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4083. ROSEMBERG (de) Mad. la Contesse, Alticchiero illustrato, Padova 1787, in 4, fig.
Opera eseguita con diligenza e con gusto da una coltissima dama. Questo era luogo di delizia d’uno de’ più amabili e colti patrizi veneziani il signor Angelo Querini, ornato con tutta l’Attica venustà, e dopo la di lui morte andò negletto, e i monumenti dispersi, precorrendo il destino della Repubblica.
4067. PIGNORIA Lorenzo, L’Antenore, Padova, presso Paolo Tozzi, 1625, in 4, M. 63.
Il frontespizio è figurato; poi segue la dedica ai deputati 250 di Padova, indi il sommario degli 8 capitoli. L’albero genealogico intagliato in rame, un avviso al lettore ove comincia il numero delle pagine sino alla 49. Vi si trovano quattro tavole di monumenti, e due foglietti d’iscrizioni in fine, oltre le pagine numerate: si avverta di non confondere quest’opera coll’altra delle Origini di Padova, escita alla luce nell’anno stesso.
3954. BERTOLI Gian Domenico, Le antichità di Aquileja raccolte, disegnate, ed illustrate, Venezia 1739, in fol., fig.
L’opera è piena di tavole e monumenti parte intagliati in 231 legno, e parte in rame stampati fra il testo. È singolare la bonarietà di questo scrittore, e antiquario, con cui beveva all’ingrosso ciò che gli veniva presentato. Basti il vedere la dissertazione che è stampata in quest’opera a p. 53 fino alla 64 nella quale intende a provare, e spiegare, che una moderna incisione in cristallo (di Valerio Belli vicentino) sia un antichissimo monumento, e non solo non ravvisa lo stile del cinquecento, ma studiasi a spiegare, dopo un diluvio di deduzioni e congetture, che il nome dell’autore scrittovi a gran caratteri, come sempre soleva VALE. VI. F. voglia dire vale, vive felix. Tenga le risa chi può.
3927. AFFÒ Ireneo, Antichità, e pregj della chiesa Guastallese, ragionamento storico, e critico, Parma 1774, in 4.
In tutte le opere di questo autore l’oggetto delle arti e delle antichità e preziosità de’ monumenti non è perduto di vista.
4052. MUSGRAVE Guillelmi, Antiquitates britanno-belgicae precipuae romanae, figuris illustratae, tribus vol. comprehensae, quorum una de Belgio Britannico, 2 de Geta Britannico, 3 de Julii Vitalio epitaphio. — Accedit: vol. IV, quod tribus ante editis est appendix, Iscae Dunmoniorum 1719, vol. 4, in 8, figurato.
Le figure incise in forma più grande sono piegate a’ rispettivi luoghi del testo. Opera eseguita con molta cura, e poco conosciuta. Esemplare leg. in vit.
4025. IKENII Conradi, Antiquitates hebraicae, Bremae 1764, in 8.
4112. VINET Elie, L’antiquité de Bordeaux, et de Bourg., Bordeaux, 1574, par Simon Milanges, in 4 p.
Prezioso libretto e raro a trovarsi, con quattro tavole in legno, oltre qualche altro monumento stampato fra il testo, e gli stemmi sul frontespizio.
3988. CLERISSEAU, Antiquités de France, prémiere partie, Paris 1778, in fol.
Questa è la prima edizione, la quale non contiene che 41 tavole, ed ha l’avvantaggio della freschezza maggiore della seconda edizione, che però contiene alcune tavole in più, e un testo illustrativo più esteso di M. le Grand.
3935. ANTIQUITÉS de la ville de Lyon, ou explication 228 des ses plus anciens monuments par le P. D. D. C. T., Lyon 1738, in 12, fig.
Sono molte tavole incise in rame collocate fra il testo. Opera eseguita con diligenza e con critica.
3962. BOREL, Les antiquités, rarétés, plantes, mineraux etc. de la ville, et comté de Castres etc. Avec le Roolle des principaux cabinets, et autres rarétez de l’Europe etc. etc. Comme aussi le catalogue des choses rares de maistre Pierre Borel docteur en médécine auteur de ce livre, Castres 1649, in 4 pet.
Le cognizioni di molte singolarità della raccolta dell’autore rendono questo libretto prezioso, e si annovera tra i rari di questa specie.
