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2699. PELLEGRINO Cammillo, Discorsi della Campania felice, Napoli 1651, in 8.
Opera molto diffusa, in quattro parti: libro di circa 900 pagine comprese le tavole e i prolegomeni con una carta topografica.
3510. FERRO Antonio, Apparato delle statue nuovamente trovate nella distrutta Cuma, Napoli 1606, in ottavo.
Elegante libretto ben impresso e pieno di erudite e curiose notizie.
1392. VANNOCCI Oreste, Apparato, e barriera del tempio di Atnor Feretrio fatta dal Sereniss. Principe di Mantova, l’an. 1585, Mantova, per Francesco Osanna, in 8.
La descrizione è di Oreste Vannocci Biringucci senese prefetto delle fabbriche del Ser. sig. Duca di Mantova. Questo e molti altri simili opuscoli sono scritti sullo stile della cavalleria di quei tempi.
MDLXXXV
1431. VALESIO Luigi. Apparato Funebre dell’Anniversario a Gregorio XV celebrato in Bologna a’ 24 Luglio 1624, in fol. fig.
Con otto tavole intagliate in rame e le relazioni di Giovan Luigi Valesio.
MDCXXV
934. HOWARD John, Appendix to the state of the prisons in England and Wales etc. containing a tbsther account of forcing prisons and hospitals with additional remarks on the prisons of this country, Warrington 1780, in 4, fig.
Con due tavole nel primo volume e sette nel secondo. Opera piena di avvedimento e di cognizioni e la migliore che abbiasi in questo genere, cui mancano a renderla insigne tutte le nozioni e i disegni delle grandiose e belle prigioni di Venezia.
172
1444. MANZINI Luigi, Applausi festivi fatti in Roma per 247 l’elezione di Ferdinando III al Regno de’ Romani, Roma 1637, in 4, fig.
La descrizione è di Luigi Manzini, con tredici tavole in foglio non compreso il frontespizio: le cui invenzioni furono di Orazio Turiano architetto, non molto felici e peggio intagliate.
MDCXXXII
3436. PIROLI Tommaso, Le sei storie dipinte nella Cappella Brancacci al Carmine in Firenze da Masaccio, intagliate in fol., M. 90.
Queste sei tavole intagliate in rame e ombreggiate con una specie di sfumatura rossa non rendono un’idea della purità di stile di quel sommo maestro. Vedi tra le Vite, Masaccio.
2077. PALAZZI Monsig. Giovanni, Aquila Romana, ovvero Monarchia Occidentale da Carlo Magno sino a Leopoldo Primo colle effigie e i geroglifici, e le allegorie dell’autore, Venezia 1679, in fol.
Sono 42 tavole. Opera al disotto della mediocrità quando la stravaganza non abbia un pregio. Il plagiario inventore delle tavole copiò il martirio di S. Pietro Domenicano dipinto da Tiziano per trasmutarvi l’uccisione di Alberto I Imperatore XXXI d’Occidente.
2536. MURPHY James Cavanah, The arabian antiquities of Spain, London 1816, in fol. atlant., fig.
Questo libro eseguito con una diligentissima esecuzione e un lusso immenso di tavole intagliate, ripete e moltiplica una quantità di minute parti con estremo dispendio degli acquirenti: a quest’opera di tanto lusso non corrisponde una relativa utilità: tavole 97.
975. ARCADIA Pletorica en sueno, alegoria o poema prosaico sobre la teorica y practica de la pintura escrita por Parrasio Tebano Pastor Arcade de Roma, Madrid 1789, in 8.
Sotto questo nome arcadico si riconosce D. Francesco Preciado che estese questo sogno pieno di avvertimenti e dottrine.
997. PRECIADO D. Francisco, Vedi Arcadia Pittorica.
4070. PISTOCCHI, Arco trionfale di Faenza nell’anno 1796. Suo disegno, e sua metamorfosi, disegno dell’Arco del 1800, e descrizione della parte fin qui fabbricata, Faenza an. 2 della Repubblica Italiana, in fol., fig.
L’architetto Antolini edificò quest’arco due volte senza successo, e il Pistocchi pubblicò questa critica, e il suo unito progetto. Con 6 tav. in rame.
706. VITRUVIO commentato e in volgar lingua rapportato per Giovan Battista Caporali di Perugia, stampato in Perugia nella stamperia del Conte Jano Bigazzini, 1536, in fol. pic. fig.
Non produsse questo scrittore che la versione e il commento dei primi cinque libri. Confutando e nello stesso tempo molto servendosi del Cesariano, poco aggiunse del proprio, qualche luogo emendando e molti storpiando. Il frontespizio è figurato; dopo il privilegio di Clemente VII è la dedica, il ritratto del Conte Bigazzino, indi comincia il testo contenuto in 131 fogl. Ma il primo conta da un asterisco, gli altri dai numeri.
