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161. LOMAZZO Giovanni Paolo milanese pittore, La stessa opera col primo frontispizio del 1584 e il foglietto in fine da collocarsi a carte 328 stampato.
Esemplare rarissimo e prezioso che stava nelle biblioteche Bianconi, poi Bossi. Non conosciamo simile esemplare che nella Smithiana. Legato in vit. e di bellissima conservazione.
Esemplare rarissimo e prezioso che stava nelle biblioteche Bianconi, poi Bossi. Non conosciamo simile esemplare che nella Smithiana. Legato in vit. e di bellissima conservazione.
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167. MEMORIALE dato da’ pittori del 1685 alli senatori di Bologna per essere liberati dalla così detta obbedienza dell’arte ed essere separati da’ meccanici pignattari, scutellari, coramari, ventolari, indoratori, coi quali erano stati posti nei secoli, in cui la pittura era trattata miserabilmente e confinata al consorzio delle arti vili suddette.
Memoriale rarissimo ad aversi e che serve alla storia dell’arte del disegno, massime per la bolognese. – Il Malvasia parla in più luoghi del desiderio che avevano i pittori riguardo alla detta liberazione. Questi non sono che due fogli di stampa. Bologna, presso Giacomo Monti, 1685, in fog. V in Wredman Panoplia.
Memoriale rarissimo ad aversi e che serve alla storia dell’arte del disegno, massime per la bolognese. – Il Malvasia parla in più luoghi del desiderio che avevano i pittori riguardo alla detta liberazione. Questi non sono che due fogli di stampa. Bologna, presso Giacomo Monti, 1685, in fog. V in Wredman Panoplia.
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303. CARACCI Annibale, Scuola perfetta per imparare a disegnare tutto il corpo umano, cavata dallo studio e disegni de’ Caracci, fol. fig. con tavole 44 compreso il frontispizio.
305. ELEMENTI del disegno di Annibale Carracci,intagliati da Poilly in 30 tavole in fol. obl.
La lindura del bulino pare aver tolto all’originalità delle stampe antiche tutto il sapore e il gusto, che le rendevano tanto pregiate.
La lindura del bulino pare aver tolto all’originalità delle stampe antiche tutto il sapore e il gusto, che le rendevano tanto pregiate.
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310. LE CLERC Sébastien, Les vrais principes du dessein suivis du caractère des passions, gravés sur les desseins de Le Brun. 92 tavole incise in 8 oblong., Paris.
Poco utile come opera elementare è questo libro; ma eseguito con tutta la venustà propria di questo spiritoso incisore.
Poco utile come opera elementare è questo libro; ma eseguito con tutta la venustà propria di questo spiritoso incisore.
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312. COLOMBINA Gasparo padovano, Aggiuntivi li primi elementi della simmetria, ossia commensurazione del disegno delli corpi umani e naturali al giovamento delli studiosi di questa 54nobil arte. Autore Filippo Esegrenio, pittore ed antiquario.
Senz’anno, nome, luogo di stampa, con 24 bellissime tavole intagliate in rame di prima freschezza. – Per essere dello stesso autore ed amatore di belle arti abbiamo registrato anche il seguente.
Senz’anno, nome, luogo di stampa, con 24 bellissime tavole intagliate in rame di prima freschezza. – Per essere dello stesso autore ed amatore di belle arti abbiamo registrato anche il seguente.
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338. MOREAU J. M., Élémens du dessin gravés en 30 planches, Paris, in fol., M. 85.
Opera di stile non troppo severo e purgato.
Opera di stile non troppo severo e purgato.
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379. De ALBERTIS Baptistae poetae laureati, De Amore liber optimus feliciter incipit (e in fine) Baptistae de Albertis poeta laureati opus de Amore utilissimum feliciter finit 1471.
380. De ALBERTIS, Bap. de Alb. poet. Laur., Opus preclarum in amoris remedio feliciter incipit: e in fine: Baptistae de Albertis poetae laureati opus in Amoris remedio utilissimum feliciter finit 1471.
Questi due opuscoli sono estesi in italiano, quantunque, il titolo sia espresso in latino. Questa è l’edizione originale dell’Hecatomphila e della Deifira in caratteri rotondi a 25 righe per pagina. Ciascuno dei due volumetti rilegati in ini solo conta 20 foglietti. Tanto il titolo, che il finale colla data è stampato in maiuscole. Santander opina che possano essere stampati questi due opuscoli a Venezia da Clemente Padovano, ch’egli denomina il Guttemberg dell’Italia. Vero è che sono d’un estrema rarità e preziosità. Il nostro esemplare è di prima bellezza in vit.
Questi due opuscoli sono estesi in italiano, quantunque, il titolo sia espresso in latino. Questa è l’edizione originale dell’Hecatomphila e della Deifira in caratteri rotondi a 25 righe per pagina. Ciascuno dei due volumetti rilegati in ini solo conta 20 foglietti. Tanto il titolo, che il finale colla data è stampato in maiuscole. Santander opina che possano essere stampati questi due opuscoli a Venezia da Clemente Padovano, ch’egli denomina il Guttemberg dell’Italia. Vero è che sono d’un estrema rarità e preziosità. Il nostro esemplare è di prima bellezza in vit.
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381. ALBERTI Leonis Baptistae, Opera, sive de cotnmodis, atque incommodis litterarum, de iure, trivia, canis, apologi 100, editio princeps: sine loco et anno et impressoris nomine.
Tacciono di quest’edizione i bibliografi De Bure, Brunet, Santander e motti altri da me consultati. Il primo foglietto non contiene cbe le prime -quattro parole da noi qui sopra indicate. A tergo comincia una dedicatoria di tutti questi opuscoli di Girolamo Massaimi a Roberto Pucci, la quale finisce col 4 foglietto, enumerando molte opere dell’Alberti, così facendo il suo elogio. Si vede da questa che era già stampato il trattato dell’architettura iamdiu edititum; ma non pare che gli altri opuscoli fossero pubblicati. A tergo del 4 foglietto comincia il testo e continua per altri 48 foglietti, nell’ultimo de’ quali è l’Errata e a tergo alcuni versi in lode dell’autore di Antonio Sabino imolese. Probabilmente il libro è stampato a Firenze. Il carattere è rotondo e assai bello. L’esemplare è intonso e conservatissimo, leg. ol.
Tacciono di quest’edizione i bibliografi De Bure, Brunet, Santander e motti altri da me consultati. Il primo foglietto non contiene cbe le prime -quattro parole da noi qui sopra indicate. A tergo comincia una dedicatoria di tutti questi opuscoli di Girolamo Massaimi a Roberto Pucci, la quale finisce col 4 foglietto, enumerando molte opere dell’Alberti, così facendo il suo elogio. Si vede da questa che era già stampato il trattato dell’architettura iamdiu edititum; ma non pare che gli altri opuscoli fossero pubblicati. A tergo del 4 foglietto comincia il testo e continua per altri 48 foglietti, nell’ultimo de’ quali è l’Errata e a tergo alcuni versi in lode dell’autore di Antonio Sabino imolese. Probabilmente il libro è stampato a Firenze. Il carattere è rotondo e assai bello. L’esemplare è intonso e conservatissimo, leg. ol.
