The Digital Cicognara Library

Opere di scultura d’ogni genere antiche e moderne illustrate.

  1. 3474. ADAM Lambert Sigisbert, Colléction de sculptures antiques grecques et romaines trouvées à Rome dans les ruines des palais de Neron, et de Marius, Paris 1755, in 4, fig.
    Questo scultore comprò dagli eredi del cardinale di Polignac questa collezione di marmi, che poi è passata a Berlino: ma per esitarla imaginò di far intagliare da buoni artefici tutti i disegni, che di sua mano aveva eseguiti con molta intelligenza in numero di 59 pezzi d’antichità cui aggiunse anche cinque busti di sua invenzione. Disegnò poi e di propria mano anche incise un secondo frontespizio, ove il Tempo sostiene un cartello con scrittovi Recueil de sculpture antiques grecques et romaines 1754 e al basso della tav. istoriata: le Temps decouvre les ruines du palais de Marius en 1729 L. S. Adam l’ainè de Nancy inv. et fecit 1754. Libro alquanto raro.
  2. 3475. ALBRIZZI Isabella, Opere di scultura e di plastica di Antonio Canova, Firenze 1819, in fol.
    Di questa edizione in foglio non furono stampati che soli 160 esemplari con eleganza somma di tipi, onde non discordassero dall’eleganza delle estensioni.
  3. 3476. ALBRIZZI Isabella, La testa d’Elena scolpita in marmo dall’impareggiabil Canova e da esso regalata ad Isabella Albrizzi nata Teotochi, Pisa 1812, in 8.
    Con una tavola di belle incisioni in rame.
  4. 3477. ANTIQUARUM statuarum urbis Romae quae in pubblicis privatisque locis visuntur icones, Romae, ex typis Gothifredi Scaichis, pars secunda 1621, in 4. Son tav. 80 in 4. Questa è una delle più rare collezioni di 153 statue riunita e riprodotta, che apparve forse disgiunta avanti l’epoca nel frontespizio da noi qui segnata e sebbene dicasi parte seconda in due esemplari da noi posseduti, nondimeno non conosciamo alcuna traccia dell’esistenza di una prima. La statua segnata 12, che è un Genio nel Campidoglio, porta inciso il nome di Orazio Aquilano: e la tavola 69 che rappresenta il Marsia porta il nome di Cherubino Alberti fece 1578.
  5. 3478. ANTIQUITÉS dans la collection de S. M. le Roi de Prusse à S. Souci divisée en 2 parties, contenant 12 planches chaque partie, Berlin 1769, et 1772, in fol.
    Queste 24 tavole mediocremente disegnate ed incise a Potsdam da L. Kruger all’acqua forte indicano la provenienza di alcuno di quei busti, ma rendono una debole idea delle opere.
  6. 3479. ANTINOI e marmore Pario sculpta imago Adrianae ruinae, reperta anno 1739. — Florae simulacrum effossum in solo Tiburtino, anno 1744. — Fauni terminalis effigies reperta in Villa Adriana, anno 1747. — Silentii statua in solo Tiburtino detecta, anno 1740. — Simulacrum aegyptium in Tiburtino solo excavatum, anno 1739. — Centauri duo ex marmore aegyptio in agro Tiburtino reperti, anno 1736.
    Queste sette statue, dai migliori intagliatori in gran foglio con diligenza disegnate ed incise, sono riunite nella M. 84.
  7. 3480. BARZONI Vittorio, L’Ebe di Antonio Canova ordinata e posseduta dal c. Giuseppe Albrizzi, Venezia 1803, in 8, con varj sonetti intorno la stessa, M. 100.
  8. 3481. BARZONI Vittorio, Descrizioni, Milano 1815, in 12, M. 101.
    Sono qui descritti alcuni monumenti e statue antiche e moderne, in ispecie alcune opere di Canova come l’Ebe, la Psiche, il monumento dell’Emo ec.
  9. 3482. Becker Guillaume Gottlieb, Augusteum ou description des monumens antiques qui se trouvent à Dresde, Leipzig 1804, vol. 3, in fol., fig.
