The Digital Cicognara Library

Poemi, drammi e autori classici figurati

  1. 1077. ANGUILLARA Giovanni Andrea, Le Metamorfosi d’Ovidio ridotte in ottava rima: colle annotazioni di M. Giul. Horologi, e gli argomenti di M. Francesco Turchi. Edizione ornata di figure da Giacomo Franco, Venezia, presso Bernardo Giunti, 1584, in 4.
    Ognuno dei quindici canti ha una tavola in rame, oltre il frontespizio figurato con allegorie e il ritratto del traduttore.
  2. 1078. ANGUILLARA Giovanni Andrea, Le Metamorfosi d’Ovidio ridotte in ottava rima, Venezia, presso Bernardo Giunti, 1592, in 4, fig. con belle tavole in legno.
  3. 1079. ARIOSTO Lodovico, Orlando Furioso, nuovamente adornato di figure in rame da Girolamo Porro, Venezia 1584, presso il Franceschi.
    Questo esemplare al canto 93 e 94 ha la medesima stampa 191 ripetuta: in tutto il resto è completo non mancando né al principio, né al fine di tutti i foglietti addizionali citati dai Bibliografi. Li ultimi 43 foglietti preceduti da un frontespizio intagliato da Giacomo Franco a parte partano la medesima data. La stampa 34, che non trovasi in questo esemplare, deve rappresentare Astolfo che sorte dalla caverna delle Arpie col cavallo volante. Le pagine del primo testo del poema colle illustrazioni e note arrivano alla 654 e la tavola de’ principi di tutte le stanze occupa 16 foglietti: e 19 fogli, compreso il frontespizio sono i prolegomeni che precedono il Poema.
  4. 1080. ARIOSTO, Orlando Furioso, Birmingham: Baskerville, in 8, 1773 vol. 4 fig.
    Pietro Molini libraro fiorentino assunse l’incarico di far stampare questo poema da Giovanni Baskerville, ed ebbe il merito di farlo condecorare da bellissime tavole al principio d’ognuno de’ 46 canti delle quali dieci sono del bulino insigne di Bartolozzi e stanno ai canti 1 2 10 11 19 24 35 36 40 43. La vita del poeta scritta dal D. Andrea Barotti ferrarese e preceduta dal ritratto di Lodovico preso da un quadro di Tiziano. La medesima edizione venne anche stampata in 4. Ma se acquista maggior pregio pel minor numero degli esemplari, ha il discapito che le prove delle stampe sono meno fresche, poiché avevano servito prima a questa in 8.
  5. 1081. BAUR Jean Willelm, Le Metamorfosi d’Ovidio, intagliate in 150 tavole in rame di prima freschezza e bellezza, 1641 in 4.
    Questa prima edizione delle Metamorfosi è riportata sovra gran fogli atlantici.
  6. 1082. BAUR Guilelmi, Publii Ovidii Nasonis Metamorphoseon, Auspurg 1709.
    In quest’edizione sono riprodotte con un frontespizio tedesco il testo e le bellissime 150 tavole in rame che Baur intagliò e pubblicò nel 1641, in 4, obl. ma sono indebolite moltissimo e non possono venire a confronto con la freschezza dell’edizione prima.
  7. 1083. BERTOLDO, Bertoldino e Cacasenno, Poema in ottava rima con argomenti, allegorie, annotazioni e figure in rame, Bologna 1736, per Lelio dalla Volpe, in 4, gr.
    Le 20 tavole dei canti, e le altrettante vignette, il rame del frontispizio, e il ritratto di Cesare Croce sono intagliate da Lodovico Mattioli sui disegni di Giuseppe Maria Crespi detto lo Spagnuolo. La invenzione dei racconti giocosi fu di Giulio Cesare Croce uomo faceto e ferraio di professione e vennero messi in versi da una società di amici uomini di lettere fra i più rinomati del secolo. Quest’edizione si è fatta rarissima pel gusto pittoresco delle tavole e perché il poema giocon 192 do e piecevole andando per le mani di tutti sì è logorato e disperso.
  8. 1084. BOCCHINI Bartolomeo, Le pazzie dei savi, ovvero il Lambertaccio. Poema tragicoeroicomico, Venezia 1641, in 12, fig. con elegantissime tavole di Callot.
