The Digital Cicognara Library

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Abiti e costumanze antiche e moderne di tutti i popoli relative ai loro ornamenti, danze, giuochi, armi, musica, bagni, pesi, misure, mensa, nozze, invenzioni, funerali ec.

  1. 1549. A. D. Les divers portraicts et figures faictes sur les moeurs des habitans du nouveau monde dedié à Jean le Roy Escuyer Sieur de la Boissiere gentilhomme Poictevin cherisseur des Muses, M. 105.
    Sono 13 piccola stampe oblonghe, delle quali ciascuna ha quattro compartimenti ove sono intagliate ed ai numeri 2 e 9 sta la marca dell’intagliatore A. D. in corsivo iniziali. Oltre 12 tavole è anche nella stessa forma intagliato e figurato il frontespizio.
  2. 1550. AGRICOLAE Georgii Medici, De mensuris et ponderibus libri quinque, in quibus pleraque a Budaeo et Portio parum animadversa diligenter executiuntur, hoc nunc primum in lucem editum, Parisiis 1533, in 12.
  3. 1551. AGRIPPA Cammillo, Trattato di scienze d’arme con un dialogo di filosofia, Roma, per Antonio Blado, 1553, in 4, fig.
    Questo è un bellissimo libro, le cui tavole sono assai ben intagliate e disegnate nello stile della scuola di M. Antonio: sonovi due gran tavole istoriate l’una al principio del trattato, l’altra aranti il dialogo: e 55 tavole di schermitori. In fronte al libro su un ritratto dell’autore assai bello.
  4. 1552. AGRIPPA Cammillo, Nuove invenzioni sopra il modo di navigare, Roma 1595, in 4, fig.
    Nel principio è una tav. grande intagliata da Cornelio Cort col fatto di S. Pietro e di Cristo, colla navicella. Segue la dedica al Card. Borromeo, poi viene un’altra tavola grande, allegorica a tutte le scienze: dopo la quale è un altro foglio più grande con Astrolabio e quadrante: indi il ritratto dell’autore e il testo che contiene 55 pagine, in fine è la tavola delle cose più notabili.
  5. 1553. ALBERTI Giuseppe, De’ funerali, ossia dissertazione in cui si espongono le varie maniere di sepel 269 lire i defunti usate da diverse nazioni, Rimino 1790, in 8.
    Opera scarsa di erudizione e di critica.
  6. 1554. ALCIATI Andrea, Libellus de ponderibus et mensuris in 8, sine loco et anno. Accedit Melanchtonii Philippi Oratio de legibus et Budaei de moneta graeca ad Gallicani pecuniam aestimata.
    Quest’elegante operetta è dedicata dall’Alciato a Girolamo Arcbinto Milanese e rassomiglia pei tipi alle edizioni del Sessa in Venezia.
  7. 1555. ALSTORPII Joannis J. N. D., Dissertatio philologica de lecticis veterana, Diatribe, Amstelodami 1704, in 12 fig.
    Le diverse tavole sono eseguite con nitidezza e collocate ai luoghi indicati nel testo.
  8. 1556. AMANO Jodoco, Gynecaeum, sive theatrum mulierum, in quo praecipuarum omnnium per Europam imprimis nationum, gentium etc. Faemineos habitus videre est, artificiosissimis nunc primum figuris editis expressos; additis octostichis Francisci Modii, Francofurti, impensis Sigismundi Feyrabendii. 1586, in 4.
    Dedicato alla serenissima Isabella Austriana Regina di Francia dallo stampatore: sono 121 tavole in legno di raro intaglio.
  9. 1557. AMATIUS Paschalis Sabinianensis, De restituitone purpuraru, Lucae 1781, in fol., M. 82.
    Splendidissima edizione con bei tipi e bella carta accuratissima, che onora l’autore e il tipografo Giacomo Giusti.
  10. 1558. AMATO Domenico, Della vita privata de’ Romani, traduzione dal francese con varie aggiunte e una dissertazione di Filippo Venuti sopra il gabinetto di Cicerone, tomi 2, Napoli 1783, in 8.
  11. 1559. D’ANCORA Gaetano, Saggio sull’uso de’ pozzi presso gli antichi specialmente per preservativo dei tremuoti, Napoli 1787, in 8, M. 59.
  12. 1560. ANTONINO Filippo, Introduzione a’ discorsi dell’antichità di Sarsina, 1606, in 4. Queste sono 20 pagine precedute dall’indicato frontispizio e sono seguite dall’altro: Delle antichità di Sarsina et 270 de’ costumi di Romani nel trionfo e nel Trichlinio antico, Sarsina 1607, in 4, p. M. 56.
    Segue la dedica al Cav. Aldobrandino e 18 foglietti di tavole delle materie. Indi si incomincia la numerazione del testo fino alla pagina 256. Ordinariamente questo libro si trova imperfetto a cagione della duplicità dei frontespizi: sono fra il testo molte lapidi e iscrizioni.
  13. 1561. ATTINSON John Augustus-and Tames Walker, Picturesque, representation of the manners, coustoms, and amusements of the Russians in one undred coloured plates. With an accurate éxplanation of each plate in english and french, 3 vol. in fol., London 1803, 1804.
    Queste 100 tavole divise in 3 volumi rilegati in non solo sono miniate in colori con molta facilità e bravura pittoresca. È d’uopo osservare che in fronte al primo volume debb’esservi il ritratto di Caterina intagliato da Bartolozzi, il quale dalla più parte degli esemplari fu tolto per completare nei portafogli le opere di questo artefice. Il secondo volume è preceduto dal ritratto di Alessandro; il terzo da quello di Elisabetta.
  14. 1562. S. AUBIN Aug., C’est ici les differens jeux de petits polissons de Paris, 1770, in fol., M. 105.
    Sono sei fogli intagliati con infinito buon gusto e graziosissimi per il disegno e per l’esecuzione.
  15. 1563. AVERANI Josephi, Monumenta latina postuma dissertationes 2. De lampadum ludo et de ludis in genere, Fiorentia 1769, in 4, M. 29.
  16. 1564. AURIA D. Vincenzo palermitano, La Sicilia Inventrice, ovvero le invenzioni lodevoli nate in Sicilia, Palermo 1704, in 4.
    Quasi tutto il volume è formato dalle aggiunte, poiché il testo dell’Auria non comprende che 70 pagine: con i divertimenti geniali, le osservazioni, le aggiunte di Antonio Mongitore e l’indice delle materie arriva oltre alle 300 pagine: opera poco accreditata.
  17. 1565. BACII Andreae, De thermis libri septem, Venetiis 1571, in fol. pic. fig.
    Prima e rara edizione, esemplare bellissimo, secondo la descrizione del de Bure.
  18. 1566. BACII Andreae, De naturali vinorum historia, de vinis Italiae et de conviviis antiquarii in libri septem etc. apud Nicolaum Mutium, 1596, Roma; al fine 1597.
    Prima e rara edizione. Esemplare bellissimo secondo la 271 descrizione di de Bure. Il frontespizio è intagliato col ritratto dell’autore e si noti che le due diverse date nello stesso volume hanno condotto in errore alcuni bibliografi credendole due edizioni dal vederle enunziate diversamente, ma e una sola.
  19. 1567. BALDUINUS D., De Calceo antiquo et Nigronius de Caliga veterum, Amstelodami 1667, in 12, fig.
    Libretto assai ben fatto e con molte tavole nitide a’ luoghi indicati nel testo.
  20. 1568. De BALNEIS omnia quae extant apud Graecos, Latinos et Arabos, Venetiis, apud Juntas, 1553, in fol. pic.
    Raro e magnifico esemplare colle armi del Tuano. Esat tamente secondo la descrizione del de Bure.
  21. 1569. BAR, Recueil de tous les costumes des ordres réligieux et militaires avec un abrégé historique et chronologique enrichi de notes et de planches colorées, Paris 1778, vol. 6, in. fol.
    Quest’opera di gran lusso e ricchezza, per essere tutte le tavole miniate con precisione, è utile oltre modo agli artisti e alle decorazioni teatrali. Il primo volume contiene 93 tavole: il secondo 74: il terzo 106: il quarto 91: il quinto 117: il sesto 93. Le dissertazioni illustrative sono tolte dalle fonti migliori, ma nell’esecuzione delle tavole si è posta troppa celerità per farne un’opera di speculazione, che per la sua mole sostiensi peraltro a un prezzo considerabile.
  22. 1570. BARDI de’ Conti di Vernio Giovanni, Memorie del Calcio Fiorentino tratte da diverse scritture ec., Firenze, nella stamperia di S. A. S. alla Condotta, 1688, in 4, fig.
    Edizione citata dalla Crusca con 2 tavole. Questa seconda edizione molto aumentata di scritture di altri autori, ebbe per raccoglitore delle memorie Pietro di Lorenzo Bini.
  23. 1571. BARDON Dandré, Costume des anciens peuples à l’usage des artistes. Nouvelle édition redigée par M. Cochin, 4 Parties rel. en 2 vol., Paris, chez Jombert, 1784, in 4, fig.
    Opera di mediocrissima esecuzione e che può riguardarsi come un repertorio per gli artisti però a’ quali bastasse un cenno imperfetto delle cose. In fronte è il ritratto dell’autore.
    BARGIGLI Girolamo, Vedi Dialoghi.
  24. 1572. BARONI Clemente di Cavalcabò, Lettera intorno le 272 cerimonie e complimenti degli antichi Romani, Rovereto 1750, in 8.
  25. 1573. BARTEL Jo. Gasp., De Pallio una cum insertis vindiciis Pallii Herbipolensis. Dissertatio historica etc., Herbipoli 1753, in 4.
  26. 1574. BARTOLINI Gasp. Thomae fil., De tibiis veterum, Amstelodami 1679, in 12, fig.
    Col ritratto dell’autore e numero di nitidissime tavole ai luoghi voluti nel testo.
  27. 1575. BARTOLINI Thomae de Armillis veterum. Accedit Wormii de aureo Cornu Danico, Amstelodami 1676, in 12, figurato.
    Questi opuscoli, od operette per meglio dire, sono preziose la maggior parte per lo studio e la diligenza con cui hanno cercato gli studiosi di esaurire le materie e pei monumenti e tavole di cui sono arricchite.
  28. 1576. BARUFFALDI Hyeronimi ferrariensis, De Preficis dissertatio ad illustrationem urnae sepulcralis Fl. Quartillae Preficae. Accedunt Jos. Lanzoni adversaria de luctu mortuali veterum, Ferrariae 1713, in 8, fig.
  29. 1577. BATTAGLINI Can. Angelo, Dissertazione sul commercio degli antichi e moderni librai, Roma 1787, in 4, M. 44.
  30. 1578. BAUR Giovan Guglielmo, (a D. Paolo Orsino Duca di Bracciano tav. D. D.) Costumi di diverse nazioni p. in 8, 1636, 12 tavole originali a cui sono unite anche le riproduzioni delle stesse pubblicate nella calcografia di Mariette il figlio per opera di F. L. D. Ciartres.
    Su legato nell’opera delle battaglie di Baur.
  31. 1579. BAYFII Lazari, De re navali, de re vestiaria et de vasculis antiquorum: Addito Antonii Thylesii libellus de coloribus, Parisiis 1563, in 4, fig., ex officina Rob. Stephani.
    Le molte tavole in legno di bella esecuzione fraposte al testo rendono chiara l’intelligenza di queste ottime opere.
  32. 1580. BAYFII Lazari, De vasculis libellus adolescentulorum causa ex Bayfio decerptus, addita vulgari latinarum vocum interpretatione, Lugd., Gryphium, 1536, in 8. 273
  33. 1581. BEAUMONT, L’enciclopedie Perruquiere à l’usage de toute sorte de têtes, enrichie de figures, Paris 1757, in 8.
    Con 45 tavole all’acquaforte, libretto di qualche rarità.
  34. 1582. BECCHETTI Filippo Angelico, Lettera sopra i giuochi circensi celebrati da Nerva e sopra il commercio degli antichi Romani, Roma 1784, 8, M. 60. Con un medaglione intagliato in rame.
  35. 1583. BELLEZZE de recami et dessegni, opera nova non men bella che utile e necessaria et non più veduta in luce, Venezia 1558. Carte 20 di ricami. — Il Monte Opera nova di recami dove trovansi varie mostre di punto in aere, Venezia 1557, carte 16. — Le Pompe Opera nova per far cordelle d’oro, di seta, di filo, ec., Venezia 1657, carte 16.Lo Splendore delle virtuose giovani con varie mostre di fogliami e punti in aere, Venezia, per Iseppo Foresto in calle dell’acqua a S. Zulian all’insegna del Pellegrino, 1558, carte 16.Le Gloria et l’honore de’ ponti tagliati et ponti in aere, Venezia, per Mathio Pagan in Frezzeria al segno della Fede, 1558, 16 carte.Trionfo di Virtù Libro novo da cucir, con fogliami, ponti a fili, ponti cruciati ec., Venezia 1559, 16 carte.In fine: Burato, questi sono quattro foglietti con mostre di tela chiara a quadretti per fare opere di punto in varie larghezze, ove e marcala gradatamente l’opera più o meno fitta e sta in gran caratteri a retro dell’ultima pagina, P. Alex. Pag. Benacenses F. Bena V. V.
