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4396. PEZZI Jean, Vienne, et ses environs precedée d’un precis historique sur cette ville, 4me edition revue et augmentée, 1818, in 16.
Questo libro è fatto secondo il bisogno de’ viaggiatori, ed è utile, conciso, chiaro, sebbene le sue opinioni tendano a lodar tutto, per rendersi accetto, con poca libertà ne’ suoi giudizj.
4399. LANDO Ortensio, Sette libri de’ cataloghi a varie cose appartenenti non solo antiche, ma anche moderne, opera molto utile all’historia, et da cui prender si può materia di favellare d’ogni proposito che ci occorra, Vinegia, presso Gabriel Giolito, 1552, in 8.
Libro di non comune interesse e ripieno di curiose notizie. Questo è composto da Ortensio Lando; e parlando in alcuni di questi cataloghi degli uomini a’ suoi tempi chiari per dottrina, non manca di parlar di se stesso.
4401. De MAROLLES, Catalogue de livres d’estampes, Paris 1672, in 8.
Questi due cataloghi possono ritenersi tra i più rari e preziosi in questo genere.
4451. HEINECHEN, Idée générale d’une colléction complette d’estampes avec une dissértation sur l’origine des gravûres, a Leipzig 1771, in 8, fig.
Libro dottamente eseguito con molti fac simile di incisioni in diverse maniere.
4494. JULLIOT, et Paillet, Catalogue des vases, colonnes, tables, marbres du Cabinet du Duc d’Aumont, Paris 1782, in 8, avec 32 planches, avec prix.
4501. JOULLAIN, Catalogue des tableaux, sculptures, desseins, estampes provenans de la succession de M. le basgrâveur, Paris 1783, in 8. — Précedu de l’éloge historique de cet grâveur. 301
On y trouve à la fin la liste des catalogues faite par F. C. Joullain seul, et en société.
4520. FOLLIOT de la Lande et Julliot fils, Catalogue des tableaux, desseins, estampes du Cabinet de M. Baudoin, Paris 1786, in 8.
4585. CATALOGUE of that distinguished and celebrated library, London 1819, in 4.
Questo è il catalogo, che servì alla vendita dei libri rari del duca di Malborough coi prezzi segnati a mano da noi stessi
.
4601. FABRICY Gabriel le R. Pere, Récherches sur l’époque de l’équitation.
Vedi fra i Costumi
.
4615. PALMIERI di Lorenzo, Perfette regole, e modi di cavalcare, Venezia 1625, in 4, fig.
Il frontespizio figurato in rame porta la data dell’anno dopo. L’opera non è molto estesa, e contiene al fine un ristretto delle infermità de’ cavalli con una tavola intagliata in rame.
4627. VERNET Carlo, e Orazio figlio.
Raccolta fatta da noi di 72 tavole di cavalli diversi, parte intagliati in rame, e parte in litografia. Incominciando dalle parti elementari della testa del cavallo in grande, offrono la più bella serie che sia mai stata disegnata de’ studj per l’intelligenza delle parti, e del movimento di questo nobilissimo animale. Prove scelte, delle quali 32 tavole sono in gran quarto, e 40 in foglio atlantico.
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1. AGINCOURT (d’) Seroux, Histoire de l’Art par les Monumens depuis sa decadence au 4ᵐᵉ siecle, jusque à son renouvellement au 16.me pour servir de suite à l’histoire de l’art chez les Anciens. Paris 1811 et 1820, 6 vol. fol. fig. ornés de 325 pl. en 24 livraisons.
La piccola dimensione delle figure e l’inesattezza de’ disegni non tolgono a quest’opera il merito intrinseco di cui è ripiena, potendosi dire l’unica che abbiasi di tale estensione, per illustrare le oscure epoche de’ bassi tempi.
4643. BURE (de) Guillaume, Catalogue des livres rares de M. de Limare, Paris 1786, in 8, coi prezzi.
161. LOMAZZO Giovanni Paolo milanese pittore, La stessa opera col primo frontispizio del 1584 e il foglietto in fine da collocarsi a carte 328 stampato.
Esemplare rarissimo e prezioso che stava nelle biblioteche Bianconi, poi Bossi. Non conosciamo simile esemplare che nella Smithiana. Legato in vit. e di bellissima conservazione.
