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1264. FRANCESCONI Daniele, Congettura che una lettera creduta di Baldassar Castiglione sia di Raffaello d’Urbino, Firenze 1799, in 8.
Questa lettera è diretta a Papa Leone X.
294. BENVENUTI Niccola, Corso elementare di disegno diviso in quaranta tavole, tratte dalle più eccellenti opere greche e da alcune pitture di Raffaello, disegnate, incise e pubblicate da Giuseppe Calendi, diretto da Pietro Benvenuti e Raffaello Morghen, Firenze 1808, in fol. atl. Questa è una delle migliori opere elementari.
3369. BELLORI Giampietro, Descrizione delle imagini 132 dipinte da Rafaello nelle camere del Vaticano, Roma 1695, in fol. pic., fig.
In fronte è il ritratto di Rafaello e l’edizione è arricchita di vignette eleganti: esemplare di dedica colle armi del prelato cui appartenne. In vitello.
3600. BARTOLI Santi Pietro, Uno dei due piccoli fregi disegnati ed eseguiti da Rafaello nel Vaticano colla dedica dell’editore Giacomo de Rossi a D. Nicolao Simoncello picturae omnium que bonarum artium cultori eximio. Quindici tavole compreso il frontespizio.
Esemplare di prima bellezza ed una delle più belle opere di questo intagliatore ec. Vedansi tutte le opere di Giovan Pietro Bellori, e all’articolo Raccolta di varie antichità.
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3421. Le NOIR Aléxandre, Musée des monumens francois ou description historique et chronologique des statues en marbre, et en bronze, bas reliefs et tombeaux pour servir à l’histoire de France, et à celle de l’art, augmentée d’une dissertation sur les costumes de chaque siécle, Paris 1800 a 1803, vol. 6, in 8, fig.
Le numerose tavole di quest’opera molto estesa disegnate dall’autore e da M. Percier sono intagliate da Guyot. Al quinto tomo in fine trovasi un indice di materie amplissimo e il sesto volume riguarda la pittura sul vetro e specialmente le pitture della favola di Psiche e Cupido tolta dai disegni di Raffaello: ma è duopo notare non essere presa in realtà da quei disegni, che gli scolari di Marcantonio ci conservarono secondo la favola d’Apulejo, trovandosi appena in qualche luogo rimembranza, o plagio dei medesimi. La raccolta dei monumenti illustrati in quest’opera era grandissima, ora però nuovamente dispersa con poco successo.
1230. Degli ASCARI Giacomo, Nuova descrizione non più uscita alle stampe di due principalissimi quadri di Raffaelle; l’uno la Natività, l’altro l’Adorazione dei Magi, Bologna 1820, in 12.
Sonovi singolari descrizioni d’altri preziosi quadri. Libretto curioso ed utile per concretare la provenienza di molte pitture.
3442. PITTURE dipinte nella volta della Cappella Sistina del Vaticano in Roma, presso Carlo Losi, 1773.
Questo stampatore riunì in 17 fogli le stampe di Adamo Mantovano, unendole a quattro in ciascheduna pagina fino al numero di 68; ma i rami di questa ristampa molto logori non possono compararsi alle bellissime prove della prima edizione in questo catalogo citata.
— Aggiuntovi: Favole ed emblemi disegnati da Rafaelle, intagliati da Silvestro da Ravenna, Enea Vico ed altri, Roma, per Carlo Losi. Furono in cinque fogli riuniti gli antichi rami ristampati. — Aggiuntovi: Profeti e sibille di Michel Angelo in l4 tavole, intagliate da Tommaso Piroli. — In fine: Sigismundi Augusti triumphus ex archetypo Julii Romani a Francisco Primaticcio, Mantuae Anaglyphica opera elaboratum, a Petro Sancte Bartolo excusum, Romae 1670, tab. 26. — In fine: Polidori Caravagensis monocromata aegyptiorum, sive afrorum peregrinatio et navalis pugna ad Tiberis Ostia a Petro Sancte Bartolo delineata, et incisa: extant Romae in anteriori facie aedium olim Gaddorum nunc gentis Colesiae in regione pontis. Constat 8 tabul. in fol. max.
3455. SCOPERTA fatta in Venezia di varj cartoni di disegni di Rafaello e suoi scolari. — Aggiuntovi il Manifesto delle stampe degli arazzi di Rafaello pubblicato in Roma da Stefano Piale, in 8, M. 87.
324. FIDANZA Paolo, Teste scelte di personaggi illustri in lettere e in armi, cavate già dall’antico o dall’originale e dipinte nel Vaticano da Rafaello, Roma dal 1756 al 1766, 6 vol. rilegati in 2.
Contengono in tutto 144 tavole di un’incisione grossolana e cattiva, prive di gusto affatto ed eseguite per speculazione libraria, ma però non senza una qualche reminescenza del carattere dell’autore.