3963. BORLASE William, Antiquities historical, and monumental of the country of Cornwall etc. Exemplified and proved by monuments now extant in Cornwall etc., London 1769, in fol., fig.
Edizione assai bella con 36 tavole di bell’intaglio, e un vocabolario in fine del dialetto di quella contea.
3936. ANTIQUITIES of Great Britain, London 1786, vol. I, plat 51, in inglese, e francese. ANTIQUITIES of Great Britain illustrated in views of monasteries, castles, and churches non existing, engraved by W. Byrne from drawings madeby Thomas Hearne, with descriptions in english and in french, London 1807, vol. II, plat 32, in fol. oblong.
Questi due volumi contengono le più graziose e ben eseguite stampe che dir si possa, e sono del genere appunto in cui gl’inglesi primeggiano sulle altre nazioni.
4070. PISTOCCHI, Arco trionfale di Faenza nell’anno 1796. Suo disegno, e sua metamorfosi, disegno dell’Arco del 1800, e descrizione della parte fin qui fabbricata, Faenza an. 2 della Repubblica Italiana, in fol., fig.
L’architetto Antolini edificò quest’arco due volte senza successo, e il Pistocchi pubblicò questa critica, e il suo unito progetto. Con 6 tav. in rame.
3967. BRITTONS John F.S.A., The architectural antiquities of Great Britain represented and illustrated in a series of views, elevations, plans, sections, and details, of various ancient English edifices: 233 with historical and descriptive accounts of each. By John Britton, London 1807, in 4, fig., vol. VI.
Opera ricca, magnifica, elegantemente eseguita per la bellezza dei tipi, della carta, e delle tavole, che la rendono veramente preziosa, essendo benissimo disegnate ed incise, oltre ad esser numerosissime, giungendo fino a 280.
4042. MASAZZA Paolo Antonio, L’arco antico di Susa descritto, e disegnato, Torino 1750, in fol., fig.
Con due gran tavole in rame. Dedicato a Vittorio Amedeo.
4055. NOLLI Carlo, L’arco eretto dall’imperatore Nerva Trajano nel porto d’Ancona, in tavole 8, con 2 fogli di testo in fol. grand.
Otto sono le tavole che illustrano il monumento. Due fogli sono occupati dal testo intagliato in rame, e il frontespi 248 zio rappresenta la veduta del porto e della città. Opera assai bene eseguita.
4102. VALCARCEL Pio de Saboja (D. Antonio), Barros Saguntinos, disertacion sobre estos monumentos antiguos, Valencia 1779, in 8, fig., M. 71.
4009. FER (de) N. géographe de S. M. catolique et de M. le Dauphin, Les beautés de la France, Paris 1708, in fol., fig.
Contiene questo libro una quantità di piante, di prospetti di reali edifici di delizie di quel regno, intagliati in rame in 32 grandi tavole senza illustrazioni.
4091. SCARDEONII Bernardini, De antiquitate urbis Patavii, et claris civibus patavinis lib. III. Ejusdem appendix de sepulchris insignibus esterorum Patavii jacentium, in fol. pic., Basileae 1560.
A retro del frontespizio è una veduta di Padova intagliata in legno. Quest’opera è piena di ottime ed utili notizie e non è fra’ libri facili a rinvenirsi.
3975. CAMDENII Guillelmi, Britannia, sive florentissimorum regnorum Angliae, Scotiae, et Hiberniae chorographica descriptio, Londini 1607, in fol., figurato.
Le medaglie, le carte topografiche, i monumenti sono riportati fra il testo. Questo è lo scrittore più riputato intorno le antichità dell’Inghilterra.
4087. SAN-MICHELI Michele, Cappella della famiglia Pellegrini esistente nella chiesa di S. Bernardino in Verona pubblicata, e illustrata dal conte Bartolommeo Giuliari in 30 tavole, Verona 1816, in fol., M. 85.
Questo cultissimo cavaliere architetto, disegnatore, tipografo, zelantissimo amatore della gloria patria merita d’essere onorato per molte produzioni, e specialmente per questa in cui gareggia con ogni più insigne opera architettonica 253 che si conosca. L’esimio intagliatore delle tavole in rame fu il Mercoli di Milano, del quale non conosciamo il migliore per simili opere.
