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2871. GORLEI Abrahami, Dactylotheca, seu annulorum sigillarium, quorum apud priscos tam graecos quam romanos usus e ferro, aere, argento, et auro promptuarium etc., Delphis 1601, in 4 parv., figurato.
Questa è la prima edizione fatta dall’autore e stampata con tutta nitidezza ed eleganza. Dopo il frontespizio figurato sta il bel ritratto dell’autore inciso da Gheyn. Indi vengono molti prolegomeni, epistole, dediche e poesie e una breve dissertazione di 16 pagine sull’origine e vario uso degli anelli, la quale secondo Gio. Meursio fu stesa da Everardo Vorstio professore a Leida per assistere il suo amico che non sapeva il latino. Dopo di che seguono le 135 tav. di mediocre intaglio. Esemplare distinto leg. in mar
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2842. FONTANINI, Achates Isiacus annularis, commentariolo explicatus, Romae 1737, in 4, fig.
Di molta singolarità è la gemma qui intagliata in rame ed illustrata
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2793. CAPPONI Joannis Baptistae, De Othone aereo etc. commentarius, Bononiae 1669, in 8, fig., M. 20 e 49.
La singolarissima medaglia è intagliata in rame e riportata nella pagina 24. Aggiutovi un foglietto in 8 di stampa della vera medaglia d’Ottone, 24 Imperatore. Bologna 1667 con la medaglia intagliata in legno assai bene e forse amendue sono contraffazioni.
2848. FROELICH Erasmi, Ad numismata Regum veterum accessio nova, Viennae, in 4, fig., sine anno, M. 42.
Con tre tavole in rame
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2815. CRISTIANI Aloisii, Appendicula ad numismata graeca populorum et urbium, a Jacobo Gesnero tabulis aeneis repraesentata, Viennae 1769, in 4, fig.
Questo opuscoletto con due tav. in rame è uno di quei tanti con cui i dotti professori del Collegio Teresiano facevano figurare i loro nobili alunni.
2897. KHELL Josephi, Appendicula altera ad numismata graeca populorum et urbium a Jacobo Gesnero tab. aeneis repraesentata, Vindobonae 1764, in 4, fig., M. 17.
Con 4 tavole intagliate in rame
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2986. ROTUNDUS Jo. Baptista, Ad sex primorum Caesarum genealogicam arborem commentaria, Neapoli 1787, in 4, fig., M. 33.
Con una gran tavola dell’albero al fine.
2733. ANSALDI Casti Innocentii, Epistola de Tarsensi Hercule in viridi jaspide insculpto, Brixjae 1749, in 4, fig., M. 65.
2739. De AVENTIS Alphunsi, De proportione monetarum dissertatio, Romae 1785, in 4, M. 4.
2809. COLTELLINI Lodovico, Lettera al signor abate Sestini su d’un antico avorio etrusco, Cortona 1787. — Altra lettera allo stesso su d’un’etrusca medaglia d’argento insigne, Cortona 1788. Aggiuntovi una promemoria sulla stessa, in 4, M. 23. — Aggiuntovi un disegno singolarissimo d’etrusca medaglia, presentata con un’iscrizione al Cardinale Borgia, anno 1790.
3060. VICTORII, Animadversiones in lamellam aeneam vetustissimam musaei Victorii hujus moduli, Romae 1741, in 4, M. 65.
La tavola singolare di questa laminetta trovasi intagliata nel frontespizio e altra di consimil lavoro vedesi alla pagina 7 di questo opuscolo, che si conserva nel Museo Kircheriano.
3043. VENUTO Rudolphino cortonensi, Antiqua numismata maximi moduli ex Museo Cardinalis Alexandri Albani in Vaticanam Bibliothecam a Clemente XII translata, Romae 1739 et 1744, in f.
Edizione splendida con 120 tavole e ornata di numerose vignette di Stefano della Bella, di Duilos e d’altri intagliatori di romane antichità.
2726. AGOSTINI, Dialoghi intorno le medaglie, iscrizioni ed altre antichità tradotti dalla lingua spagnuola all’italiana da Dionigi Ottaviano Sada, in Roma, 1650, presso Filippo Bussi, in fol.