463. CARAMUEL D. Juan, Architectura civil, recta y obliqua, considerada y dibuxada en el tempio de Jerusalem, en Vegeeven 1678, vol. 3, in fol. fig.
Opera farraginosa con un volume intero di tavole 161, intagliate in rame, ove si parla e si presenta il tempio di Solomone e altre strane cose miste alle buone. Può riguardarsi come un magazzino indigesto di tutte le cognizioni riguardanti l’architettura.
886. BOECLERI Georgi Andreae, Amaenitates Hydragogicae, sive architectura curiosa nova a Cristophoro Sturuvio in latinam linguam translata, omnia 200 aere incisis delineationibus, Norimbergae 1664.
Questo lavoro è diviso in cinque parti con ordine e chiarezza e gran copia d’invenzioni per i giuochi d’acqua. Non è comune il trovarne esemplari ben conservati in Italia due anni prima di quest’edizione sappiamo che apparve col mez 166 zo dello stesso stampatore il Theatrum Machinarum novum del Boeclero che va forse congiunto con quest’opera, quando non sia in questa medesima rifuso, il che è da noi ignorato.
491. DIETTERLIN Windelini, De quinque columnarum symmetrica distributione et variis eorumdem ornamentis, Argentinae 1593, in fol. fig.
Libro dal quale rilevasi fino a qual seguo fosse già stata spinta la stravaganza e il sopracarico degli ornamenti nelle cose architettoniche, quantunque in un’epoca, in cui il gusto non era certamente corrotto in Italia, dal che potrebbe qualche cosa dedursi sulle sorgenti delle stravaganze ornamentali: sonovi 40 tavole compresovi il frontispizio. L’edizione è latina e francese. Gli esemplari non sono comuni e l’autore scrisse altre opere in questo gusto.
3967. BRITTONS John F.S.A., The architectural antiquities of Great Britain represented and illustrated in a series of views, elevations, plans, sections, and details, of various ancient English edifices: 233 with historical and descriptive accounts of each. By John Britton, London 1807, in 4, fig., vol. VI.
Opera ricca, magnifica, elegantemente eseguita per la bellezza dei tipi, della carta, e delle tavole, che la rendono veramente preziosa, essendo benissimo disegnate ed incise, oltre ad esser numerosissime, giungendo fino a 280.
747. VEDREMAN Joannes, Architectura. Stampato in lingua olandese, in Anversa, presso Giovanni de Jode, 1598, in fol. fig.
Contenente le spiegazioni degli ordini secondo i precetti di Vitruvio, applicate a diverse fabbriche poi di sua invenzione 23 tavole di bella impressione. Questo libro è lo stesso che la prima parte del sua più ampio trattato dell’opera precedente.
745. VEDREMAN Joannes, Architectura, Antuerpia 1577 in fol. fig. M. 91, in lingua olandese.
Apparisce però ristampata nel 1581; poiché amendue i numeri sono intagliati sul frontespizio figurato in luoghi diversi. È singolare l’applicazione degli ordini fatta da questo autore agli edifici moderni e barbaro lo stile e le proporzioni con cui sono figurati.
746. VEDREMAN Joannes, Architecture traduite du bas allemand en français par Kemp, Anversae 1677.
Questo esemplare apparteneva all’architetto Scamozzi ed è composto come segue: il frontespizio è figurato e porta nel centro un cartello applicato, ove in barbara ortografia è espressa la dichiarazione dell’opera. Segue la dedica del traduttore e subito nello stesso foglietto il testo del trattato in colonne stampato a caratteri corsivi, che continua fino al sesto foglietto inclusive. Questa prima porte è accompagnata da 23 tavole: segue un’altra parte col primo foglietto in basso alemanno e la data d’Anversa del 1578 intorno l’ordine toscano con 12 tavole. Un altro libretto colla stessa data e nella stessa lingua riguarda il corintio, io 140 nico e il composito con 18 tavole. L’ultima parte relativa al corintio e al composito con le trabeazioni porta la data del 1565 che è la data dell’edizione originale delle opere di Vredeman intagliate da Girolamo Ceck: e contiene 22 tavole.
537. KRAMMER Gabriel, Architectura. In lingua tedesca, Praga, in fol., 1606, per cura di Marco Sadeler.
Le tavole portano la marca di Gab. Krammer e l’anno 1599. Gli esempi tratti dagli ordini e i loro ornamenti sono tutto ciò che di più barbaro escisse dagli umani deliri in 28 tavole, cui sono aggiunte altre tavole di prospettive inventate da Uriese, da Dom. Custodi, pubblicate da Steff. Scolari in Venezia.
492. DUBUT, Architecture civile, maisons de ville et de campagne de toutes formes et de tous genres projectées pour être construites sur des terreins de differentes grandeurs, Paris, chez Eberhart, 1805, in fol. mass. fig.
