The Digital Cicognara Library

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Antichità greche, greco-italiche, ercolanensi.

  1. 2643 ALLATIUS Leo, De templis graecorum recentioribus: de narthece ecclesiae veteris, nec non de graecorum hodie quorundam opinationibus, Coloniae Agr. 1645, in 8, fig.
    Libro non comune. Sono tre tavole della pianta dei templi in principio di questo eruditissimo volume, al quale sono aggiunte le due opere seguenti dello stesso.
    De Mensura temporum antiquorum et praecipue grecorum exercitatio.Confutatio fabulae de Joanna Papissa ex monumentis graecis. Stesso luogo ed anno.
  2. 2644. AMADUZZI Cristoforo, Raccolta d’antichità argentine, alle quali si uniscono i disegni del tempio di Teseo in Atene e di quello di Pesto, il tutto espresso in 53 rami con brevi dichiarazioni postume dell’ab. Amaduzzi, Roma 1798, in fol., fig.
    Sono le stesse cattive e immense tavole del Pancrazj con poche illustrazioni dell’Amaduzzi prodotte per speculazione dello stampatore.
  3. 2645. Le ANTICHITÀ di Ercolano esposte, volumi 9, Napoli 1755, in fol., fig.
  4. l. Cominciò l’edizione col Catalogo degli antichi monumenti composto da monsig. Bajardi, che escì alle stampe nel 1755 ed occupa un vol. di 447 p.
  5. 2. Seguirono le pitture antiche d’Ercolano a contorni, incise con qualche spiegazione. Vol. I 1757.
  6. 3. Le pitture Vol. II pubblicate nel 1760.
  7. 4. Le pitture Vol. III pubblicate nel 1762.
  8. 5. Le pitture Vol. IV pubblicate nel 1765.
  9. 6. De’ bronzi Vol. I dei busti. Pubblicato nel 1767.
  10. 7. De’ bronzi d’Ercolano Vol. II statue pubblicate nel 1771.
  11. 8. Delle pitture Vol. V pubblicato nel 1779.
  12. 9. Delle lucerne e candelabri tomo unico nel 1792.
  13. I cinque volumi delle pitture contengono 324 tavole illustrate oltre una grandissima quantità di vignette e monumen 26ti. I due dei bronzi 173 tavole e quello delle lucerne 93: il tutto arricchito di note, d’indici e di osservazioni. Una parte dei manoscritti o papiri fu impressa in un I vol. in 4 gr. o foglietto piccolo nel 1793 sotto il seguente titolo: Herculanensium voluminum quoe supersunt tomus I. Per ultimo abbiamo anche un gran volume atlantico slegato di 106 tavole di pareti, pavimenti e altre antichità Ercolanensi venuto a poco a poco in luce e non anche illustrato. È debitrice l’Italia della protezione che ebbero in Napoli gli studi al tempo di queste scoperte, di questa edizione e dell’Accademia Ercolanense, al genio protettore del marchese Tanucci, che sotto il regno di Carlo III può dirsi essere stato il Colbert dell’Italia.
  14. 2646. ANTIQUITIES of Attica unedited comprising the architectural remains of Eleusis, Rhamaus, Sunium, and Thoricus: by the Society of dilettanti, London 1817, in fol. mas., fig., con 68 tavole.
    Quest’opera prodotta con tutto il lusso e l’eleganza, unita alla critica, è uno de’ più bei volumi che abbiansi di greche antichità. Ma questa magnificenza la quale ogni giorno maggiormente si raffina giunge ormai a tale, che i libri, cessando di essere la supellettile dei dotti, non sarà più che quella dei Re.
  15. 2647. AZARI Antonio, Marmo taurobolico, locarnese, ossia dissertazione su d’un basso rilievo esistente in Locarnio con testa di toro ec., Milano 1795, in 8.
  16. 2648. BARTHELEMY A., Reflexions sur 1’alphabet et sur la langue dont on se servoit autre fois à Palmyre, Paris 1754, in 4, fig., M. 19.