3951. BEDIK Petrus, Cehil Sutun. Seu explicatio utriusque celeberrimi ac pretiosissimi theatri quadraginta columnarum in perside orientis, Viennae Austriae, senz’anno e nome di stampatore.
Dalle armi del Pontefice Innocenzo XI poste sopra la legatura si suppone possa essere stampato circa l’anno 1668, in 4 picc., fig. Sonovi molte notizie di cose orientali, e una gran tavola intagliata in rame.
4056. NORIS Enrico, Cenotaphio pisana Caij, et Lucii Caesarum dissertationibus illustrata, Venetiis, apud Paulum Balleonium, 1681, in fol.
Racchiudesi in queste dissertazioni (le quali non sono in numero che tre, componenti un volume di 500 pagine in foglio) un tesoro di erudizione che mette più in evidenza l’autore che le cose propostesi.
4045. MESCHINELLO, La chiesa ducale di S. Marco colle notizie del suo innalzamento, mosaici, iscrizioni etc., volumetti 4 legati in due tomi, dal 1753 al 1754, in 8.
Non essendovi di meglio, bisogna esser paghi del poco che con mediocrità di mezzi riunì questo benemerito autore. Il tempio di San Marco poteva meritare il più dotto, e più profondo degl’illustratori.
3965. BRAUNII Georgii, et Francisci Hogenbergii, Civitates orbis terrarum, Coloniae Agrippinae 1611, libri quinque, in fol., fig., vol. 5.
Opera di laboriosa esecuzione coi prospetti e le piante delle principali città del mondo. Esemplare miniato e colorito leg. in mar. rosso dor. ec.
3980. CAROSI Fr. Ant., Collis Paradisi amoenitas, seu sacri conventus Assisiensis historiae lib. II, Montefalisco 1704, in fol., fig.
Con alcune poche, e cattive tavole in rame. Opera noiosa, e indigesta, ma utile per alcune notizie di fatto che portano qualche lume anche nelle arti per l’antichissima costruzione di quell’edificio.
4015. GAMBA Ghiselli Ippolito, Memorie sull’antica Rotonda ravennate, ossia confutazione della Ravenna liberata da’ Goti, Faenza 1767, in 8, M. 62.
Queste memorie del Gamba sono piene di sana critica e di erudizione, e l’opuscolo confutato è del conte Rinaldo Rasponi.
3977. CAMPO Antonio, Cremona fedelissima città illustrata etc. coi ritratti dei duchi, e duchesse di Milano, in fol., fig., Cremona, in casa dell’autore, 1585.
Libro che riesce prezioso per le tavole intagliate da Agostino Caracci. Brunet dà molte notizie intorno le Etichette di questa edizione. Il nostro esemplare a tergo del frontespizio figurato ha il ritratto di Filippo II senza il Berretto. Nel secondo foglietto è la dedica, a tergo della quale la stampa istoriata della Cremona trionfante: segue il terzo con un avviso a’ lettori. Il bellissimo ritratto dell’autore è nel quarto foglio. Comincia il testo dei quattro libri, e finisce colla p. 129; ma è da notarsi che dopo la 88 nel terzo libro incomin 235 cia una serie di pagine con numeri romani dall’I al LXXVIII e ripigliano li numeri arabi col 4 libro che incomincia colla p. 89. Nel libro primo a p. 13 è la tavola del Barroccio; 9 ritratti sono collocati fra il testo del 3 libro; e 25 ne sono nel 4 libro ove Filippo II è col berretto, segue un foglietto dell’errata colla dichiarazione che Agostino Caracci intagliò i ritratti. Al fine sono 4 tavole degli edifici di Cremona, e una gran pianta di tutta la città; segue la tavola de’ castelli, ville, e terre del Cremonese in un foglio, e finisce con 12 foglietti delle cose più notabili contenute nell’opera.
4039. MARAFIOTTI Girolamo, Croniche ed antichità in Calabria, Padova 1601, in 4.
Opera diffusa, che contiene molte notizie, ed è scritta con poca critica, ritenendo una quantità d’incertissime tradizioni.
4029. LAURITZ de Thourah. Vedi Vitruve Danois.
4115. Le VITRUVE Danois. Contient les plans, les élévations, et les profils des principaux bâtimens du royame de Danemarque etc. aussi bien que des Provinces Allemandes dépendantes du roy, 2 vol., in fol., fig., Riobenhaun 1746, danese, francese e tedesco.