Edizione seconda italiana, la prima però della versione di Ottaviano Sada. Tutte le traduzioni del Sada e le numerose edizioni che ne furono fatte sono da tenersi in poco conto, poiché le medaglie intagliate in legno fra il testo sono di cattiva esecuzione e non rendono alcun’idea de’ monumenti. Il p. Scotti aggiunse un duodecimo libro, che manca nell’opera dell’Agostini. Almeno sei edizioni comparvero consimili alle 3 che noi possediamo di questa versione.
2826. DURINI Antonii, Dissertatio ad legem I codicis de metallis et procuratoribus metallorum, Romae 1765, in 4, M. 21.
S’aggira la memoria sui diritti del Principato e del fisco nell’escavazione delle miniere.
3036. VAILLANT Joannis Foj, Arsacidarum imperium, sive regum Parthorum historia ad fidem numismatum accomodata. Item Achaemenidarum imperium, sive ejusdem auctoris historia regum Ponti, Bosphori, et Bithyniae, ad fidem numismatum accomodata; ex editione et cum praefatione Caroli de Valois de la Marre, Parisiis 1725, 2 vol., in 4, fig.
Le tavole sono stampate fra il testo dell’opera.
2836. FONTANIEU, L’art de faire les cristaux colorés imitant les pierres precieuses, Paris 1778, in 8, M. 97.
Con due tavole, l’una d’elenchi e pesi e l’altra esprimente il fornello di lavoro.
3077. ZANETTI Girolamo. Lettera al mar. Ant. Savorgnan sovra una moneta di Michele e di Basilio imp. di Costantinopoli, in 8, M. 102.
La medaglia è intagliata in rame sul testo.
3058. VICO, Augustarum imagines aereis formis expressae; vitae quoque earundem breviter enarratae; signorum etiam, quae in posteriori parte numismatum efficta sunt, ratio explicata, Venetiis 1558, in 4.
Questa non è che una versione della edizione italiana pubblicata nell’anno precedente. Il frontespizio è figurato e le tavole sono le stesse che nella prima edizione. L’opera è intitolata Felicissimo Othonis Cardin. Gelio. D.
2921. MARIOTTI Aug., Mantissa ad commentariolum de nummo Neptuni, Romae 1764, in 4, M. 43.
2920. MARIOTTI Augustini, De nummo Neptuni argenteo incuso commentariolus, Romae 1762, in 4, fig.
Col medaglione intagliato in rame.
3052. VETERANI Benedicti, Dissertatio de thesauris, Romae 1754, in 4, M. 4.
2888. JOECHER M. Christian Gottlieb, Biantem Prienaeum in nummo argenteo, Lipsiae 1714, in 8, fig., M. 57.
Colle medaglie nel frontespizio
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2882. HIRSCH Johann Christoph, Bibliotheca numismatica, exhibens catalogum auctorum, qui de re monetaria, et nummis scripsere, Norimbergae 1760, in fol.
Questo sarebbe libro da rifarsi per le immense e preziose opere di questo genere, venute in luce dopo l’impressione di questa biblioteca, che per le opere moderne non serve a nulla
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2998. SCOTTI Vincenzo Natale, Breve metodo per distinguere facilmente la rarità delle medaglie antiche di tutti i metalli, 1803 Pisa, in 8, M. 71.
L’elenco delle medaglie è esposto con segnali progressivi dalla minima alla massima loro rarità.
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2915. MAGNAN Dominici, Brutia numismatica, Roma 1773 seu Brutiae hodie Calabriae populorum numismata omnia, in fol., fig.
Sono le stesse tavole delle precedenti, che con qualche illustrazione di più servirono a quest’opera in foglio e a fare un merito all’autore presso il cardinale Albani.
2935. MOLINET P. Claude, Le cabinet de la Bibliotheque de S. Génévieve divisé en deux parties, Paris 1692, in fol., fig., carta grande.