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404. ARCHITETTURA (Volume di) civile, militare, idraulica, meccanica, balistica ec. Con numerose tavola MS. della fine del sec. XVI, in fol.
420. BAROZIO Giacomo da Vignola, Gli ordini dell’architettura, Venezia, Remondini, in 8, in 51 tav. in rame.
Edizione appena servibile per i poveri e da consumarsi nelle scuole, M. 62.
Edizione appena servibile per i poveri e da consumarsi nelle scuole, M. 62.
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444. BOSSE Abraham, Traité des manières de dessiner les ordres de l’architecture antique en toutes leurs parties, Paris sans date, in fol. fig.
Tavole 44 di bellissima, esecuzione, sulle quali il testo è intagliato. Vi si trova aggiunto
Tavole 44 di bellissima, esecuzione, sulle quali il testo è intagliato. Vi si trova aggiunto
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445. BOSSE Abraham, Dos ordes des colonnes en Architecture. Con un frontespizio separato, in tutto 22 tavole al fine.
466. CATANEO Pietro, Aggiuntovi: Verantii Fausti siceni machinae novae rum declaratione latina, italica, hispanica, gallica et germanica, Venetiis, cum privilegiis, sine anno et impressoris nomine.
Sono 49 tavole; aggiuntovi altre macchine e disegni vari.
Sono 49 tavole; aggiuntovi altre macchine e disegni vari.
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467. CATANEO Pietro, Lo studio d’architettura civile sopra gli ornamenti di porte e finestre di Domenico de’ Rossi, italiano e tedesco. Auspurg senz’anno, in fol. fig. tavole 53.
Il Veranzio non debb’essere di molto antica impressione 83poiché dimostra le nuove Procuratie in una tavola della Piazza S. Marco di Venezia edificate col terzo piano ec. e quasi potrebbe determinarsi l’epoca, se il disegno è abbastanza fedele, giacché non vedesi la loggietta alla torre. Singolare è però il porsi lungo questa Piazza tre fontane, che egli pretendeva potere far sorgere d’acqua dolce con poco dispendio. Le tavole sono di meschino intaglio e le nozioni non troppo chiare e precise, non senza però qualche finezza di accorgimento.
Il Veranzio non debb’essere di molto antica impressione 83poiché dimostra le nuove Procuratie in una tavola della Piazza S. Marco di Venezia edificate col terzo piano ec. e quasi potrebbe determinarsi l’epoca, se il disegno è abbastanza fedele, giacché non vedesi la loggietta alla torre. Singolare è però il porsi lungo questa Piazza tre fontane, che egli pretendeva potere far sorgere d’acqua dolce con poco dispendio. Le tavole sono di meschino intaglio e le nozioni non troppo chiare e precise, non senza però qualche finezza di accorgimento.
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481. COSTA Jo. Fran. veneto, Aliquot aedificiorum ad Grecorum Romanorumquie morem extructorum schemata inventa, aereque incisa, in 4.
Queste non sono che dodici cattive tavole all’acqua forte che non corrispondono in alcun modo al titolo.
Queste non sono che dodici cattive tavole all’acqua forte che non corrispondono in alcun modo al titolo.
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518. GRAPALDI Francisci Maria, De partibus aedium, editio princeps, sine loco et anno.
Nella prima carta sono due epigrammi l’uno del Beroaldo, l’altro del Grapaldi a Orlando Pallavicino: segue un secondo foglietto colla dedica allo stesso Pallavicino; e incomincia subito il testo diviso in due libri. In fine termina con un indirizzo dello stampatore Angelo Ugoletto parmense al lettore. Senza che siavi espressamente segno di luogo, ed anno e di contro nell’ultimo foglietto sono 8 versi di Bernardino Sassoguidano modenese e la marca dell’Ugoletto. Sono in tutto 194 foglietti di stampa in bei caratteri rotondi, esemplare bellissimo in mar. dor. di un’opera da tenersi in pregio.
Nella prima carta sono due epigrammi l’uno del Beroaldo, l’altro del Grapaldi a Orlando Pallavicino: segue un secondo foglietto colla dedica allo stesso Pallavicino; e incomincia subito il testo diviso in due libri. In fine termina con un indirizzo dello stampatore Angelo Ugoletto parmense al lettore. Senza che siavi espressamente segno di luogo, ed anno e di contro nell’ultimo foglietto sono 8 versi di Bernardino Sassoguidano modenese e la marca dell’Ugoletto. Sono in tutto 194 foglietti di stampa in bei caratteri rotondi, esemplare bellissimo in mar. dor. di un’opera da tenersi in pregio.
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568. >MISCELLANEA di molte stampe d’ornamenti, di figure ec.
Comincia col libro dei grotteschi di Simone Vovet intagliati da Dovigny. Poi gli ornati di Ducerrean intagliati da Poilly, gli ornati di Raffaello pubblicati da la Guertiere, i fregi del Mitelli; le Bar [...] de Pieret e molte statue e figure prese da Rafaello pubblicate da Mariette; in tutto dugento [...].
Comincia col libro dei grotteschi di Simone Vovet intagliati da Dovigny. Poi gli ornati di Ducerrean intagliati da Poilly, gli ornati di Raffaello pubblicati da la Guertiere, i fregi del Mitelli; le Bar [...] de Pieret e molte statue e figure prese da Rafaello pubblicate da Mariette; in tutto dugento [...].
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600. PANSUAHON, Recueil des profils d’architecture, ouvrage divisé en deux cahiers, Paris, en 4, fig.
Il primo contiene 23 tavole con profili esterni di trabeazioni di vari ordini. Il secondo altrettante tavole con profili, relativi ad interne decorazioni mobiliarie.
Il primo contiene 23 tavole con profili esterni di trabeazioni di vari ordini. Il secondo altrettante tavole con profili, relativi ad interne decorazioni mobiliarie.
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603. Le PAUTRE Jean, Sepultures et epitaphes nouvellement inventés et gravées par lui (tav. 22), à Paris, chez Mariette, in fol. p. fig.
Nei primi tre volumi, pubblicati da Mariette, sono raccolti i più bizzarri ornamenti d’ogni genere; e targhe e vasi e vedute e candelieri e tutto ciò che a una ricca fantasia può venire in capo, intagliati con grazia all’acqua forte: contengono questi oltre 650 tavole.
Nei primi tre volumi, pubblicati da Mariette, sono raccolti i più bizzarri ornamenti d’ogni genere; e targhe e vasi e vedute e candelieri e tutto ciò che a una ricca fantasia può venire in capo, intagliati con grazia all’acqua forte: contengono questi oltre 650 tavole.
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636. ROSSI Domenico, Studio d’architettura civile, V Cataneo Pietro, cui va unito.
691. VITRUVII (Marci), De architectura libri decem. Codex membranaceus com litteris aureopictis. Saeculi XIV.
Il codice è composto da 124 foglietti; sonovi alcune poche figure e i vocaboli greci al margine. Fu confrontato e corrisponde, con piccolissime varietà e non essenziali, ai due principali della Vaticana e per la bellissima sua conserva 127 zione, e prima legatura e lettere aurate, e nitidezza di pergamene il riteniamo di non comune preziosità.