L’autore è il signor Lauritz de Thourah. Quest’opera eseguita con molto lusso attesta lo stato delle arti in quella parte nordica dell’Europa nell’epoca in cui fu pubblicata. Ma da quel tempo in poi i progressi delle arti vengono spinti a un molto maggior incremento: e grandi speranze può concepire di sempre maggiore prosperità quel regno felice per la molta protezione che a’ nobili studj accordasi dagli attuali Principi Reali, ai quali hanno incessantemente diretto l’ingegno ed il cuore.
4030. LEONARDI Domenico Felice, Le delizie della villa di Castellazzo descritte in verso, Milano 1743, in fol., fig.
Sono 24 gran tavole in rame, compresa quella col ritratto del conte Giuseppe Arconato Visconti cui appartiene il luogo di delizia, le quali sono intagliate da M. Antonio da Re.
4011. FIORE Giovanni, Della Calabria illustrata: opera postuma, t. I, Napoli, per Antonio Parrino, 1661, in fol., fig.
Sonovi tre fogli da ogni lato impressi di medaglie, il ritratto dell’autore, e quello di Carlo Maria Caraffa cui l’opera è intitolata, e la carta topografica delle Calabrie. Doveva di quest’opera escire un altro volume per quanto si enuncia dal frontespizio, ma a noi non costa che vedesse la luce. Quest’edizione non è comune.
4101. TEMANZA Tomaso, Le antichità di Rimino, libri due, Venezia 1741, in fol. pic., fig.
Opera che quantunque non sia abbastanza diffusa non cessa di essere ottima, ed illustrata con 9 tavole di accuratissimo disegno intagliate da Anton Visentini.
3933. Delle ANTICHITÀ Longobardico-Milanesi illustrate con dissertazioni dai monaci della congregazione cisterciense di Lombardia, Milano 1792, vol. 4, in 4, fig.
Sonovi poche tavole con scarsi dettagli collocate fra il testo. Ma l’opera è piena di erudizione e dottrina.
3934. Delle ANTICHITÀ dell’Istria. Libro primo in cui si tratta degli istrj primitivi, e della condizione loro sotto a’ romani, e della situazione degli antichi liburnj, illirj, japidi, norici, carnj, e veneti, senza luogo ed anno, in 4, M. 2.
Nel 1760 il conte Carli fece stampare dallo Storti in Venezia questo primo volume che non fu poi mai pubblicato, essendo rimasto come inedito assieme ad altre dissertazioni parimenti stampate, e non pubblicate. Quando poi pubblicò la sua Storia delle antichità italiche fuse questo primo volume, se non tutto in parte almeno, in quell’opera dottissima; e queste ed altre nozioni su tal proposito abbiamo del coltissimo di lui figlio il C. Agostino vivente.
3979. CARLI Giovan Rinaldo, Vedi delle Antichità romane etc.
4013. GALLICCIOLI Giovan Battista, Delle memorie venete 241 antiche, profane, ed ecclesiastiche raccolte, Venezia 1795, in 8, tomi 8.
Opera laboriosissima e ripiena di istruzione per la storia patria, ma quanto è ricca nelle cose ecclesiastiche, altrettanto è sterile per le nozioni storiche, e per gli oggetti d’arte, ed antichità.
3930. ALLEGRANZA, De monogrammate Jesu Christi et usitatis ejus effingendi modis, Mediolani 1773, in 4, fig.
Questo letterato laborioso ha il merito di aver raccolte molte memorie, e non può attribuirsegli quello d’una profonda critica nell’illustrarle.
4088. De los SANTOS, Description breve del monasterio de S. Lorenzo el Real del Escorial unica maravilla del mundo, Madrid 1657, in fol. p., fig.
Con 9 tavole in rame intagliate da Pietro Villafranca e col ritratto di Filippo IV. Queste medesime tavole servirono anche al Ximenes. Vedi Ximenes.
4127. XIMENES Andres, Descripcion del Real Monastero de S. Lorenzo de l’Escorial, Madrid 1764, in fol. pic., fig.
Con 18 grandi tavole intagliate in rame: l’edificio è ampollosamente e minutamente illustrato.
3998. DESCRIPTION des bas-reliefs anciens trouvez depuis peu dans l’eglise cathédrale de Paris, a Paris 1711, in 4, fig.
Da una nota a mano nella prima carta viene attribuita quest’opera a M. Baudelot. Non abbiamo altro argomento per riconoscere con certezza quest’anonimo erudito.