Volume senza testo, meno un foglio d’introduzione con 87 tavole e due tabelle figurate; ove in 49 piccole piante sono messe in paralello tra loro le proporzioni delle fabbriche contenute nell’opera. Avvi un merito in alcune distribuzioni interne per la comodità dell’abitare, molto più che per il gusto dell’esterna decorazione.
596. PALLADIO, Architecture divisée en quatre livres avec des notes d’Inigo Jones qui n’avoient point encore été imprimées, le tout revu, dessiné et nouvellement mis à jour par Jaques Leoni venitien, vol. 2, à la Haye, chez Pierre Gosse, 1726, in fol. fig.
I due volumi sono legati in un sol tomo. Avvi un frontespizio figurato intagliato da B. Picart, che incise egualmente il ritratto dell’autore. Le tavole sono egualmente in gran dimensione con altrettanta precisione e lusso, che furono fatte quelle dell’Alberti, pubblicate in Londra dallo stesso Leoni. Il primo libro contiene 43 tavole, il secondo ne contiene 60; il terzo ne contiene; il quarto libro è diviso in due parti, la prima delle quali contiene 22 tavole e la seconda 58. Opera di un enorme dispendio per la sua ricca e laboriosa esecuzione.
374. ALBERT Leon Baptiste gentilhomme florentin, L’architetture ou art de bien bastir divisée en dix livres traduits de natin en françois par deffunt Jean Martin Parisien nagueres, secretaire du rev. Card. de Lenoncourt, à Paris, par Jacques Kerver libraire juré, 1553, in fol. fig.
Gli editori Francesi profittarono delle tavole, che pochi anni prima furono pubblicate in Firenze nella versione del Bartoli, che veggonsi scrupolosamente copiate in questa edizione francese, alla quale non può negarsi una somma eleganza e bella forma di tipi.
650. SAVOT Louis, L’architecture française des bâtiments particuliers. Augmentée dans cette seconde édition des notes de Blondel, Paris 1685, en 8, fig.
Poche figure dimostrative intagliate in legno sono fra il testo. L’edizione è bella e nitida e l’opera riguarda alcune pratiche dell’arte per la meccanica della sua esecuzione e molte leggi per gli edifici. Avvi anche un elenco di scrittori in questa materia con diverse annotazioni.
729. VITRUVIE, L’architecture generale de Vitruve reduite en abregé par M. Perrault, Amsterdam 1681, in 8 fig.
Non differisce quest’edizione da quella del 1674 se non in alcune parole del frontespizio ed è egualmente nitida e corretta colle stesse tavole in rame.
992. MAILLIER, L’architecture, poéme en trois chants, Paris 1780, en 8.
Operetta di 150 pagine arricchita di molte annotazioni.
482. COURTONE, Architecture moderne, ou l’art de bien bâtir pour toutes sortes de personnes, vol. 2, in 4, Paris 1728, fig., chez Jombert.
Opera divisa in cinque parti, il cui secondo volume è tutto consecrato a cento cinquanta tavole intagliate in rame. L’epoca infelice pel gusto rende l’opera di mediocre pregio ec. Il nome di Courtone non è nel frontespizio e l’opera è annunciata anonima, ma trovasi segnato sotto alcune delle stampe.
378. ALBERTI Leon Baptistae, Dell’architettura libri X, Della Pittura libri III, Della statua libro I. Tradotti in lingua italiana da Cosimo Bartoli. Nuova edizione divisa in tre tomi da Giacomo Leoni Veneziano, con aggiunta di vari suoi disegni di edifici pubblici e privati, Lon67dra presso, Tom. Edlin 1726, inglese ed Italiano in fol. fig. legato in un sol volume.
L’opera è preceduta dalla vita dell’autore scritta da Rafaelle du Fresile, con 65 tavole di bellissimo disegno ed intaglio, la più parte incise da B. Piccard. I disegni poi dal traduttore pubblicati nel volume addizionale sono in numero di 25, fra quali alcune bellissime invenzioni di Palazzi. Opera da tenersi in pregio.
736. VITRUVIUS M. Pollio, The architecture traslated from the original latin by W. Newton architect, London 1791, 2 vol. in fol. fig.
Opera prodotta con tutto il lusso e l’eleganza delle edizioni moderne inglesi, che non aggiunse per novità di interpetrazioni alcuna maggior chiarezza a’ luoghi oscuri del testo: con 117 figure ben disegnate e intagliate in rame. Esemplare distinto, in cuoio di Russia dor. ec.
710. VITRUVE M. Pollion, Architecture, ou art de bien bastir: mis de la latin en français par Jean Martin secretaire du Cardinal Lenoncourt, Paris 1547, chez Jacques Gazeau, in fol. fig.