    Tutti questi opuscoli legati m un volume. Nei diversi frontespizi indicati sono figure di bellissimo disegno e le operette tutte, riunite in questo rarissimo volumetto, il più bello che di tal genere da noi si conosca, contengono 104 carte oltre a 200 tavole elegantissime. Esemplare di bellissima conservazione. Vedi Vinciolo, Passerotti, Vavassore.
  36. 1584. BELLONII Cenomani, De ammirabili opere antiquorum et rerum suscipiendarum praestantia: de me 274 dicato funere, seu cadavere condito et de medicamentis nonnullis, servandi cadaveris vim obtinentibus, libri tres: accedit de arboribus coniferis, resiniferis etc., Parisiis 1553, in 4, fig.
    Raro e prezioso libro per la raccolta di cognizioni recondite che vi si ritrovano nella seconda opera: sonovi fra il tetto le tavole degli alberi incise in legno.
  37. 1585. BENETTI Josephi, Dissertano de cursu pubblico, Romae1778, in 4, M. 21.
    S’aggira quest’opera intorno ai modi del viaggiare degli antichi e all’instituzione delle poste pubbliche.
  38. 1586. De BEKGER Christoph. Henr., Commentatio de personis, vulgo iarvis seu mascheris von der Carnavals Lust. Critico historico, morali atque iuridico modo diligenter conscripta, Francofurti et Lipsiae 1723, in 4, fig.
    Trovansi 83 carte in questo volume destinate alle tavole nelle quali sono rappresentati 153 sogg. tratti dalle sei commedie di Terenzio, oltre il ritratto di Terenzio stesso d’incontro al frontespizio. Opera dottissima e non comune in Italia.
  39. 1587. BERNARDI Eduardi, De mensuris et ponderibus antiquis, libri tres. Oxoniae e theatro Seldonio 1688, in 8, fig.
    Aggiuntavi una lettera N. F. D. del Mare di Bronzo di Salomone, colla tavola che lo rappresenta e in fine una tavola colle spiegazioni intorno le misure e i pesi della China.
  40. 1588. BERTELLI Ferdinandi, Omnium fere gentium nostrae aetatis habitus numquam ante hac editi. Ferdinandus Bertelli aeneii typis excudebat, Venetiis anno 1569, in 4, fig.
    Generalmente tutti i volumi di tal materia intagliati in questo secolo sono riputati assai rari, poiché passando per solazzo nelle mani di molte persone gli esemplari sono periti. Le tavole sono numerate fino alla 60 che ha per titolo Hispania rustica: ne seguono altre 4 coi cartellini in bianco prive di denominazione e di numero. Poi chiudono la serie otto teste di acconciature femminili molto stravaganti, che non sembrano appartenere a questo intagliatore e non hanno alcun indizio di luogo, di età e d’incisore.
  41. 1589. BERTELLI Petri, Diversarum nationum habitus, centum et quatuor iconibus in aere incisis diligenter expressi, item ordines duo de processionibus, 275 unus Summi Pontificis, alter Serenissimi Principis Venetiarum, apud Alciatum et Petrum Bertellum, Patavii 1689, in 8, fig.
    Il Libretto è dedicato al C. di Hanau dall’editore ed è intagliato in rame con qualche grazia: le tavole sono numerate e descritte.
  42. 1590. BEVERINI Bartholomei, Syntagma de ponderibus et mensuris, in quo veterum nummorum pretium ac mensurarum quantitam demonstratur, Lucae 1711, in 12.
  43. 1591. BIRINGUCCIO Vannuccio nob. senese, Pirotechnia. Li diece libri della Pirotechnia ove si tratta non solo delle miniere ma anche quanto si ricerca nella pratica di esse e di quanto si appartiene all’arte della funzione ovver getto de’ metalli ec., in Venezia, per Gio. Padovano, 1550, in 4, ad istanza di Curzio di Navo.
    Le numerose tavole necessarie a tante dimostrazioni sono stampate in legno fra il testo; e quest’opera non comune, specialmente in questa prima edizione, è interessante per la fusione dei metalli e per ogni altra cosa che d quella dipende. Dopo il frontespizio figurato, a tergo di cui è la dedica, vengono due foglietti di tavola delle materie e cinque foglietti di proemio. Indi seguono 167 foglietti del testo e nell’ultimo è lo stemma di Curzio, la tutto 176 foglietti.
  44. 1592. BOEMO Aubano Giovanni alemanno, Li costumi, le leggi, le usanze di tutte le genti, raccolte qui insieme da molti illustri scrittori e tradotte, per il Fauno in questa nostra lingua volgare, Venezia 1542, per Mich. Tramezzino, in 8.
    Questo è un libro singolare pieno di cose meravigliose tolte da racconti favolosi, da viaggiatori, da pregiudizi, senza critica, ma che presenta il quadro esatto delle opinioni di di quel secolo.
  45. 1593. BOETTIGER, Sabine, ou matinée d’une Dame romaine à la toilette à la fin du premier siecle de l’Ere Chrétienne; pour servir à l’histoire de la vie privéedes Romains et à l’intelligence des auteurs anciens. Traduit de l’allemand de C. St. Boettiger, Paris 1813, in 8, fig.
    Opera dottissima ed estesa con piacevole erudizione, ornata di 13 tavole.
    276
  46. 1594. BOISSARD Robert, Mascarade récueillie, et mise en taille douce, 1697.
    Sono queste 14 tavole intagliate in rame oltre il frontespizio nella miniera di de Bry.
    Aggiuntovi. Le Roux G. B. nouveau lambri de Galérie, Chambre et Cabinet, avec quelque nouveau dessein de chéminées gravées par Degremont, Paris, chez Mariette, fol. pic., Planches N. 54.
    Opera che attesta il cattivo gusto e l’epoca della corruzione delle arti, per quanto ne sia sufficiente l’intaglio.
  47. 1595. BONANNI Filippo, Catalogo degli ordini equestri e militari esposto in imagini, diviso in 3 parti, Roma dal 1741 al 1743, vol. 3 in 4. Latino e italiano.
    Le tavole furono intagliate da Arnoldo Wan Westerowd. Nel primo vol. sono tav. 166, nel secondo 108, nel terzo 75, ad ognuna delle quali sta contraposta la relativa storica illustrazione.
  48. 1596. BONANNI Filippo, Gabinetto armonico pieno d’istrumenti sonori imitati, spiegati ed intagliati, Roma 1728, in 4, fig.
    Con 148 tavole in rame, non compreso il frontespizio di mediocre intaglio.
  49. 1597. BONANNI Filippo, Descrizione degli strumenti armonici d’ogni genere, seconda ediz. corretta, ed accresciuta da Giacinto Cerati con 140 rami, incisi da Arnoldo Wan Westerowd, Roma 1756, in 4. Francese e italiano.
    Sono però le stesse tavole dell’edizione precedente.
  50. 1598. BONAIUTI, Italian scenery representing the manners, coustoms and amusements of the different states of Italy containing thirty-two coloured engravings by James Godby, from original drawings by P. Van Lerberghi, London 1806, fig.
    Con 32 tavole collocate superiormente e con tutto il lusso e l’eleganza dei tipi e della calcografìa.
  51. 1599. BORASATTI Giustiniano, Il gimnasta in pratica ed in teorica. Dialogo tra’ professori dell’Accademia Gimnastica de’ gran saltatori di Parigi e di Londra con la spiegazione di tutti i salti tanto antichi che moderni ec., Venezia 1753, in 8.
    Libretto singolare e pieno di notizie utilissime per rompersi il collo. In principio è il ritratto del principe dell’accademia de’ saltatori Diego Secondo de’ Rossi chiamato Didacus 277 secundus de Rubeis ab Asti Gyrmnasticae Academicae Principes Parisiorum et Londini ex magna cubistis.
  52. 1600. BOSSI Hieronymi, De toga romana commentarius. Accedit ex Philippo Rubenio iconismus statuae toga tuae etc., Amstelodami 1671, in 12.
    La tavola tolta dal Rubenio, che è in 4, trovasi piegata in questo libretto, a car. 82.
  53. 1601. BOUCHARDON Édme, Etudes prises dans le bas peuple ou cris de Paris 1737 e 1788, in fol. tav. 36.
    Sono queste tre serie di i a tavole per ciascuna disegnate e intagliate con infinito buon garbo.
    Premier et second livre des vases inventés par E. Bouchardon, Paris, chez Huquier, in fol.
    Sono 21 tavole di belle invenzioni ed intaglio; cui sono aggiunti 5 vasi di Polidoro intagliati da Sadeler.
    Aggiuntovi: Profils et orneruents de vases executés en marine, bronze et plomb dans les jardins de Versailles, Trianon et Marly, gravées per M. Michel Blondel, tav. 20.Aggiuntovi: Recueil de differentes charges dessinées a Rome par Vanloo. Gràvées par le Bas et Ravenet, 12 tavole in rame. Recueil de fontaines par Boucher peintre du roi, chez Huquier, 7 tav. Con quattro tavole di fanciulli dello stesso. In fine: Livre de Cartouches et de Buffet par de la Joùe, 14 tav..
    Il volume unito contiene tavole 122.
  54. 1602. BOVICELLI Giuliano, Istoria delle perrucche in cui si fa vedere la loro usanza, forma, abuso, irregolarità, Milano 1724, in 12, 2 vol. in uno.
    Quest’opera è piuttosto diretta contro l’abuso delle perrucche degli ecclesiastici che ad oggetto di illustrare la materia colla buona critica.
  55. 1603. BRADFORD Guillaume, Chronological, and historical retrospect of the memorable events of the war in the Peninsula from thè embarkation of the Prince Regent of Portugal to the Brazils, and the imprisonment of the King of Spain in France. Collected and anexed as a supplemental addition to the Rev. William Bradford views etc., London 1813. 278 BRADFORD, Sketches of the country, character, and costume in Portugal, and Spain Made during the campaign and on the route of the british armyn: 1808 and 1809. Engraved and coloured from the drawing: by the Rev. William Bradford, Wall incidental illustration et appropriate descriptions of each subject, London 1812, Plat 54, fol. gr.
    Il testo è inglese e francese e l’edizione è fatta con molto lusso di tavole e di tipi. Tutti i rami sono miniati in colori con gusto, non vi si riconosce troppo nell’opera la superficialità della speculazione libraria.
  56. 1604. BRAUNI Johan Palatini, Vestitus Sacerdotum Hesbraeorum sive commentarius amplissimus in plurim. loc. S. Scripturae, libri duo, cum indicibus locupletissimis et tabulis aeneis elegantissimis, Liber primus, Amstelodami, apud Someren 1698, liber sectmdus, idem 1697.
    Le tavole sono intagliate con precisione, senza preziosità e l’opera prolissa e voluminosa è ripiena di un tesoro di erudizioni.
  57. 1605. BRUNO di Melfi Vincenzo, Teatro degli inventori di tutte le cose, Napoli, per Tarquinio Longo, 1603, in fol.
    Opera in questo genere rara, e curiosa, ove per ordine alfabetico passando in rivista sei mille vocaboli all’incirca riferibili ad ogni umano genere di cose, attribuisce a ciascuna origini ed invenzioni, con un indice in fine dei vocaboli. L’opera e dedicata al Vice Re di Napoli. Dopo il frontespizio sono tre foglietti di poesie varie in lode dell’autore: indi segue un indice degli autori citati in altri due foglietti e a tergo dell’ultimo si trova un avviso ai lettori: comincia il testo e prosegue fino alla pagina 391. L’indice in fine dei vocaboli contiene 20 foglietti.
  58. 1606. BRUYERINO Campegio, De re cibaria libri viginti duo, Lugduni 1560, in 12.
    Più di mille cento e cinquanta pagine trattano diffusamente questa materia, biasimandosi dall’autore che i Romani, assai più ristrettamente che i Greci noi fecero, l’abbiano illustrata.
  59. 1607. BRUYNI Abrahami, Diversarum gentium armatura equestris, Amstelodami in redibus Nicolai Joan, Visscherii. Vedi Diversarim gentium. 279
  60. 1608. BYNARI Antonii, De Calceis Hebraeorum libri duo. Accedit eiusdem somnium tertio recusum, Dordraci 1715, in 4, fig.
    Opera eruditissima colle figure incise in rame ai luoghi indicati fra il testo.
  61. 1609. De CHAUSAC, La danse ancienne et moderne: ou traité historique de la danse, à la Haye 1764, 3 vol. in 12, legati in uno.
    Libro singolare e non comune, ove la materia è trattata con critica e con accorgimento.
  62. 1610. CALLIACHII Nicolai, De ludis scenicis mimorum et pantomimorum sintagma posthumum, Patavii 1718, in 4, M. 94.
    Col ritratto dell’autore.
  63. 1611. CAMPI Michele, Spicilegio bottanico: Dialogo ove si manifesta lo sconosciuto Cinamomo degli antichi, Lucca 1654, in 4, M. 64.
    Memoria piena d’interessante erudizione.
  64. 1612. CANCELLIERI Francesco, Biblioteca ragionata degli scrittori sul giuoco degli scacchi colla dissertazione di D. Benedetto Rocco napoletano sul giuoco degli scacchi da lui ristampata, Roma 1817, in 12.
  65. 1613. CAPPONI Giovan Battista dottore, Il marmo Augustale, Discorso, ove si parla delle terme, bagni, esercizi e giuochi degli antichi Romani, in 8.
