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3166. ARDUINO P. Gio. sub nomine Eumenii Pacati, Ad totius Europae antiquarios utrum laurea concedenda? 2 foglietti fig. M. 20.
481. COSTA Jo. Fran. veneto, Aliquot aedificiorum ad Grecorum Romanorumquie morem extructorum schemata inventa, aereque incisa, in 4.
Queste non sono che dodici cattive tavole all’acqua forte che non corrispondono in alcun modo al titolo.
1160. GUATTANI (Antonio), Lettera all’esimio architetto Dufourny sopra un’antica figurina, in 4, figurato M. 27. Con una tavola intagliata in rame accuratamente.
Il Sig. Dufourny stava allora in Palermo fabbricando l’edifizio che vedesi ora in mezzo al Giardino Botanico ed era possessore di questo bel vaso che permise al dotto archeologo d’illustrare.
3436. PIROLI Tommaso, Le sei storie dipinte nella Cappella Brancacci al Carmine in Firenze da Masaccio, intagliate in fol., M. 90.
Queste sei tavole intagliate in rame e ombreggiate con una specie di sfumatura rossa non rendono un’idea della purità di stile di quel sommo maestro. Vedi tra le Vite, Masaccio.
4587. CATALOGO dei libri scelti di pittura, scultura, architettura d’un privato in Venezia, senz’anno, in 8, coi prezzi.
Cosa miserabile e inservibile
.
4625. TEMPESTA Antonio, Sedici cavalli in varie mosse incisi da Giuseppe Rossi vicentino in 8.
Questo mediocre artista non poteva imitare la maestria degli originali.
3934. Delle ANTICHITÀ dell’Istria. Libro primo in cui si tratta degli istrj primitivi, e della condizione loro sotto a’ romani, e della situazione degli antichi liburnj, illirj, japidi, norici, carnj, e veneti, senza luogo ed anno, in 4, M. 2.
Nel 1760 il conte Carli fece stampare dallo Storti in Venezia questo primo volume che non fu poi mai pubblicato, essendo rimasto come inedito assieme ad altre dissertazioni parimenti stampate, e non pubblicate. Quando poi pubblicò la sua Storia delle antichità italiche fuse questo primo volume, se non tutto in parte almeno, in quell’opera dottissima; e queste ed altre nozioni su tal proposito abbiamo del coltissimo di lui figlio il C. Agostino vivente.
3979. CARLI Giovan Rinaldo, Vedi delle Antichità romane etc.
1823. Del VOLO, Dialogo diviso in tre mattine in 8, figurato. D’autore anonimo, M. 55.
Dedicato al sig. Marcantonio Sabatini bolognese. Quest’opera è scritta con lepidezza piuttosto fratesca: infatti è da credersi estesa da qualche frate poiché rilevasi che l’autore aveva stampato un poemetto intitolato: Gli occhi di Gesù.
1882. DICHIARAZIONE degli emblemi contenuti in una cornice d’intaglio dorato, che serve di contorno a uno specchio posseduto da Francesco Ferrari mercante di specchi in Venezia, in 4, M. 65.
2166. MILIZIA, Dizionario delle Arti del disegno, estratto in gran parte dalla Enciclopedia Metodica, tomi 2, Bassano 1797, in 8.
Questo secondo esemplare fu legato in gran quarto, alternando il testo stampato con fogli di carta bianca ove il pittore Giuseppe Bossi aveva incominciato ad estendere dottissimi commenti ed illustrazioni.
3600. BARTOLI Santi Pietro, Uno dei due piccoli fregi disegnati ed eseguiti da Rafaello nel Vaticano colla dedica dell’editore Giacomo de Rossi a D. Nicolao Simoncello picturae omnium que bonarum artium cultori eximio. Quindici tavole compreso il frontespizio.
Esemplare di prima bellezza ed una delle più belle opere di questo intagliatore ec. Vedansi tutte le opere di Giovan Pietro Bellori, e all’articolo Raccolta di varie antichità.
172
305. ELEMENTI del disegno di Annibale Carracci,intagliati da Poilly in 30 tavole in fol. obl.
La lindura del bulino pare aver tolto all’originalità delle stampe antiche tutto il sapore e il gusto, che le rendevano tanto pregiate.
1890. LIBRO d’emblemi figurati d’amore con epigrammi in lingua olandese. Aggiuntovi altre canzoni stampate in Amsterdam senza data e senza luogo in 4 per traverso.