Con un bellissimo ritratto del traduttore intagliato in legno nel frontespizio. Questa è la prima edizione del Vitruvio del Martino, in cui professa di essersi valso de’ commentatori precedenti, ed in specie vedesi aver preferito fra Giocondo. Le figure intagliate in legno con molto bel garbo sono disegnate la più parte da Jean Goujon e le altre son tolte dal Cesariano, da fra Giocondo e dal Serlio. In fine è una breve dissertazione sull’architettura di Jean Goujon.
724. VITRUVE Pollion, Architecture ou art de bien bastir mis de latin en français, par Jean Martin, à Cologny, par Jean de Tournes, 1618, in 4, fig.
Le figure che trovansi in questa edizione non corrispondono a quelle delle altre due sopra citate del Martino, ma gli editori si sono serviti di quelle dell’edizione tornesiana latina. Quanto al testo questa versione non differisce dalle antiche se non nella miglior forma del dire, abbandonata la vecchia ortografia.
719. M. VITRUVII Pollion, Architecture ou art de bien bâtir, mis de latin en françois par Jean Martin secretaire du Cardinal de Lenoncourt, Paris, chez Jeròme de Marnef et Guillaume Gaveilat, in fol. fig., 1572.
Non è dissimile esenzialmente questa seconda edizione della edizione del Martino da quella pubblicata nel 1547, sebbene da lui stesso diretta e procurata
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456. BULLET, L’architecture pratique qui comprende le detail du Toisé et du Devis des ouvrages de massonerie, charpenterie, menuiserie ec., Paris 1691, in 8.
Con un frontespizio figurato e molte tavole in rame di bell’intaglio inserite fra il testo. Opera utile per le pratiche e i costumi e le leggi in materia edificatoria.
490. DERAND Francois, L’architecture des voutes, ou l’art des traits et coupé des voutes, Paris, chez Sebastien Cramoisy, 1643, in fol. fig.
Opera estesa con molta prolissità e complicazione e con infinito numero di dimostrazioni e figure in tavole 121, alla quale bisogna accordate un merito distinto per le grandi cognizioni pratiche e matematiche in essa raccolte.
398. AMICO dott. Giovanni, L’architetto pratico in cui con facilità si danno le regole per apprendere l’architettura civile. Tomi tre in f., Palermo 1726, il secondo volume, 1750, il terzo 1750.
Ordinariamente quest’opera pessima in ogni sua parte non è conosciuta che pel primo volume: e il Comolli ne cita un secondo soltanto. Il nostro rara esemplare diviso in tre volumi non conta che 143 tavole e il terzo volume comprende unicamente le tavole relative ai trattati del tomo secondo.
589. OSIO Carlo Cesare, Architettura civile dimostrativamente proporzionata ed accresciuta col ritrovamento d’un nuovo strumento angolare per stabilire le sagome in ogni loro necessario contorno, Milano 1661, in fol. fig.
Col ritratto dell’autore disegnato da Cesare dai fiori, intagliato da Giovan Battista Bonacina, assai bello. Opera in cui si com106plicano le cose più facili in una quantità di inutili insegnamenti.
526. GUARINI Padre D. Guarino, Architettura civile, opera postuma dedicata a S. R. Maestà, Torino 1737, vol. 2 in fol. fig.
Opera divisa in cinque trattati dell’architettura in generale: dell’iconografìa, dell’ortografia elevata, dell’ortografia gettata, della geodesia. Il primo volume è consacrato al testo, il secondo alle tavole che sono il risultato il più strano d’un imaginazione sregolata e priva di retto senso e di ogni sorta di gusto.
430. BIBIENA Ferdinando Galli, L’architettura civile preparata sulla geometria e ridotta alle prospettive considerazioni pratiche, Parma 1711, in f. fig.
Quest’opera è divisa in 5 parti con 63 tavole e il ritratto dell’autore. Libro unicamente servibile alla storia del decadimento dell’arte a misura che le pratiche si resero più facili e comuni.
397. AMICHEVOLI Costanzo, Architettura civile ridotta a metodo facile e breve, Terni 1670, in 4, fig.
Prende l’autore le proporzioni dal Vignola. Vi unisce alcune buone osservazioni pratiche. L’edizione in merito di tipi e delle tavole in legno sparse fra il testo ha la fisonomia del paese dove è stampata. Quest’opera fu scritta dal P. Francesco Eschinardi.
571. MONTANO Giovan Battista milanese, Architettura con diversi ornamenti cavati dall’antico, Roma 1684, in fol. fig., presso Giovan Giacomo de’ Rossi.
Questa è una ristampa dell’edizione originale precedente cui il de’ Rossi aggiunse due figure nel fine: esemplare in carta distinta. Quest’opera con frontespizio figurato e col ritratto dell’autore è composta da 42 tavole con una quantità di preziosi e scelti fragmenti della buona architettura.