    Sono questi 12 canti con altrettante tavole oltre il frontespizio collo stemma di Lorenzo Principe di Toscana: edizione non citata nella Biblioteca Capponi, ove si indica un’edizione posteriore di Bologna 1653.
  9. 1085. BOILEAU Despreaux Nicolas, Oeuvres avec des éclarcissemens historiques donnés par lui même; enrichi des figures gravées par Bernard Picard, Amsterdam 1729, 2 vol. in fol.
    Questa magnifica e completa edizione è arricchita di molte elegantissime vignette di Picard: ma il frontespizio dei primo volume, ove in un medaglione è anche il ritratto dell’autore, è una delle più belle tavole di questo intagliatore; oltre a questa sono anche le sei tavole a’ canti del Lutria, e il ritratto della regina d’Inghilterra, cui l’edizione è intitolata. Esemplare intonso.
  10. 1086. BONARELLI Prospero, Il Solimano, Tragedia, Firenze 1620, in 4, fig.
    Con bellissime figure di Callot in cinque tavole e il frontespizio figurato, prove freschissime.
  11. 1087. CAMOENS Louis, Os Lusiados poema epico. Nova edicao correda e dada a’ luz por D. Joze M. de Souza-Botelho, Paris, Didot, 1817, in 4, gr. fig.
    Questa è una delle più splendide e accurate edizioni di Firmino Didot, ornata di tavole elegantemente intagliate sui disegni di M. Gerard. Libro che pel ristretto numero degli esemplari in questa forma sarà sempre, oltre che di grandissimo pregio, della massima rarità. Le tavole sono 10 siccome i canti del poema, oltre due ritratti.
  12. 1088. CERVANTES Miguel, Le principales avantures de l’admirable D. Quichotte représentées en 31 figures par Goypel, Picart le Romain et autres, à la Haye 1746, in 4. Edizione elegantissima per le stampe. Coi medesimi rami fu ristampata a Liegi nel 1776 e a Parigi 1774, in 2 vol. in 8.
    Ma questa è da tenersi nel maggior pregio d’ogni altra per le stampe de’ sopraddetti autori. L’edizione però del D. Chisciotte di Madrid 1780 in 4 vol. in 4 grande deve riputarsi pel suo lusso tipografico come la più preziosa.
    193
  13. 1089. DANTE Alighieri, La divina Commedia con tavole in rame disegnate da Luigi Adamolii, Firenze in fol., t. IV, alla Stamp. dell’Ancora, 1817 e segg.
    Le due prime cantiche sono disegnate e per la più parte incise dal Sig. Adamolii medesimo. Il Paradiso è disegnato dal Sig. Francesco Menci e inciso da vari. Sono oltre le 100 tavole. Il tomo IV contiene le illustrazioni. Se il Signor Nenci avesse disegnate tutte le tavole di quest’opera, si sarebbe tenuta in maggior pregio, anche per la magnificenza dei tipi.
  14. 1090. DESMARESTS J., Clouis ou la France chrestienne poeme héroique, Paris, Courbé, 1657, in 4, fig.
    Precede al frontespizio l’allegoria del poema intagliata sul disegno di Le Brun. Il ritratto equestre del re è avanti la dedica ed è intagliato sul disegno di Seb. Bourdon, ed ognuno de’ 26 canti di cui è composto il poema è preceduto da un soggetto figurato di passabile intaglio.
  15. 1091. FEDINI Giovanni pittore fiorentino, Le due Persilie: Commedia fatta recitare dai Sig. Girolamo e Giulio Rossi de’ Conti di S. Secondo alla presenza delle Gran Principesse di Toscana, Firenze, presso Giunti, 1563, in 8, f.
    A tergo del frontespizio è il ritratto dell’autore: libretto raro, poiché il vogliono i collettori delle commedie antiche e il bramano gli amatori delle arti, anche per l’effigie d’un pittore che non trovasi in altro modo.
  16. 1092. FENELON François, Les aventures de Télémaque fils d’Ulisse, Amsterdam 1734, in 4, avec figures de Bernard Picart, et autres.
