The Digital Cicognara Library

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Prospettiva

  1. 802. ACCOLTI Pietro, gentiluomo fiorentino, Lo inganno degli occhi, prospettiva pratica, trattato in acconcio della pittura, Firenze 1625, in fol. fig.
    Opera divisa in tre parti, colle tavole intagliate in legno fra il testo e celebrata per l’ampiezza delle nozioni non tanto lineari del disegno prospettico, quanto del trattato dell’ombre e dei lumi. Il tutto esposto con bei modi del dire.
  2. 803. ALBERTI Andrea, Duo libri, prior de Perspectiva, posterior de umbra, et eius proprietatibus, Norimbergae 1661, in fol. fig.
    Il frontespizio è figurato e vi sono 16 tavole intagliate in rame: l’opera è trattata in maniera poco utile e troppo involuta per applicarla con facilità alle arti.
  3. 804. ALEAUME Ingenieur du roi, La perspective speculative et pratique mise au pur par Estienne Migon professeur en mathematique, Paris 1643, en 4, fig.
    Con 38 tavole intagliate in rame. Edizione bellissima, che meritò d’esser plagiata nel trattato del P. Dubreuil. Esemplare del Tuano.
  4. 805. AMATO Paolo, La nuova pratica di prospettiva nella quale si spiegano alcune nuove opinioni, Palermo 1736 in fol.
    Ragiona nel principio l’autore su tutti li scrittori che lo hanno preceduto: e l’opera sua non è al certo spregievole per le teorie che accenna, se non fosse alquanto confusa: ma essendo postuma ed essendo smarrite le tavole originali dell’autore, rilevasi nel fine al foglietto dell’indice che le tavole ingegnosamente furono dedotte dallo scritto per cura del Miceli editore, invocando l’indulgenza dei lettori. Vero è però che da noi non conosconsi queste tavole e che il nostro esemplare ne manca. Il ritratto dell’autore è in principio. Il Comolli non parla però della mancanza delle tavole.
  5. 806. AMATI, Regole del chiaroscuro in architettura, Milano 1802, in fol. mass. figurato.
    Sono 13 tavole, nelle quali per quanto siano giuste le proporzioni dell’ombre, secondo i principi fondamentali dell’arte, non fu eseguita dall’incisore la gradazione dei riflessi con quella trasparenza che guida gli alunni a non far l’ombra nera ed opaca.
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  6. 807. L’ART de dessiner proprément les plans, profils, élévations géometrales et perspectives, soit d’architecture militaire, ou civile, Paris 1697, in 12, fig.
    Questo libretto contiene una spiegazione alfabetica dei termini d’architettura.
  7. 808. BACONS Rogerii, Prospettiva nunc primum edita opera et studio Joann. Conibachii: addita Specula Mathematica, Francofurtt 1614, in 4. Opera che è unicamente relativa alle scienze e non applica ed alleaArti. A questo è aggiunto: Opus Astronomicum Elia Molerii 1607 fig. et alia opuscula Molerii de Sidere, et de Luna et Sole.
  8. 809. BARBARO Daniele patriarca d’Aquileia, La pratica della prospettiva. Opera molto profittevole a’ pittori, scultori e architetti, Venezia 1569, presso Carmmilo e Rutilio Borgominieri, in fol. fig.
    Trovasi questo libro, quantunque impresso nello stesso anno, con due diversi frontespizi, l’uno de’ quali è inciso in legno, l’altro in caratteri. Ma è sempre la stessa edizione, siccome abbiamo verificato per essere amendue in questa nostra raccolta. Opera dottissima e diligentissima divisa in 9 parti, nell’ottava delle quali si tratta delle proporzioni del corpo umano. Le tavole copiosissime sono tutte frapposte al testo. L’autore meno curando gli altri che l’avevano preceduto, che i contemporanei, si professa obbligato a un certo Giovan Zamberto Veneziano pratico prospettico da cui disse aver imparato, ma che molto gli costò a ridurre a facile comunicazione gl’insegnamenti.
  9. 810. BAROZZI Jacomo da Vignola, Le due regole della prospettiva pratica coi commentari del P. Danti, Roma 1583, in fol. fig.
    Prima edizione
    . — La stessa in Roma 1611 in fol. fig. Esemplare in mar. dor.
    Bella ristampa colle medesime tavole.
  10. 811. BAROZZI Jacomo da Vignola, La stessa, Roma 1644, fol. fig. ottima ristampa e bellissimo esemplare in mar. dor.