Il codice è composto da 124 foglietti; sonovi alcune poche figure e i vocaboli greci al margine. Fu confrontato e corrisponde, con piccolissime varietà e non essenziali, ai due principali della Vaticana e per la bellissima sua conserva 127 zione, e prima legatura e lettere aurate, e nitidezza di pergamene il riteniamo di non comune preziosità.
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692. VITRUVII M., De architectura libri tres. Codex membranaceus in fol.
Questo codice che non giunge se non a tutto il terzo libro è stato cominciato col massimo lusso ed eleganza, essendo la prima pagina interamente scritta a lettere d’oro e le due seguenti alternate in oro in lapis lazzuli e in porpora: tutto il resto del codice in minio e in nero, è della massima bellezza: non è però anteriore al XV secolo. Era nella biblioteca del Duca di Cassano.
Questo codice che non giunge se non a tutto il terzo libro è stato cominciato col massimo lusso ed eleganza, essendo la prima pagina interamente scritta a lettere d’oro e le due seguenti alternate in oro in lapis lazzuli e in porpora: tutto il resto del codice in minio e in nero, è della massima bellezza: non è però anteriore al XV secolo. Era nella biblioteca del Duca di Cassano.
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693. VITRUVII L. Pollionis, De architectura libri decem, editio princeps.
Nel principio è la lettera di Giovanni Sulpizio al lettore: segue l’indice: poi la lettera del Cardinal Riario a Giovanni Sulpizio: vengono i dieci libri di Viuuvio: che finiscono con una carta di errata col registro. In fine Sexti Iulii Frontini Consularis de acques quae in urbem influunt; libellus mirabilis. Dell’ultima carta è il registro dei fogli, in fol., senza luogo ed anno. Questa è la più rara e pregiata edizione di quest’opera per esser la prima non solo, ma perché il suo testo è bastantemente corretto: esemplare magnifico in vit. dor. Era della biblioteca Corsini.
Nel principio è la lettera di Giovanni Sulpizio al lettore: segue l’indice: poi la lettera del Cardinal Riario a Giovanni Sulpizio: vengono i dieci libri di Viuuvio: che finiscono con una carta di errata col registro. In fine Sexti Iulii Frontini Consularis de acques quae in urbem influunt; libellus mirabilis. Dell’ultima carta è il registro dei fogli, in fol., senza luogo ed anno. Questa è la più rara e pregiata edizione di quest’opera per esser la prima non solo, ma perché il suo testo è bastantemente corretto: esemplare magnifico in vit. dor. Era della biblioteca Corsini.
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701. VITRUVII, Altro esemplare dello stesso, preceduto da questi opuscoli; Flaviiis Vegetius, vir illustris de re militari. Sextus Julius Frontinus, de re militari. Aelianus, de instruendis aciebus. Modestus, libellus de vocabulis rei militaris 1523, ec.
Esemplare bellissimo d’antica legatura appartenne al cav. Maderna architetto.
Esemplare bellissimo d’antica legatura appartenne al cav. Maderna architetto.
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704. VITRUVII, Altro esemplare simile al precedente.
775. RAGIONAMENTO intorno al nuovo Teatro di Bologna, Ferrara in 8, M. 3i.
Intendesi il gran teatro di Bibiena.
Intendesi il gran teatro di Bibiena.
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814. BOETII Anitii Manilii Severi, Aritmetice, V. all’artic. Margarita Philosophica, nell’Erudizione Varia, con cui è legato.
871. VISENTINI Antonio, L’introduzione della soda e reale architettura e prospettiva; manoscritto.
Questo Visentini fu maestro nel secolo scorso della pubblica Accademia Veneta e scrisse questo trattato prospettico per erudire la gioventù. Lo ornò di 81 figure, che sono quadri di composizione sua, acquarellati in chiaroscuro per essere poi intagliati, e pubblicati nell’opera. Il dispendio che avrebbe costato quest’edizione ritenne forse l’autore dal darla alla luce. Sebbene se fosse stata eseguita, come la sua seconda parte degli Errori del Gallacini, non vi si sarebbe troppo lodata l’accuratezza e il buon gusto. Vedi GALLACINI ec.
Questo Visentini fu maestro nel secolo scorso della pubblica Accademia Veneta e scrisse questo trattato prospettico per erudire la gioventù. Lo ornò di 81 figure, che sono quadri di composizione sua, acquarellati in chiaroscuro per essere poi intagliati, e pubblicati nell’opera. Il dispendio che avrebbe costato quest’edizione ritenne forse l’autore dal darla alla luce. Sebbene se fosse stata eseguita, come la sua seconda parte degli Errori del Gallacini, non vi si sarebbe troppo lodata l’accuratezza e il buon gusto. Vedi GALLACINI ec.
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881. BELLI Silvio, Libro del misurar colla vista. Vedi Ceredi Giuseppe, cui va unito.
983. DOISSIN Ludovico. Vedi Carli.
1106. OSSIAN, I Canti: Pensieri d’un anonimo, disegnati ed incisi a contorni.
L’anonimo indicato è il sig. Luigi Zandomeneghi scultore.
L’anonimo indicato è il sig. Luigi Zandomeneghi scultore.
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1128. TEATRUM Morum. In 4 obl.
In tedesco. Senza alcun testo. Queste sono le stampe di Egidio Sadeler, quantunque segnate anche col nome di Marco, che dovevano servire all’edizione dell’Esopo di Parigi nel 1659 di Raf. Du Fresne e servirono anche a quella del 1689. Le stampe sono bellissime e freschissime in numero di 140 dalle quali con un frontespizio a parte trassero partito i calcografi per imbarazzare i bibliografi e speculare.
In tedesco. Senza alcun testo. Queste sono le stampe di Egidio Sadeler, quantunque segnate anche col nome di Marco, che dovevano servire all’edizione dell’Esopo di Parigi nel 1659 di Raf. Du Fresne e servirono anche a quella del 1689. Le stampe sono bellissime e freschissime in numero di 140 dalle quali con un frontespizio a parte trassero partito i calcografi per imbarazzare i bibliografi e speculare.
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1143. BOTTARI, Vedi Raccolta di Lettere Pittoriche.
1158. GAROFALO (Biagio), Lettera intorno al busto d’Asclepiade. Articolo del Giornale de’ Letterati di Pisa: unitivi altri articoli su alcuni trattati dei Bagni di Lucca e di Pisa, in 12. M. 73.
Con una tavola intagliata in rame del busto d’Asclepiade.
Con una tavola intagliata in rame del busto d’Asclepiade.
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1160. GUATTANI (Antonio), Lettera all’esimio architetto Dufourny sopra un’antica figurina, in 4, figurato M. 27. Con una tavola intagliata in rame accuratamente.
Il Sig. Dufourny stava allora in Palermo fabbricando l’edifizio che vedesi ora in mezzo al Giardino Botanico ed era possessore di questo bel vaso che permise al dotto archeologo d’illustrare.
Il Sig. Dufourny stava allora in Palermo fabbricando l’edifizio che vedesi ora in mezzo al Giardino Botanico ed era possessore di questo bel vaso che permise al dotto archeologo d’illustrare.
