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3285. OLIVIERI Annibale degli Abbati, Di alcune antichità cristiane conservate in Pesaro, Pesaro 1781, in 4, fig., M. 2.
Con 10 tav. in rame.
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3286. OLIVIERI, Di alcune altre antichità cristiane, ivi 1784, M. 2.
Questa è un’epistola di due foglietti con tre tavole stampate fra il testo e diretta al cardinal Giovannetti.
3288. OLIVIERI, Esame del bronzo Lerpiriano pubblicato dallo Spon, Pesaro 1771, in 4, fig., M. 8.
Sostiene l’Olivieri contro mille opinioni essere questo bronzo una solenne impostura e la sua memoria è corroborata da grandi argomenti e profonde dottrine.
2571. ESAME della controversia letteraria che passa tra il marchese Scipione Maffei e il d. Anton Francesco Gori in proposito del Museo Etrusco, in 8, M. 67.
Sono esposti i pareri dell’uno e dell’altro in colonna ed è estratto dal Giornale dei Letterati di Pisa.
2952. OLIVIERI degli Abati Annibale, Illustrazione di un sigillo della zecca di Orvieto, Bologna 1782, in 4, M. 26. È questo stampato nel frontespizio.
3139. OLIVERII de abatibus Annibal, Marmora pisaurensia notis illustrata, Pisauri 1738, in fol.
Le iscrizioni e i monumenti sono riportati fra il testo. Esemplare in carta grande.
3287. OLIVIERI, Spiegazione di una delle due antiche basi di marmo scoperte nel 1770 dal cardinal Bonamini, Pesaro 1771, in 4, M. 8.
L’altra fu illustrata dal Machirelli.
3924. ABELA Francesco, Descrizione di Malta, colle sue antichità, ed altre notizie, libri quattro, in Malta, per Paolo Bonacotta, 1647, in fol., fig.
Questa è la prima edizione con alcune cattive tavole fra il testo: si reputa migliore la seconda edizione del 1772, che venne aumentata e corretta dal cavalier Giovan Antonio Ciantar.
2924. MEDAILLES sur les principaux événémens du regne de Lovis le grand, avec des explications historiques par l’Académie Royale des médailles et des inscriptions, Paris 1702, en 4. Esemplare in mar. dor.
Quest’edizione in quarto comparve contemporanea nello 71 stesso anno che quella in foglio ed è eseguita con grandissima accuratezza dagl’incisori. Le Clerc vi contribuì per gran parte e gli autori delle spiegazioni furono Charpentier, Tallemant, Racine, Boileau, Despreaux ec. Fu soppressa la prefazione che si trovava già stampata e in qualche esemplare difficilmente può riscontrarsi ancora, il che rende il libro più ricercato dai curiosi di rarità.