    Opera eseguita con precisione e con ricca eleganza. Vedi Recueil.
    154
  10. 3483. BIAGI Clemente, Ragionamento sopra un’antica statua singolarissima nuovamente scoperta nell’agro romano, Roma 1771, in 4, fig., M. 33.
    Con una tavola intagliata in rame. La statua spiegasi come rappresentante il Sole.
  11. 3484. BOCCHI Francesco, Eccellenza della statua di S. Giorgio di Donatello scultore fiorentino, posta nella facciata d’Orsan Michele scritta in lingua fiorentina, Fiorenza, pel Marescotti, 1584, in 8.
  12. 3485. BOFFRAND, Déscription de ce qui a été pratiqué pour fondre en bronze d’un seul jet la figure equestre de Lovis XIV ouvrage françois, et latin entichi de planches en taille douce, Paris 1743, in fol.
    Opera eseguita con molta magnificenza ed esattezza: con 20 tavole ma 19 per essere ripetuta la prima, ove si vede netto il getto della statua, nel cominciare e nel finire del volume.
  13. 3486. BOUCHARDON Edmundo, Statua antiquae. Vedi Preisler.
  14. 3487. BRASCHIO Jo. Baptista, De tribus statuis in romano capitolo erectis anno 1720 ecphrasis iconographica, Roma 1724, in 4, fig.
    Le critiche discussioni sulla inconvenienza di collocare quelle statue riunite sono savissime. La tavola che le rappresenta non serve a darne un’idea.
  15. 3488. CANCELLIERI Francesco, Notizie delle due famose statue di un fiume e di Patroclo, dette volgarmente di Marforio e Pasquino, Roma 1789, in 8, fig., M. 48.
    Colle statue intagliate in rame.
  16. 3489. CANCELLIERI Francesco, Dissertazioni epistolari diverse riunite e pubblicate sopra la statua del Discobolo, Roma 1806, in 8, fig., M. 35.
    Col frontespizio figurato, corredata di molte memorie su questo argomento dell’abb. Fea, del Guattani, di Visconti.
  17. 3490. CARBURI C. Maria de Cefalonie, Monument élevé à la gloire de Pierre le Grand, ou rélation des travaux, et des moyens mechaniques employés pour 155 la base et la statue équestre de cet Empereur, a Paris 1777, in fol., fig.
    Opera celebrata meritamente, ove in 12 tavole è descritta questa famosa operazione.
  18. 3491. CATTANEO Gaetano, Osservazioni sopra un frammento antico di bronzo di greco lavoro rappresentante Venere, pubblicate per le nozze Trivulzio in Archinti, Milano 1819, in fol. vel.
    Esemplare in carta grande in mezzo tinto, con due bellissime tavole intagliate dall’Anderloni.
  19. 3492. CAVALLERIIS Johan. Baptista, Antiquarum statuarum urbis Romae: primus, et secundus liber, Romae 1585, constat tab. 100. — Accedit tertius, et quartus liber, Romae 1594, tabulae 100. — Nel fine: accedit Urbis Romae de Cavalleriis aeneis tabulis repraesentatae 1569, constat cartarum 50, in 4. Non è facile trovare esemplari completi, freschi e ben conservati delle 200 statue del Cavalieri.
  20. 3493. CICOGNARA, Lettera sulla statua rappresentante la Polinnia di Antonio Canova, Venezia 1817, in 8, fig., M. 101 con una tavola.
    Questo insigne marmo fu fatto eseguire dalle Provincie Venete e da noi presentato in nome di esse all’Imperatrice di Austria.
  21. 3494. CICOGNARA, Schleghel, Mustoxidi, Dandolo, Ciampi , Collezione d’opuscoli intorno ai cavalli di S. Marco: sono otto dissertazioni, In Venezia e in Firenze, in Padova e in Varsavia, M. 79.