Vi sono 45 tavole oltre i due frontespizj e il ritratto dell’autore. L’importanza maggiore di questo libro deriva dall’essere il testimonio più autentico dell’insigne abilità del Cavino contraffattore di conj antichi (detto il Padovanino) essendo riportate e descritte le medaglie più celebri da lui imitate. Le qui citate e le altre preziosità di quel Gabinetto di S. Genuefa, ora trovansi al Gabinetto Reale di Francia.
2872. GORLE, Cabinet des pierres antiques gravées ou collection de 216 bagnes, et de 682 pierres tirées du Cabinet de Gorlée, et autres célebres cabinets de l’Europe, Paris 1778, en 4, fig., 2 vol.
Questa è una ristampa delle medesime tavole aumentate dopo l’edizione originale, tali come servirono alle due illustrate da Gronovio nel 1695, o nel 1707. In questa edizione francese i cenni illustrativi sono ancora più brevi e a dir vero troppo scarsi
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2906. LEONARDI Camilli, Speculum lapidum et d. Petri Arlensis de Scudalupis sympathia septem metallorum ac septem selectorum lapidum ad planetas. Accedit Constantini Albinii Villanovensis, Hamburgi 1717, in 12.
Col ritratto di Pietro Arlense in principio. Sono in questo libro riunite tutte le cognizioni e superstizioni conosciute in questa materia.
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3004. SIRIES Louis, Catalogue des pierres gravées par lui-même, Florence 1757, in 4, fig.
Cento sessanta otto pietre incise da questo intagliatore sono descritte e le sei grandi tavole al fine del libro non presentano che la varia grandezza e non il disegno dei soggetti descritti.
2981. RASPE Catalogue raisonné d’une collection générale de pierres gravées antiques et modernes tant en creux que camées, tireés des plus célebres cabinets de l’Europe moulées en pâtes par Jacques Tassie sculpteur, orné de planches gravées, Londres 1761, 2 vol., in 4, fig. ingl. e fran.
Molti preliminari dottissimamente sono esposti dall’autore e procedesi con un abisso di pazienza e di cognizioni a riordinare per materie, ossia per soggetto un numero di 15800 pietre incise. Termina il secondo volume con 57 tavole in rame assai ben incise. Esemplare in carta distinta, leg. in mar. in un solo grosso volume.
2797. Catalogus numismaticus Musaei Lefroyani, Liburni 1763, in 4, p. M. 43.
Questo è un catalogo assai ben ordinato.
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2971. PEDRUSI Paolo, I Cesari in oro, raccolti nel Farnese Museo e pubblicati colle loro congrue interpretazioni, Parma 1694, 10 vol., in fol., fig.
Questa grande e dispendiosa opera non ottenne grandi suffragi e ritiensi attualmente in minimo prezzo fra le altre opere di numismatica. Nella nostra collezione però riesce di qualche maggior pregio la raccolta dei disegni originali che servirono a quest’opera unita nel seguente volume.
Medaglie disegnate dal sig. Giacomo Giovan 79 nini che ha intagliato per li libri dei Seren. di Parma.
3009. SPANHEIM, Les Césares de l’empereur Julien, traduits du grec avec les gravures de Bernard Picard, Amsterdam 1728, in 4, fig.
Oltre il frontespizio figurato coll’allusione alla graziosa e dottissima satira dell’imperatore Giuliano, è sparso tutto il volume fra il testo e fra le note di monumenti intagliati da Picard. L’opera è divisa in due parti. L’una contiene la favola ossia satira coi commenti amplissimi; la seconda contiene Les preuves des remarques con una gran copia di indici delle tavole, degli autori e delle materie.
2829. ECKHEL, Choix des pierres gravées du cabinet imperial des antiques représentées en 40 planches, Vienne en Autriche 1788, en fol.
Quest’opera è stata intagliata da diligentissimi incisori, 56 che posero ogni cura nel finire le tavole; ma la preziosità dell’esecuzione non compensa il gusto e la grazia, che mancano affatto.
2900. KLOTZII Adolphi, Opuscula nummaria quibus juris antiqui historiaeque nonnulla capita explicantur, Halae Magd. 1772, in 8, M. 47.