    Opuscolo esteso con profonde cognizioni. Sonovi tre tavole comparative di caratteri chiaramente e diligentemente intagliati.
  17. 2649. BAYARDI Ottavio Antonio, Prodromo delle antichità d’Ercolano, Napoli 1752, in 4, fig., vol. 5.
    Questa è la prima grande opera che precedesse la famosa edizione in foglio delle antichità ercolanesi. Ma questo autore nei cinque volumi, ricchi di molte tavole, con un gran fasto d’erudizione, mette più in evidenza sè stesso che la materia la quale intende illustrare.
  18. 2650. BELLINO Gentile, Columna theodosiana quam vulgo historiatam vocant ab Arcadio imperatore Costantinopoli erecta in XVIII tab. distributa cum 27 explicationibus Claudii Francisci Menetreii S. I in fol.
    Vedasi all’articolo Menetreii fra le Antichità Romane.
  19. 2651. BIAGI Clemente, Monumenta graeca ex Museo Jacobi Nanii Veneti illustrata, Romae 1785, in 4, fig.
  20. 2652. BIAGI Clemente, Monumenta graeca et latina ex Museo Jacobi Nanii illustrata, Romae 1787, in 4, fig.
    In questo secondo volume sta indicato Exemplaria tantum CCL per lo che quest’opera eruditissima acquisterà pregio di rarità. Oltre le tavole sparse fra il testo in ambedue le opere, trovansi in quest’ultima al fine sette foglietti con molti monumenti intagliati.
  21. 2653. BONANNI Giacomo e Colonna duca di Montalbano, Dell’antica Siracusa illustrata, lib. 2, Messina 1624, in 4, vol. I.
  22. 2654. BONANNI Francesco principe di Rocca Fiorita duca di Montalbano, Delle antiche Siracuse. Volumi due, Palermo 1717, in fol., p. fig.
    Nel primo volume si contiene la Siracusa illustrata da Giacomo Bonanni e Colonna duca di Montalbano. Nel secondo gli scrittori anteriori al Bonanni come il Mirabella, il Cluverio e altri ec. con le tavole della pianta e delle medaglie.
  23. 2655. CARLI Gian Rinaldo, Della spedizione degli Argonauti in Colco lib. IV, Venezia 1745, in 4, fig., M. 32.
    Con una carta geografica in fine e qualche medaglia in legno stampata fra il testo. Questo è il dottissimo autore delle Antichità Italiche.
  24. 2656. CARLI Gio. Girolamo, Dissertazioni due sull’impresa degli Argonauti e i posteriori fatti di Giasone e Medea; e sopra un antico bassorilievo rappresentante la Medea di Euripide, Mantova 1785, in 8, fig.
  25. 2657. CASTELLO Gabriele Lancillotto, Dissertazione sopra una statua di marmo scoverta nelle rovine dell’antica città di Alesa in Sicilia, Palermo 1749, in 4, fig., M. 26.
    Con una tavola che figure il monumento e un medaglione nel frontespizio.
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  26. 2658. CHANDLER Richard, Revett Nicolas, Pars Willian, Jonian Antiquities published with permission of the Society of Dilettanti, London 1769, in fol., fig.
    Quest’opera divisa in due parti, della più gran magnificenza crebbe nello splendore allor quando nel 1797 fu pubblicata la seconda parte, i cui disegni, gli intagli, i caratteri e la carta presentano il più elegante e magnifico modello della calcografia e della tipografia. Ambedue queste parti sono riunite in un solo volume e le stampe intagliate dai primi incisori dell’Inghilterra sono separatamente numerate al fine di ciascun capitolo.
  27. 2659. CHOISEUIL, Voyage pittoresque de la Grece, tome I, Paris 1782, in fol., fig.
    Quest’opera debbe avere un secondo volume, di cui una parte soltanto ha veduto la luce: ora sappiamo esservi un imprenditore che dagli scritti del defunto autore ha tratto di che compirlo. Opera di qualche pregio, le cui stampe in numero di 126 sono di accurata ma debole esecuzione.