    Nel 1815, mentre furono rimessi all’antica loro sede i quattro cavalli reduci da Parigi, noi pubblicammo una breve memoria che dai due dotti Schlegel e Mustoxidi fu attaccata con forza, volendosi da loro impugnare che potessero essere opera romana e volendo divinizzarli come esimio lavoro della Grecia. Un giovinetto, discendente da quell’Enrico Dandolo che conquistò Costantinopoli e mandò i cavalli a Venezia, credette di esporre le sue opinioni in opposizione dei due letterati suddetti e dal secondo fu non solo confutato, ma crudel 156 mente deriso; non tacque il giovine patrizio e si stamparono varj scritti. Noi crediamo di avere a tutto risposto in una nota del 3 tomo della Storia della Scultura, la quale in ottavo riprodotta di trova qui unita. E il sig. Ciampi da Varsavia aggiunse anche la sua alle nostre opinioni.
  22. 3495. COCKERELL Charles Robert architetto inglese, Progetto di collocazione delle statue della famiglia di Niobe sopra il frontone d’un edificio, in fol. max., 1816, M. 85.
    Questo unico foglio dall’autore inciso contiene intagliata in caratteri corsivi l’interpretazione da lui molto ragionevolmente imaginata.
  23. 3496. COSTADONI Anselmo, Dissertazione sopra un’antica statuetta d’avorio rappresentante un re assiso in trono circondato dalle guardie con un falcone in mano, Venezia 1751, in 12, fig., M. 73.
  24. 3497. DALTON Richard, A collection of twenty antique statues draw after the original etc. in Italy and engraved Mes. Ravenet, Grignion, Wagner, Baron etc., published by John Boydell, London, 1770, in fol.
    Queste 20 tavole sono di grandissima dimensione e le stampe hanno una certa appariscenza; ma a vero dire mancano del carattere e non esprimono neppure i contorni degli originali da cui derivano: oggetti di mero lusso e di grata reminiscenza.
  25. 3498. DANIELE Giuseppe, Ragionamento intorno ad un’antica statua di Annibale cartaginese, Napoli 1781, in 4. — Aggiuntevi alcune riflessioni sopra Annibale dopo la battaglia di Canne del sig. Saint Evremond, traduzione inedita del Magalotti, M. 10. Con una tavola intagliata in rame in principio.
  26. 3499. DESCRIPTION de la statue equestre que la Compagnie des Indes Orientales de Danemarc a consacré à la gloire de Frederic V, Copenhague 1774, in fol., fig.
    In tedesco, danese e francese. Nelle 9 tavole e nel testo si rende conto delle macchine che M. Saly ha adoperate in quest’operazione.
  27. 3500. DESCRIZIONE della statua d’un pugillatore e let 157tera di Antonio Canova intorno la stessa sua opera, Venezia 1802, in 8, M. 100.
  28. 3501. ELEGANTIORES statuae antiquae in variis romanorum palatiis asservatae, Romae, 1776, ex typis Barbiellini, constat tab. 42, in 4, fig.
    Opera di speculazione libraria inutile a chi conosce il disegno e le arti.
  29. 3502. ELGIN marbles fron the Parthenon at Athens exemplified by fifty etchings by Richard Laurence, London 1818, in fol. obl.
    Questi cinquanta disegni sono espressi con mediocre accuratezza.
  30. 3503. FABBRONI Adamo, Simulacro di nuova Venere illustrato, Firenze 1796, in 8, fig., M. 97.
    Con una tavola ove sono in rame intagliate tre statue.
  31. 3504. FABBRONI Adamo, Aeliosi, considerazioni e congetture sopra una dubbia statua del Museo Capitolino, Firenze 1799, in 8, fig.
    Con una tavola in fine in cui sono quattro statue intagliate per illustrare quest’erudita dissertazione.
  32. 3505. FABBRONI Angelo, Dissertazione sulle statue appartenenti alla favola di Niobe, Firenze 1779, in fol. m., fig.
    Con 19 tavole intagliate in rame, non con tanta accuratezza e buon gusto come le incise dal Piroli. Vedi Piroli.