    Opuscoletto estratto da un volume di prose e discorsi degli Accademici Gelati di Bologna.
  66. 1614. CARACCIO Annibale, Le Arti di Bologna, 78 tavole intagliate in rame in fol., Roma 1646.
    Quest’opera apparve con diversi frontespizi e vario numero di tavole. Questo esemplare è di prima impressione e le lamine furono intagliate sui disegni d’Annibale da Gius. Mitelli.
  67. 1615. Caracteres dramatiques, ou portraits du théatre anglais, Londres 1770, auxquels en a adjoint plusieurs autres du théatre français, gravés et illuminés sur parchemin, en 8.
    Queste piccole figure del teatro inglese in numero di 40 miniate con gusto ed esattezza pubblicate (suivant l’acte du Parlement) presentano l’usanze del secolo al tempo di Gar 280rich a mano a mano che l’editore Sayer le andava pubblicando. Quelle del teatro francese sono parimenti miniate in numero di 34, nove delle quali in pergamena; e si conservano con diligenza i modi e gli abiti di Le Kain, di Brizart, di Molé, di Mademoiselles Clairon e Dusmenil ec.
  68. 1616. CAROSO M. Fabritio da Sermoneta, Il Ballerino: diviso in due trattati, ornato di molte figure: Venezia, pel Ziletti, 1581, in 4, fig.
    Quest’opera fu intitolata a Bianca Capello de’ Medici Gran Duchessa di Toscana, col ritratto dell’autore in fronte e la musica di tutti i balli che allora usavansi intitolata n ciascuna delle più famose dame d’Italia e con 22 tavole degli atteggiamenti del ballo, intagliate da Giovan Battista Franco.
  69. 1617. CARYOPHILI, De veterum Clypeis opusculum, Lugduni Batavorum 1761, in 4, fig.
    Opera benissimo stampata ed ornata di numerose medaglie e monumenti sparsi fra il testo, oltre tre grandi tavole, l’una in principio e due al fine del volume. La materia vi è dottamente esaurita.
  70. 1618. CASSIANI Pieri, De calidi potus apud veteres usu epistola, Bononiae 1606, in 4, parv.
  71. 1619. CAVALLUCCI Vincenzo, Del modo di tinger la porpora degli antichi, Perugia 1786, in ottavo, M. 63.
  72. 1620. CAYLUS, Tableau tiré de l’Iliade, de l’Odissèe d’Homere et de l’Enéide de Virgile avec des observations générales sur les coûtumes, Paris 1706, in 8.
  73. 1621. CENALI P. Roberti, De vera mensurarum, ponderumque ratione, Parisiis 1547, in 8.
    Edizione dedicata a Francesco I e copiosa per le relazioni che si trovano fra loro dei vari pesi, e misure di quel tempo presso diversi popoli.
  74. 1622. CERVIO Vincenzo. Il trinciante ampliato e ridotto in perfezione dal Cav. Reale fuoruscito di Narni, Venezia, presso gli eredi di Gio. Varisco, 1593, in 4, pic.
    Con due tavole. Libretto elegantemente stampato e singolare per le notizie de’ costumi e dei tempi.
  75. 1623. CHAMBERS, Design of Chinese buildings furniture, dresses, machines and utensils, engraved by 281 the best hands from the originals, drawn in China, London 1753, in fol. fig.
    Sono 11 tavole ben intagliate oltre un elenco, una prefazione e 19 pagine d’illustrazione.
  76. 1624. CIACONII Petri Toletani, Opuscula in Columna rostrata inscriptionem, de ponderibus, de mensuris, de nummis, Romae 1608, in 8.
    Questi opuscoli sono postumi, poiché non erano stati finiti dall’autore e nullameno vennero dai dotti applauditi per l’estensione delle cognizioni che racchiudono.
  77. 1625. CIACONII Petri Toletani, De triclinio, Cum appendice Fulvii Ursini et Hieronimi Mercurialis de accubitu in caena antiquorum, Amstelodami 1664, in 12, fig.
    Con le tavole a’ luoghi indicati dal testo.
  78. 1626. CIAMPI Sebastiano, Statuti suntuari ricordati dal Villani circa il vestiario delle donne e le pompe nuziali e funerali, dati in luce con annotazioni, Pisa 1815, in 4, M. 25.
  79. 1627. CICOGNARA Leopoldo, Prose in occasione di varie acclamatissime nozze, seguite in Padova, ove si tratta della Grazia, dell’Acconciatura del capo femminile, e della Persuasione, Venezia 1818, in 4.
    Edizione di 100 esemplari.
  80. 1628. COLLESCHI Francesco, Dissertazione sulle poste degli antichi, Firenze 1746, in 8.
  81. 1629. COLUMNAE Fabii Lyncei, De purpura, opusculum, nunc iterum luci datum opera et studio Jo. Danielis maioris, Kiliae 1675, in 4, parv.
    Due piccoli volumetti legati assieme; nel secondo de’ quali sta il dizionario ostracologico; non può vedersi esecuzione più esatta e più elegante delle tavole in legno, di cui è ornato questo libro: ma la pessima carta in cui è stampato rende l’edizione poco appariscente.
  82. 1630. DAMMAN Hadr-Gand, Imperii ac sacerdotii ornatus diversarum gentium peculiaris vestitus, excudebat, Abr. Bruin, Colonia 1578, in 4, fig.
    Sono 24 le tavole dei costumi civili imperiali e 26 quelle dei costumi religiosi assai bene disegnate ed incise: libro di rarità singolare. Il frontespizio e figurato, dopo il quale trovasi la dedicatoria dell’edizione, e non prefazione intitolata al lettori. Segue il testo del commentario di Damman. In tutto ai foglietti che precedono le tavole. Trovatisi con mi 282 nor rarità le tavole disgiunte dal testo per le censure in cui incorse quest’ultimo.
  83. 1631. DECLAMAZIONE delle gentil donne di Cesena intorno alle pompe, al molto Illustre e Rev. Monsignor Lattanzio Presidente di Romagna , Cesena 1575, in 8, M. 54.
    Vedesi da questo ingegnoso discorso che questo Monsignor Lattanzio Presidente Romagna nell’anno del Giubileo aveva preso ad inveire contro la pompe feminili, intorno le quali le gentildonne di Cesena sagacemente vengono giustificate. Opuscolo raro.
  84. 1632. DIALOGO dei giuochi, che nelle Vegghie Sanesi si usano di fare, del Materiale Intronato all’Illustriss. ed Eecellentiss. Sig. D. Isabella de’ Medici Orsina Duchessa di Braccian , Siena 1572, in 4.
    Questa è la prima edizione di questo libro composto da Girolamo Bargagli sanese sotto il nome del Materiale Intronato.
  85. 1633. DISCORSO breve dell’insegne pinte delle famiglie nobili nel quale si disputa s’elle fussero appresso gli antichi in uso.
    Opuscoletto manoscritto di sedici pagine di testo ed esteso con molta dottrina e buon gusto di stile.
  86. 1634. DIVERSARUM gentium armatura equestris ubi fere Europae, Asiae, atque Africae equitandi ratio propria espressa est., Amstelodami, impressae in aedibus Nic. Jo. Visscheri, 1617, in 4.
    Opera di bella maniera d’intaglio composta da un frontespizio figurato; poi segue un Nettuno, e una Pale con due cavalli marini. La terza carta presenta le armi di varie corti di Fiandra e d’Olanda; seguono settantasette stampe di cavalli montati da Cavalieri d’ogni Nazione, l’ultima però è un elefante. È da notarsi che 56 sono d’una grandezza uniforme e le residue estendo più piccole hanno un contorno e sembrano d’altra mano, quantunque della medesima scuola. Cosicché questo volume sembra composto da due opere diverse. Abramo Bruyn pubblicò in Colonia l’anno 1577 la prima edizione di questo libro, intitolata, come sopra e queste tavole sono tutte incise nella sua maniera.
  87. 1635. DONII Jo. Bapt., Dissertatio de utraque Paenula, Parìsiis 1644, in 8, M. 69.
  88. 1636. DRAGONI Ab. Antonio, Metodo aritmetico degli antichi Romani, Cremona 1811, in 8, M. 36. 283
  89. 1637. DULPHII Floriani, Tractatus de sepulturis, cappellis, statuis, epitaphiis et defunctorum monumentis, Bononiae 1641, in 4, parv.
    Quest’operetta è dedicata al Senato di Bologna. È singolarmente distribuita, poiché essendo divisa in 16 capitoli, ogni capitolo è preceduto da un lungo sommario delle materie e nel fine avvi anche una copiosa tavola generale. Il testo non eccede le 133 pagine e piuttosto vi si riconosce l’uomo del foro, che l’antiquario erudito.
  90. 1638. DURANDI Jacopo, Del collegio degli antichi cacciatori Pollentini in Piemonte e della condizione de’ cacciatori sotto i Romani contro le opinioni del Sig. Goebel, Torino 1778, in 8, M. 53.
  91. 1639. DUTENS Lodovico, Origine delle scoperte attribuite ai moderni: traduzione dal francese vol. 2 leg. in uno, in 8. Accresciuta di un terzo tomo di Ottaviano Clarizia Frate Domenicano, Napoli 1787.
  92. 1640. DUTENS Lodovico, Origine des decouvertes attribuées aux modernes, Paris 1786, vol. 2, in 8.
    Edizione seconda aumentata considerabilmente. In quest’opera è un’estesa copia di dottrine.
  93. 1641. EISENCHMIDII Jo. Gasp., De ponderibus et mensuris veterum Romanorum, Graecorum et Haebreorum, nec non de valore pecuniae veteris, disquisitio, Argentorati 1737, in 8, fig.
  94. 1642. EXERCITATIONES duae: altera de praecipuis veterum Romanorum sacrificiis: altera de ipsorum nuptiis ex probatissimis scriptoribus excerptae, in 8, M. 55.
    Estratto da qualche raccolta, cui manca un primo frontespizio.
  95. 1643. FARRI Alexandri Patavini, Diversarum nationum ornatus cum suis iconibus, Padova 1593, in 8, vol. 3, fig.
    Questa rara e copiosa collezione comprende molte serie di costumi di vari popoli. 104 tav. comprende il primo volume cogli abiti dei popoli veneti ed orientali. Il secondo contiene costumi di vari popoli in numero di circa 100 tavole. Il terzo volume ha per titolo additio ad duos superiores libros de habitibus diversarum nationum, composto di varie serie e di diverso intaglio con altre 100 tavole, di rara e bella esecuzione.
    FABRI Petri Agonisticon, live de re athletica, 284 ludisque veterani gymnicis, musicis, circensibus etc., opus tassellatum, Lugduni 1693, in 4.
    Laboriosissima opera per la vasta sua erudizione tratta specialmente dei classici greci.
  96. 1644. FABRIUS Gabriel le R. Pere, Recherches sur l’epoque de l’équitation et de l’usage des chars equestres chez les anciens etc., à Marseille et à Rome 1764, vol. 2, in 8.
  97. 1645. FANTI Sigismondo ferrarese, Triompho di fortuna, Vinegia, per Agostin da Portese,1527, ad istanza di Jacomo Giunta mercatante fiorentino.
    Quest’opera è composta di tavole di giuochi e di figure in singolare e strano modo delineate, ed incise in legno. Rarissimo è trovarne esemplari conservati. Contiensi in questo libro la risposta a 71 domande, la cui tavola in 10 foglietti precede le stampe e le cui risposte sono dettate dai principi dell’astrologia giudiziaria. I tre primi fogli di tavole contengono le 12 fortune col rinvio alle case primarie d’ Italia espresse in 12 palazzi. Cominciano poi le figure delle domande e risposte dal foglio 1 al 128. L’ultimo contiene la marca del Giunti e il registro. Il frontespizio è figurato, dietro a quello è il privilegio e cinque foglietti di proemio e di regole. Il volume in tutto deve essere di fogli 148. Nel frontespizio pieno di gusto e bizzarra fantasia è in una tavola la marca I. M. Forse Giovanni Bonconsigli, detto anche Marescalco, potrebbe aver segnato il suo nome cosi. Questo pittore e disegnatore valente pervenne circa a quell’età, benché le memorie biografiche non ci soccorrano; ma se per ciò che riguarda la spiegazioni delle marche anderebbe bene ci sembra però che lo stile delle incisioni di quest’opera sia più libero di quello che si riconosce nelle opere di pennello di questo maestro.
  98. 1646. FAUSTO da Longiano, Delle nozze, trattato in cui si leggono i riti, costumi, cerimonie ec. di diversi popoli onde si sono tratti molti problemi, aggiuntivi i precetti matrimoniali di Plutarco, Venezia per Plinio Pietra Santa, 1554, in 4.
    Il libretto elegantemente stampato e raro con frontespizio figurato, è dedicato all’illustrissima S. Virginia S. di Piombino. Contiene in tutto ventiquattro foglietti.
  99. 1647. FERRARII Octavii, De re vestiaria libri septe, Patavii 1664, in 4, fig.
    L’opera è divisa in due parti unita in un volume con 18 tavole di mediocre intaglio. Intitolata aeternae Venetorum Reipublica. L’untore non ebbe il dono della profezia.
    285
  100. 1648. FERRARIO Giulio, Del costume antico e moderno dì tutti i popoli, Milano i8i5 in 4- gr. con figure miniate.