Sono 24 emblemi intagliati con gran finezza di bulino in altrettanti medaglioni rotondi con motti latini stampali in giro sull’orlo delle incisioni, etc. illustrazioni poi in lingua olandese. Il frontespizio è figurato, alla cima del quale è un cartello con questi versi: Queris quid sit amor, quid amare, Cupidins et quid Castra sequi? Chartam hanc inspice, doctus eris. Haec tibi delicias hortumque ostendit amorum; Inspice; sculptori est ingeniosa manus.
4623. STRADANO Jo. pictore, Equile in quo omnis generis generosissimorum equorum ex variis orbis partibus insignis delectus ad vivum omnes delineati, expensis ac studio M. Sadeleri in lucem editi.
In questa ristampa l’opera è intitolata dopo il frontespizio figurato con una dedica in una bella cartella istoriata al C. Francesco Crescenzio. Filippo Gallé originariamente fu l’intagliatore delle 43 tavole, oltre le quali in quest’esemplare sono due tavole dimostrative delle infermità del cavallo, segnata Domenego venetiano f. intagliata con molto bel garbo.
— Aggiuntevi: Trentadue tavole di vedute prospettiche, e teatrali intagliate da Domenico Custode, da Uriese, ed altri. — Più: Le sette scene d’una festa teatrale data in Firenze, disegnate da Alfonso Parigino, intagliate da Stefano della Bella, ed altre 7 per le feste date in Toscana nel 1608 per le nozze del Principe, disegnate da Giul. Parigino intagliate da Remigio Cantagallina.
2108. STEPHANI de Laune, Figura mensium cum privilegio regis, in fol. obl.
Sono 11 tavole di questo accuratissimo intagliatore, ove espresse i dodici mesi dell’anno con i rispettivi soggetti allegorici. Ciascun soggetto è contornato dai simboli graziosamente intrecciati ed in una cartellina sta un distico relativo. La marca S. si trova nel primo. L’esemplare è di bellissima conservazione.
2015. COLLAERT Adriano, Vedi Martirologium.Vita Jesu Salvatoris variis iconibus expressa. Constat tab. 34 (compreso il frontespizio).Si aggiunge Henrici Goltii Passio Jesu Christi dicata Federico Borromeo Cardinali, 1598, constat tab. 12.
Questa è una delle più belle opere del Golzio eseguita sul gusto di Luca di Leida.
Aggiuntevi le 7 tavole della Salve Regina di Giusto Sadeler.Dodici tavole tratte dalla Genesi di bellissimo intaglio e ignoto autore. 345 COLLAERT. La Vita dì S. Caterina di Adriano Collaert in 16 tavole.Con altre tavole di Enrico Hondio e sono quattro paesi istoriati fra le più belle opere di questo intagliatore.
1178. LETTRE d’un antiquaire sur l’explication d’un camée ci-dessus gravé. Un foglio fig. senza luogo ed anno, M. 77.
In due diverse dimensioni è il cammeo intagliato e la lettera è in francese e in italiano.
1224. VISCONTI Ennio Quirino, Lettera su d’un’antica argenteria nuovamente scoperta in Roma, 1793, in 4, M. 28.
Questa è l’argenteria che passò in potere del famoso Sig. Barone di Shellerseim ec. ec.
1187. MENESTRIER Claude François, Lettre à M. Mayer sur une piece antique qu’il a apporté de Rome. Senza luogo ed anno, in 4, M. 18.
S’aggirano le ricerche sovra un colatoio forato.
1613. CAPPONI Giovan Battista dottore, Il marmo Augustale, Discorso, ove si parla delle terme, bagni, esercizi e giuochi degli antichi Romani, in 8.
Opuscoletto estratto da un volume di prose e discorsi degli Accademici Gelati di Bologna.
2064. MARTYROLOGIUM Sanctarum Virginnum quae in hoc saeculo ob Sanctam Fidem, sinceram Religionem et puram castitatem infamem mortem martyres obierunt. A Laurentio Beyerlink versibus breviter illustratum. Adrian. Collaert escuti. Serenissimae Inf. M. Marg. ab Austria Maximil. II F. Religiosa S. Clarae; Madriti Adr. Collaert D. D.
