allemand, qui est une explication des figures, prise sur le MS. même de l’auteur: mais il est assez difficile d’en faire usage, car les figures n’étant point chiffrées, ne se trouvent presque jamais rangées comme la table, dans laquelle ces figures sont cependant indiquées par des chiffres qui sont supposées devoir se rencontrer sur les planches. Il seroit bien à sonhaiter qu’on eut eu l’attention de les y mettre; car si quelques estampes demandent une explication, ce sont sur tout celles qui représentent de vues d’edifi 292 ces existains et des habillemens des nations, tels que sont ceux que Melchior Lorich a représentées ici, après les avoir dessinées avec autant d’exactitude que de goût sur les lieux. Nôtre exemplaire est plus ample que celui du roi d’une planche double qui represente la vue de la mosquée apellée la Solimanie. Celui du roi a de plus trois planches, l’une qui représente cet ornement d’orfévrerie dont le bonnet des Janissaires est ordinairement paré par devant; la seconde qui est plus grande que toutes celles qui se trouvent dans le livre, représente onze étendards ou quenes de chevaux ornées de handerolles, qui suivant ce qu’il en dit dans les explications, furent portées à une procession qui se fit a Constantinople en 1558 dans le tems que Lorich étoit dans cette ville; c’est une forte et belle chose, que je regrette fort de ne pas avoir: La 3 qui est encore une planche double, représente un assemblage de divers bâtimens la plupart turcs, mais qui paroissoient avoir été faits de génie, chacun est accompagné d’une lettre de renvoi: cependant cette planche n’est pas expliqué dans la table. Enfin on trouve encore dans l’édition du roi une planche en bois sur laquelle est représenté le portrait de l’auteur, fait en 1575 dans une éspéce de médaille placée au dessous de trois autres médailles qui renferment autant de dévises propres à Melchior Lorich ou Lorch. Voila en quoi consistent les différences qui se recontrent entre les deux exemplaires que je cite et qui ne proviennent à mon avis, que de ce que les planches n’etant pas chiffrées, il étoit difficile de les assembler régulièrement et en faire un corps bien complet. Ainsi je tiens que les deux exemplaires sont incomplets. J’ajouterai que dans l’exemplaire de la bibliothéque du roi, ou a joint quatre planches gravées en cuivre par le même Lorich et qui sont deux portraits, l’un en buste et l’autre en pied de l’Empereur Soliman et deux semblables portraits d’Ismael, Ambassadeur du Sophi de Perse à la cour du dit Soliman, et une cinquième planche représentante une Fortune gravée par Philippe Galle d’après le même Lorich, mais ce dernier morceau est bien mauvais, tant pour la composition que pour le goût du dessein. Ce sont ces cinq pièces gravées en cuivre, qui ont donné occasion de marquer dans les titres des éditions de 1641 et 1646 que ce recueil étoit composé de planches gravées en bois et en cuivre. Elles ne font point cependant partie de ce recueil; ce sont des morceaux détachés; et qui n’y ont été ajoutés qu’après coup, sans doute par le libraire pour donner à son edition une supériorité sur la première édition.» Ecco alla distesa il frontespizio d’una di queste edizioni tal come lo traduce lo stesso Mariette in un quaderno ove presenta l’elenco numerato delle tavole parimente tradotto. Figures dessinées et gravées à pied et à cheval avec plusieurs 293 beaux édifices à la maniere turque et toutes autres choses qu’on peut y voir: par Melchior Lorichius de Flensbourg très-savant, très-renommé, et trèsexperimenté. Le tout d’après nature et suivant la perspective en cuivre, et en bois mise au jour pour la 3 fois avec une table pour les figures, tirée de l’original manuscrit, presènté à tous les amateurs, peintres. sculpteurs, graveurs à leur honneur et pour leur uilité., à Hambourg, chez Tobie Gounderman Libraire, en 1646. Noi stessi personalmente abbiamo fatto l’esame dell’esemplare di Parigi alla Biblioteca R. e lo abbiamo riconosciuto composto dai fragmenti dei due diversi esemplari della seconda e terza edizione, trovandosi in principio il frontespizio colla data del 1646 e dopo quarantotto carte l’altro frontespizio colla data del 1641 e un gran numero di tavole duplicate e ripetute senza ordine e senza scelta. Nel resto confronta con ciò che fu riconosciuto dal diligentissimo Mariette. Abbiamo avuto cura di prendere un lucido esattissimo delle tre tavole dei stendardi, delle fabbriche, e degli ornati d’oreficeria citate qui sopra, che abbiamo inserte nel nostro conservatissimo e prezioso esemplare. È osservabile come i bibliografi più accreditati non diano cenno di un’opera dalla quale tutti hanno preso e persino materialmente copiato nel produrre in una quantità di libri posteriori le costumanze orientali. L’esemplare di questa prima edizione e composto di 114 tavole, nelle quali è compreso il frontespizio.