    Questo è il miglior libro, che da noi si conosca per simili instituzioni e rende un conto giustissimo delle migliori opere precedenti. Grandissimi nelle teoriche e nelle pratiche furono l’autore e il commentatore. La prima di queste edizio 151 ni bellissima per la tua nitidezza. Le tavole sono presso che tutte in legno fra il testo, meno alcune poche io rame. Il frontespizio è figurato col ritratto dell’autore in mezzo ad un bel colonnato in prospettiva.
  11. 812. BAROZZI, Regole della prospettiva pratica con i commentari di Ignazio Danti, Venezia, presso Pietro Battaglia, 1743, in fol. fig.
    Quarta edizione diligentemente migliorata. La varietà particolarmente consiste nelle tavole che tutte rifatte da Giorgio Fossati sono in rame, mentre la maggior parte nelle tre precedenti edizioni erano in legno. In generale tanto pel tipi, quanto per gli intagli è da posporsi alle antiche edizioni.
  12. 813. BAROZZI, La prospettiva pratica delineata in tavole a norma della seconda regola del medesimo, Bologna 1744, in 4, gr. fig.
    Col frontespizio figurato e 66 tavole in rame, edizione di comodo per la gioventù.
  13. 814. BOETII Anitii Manilii Severi, Aritmetice, V. all’artic. Margarita Philosophica, nell’Erudizione Varia, con cui è legato.
  14. 815. BORDONI A., De’ contorni delle ombre ordinarie. Trattato, Milano 1816, in 4, gr. fig.
    Con 18 grandi tavole. Opera trattata con tutta la profondità della scienza matematica e troppo difficile per le pratiche necessarie agli artisti.
  15. 816. BOSSE Abram, Traité des pratiques géometrales et perspectives enseignées dans l’Accademie Royale de la peinture et sculpture, Paris 1665, fig. in 8.
    Opera ricca di 67 tavole di bello intaglio, come lo sono tutti i volumi di questo valente artista. Avanti il frontespizio sia il bellissimo titolo figurato, e in un panno leggasi intagliato Leçons données dans l’Accademie R. de peinture et sculpt. par A. Bosse.
  16. 817. BOSSE Abram, Manière universelle de M. Desargues pour pratiquer la prospettive par pétitpied, comme le géometral, Paris 1648, en 8, fig.
    Opera assai distinta divisa in due partì, col bel ritratto di M. Larcher presidente della Camera dei Conti, cui è dedicata l’edizione, e con 155 tavole in rame. Esemplare del Tuano.
  17. 818. BOSSE Abram, Et M. du Boccage Lettres, Paris 1668, in 8.
    Questo è un opuscoletto di sole 23 pagine in caratteri minutissimi, ove sono discussi tra questi due personaggi alcuni argomenti interessanti di belle arti.
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  18. 819. BOSSE, Traité pour pratiquer la perspective sur les surfaces irrégulieres, Paris 1653, en 8, fig.
    Questa è riproduzione del medesimo testo e della medesima edizione dell’opera seguente, ma eseguita senza la dedica e colle tavole più logore.
  19. 820. BOSSE, Moyen universel de pratiquer la perspective sur les tableaux, ou surfaces irregulieres: ensemble quelques patticularités concernant cet art, et celui de la gravare en tailte douce, Paris 1623, in 8, fig.
    Con 31 figure intagliate in rame, accuratissima edizione colla dedica a M. Everard Sabach.
  20. 821. BRETEZ Louis, La perspective de l’architecture, Paris 1706, chez l’auteur, in fol. fig.
    Dopo il frontespizio è una figura prospettica e in seguito una tavola di 23 figure elementari di geometria colle spiegazioni intagliate in una pagina di minutissimi caratteri: seguono due fogli con la dedica e la prefazione, indi le 52 tavole colle illustrazioni intagliate sotto ciascuna.
  21. 822. BOSSE, La stessa con quattro tavole di più alla fine, Paris, chez Charles Jombert, 1751, in fol. fig.
  22. 823. LE P. DUBREUIL, de la Compagnie de Jesus, La perspective pratique necessaire à tous les peintres ec., Paris 1642, in 4 vol. 3, in carta grande.