Sono in quest’aureo volume 34 figure di vergini intagliate in bellissimi paesi con un contorno di fiori e d’augelli a ciascuna stampa, oltre un bellissimo frontespizio figurato. Il testo non consiste in altro che in un distico al piede di ciascuna figura intagliato. Prove di prima bellezza, nelle quali si vede il profitto che l’incisore aveva fatto in Italia sulle opere di Marc’Antonio.
3414. MUSEO della Casa Ecc. Farsetti in Venezia, senza luogo ed anno, in 8.
Non è che l’elenco delle preziosità già riunite ed ora dissipate e disperse di questa famiglia.
3542. PIROLI Tommaso, Niobes historia graecae sculpturae miraculum, in fol.
Quindici tavole, rappresentanti le statue della favola di Niobe esistenti nella Galleria di Firenze, precedute da un frontespizio e da una dichiarazione. Tommaso Piroli non incise forse alcuna opera con maggior gusto di queste statue.
3847. PRONTI Domenico, Nuova raccolta di cento vedutine antiche della città di Roma e sue vicinanze. 213 Nel volume primo stanno le 100 indicate, e settanta sono nel volume secondo, Roma, in 4.
Legate in un solo volume, e intagliate con molto gusto a due per pagina.
2005. CARACCI ec., Pensieri diversi delineati ed intagliati da lui in 38 tavole riprodotte da Venanzio Monaldini, in 4 grande.
Il frontespizio è di Bloemart e le stampe sono tirate con una tinta rossiccia e troppo cruda.
CARIOLA. Antonio. Vedi Daino Canarino.
1875. COSTALII Petri, Pegna cum narrationibus philosophicis, Lugduni, ap. Mattiam Bonhomme, 1555, in 8, fig.
Gli intagli in legno copiosissimi sono di bella esecuzione e sono impressi con eleganti contorni di pagina in 91 tavole.
3824. PIANTE, e fabbriche, che dimostrano lo splendore degli edifizj di Roma antica.
Questo volume contiene le due piante di Roma antica, e moderna di Pirro Ligorjo: quella di Onofrio Panvinio; le carte dell’Ippodromo di Costantinopoli; i circhi di Caracalla, e gli altri tutti di Onofrio Panvinio in numero di 8 tavole. La valle di Tempe di Abramo Ortelio, l’Isola Tiberina colle vestigia del Ponte Senatorio; gli archi di trionfo; le pompe circensi, in numero di 6 tavole unite dall’opera di Onofrio Panvinio. In tutto 20 tavole, formanti questa collezione.
1918. S. MARTIN de Boulogne, Plusieures figures re 326 presentant les vertus tirées de l’hotel de Montmorency, Paris, M. 92.
Sono 12 tavole intagliate all’acqua forte con grazia e vivacità, in 4, grande.
3406. S. MARTIN de Boulogne, Plusieures figures representans les vertus tirées de l’hôtel de Montmoranci, Paris, chez Bonnart, in fol., M. 92.
Sono 12 tavole intagliate all’acqua forte passabilmente.
2113. TEMPESTA Ant., Il primo e il secondo libro delle Cac 364 cie intagliate per mano di Ant. Temp., Roma, presso Andrea Vaccario, 1598.
Tav. 50 in 8 per traverso ove sono le caccie del selvaggiame, delle fiere e degli uccelli.
— Aggiuntovi: Herculis aerumnas maximas etc., Romae 1608, in 13 tav. senza alcun testo.
4002. DUBOIS, Projet de reunion du Louvre eu Palais de Thuilleries, in fol., fig., M. 81.
Progetto vastissimo, ove incontrarebbesi alcune difficoltà, ma che potrebbe migliorarsi con qualche studio, e formarebbe il principale abbellimento di Parigi. Con 8 gran tavole in rame.
3546. La PSICHE Mangilliana, scolpita da Antonio Canova, senza luogo e senza data, M. 100.
Colla versione dell’Asino d’oro d’Apulejo.
4075. RACCOLTA delle più belle vedute, e prospettive della città di Firenze, presso Niccolò Pagni, Firenze, tav. 24, in fol. obl.
Queste 24 tavole non sono degne della bellezza di Firenze, e del sommo gusto dei toscani nelle arti. Furono eseguite da mediocrissimi intagliatori.
1760. PINELLI Bartolommeo, Raccolta di cento costumi antichi cavati dai monumenti e incisi all’acqua forte, Roma, in fol. oblong., tavole 52.