4062. PERAU M. l’abbé, Description historique de l’Hòtel Royal des Invalides, avec les plans, coupes, et élévations géometrales dessinées et gravées par le sieur Cochin, Paris 1756, in fol., fig.
Con 108 tavole in rame. Non poteva certamente illustrarsi con più minutezza di dettagli questo edificio, e i suoi ornamenti, e pitture. E se altrettanto d’ogni magnifica fabbrica si fosse fatto, non basterebbe un immenso castello a contenerne la biblioteca. Quanta parte ne occuperebbero gli edifici d’Italia!
4053. NARDI Luigi, Descrizione antiquario-architettonica dell’arco di Augusto, del ponte di Tiberio, e del Tempio Malatestiano di Rimino, Rimino 1813, in 4, fig., M. 76.
Esemplare in carta grande con 17 gran tavole intagliate in rame. Vedi anche Temanza, e Fossati sullo stesso soggetto.
3958. BETUSSI M. Giuseppe, Descrizione del Catajo luogo del marchese Obizzi colle aggiunte del Berni, e del Libanori, Ferrara 1669, in 4 p., fig.
Libro pieno di curiose notizie, il quale descrive uno dei luoghi più singolari d’Italia, che ricorda gli antichi castelli della cavalleria: ora detta villa appartiene ai principi d’Este.
4054. Di NICASTRO Giovanni, Descrizione del celebre arco di Benevento eretto a Marco Ulpio Trajano IV imperatore nell’anno del Signore 112 dell’era nostra, Benevento 1723, in 4 pic.
Con una sola tavola in legno male intagliata.
4097. SGRIRLI, Descrizione della regia villa, fontane, e fabbriche di Pratolino, Firenze 1742, in fol., fig.
Dodici sono le tavole, ma le ultime che rappresentano le vedute pittoresche del giardino, e le fontane furono intagliate da Stefano della Bella.
4096. SGRILLI Bernardo Sansone, Descrizione e studii dell’insigne fabbrica di S. M. del Fiore, metropolitana fiorentina, Firenze 1733, in fol., fig.
La descrizione è stesa da Girolamo Ticciati. La seconda tavola col pavimento del tempio è disegno del senator Nelli di cui vedesi il ritratto avanti il frontespizio. Le tavole sono 17. Vedi anche La metropolitana fior.
255
3999. DESCRIZIONE istorica del monastero di Monte Casino, Napoli 1751, in 8, fig.
Con due gran tavole in rame. Opera ben estesa per istruire di quel ricco deposito di preziosità.
4094. SEBASTIANI Leopoldo, Descrizione del palazzo di Caprarola, Roma 1741, in 8.
4105. VANVITELLI Luigi, Dichiarazione dei disegni del R. Palazzo di Caserta, Napoli 1756, in fol. mas.
Quattordici tavole di grandezza immensa formano la maggior bellezza di quest’opera; intagliate per la maggior parte da Carlo Nolli. Non esiste un palazzo inventato con altrettanta grandezza, veramente Reale, in alcun altro paese di Europa.
256
4012. FISCHER Jos. Emanuel, Dilucida repraesentatio magnificae et sumptuosae Bibliotecae Cesarae, Viennae 1737, in fol., fig.
In 13 tavole unite alle respettive illustrazioni si rende conto di questo magnifico edificio, che è la cosa più d’ogni altra veramente imperiale che trovisi in quella capitale, sebbene eseguita in tempi di gusto infelice.
4108. VENUTI l’abbé, Dissertations sur les anciens monuments de la ville de Bordeaux, sur les Gahetes, les antiquités, et les Ducs d’Aquitaine, Bordeaux 1754, en 4, fig.
Difficile a trovarsi in Italia. Con 8 tavole in rame ove sono le monete battute dagli inglesi in quelle contrade.
4022. Le GOUZ de Gerland, Dissertations sur l’origine de la ville de Dijon et sur les antiquitez découvertes sous les murs bâtis par Aurelian, a Dijon 1771, in fol., fig., con frontespizio figurato, la carta topografica e 32 tavole ben intagliate all’acqua forte.
Opera annunciata anonima, e riprodotta poi in Parigi nel 1772 per servire di continuazione alle opere di Caylus.