3690. COSTAGUTI Giovan Battista, Architettura della basilica di 186 S. Pietro in Vaticano, fatta esprimere, e intagliare in più tavole da Martino Ferrabosco, e posta in luce l’anno 1620. Di nuovo data alle stampe da monsignor Giovan Battista Costaguti juniore, Roma 1684, in fol., fig.
Contiene tav. 32 intagliate con poca cura, ma esprimenti alcuni buoni antichi disegni di quello che fu operato sotto Paolo V e sono presentate anche le tavole della vecchia basilica. Opera che ebbe qualche credito finché non comparve quella di M. Dumont.
923. GAUTIER, Architettura delle strade antiche e moderne, tradotta dal francese da Domenico Roselli inspettore delle strade al servizio della S. Repub. di Venezia: con annotazioni e coll’itinerario di tutte le strade antiche romane in Italia, Vicenza 1709, in 4, fig.
Con cinque tavole intagliate in rame.
419. BAROZIO, ec., L’architettura ridotta a facile metodo: aggiuntovi un Trattato di meccanica, Venezia 1748, 2 piccoli volumetti in uno, in 8.
Questa riproduzione del Vignola si scosta dalle precedenti edizioni ed è adattata secondo il sistema di quest’anonimo all’uso delle scuole elementari. Vi è molto di buono in iscorcio: e 31 tavole appartengono all’architettura e quattordici alla meccanica, compresa quella del Battipali che non è numerata.
735. VITRUVIO Marco Pollione, L’architettura tradotta e commentata dal Marchese Bernardo Galliani. Edizione seconda ricorretta dagli errori della prima e corredata degli stessi rami, Napoli 1790, presso i fratelli Terres, in fol.
In questa edizione non è posto il testo a fronte della traduzione. Leggesi in altri esemplari di questa stessa edizione mutato il frontespizio. Siena 1790 nella stamperia di Luigi e Benedetto Biadi con licenza.
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733. VITRUVIO Pollione, L’architettura colla traduzione italiana e commento del Mar. Bernardo Galliani, Napoli 1768, in fol. fig.
Edizione col testo latino a fronte e un corredo di 25 tavole disegnate e non incise corrispondentemente, la quale si tiene in pregio e si preferisce alla maggior parte dell’edizioni con commenti.
469. CATANEO Pietro, L’architettura, alla quale oltre all’esser stati dallo stesso autore rivisti, ordinati, e arricchiti i primi quattro libri per l’addietro stampati, sonosi aggiunti di più il 5, 6, 7 ed 8 libro, Venezia, Aldo, 1567, in fol. fig.
Opera bene concepita e di bella esecuzione colle tavole di purgato disegno, intagliate in legno e inserite fra il testo. La prima edizione fu intitolata ad Enea Piccolomini, la seconda a Francesco dei Medici.
737. L’ARCHITETTURA Generale di Vitruvio. Ridotta in compendio dal Sig. Perrault, tradotta dal francese, Venezia, Zatta, 1794, in 8, fig.
Questa è una ristampa dell’altra edizione pubblicata dall’Albrizzi nel 1747.
732. VITRUVIO, L’Architettura generale ridotta in compendio dal Sig. Perrault tradotta dal francese, Venezia 1747, in 12, fig.
In quest’edizione sono le 12 tavole imitate dall’originale francese di passabile intaglio, con un vocabolario alla fine, ossia spiegazione delle parole difficili che s’incontrano in Vitruvio.
375. ALBERTI Leon Battista, L’architettura tradotta in lingua fiorentina da Cosimo Bartoli gentiluomo e accademico fiorentino, coll’aggiunta de’ disegni ed altri diversi trattati del medesimo autore. Nel Monteregale, Torrentino, 1565, in fol. fig.
A tergo del frontespizio e il ritratto dell’autore, poi la dedica del traduttore a Cosimo de Medici. Cominciano li dieci libri dell’architettura colle tavole in legno fra il testo. A questa va aggiunto il trattato della pittura tradotto da Lodovico Domenichi e in fine la tavola delle cose notabili. La prima edizione di questa versione del Bartoli è del 1550, per Lorenzo Torrentino.
553. MARCHI Francesco, Architettura militare illustrata da Luigi Marini, Roma 1810 in 4 gr., tomi 3 legati in 6 volumi. Con due volumi in foglio atlantico, che contengono le tavole.
Furono tirate anche alcune copie del testo nella stessa carta grande delle tavole e vide la luce a spese d’un gran mecenate, caldo di vero zelo, per la gloria italiana. Questa è la più splendida fra le opere che trattino dell’arte militare. Si era già resa introvabile l’antica edizione di Brescia del 1599 e da questo motivo fa indotto il Duca Melzi a incaricare il 99sig. Marini di questa edizione preceduta da molti prolegomeni, da una biblioteca storico-critica di fortificazione, da una nuova lezione e commenti del testo e finalmente dell’antico testo originale. Il tutto illustrato da copiosissime tavole.