  33. 3506. FALCONET Etienne, Observations sur la statue de M. Aurele, et sur d’autres objets relatifs aux beaux arts à M. Diderot, Amsterdam 1771, in 12.
    Libro piccante per l’ardimento, che eccede, ma non senza alcune massime buone, che perdono molto del loro pregio per la soverchia arroganza nei giudizj.
  34. 3507. FEA Carlo, Osservazioni sui monumenti di belle arti che rappresentano Leda, Roma 1802, in 8 n.
    Trovasi in fine una gran tavola con sei figure di Leda intagliate in rame.
  35. 3508. FEA Carlo, Osservazioni intorno la celebre statua di Pompeo, Roma 1812, in 8, M. 36.
  36. 3509. FERNOW, Di Canova e delle sue opere.
    Cominciò a stamparsi una riproduzione di questo rancido libercolo stampato in Svizzera molti anni sono, i cui estratti si conobbero sul Giornale Enciclopedico di Napoli; e dopo 158 tirati gli esemplari dai primi tre fogli fino alla pagina 96, fu soppressa per buon consiglio l’edizione in 12. Questo è uno dei casi in cui la malevolenza ha riconosciuto la debolezza delle sue armi a fronte d’una fama colossale.
  37. 3510. FERRO Antonio, Apparato delle statue nuovamente trovate nella distrutta Cuma, Napoli 1606, in ottavo.
    Elegante libretto ben impresso e pieno di erudite e curiose notizie.
  38. 3511. FICORONI Francesco, Breve descrizione di tre particolari statue trovatesi in Roma l’anno 1739, Roma 1739 in 4, fig.
    Sonovi le stampe relative al testo e trattasi di monumenti singolarissimi.
  39. 3512. La FOLIE M. Ch. I., Mémoires historiques relatives à la fonte, et à l’elevation de la statue equestre de Henri IV sur le terraplein du Pont neuf à Paris, Paris 1819, in 8, fig.
    La statua fu l’opera dello scultore Le Mot.
  40. 3513. FRANCESCHINIS Francesco, Lettera sul libro intitolato Opere di scultura e di plastica di Antonio Canova descritto da Isabella Albrizzi, Padova 1810, in 8, M. 100.
    Tolta dal Giornale Letterario di Padova.
  41. 3514. GHIBERTI Lorenzo, Bassi rilievi della porta maggiore del tempio di S. Giovanni Battista di Firenze, divisi in dieci quadri, incisi e pubblicati da .
  42. 3515. GHIBERTI Lorenzo, Aggiuntovi l’incisione della stessa porta in 34 tavole pubblicate nel 1774 da Ferdinando de Gregori e Tommaso Patch, 1774, in fol. atlant.
    Per frontespizio a questo libro fu posta l’ara di bronzo erroneamente attribuita a Ghiberti, che trovasi nella Galleria di Firenze.
  43. 3516. GIORDANI Pietro, Orazione in onore di Antonio Canova, che precede alcuni componimenti pel suo arrivo aspettato in Bologna l’anno 1810, Bologna 1810, in 8, M. 101.
    La prosa di Pietro Giordani e le stanze di Paolo Costa sono le lodi più degne che siano state tributate allo scultore in tal occasione.
    159
  44. 3517. GIORNALE Enciclopedico di Napoli 1807, Napoli 1807, 4 aprile, 5 maggio e 8 agosto, M. 1801.
    In questi numeri è riportata la versione e l’estratto riguardante l’opuscolo di Fernov relativo alle opere del Canova.
  45. 3518. GROTESQUE, cartouches, statues, des differents auteurs. lume; nel quale si contengono: Gli ornamenti di Simon Vovet pel Gabinetto della Regina, intagliati da Dorigny; le candeliere di Decreteaux. Quelle di Polifilo Zancarli, di Audornet du Cerceau. I fregi del Militelli. Gli ornati delle loggie di Rafaello mal disegnati da F. de la Guertiere. Les images des Dieux des Païens; e molte altre statue antiche e moderne dalla Calcografia di Mariette.