    Bisogna osservare che non manchi il bel ritratto inciso da Daret. Dopo che furono tirati soli 150 esemplari della prima edizione che porta la data dello stesso anno (in fine della quale trovansi alcune volte cinque articoli addizionali, indicati anche da Brunet) fu subito stampata la suddetta, che dopo quella è la migliore e prevale di molto alla ristampa fatta nello stesso luogo nel 1761.
  17. 1093. FLAXMAN, Compositions from the tragedies of Eschylus designed by John Flaxman, engraved by Thomas Piroli, tav. 30. — Aggiuntovi: Iliade d’Homere gravée par Thomas Piroli d’après les dessins composés par Jean Flaxman sculpteur à Rome, 34 tav. — Aggiuntovi: Odyssée d’Homére gravée par Piroli d’après les dessins de Flaxman, 28 tav. 194
  18. 1094. FLAXMAN Giovanni, La Divina Commedia di Dante Alighieri incisa da Tomaso Piroli, Roma 1803, tav. 38.
    Queste tavole riguardano i soli canti dell’Inferno, in 4, oblong.
  19. 1095. GAMBA Bartolommeo, Le luminose gesta di Don Chisciotte disegnate ed incise da Francesco Novelli, in 33 tavole con spiegazioni, Venezia 1819, in 4.
    Questo elegantissimo libro della più squisita esecuzione pel testo succintamente esteso e con molta grafia e pel brio delle incisioni, non venne tirato che in numero di 102 esemplari in carta colorata di Francia coma sta espresso nell’ultima pagina.
  20. 1096. GESSNER Salomon, Contes moraux, et nouvelles Idylles, à Zurig, chez l’auteur, 1773, in 4, fig. 2 vol.
    Le stampe di questa preziosa edizione di prima freschezza sono intagliate dall’autore e sono in numero di 52 fra soggetti grandi e vignette.
  21. 1097. GESSNER Salomon, Oeuvres vol. 3, in 4, Paris. Traduite en françois par Huber, Meister, et l’abbé Bruté de Loreille, 1786-93. Les figures sont d’après les desseins de le Barbier. Edizione elegantissima e di molto lusso per le tavole numerose e le vignette di cui è arrichita; esemplare magnifico in vit. dor.
  22. 1098. GIULIO Cesare, I Commentari con le figure in rame fatte da Andrea Palladio per facilitare a chi legge la cognizion dell’historia, Venezia, per il Franceschi, 1573, in 4, fig.
    La versione e all’incirca quella del Baldelli; avvi una dedicatoria e un proemio di Palladio stesso e 42 tavole in rame: prima e pregiata edizione.
  23. 1099. GIULIO Cesare, Commentari colle figure in rame di Andrea Palladio, di nuovo corretti e ristampati, Venezia, presso Niccolò Missirini, 1618, in 4, e in fine, Venezia, presso Girolamo Foglietti, 1598, seconda edizione.
    Esemplare del Tuano.
  24. 1100. GOETHE, Disegni intagliati a contorni presi dalla composizione poetica di Goethe con una breve illustrazione in tedesco. Composti ed eseguiti con infinita grazia, tav. 26. 195
  25. 1101. HOMERI Illiadis fragmenta et picturae: accedunt scholia vetera ad Odysseam, item Didymi Alexandrini marmorum et lignorum mensurae edente Angelo Maio Ambrosiani Collegii doct. ec. Mediolani Regiis typis 1819, in fol.
    Sono 58 gli antichi fragmenti intagliati e pubblicati in quest’opera, non molto dissimili per lo stile da quelli del Codice Virgiliano e del Terenziano nella libreria Vaticana già noti e pubblicati.
    Vedi TISCHBEIN. Vedi DE PASSE CRISPIN.
  26. 1102. HORATII Flacci, Opera vol. 2 in 8, g., Londini aeneis tabulis incidit Johannes Pine, 1733, esemplare in mar. dor.
    Tuttociò che tende ad illustrare questa splendida edizione trovasi già nei bibliografi.
  27. 1103. LANZI Luigi, Di Esiodo Ascreo: I Lavori e le Giornate, opera con 50 codici riscontrata, emendata la versione latina e aggiuntavi l’italiana in terza rima, Firenze 1807, in 4, grand.