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1178. LETTRE d’un antiquaire sur l’explication d’un camée ci-dessus gravé. Un foglio fig. senza luogo ed anno, M. 77.
In due diverse dimensioni è il cammeo intagliato e la lettera è in francese e in italiano.
In due diverse dimensioni è il cammeo intagliato e la lettera è in francese e in italiano.
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1187. MENESTRIER Claude François, Lettre à M. Mayer sur une piece antique qu’il a apporté de Rome. Senza luogo ed anno, in 4, M. 18.
S’aggirano le ricerche sovra un colatoio forato.
S’aggirano le ricerche sovra un colatoio forato.
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1206. De’ ROSSI (Giovanni Gherardo), Lettera al Barone di Schubart in cui si descrive il noto quadro di Caomuccini della Presentazione al Tempio: in 4, Roma, M. 25.
1311. EFFEMERIDI letterarie di Roma, giornale che include fra le sue materie tutto ciò che ha relazione collo studio delle arti. Stampato in Roma, vol. 28, in 8.
Ha il suo principio dal 1772 al 1798. Con un volume addizionale del 1806, in 4.
Ha il suo principio dal 1772 al 1798. Con un volume addizionale del 1806, in 4.
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1531. I PIANTI di Elicona sulla tomba di Teresa Ventura Venier, Parma 1700, in 4.
Sta una tavola nel principio col tumulo e col ritratto di questa donna famosa per la sua bellezza e per i suoi talenti sommi nel canto e nella declamazione. Sono raccolte le produzioni poetiche de’ primi ingegni del secolo, pubblicate con somma eleganza nella stamperia Reale coi tipi Bodoniani.
Sta una tavola nel principio col tumulo e col ritratto di questa donna famosa per la sua bellezza e per i suoi talenti sommi nel canto e nella declamazione. Sono raccolte le produzioni poetiche de’ primi ingegni del secolo, pubblicate con somma eleganza nella stamperia Reale coi tipi Bodoniani.
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1544.Facciate illuminate e fuochi d’artificio in Roma al palazzo Colonna in occasione che presentavansi i tributi dalla corte di Napoli, per la solennità di S. Pietro. Tav. 28 — Archi di trionfo e cavalcate nel possesso dei sommi pontefici. Tav. 16 — Catafalchi e processioni mortuarie di diversi oontefici. Tav. 10 — Vedute di alcune ville e luoghi interni ed esterni di Roma. Tav. 17 — Vedute di altre ville, macchine e giardini di Francia. Tav. 19 — Altre varie feste civili e religiose e funerali. Tav. 13 Tav. 103 fol.
1545.Vedute di città assediate con molte figure ed ornamenti intagliate la 266 più parte da Agostino Corvino sui disegni di Paolo Deker. Tav. 14 — Trionfi, ingressi, pompe civili e miiitari, Feste di tori in Spagna, accampamenti, cavalcate, supplici, abiure, teatri, prospetti e illuminazioni in molti luoghi. 40 Tav. Tav. 54 Fra le quali sono rimarcabili e rare le feste di Siena e di Firenze del 1633 e 1717 e la flotta navale col Principe d’Orange intagliata da R. de Hooghe. Sono in questo volume aggiunte altre 16 carte disegnate a mano di battaglie navali Venete ec.
1547.Volume con molte stampe. Comincia con 28 spaccati e prospetti di varii palazzi e chiese di Roma, 8 vedute di altri pesi d’Europa, 9 vedute d’ingressi, prospetti, funerali e 15 depositi esistenti in Roma nelle varie Chiese e singolarmente in S. Pietro colla rispettiva pianta: per Domenico de’ Rossi: e alcune altre carte di simil genere nel complessivo numero di tavole 77.
1548.Ritratti di Sommi Pontefici 11: Monumenti Sepolcrali dei medesimi 20: Monumento di M. Clementina R. d’Inghil. in S. Pietro di Roma 1: Ritratti di dogi veneti procuratori e altri sommi personaggi della R. Veneta intagliati da Pitteri, Ciaconi, Volpato, Bartolozzi ed altri incisori in diverse dimensioni, fra quali tre in foglio atlantico stampati in Pergamena, 54: Monumenti a Dogi e altri insigni veneti personaggi 18: ingressi, feste pubbliche e private, spettacoli, caccie del toro, regate per principi e personaggi ec. 32: Prospetti e spaccati della Cattedrale di Brescia 4; Consiglio Patriarcale in Udine, facciata di S. Rocco a Venezia, prospetto delle 7 chiese in Monselice, consecrazione della chiesa della Salute in Venezia, paliotto d’argento dorato innanzi l’altar maggiore in S. Marco 5: in tutto il volume stampe 145.
1549. A. D. Les divers portraicts et figures faictes sur les moeurs des habitans du nouveau monde dedié à Jean le Roy Escuyer Sieur de la Boissiere gentilhomme Poictevin cherisseur des Muses, M. 105.
Sono 13 piccola stampe oblonghe, delle quali ciascuna ha quattro compartimenti ove sono intagliate ed ai numeri 2 e 9 sta la marca dell’intagliatore A. D. in corsivo iniziali. Oltre 12 tavole è anche nella stessa forma intagliato e figurato il frontespizio.
Sono 13 piccola stampe oblonghe, delle quali ciascuna ha quattro compartimenti ove sono intagliate ed ai numeri 2 e 9 sta la marca dell’intagliatore A. D. in corsivo iniziali. Oltre 12 tavole è anche nella stessa forma intagliato e figurato il frontespizio.
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1613. CAPPONI Giovan Battista dottore, Il marmo Augustale, Discorso, ove si parla delle terme, bagni, esercizi e giuochi degli antichi Romani, in 8.
Opuscoletto estratto da un volume di prose e discorsi degli Accademici Gelati di Bologna.
Opuscoletto estratto da un volume di prose e discorsi degli Accademici Gelati di Bologna.
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1633. DISCORSO breve dell’insegne pinte delle famiglie nobili nel quale si disputa s’elle fussero appresso gli antichi in uso.
Opuscoletto manoscritto di sedici pagine di testo ed esteso con molta dottrina e buon gusto di stile.
Opuscoletto manoscritto di sedici pagine di testo ed esteso con molta dottrina e buon gusto di stile.
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1648. FERRARIO Giulio, Del costume antico e moderno dì tutti i popoli, Milano i8i5 in 4- gr. con figure miniate.
Opera che si sta pubblicando con molto decoro ed utilità. Estratti da tutti i più scelti libri di costumi, viaggi ed antichità.
Opera che si sta pubblicando con molto decoro ed utilità. Estratti da tutti i più scelti libri di costumi, viaggi ed antichità.
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1682. KORNMANNI,
De annulorum origine, Vedi Kirchmanni.
De annulorum origine, Vedi Kirchmanni.
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1685. LEONARDI de Portis, De sestetio, pecuniis, ponderibus et mensuris antiquis libri duo. Editio seculi XV, sine loco et anno, in 4.
L’opuscolo fu pubblicato dall’Egnazio e stampato probabilmente a Venezia con caratteri rotondi e di bella forma.