    Freschissimo esemplare contenente in tutto 179 tavole in foglio.
  46. 3519. KENNEDY James, A description of the antiquities and curiosities in Wilton House, illustrated with twentyfive engravings of the capital statues, bustos and relievos, Salisbury 1769, in 4, fig.
    Questa collezione dei marmi e antichità del conte Tommaso di Pembroke può aggiungersi all’altr’opera Numismata antiqua etc. Le 25 tavole che illustrano questo volume sono disegnate ed incise da I. A. Gresse.
  47. 3520. KENNEDY James, Altra edizione del 1774 egualmente di Salisbury, in 8, senza figure.
    È singolare come questo estensore francamente attribuisca alcune sculture a Cleomene senza alcuna autorità od iscrizione che avvalori almeno le sue congetture.
  48. 3521. LETTERA sopra il monumento d’Angelo Emo scolpito da Canova, in 8, M. 100.
    Avvi in fronte un elegante intaglio in rame del monumento eseguito da Pietro Fontana.
  49. 3522. LEVEZOW Konrad, La famiglia di Licomede nella galleria del re di Prussia, Berlino 1804, in fol., figurato.
    Sono 10 tavole assai mal disegnate ed incise per l’esagerata maniera con cui sono contornate. L’estensione del testo è in tedesco. I marmi però di queste dieci figure, sebbene non rappresentino la famiglia di Licomede, sono il più prezioso complesso di sculture che vedasi nella Germania.
    160
  50. 3523. MAFFEI Paolo Alessandro,
    Raccolta di statue antiche e moderne colla sposizione a ciascuna imagine di Paolo Alessandro Maffei
    , Roma 1704, in foglio.
    Sono tavole 163 intagliate da Dorigny, Francesco Aquila, Pailly ed altri buoni intagliatori. Date in luce da Domenico de’ Rossi.
  51. 3524. MARIETTE, Déscription des travaux, qui ont précédé, accompagné, et suivi la fonte en bronze de la statue equestre de Louis XV, Paris, chez le Mercier, 1768, in fol. atlant., fig.
    Con 57 gran tavole in rame. Opera in cui colla massima esattezza è reso conto dell’arte fusoria meglio che in ogni altro libro di questa materia.
  52. 3525. MARSUZZI Giovan Battista, La visione di Canova per le statue di Venere e Marte: ossia della guerra e della pace, Roma 1817, in 4, M. 92.
  53. 3526. MELLAN, Livre des statues au Palais des Tuilleries, Paris 1678 a 1681, in fol.
    Questa è una collezione di statue e di busti singolarmente intagliati a un taglio solo, non senza un certo gusto, per quanto sia singolare la bizzarria. Claudio Mellan e Stefano Baudet eseguirono questo lavoro, che nel nostro esemplare ascende a 63 fogli di freschissime prove.
  54. 3527. MENEGHELLI, Lettera sopra un basso rilievo del celebre scultore Antonio Canova, Padova 1812, in 8, M. 100.
  55. 3528. MENETREIO Claudio, Symbolica Dianae Ephesiae statua exposita, Romae 1657, fig., in 4, M. 10.
    Questa è la prima edizione a cui va annessa l’altra operetta del Bellori in Nmismata tum Ephesia tum aliarum Urbium apibus insignita. Romae 1658, in 4 coll’epistola d’Holstenio de verubus Dianae Ephesiae con 24 tavole e alcune medaglie e monumenti fra il testo.
  56. 3529. MENETREJO Claudio, Ceimeliothecae Barberinae praefecto.Symbolica Dianae Ephesiae statua exposita, cui accessere Lucae Holstenii epistola de fulcris seu verubus Dianae Eph. simulacro appositis. Jo. Pet. Bellorii notae in Numismata Ephesia, tum aliarum Urbium apibus insignita. Editio altera auctior, Romae 1788, in fol. pic., fig.