4644. CATALOGO della libreria del fu cavaliere Giuseppe Bossi pittore milanese, Milano 1817, in 8.
Fu questo rapidamente esteso dal librajo Salvi per il solo oggetto della vendita. La libreria Bossi ebbe origine coll’acquisto della collezione di libri d’arte del segretario abate Bianconi.
4645. CATALOGO della libreria del marchese Capponi, Roma 1747, in 4.
4647. CLARK, Repertorium bibliographicum, London 1819, vol. 2, in 4.
Opera superficiale, ove si tratta di alcuni preziosi libri posseduti da diversi amatori di curiosità in Inghilterra, e ricco di molti bei ritratti intagliati in rame.
337. DEL MEDICO Giuseppe, Anatomia per l’uso de’ pittori e scultori, Roma 1811.
Esemplare distinto in carta velina tinta, con tavole in due colori, M. 83.
Le ROUX G. B., Vedi Boissard Robert, nouveaux lambris de Galerie etc.
4763. BUSCHING Giovan Gustavo, Dissertazione intorno una statuetta antica rappresentante l’idolo Tyr, Breslavia 1819, in 8, con una tavola in rame in lingua tedesca.
718. VITRUVIO M., I dieci libri tradotti e commentati dal Barbaro, Venezia, appresso il Franceschi, 1567, in 4, fig.
Questo è l’esemplare autografo mi quale studiò per diver 134 si anni Vincenzo Scamozzi, ed è tutto postillato di sua mano con incredibile ricchezza di osservazioni criticale e preziosissime: sonovi pagine intere d’illustrazioni e da questo prezioso manoscritto sarebbesi tratta una nuova e singolar edizione, in cui si sarebbero viste in conflitto le opinioni degli uomini più dotti. Leggesi infine: «Fine sia alla fatica fatta da me Vincenzo Scamozzi vicentino nel leggere Vitruvio, commentato da Monsig, Daniele Barbaro eletto Patriarca d’Aquileia, per la terza volta, con l’havere notato tutte le cose notabili ed in tutto ho trovalo come nelle postille margine si vedi a perla prima lettera notato. E questo principiai li 4 aprile 1574 sino al di d’oggi li 2 Luglio 1574, il che posso dire la prima volta che io il lessi, haverlo udito, la seconda, la quale fu senza il comento del Zoppino, averlo goduto; e la terza che è questa, averlo giudicato: nel che ho conosciuto quanto sia da seguirlo a chi vuole di tal fatica haver meritevol frutto e così ogni studio voglio in esso porre, trovando che egli ha ragionato di tutte, o almeno le più difficili e bisognevoli parti dell’architettura e bisogni dell’architetto il che se molti conoscessero, non così facilmente si vanterebbero di essere architetti, che appena sanno quello che gli appartiene. Vincenzo Scamozzi Vicentino.» Questo esemplare appartenne all’architetto Selva, dopo la cui morte fu acquistato dal conte Rizzo Patarol, il quale veggendo che poteva con decoro illustrare questa nostra serie di vitruviane preziosità, ce ne fece con nobilissima munificenza il generosissimo dono, sebbene sia egli fornito d’altre molte sontuosità in materia di libri i più ricercati.
983. DOISSIN Ludovico. Vedi Carli.
1501. ESEQUIE di Maria Sobieski Regina d’Inghilterra celebrate in Fano, fol. fig., Fano 1735.
Descritta da Sebastiano Paoli, con due grandissime tavole in rame.