L’opuscolo fu pubblicato dall’Egnazio e stampato probabilmente a Venezia con caratteri rotondi e di bella forma.
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1748. PASSEROTTI Aurelio, Pittore bolognese, dissegnatore e miniatore figlio di Bartolommeo Passerotti circa al 1560 (Vedasi Malvasia e Abec. Pit.), Libro primo di lavorieri alle molto illustri et virtuosissi 301 me gentildonne bolognesi. Libro secondo alla molto magnifica et virtuosissima signora ..., in fol. obl.
Questo è un libretto di disegni vari di ricami con stemmi ed allegorie disegnato a penna, preceduto da’ citati due frontespizi con lettere dedicatorie, alle quali va innanzi un primo frontespizio miniato riccamente ove è una Devise con un girasole, e in una targa: non san questi occhi miei volgersi altrove. Sono carte 67 in tutto, comprese le due dedicatorie e il frontespizio. Vedi agli articoli Bellezze, Vinciolo, Vavassore.
Questo è un libretto di disegni vari di ricami con stemmi ed allegorie disegnato a penna, preceduto da’ citati due frontespizi con lettere dedicatorie, alle quali va innanzi un primo frontespizio miniato riccamente ove è una Devise con un girasole, e in una targa: non san questi occhi miei volgersi altrove. Sono carte 67 in tutto, comprese le due dedicatorie e il frontespizio. Vedi agli articoli Bellezze, Vinciolo, Vavassore.
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1760. PINELLI Bartolommeo, Raccolta di cento costumi antichi cavati dai monumenti e incisi all’acqua forte, Roma, in fol. oblong., tavole 52.
Opera trattata con tutto il gusto pittoresco e l’intelligenza.
Opera trattata con tutto il gusto pittoresco e l’intelligenza.
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1774. RACCOLTA di caricature di Parigi e di Londra, delle quali 41 sono eseguite in Francia e 24 in Inghilterra. Saggio scelto fra le più singolari e curiose.
Le prime sono quasi tutte di Orazio Vernet.
Le prime sono quasi tutte di Orazio Vernet.
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1812. TRAITÉ des voitures.
Vedi sui trattati di equitazione e cavalli.
Vedi sui trattati di equitazione e cavalli.
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1821. VERNET Horace, Les merveilleuses et les incroyables de Paris: Aggiunto Lanté, Les costumes et les cris etc., Paris, in fol.
Sono queste 79 tavole assai ben disegnate, intagliate e acquarellate con gusto, che presentano i moderni costumi di Francia, delle quali 32 appartengono al primo e 10 al secondo autore. Vi sono aggiunte di Orazio Vernet le Ore del giorno in sei stampine in 8 di due figure ciascuna aggruppate, che sono di bellissima esecuzione.
Sono queste 79 tavole assai ben disegnate, intagliate e acquarellate con gusto, che presentano i moderni costumi di Francia, delle quali 32 appartengono al primo e 10 al secondo autore. Vi sono aggiunte di Orazio Vernet le Ore del giorno in sei stampine in 8 di due figure ciascuna aggruppate, che sono di bellissima esecuzione.
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1823. Del VOLO, Dialogo diviso in tre mattine in 8, figurato. D’autore anonimo, M. 55.
Dedicato al sig. Marcantonio Sabatini bolognese. Quest’opera è scritta con lepidezza piuttosto fratesca: infatti è da credersi estesa da qualche frate poiché rilevasi che l’autore aveva stampato un poemetto intitolato: Gli occhi di Gesù.
Dedicato al sig. Marcantonio Sabatini bolognese. Quest’opera è scritta con lepidezza piuttosto fratesca: infatti è da credersi estesa da qualche frate poiché rilevasi che l’autore aveva stampato un poemetto intitolato: Gli occhi di Gesù.
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1882. DICHIARAZIONE degli emblemi contenuti in una cornice d’intaglio dorato, che serve di contorno a uno specchio posseduto da Francesco Ferrari mercante di specchi in Venezia, in 4, M. 65.
1889. EMBLEMI in occasione della nascita di Giuseppe Primo d’Austria, 105.
Sono queste cinque gran tavole a mezzo tinto, o a fumo eseguite da Elia Cristoforo Heis.
Sono queste cinque gran tavole a mezzo tinto, o a fumo eseguite da Elia Cristoforo Heis.
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1890. LIBRO d’emblemi figurati d’amore con epigrammi in lingua olandese. Aggiuntovi altre canzoni stampate in Amsterdam senza data e senza luogo in 4 per traverso.
Sono 24 emblemi intagliati con gran finezza di bulino in altrettanti medaglioni rotondi con motti latini stampali in giro sull’orlo delle incisioni, etc. illustrazioni poi in lingua olandese. Il frontespizio è figurato, alla cima del quale è un cartello con questi versi: Queris quid sit amor, quid amare, Cupidins et quid Castra sequi? Chartam hanc inspice, doctus eris. Haec tibi delicias hortumque ostendit amorum; Inspice; sculptori est ingeniosa manus.
Sono 24 emblemi intagliati con gran finezza di bulino in altrettanti medaglioni rotondi con motti latini stampali in giro sull’orlo delle incisioni, etc. illustrazioni poi in lingua olandese. Il frontespizio è figurato, alla cima del quale è un cartello con questi versi: Queris quid sit amor, quid amare, Cupidins et quid Castra sequi? Chartam hanc inspice, doctus eris. Haec tibi delicias hortumque ostendit amorum; Inspice; sculptori est ingeniosa manus.
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1918. S. MARTIN de Boulogne, Plusieures figures re 326 presentant les vertus tirées de l’hotel de Montmorency, Paris, M. 92.
Sono 12 tavole intagliate all’acqua forte con grazia e vivacità, in 4, grande.
Sono 12 tavole intagliate all’acqua forte con grazia e vivacità, in 4, grande.
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1936. PIROLI Tommaso, Raccolta di dodici Virtù personificate, dipinte coi disegni di Raffaello d’Urbino nella sala detta di Giulio Romano al Vaticano, incise all’acqua forte da Tommaso Piroli, Roma, presso il suddetto a strada Gregoriana, tav. XII etc., in fol.
1959. SPERLING, Judicium Paridis XX emblematibus illustratum cum germanis et latinis versibus, Aug. Vindel., sine anno, in fol.
Sono 30 tavole di bell’intaglio con illustrazioni latine tedesche.
Sono 30 tavole di bell’intaglio con illustrazioni latine tedesche.
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1990 BIBLIA ad vetustissima exemplaria nunc recens castigata, Romaeque revisa, Venetiis, apud Junctas in fol.
Vedi per le Biblie. Biblia Pauperum: Vita et Passio: Veteris Testamenti Stockmann: Schellemberg Histoire du V. et du N. Testament. Bibl. de Mortier. Luyken: Imagines veteris Testamenti: Ulrich Kraussen: Historiarum Passeo Crispino Lib. Gen.
Vedi per le Biblie. Biblia Pauperum: Vita et Passio: Veteris Testamenti Stockmann: Schellemberg Histoire du V. et du N. Testament. Bibl. de Mortier. Luyken: Imagines veteris Testamenti: Ulrich Kraussen: Historiarum Passeo Crispino Lib. Gen.