    Le tavole di tutte le dissertazioni delle quali è arricchita 161 questa preziosa seconda edizione sono in numero di 24, alcune delle quali veggonsi indubitatamente intagliate da P. S. Bartoli.
  57. 3530. MILLIN, L’Oresteide ou dexcription de deux bas-reliefs du Palais Grimani à Venise, et de quelques monumens qui ont raport à l’histoire d’Oreste, Paris 1817, in fol., fig.
    Con 4 tav. in rame. I due monumenti, che veggonsi in casa Grimani non sono altrettanto caricati come i disegni che un artista, (forse veneto) esagerò nei contorni.
  58. 3531. MISSIRINI Melchiorre, Sui marmi di Antonio Canova, versi, Venezia, Tipografia Picotti, 1817, in fol.
    In quella forma non furono tirati che venti soli esemplari.
  59. 3532. MISSIRINI Melchiorre, Monumenti di scultura e architettura, sonetti, Roma 1818, in 8.
    Fra questi trattasi di una gran parte delle opera di Canova che non sono illustrate nel volume qui sopra: furono a noi intitolati dall’amico autore, che è uno dei più forti e begli ingegni italiani.
  60. 3533. Le NOIR Aléxandre, Déscription historique, et chronologique des monumens, et sculptures, réunies au Musée de monumenta francais. Suivi d’un traité historique de la peinture sur verre, Paris an. VI de la République, in 8.
  61. 3534. Le NOIR Aléxandre, Notice succinte des objets de sculpture et architecture reuni au depot provisoire national. Rue des pétits Augustins, Paris 1793, in ottavo, M. 86.
  62. 3535. PATTE architecte, Monumens érigée en France à la gloire de Louis XV, précedés d’un tableau du progrés des arts, et des sciences sous ce regne, ouvrage enrichi de 57 figures gravées en taille douce, Paris 1767, in fol.
    Opera utilissima e di bellissima esecuzione e forse la migliore che siasi fatta intorno ai moderni monumenti francesi. I migliori intagliatori di Francia eseguirono non solo le tavole, ma anche le belle ed eleganti vignette che trovansi sparse nel volume.
  63. 3536. PERRIER Francisci, Icones, et segmenta illustrium e marmore tabularum, quae Romae adhuc extant delineata, incisa, et ad antiquam formam lapideis 162 exemplaribus passim collapsis restituta, Romae 1645, in fol. oblong., constat tab. 50.
  64. 3537. PERRIER, Altro esemplare ove non era ancora incisa la data, di prima e rarissima impressione, il quale all’infuori del frontespizio e della dedica, è tutto composto di contro-prove, che servì di norma a Pietro Santi Bartoli per molte stampe dell’Admiranda e dei Veteres Arcus pubblicati dal de Rossi.
  65. 3538. PERRIER, Statuae urbis Romae, Romae 1638, in 4, constat tab. 100.
  66. 3539. PERRIER, Altro esemplare non completo.
    Le stampe sono originali e bellissime, essendo da notarsi che vennero contraffatte le tavole e riprodotte colla stessa data; ma l’occhio dell’intelligente saprà distinguerle; oltre che in alcune il soggetto è rimasto a rovescio, come a cagion d’esempio nella tavola 35 che rappresenta il gruppo della Lotta.
  67. 3540. PIAZZA Giuseppe, Descrizione della Minerva Veliterna, Velletri 1797, in 4.
  68. 3541. PIMBIOLO Francesco, Pel monumento inalzato ad Alfieri in Firenze da Antonio Canova. Ode con annotazioni, Firenze, in 8, M. 101.
  69. 3542. PIROLI Tommaso, Niobes historia graecae sculpturae miraculum, in fol.
    Quindici tavole, rappresentanti le statue della favola di Niobe esistenti nella Galleria di Firenze, precedute da un frontespizio e da una dichiarazione. Tommaso Piroli non incise forse alcuna opera con maggior gusto di queste statue.
  70. 3543. PORRO Girolamo, Statue antiche, che sono poste nella città di Roma in diversi luoghi nuovamente stampate, Venezia 1676, in fol. pic.