    Il secondo volume è stampato nel 1647; e il terzo nel 1649. La più prolissa opera che si conosca in tal genere, ricchissima di tavole e dimostrazioni. Edizione splendida e assai distinta. È duopo osservare se nel primo volume dopo l’indice delle materie sonovi tutte le appendici interessantissime, che mancano a molti esemplari «1. Divers methodes universelles en tout on en partie pour faire des perspectives tirées de la Perspective pratique pour reponse aux affiches du Sieur Desargues contre la dite perspective, Paris. 1642. Exarmen de la manière de faire des quadrantes, enseigné à la fine du Brouillon. Projet de la coupé des pierres etc. par G. D. L. 1641. «Lettre de M. Beangrand secretaire du Roi sur le sujet de feuilles intitulées Brouillon 1640. «Avis charitables sur les diverses oeuvres et feuilles volantes da S. Girard Desargues Lionois publiés sur les titres Brouillons etc. etc., Paris 1642. Reponse à un ami contenant un examen du Brouillon etc. Tutte queste controversie e scritti formano 44 carte alla fine del libro. La sola mutazione del frontespizio per opera di uno stampatore fece supporre che di quest’opera ti facesse una 153 seconda edizione: e ciò è smentito dal Comolli. I frontespizi de’ tre vol. sono figurati e contengono 350 tavole intagliate in rame.
  23. 824. CANTUARIENSIS Archiepiscopi Joannis, Perspectiva, communis per L. Gauricum Neapoletanum emendata, Venetiis, per Joan. Baptistam Sessam, 1504, in fol. fig.
    Fu il libro intitolato dal Gaurico al patrizio veneto Paulo. Le figure in legno sono impresse sui margini: e il libro non ti alta che dell’obiettiva e delle riflessioni dei raggi secondo i principi dell’ottica di quell’età.
  24. 825. CANTUARIENSIS Archiepiscopi Joannis, Perspectivae communis libri tres, iam postremo corredi ac figuris illustrati, Coloniae 1692, in 4, parv. fig.
    Questo arcivescovo è Giovanni Pisano, come vien stampato nell’Epistola nuncupatoria in fronte della stessa opera pubblicata da Hamellio Pascasio nel 1556. Vedi Hamelii.
  25. 826. De CAUS Salomon, La perspective avec la raison des ombres et miroirs, Londres 1612, in fol. fig., chez Jean Nordon imprimeur du Roi de la Gr. Bret., en langues estrangeres.
    Il frontespizio e figurato e le 63 tavole in rame sono stampate fra il testo, con diligenza disegnate ed incise. Opera che partecipa ancora del bello stile del secolo precedente.
  26. 827. Du CERCEAU Jacques Audronet, Leçons de perspective positive, à Paris, par Mamert Patisson imprimeur, 1576, in fol. fig.
    La più rara tra le opere pubblicate di questo autore mai veduta dal Comolli e taciuta dal Tirloy nel suo Dizionario d’Architettura, con 60 tavole intagliate in rame e altrettante illustrazioni, intitolate Lezioni.
  27. 828. CHAMBERS’ Jesuits’ practice of perspective, London 1726, in 4, f.
    Opera copiosissima di tavole, traduzione dal francese da Roberto Pricke.
  28. 829. CONTINO Bernardino, La prospettiva pratica, Venezia 1684, presso Giac. Hertz, in fol. fig.
    Opera con chiarezza e precisione di testo e di disegni in in tavole espressi ed intagliati in rame.
  29. 830. COSTA. Gio. Francesco, Elementi di prospettiva per uso degli architetti e pittori, Venezia 1747, in 8, fig.
    Opera elementare per uso delle scuole con 22 tavole intagliate in rame.
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  30. 831. COURTONE, Traité de la perspective pratique, avec des remarques sur l’architetture, Paris 1725, in fol. fig.
    La scienza della prospettiva partendo da canoni certi e positivi poco differisce nei metodi e in quest’epoca gli autori migliori si erano di già conosciuti fra loro, e ricopiati, per quanto riguarda il fondamento della scienza, quantunque il gusto fosse depravato. Questo è un bel libro di apparenza, e ben fatto, ma non contiene nulla che non sia stato detto, col di più del cattivo stile. Sonovi 84 tavole intagliate in rame.
  31. 832. COUSIN Jehan Senonois, Maistre painctre, Livre de perspective, Paris, chez Jean le Royer imprimere du Roy es Mathematiques. Senz’anno.
    Tutte le opere di questo maestro deggiono ritenersi come le migliori produzioni della Francia. Egli visse nell’aureo secolo de’ buoni artisti, e il suo gusto e cosi lunge dall’esser corrotto, che direbbesi autore di Scuola Toscana più che Francese. Le tavole in legno sono bellissime in quest’opera, ove l’autore le disegnò ed interpose al testo in gran copia. Il libro è composto di settanta fogli e nitidissima è l’impressione.
  32. 833. DUPAIN, La science des ombres par rapport au dessein, Paris 1786, en 8. fig. Con 14 tavole grandi di bella ed esatta esecuzione. — Aggiuntovi: Le dessinateur au Cabinet, et à l’armée, con quattro tavole.
  33. 834. DUPAIS de Montesson, L’art d’ éléver les plans. Nouvelle édition corrigée par J. J. Verkaven P. de Matématique, Paris 1804, in 8, fig.