Opera dottissima, che estendesi specialmente sulle monete calunniose e satiriche e su altri punti di diritto; e sulla necessità delle monete
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2996. SCHLEGELII Christiani, De nummis antiquis Gothanis, Cygneis, Coburgensibus, Vinariensibus, et Merseburgensibus, dissertatio, Francofurti 1717, in 4 parv., fig.
Con quattro tavole in fine.
3011. SPILSBURY . Collection of fisfy prints from antique gems in the collections of the right honourable Earl Percy the honourable C. F. Greville and I. M. Slade Esquire, engraved by M. John Spilsbury, London, 1785, in 4, fig.
Non è annesso alcun testo fuori che un semplice elenco a queste 50 tavole intagliate con il massimo lusso per la mec 85 canica laboriosa e finita dell’incisore, che priva però le gemme del carattere che dovrebbero rappresentare e le rende presso che tutte uniformi e sfigurate.
2965. PATINUS Carolus, Commentarius in antiquum monumentum Marcellinae in Graecia nuper allatum, Patavii 1688, in 78 4, fig., con una tavola in rame e numerose iscrizioni, M. 65.
2902. LANDI Constantii, In veterum numismatum romanorum miscellanea explicationes, Lugduni 1560, in 4, M. 96.
Prima edizione senza le tavole, ma da pregiarsi per la descrizione e provenienza di ciascuna medaglia e poiché piena di cognizioni intorno agli studi numismatici di quell’età che non erano molti, essendo tutte le memorie delle monete estese a guisa di narrazioni, o di epistole a qualche suo dotto contemporaneo
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2903. LANDI Constantii, Selectiorum numismatum praecipue romanorum expositiones, Lugduni Batavorum 1695, in 4, figurato.
Seconda e pregiata edizione mutato il titolo: oltre il frontespizio figurato sonavi 45 tavole ben intagliate e l’edizione è in ogni sua parte accurata con belle illustrazioni ed utilissime sopra tutto per le allegorie dei rovesci e per gl’indici copiosi degli scrittori, delle medaglie e delle materie.
2994. SCALIGERI Josephi, et Freheri Masquardi, Commentatio et diatriba in Constantini Imp. Byzantini numismatis argentei expositio duplex, in 4, fig., 1504, M. 16.
Il gran medaglione di Costantino è intagliato in legno con molta maestria e fedeltà nella stessa grandezza massima dell’originale. Opuscolo raro.
2870. GORI Francisci, Dactyliotheca Smithiana, Venetiis 1767, 2 vol., in fol., fig.
Cento tavole presentano le gemme illustrate nel primo vo 62 lume eseguite con mediocre intaglio in rame. Consecrato è il secondo tomo alla storia glittografica nella quale sono raccolte molte e preziose notizie degli artefici. Cose che non trovansi quasi mai nelle opere di questo genere destinate ad illustrare i monumenti e tacere dell’arte e dell’artista
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2843. FREYTAG Fridericus Gotthilf, De Alexandro Magno Cornigero, Lipsiae 1715, in 8, fig., M. 57.
Col medaglione intagliato in rame nel frontespizio
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2861. GODOFREDI Jo. goettingensi, Deam monetam ex memoria veteri auspiciis amplissimi philosophorum ordinis etc., Helmstadii 1717, in 4, M. 57.
Con quattro medaglie su1 frontespizio
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2885. HOFFMANNUS David, Deam monetam ex memoria veteri etc., Helmstadii 1717, in 8, fig., M. 57.
2892. KEDERI Nicolai, De argento runis seu literis gothicis insignito, Lipsiae 1703, in 4, f. M. 12.
Con una tavola in rame
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3020. STRATICO Simeoni, De duabus formis Archetypis aeneis ad antiquum numisma majoris moduli pertinentibus disquisitio, Veronae 1791, in 8, fig., M. 97.
Con una tavola intagliata in rame in principio. Elegantissimo e dottissimo opuscoletto.
2825. DUOBUS (De) imperatorum Russiae nummis editio altera monetis ac documentis adhuc ineditis aucta, 1752, in 8, fi., M. 50.
Con due tavole di monete intagliate in rame.
2939. MUTI Papazzurri Joseph, De duobus lacedaemoniorum nummis epistola, Romae 1793, in 4, fig., M. 16.
Sono quattro soli foglietti di stampa colle monete incise nella prima e nell’ultima pagina.