    Sono queste tavole 51, che non vennero già dal Porro intagliate, ma avendo trovate le antiche lamine anche logore che altra volta furono prodotte, le offerse in dono, stampandole, al senatore Giovanni Donà.
  71. 3544. PREISLERII Joan. Justini, Statuae insigniores in italico itinere delineatae, Norimbergae 1736, in fol. fig. Contiene tav. 21 compresovi il frontespizio.
    Sono queste le statue meglio incise, che siansi finora riscontrate nelle antiche collezioni. Le prove di questo esemplare sono di prima impressione.
    163
  72. 3545. PREISLER Jo. Justinus, Statuae antiquae ab Edmundo Bouchardon Gallo sculptore egregio Romae delineatae a se in aes incisae, Norimbergae 1753, in fol. p.
    Queste sono 50 statue disegnate in più piccola forma e in piccolissimi foglietti, o in quarto con un frontespizio figurato e un medaglione al barone di Stosch, cui sono dedicate dall’incisore. Opera fatta con gusto.
  73. 3546. La PSICHE Mangilliana, scolpita da Antonio Canova, senza luogo e senza data, M. 100.
    Colla versione dell’Asino d’oro d’Apulejo.
  74. 3547. QUINZA Francesco, Relazione della statua equestre di Carlo Magno eretta nel Portico Vaticano. Opera di Agostino Cornacchini, Siena 1725, in fol., figurato.
    Difficilmente può vedersi opera che maggiormente diverga dal buon gusto e dal buon senso. Vedi anche unita al Discorso sopra il nuovo ornato della guglia di S. Pietro.
  75. 3548. RECUEIL des marbres antiques qui se trouvent dans la Galérie du Roi de Pologne à Dresde, Dresde 1733, in fol. fig.
    Opera voluminosa che contiene 230 tav. fra le quali le opere di scultura dei più moderni artisti nel tempo della corruzione del gusto, che ottennero l’onore d’essere intagliate e poste al seguito dei rispettabili monumenti dell’antichità. Opera dispendiosa e voluminosa di cui si fa minor conto dopo che il sig. Becker ha pubblicato il suo Augusteum. Vedi Becker.
  76. 3549. ROSINI Giovanni, Per la ricuperata salute del celebre Antonio Canova nell’estate del 1809 versi, Pisa 1810, in 8, M. 100.
  77. 3550. De ROSSI Giovan Gherardo, Lettera sul deposito di Clemente XIII nella basilica Vaticana, Bassano 1792.
  78. 3551. De ROSSI Giovan Gherardo, Aggiuntavi una lettera sulla statua del Perseo. Opere di Antonio Canova, Pisa 1801.
  79. 3552. De ROSSI Giovan Gherardo, In fine: una lettera dello stesso sopra un quadro del cavalier Landi, Roma 1804, in 8, M. 101.
  80. 3553. De ROSSI Giovan Gherardo, Lettera sopra un monumento recentemente scolpito dall’illustre scultore sig. Antonio Canova. Questo monumento è per l’ammiraglio vene 164 to Emo, Bassano 1795, in 8. Aggiuntovi il decreto del Senato veneto per detto monumento, M. 87.
  81. 3554. De ROSSI, Lettere sopra due bassi rilievi recentemente modellati dall’illustre scultore Antonio Canova, Bassano 1795, in 8, M. 101.
  82. 3555. SCROFANI Saverio, Lettere al sig. c. Ennio Q. Visconti sopra alcuni quadri della Galleria Giustiniani e una statua di Antonio Canova, Parigi 1809, in 8, M. 100.
    Questa statua di cui parlasi è la Maddalena, che trovasi in Parigi in casa Sommariva.
  83. 3556. SCULTURE del palazzo della Villa Borghese detta Pinciana brevemente descritte, Roma 1796, in 8, vol. 3.