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1992. BIBLIA Pauperum.
Noi crediamo di non dovere con diverso nome intitolare il seguente libretto di cui i bibliografi ci lasciano oscuri, e che non troviamo enumerato nella classe cui appartiene se non dal eig. Ab. P. Zani nella parte a. del 1 Voi. della sua Enciclopedia metodica di Belle Arti, citandone due esemplari da lui veduti, ma imperfetti. Il nostro esemplare è completo e ben conservato ed un altro ne fu veduto da noi in Londra alla vendita dei libri rari del Duca di Malborough. Convien credere che il Bar. Heinecken e il sig. Ottley non ne avessero sentore se ne tacquero nelle dottissime e preziose loro opere. Il titolo è il seguente. 339 Opera nova contemplativa per ogni fedel cristiano, la quale tratta delle figure del Testamento Vecchio: le quali figure sono verificale nel Testamento Nuovo: con le sue exposizioni: et con el detto de li propheti sopra esse figure: siccome legenda troverete: et nota che a ciaschuna figura del Testamento nuovo trovami dita dil Testamento vecchio: le quali sono affigurate a quelle del nuovo, et sempre quella del nuovo sarà posta nel meggio di quelle dita del vecchio: cosa bellissima da intendere a chi se dilectano de la sacra Scrittura: nuovamente stampata. Il titolo è in quadrato in una cornice nera con ornamenti chiari a maniera di ciffre. Comincia coi tre medesimi i soggetti della Biblia Pauperum, Gedeone genuflesso coll’elmo in capo e le mani giunte, l’Annunciata e il colloquio d’Eva col serpente: e sono appunto 40 soggetti trattati nello stesso modo a tre a tre, formanti il numero di 120 tavole. La prima tavola di ciascun soggetto e la terza hanno le loro iscrizioni, come la seguente ch’è nella tavola di Gedeone: Leggesi in lo libro de Indici al sexto Ca. che Gedeone dimando a Dio signore vittoria per la rugiada irigada sopra la luna: questa significava et figurava la tergine Maria gloriosa senza compitane intravedala per infusione dello Spirito Santo: e l’altra che sta alla terza tavola del primo soggetto, la quale figura il colloquio di Eva: Leggesi in Genesi al tenia va, che il signore Dio disse al serpente: tu caminerai sopra el petto tuo; et etiam leggisi che la donna romperà il capo del serpente: et tu serpente sarai insidiato dal suo calceo: Certo questo fu adimpito in la nuntiatione della gloriosa Vergine Maria. Nella tavola poi che resta fra la prima e terza di ognuno di questi 40 soggetti stanno come in due arcate o nicchie in mezzi busti i Profeti, leggendosi nelli due primi De Hieremia al 31 il Signore ha creato una cosa nova sopra la terra; la donna ha circundato l’intorno: De Ezechiele 44: Questa porta farà serrati et non se aprirà. Così procede col med. ordine sino al termine ove s’incontrano i tre soggetti come sono descritti dai bibliografi nelle altre Bibliae Pauperum più antiche. Nell’ultima carta contornata, come abbiamo descritto il frontespizio, è stampato opera di Giovanni Andrea Vavassore ditto Vadagnino: Stampata novamente nella inclita città diVinegia. Laus Deo. Dopo trovasi un’altra carta con una Madonna seduta in trono con due Angeli che la incoronano: tiene il Bambino in piedi sulle ginocchia e due angeli laterali suonano. Le stampe sono di bella esecuzione, e provengono da disegni di diversi maestri, alle quali non può assegnarsi una data più antica del 1510 ovvero 12, giacché alcuna (siccome avvertì l’Ab. Zani) è presa dalla passione di Alberto Durero e fra le altre poi esattissimamente quella ove N. S. scaccia i profanatori del tempio, che dal maestro tedesco si pubblicò nel 1509. Alcune altre poi sono rozze ed alcune sembrano provenire possino da’ bei disegni dei Bellini, del Carpazio 340 dello Squarcione o del Montagna come probabilmente sarà. Questo Vadagnino pubblicò diversi anni dopo anche la vita di Esopo volgarizzata dal Tuppo.
Noi crediamo di non dovere con diverso nome intitolare il seguente libretto di cui i bibliografi ci lasciano oscuri, e che non troviamo enumerato nella classe cui appartiene se non dal eig. Ab. P. Zani nella parte a. del 1 Voi. della sua Enciclopedia metodica di Belle Arti, citandone due esemplari da lui veduti, ma imperfetti. Il nostro esemplare è completo e ben conservato ed un altro ne fu veduto da noi in Londra alla vendita dei libri rari del Duca di Malborough. Convien credere che il Bar. Heinecken e il sig. Ottley non ne avessero sentore se ne tacquero nelle dottissime e preziose loro opere. Il titolo è il seguente. 339 Opera nova contemplativa per ogni fedel cristiano, la quale tratta delle figure del Testamento Vecchio: le quali figure sono verificale nel Testamento Nuovo: con le sue exposizioni: et con el detto de li propheti sopra esse figure: siccome legenda troverete: et nota che a ciaschuna figura del Testamento nuovo trovami dita dil Testamento vecchio: le quali sono affigurate a quelle del nuovo, et sempre quella del nuovo sarà posta nel meggio di quelle dita del vecchio: cosa bellissima da intendere a chi se dilectano de la sacra Scrittura: nuovamente stampata. Il titolo è in quadrato in una cornice nera con ornamenti chiari a maniera di ciffre. Comincia coi tre medesimi i soggetti della Biblia Pauperum, Gedeone genuflesso coll’elmo in capo e le mani giunte, l’Annunciata e il colloquio d’Eva col serpente: e sono appunto 40 soggetti trattati nello stesso modo a tre a tre, formanti il numero di 120 tavole. La prima tavola di ciascun soggetto e la terza hanno le loro iscrizioni, come la seguente ch’è nella tavola di Gedeone: Leggesi in lo libro de Indici al sexto Ca. che Gedeone dimando a Dio signore vittoria per la rugiada irigada sopra la luna: questa significava et figurava la tergine Maria gloriosa senza compitane intravedala per infusione dello Spirito Santo: e l’altra che sta alla terza tavola del primo soggetto, la quale figura il colloquio di Eva: Leggesi in Genesi al tenia va, che il signore Dio disse al serpente: tu caminerai sopra el petto tuo; et etiam leggisi che la donna romperà il capo del serpente: et tu serpente sarai insidiato dal suo calceo: Certo questo fu adimpito in la nuntiatione della gloriosa Vergine Maria. Nella tavola poi che resta fra la prima e terza di ognuno di questi 40 soggetti stanno come in due arcate o nicchie in mezzi busti i Profeti, leggendosi nelli due primi De Hieremia al 31 il Signore ha creato una cosa nova sopra la terra; la donna ha circundato l’intorno: De Ezechiele 44: Questa porta farà serrati et non se aprirà. Così procede col med. ordine sino al termine ove s’incontrano i tre soggetti come sono descritti dai bibliografi nelle altre Bibliae Pauperum più antiche. Nell’ultima carta contornata, come abbiamo descritto il frontespizio, è stampato opera di Giovanni Andrea Vavassore ditto Vadagnino: Stampata novamente nella inclita città diVinegia. Laus Deo. Dopo trovasi un’altra carta con una Madonna seduta in trono con due Angeli che la incoronano: tiene il Bambino in piedi sulle ginocchia e due angeli laterali suonano. Le stampe sono di bella esecuzione, e provengono da disegni di diversi maestri, alle quali non può assegnarsi una data più antica del 1510 ovvero 12, giacché alcuna (siccome avvertì l’Ab. Zani) è presa dalla passione di Alberto Durero e fra le altre poi esattissimamente quella ove N. S. scaccia i profanatori del tempio, che dal maestro tedesco si pubblicò nel 1509. Alcune altre poi sono rozze ed alcune sembrano provenire possino da’ bei disegni dei Bellini, del Carpazio 340 dello Squarcione o del Montagna come probabilmente sarà. Questo Vadagnino pubblicò diversi anni dopo anche la vita di Esopo volgarizzata dal Tuppo.