2824. DUFRESNE Caroli D. Du-Cange, De imperatorum Costantinopolitanorum seu inferioris aevi numismatibus dissertatio, Romae 1755, in 4, fig., M. 24.
Con undici tavole di monumenti al fine non compresa la gemma grande del frontespizio e qualche altra stampa fra il testo.
2754. BAYERI Peretii, De l’alfabeto y lengua de los Fenices y de suas Colonias, in fol., M. 82.
Questo scritto è estratto dall’edizione di Sallustio coi medesimi caratteri e le stesse preziose tavole di bellissimo intaglio, come può vedersi e come lo esprime un’advertentia dell’autore.
2763. BELLINI Vincentii, Dell’antica lira ferrarese di Marchesini, detta comunemente Marchesana: dissertazione, Ferrara 1754, in 4.
Opere dottissime, le cui tavole intagliate in legno sono inserite fra il testo.
3048. VERMIGLIOLI Giambattista, Della zecca e delle monete perugine, memorie e monumenti inediti, raccolti e pubblicati, Perugia 1816, in 4, fig.
Con due grandi tavole in rame di medaglie e monete.
2940. NALDI Pio, Delle gemme e delle regole per valutarle. Operetta ad uso dei giojellieri principianti. Si aggiungono in fine varie notizie con disegni di alcune gemme più insigni, Bologna 1791, in 8, figurato.
Quest’operetta benissimo fatta istruisce rapidamente e con buon metodo sui modi di conoscere le pietre fine e rende ragione con tavole benissimo disegnate delle principali pietre conosciute al mondo.
3047. VERCI Giovan Battista, Delle monete di Padova dissertazione con una lettera del medesimo sopra le marche ossia Tessere Carraresi, estratta dal tom. III della Raccolta delle Zecche d’Italia di Guid’Antonio Zanetti, Bologna 1783, in 4, fig., M. 92.
Con tre tavole.
2955. OSSERVAZIONI sopra un libro intitolato Dell’origine e del commercio della moneta e delle institu 76 zioni delle Zecche d’Italia, stampato all’Haja 1751 in quanto appartiene alla Zecca Pontificia e a Roma, libri III, R. 1751, in 4, M. 4.
Esemplare in carta grande. Opera laboriosa e piena di dottrina per ribattere lo scritto che prende di mira, divagando moltissimo però in alcuni punti d’istoria, che non hanno relazione alle monete e alla zecca.
2827. DUTENS Luigi, Delle pietre preziose e delle pietre fine, recato in italiano da Lodovico Antonio Loschi, Venezia 1780, in 12.
29l7. MANNI Domenico Maria, Delle tessere cavalleresche di bronzo tenute al collo, lezione, Firenze 1760, in 4, M. 65.
Colle tessere intagliate in legno riportate fra il testo.
3080. ZANETTI Hieronimi Francisci, Dell’origine e dell’antichità della moneta veneziana, ragionamento, Venezia 1750, in 8, fig., M. 54.
Con una tavola in rame.
2724. ACAMI Giacomo, Dell’origine ed antichità della Zecca Pontificia. Dissertazione, fig., Roma 1752, in 4, M. 4.
Con tre tavole di monete intagliate in legno
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2732. ANGELONI Francesco, Dell’utilità della numismatica, Venezia 1811, in 8, prodotta dal Meneghelli ora ma scritta nel 1620, M. 63.
2880. HAYM Nicola Francesco, Del tesoro britannico, ovvero del museo nummario ove si contengono le medaglie greche e latine non prima pubblicate, Londra 1719 e 20, 2 vol. in un tomo, in 4.
L’autore delineò e descrisse le medaglie, che in copiose 64 tavole trovansi sparse fra il testo dell’opera ai rispettivi luoghi
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2751. BAUDELOT, De l’utilité des voyages, et de l’avantage que la recherche des antiquités procure aux savants, tomi 2, Rouen 1777, in 12, fig.