    Con 9 grandi tavole in rame. Opera utile per le pratiche non tanto dei piani militari, che dell’agrimensura.
  34. 835. EUCLIDE, La prospettiva, tradotta dal P. Egnazio Danti. Aggiuntavi la prospettiva di Eliodoro Larisseo Greco e Latino, Firenze, pei Giunti, 1573, in 4, picc. fig.; in fine: Aggiunte le annotazioni al trattato dell’astrolabio e del planisfero universale del P. Danti fatte da Gherardo Spini, Firenze, pel Sermartelli, 1570, in 4.
    Aureo libro per ciò che riguarda gli uomini sommi che vi concorsero; ma la prospettiva vi è trattata come obiettiva e secondo le leggi fisiche dell’ottica non troppo sviluppate per la loro applicazione alle pratiche dell’arte.
  35. 836. GAULTIER Réné, Invention nouvelle et briefe pour 155 reduire en perspective par le moyen du quarré toute sorte des plans et corps ete. A la Flèche, 1648, en 4, grand fig.
    Vi sono 56 figure prospettiche assai nitidamente intagliate in rame. La nomenclatura e molti metodi sono tolti dal Nicerone. In fine è l’insegnamento per dipingere a buon fresco, che si praticava in Francia, ed è caduto in dissuetudine.
  36. 837. GUIDI Ubaldi e Marchionibus Montis, Perspectivae libri sex, Pisauri, apud Hieronymum Concordiam, 1600 in fol. fig.
    La materia è divisa in sei libri con molto inviluppo di proposizioni matematiche e poca facilità per chi voglia imparare la prospettiva. Molti di questi autori misero in evidenza assai più le loro cognizioni di quel che ne rendessero la comunicazione comoda e semplice agli artisti.
  37. 838. HAMELLII Pascasii, Perspectiva tribus libris succinctis dentro correda et figuris illustrata, Lutetiae, apud Aegidium Gourbinum, 1556, in 4.
    L’obiettiva della luce e delle rifrazioni è matematicamente trattata in 43 foglietti di stampa con bei caratteri corsivi e la figure in legno fra il testo. Questa non è però se non una ristampa esattissima (mutata una dedicatoria) della Perspectiva Communis di Giovanni Pisano vescovo ec. Vedi Cantuariensis.
  38. 839. HONDIUS Henry, Instruction en la science des perspectives, à la Haye, 1625, in fol. fig.
    Sonovi 43 tavole accuratamente intagliate e disegnate, colle rispettive illustrazioni. Queste stampe avevano servito all’edizione latina come vedesi dal frontespizio particolare che hanno le tavole e da alcune parole latine intagliate negli stessi rami.
  39. 840. JADQUIER Francesco, Elementi di prospettiva secondo i principi di Brook Taylor: con aggiunte spettanti all’ottica e alla geometria, Roma 1766, in 8, fig.
    Con 19 tavole in rame. La materia vi è trattata con profondità della scienza mattematica.
  40. 841. JEAURAT Sebastien, Traité de perspective à l’usage des artistes, Paris, chez Jombert, 1760, in 4, fig.
    Opera eseguita con qualche lusso elegante con molte vignette, e 110 tavole intagliate in rame, dieci delle quali relative agli ordini e ombreggiata trovanti al fine dopo l’errata.
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  41. 842. KIRCHERII Athanasii, Ars magna lucis et umbrae in X libros digesta, Roma 1646, in fol. fig.
  42. 843. LAMI Bernardi. Traité des perspectives, ou sont contenus les fondemens de la peinture, Paris 1701, in 8, fig.
    Con sette tavole in rame, oltre molte figure in legno impresse fra il testo. Le precedenti opere di Abr. Bosse diedero modo all’autore di estendere il suo trattato, ma non gli fu liberale di riconoscenza.
  43. 844. LESPINASSE, Traité de perspective linéaire à l’usage des artistes, Paris 1801, in 8, fig.
    In questo trattato viene scelto e adottato il meglio degli autori che lo hanno preceduto. In 26 tavole è pulitamente intagliata in rame la dimostrazione dei problemi consistenti in 51 figure.
  44. 845. LETTRE écrite au S. Bosse graveur, avec ses reponses sur quelque nouveau tratte, concernant la perspective et la peinture, Paris 1668, en 8.
  45. 846. MAIGNAN Emanuele, Perspectiva horaria, sive de orographia gnomonica tum theoretica tum practica, libri quatuor, Romae 1648, in fol. fig.