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1999. BONARROTI Michel Angelo, Profeti, Sibille ed altre figure da lui disegnate, incise da Adamo Mantovano, tav. 73, in 4.
Esemplare di prima nitidezza e freschezza. Oltre le tavole figurate vedesi nel frontespizio una Cartella intagliata colla Iscrizione: Michael Angelus Bonarotus pinxit; Adam sculptor mantuanns incidit.
Esemplare di prima nitidezza e freschezza. Oltre le tavole figurate vedesi nel frontespizio una Cartella intagliata colla Iscrizione: Michael Angelus Bonarotus pinxit; Adam sculptor mantuanns incidit.
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2005. CARACCI ec., Pensieri diversi delineati ed intagliati da lui in 38 tavole riprodotte da Venanzio Monaldini, in 4 grande.
Il frontespizio è di Bloemart e le stampe sono tirate con una tinta rossiccia e troppo cruda.
Il frontespizio è di Bloemart e le stampe sono tirate con una tinta rossiccia e troppo cruda.
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2006. CARTARIUS Marius. Vedi Icones oper. Misericordiae.
2018. CYMBALUM Mundi. Vedi Perrier.
2024. DUVIVIER, 12 Vedute all’acqua forte dei contorni di Baden presso Vienna, prese nella Valle di S. Elena, in fol. p. obl.
2038. GROTESQUES, Statues, cartouche d’après differenti maîtres in fol. p.
Questa è una miscellanea di 179 tavole coi più begli ornamenti de’ principali gabinetti di Francia e anche d’Italia inventati da Simon Vovet, da Ducerceau, dai Mitelli, dal Rosso Fiorentino, da Champagne, da Raffaello, intagliate da buoni artefici come Dorigny, Poilly, B. David, Ciartres ec.
Questa è una miscellanea di 179 tavole coi più begli ornamenti de’ principali gabinetti di Francia e anche d’Italia inventati da Simon Vovet, da Ducerceau, dai Mitelli, dal Rosso Fiorentino, da Champagne, da Raffaello, intagliate da buoni artefici come Dorigny, Poilly, B. David, Ciartres ec.
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2046. HORAE intemerata Dei Genitricis firginis Maria; secundum usum Romanae Ecclesiae ossia officia quotidiana sive Horae B. M. brevi pulcherrimoque stilo atque ordine compositae, secundum usum Romanae Ecclesiae: cum pluribus memoriis et devotissimis orationibus illis annexis. Finem sumpsisse cernens o lector devotissime, Deo et sui scorregnantibus gratias age, Impressoremque Thielmannum Kerver (Almae universitatis Parisiensis librarium juratum in Magno Vico o Jacobi ad Signum Cratis commorantem) lauda: qui hoc opus Parisiis impressit. Anno ab incarnatone Dei millesimo quingentesimo septimo, die prima mensis Februarii.
Questi due scritti l’uno a tergo dell’altro stanno nell’ultimo fogli di stampa. I fogli sono 152 impressi da ciascun lato con un contorno istoriato e figurato indipendentemente dalle tavole principali che sono meno belle dei contorni. È incredibile la varietà delle storie che sono espresse in questi lavori in legno: gli esemplari più accreditati sono in pergamena e miniati. Kerver ristampò questo ufficio più volte e siccome questa è una delle prime impressioni, o forse la prima, cosi le stampe hanno il pregio della freschezza originale senza aiuto del pennello. Esemplare di prima legatura e conservazione.
Questi due scritti l’uno a tergo dell’altro stanno nell’ultimo fogli di stampa. I fogli sono 152 impressi da ciascun lato con un contorno istoriato e figurato indipendentemente dalle tavole principali che sono meno belle dei contorni. È incredibile la varietà delle storie che sono espresse in questi lavori in legno: gli esemplari più accreditati sono in pergamena e miniati. Kerver ristampò questo ufficio più volte e siccome questa è una delle prime impressioni, o forse la prima, cosi le stampe hanno il pregio della freschezza originale senza aiuto del pennello. Esemplare di prima legatura e conservazione.
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2064. MARTYROLOGIUM Sanctarum Virginnum quae in hoc saeculo ob Sanctam Fidem, sinceram Religionem et puram castitatem infamem mortem martyres obierunt. A Laurentio Beyerlink versibus breviter illustratum. Adrian. Collaert escuti. Serenissimae Inf. M. Marg. ab Austria Maximil. II F. Religiosa S. Clarae; Madriti Adr. Collaert D. D.
Sono in quest’aureo volume 34 figure di vergini intagliate in bellissimi paesi con un contorno di fiori e d’augelli a ciascuna stampa, oltre un bellissimo frontespizio figurato. Il testo non consiste in altro che in un distico al piede di ciascuna figura intagliato. Prove di prima bellezza, nelle quali si vede il profitto che l’incisore aveva fatto in Italia sulle opere di Marc’Antonio.
Sono in quest’aureo volume 34 figure di vergini intagliate in bellissimi paesi con un contorno di fiori e d’augelli a ciascuna stampa, oltre un bellissimo frontespizio figurato. Il testo non consiste in altro che in un distico al piede di ciascuna figura intagliato. Prove di prima bellezza, nelle quali si vede il profitto che l’incisore aveva fatto in Italia sulle opere di Marc’Antonio.
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2075. ORTELIO Abrahamo, Theatro del Mondo.Vedi tra le Guide e Illustrazioni.
2090. RACCOLTA dei ritratti dei Conti del Tirolo.
Sono 26 tavole compreso il frontespizio con marca L. A. Le dichiarazioni sono in tedesco. M. 100.
Sono 26 tavole compreso il frontespizio con marca L. A. Le dichiarazioni sono in tedesco. M. 100.
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2098. ROSA Salvator, Has eludendi otii Carolo Rubeo singularis Amicitiae pignus D. D. D.
Questo libro in foglio è composto dai primi 16 fogli contenenti 62 figure di soldati, in seguito alle quali vengono altri 3 fogli con 6 stampe di fiumi e deità marine; 617 altri fogli di opere di gran composizione in tutto 36 fogli. Opera di questo autore completa.