Opera trattata con tutto il gusto pittoresco e l’intelligenza.
1936. PIROLI Tommaso, Raccolta di dodici Virtù personificate, dipinte coi disegni di Raffaello d’Urbino nella sala detta di Giulio Romano al Vaticano, incise all’acqua forte da Tommaso Piroli, Roma, presso il suddetto a strada Gregoriana, tav. XII etc., in fol.
3435. PIROLI Tommaso, Raccolta di XII virtù personificate dipinte coi disegni di Rafaello d’Urbino nella sala detta di Giulio Romano al Vaticano, incise all’acqua forte, Roma, in fol. gr.
Queste figure in gran dimensione sono di corretto disegno e bellissimo intaglio e da ritenersi fra le migliori opere del Piroli.
600. PANSUAHON, Recueil des profils d’architecture, ouvrage divisé en deux cahiers, Paris, en 4, fig.
Il primo contiene 23 tavole con profili esterni di trabeazioni di vari ordini. Il secondo altrettante tavole con profili, relativi ad interne decorazioni mobiliarie.
603. Le PAUTRE Jean, Sepultures et epitaphes nouvellement inventés et gravées par lui (tav. 22), à Paris, chez Mariette, in fol. p. fig.
Nei primi tre volumi, pubblicati da Mariette, sono raccolti i più bizzarri ornamenti d’ogni genere; e targhe e vasi e vedute e candelieri e tutto ciò che a una ricca fantasia può venire in capo, intagliati con grazia all’acqua forte: contengono questi oltre 650 tavole.
3002. SYGILLUM Garfagnanae Clementi XIV a Stephano Borgia dono datum, M. 82.
Questo è un semplice foglietto di stampa.
4066. PIANTE, facciate, e spaccati del Palazzo Senatorio Ranuzzi in Bologna. Aggiuntovi: Soffitto d’una stanza nel detto palazzo dipinto da Marc’Antonio Franceschini, Bologna 1716 e 1718, in fol. atl.
L’architettura di questo palazzo si attribuisce ad Andrea Palladio. Dieci sono le tavole che riguardano l’edifizio, e quelle che rappresentano le pitture della volta dipinta, intagliate all’acqua forte da Antonio Cattani.
3385. EFFETTI (degli) ab. Antonio, Studiolo di pittura nella Galleria della Ricchezza in casa dell’abbate Antonio degli Effetti e discorso del medesimo, Roma, per Giovan Battista Molo alla Maddalena, senz’anno, M. 75.
È forse stampato verso la metà del XVII secolo ed è pieno di notizie preziose per la ricognizione di molti oggetti di arte.
444. BOSSE Abraham, Traité des manières de dessiner les ordres de l’architecture antique en toutes leurs parties, Paris sans date, in fol. fig.
Tavole 44 di bellissima, esecuzione, sulle quali il testo è intagliato. Vi si trova aggiunto
:
3825. PICCIONI Matteo, Bassi rilievi tolti dall’arco di Costantino, e dalle scale del Campidoglio. Tavole 20 originali all’acqua forte in fol. pubblicate in Roma da Giovan Giacomo de Rossi senz’anno.
2130. VETERIS Testamenti figurae, L’ancien testament mis en figures: de l’imprimerie de Pierre Mariette, Rue de S. Jacques à l’Esperance.Novi Testamenti figurae. Le nouveau testament 368 mis en figures, de l’imprimerie de P. M., in 8, oblungo.
Sotto ciascuna tarala è un cenno d’illustrazione tratto dai libri della scrittura in latino colla versione francese accanto, il tutto intagliato sulle tavole in rame: 156 cono le tavole del Testamento vecchio: 77 sono quelle del nuovo e unitamente ai 2 frontespizi formano 22 tavole in tutto.
4118. VUES de Paris, chez Langlois, in fol. oblon., fig.
Sono queste 85 vedute intagliate da Perelle sui disegni di Silvestre, e Poilly: senza frontespizio, senza numeri, e con alcune stampe avanti la lettera.
2112. Le SUEUR Eustache, La vie. Bruno fondateur de l’ordre des Chartreux, peinte à la Chartreuse de Paris: gravée par François Chauveau, Paris, in foglio.