  46. 847. MAROLOIS Samuelis, Mathematicorum sui saeculi facile principis opticae, sive perspectivae partes quatuor, Amstelodami, Janson, 1633, in fol. fig. Prima edizione. — Addita Joan. Uredernanni, Perspectivae pars secunda, Amstelodami 1633.
    Quest’opera contiene la seconda parte, cioè la scenografia eguale a quella pubblicata nel 1638 con 80 tavole e 24 ne sono nel trattato di Uredeman.
  47. 848. MAROLOIS, La perspective conténante tant la théorie que la pratique rémise en volume plus commode qui auparavant, Amsterdam, Janson, 1638, in fol. fig.
    Questa è edizione completa di questo trattato incisa da Enrico Hondio. E divisa in due parti, la prima consecrata alle teorie, la seconda alla scenografia dei corpi con 119 tav. L’opera, è farraginosa, ma non possono negarsi a questo matematico somme cognizioni, benché gli mancasse il modo della semplicità.
  48. 849. NICERON Jean François, La perspective curieuse 157 ou magie artificielle des effets mérveilleux de l’optique etc., Paris 1638, in fol. fig.
    Con 74 figure rappresentate in rame in ai tavole e un frontespizio figurato.
  49. 850. NICERONIS Joan. Francisci, Taumaturgia opticus, seu admiranda optices, etc., Lutetiae Parisiorum 1646, in fol. fig.
    La versione latina dedicata al Cord. Mazarino è dell’autore medesimo. Ma può piuttosto chiamarsi opera rifusa che tradotta, essendo cangiata la distribuzione delle materie ed il piano con molte appendici ec. Le figure sono 87 intagliate in rame in 42 tavole, non compreso un nuovo frontespizio figurato.
  50. 851. OZANAM, Récréations mathematiques et phisiques, vol. 4, Paris 1778, in 8, fig.
    Oltre le cose fisiche, si tratta in questi volumi di architettura, ottica, prospettiva e altri oggetti relativi alle arti.
  51. 852. OZANAM, La perspective théorique et pratique, Paris, chez Jombert, 1720. Aggiuntavi: La Méchanique, stesso anno e luogo, figurati in 8.
    Nel trattato della prospettiva sono 36 tavole e 28 in quello delle meccaniche: tutte le opere mattematiche di quest’uomo dottissimo sono da tenersi in pregio.
  52. 853. PÉTITOT, Ragionamento sopra la prospettiva, per agevolarne l’uso ai professori dedicato ai medesimi, Parma 1768, in fol. fig. Italiano e francese.
    Pietro Iacopo Gaultier intagliatore con grande apparato diede al pubblico quest’opera di poche pagine con 9 tavole in rame, nelle quali sono trattati alcuni punti che riguardano la pratica del basso rilievo.
  53. 854. PUTEI Andreae, Perspectiva pictorum et architectorum, Roma 1793, in fol. fig. vol. 2. Latino e italiano.
    Questa è la migliore delle varie edizioni di quest’opera, stampata in bellissimi caratteri e in carta distinta, con 218 tavole della più nitida incisione: se il gusto veramente depravato dell’autore non rendesse ingratissima ogni sua produzione, sarebbe da tenersi in pregio la scienza prospettica di cui era doviziosamente fornito.
  54. 855. REMBOLD Io. Christoph., Perspectiva pratica, Augspurg 1710 in 4, fig. Tedesco.
    Opera delle più ben fatte, con facilità di metodi e moltiplicità di esempi ricca di 150 tavole ben intagliate in rame.
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  55. 856. ROSSI Malocchi Cosimo, Saggio teorico pratico intorno la terminazione dell’ombre ne’ diversi soggetti d’architettura geometrica, Firenze 1805, in 4, fig.
    Con 17 tavole in rame. Opera adottata dall’Accademia di Firenze.
  56. 857. ROY Cl., graveur en taille douce sur tous métaux, Essai sur la perspective pratique par le moyen du calcul, Paris, chez Jombert, 1756, en 8, fig.
    Con una tavola in fine. Questo saggio presenta alcuni pareri dell’autore, ma non insegna la prospettiva a chi non fosse in essa fondato.
  57. 858. De SAINT MORIEN, La perspective aerienne soumise à des principes puisés dans la nature, ou nouveau traite de clair-obscur et de chromatique à l’usage des artistes avec figures, Paris 1788, in 8.
    Con due tavole dimostrative colorate. È desiderabile che si insegni questa prospettiva ridotta ai principi, come la lineare, un poco più che non suoi farsi ordinariamente.
  58. 859. SINTAGMA in quo varia eximiaque corporum diagrammata ex praescripto opticae exhibentur, Amstelodami, apud Joan. Jansonium, 1618, in 4, fig.