  28. 2660. CICOGNARA Leopoldo, Dei Propilei e dell’inutilità e dei danni dei perni metallici nella costruzione degli edifizi, Venezia 1814, in 4, fig., M. 77.
    Edizione di cui non furono stampati che 50 esemplari e fu intitolata alla regina di Napoli. Prese motivo l’autore di estendere questa memoria da alcuni fragmenti di perni di legno recati dal sig. Dodwel di ritorno da’ suoi viaggi in Grecia, appunto in seguito d’esser caduta una delle colonne de’ Propilei mentre egli soggiornava in Atene.
  29. 2661. CICOGNARA Leopoldo, Estratto dell’opera del signor Quatremere de Quirci intitolata: Il Giove Olimpico, ossia l’arte della scultura antica, considerata sotto un nuovo punto di vista, Venezia 1817, in 8, fig.
    Intitolato ad Antonio Canova con una tavola in principio. Esemplare in carta velina rosea.
  30. 2662. CLARAC (De), Fouille faite à Pompei en presence à S. M. la Reine des deux Siciles le 18 Mars 1813.
    Vi si trovano anche le escavazioni del I Maggio, anno medesimo. Con quindici tavole e un frontespizio disegnati dall’autore e intagliati da F. Mori in Napoli.
  31. 2663. COCHIN le fils, et Bellicard, Observations sur les antiquités de la ville d’Herculanum, Paris 1754, in 12, fig.
    L’operetta è divisa in tre sezioni. La prima dell’architetto Bellicard ove sono descritte le principali antichità ercolanensi, la seconda di M. Cochin il figlio che si estende sulle 29 opere di pittura e di scultura, la terza del primo autore si estende su altre antichità di Napoli, Pozzuolo, Baja, Cuma e Capua. Queste tre lezioni sono precedute da una memoria storica sulla città di Ercolano redatta da un uomo di lettere. Il volumetto è ornato di 40 tavole intagliate con molta grazia dallo stesso Bellicard. È preceduto questo libro da un Essai sur la peinture, la sculpture, et l’architecture 1751, senza luogo.
  32. 2664. CORSINI Eduardi, Notae graecorum, sive vocum, et numerorum compendia. — Accedunt dissertationes ex quibus marmora quaedam exponuntur, ac emendantur, Florentiae 1749, in fol.
  33. 2665. CORSINI Eduardi, Accedit Herculis quies et expiatio, et in fine Lami Joannis in antiquam tabulam aeneam Museo Ricardio adservatam observationes, Florentiae 1745, in fol., fig. —
    Vedi anche all’articolo Discorso sopra il nuovo ornato della guglia di S. Pietro.
  34. 2666. CORSINUS Eduardus, Herculis quies, et expiatio in eximio Farnesiano marmore expressa, in fol., fig., M. 82.
    In principio è la tavola in rame del monumento. La grand’opera di quest’autore è la prima qui sopra citata notae Graecorum che deve essergli costata una fatica straordinaria ed ha grandemente per questa ben meritato della Repubblica Letteraria.
  35. 2667. CRAMERS Henr. Mat. Aug., Notizie per una storia delle scoperte d’Ercolano, con una prefazione di I. I. Rambach, Halla 1772, in 8.
    Stampato in lingua tedesca.
  36. 2668. CUPERO Gisberto, Apotheosis vel consecratio Homeri, sive lapis antiquissimus, in quo poetarum principis Homeri consecratio sculpta est, commentario illustratus: accedunt etc., Amstelodami 1683, in 4, fig.
    Le tavole numerose di monumenti e medaglie sono sparse per l’opera fra il testo. È da osservarsi che non manchi in principio la bellissima tavola grande dell’Apoteosi intagliata dal Gallestruzzi. Magnifico esemplare in vit.
  37. 2669. DELAGARDETTE, Les ruines de Paestum, ou Possidonia, ancienne ville de la grande Grece, lévée, 30 mesurée, et dessinée sur le lieu, Paris an. 7me, grand. fol., fig.