Contiene 22 tav. intagliate in rame. Il depauperamento a cui soggiacque la Galleria del Louvre nel 1815 collocò questi 22 quadri a ricuoprire i vani rimasti su quelle pareti.
9. BIANCONI Giovan Lodovico, Opere varie, Milano 1802, vol. 4, in 8.
Contengonsi in questi volumi molti preziosi opuscoli in materia d’arte, e fra questi le dotte sue lettere sui monumenti in ogni genere che trovansi in Baviera.
19. COLLEZIONE di dissertazioni di diversi autori in materia d’arti e di antichità, pubblicate da Antonio Groppo in Venezia, dal 1748 in poi in 4.
48. QUATRÈMERE de Quinci, Considerations morales sur la destination des ouvrages de l’art, ou de l’influence de leur emploi sur le genie et le goût, Paris 1815, in 8, M. 102.
Opera suscettibile di maggior estensione, piena di belle idee e fino criterio
57. TRATTATO intorno alla storia naturale, al quale si è aggiunto un altro sopra le arti, tradotti dal francese, Venezia 1739, 8, M. 55.
Singolare e disordinata è la disposizione delle materie raccolte in questo opuscolo piuttosto conforme a una raccolta d’aneddoti che ad un trattato.
82. BIONDO Michelangelo, Della nobilissima pittura e sua arte ec., 1549 Venezia, in 8.
4701. DUPUIS, Origine de tous les cultes, ou religion universelle, vol. 3, in 4, avec un atlas, Paris an. troisième de la République.
Opera profondissima, e dedicata alla moglie dell’autore per aver salvato ella stessa il manoscritto che egli voleva consegnare alle fiamme, irritato di sdegno (come egli dice) contro la indiscrezione di alcuni letterati, che perseguitavano chi rischiarar voleva coi lumi il proprio secolo.
167. MEMORIALE dato da’ pittori del 1685 alli senatori di Bologna per essere liberati dalla così detta obbedienza dell’arte ed essere separati da’ meccanici pignattari, scutellari, coramari, ventolari, indoratori, coi quali erano stati posti nei secoli, in cui la pittura era trattata miserabilmente e confinata al consorzio delle arti vili suddette.
Memoriale rarissimo ad aversi e che serve alla storia dell’arte del disegno, massime per la bolognese. – Il Malvasia parla in più luoghi del desiderio che avevano i pittori riguardo alla detta liberazione. Questi non sono che due fogli di stampa. Bologna, presso Giacomo Monti, 1685, in fog. V in Wredman Panoplia.
189. POSSEVINI Antonii, Bibliotheca selecta de ratione studiorum, Venetiis 1603, in fol., vol. 2.
Trovasi in quest’opera il suddetto trattato.
4707. GIACCHETTI Joannis, Presbiteri Serrani.
247. ZUCCARI, La dimora in Parma del sig. cavalier Federico Zuccaro, colle feste e trionfi maravigliosi celebrati in Mantova, Bologna 1608, in 4.
Tutti questi opuscoletti di Federico Zuccari sono della più gran rarità, non tanto per essere estesi da un artista, quanto perché vennero stampati in piccol numero di copie e divulgati senza farsene mai la seconda edizione.
4708. GIACCHETTI Joannis, Iconologia Salvatoris, et karilogia praecursoris, sive de imagine Salvatoris ad regem Abgarum missa, et de capite Sancti Joannis Baptistae tractatus etc., Romae 1628, in 8, fig.
Il primo opuscolo è di 47 pagine, di 85 il secondo, non compreso l’indice delle materia. Un elegante intaglio in rame adorna il frontespizio.
260. GORI GANDELLINI, Notizie storiche degl’intagliatori, Siene, vol. 3, 1771, in 8, colla continuazione del P. de Angelis, vol. 12, leg. in 6, Siena dal 1808 al 1816.
Questa continuazione ripete tutti gli errori degli scrittori a lui precedenti, riconfermando il cattivo, senza scegliere il buono od apportar alcuna nuova od utile notizia.
262. HUBER ET ROST, Manuel des curieux et des amateurs de l’art avec une notice des principaux graveurs, Zuric 1797 a 1804, vol. 8, rel. In 4, in 12.
Opera da tenersi come un ristretto de’ più grandiosi lavori che abbiamo in tal genere, ma che ha qualche pregio.
310. LE CLERC Sébastien, Les vrais principes du dessein suivis du caractère des passions, gravés sur les desseins de Le Brun. 92 tavole incise in 8 oblong., Paris.