1565. BACII Andreae, De thermis libri septem, Venetiis 1571, in fol. pic. fig.
Prima e rara edizione, esemplare bellissimo, secondo la descrizione del de Bure.
1580. BAYFII Lazari, De vasculis libellus adolescentulorum causa ex Bayfio decerptus, addita vulgari latinarum vocum interpretatione, Lugd., Gryphium, 1536, in 8. 273
1817. De VASCULIS libellus adolescentulorum causa ex Bayfio decerptus, addita vulgari latinarum vocum interpretatione, Lugduni 1536, in 8.
1750. Ragionamento de’ Vasi Murrini, 1781, fig. M. 26.
Con due tavole in rame.
1621. CENALI P. Roberti, De vera mensurarum, ponderumque ratione, Parisiis 1547, in 8.
Edizione dedicata a Francesco I e copiosa per le relazioni che si trovano fra loro dei vari pesi, e misure di quel tempo presso diversi popoli.
1617. CARYOPHILI, De veterum Clypeis opusculum, Lugduni Batavorum 1761, in 4, fig.
Opera benissimo stampata ed ornata di numerose medaglie e monumenti sparsi fra il testo, oltre tre grandi tavole, l’una in principio e due al fine del volume. La materia vi è dottamente esaurita.
1632. DIALOGO dei giuochi, che nelle Vegghie Sanesi si usano di fare, del Materiale Intronato all’Illustriss. ed Eecellentiss. Sig. D. Isabella de’ Medici Orsina Duchessa di Braccian , Siena 1572, in 4.
Questa è la prima edizione di questo libro composto da Girolamo Bargagli sanese sotto il nome del Materiale Intronato.
1765. POLIDORI ec., POLIDORI ec., Tradotto da M. Francesco Baldelli con due tavole, una de’ capitoli e l’altra delle cose più notabili, Firenze, presso i Giunti, 1587, in 4.
Bella e nitida edizione dedicata al Sig. Ottavio Imperiali ed espurgata dalle eresie che trovatisi nell’originale latino.
1694. LOYER Pierre, Discours et histoires des spectres, visions et apparitions des esprits, anges, démons et âmes se montrans visibles aux hommes: divise en huit livres, Parigi 1605, in 4.
Opera curiosa di oltre mille pagine di testo, con cui è percorsa amplissimamente questa materia.
1736. OESTERLIHGIUS Jo., Dissertatio historica de urnis sepulcralibus et armis lapideis veterum Cattorum, Lipsiae 1741, in 4, fig. M. 96.
Con una tavola intagliata in rame.
1573. BARTEL Jo. Gasp., De Pallio una cum insertis vindiciis Pallii Herbipolensis. Dissertatio historica etc., Herbipoli 1753, in 4.