    Opera che si sta pubblicando con molto decoro ed utilità. Estratti da tutti i più scelti libri di costumi, viaggi ed antichità.
  101. 1649. FIALETTI Odoardo, Degli abiti delle religioni con le armi e breve descrittion loro, opera divisa in più volumi dedicata a M. Giovanna Luillier Ambasciatrice di Franza, Venezia 1626, ad istanza di M. Sadeler, in 4.
    Di tre libri, o volumetti legati in uno è composto il nostro esemplare, il quale contiene 72 tavole in rame intagliate con gusto assai pittoresco all’acqua forte. È parimente intagliata a retro di ciascuna figura la dichiarazione collo stemma delle respettive religioni superiormente. La retropagina del primo frontespizio contiene un avvisi al letture e due pagine consecutive, parimenti a caratteri d’intaglio, contengono un discorso sulla religione relativo alla prima figura.
  102. 1650. FIALETTI Odoardo, Briefve (sic) histoire de l’institution de toutes les religions avec leurs habits, à Paris 1658, in 4.
    Questa è una versione o illustrazione del testo fatta da Du Fresne ove sono riprodotte le tavole originali nelle quali uno è stato tolto il testo italiano
  103. 1651. FICORONI Francesco, I Tali, ed altri istromenti lusori degli antichi Romani descritti, Roma 1734, in 4.
    Esemplare di dedica in carta grande leg. mar. con due tav. incise in rame, l’una dei Tali, l’altra d’un fanciullo che giuoca con essi.
  104. 1652. FICORONI Francesco, Le maschere sceniche e le figure comiche, di’ antichi Romani brevemente descritte, Roma 1736, in 4, fig.
    Con 84 tavole in rame. Opera che in questa materia può ritenersi per la più classica e copiosa di quante l’hanno preceduta e seguitata. Ma fatalmente il povero autore cadde in mano di cattivi disegnatori e peggiori intagliatori per le tavole che deturpano un’opera cosi distinta.
  105. 1653. FICORONI Francisci, Dissertatio de larvis scenicis et figuris comicis antiquorum Romanorum ex italica in linguam latinam versa. Editio secunda auctior et emendatior, Romae 1754, in 4, fig.
    Le tavole sono le stesse colla differenza d’un capitolo e una tavola di più in fine dell’opera.
    286
  106. 1654. FRANCO Giacomo, Habiti d’huomini et donne veneziane con la processione della Sereniss. Signoria ed altri particolari, cioè trionfi, feste e cerimonie pubbliche della nobilissima città di Venetia, 1610, tavole 26.
  107. 1655. FRANCO Giacomo, Habiti delle donne veneziane intagliati in rame nuovamente, tav. 20 in fol. senz’anno.
    In amendue i libri il frontespizio presenta la pianta di Venezia e il Ponte di Rialto. Il primo è senza testo colla dedica e il ritratto di D. Vincenzo Gonzaga e il secondo col testo latino e italiano dedicato al fisico Eccellentissimo sig. Fabio Glissenti: sono due opere tra loro diverse, ore nessuna tavola è ripetuta, meno quella del frontezpizio.
  108. 1656. FRANZENII Jo. Ernesti, Commentario de funeribus veterum christianorum cum prefatione Fabricii Helmstadii, 1709, in 8, M. 73.
    Opera divisa in 4 libri, estesa a 448 pagine e ripiena di erudizione.
  109. 1657. GAYA, Cérémonies nuptiales de toutes les nations, Paris 1681, in 8.
    Piccolo e raro libretto di 72 pag. della Bibl. di Malborough.
  110. 1658. GESSARI Benedetto, Costumi e riti degli antichi Romani esposti per note alle vite di 100 uomini illustri da Remolo sino a Carlo VI d’Austria, Napoli 1760, in 8.
    Opera ove è qualche nozione, ma scritta indegnamente e senza critici.
  111. 1659. GHEYN Jacques (de), Maniement d’armes, d’arquebuses, mousquetz et piques en conformité dell’ordre du Prince Maurice d’Orange, représenté par figures, Amsterdam 1608, in fol. fig.
    Questa è un’opera di bell’intaglio sulla maniera di Enrico Golzio, divisa in tre parti. La prima contiene 42 tavole oltre il frontenpizio figurato; 43 ne contiene la seconda e 32 la terza, ognuna di queste parti preceduta da un testo di quattro pagine.
  112. 1660. GIANI Giuseppe domenicano, Delle chiome delle vestali romane, Pavia 1788, in 4.
    Povero di erudizione e di critica è questa opuscolo che termina con un idilio, pel quale l’autore potrebbe meritare il supplicio delle vestali se si castigassero i cattivi poeti.
    287
  113. 1661. GIRALDI Gregorii Lilii Ferrariensis, De sepulchris et vario sepeliendi ritu libellus, Basileae 1539, in 8.
    Raro e prezioso libretto dedicato a Pico della Mirandola. Dopo la dedica è una lettera in guisa di prefazione a Carlo Milthzien tedesco, segue l’indice delle materie e dopo questi 8 primi foglietti il testo dell’opera comincia colla pagina 1 e finisce alla 79.
  114. 1662. GIRONI Robustiano, Le nozze dei Greci descritte e pubblicate in occasione del faustissimo matrimonio Vassalli e Ricci, Milano 1819, in 4, fig.
    Con tre belle tavole di monumenti ec. Edizione di soli 40 esemplari. Questo porta il N. 23. Un carme intitola questa dissertazione alla sposa, nella quale si illustrano due monumenti di nozze e si rende ragione della prima tavola figurata.
  115. 1663. De GLEN Jean, Discours sur la varieté des habits et de coustumes de l’Europe, 1601.
    Sonovi oltre 200 tavole in legno eseguite alla maniera di quelle del Vecellio. Libro rarissimo a vedersi.
  116. 1664. GOCLERII Rod., De luxu convivali nostri speculi, ganeaeque artificibus, origine, auctoribus et assectis oratio, Malpurgii 1607, in 12.
    Opuscoletto non comune e pieno di erudizione.
  117. 1665. GRIMALDI Domenico, Memoria sull’economia olearia antica e moderna e sull’ antico frantoio da olio trovato negli scavamenti di Scafala, Napoli 1783, in 4, fig. M. 27.
    Con tre tavole intagliate in rame. Opuscolo interessantissimo.
  118. 1666. GROSE Francis, Astle Thomas, and Eminent Antiquaries the antiquarian repertory a miscellaneous assemblage of topographi, history, biographi, customs, and manners. Adorned with numerous wiews, portraits, and monuments. A new edition with a great many valuable additions in four volumes, London 1807-1809, in 4, m. fig.
    Nel primo volume è tutta la serie delle caricature di Grose, ripubblicata poi da Renouard e assai numerosa è la serie dei monumenti e ritratti sparsi nell’opera e collocati fra il testo. Questa copiosa collezione è altresì ragguardevole per la profonda critica ed erudizione di cui sono ripiene le dissertazioni.
    288
  119. 1667. GUASCO Francesco Eugenio, Delle ornatrici e dei loro uffici, ed insieme della superstizione de’ gentili per la chioma e della cultura della medesima, presso le antiche Dame Romane, Napoli 1776, in 4, fig.
    Opera erudita con molte tavole di medaglie, busti e attrezzi femminili inserite nelle pagine fra il testo dell’opera.
  120. 1668. GUASCO Francesco Eugenio, I riti funebri di Roma pagana descritti, Lucca 1758, in 4, fig.
    Le poche tavole intagliate in rame sono inserte fra il testo dell’opera eruditissima.
  121. 1669. GUASCO Francesco Eugenio, Dissertazione Tusculana sopra un’iscrizione appartenente ad un’ornatrice, 1771, in 8.
    Opuscoletto che precedette altra opera più estesa dell’autore sulle ornatrici, adorna di molte medaglie intagliate in rame e poste a’ diversi luoghi fra il testo.
  122. 1670. GUENEBAULD Jean Medecin, Le réveil de Chyndonax Prince des Vacies, Druydes, Celtiques, Diionois, avec la saincteté, religion et diversité des cérémonies observées aux anciennes sepultures par J. G. D. M. D. A., Dijon 1621, in 8, fig.
    Libro, che appartenne alla biblioteca di Mariette segnato di sua mano col nome dell’autore, spiegando le iniziali, e dichiarandolo di molta rarità, specialmente allorché non manchino le 2 tavole; una dello stemma, l’altra del sepolcro e dell’urna, come si trovano in questo esemplare magnifico e completo. Opera ripiena di dottrina.
  123. 1671. GUER M., Moeurs et usages des Turcs, leur religion, leur gouvernement civil, militaire et politique avec un abregé de l’histoire ottomane, Paris 1746, 2 vol., in 4, fig.
    Le tavole disegnate da Boucher e incise in rame da Duflos sono, d’incontro ai tanghi indicati nel testo. Opera ove con utile accorgimento le costumanze di quei popoli sono accompagnate colla toro storia.
  124. 1672. GUICHARD Claude, Funerailles et diverses manières d’ ensevelir des Romains, Grecs et autres nations, Lyon 1581, in 4, fig.
    Sono intagliate in legno diverse corone e medaglioni e figure fra ti testo dell’opera che è divisa in 3 libri, dedicati al Duca di Savoia e seguita da indici delle materie e degli autori.
    289
  125. 1673. GUICHARDI Martini, Noctes Granzovianae de antiquis triumphorum spectaculis lucubratae, Amster. 1661, in 12, fig.
    Opera ricchissima di profonda erudizione colle tavole stampate fra il testo.
  126. 1674. HAUDIQUIER de Blancourt, L’art de la vérrérie: Nouvelle édition augmenteé d’un traité des pierres précieuses, 2 vol., Paris 1718, in 12, fig.
    Libro pieno di nozioni, colle tavole distribuite ai luoghi citati nel testo
    .
  127. 1675. Le HAY, Recueil de cent estampes réprésentantes differentes nations du Levant, tirées sur les tableaux peints d’aprés nature par les ordres de Monsieur de Ferriol Ambassadeur du Roi à la Porte, Paris 1714, in fol.
    Questo esemplare apparteneva alla biblioteca di M. Crozat ed è di prima edizione, quantunque vi sieno le spiegazioni, le 3 tavole addizionali intitolate Enterremens turques, Derviches qui tourent e una pagina di musica, le quali per solito non trovatisi riunite che nell’edizione dell’anno posteriore. Legato in mar. dorato.
  128. 1676. HYDE Thom., De ludis orientalibus libri duo quorum prior est duarum part. sive historia Schachiludii latine et historia Schachiludii Hebr. Lat. per tres Judaeos: liber posterior continet historiam reliquorum Orientis, Oxonii 1694, in 8.
    Libro raro e prezioso per l’immensa erudizione e cognizione delle lingue orientali e per le accuratissime tavole sparse fra il testo ai respettivi luoghi.
  129. 1677. INVERNIZI Philippi, De Fraenis eorumque generibus et partibus apud veteres, Romae 1786, in 8, fig. M. 62.
    Con due tavole intagliate in rame e alcune medaglie.
  130. 1678. ITALIAN Scenery,
    Vedi Bonaiuti
    .
  131. 1679. KIRCHERII Athanasii, Musurgia universalis sire ars magna consoni et dissoni in X lib. digesta, Romae 1650, in fol. fig., 2 vol. Legati in un solo tomo.
  132. 1680. KIRCHMANNI Jo., De funeribus.
    Vedi Rigaltii
    .
  133. 1681. KIRCHMANNI Jo., De annulis liber singularis. Accedunt Georgii 290 Longi, Gorleii Abraham i et Henr. Kornmanni de anulorurn origine, Lugd. Bat. 1672, in 12.
    Libro prezioso per la sua vasta erudizione e pel frontespizio elegante di R. de Hooghe.
  134. 1682. KORNMANNI,
    De annulorum origine, Vedi Kirchmanni.
  135. 1683. LAVATERII Lodovici Tigurini, De spectris, lemuribus et magnis atque insolitis fragoribus, variisque praesagitionibus, quae plerumque obitum hominum, magnas clades, mutationesque imperiorum praecedunt. Liber unus in tres partes distributus. Editio secunda priori multo emendatior, Lugd. Bat. 1669, in 12.
    Libretto molto singolare e ripieno di preziose notizie.
  136. 1684. LENS André, Le costume des peuples de l’antiquité prouvé par les monumens. Nouvelle édition augmentée per G. N. Martini, avec 67 estampes, Dresde 1785, in 4.
    Questa è una delle opere più castigate e a cui può riportarti con più sicurezza fra quante ne esistono in questa materia.
  137. 1685. LEONARDI de Portis, De sestetio, pecuniis, ponderibus et mensuris antiquis libri duo. Editio seculi XV, sine loco et anno, in 4.
    L’opuscolo fu pubblicato dall’Egnazio e stampato probabilmente a Venezia con caratteri rotondi e di bella forma.
  138. 1686. LEROI Alphonse, Recherches sur les habillemens des femmes et des enfans, Paris 1782, in 12.
    Questo libro riguarda particolarmente la materia sotto l’aspetto di economia pubblica e di stinte.
  139. 1687. LICETI Fortunii, De lucernis antiquorum reconditis libri sex, Utini 1653, in fol. fig.