Il soggetto che in quest’opera è preso di mira sono le medaglie non omettendo cosa alcuna che possa erudire un buon numismatico, essendo quello il principal studio dell’autore ed essendo a ciò quasi intieramente consecrate le 30 tavole che trovansi in fine dei due volumi.
3006. SOMMERIUS Wil. de M. Agrippa Incluti ordinis philosophicis auctoritate dissertatio, Lipsiae 1717, in 4, fig., M. 20.
Con qualche gemma e medaglia intagliata fra il testo.
2789. BUDELIO Renero, De monetis et re nummaria. Libri duo quorum primus artem cudendae monetae, secundus vero quaestionum monetariarum decisiones continent, Coloniae Agrip. 1591, in 4.
Opera voluminosa di circa 900 pagine compresi i molti indici e prolegomeni, ma che tratta la materia sotto l’aspetto legale piuttosto che colle viste dell’arte e dell’erudizione.
2820. DE DIONISIIS Jacobus, De monetis veronensibus praesertim sub Ezelino conflatis, epistolae, Veronae 1779, in fol., M. 17.
3010. SPERGESII Josephi, et VERCI Jo. Bapt. , Epistolae de monetis veronensibus praesertim sub Ezzelino conflatis, Veronae 1779, in 8, fig., M. 63.
Nel principio e nel fine sono due sole medaglie intagliate in rame.
3022. SUARESII Josephi Mariae, De numismatis et nummis antiquis dissertatio, Romae 1768, in 4, M. 43.
3084. ZELADA cardinalis, De nummis aliquot aereis uncialibus, epistola, Romae 1778, in 4, fig.
Con 39 tavole in rame.
2759. BEGERII Laurentii, Paenae infernales Ixionis, Sisyphi, Ocni, et Danaidum ex delineatoine Pighiana desumptae et dialogo illustratae, Coloniae Marcichae 1703, fig. — Addito: Alcestis pro marito moriens, et vitae ab Hercule restituta, Coloniae Brandeburgicae 1703. — Accedunt de nummis Cretensium Serpentiferis, Coloniae Marcichae 1702. — Ulisses, sirenes praetervectus, Coloniae Brandeurgicae 1703. — Examen dubiorum quorundam etc. Berolimi 1704.
Questa è una risposta modesta e ingegnosa alle critiche 45 del Gronovio. 50 tavole intagliate in rame accuratissimamente sono sparse fra il testo di tutti questi opuscoli dottissimi legati in un volume.
2989. De RUBEIS Bernardi, De nummis patriarcharum Aquilejensium dissertatio, Venetiis 1747, in 8.
3081. ZANETTI Hieronimi Francisci, De nummis regum Myaiae seu Rasciae ad venetos typis percussis, commentariolum, Venetiis 1750, in 8, fig., M. 54 con una tavola in rame.
Tutte le opere di questo dottissimo autore sono da tenersi in pregio.
2941. NICASII Claudii, De nummo Pantheo Hadriani imperatoris ad Spanhenium, dissertatio , Lugduni 1690, in 4, fig.
Con molte medaglie intagliate in rame fra il testo.
2954. ORTELII Abrahami, Deorum, Dearumque capita ex vetustis numismatibus, Antuerpiae 1572, sic in parv., fig., M. 1.
Questi intagli in rame a guisa di medaglioni sono eseguiti con eccessiva libertà e sono posti in centro di altrettante cartelle e compartimenti ornamentali e figurati. Dopo il frontespizio intagliato, segue la dedica del volume a Giovanni Sambuco, a tergo sono alcuni versi latini, nel terzo foglietto è un avviso ai lettori, nel quarto sono citati li scrittori che descrissero istorie e imagini delle divinità. Poi seguono cinquantanove foglietti colle tavole, in fine nell’ultimo è il catalogo delle medaglie e a tergo il nome e l’anno dello stampatore. Antuerpiae excudebat ann. 1582.
3014. SPOOR Henrici, Deorum, et heroum, virorum, et mulierum illustrium imagines antiquae illustratae, versibus, et prosa, Amstelodami 1715, in 4 parv., fig.