  28. 1104. LECHI Luigi, Le avventure di Ero e Leandro, di Museo grammatico tradotte, Brescia 1811, in 4, fig. Greco e italiano, M. 76.
    Con quattro tavole in rame a contorni disegnate ed incise da Luigi Basiletti.
  29. 1105. LONGUS, Les amours pastorales du Daphnis, et de Chloe, doublé traduction du Grec en françois de Amiot, et d’un anonime, mises en paralelle et ornées d’estampes originales de Audran, Paris 1757, in 4, pet.
    L’anonimo della seconda traduzione e M. Camus e sono in questa edizione le 29 tavole intagliate da Audran e le medesime vignette di Foke tratte dai disegni d’Essen e di Cochin che servirono all’edizione greca e latina del 1754.
  30. 1106. OSSIAN, I Canti: Pensieri d’un anonimo, disegnati ed incisi a contorni.
    L’anonimo indicato è il sig. Luigi Zandomeneghi scultore.
  31. 1107. OVIDE, Les Métamorphoses en latin et en français de la traduction de M. l’abbé Banier avec des explications historiqnes et des gravures sur les desseins des meilleurs peintres français par les soins des Sieurs Le Mire et Basan graveurs, Paris 1767, 1771, 4 vol. en 4, avec 141 planches.
    Prima edizione e ricchissima, per riconoscer la quale, ol 196tre alla freschezza dette stampe, osservisi che nella seconda, alla pag. 215 del tomo terzo è posto il num. 109 e la data del titolo del tomo quarto è segnata 1770 invece che 1771.
  32. 1108. De PASSÉ Crispin, Speculum heroicum principis omnium temporam poetarum, Homeri idest. Traiecti Bat. 1613, in 4, fig. Latino francese.
    Tavole 24 dimostrative dì bellissimo intaglio sono accompagnate dal soggetto dei libri dell’Iliade esteso dal sig. T. Hillaire de la Riviere. Il frontespizio presenta un ritratto di Omero coronato da due Sirene. Trovasi inoltre anche il ritratto del sig. de la Riviere; e compresovi il frontespizio i canti sono preceduti da dieci foglietti di preliminari ed altri quattro seguono dopo il 34 argomento, nei quali sono gli epitafii agli eroi estinti nella guerra di Troia.
  33. 1109. PETRARCA, Rimedio contro la fortuna tradotto in tedesco con molte tavole intagliate in legno stampato ad Ausburg da Enrico Steiner, 1539, in fol. piccolo.
    Esemplare della biblioteca di Mariette con annotazioni di sua mano très rare. Nel 1572 a Francfort ne apparve una seconda edizione pubblicata da Christ. Egelnolf. Sonovi 258 tavole in legno di bella esecuzione e bizzarro disegno, in alcuna delle quali non ci fu possibile di trovare marche d’intagliatore, soltanto nell’ultima in mezzo a un cartellino sulla fronte d’un sarcofago sta scritto l’anno 1520.
  34. 1110. RABELAIS, Oeuvres avec rémarques historiques et critiques de M le Duchat. Nouvelle édition orrnée de figures de Bernard Picard, Amsterdam 1741, 3 vol., in 4.
    L’edizione è bella e arrichita delle illustrazioni e dei commenti di tutti i precedenti editori, con memorie intorno alla vita dell’autore, e colla stampa delle sue lettere. Nel primo tomo è il ritratto del poeta. Nei due volumi del poema sono 12 tavole tratte da luoghi del romanzo disegnate da M. da Bourg e intagliate da vari incisori, nessuna da Picard, di cui sono unicamente le vignette qua e là sparse e cose di poco momento: gli esemplari in carta grande hanno un gran pregio.
  35. 1111. SALLUSTIO Cayo Crispo, La conjuration de Catilina, y la guerra de Jugurta, en Madrid, par Joachin Ibarra, 1772, in fol. fig. spagnuolo e latino.
    Splendida edizione, col frontespizio intagliato e disegnato da Montfort, stampata uniformemente in carta velina bianca senza il mescuglio della carta azzurra come trovasi in alcuni 197 esemplari. L’incisione delle medaglie è classicamente eseguita, in ispecie le tavole intagliate da Carmona.