MDCCXXXVI
1992. BIBLIA Pauperum.
Noi crediamo di non dovere con diverso nome intitolare il seguente libretto di cui i bibliografi ci lasciano oscuri, e che non troviamo enumerato nella classe cui appartiene se non dal eig. Ab. P. Zani nella parte a. del 1 Voi. della sua Enciclopedia metodica di Belle Arti, citandone due esemplari da lui veduti, ma imperfetti. Il nostro esemplare è completo e ben conservato ed un altro ne fu veduto da noi in Londra alla vendita dei libri rari del Duca di Malborough. Convien credere che il Bar. Heinecken e il sig. Ottley non ne avessero sentore se ne tacquero nelle dottissime e preziose loro opere. Il titolo è il seguente. 339 Opera nova contemplativa per ogni fedel cristiano, la quale tratta delle figure del Testamento Vecchio: le quali figure sono verificale nel Testamento Nuovo: con le sue exposizioni: et con el detto de li propheti sopra esse figure: siccome legenda troverete: et nota che a ciaschuna figura del Testamento nuovo trovami dita dil Testamento vecchio: le quali sono affigurate a quelle del nuovo, et sempre quella del nuovo sarà posta nel meggio di quelle dita del vecchio: cosa bellissima da intendere a chi se dilectano de la sacra Scrittura: nuovamente stampata. Il titolo è in quadrato in una cornice nera con ornamenti chiari a maniera di ciffre. Comincia coi tre medesimi i soggetti della Biblia Pauperum, Gedeone genuflesso coll’elmo in capo e le mani giunte, l’Annunciata e il colloquio d’Eva col serpente: e sono appunto 40 soggetti trattati nello stesso modo a tre a tre, formanti il numero di 120 tavole. La prima tavola di ciascun soggetto e la terza hanno le loro iscrizioni, come la seguente ch’è nella tavola di Gedeone: Leggesi in lo libro de Indici al sexto Ca. che Gedeone dimando a Dio signore vittoria per la rugiada irigada sopra la luna: questa significava et figurava la tergine Maria gloriosa senza compitane intravedala per infusione dello Spirito Santo: e l’altra che sta alla terza tavola del primo soggetto, la quale figura il colloquio di Eva: Leggesi in Genesi al tenia va, che il signore Dio disse al serpente: tu caminerai sopra el petto tuo; et etiam leggisi che la donna romperà il capo del serpente: et tu serpente sarai insidiato dal suo calceo: Certo questo fu adimpito in la nuntiatione della gloriosa Vergine Maria. Nella tavola poi che resta fra la prima e terza di ognuno di questi 40 soggetti stanno come in due arcate o nicchie in mezzi busti i Profeti, leggendosi nelli due primi De Hieremia al 31 il Signore ha creato una cosa nova sopra la terra; la donna ha circundato l’intorno: De Ezechiele 44: Questa porta farà serrati et non se aprirà. Così procede col med. ordine sino al termine ove s’incontrano i tre soggetti come sono descritti dai bibliografi nelle altre Bibliae Pauperum più antiche. Nell’ultima carta contornata, come abbiamo descritto il frontespizio, è stampato opera di Giovanni Andrea Vavassore ditto Vadagnino: Stampata novamente nella inclita città diVinegia. Laus Deo. Dopo trovasi un’altra carta con una Madonna seduta in trono con due Angeli che la incoronano: tiene il Bambino in piedi sulle ginocchia e due angeli laterali suonano. Le stampe sono di bella esecuzione, e provengono da disegni di diversi maestri, alle quali non può assegnarsi una data più antica del 1510 ovvero 12, giacché alcuna (siccome avvertì l’Ab. Zani) è presa dalla passione di Alberto Durero e fra le altre poi esattissimamente quella ove N. S. scaccia i profanatori del tempio, che dal maestro tedesco si pubblicò nel 1509. Alcune altre poi sono rozze ed alcune sembrano provenire possino da’ bei disegni dei Bellini, del Carpazio 340 dello Squarcione o del Montagna come probabilmente sarà. Questo Vadagnino pubblicò diversi anni dopo anche la vita di Esopo volgarizzata dal Tuppo.
2291. HUBER et Rost, Manuel des curieux et des amateurs de l’art, contenant une notice abrégée des principaux graveurs et un catalogue raisonné de leurs meilleurs ouvrages, Zuric 1797 a 1804 vol. VIII, in 8.
Rilegata in quattro. Opera utile, comoda e piena di cognizioni per le stampe.
4636. BONICELLI Joannis, Bibliotheca Pisanorum Veneta, adnotationibus nonnullis illustrata, tomi 3, Venetiis 1807, in 5.
4649. DIBDIN Thomas, Typographical antiquities, or the history of printing in England, Scotland, and Ireland, containing memoirs of our ancient printers, and a register of the books printed by the late Joseph Ames, considerably augmented by 316 William Herbert; and now great by en larged, with copious notes, and illustrated with appropriate engravings: comprehending the history of English literature, and a viw of the progress of the art of engraving in Great Britain, London 1810 a 1816, vol. 4, in 4, fig.