    È sempre da osservarsi come la superstiziosa ignoranza mutilò gran numero di libri e vedasi per conseguenza in quest’opera se sieno intatte le pagine 910 e 1142. Le numerose tavole di questo libro ripieno di curiosità, sono riportate nei fogli del testo e intagliate in rame.
  140. 1688. LICETI Fortunii, De annulis antiquis liber singularis, Utini
    1645
    , in 8, fig.
    Con due belle tavole di anelli intagliate da Giovanni Giorgi in numero di 40, compresavi una medaglia con ritratto bellissi 291 mo, forse dell’autore. L’opera è però prolissa e tratta troppi argomenti estranei per intemperanza di erudizione.
  141. 1689. LIEBAU Jean, Trois livres de l’embellissement et ornement du corps humain, Paris 1782, in 8.
  142. 1690. LIPSII Justi, Saturnalium sermonum libri duo qui de gladiatoribus, editio ultima et castigatissima, Antuerpiae, Plant. , 1698, in 4.
    Questi è una delle più rare edizioni degli opuscoli separati di questo autore.
  143. 1691. LIPSII Justi, Saturnalium sermonum lib. duo, qui de gladiatoribus, noviter corredi, aucti et formis aeneis illustrati, Ant., Plant, 1685, in 4.
    In questa edizione sono sedici tavole intagliate in rame e in fine è aggiunta Justi Lipsii Satira Menippeea Somnium Lusus in nostri aevi Criticos.
  144. 1692. LONGI Georgii, De annulis signatoriis.
    Vedi Kirchmanni.
  145. 1693. LORICHIUS Melchior, Figure disegnate e intagliate a piedi e a cavallo con parecchi begli edifici alla maniera turca, Hambourg, presso Michele Hering, 1626, in fol. p. Prima edizione.
    Questo nostro esemplare che appartenne alla biblioteca di Mariette, poi a quella del C. d’Agincourt fu oggetto di molte cure del primo suo possessor e venendo riguardato da lui come pregiatissima e bellissima cosa, crediamo di far gustare agli amatori le illustrazioni stesse, che estese di pugno di Mariette, trovami annesso a questo nostro esemplare. Il y a eu trois éditions du livre des habillemens turcs par Melchior Lorich. La premier qui est la nôtre est de l’année 1626 à Hambourg chez Michel Hering. La seconde est de l’année 1641 aussi à Hambourg, chez Tobie Gunderman. La troisième imprimée dans le même libraire et chez le mé-me libraire, porte la date de 1646. A cette drrniere édition il y a au commencement et de plus qu’aux deux autres, une table imprimée en allemand, qui est une explication des figures, prise sur le MS. même de l’auteur: mais il est assez difficile d’en faire usage, car les figures n’étant point chiffrées, ne se trouvent presque jamais rangées comme la table, dans laquelle ces figures sont cependant indiquées par des chiffres qui sont supposées devoir se rencontrer sur les planches. Il seroit bien à sonhaiter qu’on eut eu l’attention de les y mettre; car si quelques estampes demandent une explication, ce sont sur tout celles qui représentent de vues d’edifi 292 ces existains et des habillemens des nations, tels que sont ceux que Melchior Lorich a représentées ici, après les avoir dessinées avec autant d’exactitude que de goût sur les lieux. Nôtre exemplaire est plus ample que celui du roi d’une planche double qui represente la vue de la mosquée apellée la Solimanie. Celui du roi a de plus trois planches, l’une qui représente cet ornement d’orfévrerie dont le bonnet des Janissaires est ordinairement paré par devant; la seconde qui est plus grande que toutes celles qui se trouvent dans le livre, représente onze étendards ou quenes de chevaux ornées de handerolles, qui suivant ce qu’il en dit dans les explications, furent portées à une procession qui se fit a Constantinople en 1558 dans le tems que Lorich étoit dans cette ville; c’est une forte et belle chose, que je regrette fort de ne pas avoir: La 3 qui est encore une planche double, représente un assemblage de divers bâtimens la plupart turcs, mais qui paroissoient avoir été faits de génie, chacun est accompagné d’une lettre de renvoi: cependant cette planche n’est pas expliqué dans la table. Enfin on trouve encore dans l’édition du roi une planche en bois sur laquelle est représenté le portrait de l’auteur, fait en 1575 dans une éspéce de médaille placée au dessous de trois autres médailles qui renferment autant de dévises propres à Melchior Lorich ou Lorch. Voila en quoi consistent les différences qui se recontrent entre les deux exemplaires que je cite et qui ne proviennent à mon avis, que de ce que les planches n’etant pas chiffrées, il étoit difficile de les assembler régulièrement et en faire un corps bien complet. Ainsi je tiens que les deux exemplaires sont incomplets. J’ajouterai que dans l’exemplaire de la bibliothéque du roi, ou a joint quatre planches gravées en cuivre par le même Lorich et qui sont deux portraits, l’un en buste et l’autre en pied de l’Empereur Soliman et deux semblables portraits d’Ismael, Ambassadeur du Sophi de Perse à la cour du dit Soliman, et une cinquième planche représentante une Fortune gravée par Philippe Galle d’après le même Lorich, mais ce dernier morceau est bien mauvais, tant pour la composition que pour le goût du dessein. Ce sont ces cinq pièces gravées en cuivre, qui ont donné occasion de marquer dans les titres des éditions de 1641 et 1646 que ce recueil étoit composé de planches gravées en bois et en cuivre. Elles ne font point cependant partie de ce recueil; ce sont des morceaux détachés; et qui n’y ont été ajoutés qu’après coup, sans doute par le libraire pour donner à son edition une supériorité sur la première édition.» Ecco alla distesa il frontespizio d’una di queste edizioni tal come lo traduce lo stesso Mariette in un quaderno ove presenta l’elenco numerato delle tavole parimente tradotto. Figures dessinées et gravées à pied et à cheval avec plusieurs 293 beaux édifices à la maniere turque et toutes autres choses qu’on peut y voir: par Melchior Lorichius de Flensbourg très-savant, très-renommé, et trèsexperimenté. Le tout d’après nature et suivant la perspective en cuivre, et en bois mise au jour pour la 3 fois avec une table pour les figures, tirée de l’original manuscrit, presènté à tous les amateurs, peintres. sculpteurs, graveurs à leur honneur et pour leur uilité., à Hambourg, chez Tobie Gounderman Libraire, en 1646. Noi stessi personalmente abbiamo fatto l’esame dell’esemplare di Parigi alla Biblioteca R. e lo abbiamo riconosciuto composto dai fragmenti dei due diversi esemplari della seconda e terza edizione, trovandosi in principio il frontespizio colla data del 1646 e dopo quarantotto carte l’altro frontespizio colla data del 1641 e un gran numero di tavole duplicate e ripetute senza ordine e senza scelta. Nel resto confronta con ciò che fu riconosciuto dal diligentissimo Mariette. Abbiamo avuto cura di prendere un lucido esattissimo delle tre tavole dei stendardi, delle fabbriche, e degli ornati d’oreficeria citate qui sopra, che abbiamo inserte nel nostro conservatissimo e prezioso esemplare. È osservabile come i bibliografi più accreditati non diano cenno di un’opera dalla quale tutti hanno preso e persino materialmente copiato nel produrre in una quantità di libri posteriori le costumanze orientali. L’esemplare di questa prima edizione e composto di 114 tavole, nelle quali è compreso il frontespizio.
  146. 1694. LOYER Pierre, Discours et histoires des spectres, visions et apparitions des esprits, anges, démons et âmes se montrans visibles aux hommes: divise en huit livres, Parigi 1605, in 4.
    Opera curiosa di oltre mille pagine di testo, con cui è percorsa amplissimamente questa materia.
  147. 1695. LUNADORO Girolamo, Relazione della Corte di Roma, riti e magistrati e giurisdizione: Aggiuntovi il Maestro di camera del Sig. Francesco Sestini e la Roma ricercata nel suo sito del Sig. Fioravante Martinelli, Venezia 1660, in 12.
  148. 1696. MAGII Hieronimi, De tintinabulis: Accedit eiusdem de equleo liber, Amstelodami 1689, in 12, fig.
    Edizione nitida colle tavole ai luoghi indicati fra il testo.
  149. 1697. MALLIOT J., Recerches sur les costumes, les moeurs, les usages religieux, civils et militaires des anciens peuples, chez Didot, 1’ ainé, Paris 1819, vol. 3, 4. gr. fig.
    Illustrano quest’opera 206 tavole; ma la troppo piccola 294 dimensione degli oggetti e la mancanza di gusto nell’esecuzione la rendono di mediocre pregio per la parte calcografici; e la condannano all’uso delle scuole e delle impressioni dozzinali.
  150. 1698. MANELPHI Ioan. Eretani, Mensa Romana sive urbana victus ratio, Roma 1650, in 4.
    Bellissimo ed eruditissimo libro nel singolare suo genere.
  151. 1699. MANNI Dom. Maria, Delle tessere cavalieresche di bronzo tenute al collo, Firenze 1760, in 4, fig.
  152. 1700. MARANGONI Giovanni, Delle cose gentilesche e profane trasportate ad uso ed ornamento delle chiese, Roma 1744, in 4.
  153. 1701. MARCOLINI Francesco da Forlì, Le ingeniose sorti intitolate il Giardino de’ Pensieri composte, nuovamente ristampate e in nuovo e bellissimo ordine riformate, Venezia 1550, in fol. fig.
    Giuseppe Porta garfagnino disegnò le belle figure, che adornano questo libro. Chiamasi anche Giuseppe Salviati, dall’esser allievo di Francesco Salviati e si pone tra’ pittori veneziani anche dal Ridolfi, poiché molto stette a Venezia e studiò le maniere di quei maestri. Apparve la prima edizione di questo libro nel 1540 ma fu meglio in questa seconda ordinato. Se ne conosce una ristampa moderna per contrafare l’antica pregiatissima contro la quale il Morelli mette in guardia gli amatori nella Pinelliana. Il libro è dedicato ad Ercole Estense Duca di Ferrara. L’autore nell’Avviso ai Lettori insegna il modo con cui s’abbia a fare il giuoco delle sorti con certe carte da giuoco, proponendo col mezzo d’alcune tavole il quesito per ricavarne poi la relativa risposta, che in terza rima vien data da alcuni filosofi, secondo porta la sorte. estensore di queste terzine dicesi L. Dolce. Dopo il frontespizio istoriato col nome dell’incisore e disegnatore Giuseppe Porta garfagnino, segue a tergo un bel ritratto dell’autore e nella prima pagina del secondo foglietto è la dedica. Continuano due pagine per istruzione del giuoco. Indi tre tavole dei quesiti pertinenti ad uomini, a donne, e ad ambo i sessi. Comincia poi il testo con tutte le stampe da cui è fregiato, intagliate in legno, che prosegue fino alla pag. 157 e all’ultima vi è lo stemma del Marcolini Veritas Filia Temporis, e la data sovra indicata. Anche questo libro per l’uso che ne fu fatto, è rarissimo a trovarsi dì bella conservazione.
  154. 1702. MARINELLO M. Giovanni, Gli ornamenti delle donne, tratti dalle scritture d’una reina greca divisi 295 su quattro libri, Venezia, presso Francesco de Franceschi, 1562, in 8.
  155. 1703. MARINELLO, La stessa opera, Venezia, presso Gio. Batt. Bonfadini, 1610, in 8.
    Questo è uno dei più curiosi e interessanti libri nel suo genere, in cui si raccontano tutti gli artifizi che erano in grand’uso nel cinquecento per gli abbellimenti non tanto con me per la conservazione della salute. La prima di queste edizioni è stampata con eleganza.
  156. 1704. MARISCOTTI Agesilai, De personis et larvis, earumque apud veteres usu et origine, Bononiae 1610, in 4.
    Opuscoletto prezioso e non comune di 42 foglietti di stampa.
  157. 1705. MAROZZO Achille bolognese, Maestro generale dell’Arto dell’armi, opera nova, Venezia 1550, in 4. fig. libri 5, per Gio. Padovano ad instanzia di Melchior Sessa.
    Opera ricca di 82 figure in legno oltre il frontespizio. Si conosce un’edizione anteriore stampata in Modena in casa di Antonio Bergola sacerdote e cittadino modenese, 1536.
  158. 1706. MAVELOT C., Chiffres. Nouveau livre par alphabet à simples traits, où se trouvent tous les noms et surnoms, Paris 1684, in 8.
  159. 1707. MEDICI Paolo, Riti e costumi degli ebrei confutati coll’aggiunta d’una lettera di Nicolò Stratta già rabbino ebreo, Venezia 1788, in 12.
  160. 1708. MEIBOMII Marci, De fabrica triremium, Amsterdami 1671, in 4, fig.
    Prezioso libro con una gran tavola in principio. E singolare come, scorrendo l’opera del sig le roi sulla marina degli antichi popoli, non si parli in quella mai di questo autore che d’un secolo lo aveva preceduto.
  161. 1709. MENARD, Les moeurs et les usages des Grecs, Lion 1743, in 12.
    Opera divisa in 4 pati che riguardano la religione, lo stato politico, le arti e le scienze e la vita privata. Libro elementare e pieno di ottime cognizioni succinte.
  162. 1710. MEOLA Gio. Vin., Dissertazione intorno le gabbiuole degli uccelli avute in uso dagli antichi, Napoli 1767, in 8, fig. M. 35.
    Con alcuni monumenti nel frontespizio e fra il testo intagliati in rame.