653. SCAMOZZI, L’architettura universale di nuovo ristampata con vari disegni in rame, Venezia 1694, in fol. fig., presso Girolamo Albrizzi.
Questa è precisamente l’edizione che fu intitolata al Cardinal Panfilio coi rami dell’edizione di Piazzola, li quali non sono in alcun modo da compararsi a quelli della prima edizione. Di queste due ristampe e di questa ultima in ispecie pochi bibliografi ne hanno contezza.
431. BIBIENA Ferdinando Galli, Architetture e prospettive dedicate a S. M. Carlo VI imperatore de’ Romani, Augusta 1740, in fol.
Lo sforzo della scienza di questo sommo prospettico non basta a rendere tollerabile il pessimo gusto delle sue macchine e decorazioni. In questo volume oltre a 41 tavole delle quali è formato, trovansi alla fine alcuni suoi disegni originali.
376. ALBERTI Leon Battista, L’architettura tradotta da Cosimo Bartoli coll’aggiunta dei disegni, Venezia, presso il Franceschi, 1565, in 4, fig.
Edizione colle tavole in legno collocate fra il testo.
4042. MASAZZA Paolo Antonio, L’arco antico di Susa descritto, e disegnato, Torino 1750, in fol., fig.
Con due gran tavole in rame. Dedicato a Vittorio Amedeo.
4055. NOLLI Carlo, L’arco eretto dall’imperatore Nerva Trajano nel porto d’Ancona, in tavole 8, con 2 fogli di testo in fol. grand.
Otto sono le tavole che illustrano il monumento. Due fogli sono occupati dal testo intagliato in rame, e il frontespi 248 zio rappresenta la veduta del porto e della città. Opera assai bene eseguita.
3888. SUARESII Josephi Mariae, Arcus Septminii Severi 221 cum explicatione anaglyphica, Romae 1676, in fol., figurato.
Le sei tavole che illustrano questo arco sono le medesime che trovansi nei veteres arcus del Bellori intagliate da P. S. Bartoli. Il volume è composto dal frontespizio, dedica, cinque fogli di testo, e le tavole indicate.
1481. ARCOS triumphalis Leopoldo Magno, Eleonorae Augustae, Josepho glorioso a Senatu pupuloque Viennensi positus et emblematibus ornatus anno 1690, in fol. fig.
Le invenzioni e disegni di cattivo gusto in mezzo a molta magnificenza sono di Bernardo Fischer, intagliate da Denuer. Le tavole degli apparati ed arco sono due in foglio atlantico e 16 le tavole degli emblemi.
254 MDCXC
131. GAGLIANI Vincenzo, Argomenti di storia siciliana divisati in pittura, Palermo 1813, in 8, M. 66.
Questa breve memoria indirizzata al celebre poeta Ab. Meli è relativa ad opere che vennero di già eseguite e serve piuttosto per interpretare il complicato modo con cui furono simboleggiate, M. 66.
1983. ARME (Le) ovvero insegne di tutti i nobili della magnifica e illustrissima città di Venezia che ora vivono, nuovamente raccolte et poste in luce , in Venezia, presso Gio. B. Taminelli intagliador a S. M. Nuova, 1541, in 4.
Sono 16 foglietti incisi in legno cogli stemmi a quattro per pagina.
3156. ZABARELLA Jacopo, Gli Arronzii, ovvero de’ marmi antichi, dove si dà notizia della vita di Arronzio Stella e Marco Aronzio Aquila padovani ed altre antichità, Padova 1656, in 4, fig.
Il frontespizio istoriato è inciso in rame da Gir. David. Dopo alcuni prolegomeni trovasi il ritratto dell’autore; e le medaglie e altri monumenti sono in legno stampati fra il testo. Quest’opera gode dell’opinione favorevole degli eruditi.
3036. VAILLANT Joannis Foj, Arsacidarum imperium, sive regum Parthorum historia ad fidem numismatum accomodata. Item Achaemenidarum imperium, sive ejusdem auctoris historia regum Ponti, Bosphori, et Bithyniae, ad fidem numismatum accomodata; ex editione et cum praefatione Caroli de Valois de la Marre, Parisiis 1725, 2 vol., in 4, fig.
Le tavole sono stampate fra il testo dell’opera.
299. BROWNE Alexander, Ars pictoria, or an academy treating of drawing, painting, linning, etching to 52which are added 31 copper plates, London 1765. Con un’appendice sull’arte in miniatura.
Quest’opera è tratta da vari elementi di disegno e in ispecie da quelli di Annibale Carracci, del Colombina, di Bloemrt e del Palma: il tutto intagliato da Desode, col ritratto dell’autore in fronte.