Omessa la dedica e mutato il frontespizio, questa è la stessa opera non solamente, ma la stessa edizione della precedente, che forse per speculazione mercantile comperata dall’altro librajo stampatore ne avrà il nuovo tentato l’esito con questo inganno per adescare i curiosi, giacché per la mediocrità della cosa lo smercio degli esemplari rendevasi difficile.
2969. PATINAE Gabrielidis Carolae Parisinae Academicae, De phoenice in numismate imp. Antonini Caracallae expressa: epistola, Venetiis 1683, in 4, fig., M. 10.
Le medaglie che illustrano questa memoria sono intagliate in legno fra il testo.
2938. MUSEUM nummarium Milano-Viscontianum, trajecti ad Rhenum 1782, in 8.
Non contiene questo né tavole, né illustrazioni e non è che un elenco con la pura descrizione delle monete di questa ampia raccolta.
2838. FICORONI Francisci, De plumbeis antiquorum numismatibus, latine vertit Dominicus Cantagallius, Romae 1750, in 4, fig.
Con 40 tavole in rame, compresovi la prima del frontespizio.
2874. HAGER Joseph, Descriptìon des medailles chinoises du Cabinet Imperial de France precedé d’un éssai de numismatìque chinoise, Paris an. XIII-1805, in 4.
Edizione splendida di un’opera singolare e preziosa ove le medaglie, segni e monumenti sono intagliati in legno e in piombo e collocati fra il testo. Anche in quest’opera l’au 63tore tende a riconoscere le relazioni commerciali dei greci coi cinesi
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3072. WINCKELMANN, Description des pierres gravées du feu baron de Stosch, Florence 1760, en 4.
Quest’opera quantunque riempia un grosso volume è fatalmente stata eseguita senza le tavole, che dagl’intelligenti sarebbero tanto desiderate.
2801. De la CHAU, et le Blond, Description des principales pierres gravées du cabinet de monseig. le Duc d’Orleans, vol. 2, Paris 1780, in fol., fig.
Bella anzi magnifica raccolta. Il primo volume contiene 97 tavole illustrate con molta erudizione: 76 ne contiene il secondo, senza contare la bella stampa col ritratto del duca in principio intagliata da Saint Aubin e molti altri ornamenti e vignette sparse in questa magnifica edizione del medesimo intagliatore, che ha tenuto nell’intaglio delle gemme una via di mezzo tra lo stile di Bouchardon adoperato nelle opere di Mariette e l’eleganza del C. di Caylus, che non sapeva mai perdere di vista il tipo dell’antichità. Questa è una delle più belle opere in questa materia, non potendo lodarsi però la poca moderazione con cui sono maltrattati nella prefazione tutti gli autori, che hanno preceduto in questa carriera di lavoro i due ottimi collaboratori, amendue abati sunnominati, i quali non professarono troppa modestia. Esemplare intonso di prima freschezza. In mar.
2930. MILLIN Aubin Louis, Description d’un camée du cabinet 72 des antiques de la Bibliotheque Nationale, Paris an. VIII, in 8, fig., M. 54.
L’intaglio in rame della tavola è lavoro finissimo di Saint Aubin.
3001. SESTINI Domenico, Degli stateri antichi illustrati colle medaglie, Firenze 1817, in 4, fig., M. 106.
Copiosissima è la serie di questi stateri antichi nel Gabinetto di Monaco ove se ne trovano 113 in oro e appunto questa è la serie che l’autore ha illustrato ed esposta in 9 tavole in rame.
2912. MACHIAVELLI Alexandri, De veteri bononeno Al 69 genti Bononiae dissertatio, Bononiae 1721, in 4, fi., M.16.
Con molte monete intagliate in legno fra il testo e tre tavole in legno di sigle numeriche singolari al fine.
2948. De NUMISMATIS veteris potentia, et qualitate, lucubratio sive cognitio totius rei nummariae. — Accedit dissertatio juridica de nummo unico cum multis aliis cognitioni nummorum conducentibus, Lipsiae 1701, in 4.
Nel principio è una gran tavola ove fra altre medaglie è quella di Danimarca del 1677 che ritiensi per la più grande d’Europa. La materia è indicata al lungo del margine del testo con brevi cenni e l’opera abbraccia ogni genere di erudizione relativa a questo studio.