    296
  163. 1711. MERCURIALIS Hieron. Foroliv., Artis gymnasticae apud antiquos celeberimae nostris temporibus ignorata libri sex. Venetiis, apud Iunctas, 1569. Prima edizione, in 4.
    Dedicata al Card. Farnese: ove non è altra tavola che quella della palestra, come la descrive Vitruvio.
  164. 1712. MERCURIALIS Hieron. Foroliv., De Arte Gymnastica libri sex, editio tertia, Venetiis, apud Junctas, 1587, in 4, fig.
    Le tavole in questa edizione sono tutte in legno ai luoghi indicati nel testo.
  165. 1713. MERCURIALIS Hieron. Foroliv., De Arte Gymnastica, libri sex figuris Christophori Coriolani exornata, Amstelodami 1672, in 4, fig.
    Quest’edizione è la più stimata poiché alle tavole in legno delle precedenti sono aggiunte le altre 10 mine che la rendono illustrata completamente: sette sono le tavole aggiunte oltre il frontespizio, che è figurato con allegoria singolare; e le tavole in legno trovatisi ai luoghi indicati dal testo.
  166. 1714. MEURSII Joannis, Orchestra, sive de saltationibus veterum, liber singularis, Lugd. Batav. 1618, in 8.
    Operetta piena di dottrina gr. lat.
  167. 1715. MEURSII Joannis, Grecia ludibunda, sive de ludis Graecorum, Accedit Souterii Danielis Palamedes, siva de tabula lusoria, alea et variis ludis, libri tres, Lugd. Bat., Elzevir 1625 in 8.
    Elegantissima edizione e libretto prezioso non tanto per le nozioni che pei tipi.
  168. 1716. MITELLI Giuseppe, Le ventiquattr’ore dell’humana felicità. Conservate all’Em. P. Card. Nicola Conti, invenzione, disegno, ed intaglio di Gius. M. Mitellì Pittore Bolognese 1675.
    Sono 28 tavole con versi intagliati al basso di ciascuna piene di gusto pittoresco: sono in questo volume aggiunte altre 65 tavole di mode e costumanze in caricatura, con dichiarazioni in Francese e in Tedesco pubblicate da Jo. Mart. Will. in Augusta: ma non hanno altro merito che il conservare una memoria del barbaro gusto della metà del secolo scorso, senza alcuna grazia di esecuzione.
  169. 1717. MITELLI Giuseppe M., Le Arti liberali guidate da Pallade e le Piazzaruole guidate dal Gigante di Bologna, mascherata di Giuseppe. Maria Mitelli, Bologna 1664, in fol., M. 6.
    Sono 40 ottave sui mestieri più abietti dei venditori
    . 297
  170. 1718. MITELLI, Alfabeto in sogno. Esemplare per disegnare, Bologna 1683, fig., in 4, M. 6.
    Queste sono 26 tavole intagliate in rame, in mezzo alle quali bizzarrie alfabetiche figurate sono anche gli elementi del disegno.
  171. 1719. MITELLI pittor bolognese, Proverbi figurati consecrati al Sereniss. Principe Franc. M. di Toscana da Gius. M. Mitelli inventati, disegnati e intagliati, Bologna 1678, in f. tav. 49 compreso il frontespizio figurato: con 6 tavole di più nel fine relative esse pure a proverbi, intorno gli scherzi della fortuna. Vedi anche Caracci An.
    Somma fu la facilità di questo intagliatore, che malgrado una certa scorrezione di contorni mise un gusto munito m le sue opere divenute rare.
  172. 1720. MOREAU. Monument du costume phisique et moral de la fin du XVIII siecle, ou tableau de la vie: a Neuwied sur le Rhin 1789, in fol. max. con 25 grandi tavole.
    Questo libro curiosissimo presenta negli avvenimenti del vita i costumi della metà del secolo decorso con tutta la grazia o la caricatura, il che torna allo stesso: e le descrizioni estese sullo stile dei romanzi, rendono più caratteristici animate le espressioni del disegno.
  173. 1721. MORELLI Jacopo e Giuseppe Gennari. Delle pompe nuziali già usate presso li Veneziani e li Padovani. Dissertazioni, Ven. 1819, in 4.
    Queste due dissertazioni altra volta pubblicate rese rarissime, furono con eleganza riprodotte in quest’anno per Nozze Venezze e Mocenigo, M. 106.
  174. 1722. MOSCHENI Dom. Luigi, De Bagni di Lucca trattato, Lucca 1792, in 8. fig.
    Con una gran tavola del progetto.
  175. 1723. NADAL M. l’Abbé, Histoire des Vestales, suivie d’un traité du luxe des dames romanes, Paris 1725, in 12. Opera erudita non solo e rara, ma utile per conoscere le costumanze della vita privata degli antichi.
  176. 1724. NAPIONE Carlo Antonio, Memoria sul Lincurio, Roma 1795, in 4, M. 10.
  177. 1725. NEGHI Cesare milanese detto il Trombone, Nuova 298 invenzione di balli, opera vaghissima divisa in tre trattati, Milano 1604, in fol. fig.
    Le figure di questo volume, in numero di 58 oltre il ritratto dell’autore, furono disegnate da Gio. Mauro Boveri milanese detto il Fiamminghino e furono intagliate da Leone Pallavicino. L’autore intitola li 8 trattati Grazie d’amore e trovasi anche impressa a’ suoi luoghi la musica dei balletti.
  178. 1726. NERI Antonio, L’arte vetraria distinta in sette libri, ne’ quali si scoprono effetti maravigliosi e insegnano segreti bellissimi, Firenze, presso i Giunti, 1612. Intonso, in 8.
  179. 1727. NERI Antonio, La stessa opera stampata in Venezia presso Niccolò Pezzana, 1787, in 8.
  180. 1728. NERI Antonio, De arte vitraria libri VII et in eosdem Christoph. Merretti observationes et nota, Amstelodami 1668, in 8, fig.
  181. 1729. NERI Merret et Kunckel, Art de la verrerie au quel on a ajouté le Sol sine veste d’Orschall. L’Helioscopium videndi, le chapitre XI de la Flora Saturnizans de Henckel etc. Traduit de l’allemand par M. D.**, Paris 1752, in 4, fig.
    Opera la più completa in questa materia, con molte grandi tavole incise in rame a’ luoghi richiamati dal testo.
  182. 1730. NICOLAI, Les quatre premiers livres des navigations et peregrinations orientales avec les figures au naturel tant d’ hommes, que des femmes, à Lion 1568, in fol. fig.
    Citasi un’edizione del 1567, ma Brunet è d’opinione che già la medesima di questa. Le tavole sono di prima impressione e ragionevol disegno in numero di 60. È duopo in questi viaggi osservare se sia mutilata la tavola a carte 114 intitolata. Calendrier Religieux Turc.
  183. 1731. De NICOLAI Nicolò, Le navigazioni et viaggi fatti nella Turchia. Nuovamente tradotto di francese in italiano da Francesco Fiori da Lillà aritmetico con sessantasette figure naturali di uomini e di donne, Venezia, presso Francesco Ziletti. 1580, in fol.
    Le tavole in quest’edizione trovami molto logore per aver servito alle precedenti.
  184. 1732. NICOLAI, Recerches historiques sur l’usage des 299 cheveux postiches, et des perruques dans les tems anciens, et modernes, à Paris, en 8, traduit de l’allemand.
    Con due grandi tavole il fine
    .
  185. 1733. NICOLAI Joannis, De Sepulchris Haebreorum libri quatuor, Lugduni Batav. 1706, in 4, fig.
    Opera eseguita con somma diligenza e studio, con 10 tavole intagliate in rame eseguite con duplicato lavoro in tal modo che levando la parte esterna di alcuni sepolcri sovrapposta, veggonsi i sotterranei interiori per facilitarne al lettore la percezione.
  186. 1734. NIEUPOORT, Explication abrégé des coutumes et cérémonies des Romains, à Toulouse 1783, in 12.
    Quest’opera scritta in latino originariamente qui venne tradotta in francese dall’Ab. ***.
  187. 1735. NONNII Ludovici, Diaeteticon, sive de re cibaria libri quatuor: nunc primum lucem vidit, Antuerpiae 1646, in 4.
    Con indice amplissimo delle materie eruditissime che compongono quest’opera.
  188. 1736. OESTERLIHGIUS Jo., Dissertatio historica de urnis sepulcralibus et armis lapideis veterum Cattorum, Lipsiae 1741, in 4, fig. M. 96.
    Con una tavola intagliata in rame.
  189. 1737. OMNIUM fere gentium, nostraeque aetatis nationum habitus et effigies, Antuerpiae 1572, in 8, fig. In eosdem Jo. Sluperii Herzelensis Epigrammata, adiecta ad singulas icones gallica tetrasticha (In fine). Joanni Bellero Aegidius Radaeus, Antuerpiae 1573.
    Sono queste 121 tavole di bello intaglio in legno. Distinto esemplare.
  190. 1738. PACCHI Domenico, Degli abbigliamenti e delle acconciature delle donne. Opuscolo di Tertulliano recato in lingua Toscana, Firenze 1781, in 8, M. 55.
    Opera non conveniente ai tempi in cui è riprodotta.
  191. 1739. PACIAUDI Pauli, De umbellae gestatione commentarius, Romae 1762, in 4, fig., M. 27.
    Sono diverse tavole in rame intagliate fra il testo.
    300
  192. 1740. PACIAUDI, De Beneventano Cereris Augustae mensore, Roma 1753, in 4, fig M. 21.
    Col frontespizio figurato e qualche tavola fra il testo.
  193. 1741. PACICHELII Jo. Baptista, De larvis, de capillamentis, de chirothecis, vulgo mascheris perrucchis, guantis, Neapoli 1693, in 12, fig.
    Non vi sono che due tavole una di maschere, l’altra di guanti antichi.
  194. 1742. PACICHELII Jo. Baptista, De tintinabulo Nolano, Neapoli 1693, in 12, figurato.
  195. 1743. PAGANINUS Gaudentius, De evulgatis Romani Imperii arcanis. Accedit de funere heroum et Cesarum: e in fine le singolarità della guerra di Germania, Firenze 1640. in 4.
    Libro ove trattasi singolarmente di molte singolari costumanze nell’elezione e nella morte e funeralidegli imperatori.
  196. 1744. PANCIROLI Guido, Raccolta breve d’alcune cose più segnalate, ch’ebbero gli antichi e di alcune altre trovate dai moderni colle considerazioni di Flavio Gualtieri, dedicata al Duca di Savoia, Venezia 1612, in 4.
  197. 1745. PANCIROLI Guidonis, Rerum memorabilium, sive deperditarum, Francofurti 1629, in 4.
    L’edizione latina è illustrata dai commentari di Enrico Salmuth ed ha il frontespizio figurato. L’opera di questo autore non levò un grido perché abbiasi a ritenere fra le produzioni più distinte in tal genere.
  198. 1746. PAMELII Alexandri Xaverii, De Cistophoris, Lugduni 1734, fig., in 4, M. 33.
    Operetta illustrata con molti monumenti e medaglie, le quali in 12 tavole eleganti sparse fra il testo, sono state intagliate da I. Michel, che vi pose in ognuna il come e la patria (Avignone) e l’anno in cui le incise.
  199. 1747. PAOLI Antonio, Della religione de’ Gentili per riguardo ad alcuni animali e specialmente a’ topi. Dissertazione, Napoli 1771, in 4.
  200. 1748. PASSEROTTI Aurelio, Pittore bolognese, dissegnatore e miniatore figlio di Bartolommeo Passerotti circa al 1560 (Vedasi Malvasia e Abec. Pit.), Libro primo di lavorieri alle molto illustri et virtuosissi 301 me gentildonne bolognesi. Libro secondo alla molto magnifica et virtuosissima signora ..., in fol. obl.
    Questo è un libretto di disegni vari di ricami con stemmi ed allegorie disegnato a penna, preceduto da’ citati due frontespizi con lettere dedicatorie, alle quali va innanzi un primo frontespizio miniato riccamente ove è una Devise con un girasole, e in una targa: non san questi occhi miei volgersi altrove. Sono carte 67 in tutto, comprese le due dedicatorie e il frontespizio. Vedi agli articoli Bellezze, Vinciolo, Vavassore.
  201. 1749. PATERNÒ Castello Ignazio, Ragionamento a Madama N. N. sopra gli antichi ornamenti e trastulli dei bambini, Firenze 1781, in 4, fig.
    Con 9 tavole dalle quali può provarsi un po’ troppo l’assunto.
  202. 1750. Ragionamento de’ Vasi Murrini, 1781, fig. M. 26.
    Con due tavole in rame.
  203. 1751. PERSIO Antonio, Del bever caldo costumato dagli antichi Romani, Venezia 1693, in 8.
    Operetta dedicata al Papa Clemente VIII.
  204. 1752. PERUCCI Francesco, Pompe funebri di tutte le nazioni del mondo, raccolte dalle storie sacre e profane; dedicate al Sig. Claudio Basetti, 1639, in 4, figurato.
    Trenta sono le tavole intagliate in rame con bassa mediocrità in quest’opera divisa in 7 libri: fra le quali vennero copiate tutte quelle del Porcacchi.
  205. 1753. PERUCCI Francesco, Pompe funebri di tutte le nazioni del mondo, Verona 1646, in 4, obl. fig.