    Dopo il frontespizio figurato sono due foglietti di avviso ai lettori scritti in antico francese nei quali si riconosce queste figure prospettiche esser tratte dall’opera di Samuele Marolois e Giovanni Uredeman e qui riunite in 51 tavole in rame, le quali presentano un’infinita serie di corpi d’ogni forma messi in prospettiva colle ombre rispettive.
  59. 860. SIRIGATTI Lorenzo Cavaliere, La pratica di prospettiva al Serenissimo Ferdinando Medici Gran Duca di Toscana, Venezia, per Girolamo Franceschi Sanese, 1596, in fol. fig.
    Questa è la più elegante delle edizioni di libri prospettici pei tipi, pei caratteri, per la carta. Dopo il frontespizio figurato, segue la dedica e un indirizzo ai benigni ad amorevoli lettori, indi la tavola dei capitoli e l’errata. Dopo questi 4 fogli cominciano le tavole e dietro quelle stanno le spiegazioni stampate in bellissimi caratteri: 43 capitoli contiene il libro primo impresso in 44 fogli. E il libro secondo con altro frontespizio figurato procede colle figure prospettiche ombreggiate sino al numero 66.
  60. 861. SIRIGATTI Lorenzo Cavaliere, La pratica prospettiva al Serenissimo Ferdinan 159 do Medici Gran Duca di Toscana, Venezia 1625, in fol. fig., presso Bernardo Giunti.
    Ristampa della precedente. È singolare che questa medesima ristampa si trova colla data dello stesso anno anche intitolata a Ladislao Sigismondo Principe di Polonia e di Svezia.
  61. 862. TAYLOR et Mourdoc, Traduction de deux ouvrages, l’une angloise, l’autre latine sur les nouveaux principes de perspective linéeaire, avec un’essai sur le melange des couleurs par Newton: avec fig., Amsterdam 1757, en 8.
    Con 6 tavole-in rame. Opera escita dopo la traduzione italiana del P. Jaquier.
  62. 863. TESI Mauro, Raccolta di disegni originali estratti da diverse collezioni pubblicata da Lodovico Inig Calcografo in Bologna. Aggiuntavi la Vita dell’autore, Bologna 1787, in fol.
    L’opera consiste in 42 tavole di opere prospettiche assai belle precedute dalla vita e dagli elenchi ec. che occupano 15 pagine. Questo esemplare è unico e per conseguenza assai pregevole, essendo pieno di molte prove delle tavole in diversi gradi avanti il loro ombreggiamento e perfezionamento e di molti contracalchi. Appartenne al celebre Ab. Bianconi amico dell’autore, indi al sig. Giuseppe Bossi e passò poi in questa nostra Biblioteca. L’esemplare qui citato è composto di 94 tavole in luogo che di 41.
  63. 864. THERIACA Vespasiano, Discorso e ragionamento di Ombre, Roma, per Antonio Biado, 1551, M. 54.
    Questo libro tratta dell’ombra portata dai corpi per la privazion della luce. Opuscoletto di qualche rarità.
  64. 865. TORELLI Josephi Veronensis, Elementorum prospettiva libri duo, opus postumum: recensuit et edidit Jo. B. Bertolini, Verona 1788, in 4, parv. figur.
    Col ritratto dell’autore in fronte. Opera esposta con molta dottrina, ma non colla facilità necessaria ai principianti.
  65. 866. TROLLI Giulio da Spinlamberto, detto Paradosso, Paradossi per praticare la prospettiva senza saperla, Bologna 1683, colla terza parte divisa in due sezioni in fol. fig.
    È duopo osservare gli esemplari, poiché spesso questa terza parte, che ha un frontespizio apposito, manca. Le tavole sono espresse con chiarezza di disegno e intagliate in legno. Si insegnano molte buone pratiche, ed è uno de’ migliori libri 160 in questo genere, senza lenocinio di bella apparenza, che con poche emende, ommissioni e addizioni sarebbe eccellente.
  66. 867. UREDMAN Frison, Jean, Perspective deux parties, in fol. oblong., Henricus Homlius sculpsit 1604, Lugduni Batavorum, in fol. Aggiuntovi: Les cinq rangs de l’architecture avec l’instruction fondamentale fatte par Henricus Hondius. Avec encore quelques belles ordonnances d’Architeoture mises en perspective inventées par Jean Uredmann Frison et son fils et taillées par le dit Hondius, Amsterdam 1620, in fol. obl.