4047. MIRABELLAE Vincentii et Alagone, Iconographiae Siracusarum antiquarum explicatio etc., Lugd. Bat. 1723, in fol., fig.
Edizione pregiata per le illustrazioni ed aggiunte dell’Havercampio con numerose tavole impresse fra il testo. La prima edizione escì in italiano a Napoli nel 1613, rara a trovarsi.
4003. ECCLESIARUM Angliae et Galliae prospectus. Vues de toutes les cathédrales d’Angleterre et du Pais de Galles, des eglises de Westminster et de Sonthevell, et de la Chapelle Royale de S. George à Windsor, avec une relation historique etc., London, chez Jos. Smith, 1719, in fol. gr., fig.
Con 35 gran tavole intagliate in rame accuratamente, e le spiegazioni storiche in francese, e in inglese. Edizione rara a trovarsi.
3959. BOCCHII Francisci, Epistola seu opusculum de restitutione Sacrae Testudinis Florentinae, Florentiae 1604, in 8, M. 97.
4023. GRANDIDIER, Èssai historique, et topographique sur l’eglise cathedrale de Strasbourg, Strasbourg 1782, in 8.
Opera fatta con diligenza, e con buone notizie storiche, la quale esaurisce l’argomento assai bene.
243
4090. SCALETTA Carlo Cesare, Il fonte pubblico di Faenza con un’appendice d’istruzione agli architetti per comporre simili fabbriche, Faenza 1719, in 8, figurato.
Con tre cattive tavole intagliate in rame.
3995. DANIELE D. Francesco, Le forche Caudine illustrate, Caserta 1778, in fol., fig., M. 84.
Dissertazione con cinque gran tavole in foglio atlantico, impressa con ogni lusso, ed eleganza tipografica, e pregiatissima pel merito della dotta esposizione.
4035. MAFFEI Scipionis, Galliae antiquitates quaedam selectae, atque in plures epistolas distributae ad parisinum exemplar iterum editae. Accedunt epistolae duae, altera Sorbonicorum Doctorum ad auctorem hujus operis, altera March. Jo. Polenii de Olympico Theatro, Veronae 1734, in 4.
L’edizione di Parigi contiene molte memorie di meno, e questa è da preferirsi. Le tavole sono a’ luoghi indicati nel testo.
4100. TEATRO (il gran) delle più insigni prospettive di Venezia. Sono queste 68 vedute in foglio, pubblicate da Domenico Lovisa a Rialto, in fol.
4007. FELIBIEN Michel, Histoire de la ville de Paris. Divisée en cinq vol., in folio, Paris 1725, fig.
Opera farraginosa, ove si ragiona però di tutti gli edifici, e monumenti, trovandosi buon numero di carte topografiche, 240 piante, alzati ec. a’ luoghi riferiti nel testo, e una quantità di memorie utili per le arti.
4107. De la VEGA Garcilasso, Histoire des Ybcas Rois du Perou, traduite de l’espagnol (par Jean Baudoin), on y a joint à cette edition l’histoire de la conquête de la Floride par le même auteur (traduite par Richelet) etc. avec figures par B. Picart, Amsterdam 1737, 2 vol., in 4, fig.
Compreso il frontespizio e due carte geografiche, le tavole sono 22. Opera ove si veggono indicati i costumi di quelle nazioni.
3984. CAVACCIO Jacobus patavinus, Historiarum Caenobii S. Justinae Patavinae. Libri sex, Patavii 1696, in 4.
Questo libro dedicato al dotto mecenate cardinal Federico Borromeo è pieno di notizie preziose anche per gli oggetti dell’arte.
3952. BENTHAM James, The history and antiquities of the conventual and cathedral church of Ely from the fondation of the monastery A. D. 673 to the year 1771, Cambridge 1771, in 4 grand., fig.
Bella e ricca edizione con 48 tavole in rame di accuratissima incisione intagliate da Lamborn.
3926. ACKERMANN R., The history of the abbey church of S. Peters Westminster, its antiquities, and monuments, vol. 2, in 4 gran., fig., London 1812.
Opera di vera e solida magnificenza, eseguita con molta perfezione, dedicata al signor Wiliam Vicent decano di Westminster, di cui è in principio il ritratto bellissimo, e ornata di oltre 80 tavole miniate superiormente.