  36. 1112. TASSO Torquato, La Gerusalemme con le figure in rame di Bernardo Castello e le annotazioni di Scipio Gentili e di Giulio Guastavini, Genova 1590, presso Girolamo Bertoli, fol. pic.
    Questa è l’edizione in cui nove tavole vennero intagliate da Agostino Caracci e undici da Giacomo Franco. Bisogna osservare che il rame del 4 canto non sia ripetuto nel 5 come succede in molti esemplari, altrimenti l’edizione è imperfetta. Questo esemplare è secondo la descrizione del Bure.
  37. 1113. TASSO Torquato, Lo stesso, presso il Pavoni, Genova 1617, in fol.
    I disegni dello stesso Castello sono diversi e non meno pregiabili di quelli che servirono all’edizione del 1590 e quantunque siano intagliati inferiormente, non è però spregevole edizione. Sonovi due frontespizi coi ritratti del duca di Savoia e del Tasso.
  38. 1114. TASSO Torquato, La Gerusalemme liberata con la vita del medesimo, l’allegoria del poema e cogli argomenti incisi nei rami del Tempesta, Roma 1738, in fol.
    Le tavole sono ad ogni canto cogli argomenti in mezzo a comparti figurati.
  39. 1115. TASSO Torquato, Il Goffredo, ovvero La Gerusalemme, Venezia, presso Antonio Groppo, 1760. vol. 2 in fol. pic.
    In quest’edizione i rami e le copiose vignette furono eseguite da mediocri artisti ed i primi quantunque imitate da quelli di Bern. Castello non hanno alcun pregio. Nel resto per la parte de’ tipi l’edizione non è spregevole.
  40. 1116. TEWRDANNCTHS, Die geverlicheiten und ensteils des geschichten des Loblichen stryt paren und hochberumbten helds und ritters herz Tewrdanncths. — Tewrdanncths, ossia le avventure perigliose del famoso eroe cavaliere Tewrdanncths, scritte in versi teutonici da Melchior Pfintzing e ornate di belle figure allegoriche incise in legno, Norimberga al 1 marzo 1517, in fol. fig.
    Riguardasi questo libro come uno de’ più rari per i tipi e per le tavole che siano esciti dai torchi dopo che esiste l’arte della stampa. Il poema allegorico è relativo ala matrimonio di Massimiliano I colla principessa Maria di Borgogna. L’edizione è del massimo lusso pei caratteri, le incisioni in legno e per la carta. Ne furono tirati molti esemplari in pergamena che veggonsi in diverse biblioteche di Germania, di 198 Francia e d’Inghilterra. Il libro è sempre prezioso qualora sia di prima edizione originale e non abbia mancanze, sopra tutto negli ultimi otto fogli che sono marcati A e contengono un discorso sull’origine di questo romanzo istorico con una specie di sommario de’ capitoli; i quali fogli mancano in molti esemplari. De Bure contrasegna con esattezza tutte le differenze che servono a riconoscere e distinguere questa prima da una seconda edizione del romanzo pubblicata nel 1519 di cui abbiamo fedelmente riscontrate sul nostro esemplare di prima freschezza e conservazione. Il volume è diviso in due serie di segnature, la prima delle quali contiene 23 quaderni dalla lettera A sino alla Z inclusive, e la seconda di 15 alla lettera A fino alla P. inclusa. Tutti questi questi quaderni, cominciando a contarli dal foglietto del titolo, contengono ciascuno otto carte di stampa, eccettuati i marcati d, i, o, r, u z; C, F, T, M, O, che sono di sei carte soltanto, notandosi che il De Bure indica soltanto il quaderno segnato P, di sole sette carte ma è completo come gli altri, poiché l’ottava carta è bianca. Termina il volume cogli otto foglietti segnati Anel modo più sopra indicato. Le stampe sono da ritenersi fra’ più bei legni del XVI secolo intagliate da Hans Sebalde, o piuttosto Hans Schaeufelin, la marca del quale incontrasi in sei o sette tavole. Altri intendono di riconoscere che una gran parte di queste sieno intagliate da Hans Burgkmair. Il numero