316. COUSIN Maître Jean, L’arte de dessiner, revu, corrigé et augmenté de plusieurs morceaux d’après l’antique ec, à Paris, chez Fr. Chereau, 1778, in 4 obl.
In quest’edizione furono copiate le tavole della prima edizione originale; sono pagine 72 ed al dorso d’ogni tavola sta l’illustrazione. L’ultima riferisce un ritratto della vita di F. Cousin. Le tavole sono in legno e quantunque non sian in dimensione utile abbastanza per la gioventù che comincia a disegnare, sono ripiene di ottime nozioni per la prospettiva, lo scorcio, le proporzioni e l’anatomia anche applicata alle statue antiche. Si conosce da questo libretto come questo fosse un uomo grandissimo.
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405. L’ART de dessiner proprement les plans, profils, élévations, soit d’architecture militaire ou civile avec tous les secrets pour faire les couleurs et la manière de s’en servir, Paris 1697, piccolo in 12.
Con una tavola al principio d’architettura civile ed una al fine d’architettura militare. Il libro è a guisa di dizionario colle materie disposte alfabeticamente.
807. L’ART de dessiner proprément les plans, profils, élévations géometrales et perspectives, soit d’architecture militaire, ou civile, Paris 1697, in 12, fig.
Questo libretto contiene una spiegazione alfabetica dei termini d’architettura.
2836. FONTANIEU, L’art de faire les cristaux colorés imitant les pierres precieuses, Paris 1778, in 8, M. 97.
Con due tavole, l’una d’elenchi e pesi e l’altra esprimente il fornello di lavoro.
108. DELORMOIS Dessinateur du Roi, L’art de faire les indiennes et de composer les plus belles coulers, Paris 1780, in 8.
Trattasi anche dei colori per le miniature, per acquerellare i disegni, piani, carte, ec. e molto altre cose.
877. L’ART de former le Jardins modernes on l’art des jardins anglois: traduit de l’anglois, Paris 1771, in 8, fig.
Libro ben fatto, che rende conto chiara mente di questo genere di giardini, e produce il piano di quello del Marchese di Buckingam a Stowe in Inghilterra, che è uno dei più belli del mondo.
230. Le VIEIL, L’art de la peinture sur verre et de la 38vitrérie, Parigi 1774, fogl. fig., con tredici grandi tavole dimostrative.
Quest’opera raccoglie un’estesa quantità di notizie e può riguardarsi preziosa in questo genere.
1729. NERI Merret et Kunckel, Art de la verrerie au quel on a ajouté le Sol sine veste d’Orschall. L’Helioscopium videndi, le chapitre XI de la Flora Saturnizans de Henckel etc. Traduit de l’allemand par M. D.**, Paris 1752, in 4, fig.
Opera la più completa in questa materia, con molte grandi tavole incise in rame a’ luoghi richiamati dal testo.
1674. HAUDIQUIER de Blancourt, L’art de la vérrérie: Nouvelle édition augmenteé d’un traité des pierres précieuses, 2 vol., Paris 1718, in 12, fig.
Libro pieno di nozioni, colle tavole distribuite ai luoghi citati nel testo
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834. DUPAIS de Montesson, L’art d’ éléver les plans. Nouvelle édition corrigée par J. J. Verkaven P. de Matématique, Paris 1804, in 8, fig.
Con 9 grandi tavole in rame. Opera utile per le pratiche non tanto dei piani militari, che dell’agrimensura.
4600. EISEMBERG, Déscription du manége moderne dans la perféction, gravée par Bernard Picard, a la Haye, 1737,
in fol. oblong., chez Pierre de Hondt. Tavole 55 rappresentanti cavalli, e 4 tavole comprendono diversi morsi: sono 60 tavole compresovi il frontespizio. Edizione in bel disegno, ed intaglio, quantunque l’altra comparsa dieci anni avanti possa ritenersi in qualche maggior pregio per la freschezza delle tavole
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1003. WATELET, L’art de peindre, poéme avec des reflexions sur les differentes parties de la peinture, Paris 1760, in 4, fig.
Dedicato ai sigg. dall’Accademia R. di Pittura, con un discorso preliminare e le riflessioni sulle diverse parti della pittura per servir di note al poema; con frontespizio figurato e molte elegantissime vignette intagliate dall’autore e alla pagina 96 le figure di proporzioni dell’Antinoo e della Venere; splendida e magnifica edizione.
1004. WATELET, L’art de peindre poéme avec des reflexions sur les differentes parties de la peinture, Paris 1760, in 8, fig.
Edizione elegantissima, aggiuntavi una lettera a M.*** contenant diverses observations sur le poéme de l’art de peindre.
1069. SERAN de la Tour, L’art de sentir, et de juger en matiere de goût, Strasburg 1790, in 8.
Bella edizione di un libro, che versa presto che esclusivamente sul gusto nelle lettere.