    Quest’ultimo viaggio esteso ed illustrato da questo buono architetto dovrebbe essere preferibile a tutte le opere precedenti, poiché eseguito con tutta la comodità di valersi delle altrui fatiche, sì per seguirle, che per confutarle: vi sono 14 tavole in rame.
  38. 2670. DESCRIZIONE delle nuove scoperte in Pompeja, città che venne ricoperta da un’eruzione del Vesuvio al 24 agosto 72 del cavalier Gugl. Hamilton, tradotta dall’inglese con aggiunte da Cristoforo de Murr, Norimberga 1770, in 4, fig.
    Con tredici tavole ben disegnate e intagliate, stampato in lingua tedesca.
  39. 2671. FANELLI Francesco, Atene Attica, descritta da’ suoi principj fino all’acquisto fattone dall’armi venete nel 1687, Venezia 1707, in 4, fig. Libro interessantissimo per la storia e per l’arti, trovandosi le tavole del bombardamento e della ruina del Partenone che fanno lagrimare le buone arti e vedendo incisi fra queste anche i Leoni del porto Pireo e l’ingresso del Veneto Arsenale ove furono collocati.
  40. 2672. FOUGEROUX de Bondaroy M., Recherches sur les ruines d’Erculanum, et sur les lumieres qui peuvent en resulter relativement aux sciences et aux arts avec un traité sur la fabrique des mosaiques, Paris 1770, in 8.
    Sonovi alla fine tre tavole.
  41. 2673. GORI Francesco, Notizie del memorabile scoprimento dell’antica città d’Ercolano, del suo teatro, templi etc. avute per lettere da varj celebri letterati, Firenze 1748, in 8, fig. — Aggiuntovi: Venuti Marcello, Descrizione delle prime scoperte d’Ercolano, Venezia 1749, in 8.
    Sono questi i primi e più preziosi opuscoli che andavano uscendo dalla penna dei letterati al momento delle più importanti scoperte. Nel primo è la tavola coi cavalli dei Balbi: si rileva in questo libro la progressiva escavazione e scoperta, che dopo i primi tentativi del 1689 ha il suo vero principio nel 1711 allorquando il principe Emanuel Maurizio duca d’Elboeuf Pari di Francia trovò presso Resina un tempio d’Ercole ornato di statue ec. ec.
  42. 2674. GUASCO Ottaviano, Dell’edificio di Pozzuolo, volgarmen 31te detto il tempio di Serapide. Opera di un membro dell’Accademia R. di Parigi e dell’Accademia di Cortona, Roma 1773, in 8, fig.
    Dottissima operetta annunciata come anonima con due tavole incise in rame, ma della quale è autore il sig. Ottaviano Guasco. M. 60.
  43. 2675. HADRAVA, Ragguagli di varj scavi e scoverte di antichità fatte nell’isola di Capri, Napoli 1793, in 8, fig., M. 61.
    Con 9 tavole intagliate in rame e miniate in colori.
  44. 2676. HAMILTON William, Account of the discoveries at Pompeii, London 1777, in 4, fig., M. 94.
    Con tredici tavole ben intagliate che rappresentano i luogi delle scoperte con molta chiarezza.
  45. 2677. KEERL Johann Henric, Sulle rovine d’Ercolano e Pompeja con una breve descrizione degli spettacoli degli antichi romani e greci, Gotha 1791, in 8.
    Con otto tavole in rame a due per foglietto in fine, stampato in lingua tedesca.
  46. 2678. LEGRAND J. G., Monumens de la Grece, ou colléction des chefs d’oeuvres d’architecture, de sculpture et de peinture antiques, Paris 1808, in fol., fig., tome I.
    Non comparve finora che questo volume in contorni, che può dirsi un plagio delle opere precedenti e fatto per speculazione libraria più che per altro oggetto: con 93 tavole. Chi non possiede le grandi opere d’antichità, trova però in questo alcuni sussidj d’erudizione.
  47. 2679. MAFFEI Scipione, Tre lettere sopra il primo tomo di Dione nuovamente venuto alla luce, sopra le nuove scoperte di Ercolano, sul principio della grand’iscrizione scavata nel Piacentino, Verona 1748, in 4, M. 77.