Posseggonsi da noi già quattro volumi di quest’opera ricchissima di cognizioni per la bibliografia e tipografia inglese: eseguita con tutto il lusso, e l’eleganza, adornata di tutte le erudizioni utili, e inutili. Accreditato il dotto bibliografo per la magnifica opera della Spenceriana, si è messo a produrre in simil forma i suoi libri, che a misura del gusto, e della ricchezza inglese arricchisce di quantità di stampe in legno, in rame, a fumo, di caratteri variati, di monumenti, e di ritratti che fanno ascendere tropp’alto il prezzo di queste opere, e le confinano nelle biblioteche dei ricchi, quasi impossibilitandone l’acquisto agli studiosi.
4650. DIBDIN, Biblioteca Spenceriana. Or a descriptive catalogue of the books printed in the fiftenth centuries etc. in the library of Geor. Earl Spencer, London 1814, vol. 4, in 4.
Questa grand’opera fu la prima a stabilire la fama di questo bibliografo, e la sua notorietà bastantemente serve ad illustrarla.
4654. FONTANINI Giusto, Biblioteca dell’eloquenza italiana, colle annotazioni di Apostolo Zeno, accresciuta di nuove aggiunte, Parma 1802, vol. 2.
Questa è la più copiosa e ricca edizione dell’opera del Fontanini preceduta di una dotta prefazione del Forcellini, e seguita da preziose note addizionali a quella del Zeno di un anonimo che da noi si tace per rispettare la sua modestia, così da lui essendo desiderato.
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4661. OPICELLO Jacobi Philippi, Monumenta Bibliothecae Ambrosianae, Mediolani 1618, in 8.
4662. PANSA Muzio, Della Libreria Vaticana, ragionamenti, Roma 1590, in 4.
4663. PEIGNOT Gabriel, Dictionnaire raisonné de la Bibliologie, Paris 1802, 3 vol., in 8.
4664. PEIGNOT Gabriel, Éssai de curiosités bibliographiques, Paris 1804, in 8.
4669. ANCARANO Gasparo, Novo rosario della gloriosissima Vergine Maria. Aggiuntivi in fine i miracoli, Venezia, per Bernardo Giunti, 1588 e 1587, in 4, fig.
Sonovi 20 tavole intagliate in rame, compresi i frontespizj intagliate da Giacomo Franco e 15 sonetti in esposizione de’ 15 Paternoster, 150 ottave per le 150 Ave Marie, e un orticello spirituale. Libretto graziosamente intagliato e nitidamente stampato.
4679. BOCCACCIO Giovanni, Genealogia degli Dei, libri quindici tradotti da Giuseppe Betussi, aggiuntavi la vita del Boccaccio, Venezia, all’insegna del Diamante, 1553, in 4.
4687. CHARTARIO Vincentio, Imagines Deorum latino sermone expressae ab Antonio Verderio, Lugduni 1581, in 4, fig.
Con singolari e non spregievoli tavole in legno.
4696. COMITIS Natalis, Mythologiae sive explicationis fabularum libri decem. — Accedunt Linocerii Musarum Mythologia, et alia Antonii Tritonii Utinensis, Patavii 1637, in 4, figurato.
4698. DECLAUSTRE, Dizionario mitologico, storico, poetico ec. tradotto dal francese, vol. 4, in 4, Venezia 1755, fig.
Quest’opera è corredata di molte tavole di pessima esecuzione, ma le notizie sono raccolte dalle migliori fonti, ed è l’opera più estesa in questa materia, fatta alfabeticamente per comodo degli artisti e de’ studiosi.
4699. DOLCE, Le trasformazioni tratte da Ovidio, Venezia, Sansovino, 1568, in 4.
Edizione di qualche pregio, ad ogni canto della quale sono le tavole in legno di mediocre intaglio.
4794. STROCCHI Dionigi, e Marchetti Giovanni, Discorso, e canzone in onore di Ennio Q. Visconti, Bologna 1819, in 8.
4796. TRENTA Tommaso, Guida del forestiere per la città e contado di Lucca, Lucca 1820, in 8.
Quest’operetta è fatta con critica, consultate le migliori fonti per attingere notizie preziose.
4797. VERMIGLIOLI Giovan Battista, Elogio d’Ignazio Danti perugino, Perugia 1820, in 4.
4799. La VILLA Sampieri in Casalecchio, sonetti epitalamici, Bologna 1818, in 4.
Scrissero uomini chiarissimi per trattare delle varie e belle invenzioni che decorano questa villa, da noi riputata una delle più graziose d’Italia, che nel suo nascere promette per cura del suo possessore d’abbellirsi ancor maggiormente.