Poco utile come opera elementare è questo libro; ma eseguito con tutta la venustà propria di questo spiritoso incisore.
312. COLOMBINA Gasparo padovano, Aggiuntivi li primi elementi della simmetria, ossia commensurazione del disegno delli corpi umani e naturali al giovamento delli studiosi di questa 54nobil arte. Autore Filippo Esegrenio, pittore ed antiquario.
Senz’anno, nome, luogo di stampa, con 24 bellissime tavole intagliate in rame di prima freschezza. – Per essere dello stesso autore ed amatore di belle arti abbiamo registrato anche il seguente.
338. MOREAU J. M., Élémens du dessin gravés en 30 planches, Paris, in fol., M. 85.
Opera di stile non troppo severo e purgato.
370. ALBERTI Leonis Baptistae, De re aedificatoria, Lib. X, Fiorentiae 1486, in fol. Editio princeps.
Questa edizione originale pregiatissima è impressa con bellissimi caratteri in carta buonissima La faccia del primo foglietto è bianca e a retro sta la dedica fatta dal Poliziano a Lorenzo de Medici. Nel secondo foglietto comincia il testo: Leonis Baptistae Alberti de re aedificatoria incipit, lege feliciter. Nel penultimo foglietto: Laus Deo honor et gloria. Leonis Baptistae Alberti florentini viri clarissimi de re aedificatoria opus elegantiisimum et quam maxime utile, Florentia, accuratissime impressum opera Magistri Nicolai Laurentiii Alamanni, anno salutis milesimo octuagesimo quinto; quarto Kalendas Januarias. Nell’ultimo foglietto sono 32 versi di Battista Siculo in onore dell’autore e a tergo il registro dei fogli. Esemplare in vit. dor. con custodia.
373. ALBERTI Leon Battista, I dieci libri dell’architettura, nuova edizione da la latina ne la volgar lingua 66tradotti da Pietro Lauro Modenese, Venezia, Valgrisio, 1546, in 8.
Elegante edizione in caratteri corsivi, di 248 foglietti d stampa.
380. De ALBERTIS, Bap. de Alb. poet. Laur., Opus preclarum in amoris remedio feliciter incipit: e in fine: Baptistae de Albertis poetae laureati opus in Amoris remedio utilissimum feliciter finit 1471.
Questi due opuscoli sono estesi in italiano, quantunque, il titolo sia espresso in latino. Questa è l’edizione originale dell’Hecatomphila e della Deifira in caratteri rotondi a 25 righe per pagina. Ciascuno dei due volumetti rilegati in ini solo conta 20 foglietti. Tanto il titolo, che il finale colla data è stampato in maiuscole. Santander opina che possano essere stampati questi due opuscoli a Venezia da Clemente Padovano, ch’egli denomina il Guttemberg dell’Italia. Vero è che sono d’un estrema rarità e preziosità. Il nostro esemplare è di prima bellezza in vit.
381. ALBERTI Leonis Baptistae, Opera, sive de cotnmodis, atque incommodis litterarum, de iure, trivia, canis, apologi 100, editio princeps: sine loco et anno et impressoris nomine.
Tacciono di quest’edizione i bibliografi De Bure, Brunet, Santander e motti altri da me consultati. Il primo foglietto non contiene cbe le prime -quattro parole da noi qui sopra indicate. A tergo comincia una dedicatoria di tutti questi opuscoli di Girolamo Massaimi a Roberto Pucci, la quale finisce col 4 foglietto, enumerando molte opere dell’Alberti, così facendo il suo elogio. Si vede da questa che era già stampato il trattato dell’architettura iamdiu edititum; ma non pare che gli altri opuscoli fossero pubblicati. A tergo del 4 foglietto comincia il testo e continua per altri 48 foglietti, nell’ultimo de’ quali è l’Errata e a tergo alcuni versi in lode dell’autore di Antonio Sabino imolese. Probabilmente il libro è stampato a Firenze. Il carattere è rotondo e assai bello. L’esemplare è intonso e conservatissimo, leg. ol.
392. ALBERTOLI Giocondo, Miscellanea pei giovani studiosi del disegno, pubblicata, in Milano l’anno 1796 in gr.fol, dedicata a D. Lodovico Galeazzo Busca Arconati Visconti.