totale di queste è 118. Quanto all’autore del poema che è dedicato a Carlo V che fu poi re di Spagna, dice il De Bure che non sono d’accordo gli uomini di lettere; venendo da alcuni attribuito a Melchiore Pfintzing cappellano dell’imperatore, il quale nella prefazione asserisce di aver vedute con i propri occhi tutte le strane azioni e inverosimili ivi descritte; e da altri si è attribuito allo stesso imperatore Massimiliano. La forma poi dei caratteri e delle cifre che ornano il testo è sì nuova e sì varia che si è mossa contesa e lungamente durò la questione, se siano fatte a caratteri mobili o in tavole intagliate in legno; poiché non tanto fra la pagina, quanto alla cima e al basso di ciascun foglio vi sono imitati magistralmente i tratti di penna con intrecciamenti e volute arditissime, come sarebbero le cifre variate a capriccio di abile calligrafo, il che dimostra una grandissima difficoltà di eseguirlo coi caratteri mobili. Abbiamo però usata la diligenza di lucidare moltissime cifre e iniziali, e quantunque molta sia la varietà delle medesime, non di meno abbiam riscontrato con evidenza, essere i tipi di ciascuna moltiplicati e ripetuti immense volte, il che non sarebbe combinabile con altrettanta esattezza se i tratti di penna fossero disegnati a mano libera sulle tavole in legno, per esservi intagliati; dopo le quali esatte osservazioni da noi ripetute, ci riporteremo d’altrui parere, se qualche buon argomento verrà addotto per una contraria opinione. Il sig. Jansen però nel suo Essai sur l’origine de la gravure intende che la questione sia decisa rimarcando nella prima edi 199 zione sotto l’84 tavola alla seconda riga del testo un i rovesciato nella seconda parola, sbaglio sfuggito al compositore dei caratteri e sul nostro esemplare abbiamo infatti verificato questo difetto visibilissimo. Ma altresì a noi sembrò di riconoscere come i tratti di penna sieno evidentemente in più luoghi aggiunti alle lettere, ma non fusi assieme con quelle, la qual cosa dà luogo ad ulteriori disamine e riflessioni sulla meccanica esecuzione di questo insigne lavoro.
  41. 1117. TISCHBEIN Guill., Figures d’Homere dessinées d’après l’antique avec les explications de Chr. Gottl. Heyne, tom. 1 e 2, Iliade et Odissée. Met. chez Collignon, 1801, 1802, in fol. M.
    Quest’opera splendidissima non vide il suo termine; e non presenta il nostro esemplare che il primo volume dell’Iliade fino alle pag. 70 del testo e nel secondo dell’Odissea non giunge che alla pagina 40, essendo in tutto otto vignette e trenta una tavola di bellissimo intaglio, in ispecie quella dei sette eroi, che è di un effetto mirabile.
  42. 1118. TOMASINI Jacobi Philippi, Petrarca redivivus: accessit nobilissima; feminae Laurae brevis historia ec. ec., Patavii 1650, in 8, fig.
    Oltre il frontespizio istoriato, e ‘ due ritratti di Laura e Petrarca sonovi 14 tavole intagliate da Giovanni Giorgi. Libretto pieno di preziose notizie.
    Virgilio L’Eneide. Vedi Pinelli Bart.
  43. 1119. VIRGILIANI Codicis Antiquissimi fragmnenta et picturae ex biblioteca Vaticana ad priscas imaginum formas a Petro Sancte Bartoli incisa.
    Edizione splendidissima in carta massima. Romae ex calcographia R. C. A. 1641, in fol.
  44. 1120. VIRGILIANI Codicis, Altro esemplare delle sole tavole senza il testo, in carta grande, 1735.
    Le tavole sono cinquanta cinque e le parole del frontespizio figurato sono scritte a mano nel modo seguente P. Virgilii Maronis opera quae supersunt in antiquo Codice Vaticano ad priscam imaginum formata incisa a Petro Sancte Bartoli in Bibliotheca Camilli Cardinalis Maximi diu servata et demum perissu Marchionis Camilli Maximi Typorum impressione Bandita, anno 1735 in fol.