    Il primo volume contiene in due parti riunite le succinte illustrazioni estratte dalle più copiose già preparate dal celebre Ennio Quirino Visconti, che dovevano escire in un colle statue già incise per un’edizione in foglio, tuttora inedita, il cui ricco materiale sta presso il principe Borghese. Gli altri due volumi contengono in due parti separate le sculture incise a contorni, in numero di circa 250 tavole.
  84. 3557. SPECIMEN of the ancient sculpture selected from different collections in Great Britain, by the society of dilettanti, London, trés gr. in fol., fig., vol. 1.
    Questa è la più bella e sontuosa opera finora pubblicata dagli inglesi in materia di antichità da loro ben conservate, ove si illustrano dottamente opere di scultura in marmo e in bronzo inedite. Il lusso tipografico è all’estremo e le tavole in numero di 75 sono anche troppo finamente intagliate.
  85. 3558. TADINI conte Faustino, Le sculture e le pitture di Antonio Canova, Venezia 1796, in 8, col ritratto di Canova in fronte, M. 100.
  86. 3559. TOMASSIN Simon graveur du roi, Recueil des figures, groupes, thermes, fontains, vases, statues, et autres ornaments, qui se voient au présent gravées d’aprés les originaux, vol. 4, en 4 p., 1695 Amsterdam, tab. 218.
    Legati in un solo tomo. Libro che ha un’apparenza di accuratezza; ma che è di cattiva ed infedele esecuzione.
  87. 3560. Per la VENERE italica scolpita da Antonio Canova 165 versi d’autori toscani, Pisa 1812, in 4, M. 101.
    In assenza della Venere Medicea la Venere di Canova tenne il suo luogo nella Galleria di Firenze ed ora è passata a formare il principale ornamento di scultura del Palazzo Pitti.
  88. 3561. Di VENTIGNANO il Duca, Lalage nello studio di Canova, Napoli 1814, in 8, M. 101.
  89. 3562. VISCONTI Ennio Quirino, Monumenti Gabinj della villa Pinciana descritti, Roma 1797, in 8.
    Opera divisa in tre parti con 57 tavole. I preliminari formano la parte prima, le statue formano la seconda e le iscrizioni la terza.
  90. 3563. Van de VIVERE, Le mausolée de S. A. R. Marie Christine d’Autriche exécuté par Canova, et expliqué, Rome 1805, in 8, M. 101.
    Questo libretto contiene la dedica dell’ottimo e splendidissimo duca Alberto, vero modello de’ principi: una prefazione, la descrizione del monumento in italiano tal come escì a Roma, una versione letterale in francese; una descrizione analitica dell’allegoria del monumento e molte note illustrative.
  91. 3564. De WILDE Jacobi, Signa antiqua ex Museo Jacobi de Wilde, veterum poetarum carminibus illustrata, et per Mariam filiam aeri inscripta. Sumptibus auctoris, Amstelodami 1700, in 4.
    Esemplare di dedica a Cosimo III contrasegnato di pugno dell’autore. Pessime sono le incisioni di questa signorina che le eseguì nell’età di 17 anni, né si poteva far peggio. Sotto ciascun monumento è un passo di qualche classico trascritto e inciso in rame: le tav. sono 60. Oltre il ritratto dell’intagliatore è una tavola al fine aggiunta di mano d’altro intagliatore, che rappresenta un sacrifizio a Priapo, oggetto che non conveniva al bulino della signorina, che non fu però affidato ad artefice migliore di lei.
  92. 3565 ZANETTI Anton Maria, Delle antiche statue greche e romane, che nell’antisala della libreria di S. Marco e in altri luoghi pubblici di Venezia si trovano, Venezia 1740 e 1743, vol. 2, in fol.
    Opera pregievolissima, che incomincia a divenire anche rara. Nel primo volume contengonsi 41 busti ben intagliati sui disegni dei cugini Zanetti e in capo ad ogni illustrazione trovansi medaglie e monumenti allusivi a’ soggetti principali, indi alcune statue e bassi rilievi e li 4 cavalli di S. Marco in tutto 50 tavole. E altre tavole 50 colle rispettive illustrazioni contiene il secondo volume.
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