  48. 2680. MAJOR Thomas, The ruins of Paestum, otherwise Posidonia in magna Grecia, London 1768, in fol. figurato.
    Opera pubblicata con molto apparato di lusso, ma la precisione che vuolsi nelle opere di questo genere non corrisponde all’aspettazion che ne avevano formata i dotti e specialmente gli architetti. Ciò si avverte anche nella successiva opera del Paoli sullo stesso soggetto.
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  49. 2681. MARTORELLI Jacobi, De regia theca calamaria ejusque ornamentis, Neapoli 1756, vol. 2, in 4, fig.
    Nel 1745 fu trovato in un vecchio sepolcro questo atramentario in Puglia presso Turicium luogo d’antica città lontana 4 mille passi dall’Adriatico, italianamente detta Terlizzo e dal volgo Turrizzo. Vedesi una tavola diligentissima incisa in rame che lo rappresenta, oltre le molte altre sparse fra il testo dell’opera intagliate in legno. Questo monumento diede luogo ad ampie memorie ed eruditissime discussioni che formarono i due volumi indicati.
  50. 2682. MAZOCHII Alexii Symmachi, Commentariorum in Regii Herculanensis Musaei aeneas tabulas Heracleenses, partes duae, Neapoli 1714 e 1755, in un vol. in fol., fig.
    Con cinque grandi tavole in cui sono intagliate le iscrizioni.
    MAZZELLA Scipione, Sito ed antichità della città di Pozzuolo e del suo amenissimo distretto, Napoli 1595, in 8, fig. e de Balneis Puteolorum. Vedi fra le Guide di Pozzuolo.
  51. 2683. MILLIN Aubin Louis, Description des tombeaux qui ont été decouverts à Pompej l’année 1812, Napoli 1813, in 8, fig.
    Con sette grandi tavole in rame.
  52. 2684. MILLIN Aubin Louis, Description des tombeaux de Canosa, ainsi que des bas reliefs des armures, et vases etc., Paris 1819, in fol., fig.
    Edizione eseguita con molto lusso elegante pei tipi e ornata di 14 grandi tavole.
  53. 2685. MORGHEN Filippo, Sei tavole che illustrano le antiche fabbriche dei templi di Pesto dedicate al barone di Baltimore Pari d’Irlanda, Napoli 1765, in fol.
    Precedute da un foglio di spiegazioni.
  54. 2686. MORGHEN Filippo, Gabinetto di tutte le più interessanti vedute degli antichi monumenti di Pozzuolo, Cuma e Baja e luoghi circonvicini, espresse in 45 rami, disegnati da valenti professori, Napoli 1803, in fol. oblon.
  55. 2687. Di NOLA Molisi Giovan Battista, Cronica dell’antichissima e nobilissima città di Crotone e della magna Gre 33 cia raccolta da veri ed antichi autori, Napoli 1649, in 4.
  56. 2688. NOTIZIE curiose intorno lo scoprimento della città d’Ercolano, Venezia 1747.
    Questo non è che un avviso di poche pagine, pubblicato forse in qualche articolo di Giornal Letterario, il quale annuncia come prossima l’opera del Bajardi sulle antichità ercolanensi e porta la versione di due lettere di Plinio al suo Tacito.
  57. 2689. D’ORVILLE Jacobi Philippi, Sicula, quibus Siciliae veteris rudera, additis antiquitatum tabu1is, illustrantur cum Burmanno etc., Amstelodami 1764, in fol., fig.
    Bella e accurata edizione di un’opera preziosa non tanto per le antichità che per la numismatica in 20 e diligentissime tavole distribuita. Le altre tavole de’ monumenti copiose stanno tra le pagine del testo ai rispettivi luoghi: esemplare in carta distinta.
  58. 2690. PACIAUDI Pauli, Diatribe qua graeci Anag1yphi interpretatio traditur, Romae 1751, fol. 4, M. 19.
    Con molti intagli in legno stampati fra il testo.
  59. 2691. PACIAUDI, Monumenta peloponnesia commentariis explicata, Romae 1761, 2 vol., in 4, fig., legati in un sol volume in carta grande.