    Questa è una seconda edizione di minor pregio della prima, quantunque riveduta e corretta, poiché le tavole sono logore.
  206. 1754. PERUZZI Agostino, L’acconciatura del capo feminile. Poemetto, Bologna 1818, in 4, M. 106.
  207. 1755. PAETI Lucae, De mensuris et ponderibus romanis et graecis. Libri quinque, Venetiis 1573, in 4, Aldo.
    Da pochi si conosce questa edizione in quarto forse più rara di quella in foglio piccolo: si osservi se alla pagina 88 vi sia la bellissima carta in foglio grande tutta coperta di monumenti e figure intagliate in legno da ambo i lati. Troviamo però nella Pinelliana citata questa nostra edizione.
    302
  208. 1756. De PETRO Pascalis, Dissertatio de alea et aleatoribus, Romae 1792, in 4, M. 27.
  209. 1757. PETRONI Alexandri, De victu Romanorum et de sanitate tuenda. Libri quinque, Roma, in aedibus Populi Romani, 1581, in fol.
    Questo insigne medico dedicò la sua opera a Gregorio XIII e la corredò di molte preziose notizie. Edizione di bellissima esecuzione.
  210. 1758. PIATTOLI Giuseppe, Raccolta di 80 proverbi toscani espressi in figure, divisi in 2 parti, Firenze 1786, 1788, in fol.
    Le figure sono miniate, ma per onore del vero difficilmente può vedersi cosa di peggior gusto.
  211. 1759. PIGNORII Laurentii patavini, De Servis, et eorum apud veteres ministeriis commentarius, Augusta Vindelicorum 1613, in 4, fig.
    Con varie figure di utensili antichi e medaglie intagliate in legno e posta a luoghi indicati dal testo.
  212. 1760. PINELLI Bartolommeo, Raccolta di cento costumi antichi cavati dai monumenti e incisi all’acqua forte, Roma, in fol. oblong., tavole 52.
    Opera trattata con tutto il gusto pittoresco e l’intelligenza.
  213. 1761. PINELLI Bartolommeo, Aggiuntovi: L’Eneide di Virgilio tradotta da Clemente Bondi, inventata e incisa all’acqua forte da Bartolommeo Pinelli, Roma 1811, in fol. obl.
    Le cinquanta tavole del Virgilio sono il capo d’opera di questo disegnatore grandissimo e tremendo incisore.
  214. 1762. PINELLI Bartolommeo, Nuova raccolta di 50 costumi pittoreschi incisi all’acqua forte, Roma 1816, in fol.
    Questi cono tolti la più parte dalle abitudini del popolo romano e sono espressi con una verità e fedeltà insuperabile.
  215. 1763. POLIDORO Virgilio di Urbino, De la origine e degli inventori de le leggi, costumi, scienze, arti, ec. di latino in volgare tradotto da Pietro Lauro Modonese. Venezia, Giolito, 1543, in 8.
    Opera divisa in otto libri ove si ragiona sa oggetti d’arti e sovra mille altri stravagantissimi argomenti e termina con una breve sposizione del Paternoster.
  216. 1764. POLIDORI Virgilii Urbinatis. De rerum inventoribus libri octo: eiusdem in dominicani precem 303 commeritaribus, Lugduni, apud Tornesium, 1558, in 8.
    Quest’opera fu dedicata a Lodovico Odassio padovano dall’autore con data d’Urbino li 5 Agosto 1499, anno in cui si eseguì la prima edizione.
  217. 1765. POLIDORI ec., POLIDORI ec., Tradotto da M. Francesco Baldelli con due tavole, una de’ capitoli e l’altra delle cose più notabili, Firenze, presso i Giunti, 1587, in 4.
    Bella e nitida edizione dedicata al Sig. Ottavio Imperiali ed espurgata dalle eresie che trovatisi nell’originale latino.
  218. 1766. PORCACCHI Tommaso, Funerali antichi di diversi popoli e nazioni con le figure in rame di Girolamo Porro, Venezia 1574, presso Simone Galignani, in 4, fig. Prima Edizione.
    Nessun merito avendo la seconda fatta nel 1591: poiché le tavole erano di già molto logorate. Le tavole compreso il frontespizio figurato sono 24.
  219. 1767. POULLET, Traicté des tombes et sepultures des defuncts, Paris 1612, in 12. — Brisson M. le Presid., Trois discours extraits de ses mémoires: 1. De l’ordre qui se gardoit entre les Romains en deliberation; 2. Des compilations de droits faictes depuis les Lois des XII tables jusque a huy.; 3. Du commencement de l’an entre les anciens peuples mieux policés, Paris 1609, Chez Jean Millot.Savaron M. Jean, Traicté que les lettres sont l’ornement des rois et de l’État, Paris 1611, chez Jeremie Perier.Gournay, Egalité des hommes et des femmes à la Reine, 1622, senza luogo.
    Tutti questi opuscoletti rari e interessanti sono riuniti in un solo volume elegante e per riempire l’ultimo foglio dell’ultimo opuscolo trasse l’autore da Orazio e dall’antologia alcuni versi che stampò, unendoli alla traduzione francese.
  220. 1768. Le PRINCE J. Bapt., Oeuvres contenant plus de 160 planches gravées à l’eau forte et à l’imitation des dessins lavés au bistre répresentant divers costumes et habillemens de differents peuples du Nord, Paris 1782.
    Principalmente sono espressi i costumi dei popoli della 304 Russia. Quest’opera è piena di gusto e di pittoresca bella esecuzione, sopra tutto allorché le prove siano della freschezza del nostro esemplare.
  221. 1769. PRONTI Domenico, Nuova raccolta rappresentante i costumi religiosi, civili e militari degli antichi Egiziani, Etruschi, Greci e Romani, tratti dai monumenti, Roma, tav. 46.
    Questa non è che un’opera ricopiata dalle cento tavole del Roccheggiani.
  222. 1770. PROVISIONE novissima delle dote e dello ornato delle donne reformata al tempo del Reverendissimo Sig. Bernardo de’ Rossi governatore pres. et vicel. di Bologna e di tutta Romagna, impressa in Bologna per maestro Girolamo de’ Benedetti, 1521, in 8, M. 54.
    Questa disposizione data per moderare il lusso di Bologna si estende in singolarissimi argomenti che interessano per le costumanze del vestiario e degli ornamenti di quell’età. Sono 23 capitoli, seguiti da un Breve di Leone X in 12 foglietti di stampa col frontespizio. Opuscolo raro.
  223. 1771. QUEN-STEDT Jo. Andreae, Sepultura veterum, sive tractatus de antiquis ritibus sepulcralibus, Witembergae 1660, in 12.
  224. 1772. QUERCI Giuseppe M., Del gusto per gli odori degli antichi Romani, Roma 1764, in 4, M. 21.
  225. 1773. RABASCO Ottaviano, Il Convito, ovvero discorsi di quelle materie, che al Convito si appartengono, Firenze 1615, presso i Giunti, in 4.
    Dedicato a D. Carlo Medici. La materia viene esurita e trattata in questo libro con molta erudizione. L’autore avea composti anche 50 discorsi conviviali che forse non videro la luce.
  226. 1774. RACCOLTA di caricature di Parigi e di Londra, delle quali 41 sono eseguite in Francia e 24 in Inghilterra. Saggio scelto fra le più singolari e curiose.
    Le prime sono quasi tutte di Orazio Vernet.
  227. 1775. RÉCERCHES sur les costumes et sur les théatres de toutes les nations tant anciennes que modernes, avec des estampes en couleur et au lavis 305 dessineés par Chery et graveés par Alix, Paris 1790, vol. 2 in 4.
    Ove a quest’opera si fosse data una maggiore estensione sarebbe riescita preziosa per il teatro, ottimamente essendo eseguito ciò che contiensi in questi due volumi, che pare dovessero essere susseguiti da qualche altro.
  228. 1776. RÉCUEIL des habillemens de differentes nations anciennes et modernes et en particulier de vieux ajustemens anglais d’après les desseins d’Holbein, Wandyk, Hollar au quel sont ajoutés les habits des principaux caracteres du theatré anglais, 2 vol. en 4, fig., 1757. Inglese e francese.
    Sono queste 240 tavole con brevi illustrazioni e l’indicazione dell’anno in cui si costumavano le foggie disegnate dei diversi vestimenti nei rispettivi paesi, il che è utilissimo per precisare il costume teatrale ed evitare gli anacronismi.
  229. 1777. RICAUT, Histoire de l’état present de l’Empire ottoman contenant les maximes politiques etc., traduit de l’anglais par M. Briot, Paris 1670, in 12.
    Questo libro è pregiabile anche per le 20 tavole dei costumi turchi intagliate con infinita grazia da Sebast. Le Clere indipendenti dal frontespizio figurato.
  230. 1778. RICCOBONI Louis, Histoire du théatre italien depuis la décadence de la comédie latine etc. avec des figures qui représentent leurs differents habillemens, Paris 1730, 2 vol. in 8, fig.
    Con due tavole nel primo e 17 nel secondo vol. intagliate da Joullain. Opera raccomandabile poiché conerva le memorie di tutto ciò che si è oramai perduto e dimenticato.
  231. 1779. RIGALTII Nicolai, Funus parasiticum, sive L. Biberii Curculionis parasiti mortualia, Brunsvigae 1661, in 12. — Accedit Kirchmanni Joannis, De funeribus Romanorum libri quattuor, cum appendice.
  232. 1780. I RITI Nuziali degli antichi Romani per le nozze di sua Eccellenza D. Giovanni Lambertini colla Sig. D. Lucrezia Savorgnan, Bologna 1762, in fol., fig. esemplare di dedica.
    Una lettera eruditissima precede i componimenti fatti da i primi letterati e il tutto è ornato di eleganti emblemi e figure a piede o a capo di pagina. Sono 21 tavole oltre i ritrat 306ti in principio, le quali sono interpretate. L’autore della dissertazione in forma di lettera s’intitola col nome arcadico Diomede Egeriaco, cio è Monsig. Floriano Malvezzi bolognese.
  233. 1781. ROCCHEGGIANI, Raccolta di centotav. rappresentanti i costumi religiosi, civili e militari degli antichi Egiziani, Etruschi, Greci e Romani tratti dai monumenti, Roma, in fol. obl.
    Opera sufficentemente intagliata ed utilissima più d’ogni altra per gli artisti, stante la fedeltà dei disegni.
  234. 1782. Le ROI, La Marine des anciens peuples, expliquée avec des figures répresentantes les vaisseaux de guerre des ces peuples, Paris 1777, in 8, fig.
    Con sei tavole dimostrative intagliate in rame.
  235. 1783. Le ROI, Les navires des anciens considérés par rapport à leurs voiles, ouvrage sérvant de suite à celui, qui a pour titre: La marine des anciens peuples, Paris 1783, in 8, fig.
    Con tre tavole in rame per le dimostrazioni.
  236. 1784. ROSA Michele, Delle porpore e delle materie vestiario presso gli antichi. Dissertazione epistolare, Modena 1786, in 4, fig.
    Con tre grandi tavole in rame. Opera dottissima, intitolata a uno degli ultimi e più insigni mecenati italiani il Marchese Gherardo Rangone modenese.
  237. 1785. ROTHE Tychone, De gladiis veterum imprimis Danorum, schediasma, Hauniae 1752, in 8.
  238. 1786. ROULLIARD Sebastian, Les Gymnopodes ou de la nudité des pieds disputée de part et d’autre, Paris 1624, in 4.
    Trattasi della nudità dei piedi dei Zoccolanti. Questo è un libro singolare per le ricerche sulle quali l’autore s’aggira. Bello esemplare in carta grande col ritratta dell’autore. L’opera è divisa in due parti; l’affermativa, sia negativa. Ma il discapito di questo grosso volume è d’essere privo di alcune suddivisioni, necessarie o almeno comode e non esservi alcuna tavola delle materie.
  239. 1787. ROUTH P. Bernard, Recerches sur la manière d’innumer des anciens à l’occasion des tombeaux des Civaux eu Poitou, Poitiers 1738, in 12.
    Le note critiche manoscritte di M. Villoison cui appartenne questo esemplare indicano l’autore di quest’opera accennato colle sole iniziali in forma anonima sul frontespizio.
    307
  240. 1788. RUBENII Alberti Petri Pauli filii, De re vestiario veterum, praecipue de lato clavo: libri duo, Antuerpiae 1665, Plantin, in 4, fig.
    — Accedunt: De Gemma Tiberiana; de Gemma Augustea: De urbibus Neocoris, de Nummo Augusti, de Natali die Caesaris Augusti, Io. Bap. Donii de utraque paenula. Bella e nitida edizione con tavole intagliate in rame, fra le quali in grande si vede l’apoteosi d’Augusto
    .
  241. 1789. SAGITARII Casparis, De januis veterum liber singularis, Althemburgi1662, in 12.
    Opera di vastissima erudizione. — Accedit Samuelis Fuchsii Coslino Pomerani Metoposcopia et Ophthalmoscopia, Argentinae 1615, in 12, fig.
  242. 1790. SALNOVE (de) Robert, La vénerie Royale divisée en quatre parties qui contiennent les chasses du cerf, du lievre, du chevreuil, du sanglier, du loup et du renard, Paris 1665, in 4,
    frontespizio figurato
    .