Questa è la terza parte dell’opera che contiene XX tavole, le quali possono riputarsi le più belle di tutta l’opera. Lavorò in questa oltre al Mercoli, per intagliare le tavole, anche Rafaello Albertolli nipote di Giocondo.
420. BAROZIO Giacomo da Vignola, Gli ordini dell’architettura, Venezia, Remondini, in 8, in 51 tav. in rame.
Edizione appena servibile per i poveri e da consumarsi nelle scuole, M. 62.
448. De BOUELLES Charles, Aggiuntovi: Peleiier Jacques médecin et mathematicien de l’usage de la geometrie, Paris 1573, in 4, fig.
454. BRUNO Spinelli Giovan Battista, La stessa riprodotta da Guido Angelotti, Bologna 1765, in 4.
Libro assai ben fatto per dar un’ idea del prezzo de’ materiali e della relazione, che ha questo Col il valore della mano d’opera con multi utili ragguagli.
81
466. CATANEO Pietro, Aggiuntovi: Verantii Fausti siceni machinae novae rum declaratione latina, italica, hispanica, gallica et germanica, Venetiis, cum privilegiis, sine anno et impressoris nomine.
Sono 49 tavole; aggiuntovi altre macchine e disegni vari.
467. CATANEO Pietro, Lo studio d’architettura civile sopra gli ornamenti di porte e finestre di Domenico de’ Rossi, italiano e tedesco. Auspurg senz’anno, in fol. fig. tavole 53.
Il Veranzio non debb’essere di molto antica impressione 83poiché dimostra le nuove Procuratie in una tavola della Piazza S. Marco di Venezia edificate col terzo piano ec. e quasi potrebbe determinarsi l’epoca, se il disegno è abbastanza fedele, giacché non vedesi la loggietta alla torre. Singolare è però il porsi lungo questa Piazza tre fontane, che egli pretendeva potere far sorgere d’acqua dolce con poco dispendio. Le tavole sono di meschino intaglio e le nozioni non troppo chiare e precise, non senza però qualche finezza di accorgimento.
473. Du CERCEAU Jaques Androuet, Second livre d’architecture contenant plusieurs ordonances de cheminées, lucarnes, portes, fenêtres etc. Avec les desseins de dix sepultures toutes differentes, Paris, de l’imprimerie d’Andre Wechel, 1561, in fol. fig., sonovi 74 disegni intagliati in rame.
Questo libro un po’ bizzarro nelle invenzioni conserva ancora alquanto del buono stile che fioriva allora più che in ogni tempo posteriore in Francia.
486. DECHALES Claudii Francisci, Cursus seu mundus mathematicus, ubi de architectura civili et militari, de perspectiva et alia, Lugduni 1690, in fol. fig., vol. 4.
Trattasi in quest’opera di prospettiva, di architettura, del taglio delle pietre, e di tutto ciò che può aver derivazione o sussidio dagli studi matematici. Ma nulla potrebbero apprendervi quelli clic non avessero ricevute buone instituzioni, poiché ciò che riguarda le belle arti è cosa accessoria e di cattivo gusto.
4766. CIAMPI Sebastiano, Feriae Varsavienses, Varsaviae 1819, in 4.
Trattasi particolarmente in questo quaderno d’illustrare qualche luogo di Pausania, ed in ispecie del tempio di Giove Olimpico, con una tavola in fol.
514. GALLACINI Teofilo, Aggiuntevi: le Osservazioni di Antonio Visentini architetto veneto, che servono di continuazione al trattato del Gallacini, Venezia 1772, in fol. fig.
Scrisse il Gallacini la sua opera nella metà del 1600 e sebbene vi si trenino cose argute, non sono dettate da un discernimento troppo fino. Le tavole in rame sono inserite fra il testo. Non può negarsi che non siano però in questo libro utilissime riflessioni, ma oro misto a molta scoria. Il Visentini poi architetto di gusto depravato, sebbene pienissimo di cognizioni pratiche, aggiunse un libro inferiore di molto ali opera del Gallacini: poiché cercò gli errori in opere eseguite da architetti assai di lui peggiori, come dalle tavole di questo libro può vedersi, censurando con molta ragione i diffetti più palesi, che non meritavano certamente l’onore della critica.