    Le numerose tavole di quest’opera eruditissima sono sparse fra il testo ai luoghi in esso voluti.
  60. 2692. PAOLI, Avanzi delle antichità esistenti a Pozzuoli, Cuma e Baja, Napoli 1778, in fol., fig.
    Quest’opera è distintamente disegnata ed incisa in cento e sette tavole delle quali 68 sono le figure e vedute e 39 contengono il testo italiano e latino. Le prime di queste tavole e molte altre nel corpo dell’opera sono intagliate da Giovanni Volpato e vi lavorarono molti altri incisori di grido, cosicché può ritenersi come un eccellente libro non tanto per le illustrazioni del dotto antiquario, quanto per la parte calcografica.
  61. 2693. PAOLI Paol Antonio, Della città di Pesto. Dissertazioni, Roma 1784, in fol., fig.
    Il testo è stampato in bei caratteri a colonna, ital. e latino. Sonovi 65 tavole in rame assai ben intagliate da Volpato, da Bartolozzi e da altri sui disegni de’ migliori artisti. Opera molto più esatta della prima che pubblicò in Londra il sig. 34 Major nel 1768 ma che lascia nondimeno agli architetti desiderio di maggior precisione.
  62. 2694. PANCRAZJ Giuseppe Maria, Antichità siciliane spiegate colle notizie generali di questo Regno, Napoli 1751, in fol., fig., 2 vol.
    Nel primo volume sono 16 tavole e 29 nel secondo, non comprese le vignette e frontespizi, il tutto disegnato male e peggio intagliato: l’opera non ostante è da riguardarsi come un deposito di cognizioni e memorie.
  63. 2695. PATERNÒ Ignazio, Viaggio per tutte le antichità della Sicilia descritto, Napoli 1781, in 4.
    Questo colto signore aveva ben viaggiato e conosciuto il suo paese e resone conto al viaggiatore in modo utile ed istruttivo.
  64. 2696. PAUSANIAE, Veteris Greciae descriptio, Torrentino 1551, in fol.
  65. 2697. PAUSANIA, Descrizione della Grecia, tradotta dal greco in italiano dal gentiluomo Alfonso Bonaccioli Ferrarese, Mantova, per Francesco Osanna, 1593, in 4.
    Fu dedicata questa prima ed ottima e rara versione italiana di Pausania al duca di Ferrara Alfonso d’Este.
  66. 2698. PAUSANIAS ou voyage historique de la Grece traduit en francois avec des remarques par l’ab. Gedoyn, vol. 2, in 4, Paris 1731.
    Con diverse carte topografiche e alcune tavole figurate, colle vedute della barriera d’Olimpia, della battaglia di Mantinea, di quella dei Messenj contro gli Spartani e di quella del Monte Itome, intagliate magistralmente in quattro gran tavole da Gio. Rigaud.
  67. 2699. PELLEGRINO Cammillo, Discorsi della Campania felice, Napoli 1651, in 8.
    Opera molto diffusa, in quattro parti: libro di circa 900 pagine comprese le tavole e i prolegomeni con una carta topografica.
  68. 2700. PEREZ BAYER Francisco, De la lengua de los Fenices para illustracion de un lugar de Sallustio, Madrid 1772, in fol., fig., M. 82.
    Questo forma anche parte della celebre edizione di Sallustio dalla pagina 337 al 338 della quale ne furono tirati a parte pochi esemplari.
  69. 2701. PIRANESI Francois, Differentes vues, et quelques 35 restes de trois grands édifices, qui subsistent encore dans le milieu de l’ancienne ville de Pestum, autrement Possidonia, qui est située dans la Lucanie in fol. atlant.
    Con 17 tavole grandissime di superbo intaglio pittoresco.
  70. 2702. PIZZOLANTI Filiberto, Delle memorie istoriche dell’antica città di Gela, Palermo 1753, in 4, fig.
    Ora questa città chiamasi Alicata. Sonovi alcune carte topografiche e alcune tavole di monumenti: opera non senza pregio d’erudizione.