3053. De VETUSTATE et forma monogrammatis S. nominis Jesu, dissertatio antiquis emblematibus non antea vulgatis ex museo Victorio referta, Romae 1747, in 4, M. 28.
Con molte medaglie e monumenti intagliati in legno e riportati fra il testo.
2725. AGOSTINI don Antonio, Discorsi sopra le medaglie ed altre anticaglie divisi in XI dialoghi tradotti dalla lingua spagnuola, Roma 1592, in 4, fig., con 72 tav. in rame.
Questa è la sola edizione, che abbia pregio di rarità e di preziosità delle tante versioni ed edizioni che esistono posteriormente. Il nostro esemplare confronta con quello della Libreria di Crevenna e non avvi punto l’indicazione nel frontespizio citata dall’Haim che al fine debbasi trovare l’originale spa 39 gnuolo: noi non conosciamo alcun esemplare con questa indicazione. Motivo dell’estrema rarità di questa versione si è che l’edizione prima ed originale di Tarragona del 1587 essendo comparsa con un numero inferiore di medaglie, vennero subito mutilati tutti gli esemplari di questa prima edizione italiana per completar la spagnuola, giacché le tavole tanto dell’una che dell’altra furono incise a Roma. É da notarsi, che questa versione non è la stessa che quella di Ottaviano Sada. Abbiamo in fatti riscontrato in due esemplari dell’edizione spagnuola esistenti nella R. Biblioteca di Monaco queste varietà, mentre l’una è più completa dell’altra per l’addizione fattavi delle tavole tolte da un esemplare del 1592
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3054. VICO Enea parmigiano, Discorsi sopra le medaglie degli antichi divisi in più libri ove si dimostrano 92 notabili errori di scrittori antichi e moderni intorno alle historie romane etc., Venezia, Giolito, 1555, in 4.
Prima edizione dedicata al duca Cosimo I col bellissimo ritratto del duca intagliato dall’autore con somma diligenza e freschissima prova: opera preziosa divisa in due libri. Dopo il frontespizio sono due sonetti di Lodovico Dolce al Gran Cosimo, dietro quelli il ritratto, nei tre foglietti seguenti la dedicatoria, in altro foglio il proemio, in due fogli la tavola de’ capitoli, de’ scrittori accusati, delle autorità citate e degli antiquarj possessori delle medaglie; e la tavola generale in fine in sette foglietti. L’operetta in totale è di 62 foglietti. La più parte de’ bibliografi non citano che l’edizione del 1558. Fontanini, Crevenna.
2832. ERIZZO Sebastiano, Discorso sopra le medaglie antiche con la particolar dichiarazione di molti riversi, Venezia, Valgrisio, 1559, in 8, fig.
Edizione elegante pei tipi e per le medaglie di bella e fresca impressione in legno, ma più imperfetta che le posteriori.
2833. ERIZZO Sebastiano, Discorso sopra le medaglie degli antichi colla dichiarazione delle monete consolari e delle medaglie degl’imperadori romani, nella quale si contiene una piena e varia cognizione dell’istoria di que’ tempi, di nuovo in questa quarta edizione dallo stesso autore revisto ed ampliato, in Venezia, appresso Gio. Varisco e Paganino Paganini, in 4, senz’anno.
Questa quarta edizione è la più completa e ricercata di quest’opera specialmente preziosa per essere delle prime che illustrassero questo studio con tanta estensione di cognizioni e coi rovesci delle medaglie. É divisa in tre parti. La prima che contiene il discorso finisce alla p. 64. La 2 che contiene la dichiarazione delle monete consolari (che manca nelle altre ec.) comincia alla p. 65. e va sino alla p. 282: nella terza ricominciano i numeri dell’uno al 572 e contiene le medaglie degl’imperatori intagliate in legno fra il testo. Qualche esemplare di questa medesima quarta edizione porta la data del 1571.
2993. SAVOT Lovis, Discours sur les médailles antiques divisé en quatre parties, Paris 1617, in 4.
Trattasi se le medaglie antiche fossero monete, di quali materie fossero composte, del loro peso e valore relativo e del pregio in cui tengonsi attualmente le più antiche.