Questo libro in foglio è composto dai primi 16 fogli contenenti 62 figure di soldati, in seguito alle quali vengono altri 3 fogli con 6 stampe di fiumi e deità marine; 617 altri fogli di opere di gran composizione in tutto 36 fogli. Opera di questo autore completa.
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2101. SADELER Egidius, I 12 Cesari dipinti da Tiziano intagliati in 12 tavole in fol. accompagnati 362 dalle 12 mogli dei Cesari incise dallo stesso, ma da altri disegni; sotto ciascuna stanno quattro distici latini, Paris, chez la V. de Cherau.
2108. STEPHANI de Laune, Figura mensium cum privilegio regis, in fol. obl.
Sono 11 tavole di questo accuratissimo intagliatore, ove espresse i dodici mesi dell’anno con i rispettivi soggetti allegorici. Ciascun soggetto è contornato dai simboli graziosamente intrecciati ed in una cartellina sta un distico relativo. La marca S. si trova nel primo. L’esemplare è di bellissima conservazione.
Sono 11 tavole di questo accuratissimo intagliatore, ove espresse i dodici mesi dell’anno con i rispettivi soggetti allegorici. Ciascun soggetto è contornato dai simboli graziosamente intrecciati ed in una cartellina sta un distico relativo. La marca S. si trova nel primo. L’esemplare è di bellissima conservazione.
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2112. Le SUEUR Eustache, La vie. Bruno fondateur de l’ordre des Chartreux, peinte à la Chartreuse de Paris: gravée par François Chauveau, Paris, in foglio.
Contiene 22 tav. intagliate in rame. Il depauperamento a cui soggiacque la Galleria del Louvre nel 1815 collocò questi 22 quadri a ricuoprire i vani rimasti su quelle pareti.
Contiene 22 tav. intagliate in rame. Il depauperamento a cui soggiacque la Galleria del Louvre nel 1815 collocò questi 22 quadri a ricuoprire i vani rimasti su quelle pareti.
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2115. TESTELIN L. et Leonis Ferdinand, Raccolta di fregi formali da’ genietti intrecciati con festoni e ghirlande. Intagliati da L. Ferdinand sui disegni di Testelin ed altri pubblicati da Mariette. Aggiuntivi alcuni disegnati ed incisi da Giulio Carpioni pubblicati in Padova da Mattia Cadorin detto Bolzetta. In tutto 19 stampe con vario gusto e bella maniera eseguite.
2128. VAVASSOBK Gio. Andrea ditto Vadagnino. Vedi Biblia Pauperum.
2129. De la VEGA Garcilano. Vedi Histoiredes Yncas.
2130. VETERIS Testamenti figurae, L’ancien testament mis en figures: de l’imprimerie de Pierre Mariette, Rue de S. Jacques à l’Esperance.Novi Testamenti figurae. Le nouveau testament 368 mis en figures, de l’imprimerie de P. M., in 8, oblungo.
Sotto ciascuna tarala è un cenno d’illustrazione tratto dai libri della scrittura in latino colla versione francese accanto, il tutto intagliato sulle tavole in rame: 156 cono le tavole del Testamento vecchio: 77 sono quelle del nuovo e unitamente ai 2 frontespizi formano 22 tavole in tutto.
Sotto ciascuna tarala è un cenno d’illustrazione tratto dai libri della scrittura in latino colla versione francese accanto, il tutto intagliato sulle tavole in rame: 156 cono le tavole del Testamento vecchio: 77 sono quelle del nuovo e unitamente ai 2 frontespizi formano 22 tavole in tutto.
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2131. VIEN Joseph, La Caravanne du Sultan à la Mecque. Vedi Saly.
2134. VINCI Leonardo, Caricature e disegni. Vedasi Mollar, Mariette, Gerii ( suo Cenacolo ) Vedi Bossi Gius.
2144. De Vos Martino. Vedi Oraculum anachoreticum, Vita, Passio et Resurrectio Christi.
2184. AGLIETTI D. Francesco, Elogio dei Bellini. Vedi Orazioni.
2198. BALDINUCCI, La medesima vita. Edizione posteriore contraffatta con altri caratteri portante la stessa data, alla quale manca il ritratto del Bernino.
Sebbene vi siano le stesse tavole, molti contrasegni fanno 379 conoscere la contraffazione eseguita verso la meta del XVIII secolo, ma sul frontespizio si noti che dopo il nome Gio. vi sono due punti, e nell’originale un solo, e ove dicesi nella stamperia a è minuscola e nella contraffazione è maiuscola; nell’originale sta un vaso di fiori, mentre nella seconda edizione è una cestella.
Sebbene vi siano le stesse tavole, molti contrasegni fanno 379 conoscere la contraffazione eseguita verso la meta del XVIII secolo, ma sul frontespizio si noti che dopo il nome Gio. vi sono due punti, e nell’originale un solo, e ove dicesi nella stamperia a è minuscola e nella contraffazione è maiuscola; nell’originale sta un vaso di fiori, mentre nella seconda edizione è una cestella.
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2205. BARUFFALDI, Memorie dei pittori ferraresi. Manoscritto inedito in fol.
Preziosissimo per le interessantissime notizie inedite e per una quantità di aneddoti d’arte non conosciuti e utilissimi per la storia delle medesime.
Preziosissimo per le interessantissime notizie inedite e per una quantità di aneddoti d’arte non conosciuti e utilissimi per la storia delle medesime.
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2212. BIAGI Avvocato, Elogio di Paolo Cagliari, Vedi Orazioni.
2238. CICOGNARA Leopoldo, Dell’origine dell’accademie. Orazione ed elogi di Tiziano, di Giorgione, di Palladio.
Queste quattro operette vedile nelle orazioni recitate nelle distribuzioni de’ premi veneti.
Queste quattro operette vedile nelle orazioni recitate nelle distribuzioni de’ premi veneti.
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2252. DATI, Altro esemplare in carta comune.
Libro che è posto fra i testi di Crusca e prezioso pei modi del dire più che per le nozioni, le quali trovansi amplissime in Junius de Pictura veterum. Non sono in quest’opera pubblicate che le vite di Zeusi, Parrasio, Apelle, Protogene, con alcune postille ed aggiunte.
Libro che è posto fra i testi di Crusca e prezioso pei modi del dire più che per le nozioni, le quali trovansi amplissime in Junius de Pictura veterum. Non sono in quest’opera pubblicate che le vite di Zeusi, Parrasio, Apelle, Protogene, con alcune postille ed aggiunte.
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2268. GAMBA Bart., Elogio di Luigi Cornaro. Vedi Orazioni.
2280. GOOL. Vedi Vati Gool.
2341. PAPILLON de la Ferté. Vedi la Ferté.
2363. RIZZI Neuman, Elogio dei Vivarini.
Vedi Orazioni
Vedi Orazioni
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2379. TESI Mauro, Sua vita: Vedi fra le opere prospettiche Tesi.
2476. AGINCOURT. Vedi Histoire de l’Art par les Monumens. Fra i libri delle arti in generale.
2504. TACITO Cornelio, Gli annali dei fattj e guerre dei romani tradotti da Giorgio Dati Fiorentino, Venezia 1589.