1577. BATTAGLINI Can. Angelo, Dissertazione sul commercio degli antichi e moderni librai, Roma 1787, in 4, M. 44.
1628. COLLESCHI Francesco, Dissertazione sulle poste degli antichi, Firenze 1746, in 8.
1669. GUASCO Francesco Eugenio, Dissertazione Tusculana sopra un’iscrizione appartenente ad un’ornatrice, 1771, in 8.
Opuscoletto che precedette altra opera più estesa dell’autore sulle ornatrici, adorna di molte medaglie intagliate in rame e poste a’ diversi luoghi fra il testo.
1589. BERTELLI Petri, Diversarum nationum habitus, centum et quatuor iconibus in aere incisis diligenter expressi, item ordines duo de processionibus, 275 unus Summi Pontificis, alter Serenissimi Principis Venetiarum, apud Alciatum et Petrum Bertellum, Patavii 1689, in 8, fig.
Il Libretto è dedicato al C. di Hanau dall’editore ed è intagliato in rame con qualche grazia: le tavole sono numerate e descritte.
1607. BRUYNI Abrahami, Diversarum gentium armatura equestris, Amstelodami in redibus Nicolai Joan, Visscherii. Vedi Diversarim gentium. 279
1634. DIVERSARUM gentium armatura equestris ubi fere Europae, Asiae, atque Africae equitandi ratio propria espressa est., Amstelodami, impressae in aedibus Nic. Jo. Visscheri, 1617, in 4.
Opera di bella maniera d’intaglio composta da un frontespizio figurato; poi segue un Nettuno, e una Pale con due cavalli marini. La terza carta presenta le armi di varie corti di Fiandra e d’Olanda; seguono settantasette stampe di cavalli montati da Cavalieri d’ogni Nazione, l’ultima però è un elefante. È da notarsi che 56 sono d’una grandezza uniforme e le residue estendo più piccole hanno un contorno e sembrano d’altra mano, quantunque della medesima scuola. Cosicché questo volume sembra composto da due opere diverse. Abramo Bruyn pubblicò in Colonia l’anno 1577 la prima edizione di questo libro, intitolata, come sopra e queste tavole sono tutte incise nella sua maniera.
1643. FARRI Alexandri Patavini, Diversarum nationum ornatus cum suis iconibus, Padova 1593, in 8, vol. 3, fig.
Questa rara e copiosa collezione comprende molte serie di costumi di vari popoli. 104 tav. comprende il primo volume cogli abiti dei popoli veneti ed orientali. Il secondo contiene costumi di vari popoli in numero di circa 100 tavole. Il terzo volume ha per titolo additio ad duos superiores libros de habitibus diversarum nationum, composto di varie serie e di diverso intaglio con altre 100 tavole, di rara e bella esecuzione.
FABRI Petri Agonisticon, live de re athletica, 284 ludisque veterani gymnicis, musicis, circensibus etc., opus tassellatum, Lugduni 1693, in 4.
Laboriosissima opera per la vasta sua erudizione tratta specialmente dei classici greci.
1587. BERNARDI Eduardi, De mensuris et ponderibus antiquis, libri tres. Oxoniae e theatro Seldonio 1688, in 8, fig.
Aggiuntavi una lettera N. F. D. del Mare di Bronzo di Salomone, colla tavola che lo rappresenta e in fine una tavola colle spiegazioni intorno le misure e i pesi della China.
1581. BEAUMONT, L’enciclopedie Perruquiere à l’usage de toute sorte de têtes, enrichie de figures, Paris 1757, in 8.
Con 45 tavole all’acquaforte, libretto di qualche rarità.
1761. PINELLI Bartolommeo, Aggiuntovi: L’Eneide di Virgilio tradotta da Clemente Bondi, inventata e incisa all’acqua forte da Bartolommeo Pinelli, Roma 1811, in fol. obl.
Le cinquanta tavole del Virgilio sono il capo d’opera di questo disegnatore grandissimo e tremendo incisore.