    Nella prima parte dedicata al Principe Maurizio d’Orange è il ritratto del mecenate e quello dell’autore assai bello. Indi la illustrazione delle 49 tavole che la compongono. La seconda parte stampata a Leyden nel 1605 contiene l’illustrazione delle 24 tavole da cui è composta: nel libro aggiunto dei cinque ordini di architettura sono 59 tavole con le trabeazioni degli ordini, molte vedute prospettiche e il testo relativo alle prime.
  67. 868. VIATOR, De artificiali perspectiva, Tulli 1505, editio princeps.
    Tre sono le edizioni conosciute dai bibliografi di questo prezioso e primo libro di prospettiva pratica lineare che siasi stampato due anni avanti la divina proporzione del Paciolo. Nella nostra biblioteca esistono queste tre edizioni, delle quali la terza unicamente deve riguardarsi per completa, giacché con varianti, emende ed aggiunte vennero tutte tre prodotte, vivente l’autore. La prima è descritta minutamente dal Panzer negli Annali Tipografici, e perciò non daremo di questa un troppo minuto ragguaglio, che ogni lettore può facilmente rinvenire da sé. Il nostro esemplare ha qualche mancanza che avrebbe potuto supplirsi e non abbiam preso cura di farlo, avendo perfettissime le altre due edizioni. Tutti e tre però sono di bella conservazione e di prima antica legatura in cuoio, elegantemente impresso con bellissimi meandri. Questa prima edizione sopra citata del 1505 è asserita contenere 40 foglietti; trentasette dei quali sono occupati dalle figure. Il suo frontespizio è il seguente: De Artificiali perspectiva, Viator: gli altri tre foglietti che seguono contengono il testo in latino e finiscono con due versi: Pro cunctis orat fictor scriptorque libelli. Cunctorum pariter supplicat ipse preces. Questi quattro foglietti congiunti ad altri 4 di figure formano il primo quaderno A. Il secondo quaderno B è formato da 8 figure. Il terzo quaderno C è formato da 8 figure. Il 161 quarto quaderno D è formato da 8 figure. Il quinto E è quinquerno ed è formato da 9 figure e dall’ultimo foglietto, ove leggesi alla distesa, come riferisce il Panzer. Habes optime lector etc. etc. Impressum Tulli anno Catholicae veritatis quingentesimo quinto supra milesimum ad nonum calendas julias solerti opera Petri locali presbiteri incole Pagi Sancti Nicolai. Dopo le tavole seguono secondo il Panzer medesimo i quattro fogli della versione latina, come riscontrasi anche nel nostro esemplare, la materia della quale fluisce però nel terzo a mezza pagina e in 5 righe trovasi cosi espresso più basso: Pro cunctis orat. Cellui qui a ce livre fait Prie pour touz de cueur parfait Et supplie tres humblement Prier pour lui pareitlement. L’ultima carta o è bianca, come a noi parve da prima, or vero deve contenere come viene indicato dal Panzer le sole parole finis laus Deo. In tal maniera sono dimostrati i foglietti 46 poiché quattro stanno al principio, quattro al fine e 37 tavole in aggiunta al foglietto ove è l’anno dell’impressione.
  68. 869. VIATOR, La seconda edizione porta lo stesso titolo De artificiali perspectiva: poi seguono molti quadrati concentrici e s’intitola VIATOR SECONDO: nel basso della pagina di questo frontespizio leggesi Pinceaux, burins, acuilles, lices, pierres, bois, metaulx, artifices. In fine al volume Inpressum Tulli, anno Catholicae veritatis 1509, IIII, Idus Martias, solerti opera Petri Jacobi Incole Pagi S. Nicolai: sola fides sufficit.
    In questa seconda edizione non sono molte varietà dalla seguente.
  69. 870. VIATOR, De artificiali perspectiva Viator tertio. Seguono undici quadrati concentrici e sotto questi stampati entro a una tabella i 18 versi seguenti: O bons amis, traspassez et vivens, Grans esperiz, Zeusins, Apelliens Decorans France, Almaigne et Italie, Geffelin, paoul et Martin de pauye Berthlemi fouquet, poyet, copin, Andre Montaigne et damyens Colin, Le pelusin, hans fris et Leonard, Hugues, Lucas, Luc, Albert, et Bernard Jehan jolis, hans gru, et Gabriel Vuastele, Urbain et lange Michael 162 Symon du mans: Dyamans, margarites, Rubis, saphirs, smaragdes, crisolites, Ametistes, jacintes et topazes Calcedones, asperes et a faces, Jaspes, bierilz, aculei, et cristaux Plus precieux vous tiens que tels joyaux Et touz autres nobles entendemens Ordinateurs de specieux figmens.