3983. De CAUS Salamone, Hortus Palatinus a Friderico Rege Boemiae Electore Palatino Heidelbergae extractus, Francofurti, apud Theod. de Brie, 1620, in fol.
Sono le 30 tavole che descrivono questo luogo di delizie era ridotto un mucchio di sassi per forza di guerra, e di vicende umane.
3994. CORNIDE Joseph, Investigaciones sobre la fundacion y fabbrica de la torre ilamada de Hercules situada a la entrada del puerto de la Coruna, Madrid 1792, in 4, fig., M. 98.
Con una vignetta del porto in principio, e nel fine la tavola della torre.
4014. GAMBA Ghiselli C. Paolo, Lettera sopra l’antico edificio di Ravenna detto volgarmente la Rotonda, Roma 1765, in 4, M. 1.
Questo scrittore ebbe assai più buon senso di tutti quelli che lo precedettero, i quali parlarono di questo edifizio con una quantità di falsi supporti contrarj alla critica, e alla ragione; ma egli vendicò la Rotonda dalle favolose tradizioni, e scrisse da uomo giusto, e imparziale.
3972. BUONARROTI Michelagnolo, La libreria Mediceo-Laurenziana, disegnata e illustrata da Giuseppe Ignazio Rossi architetto fiorentino, Firenze 1739, in fol., fig.
Prima del frontespizio e il ritratto di Michelangelo; segue poi quello dell’illustratore intagliato da Carlo Gregori, indi la dedica, e un estratto di elogj di varj scrittori fatti all’inclita libreria, alcune notizie intorno al Rossi e una prefazione. Dopo questi 18 fogli di prolegomeni viene il testo di 33 p. diretto ad illustrare le 22 tavole grandi intagliate da Bernardo Sgrilli.
4078. RESENDIO Lucio Andrea, De antiquitatibus Lusitaniae libri quatuor a Jacobo Menotio Vasconcello recogniti, et absoluti. Excudebat Martinus Burgensis Academiae tipographus, Eborae 1563, in fol.
Libro non comune ove è riportata anche una serie numerosa d’iscrizioni: sette anni dopo fu ristampata in due volumetti in 8 a Colonia.
3964. BOSSI Louis, Liste des principaux objets de sciences, et d’arts, recueillis en Italie par les commissaires du gouvernement français, Vénise 1797, M. 81.
Questo esemplare in foglio è in tutta la sua autenticità; poiché contrassegnato dalla mano dell’autore come aggiunto ai commissari francesi in quello spoglio: sono unite in fine alcune patere del Museo Borgiano di Velletri.
4126. WRIGHT Thomas, Louthiana or an introduction to the antiquities of Ireland in upwards of ninety views and plans representing with proper explanations, the principal ruins, curiosities etc. in the county of Louth, London 1758.
Opera divisa in 3 parti con brevi illustrazioni, e con 66 tavole intagliate in rame, non compresa una tavola avanti il frontespizio: accuratissima edizione, come lo sono tutte le intraprese per cura del signor Tommaso Payne ec.
4040. MARIESCHI Michael, Magnificentiores, selectioreque urbis venetiarum prospectus, Venetiis 1741, in fol. obl.
Sono queste 22 tavole compresa quella del frontespizio, intagliate all’acqua forte dallo stesso autore con molto bel garbo, e verità.
3924. ABELA Francesco, Descrizione di Malta, colle sue antichità, ed altre notizie, libri quattro, in Malta, per Paolo Bonacotta, 1647, in fol., fig.
Questa è la prima edizione con alcune cattive tavole fra il testo: si reputa migliore la seconda edizione del 1772, che venne aumentata e corretta dal cavalier Giovan Antonio Ciantar.
4082. RITTER, Mémoire abrégé et recueil de quelques antiquités de la Suisse avec les desseins etc., Berne 1788, in 4, fig., M. 93.
Vi sono 9 tavole in rame di bellissimo intaglio disegnate dall’autore, ed eseguite all’acqua forte da Eichler.
3947. BALDI Bernardino da Urbino monsignor, Memorie concernenti la città d’Urbino: cioè, Encomio della patria, e descrizione del palazzo ducale d’Urbino, Roma 1734, in fol., fig.