518. GRAPALDI Francisci Maria, De partibus aedium, editio princeps, sine loco et anno.
Nella prima carta sono due epigrammi l’uno del Beroaldo, l’altro del Grapaldi a Orlando Pallavicino: segue un secondo foglietto colla dedica allo stesso Pallavicino; e incomincia subito il testo diviso in due libri. In fine termina con un indirizzo dello stampatore Angelo Ugoletto parmense al lettore. Senza che siavi espressamente segno di luogo, ed anno e di contro nell’ultimo foglietto sono 8 versi di Bernardino Sassoguidano modenese e la marca dell’Ugoletto. Sono in tutto 194 foglietti di stampa in bei caratteri rotondi, esemplare bellissimo in mar. dor. di un’opera da tenersi in pregio.
531. JOMBERT, Architecture moderne ou l’art de bien bâtir puur toute sorte de personnes, 2 vol. en 4. 1728, fig., chez Jombert.
Quest’opera non è che la riproduzione di quella di Briseux.
538. LABACCO Antonio, Libro appartenente all’architettura, impresso in Roma 1558.Aggiuntovi: Barozzio Giacomo da Vignola, Regola delli cinque ordini d’architettura, senza luogo ed anno: in fol. fig.
É la prima e più splendida edizione di quest’opera, consistente in 32 tavole in foglio.
In fine è il libro estraordinario di architettura di Sebastiano Serlio contenente 50 porte, Lione, presso Guglielmo Rovinio, 1560, in fol. fig.
In quest’opera di Labacco ove le tavole sono sommamente preziose per la bellezza dell’intaglio importa conoscere il loro numero, distribuzione e contraffazione. Comincia l’opera col frontispizio figurato e in un cartello: Libro d’Antonio Labacco appartenente a l’architettura nel quale si figurano alcune notabili antichità di Roma: nel foglio susseguente Impresso in Roma in Casa Nostra negli anni del Signore 1558 con Privilegi che per 10 anni prossimi niuno ardisca imprimerlo ec. A tergo è il Privilegio di Paolo III; nel secondo foglio quello di Giulio III: a tergo di questo il Privilegio di Paolo III, ove si richiamano i privilegi anteriori: nel terzo foglio il Privilegio della Signoria di Venezia colla data del 1552: a tergo del quale l’avviso di Antonio Labacco ai lettori. Cominciano le tavole colla pianta della mole di Adriano che in un angolo superiore della lamina ha il numero 5; e procedono per 26 fogli fino alla tavola numero 30, che essendo doppia ha li due numeri 29 e 30 e rappresenta il porto di Traiano. Viene una carta impressa di testo intorno questa tavo96la che occupa due pagine senza esser numerate e sono in luogo del 31 e 32: e il libro finisce con altre 4 tavole e l’ultimo numero 36.
Siccome pochi sono i fogli d’impressione a caratteri, cosi ad ogni anno si andarono ristampando esemplari di quest’opera ricercatissima, e fra le più belle d’antichità romane, e gli stampatori mettevano sempre gli anni addietro per screditare il meno possibile le ristampe. Uno dei segnali di contraffazione d’altra edizione, portante la medesima data di questa, è nello scritto del secondo foglietto. Poiché in vece dì NEGL’ sta scritto NE GL’: oltre la diversità dei caratteri rotondi e le stampe che sono più logore: e in un altro esemplare che porta la data del 1507, quantunque di vari anni a questa posteriore, trovasi un fiore sotto l’ultima parola di questo foglietto medesimo. Non abbiamo veduti esemplari colla data del 1552, contemporanei al Privilegio della Signoria di Venezia, che dovrebbero essere senza il privilegio de’ papi posteriori, quando realmente non seguisse la stampa molto dopo.
539. LABACCO, Libro appartenente all’architettura, impresso in Roma in casa nostra negli anni del Signore 1559, con 36 carte delle quali una forma le dedicatorie e altre tre esprimono i privilegi in fol. fig.
È da notarsi che la data è contraffatta.
544. LAUDROMO Sitonio, Saggio dell’architettura civile, ovvero regole pratiche di capimastri e padroni di fabbriche. Edizione seconda, Milano 1770, in 8.
Libro pieno di pratiche e avvertenze per le comodità interne negli edifici.
554. MARGARITA Philosophica Ubi de architectura et alia. Argentinae 1512, in 4, fig. Accedit Boetii libri duo de arithmetica, Venetiis 1488. Editio Princeps.