  71. 2703. POSTELLO Barentonio Guglielmo francese, Libro de’ magistrati degli Ateniesi, tradotto in volgare da M. Gio. Tatti, Venezia, per Baldassar Costantini, 1543, in 8, in fine per Comin da Trino.
    Operetta rara come lo sono tutte quelle di questo autore.
  72. 2704. REQUIER, Recueil général historique, et critique de tout ce qui a été publié de plus rare sur la ville d’Hérculane. Par M. R. K.*, Paris, 1754, in 12.
    Questo è un semplice ristretto che indica le opere altrui.
  73. 2705. ROY (Le), Les ruines des plus beaux monumens de la Grece, ouvrage divisée en deux parties, Paris 1758, in fol. mass.
    Quest’opera rimase in grande opinione finché non giunse agli occhi del pubblico quella di Stuard eseguita con più scrupolosa esattezza. La prima parte in cui si considerano questi monumenti dal lato storico è arricchita di 27 bellissime tavole pittoresche rappresentanti le vedute intagliate da le Bas. La seconda parte ove si esaminano i monumenti dal lato architettonico contiene 32 tavole intagliate da Patte. Esemplare magnifico ril. in vit.
  74. 2706. ROY (Le), Ruins of Athens, with romains, and other valuable antiquities in Grece, London 1759, in fol. figurato.
    Traduzione dell’opera precedente, con 26 tavole di accuratissimo intaglio e il prospetto de’ Propilei e la pianta della cittadella d’Atene in principio. Esemplare in vit. dorat.
  75. 2707. RUINES de Pestum. Vedi Major, Piranesi, Paoli, Delagardette, Morghen Filippo, Amaduzzi. — Ruines de Palmire, et de Balbec. Vedi Wood. — Ruines d’Athenes. Vedi Stuard. — Ruines de Spalatro. Vedi Adam. Fra le Antichità Romane. 36
  76. 2708. SAINT NON, Voyage pittoresque ou description des royaumes de Naples et de Sicile, vol. 4, Paris 1781, rel. en 3 in fol., fig.
    Quest’opera tiensi giustamente in gran pregio per la sua bella esecuzione e per la copia delle tavole intagliate con gusto e con diligenza. Il nostro esemplare riesce un po’ troppo pesante essendo tutte le tavole legate in un solo volume e in altri due la materia. Il testo è collazionato sulle minute indicazioni di Brunet e non manca che la tavola del Fallo, la quale vedesi strappata da qualche possessore scrupoloso. In alcuni esemplari sono ripetute a parte per maggior comodo le 14 tavole di medaglie che veggonsi al fine dei 14 capitoli del tomo quarto.
  77. 2709. SCOTTI Angelo Antonio, Illustrazione d’un vaso italo-greco del Museo di monsig. arcivescovo di Taranto, Napoli 1811, in 4, fig., M. 92.
    Con due grandi tavole in fine.
  78. 2710. SECONDO Giuseppe Maria, Relazione storica dell’antichità, rovine e residui di Capri umiliata al Re. Con tutti gli altri opuscoli d’antiquaria inserti nel terzo volume della Deca Romana delle Simbole Letterarie pubblicate dal proposto Ant. Fran. Gori, Roma 1752, in 8, M. 95.
  79. 2711. SEIGNEUX de Corrévou, Lettres sur la découverte de l’ancienne ville d’Herculane, et de ses principales antiquités, Yverdon 1770, 2 vol., in 12, legati in un solo.
    Amplamente sono esposte e descritte le produzioni delle arti dissotterrate e non azzarda l’autore alcuna ulterior opinione, concludendo che il giudizio più sano risulterebbe dal conflitto delle diverse opinioni dei dotti.
  80. 2712. SPON Jacob et Wheller Géorge, Voyage d’Italie, de Dalmatie, de Grece, et du Levant fait aux années 1675 et 1676, Lyon, in 12, 1678, fig., vol. 3.
    Prima edizione dei moderni viaggi e illustrazioni di monumenti, che precede le grandi opere successive
    .