Opera diligentemente eseguita, ove nella prima parte si contengono 74 tavole intagliate in rame, e nella seconda che riguarda le spiegazioni delle sculture fatta da M. Francesco Bianchini veronese trovansi altre 72 tavole. Opera dedicata al re d’Inghilterra Giacomo III dal cardinale di S. Clemente.
4128. ZAMBONI Baldassare, Memorie intorno alle pubbliche più insigni fabbriche di Brescia, Brescia 1778, in fol., fig.
Con undici tavole intagliate in rame, e molte vignette ove sono altri monumenti. Opera ben fatta, e utilissima, che potrebbe servire di esempio, specialmente per il testo a molte illustrazioni che mancano per città cospicue.
4036. MALASPINA di S. Nazaro, Memorie storiche della fabbrica della cattedrale di Pavia, Milano 1816, in fol. atl., M. 85.
Con 3 tavole intagliate in rame. L’autore propone un progetto di facciata, e produce altre proposizioni anteriori.
3971. BUONAMICI Giovan Francesco, Metropolitana di Ravenna, Bologna 1748. — Aggiuntovi: il Museo Arcivescovile, e la descrizione della Rotonda di Ravenna, che forma la seconda parte dell’opera suddetta, Bologna 1754, in fol. grand.
Opera che si presenta per la mole con grande apparato, 234 ma che fa fede della mediocrità dell’autore. Le iscrizioni però e i monumenti riportati nella seconda compensano il cattivo gusto della prima in cui produconsi le opere di questo architetto.
4046. La METROPOLITANA fiorentina illustrata, Firenze, presso Giuseppe Molini, e comp. all’insegna di Dante, 1820, in 4 gr., fig.
In quest’opera gli editori riprodussero in una scala minore i disegni dello Sgrilli, e con qualche annotazione ed aumento i discorsi del Nelli: sono però per la prima volta pubblicati in Firenze i bassi rilievi del Bandinelli, e la porta di Luca della Robbia, che non avevano vista la luce prima che da noi venissero fatti conoscere nel secondo volume della Storia della scultura.
3925. ACKERMANN R., The microcosme of London, London, 3 vol., in 4 gran., fig.
Opera di lusso superficiale con 104 tavole colorate oltre i frontespizj e le vignette magnifiche, ma che esprime piuttosto le caricature, che i costumi di quella città.
3945. AVERANI Josephi, Monumenta latina postuma, Florentiae 1769, in 4, sive de Lampadum Ludo. De ludis in genere. Oratio in solemni instauratione studiorum Pisis. Proposito mechanica etc., M. 29.
4049. MONUMENTA Paderbonensia ex historia romana. Altra edizione della stessa opera, Amstelodami, apud Danielem Elsevirum, 1672, in 4.
Meno copiosa, ma preferibile alla suddetta, perché i tipi 247 sono assai eleganti, e le stampe di R. de Hooghe assai fresche e assai belle in numero di 26 oltre il frontespizio di Visscher, il ritratto di Blottelinh, e due carte topografiche.
4010. FERDINANDI Principis Paderbonensis. Vedi Monumenta Paderbonensia.
4048. MONUMENTA Paderbonensia ex historia romana, francica, saxonica eruta, novis inscriptionibus, figuris, tabulis, ac notis posthumis Ferdinandi Principis Epis. Paderbonensis illustrata etc., Lemgoviae 1714, in 4, fig.
Le molte tavole sono sparse a’ luoghi del testo relativo, e sonovi i due ritratti dei vescovi di questa famiglia di Furstemberg.
4006. FANTUZZI Marco, Monumenti ravennati de’ secoli di mezzo, per la maggior parte inediti, Venezia 1801, in 4, fig., vol. 6.
Opera rara essendo stata stampata in numero di pochi esemplari che l’autore donò a’ suoi amici, come si legge nello stesso prospetto dell’opera. Sonovi qua e là poche tavole di monumenti, ma una ricchissima serie di atti autentici, e notizie storiche, e diplomatiche che rende l’opera cospicua.
4019. GONNELLI Giuseppe, Monumenti sepolcrali della Toscana disegnati da Vincenzo Gozzini, ed incisi da Giovan Paolo Lasinio, sotto la direzione dei signori cav. Benvenuti e L. de Cambray Digny, Firenze 1819, in foglio.
Sono questi con estrema diligenza, e correttamente inta 242 gliati in 48 tavole in foglio. Esemplare distinto in carta grande velina d’Inghilterra.