    In fine alla pagina di questo frontespizio leggesi distribuito in due linee la prima in piccioli caratteri e la secondi in più grandi: vICUS DE BOSCO JOANNIS MALLEACENSIS FONS DIOCESIS CORILONI Si riconosce da questa prima pagina come il Peregrino fosse penetrato di stima per i grandi autori, che cita d’ogni maniera, e d’ogni studio in quei versi, non ignorando certamente le opere di Luca Paciolo e di Pietro della Francese» suoi coetanei e loda Rafaello e Michel Angelo, e Simon Memmi, e il Perugino, e Leonardo, ed altri insigni di Germania e di Francia, diesi riconoscono a discrezione in quei nomi storpiati. Il volume, quantunque contenga maggior numero di tavole delle precedenti edizioni, è composto di soli trenta foglietti, poiché in luogo d’essere queste stampate da una sola parte del foglio, sono impresse da due lati, oltre il trovarsene con variata disposizione molte fra il testo. Infatti vi sono circa 20 figure impresse fra il testo e 38 al seguito stampate in 19 foglietti. L’opera in luogo d’esser divisa in paragrafi è ripartita in X capitoli numerati e ad ognuno è sottoposta separatamente la versione in francese carattere minore del latino. E registrata con sole tre lettere A. B. C. per essere quinquerni in recedi quaderni: e riscontrasi una tavola di più della seconda edizione, la quale è l’ultima che rappresenta una nave con un Cristo figurato sulla tela e vari angeli ec. In fine nell’ultimo foglietto Impressum Tulli anno Catholice veritatis 1521 VII Idus septembris solerti opera Petri Jacobi Presbiteri Incole Pagi S Nicolai. Le tavole dell’opera sono disegnate con quel vero gusto che si accorda sì bene colla semplicità dei tempi in cui l’autore cercava di porre in evidenza più l’arte che sé medesimo e appagano grandemente per l’intelligenza prospettica, il gusto del disegno, senza soverchio lusso di esecuzione. Nella cattedrale di Tullio Fiandra leggesi il suo epitafio che comincia Venerabile Domino Joanne Peregrino, olim Viatori, Andegavo, huius Ecclesia Canonico, Regio quondam secretario, perspective artis acutissimo indagatori dottrina et moribus perspicuo ec. Morì nel 1523 al primo febbraio, cosicché (come leggesi anche in poche righe di prefazione dietro la prima pagina del frontespizio di questa terza edizione) l’autore diresse 163 le tre edizioni dell’opera sua. Questa denominazione di viator nacque allo stesso modo che in Italia il Riccio latinizzato che si disse Crispus e tante altre simili. La preziosità di questo libro e la diligente sua esecuzione ci farà perdonare la prolissità di questa illustrazione. Nella Biblioteca Reale di Francia esistono la seconda e la terza edizione. In seguito poi Maturin Jousse de la Fleche pubblicò il seguente libercolo: La perspective positive de Viator latine et fraiçoise, revue, augmentée, et reduite de grand en petite à la Fleche 1635, in 8 p. Indica di aver fatta questa ristampa a cagione della rarità delle prime edizioni, non precisando però qual fosse da lui ritenuta per lo più antica, o la più pregiata; ma allegando soltanto senza esattezza, che il libro fu premierement imprimé il y a six à sept vingts ans. Questa operetta, a cui il traduttore aggiunse gran numero di figure, non da idea della preziosità dell’originale.
  70. 871. VISENTINI Antonio, L’introduzione della soda e reale architettura e prospettiva; manoscritto.
    Questo Visentini fu maestro nel secolo scorso della pubblica Accademia Veneta e scrisse questo trattato prospettico per erudire la gioventù. Lo ornò di 81 figure, che sono quadri di composizione sua, acquarellati in chiaroscuro per essere poi intagliati, e pubblicati nell’opera. Il dispendio che avrebbe costato quest’edizione ritenne forse l’autore dal darla alla luce. Sebbene se fosse stata eseguita, come la sua seconda parte degli Errori del Gallacini, non vi si sarebbe troppo lodata l’accuratezza e il buon gusto. Vedi GALLACINI ec.
  71. 872. VITELLIONIS Mathematici doctissimi, Optice, id est de natura, ratione, projectione radiorum visus, luminum, colorum, etc. quam vulgo perspectivam vocant, libri X. Norimbergae 1551, in fol. fig.
  72. 873. VITELLIONIS, Idem, Norimbergae, apud Joan Petreium, a. 1535.
  73. 874. ZANNOTTI Eustachio, Trattato teorico, pratico di prospettiva, Bologna 1766, in 4, fig.
    Questo eccellente e chiarissimo trattato è dimostrato con facilità di metodo in 55 figure impresta in 11 gran tavole.