  81. 2713. STUART James, and Revett Nicholas painters, and architects, The antiquities of Athens, mensured, and delineated etc., London, printed by John Haberkarn, 1762, in fol., fig., vol. 4.
    Al fine d’ogni capitolo seguono le stampe de’ migliori bulini dell’Inghilterra. Il secondo volume comparve nel 1787 37 stampato da John Nichols col ritratto di Stuart in fronte. Il terzo volume comparve ne1 1794 per lo stesso stampatore. Il quarto ed ultimo volume fu stampato da Bensley 1816 col ritratto di Revert in fronte. Termina quest’opera completando i volumi precedenti coi disegni dei marmi della celebre collezione di lord Elgin. Certamente finora non produssero i torchi e non accolsero le biblioteche un’opera di maggior pregio per l’esatta esecuzione, con cui fu fatto questo insigne lavoro. Potrebbe ritenersi come quinto volume al seguito di questa grand’opera l’altro stampato nel 1817 per conto d’una società. Vedi Antiquities of Attica
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  82. 2714. VENUTI Ridolfino, La favola di Circe rappresentata in antico greco basso-rilievo di marmo, Roma 1758, in 4, fig., M. 92.
    Con una tavola in rame
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  83. 2715. VETRANI Antonii, Dissertatio de Sebeti antiquitate nomine, fama, cultu etc. adversus Jacobum Martorellium, Neapoli 1767, in 8, M. 48.
    Col frontespizio figurato, opera piena di erudizione
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  84. 2716. VILLAMENA Franciscus, Ager Puteolanus sive prospectus ejusdem insigniores, Romae 1626, in 8, constat tabularum 24.
  85. 2717. VISCONTI Ennio Quirino, Iconographie Grecque et Romaine ou recueil des portraits authentiques des empereurs, et hommes illustres de l’antiquité, Paris, chez Didot, 1811, vol. 3, in 4.
    Avec le quatrieme volume contenant les planches: grand fogl. imper. Vedi quest’opera fra le Antichità Romane
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  86. 2718. WALCHII Johann Ernest, Antiquitates herculanenses literariae editio II auctior., Jenae 1751, in 4, M. 41.
  87. 2719. WILKINS William, The antiquities of Magna Grecia, Cambridge 1807, in fol., fig.
    Sonovi 73 bellissime tavole, nelle quali le vedute vengono trattate pittorescamente a modi di acquarello e gli altri disegni d’architettura sono magistralmente intagliati a bulino. La più parte però di questi disegni è tolta dalle opere precedenti citate dall’autore
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  88. 2720. WINCKELMANN, Lettre a M. le comte de Brül sur les dëcouvertes d’Herculanum, a Dresde 1764, in 4, M. 93.
    Con una tavola al principio ed un’altra alla p. 92. Questa lettera incontrò grandi e forti opposizioni
    . 38
  89. 2721. WINCKELMANN, Considerazioni sopra la lettera dell’ab. Winckelmann.
    Lo stampatore pubblicando senza luogo, (e come suol dirsi alla macchia) queste considerazioni in due foglietti di stampa tratta di sciocca e impertinente la lettera suddetta. Vengono attribuite queste considerazioni al marchese Galliani e non all’abate Zarilli come si credette da prima: sono legate separatamente
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  90. 2722. WOOD Robert, Les ruines de Palmyre autrement dite: Tedmor au desert, a Londres 1753, in fol., figurato.
    Opera grande e magnifica con 57 tavole di bellissimo intaglio del bulino di Fourdinier, che per lungo tempo fu il migliore per le opere di questo genere: si osservi sempre che la tavola della veduta di Palmira non manchi o sia lacerata essendo bellissima e lunga 6 piedi
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  91. 2723. WOOD Robert, Les ruines de Balbec autrement dit Héliopolis etc., Londres 1757, in fol., fig.,
    con 47 tavole simili in bellezza all’opera precedente. Queste sono le due prime opere che diedero movimento al lusso enorme introdottosi poi nei libri di antichità. Esemplari legati in mar
    . der.