  243. 1791. SAVORELLI Domenico, Dissertazione intorno alle fiaccole, che nell’accompagnare la sposa al talamo accendevansi dagli antichi Romani, Forlì 1779, in 4, M. 9.
    La dedicazione di questa dotta dissertazione estesa in guisa di cicalata, affettando ogni modo il più disusato di dire e ogni più strano arzigogolo
    .
  244. 1792. SCHEFFERII Joannes, De militia navali veterum libri quatuor, Upsaliae 1654, in 4. fig., excudit Jo. Jansonius.
    Le tavole sono a’ luoghi richiesti dal testo, tanto incise in rame, che in legno qualora si interpongono ai caratteri. Opera di vasta erudizione
    .
  245. 1793. SCHEFFERII Joannes, De antiquorum torquibus, cum notis Jo. Nicolai, Hamburgi 1707, in 8, M. 72.
  246. 1794. SCHULZE Enrico, Observationes ad rem athleticam pertinentes, Halae Magdeb. 1737, in 4, parv. — Accedit de Spheristerio ex Hygiene, Dissertatio, Lypsiae 1740.
    — Et disputatio de ludis saecularibus veterum Romanorum Andreae Nagelii, Altorfii 1743. 308 — Et Commentatio de opinatis saecularium ludorum notis in nummis romanorum gentium, Gottinga 1746, in 4
    .
  247. 1795. SECONDO Ferdinando, Della vita pubblica de’ Romani. Vol. 2 in uno, Napoli 1784, in 12.
  248. 1796. SIEPI Serafino, Della equitazione muliebre, discorso, Perugia 1813, in 8.
    Questo è un volumetto di 134 pagine e diviso in 3 parti. Comincia coll’equitazione di Eva e finisce con un sonetto invito di Pallade che è l’interpretazione d’un’immagine a guisa di medaglione posta nel frontispizio
    .
  249. 1797. SOLERII Anselmi, De Pileo, caeterisque capitis tegminibus, Amstelodami 1671.
    — Accedit Bossii Hieronimi, De toga romana commentarius, Amstelod. 1671, in 12, fig. Con belle e numerose tavole a’ luoghi citati nel testo e con elegante frontespizio intagliato da R. de Hooge.
  250. 1798. SPANDUGINO Teodoro, Commentari dell’origine de’ principi turchi e de’ costumi di quella nazione, Torrentino 1551, in 8.
    Operetta stampata in bei caratteri corsivi e ripiena di notizie curiose e interessanti per la storia e le usanze di quei popoli
    .
  251. 1799. SPONII Jacobi, Ignotorum atque obscurorum quorundam Deorum arae nunc primum in lucem datae notisque illustrata, Lugduni 1676, in 12.
    Con un’annotazione manoscritta del Sig. Villoison intorno le opere che trattano degli dei ignoti. Aggiunto a questo si trova legato il seguente
    .
  252. 1800. SPONII Jacobi, De l’Origine des Estrenes discours historique et moral contenu dans une lettre, Lioni 1673, par T. S. D. M.
    Questa è la vera prima edizione di questo secondo raro opuscoletto e prezioso. Brunet cita una da lui creduta prima edizione del 1674; ma noi la crediamo seconda, tanto più che egli dice non esservi punto nome di autore, mentre qui le iniziali servono a far conoscere Giacomo Spon Dottore di medicina
    .
  253. 1801. SMITH Hamilton Charles, Ancient costume of England, London 1813, in 4, grand.
    Opera stampata magnificamente con 60 tavole colorate
    .
  254. 1802. STOCHASSEN. De cultu, ac usu luuiinutn antiquo: 309 Accedit de misterio Cereris Eleusina etc., Trajecti ad Rhenum1627, in 12.
    Libro pieno di singolare e profonda erudizione.
  255. 1803. STRUTT Joseph, The chronicle of England vol. 1 from the arrival of Julius Caesar to the end of the Saxon heptarchy, London 1777, in 4, fig.
    Sono queste le cinque parti di questa Cronaca con 22 tavole illustrative intagliate in rame
    .
  256. 1804. STRUTT Joseph, Angleterre ancienne, ou tableau des moeurs, usages, armes, habillements etc. des anciens habitants de l’Angleterre, ouvrage traduit de l’anglais par M. B. **, Paris 1789, 2 vol., in 4, fig.
    Quest’opera è annunciata dal traduttore come continuazione delle collezioni di Montfaucon e di Caylus. Le tavole in numero di 77 sono nel volume secondo.
  257. 1805. STUCKII Guillelmi, Antiquitatum convivalium libri tres, Tiguri 1582, in fol.
    Grand’opera in cui raccogliesi tutto ciò che in questa materia si è saputo e citato da tutti gli autori, prendendo la cosa sotto ogni aspetto d’erudizione. Questi si estende oltre le 800 pagine in un carattere minuto e corsivo. Nel 1695 fu ristampata con altra opera del medesimo autore.
  258. 1806. TEMPEST the Cryel of London, 1711 in fol. p. ossia le arti communi che vanno per Londra, fatte dal naturale, disegnate da Mauron, incise da P. Tempesta, tavole 73: in fine sono aggiunte tre tavole di maschere veneziane intagliate da Callot.
    Libro molto raro.
  259. 1807. Delle TERME porrettane, Roma 1768, in 4, fig.
    Poco estendesi l’opera sulla parte storica e molto sulla naturale con giudiziosa critica e analisi
    .
  260. 1808. TOMASINI Jac. Philippi, De tesseris hospitalitatis: Liber singularis, Amstelodami, sumptibus Andreae Frisii, 1670, in 12, fig.
    Quest’operetta è stampata con eleganza di tipi e colle tavole diligentemente intagliate e stampate fra il testo.
  261. 1809. TOMASINI Jac. Philippi, De donariis et tabellis votivis liber singularis, Patavii 1654, fig., in 4, M. 64.
    Le tavole stanno ai diversi luoghi voluti dal testo: opera piena di dottrina e di monumenti.
  262. 1810. TORACA Gaetano, Delle antiche Terme Taurine esistenti nel territorio di Civitavecchia, Roma 1761, in 4, M. 39. 310
  263. 1811. TORI Giuseppe, De’ riti nuziali degli antichi cristiani, Perugia 1793, in 8.
    Si illustra in questo dotto opuscoletto un anello nuziale d’Agata Zaffirina intagliato nel frontespizio.
  264. 1812. TRAITÉ des voitures.
    Vedi sui trattati di equitazione e cavalli.
  265. 1813. TRAITÉ contre le luxe des Coiffures, Paris 1694, in 12.
    Questo raro e singolassimo libro è scritto dall’ab. Vasset ed è fra libri i più curiosi di questo genere.
  266. 1814. TURRETTINI Jo. Alphonsi, De ludis saecularibus academicae quaestiones, Genevae 1701, in 4, M. 94.
  267. 1815. ULMI Marci Antonii patavini, Physiologia barbae humanae, Bonomie 1603, in fol. pic.
    Edizione aumentata d’un’appendice storica e simbolica e la più completa di quest’opera eruditissima.
  268. 1816. VREEDMA Johs Uriese, Panoplia seu armamentarium ac ornamenta cum artium ac opificiorum tum etiam exuviarum Martialium, quae spolia quoque ab aliis appellari consuevere, excusa a Gerard de Jode, anno 1577, in f. Constat tab. 18.
    Queste tavole tutte di trofei militari sono assai ben intagliate e l’ultimo di doppia grandezza a tutto foglio presenta un bellissimo gruppo di grandi pezzi d’artiglieria. Libro piuttosto raro.
  269. 1817. De VASCULIS libellus adolescentulorum causa ex Bayfio decerptus, addita vulgari latinarum vocum interpretatione, Lugduni 1536, in 8.
  270. 1818. VAVASSORE detto Guadagnino Giovanni Andrea, Esemplario novo di più di cento variate mostre di qualunque sorte bellissime per cucire intitulato Fontana de gli esempli, 1550, in 4, obl.
    Nel frontespizio è una fontana col motto Sollicitudo est mater divitiarum, e lateralmente Donne e donzelle che el cusir segnile (per farvi eterne alla fonte venite) a retro del frontesp. sta la dedica cosi intestata. Il Pelliciolo alta molto magnifica Madonna Lippomana Signora e Padrona Osservandissima, dopo la quale finisce la pagina con un sonetto. Seguono quattordici foglietti impressi da ambo i lati con 28 disegni intagliati in legno di vari punti e ricami e nel foglio ultimo dopo questi è un avviso ALLE VIRTUOSE DONNE et a qualunque lettore Giovan Andrea Vavassore detto Guadagnino. Nuovamen 311te stampato ec. Le prime opere prodotte da questo intagliatore e tipografo erano assai più rozze (Vedi la sua Biblia Pauperum). Ma siccome precedono di molli anni questa ristampa, fatta però lui vivente, si scorge l’avanzamento ch’egli aveva fatto nell’arte sua. Vedi agli articoli Bellezze, Vinciolo, Passerotti.
  271. 1819. VECELLIO Cesare, Habiti antichi et moderni di tutto il mondo, di nuovo accresciuti di molte figure. Poi nello stesso frontespizio segue il latino: Vestitus antiquorum recentiorumque totius orbis per Sulstatium Gratilianum Senapolensem latine declarati. In Venezia, appresso i Sessa. In fine: in Venezia 1598, in 8.
    Con la dedica al Sig. Pietro Montalbano italiana e latina e i cataloghi e il testo esplicativo delle tavole latino e italiano, libri 12 con tavole in legno 522. Opera delle migliori che si conoscano fra le antiche di questo genere. La prima edizione comparve nel 1590.
  272. 1820. VENTURI Giovan Battista, Rapporto della Commissione di commercio al Gran Consiglio sopra un nuovo campione di misura lineare, con annotazioni, Milano anno VI.
  273. 1821. VERNET Horace, Les merveilleuses et les incroyables de Paris: Aggiunto Lanté, Les costumes et les cris etc., Paris, in fol.
    Sono queste 79 tavole assai ben disegnate, intagliate e acquarellate con gusto, che presentano i moderni costumi di Francia, delle quali 32 appartengono al primo e 10 al secondo autore. Vi sono aggiunte di Orazio Vernet le Ore del giorno in sei stampine in 8 di due figure ciascuna aggruppate, che sono di bellissima esecuzione.
  274. 1822. VINCIOLO (de) venitien seigneur Federic, Les singuliers et nouveaux pourtraicts pour toutes sortes d’ouvrages de lingerie, à Thurin par Eleazaro Thomysi, 1658, in 8, fig.
    Quest’operetta è divisa in due parti riunite in on volume. La prima che è composta di 44 foglietti, ove sono 39 tavole di bella esecuzione e invenzione è preceduta dal frontespizio, dietro cui è il ritratto d’Enrico III re di Francia, poi un avvertimento ai lettori, il ritratto della regina e la dedica dell’opera, indi un sonetto alle dame e alle donzelle: tutta questa prima parte contiene l’ouvrage ou point coupé. La seconda parte contiene 36 foglietti o carte stampate da amendue i lati, con disegni a punto in quadro e col numero delle 312 maglie nel tessuto delle tele per simili opere ec. Il volumetto in tatto e di 86 carte con 109 stampe in legno. Vedi agli articoli Bellezze, Vavassore, Passerotti.
  275. 1823. Del VOLO, Dialogo diviso in tre mattine in 8, figurato. D’autore anonimo, M. 55.
    Dedicato al sig. Marcantonio Sabatini bolognese. Quest’opera è scritta con lepidezza piuttosto fratesca: infatti è da credersi estesa da qualche frate poiché rilevasi che l’autore aveva stampato un poemetto intitolato: Gli occhi di Gesù.
  276. 1824. WALKER by Joseph, Historical memoirs of the Trish Bards interspersed with anecdotes of and occasionai observations on the music of Ireland etc,. Dublin 1786, in 4, fig.
    Ove si parla della musica d’Irlanda e degli antichi strumenti musicali, con tavole intagliate in rame. — Historical essai on the dress of the ancient and modern Irisk, Dublin 1788, in 4, fig. Con tredici tavole in rame ed altri piccoli monumenti intagliati in legno inseriti fra il testo.
  277. 1825. WARBURTON, Dissertazione sulla iniziazione a’ misteri Eleusini, ovvero spiegazione del libro VI di Virgilio, Venezia 1793, in 12, M. 67.
  278. 1826. WERNER Samuel, Judicium veterani de capillis peregrinis et ascititiis maxime clericorum, Regiomonti 1684, in 4, M. 45.
  279. 1827. WELLER Singer Samuel, Researches into the history of playing cards with illustrations of the origin of printing and engraving on wood, London 1816, fig. in 8, gr.
    Opera dottissima e interessante con molti fac simile di accurato intaglio in rame ed in legno, collocati fra il testo, molti dei quali stampati in carta della China.
  280. 1828. WOOD John, An essay fowards a description of batti in four partes 2 vol., London 1749, in 8, figur.
  281. 1829. ZOMPINI, Le arti, che vanno per via nella città di Venezia inventate ed incise, 1789, in fol.
    Son tavole 40, non compreso il frontespizio figurato e l’elenco, le quali furono incise con gran maestria e facilità pittoresca: divenute rarissime, poiché le lamine disperse, o convertite ad altro uso non ne tirarono che pochi esemplari. M. 105.