2479. L’ART de verifier les dates des faits historiques dépuis la naissance de J. C. par un religieux de la congregation de St-Maure, Paris 1783 al 1787, 3 vol. in fol. legati in 6.
Edizione ricercata cominciata da D. Mauro e da altri e continuata e pubblicata da fra Clemente, dottissimi religiosi benedettini
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250. LE BLOND, L’art d’imprimer les tableaux, traité d’après les ecrits, les operations et les instructions verbales de I. C. le Blond, Paris 1756, in 8.
Questo libro contiene anche in ristretto i metodi di Abr. 42Bosse, molti preliminari, una tavola amplissima delle materie e tre tavole. Il testo stampato in gran caratteri e in carta assai grossa, occupa un piccolissimo spazio.
240. WATIN, L’art du peindre, doreur, vernisseur, Paris 1802, in 8.
Opera pienissima di utili avvertimenti per le pratiche d’ogni sorta di lavori di pennello.
916. FOURNEAU Nicolas, L’art du trait de charpenterie. Quatre parties en un volume, Paris, chez Didot, 1802, in fol. fig.
Opera nella quale la materia i trattata ampiamente secondo le moderne pratiche e le ultime esperienze con 88 tavole in rame.
2432. De la CHAMBRE, L’arte del conoscer gli uomini trasportata dal Francese all’Italiano. Venezia 1700 in 13,
Senza tavole, meno il frontespizio figurato.
986. Du FRESNOY Carlo Alfonso, L’arte della pittura tradotta dal latino in francese con aggiunta di alcune necessaria ed amplissime osservazioni e nuovamente tradotta in Italiano da G. R. A., Roma 1713.
Col ritratto in fronte del cavaliere Poerson intagliato da N. Edelinck. Vedi anche de Piles per la versione francese.
988. GOZZI Gasparo, L’arte della pittura poema tradotto dal francese, canti 4, Venezia 1771, in 4, M. 7.
Questa è una traduzione in versi sciolti del poema di 179 Watelet pubblicata in occasione del matrimonio del sig. Cav. Alvise Mocenigo colla sig. Polissena Contarini: con frontespizio figurato. Esemplare in carta grande.
132. GAUTIER, L’arte di acquarellare, con annotazioni e supplementi, traduzione dal francese, Lucca 1760, in 8.
Operetta scritta con molto giudizio eccellente per le pratiche che insegna.
2505. TROMBELLI Giovan Cristoforo, Arte di conoscere l’età dei codici, Bologna 1756, in 4.
Sono intagliati molti fac simile di antichi caratteri in legno ai luoghi debiti fra il testo. Ma la critica e le posteriori disamine e studi hanno reso quest’opera di poca utilità a fronte di tante altre.
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3792. MEYER Cornelio ingegnere olandese, L’arte di restituire a Roma la tralasciata navigazione del Tevere, divisa in tre parti, Roma 1685.
Con nuovi ritrovamenti di varie meccaniche divise in due parti. Roma 1696, in fol., fig., seconda edizione.
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3791. MEYER Cornelio ingegnere olandese, L’arte di restituire a Roma la tralasciata navigazione del suo Tevere, divisa in tre parti, Roma 1683, coi nuovi ritrovamenti 1689, in fol., fig., prima edizione.
Quest’opera è da tenersi in gran pregio per la ricchezza delle notizie, e per la molta bellezza delle tavole intagliate da ottimi artisti. Non pare che questa prima edizione sia conosciuta dai biografi, che citano soltanto quella del 1685, ma avvi moltissima diversità dall’una all’altra, essendo la prima bellissima e pregievolissima per le stampe, ma essendo poi nella seconda quantità di aggiunte e specialmente nel libro dei ritrovamenti aumentato d’una seconda parte, il qual libro è singolare per le belle indicazioni, e disegni di meccaniche invenzioni. Trovansi tra l’una e l’altra delle due opere riunite 8 fogli di decreti della R. Camera Apostolica numerati a parte, e stampati in minuti caratteri colla data del 1685 e nel libro dei ritrovamenti in un avviso fa conoscere come da un francese si pubblicasse il Traité de rendre les rivieres navigables plagiando, e rubbandogli l’opera sua mutilata, e sfigurandola, e lasciando il meglio.
290. L’ARTE di scrivere tratta dal dizionario d’arti e mestieri dell’Enciclopedia metodica, Padova 1796, in 4, grande.
Il testo è di pag. 56, oltre 15 tavole di calligrafia.
1727. NERI Antonio, La stessa opera stampata in Venezia presso Niccolò Pezzana, 1787, in 8.
1137. BIANCHI Gio., Lettera intorno il Panteo sacro di 205 quella città ed alcune altre antichità, inserita poi nelle Novelle Letterarie Fiorentine 1751, in 4, M. 1.